Vi ricordate l'articolo che tempo fa scrissi riguardo la protesta di Wikipedia Italia contro il disegno di legge sulle intercettazioni? La posizione della enciclopedia on line fu molto dura e decise che avrebbe chiuso temporaneamente i battenti poiché veniva meno, secondo loro, la libertà di pensiero. Scrissi che la protesta mi sembrava estrema e senza fondamento, perché nulla di simile rientrava nel decreto DDL. Oggi ecco la sorpresa! Mi viene la curiosità di andare a guardare la situazione di Wikipedia, non trovo più la schermata gialla che trovai tempo fa che, catastroficamente, raccontava di un governo dittatore, che voleva impedirgli la libertà di espressione, ma ho trovato il seguente messaggio: "per favore, leggi: appello personale del fondatore di Wikipedia Jimmy Wales". Di cosa si tratta? Il fondatore chiede, con un contributo, di sostenere l'enciclopedia. Allora i miei dubbi erano fondati, si trattava di strumentalizzazione, Wikipedia aveva minacciato di chiudere, con la scusa delle intercettazioni, perché aveva problemi a restare in vita. Io non gli do neanche un centesimo, faccio volentieri a meno della loro falsa enciclopedia e di tutte le loro burattinate!
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giovedì 24 novembre 2011
WIKIPEDIA CONTINUA LA FARSA
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mercoledì 5 ottobre 2011
LA PROTESTA ESTREMA DI WIKIPEDIA ITALIA CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE SULLE INTERCETTAZIONI
La versione italiana di Wikipedia chiude temporaneamente i battenti in segno di protesta contro il disegno di legge sul DDL intercettazioni. Il problema ruota attorno al comma 29 che recita: "Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e i periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono". Non è possibile stabilire a priori se i timori di Wikipedia Italia siano fondati: la legge, così com'è scritta, sembra indicare in modo chiaro prodotti di tipo editoriale con un autore definito, mentre l'Enciclopedia libera ha tutto tranne che un autore unico. Esistono, poi, anche interpretazioni che tendono a minimizzare l'impatto del disegno di legge sulle intercettazioni per quanto riguarda blog e siti personali, restringendo il campo alla stampa tradizionale, visto che il decreto è pensato per emendare la legge sulla stampa. Allora qual'è la paura di Wikipedia Italia? Anche Wikipedia vuole essere uno strumento per sollevare e allarmare tutti i suoi utenti contro il DDL intercettazioni? Wikipedia spiega così la propria posizione, ricordando che in Italia è già in vigore l'articolo 595 del Codice Penale che punisce il reato di diffamazione. Questo è vero, peccato che questo reato non sia mai punito, nonostante vengano fatte continue denunce che non vengono mai tenute nella giusta considerazione. Subire un infamia, una calunnia è qualcosa che io reputo molto grave alla pari di una ferita da arma da fuoco. Infatti la legge esiste, tanto da essere considerata dal Codice Penale un vero e proprio reato, punibile con la reclusione fino ad un anno. Se l'offesa consiste nell' attribuzione di un fatto determinato, la pena è nella reclusione fino a due anni. Se l'offesa è recata col mezzo della stampa o con qualsiasi atto di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è della reclusione da sei mesi a tre anni. Se l'offesa è recata ad un Corpo politico, amministrativo o giudiziario o a una sua rappresentanza o a una Autorità costituita in collegio, le pene sono aumentate. Allora, forse, non sarebbe il caso, prima di prendere simili iniziative o di parlare di censura e di un governo dittatura, che si rifletta su come la nostra giustizia non funzioni come dovrebbe?
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