mercoledì 14 ottobre 2015

Il “Premio Margutta – La Via delle Arti” giunge alla decima edizione. Appuntamento al Campidoglio per celebrare creatività e cultura.



Il “Premio Margutta – La via delle Arti” compie dieci anni in un luogo simbolo di Roma. Si terrà nella prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio il 16 ottobre, alle ore 17.00, la manifestazione che da due lustri celebra la creatività e l’arte che hanno reso famosa via Margutta. Prodotto da “Together eventi comunicazione” e organizzata in collaborazione con ActionAid e la “P&G Events” di Grazia Marino, l’evento sarà presentato da Elisa Silvestrin, volto noto di Rai Uno.
Nel corso della cerimonia saranno premiati i vincitori dell’edizione 2015: la Maison Sarli per la Sezione Moda; Paola Saluzzi per la Sezione Giornalismo; Amadeus per la Sezione Televisione; Roberta Giarrusso per la Sezione Spettacolo; Roberto Farnesi per la Sezione Fiction; Geppy Gleijeses per la Sezione Teatro; Grazia Di Michele per la Sezione Musica; Mario Volanti - fondatore, presidente ed editore del Gruppo Radio Italia - per la Sezione Media.
L’iniziativa intende valorizzare anche le attività produttive che animano e operano a via Margutta. Sarà infatti premiata, per la Sezione Arte, l’Associazione Internazionale di Via Margutta rappresentata dal Presidente Arch. Laura Pepe, mentre per la Sezione Cinema il premio andrà alla Società Margutta Digital International, è oggi il principale fornitore di front e back-end, post-produzione e servizi connessi alle industrie cinematografiche e televisive, per l’Italia e l’estero.
Il Premio si svolge con il patrocinio dell’Assessorato Roma Produttiva di Roma Capitale, della Regione Lazio e dell’Associazione Internazionale di Via Margutta.
Ai vincitori sarà consegnata una scultura ispirata alla celebre “Fontana degli Artisti” di via Margutta, realizzata anche quest’anno da Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, tra le firme più apprezzate del settore.
“Anno dopo anno l’iniziativa ha conquistato sempre più interesse e popolarità, accreditandosi come uno dei più attesi appuntamenti della Capitale, tanto che per il suo decennale sarà ospitata in Campidoglio”, spiega Antonio Falanga, ideatore del Premio. “Via Margutta è famosa in tutto il mondo perché è da sempre luogo di residenza privilegiato per uomini e donne di cultura. Nel corso della sua storia ha instaurato un rapporto molto stretto con il mondo della creatività e dell’arte, come testimonia il gran numero di pittori, scultori e musicisti che in questa via hanno lavorato, studiato e vissuto”. 
La manifestazione vanta anche una forte vocazione sociale grazie alla collaborazione con ActionAid, organizzazione impegnata nella lotta contro la povertà e l’esclusione: “Il Premio Margutta coincide quest’anno con un’importante ricorrenza. Il 16 ottobre si svolge infatti la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Ancora oggi, 795 milioni di persone nel mondo soffrono la fame”, dichiara Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid Italia. “Il binomio tra arte e solidarietà è uno dei tratti distintivi del Premio. Con questa partnership intendiamo ribadire che sconfiggere la fame e democratizzare l’accesso al cibo è possibile e invitare tutti a fare la loro parte. Fino al 18 ottobre è possibile contribuire alla nostra campagna ‘Cibo per tutti’ inviando un sms solidale di 2 euro al 45599. Chiamando lo stesso numero da rete fissa si può scegliere di donare 2 o 5 euro e sostenere così il nostro lavoro in Etiopia, India e Italia”.
L’evento, infine, promuove le principali realtà imprenditoriali italiane. Alle eccellenze del “Made in Italy” sarà conferito il Premio Speciale “Italian Style” Anno 2015. Per la produzione di qualità sarà premiata l’Azienda Vitivinicola Antica Tenuta Pietramore, 70 ettari di vigne coltivate nel cuore dell’Abruzzo con il procedimento “biodinamico”, dalle quali si producono Montepulcinano, Pecorino, Passerina e Trebbiano. Raffinati vini nati da una filosofia estrema e complessa che garantisce ogni anno prodotti che tracciano un nuovo stile per riscoprire il desiderio di vivere la terra e i suoi prodotti.
Ulteriore e prestigiosa realtà italiana premiata sarà, il liquore “elixir” Anisetta Rosati. Nato nella seconda metà dell'ottocento da un'antica ricetta del Premiato Laboratorio Chimico Farmaceutico del Cav. Umberto Rosati di Ascoli Piceno, oggi è presente oltre che nella storica sede della "Premiata Farmacia Centrale del dott. Rosati" nel centro storico di Ascoli Piceno (ancora venduta come rimedio galenico ai problemi digestivi per il qual motivo ha vinto la medaglia d'oro all'Esposizione Campionaria Mondiale di Roma del 1900) anche nelle più importanti enoteche e ristoranti della penisola utilizzata da alcuni chef "stellati" anche come ingrediente nelle proprie creazioni culinarie.
Per l’imprenditoria femminile, il Premio Speciale “Italian Style” andrà a Paola Di Bari, presidente del Gruppo BDB che fa del claim “To be exclusive” il suo punto di forza. Una donna manager che dirige realtà internazionali come: BDB Real Estate, della BdB Luxury Rooms tra le più qualificate nel settore dello “Style e Living” e dell’Intermediazione Immobiliare e diverse “Guesthouse” antiche dimore di lusso dislocate nel cuore del centro storico della Capitale. Ha ideato e dirige l’esclusivo “Museo dei Sognatori” che ha sede in Via Margutta, nel quale ospita nomi internazionali dell’arte moderna.
Per la valorizzazione dell’hand made italiano nel mondo, saranno premiate Antonella e Mariella Donato, le fashion designer degli Atelier Gemelle Donato, presenti in Sicilia a Catania e Adrano, diventati punto di riferimento dell’alta moda sposa. Protagoniste nei principali appuntamenti del settore, fra i quali “SI SposaItalia” a Milano e la “New York Fashion Week”, hanno conseguito notevole successo anche nelle “Edizioni di AltaRomAltamoda”, con collezioni curate e realizzate a mano, secondo le più tradizionali tecniche della haute couture.
Per l’imprenditoria maschile, il Premio Speciale “Italian Style” andrà a Franco Maria Ricci, giornalista dal 1994, grande intenditore di vino, si dedica da 25 anni alla sua comunicazione. Il vino è arte e cultura e come tale va comunicato ai giovani, ai professionisti e agli appassionati. Collabora con l’Università degli Studi Link Campus University e con l’Università di Pisa e da anni con il Tg5 per la trasmissione Gusto e con la Rai per la Prova del Cuoco. Nel 1998 fonda BIBENDA EDITORE, casa editrice specializzata per testi di vino e cibo. Oggi dirige quale Presidente, la Fondazione Italiana Sommelier, con il riconoscimento giuridico della Repubblica Italiana.
Anche quest’anno al “Premio Margutta – La via delle Arti” hanno aderito prestigiosi partner del made in italy come Via Pisa 28, brand dove il colore è uno stato della mente. Essa riflette lo spirito di chi indossa gli accessori in pelle di VP28. L'intero processo produttivo è centrato in Italia, dalla progettazione alla scelta dei migliori pellami, dal taglio al montaggio, fino alla confezione esclusiva. Il mondo dell’eno-gastronoma è presente con I Sentieri di Bacco Brand di ricerca della migliore Enogastronomica di Beatrice Trebisacce, Tutti Gusti catering e il pastificio artigianale Gusto Fantastico, realtà “Italiane” che condividono la passione per la qualità e per la maestria, promuovono una visione dell’arte della cucina, in cui bellezza e gusto si completano a vicenda, come in un’opera d’arte.
Il Margutta vegetarian food & art portabandiera della cucina vegetariana e vegana in Italia e in Europa. I fondatori, de “Il Margutta” Tina e Claudio Vannini, appassionati di arte e cultura, oltre che del cibo sano, giusto e sostenibile, hanno votato questo spazio all’ospitalità, ad eventi espositivi e teatrali, ad incontri e dibattiti su temi sociali e di costume, con un attenzione particolare nel sostenere e dare spazio ad importanti campagne di solidarietà a tutela degli animali e delle categorie più indifese e con un sguardo sempre attento alle nuove tendenze, alla moda e al design. Il Margutta è quindi oggi un riferimento per uno stile di vita attento e consapelvole dove nutrirsi significa coinvolgere tutti i sensi e non per ultime le “buone” emozioni.

Franco Maria Ricci

Tutti Gusti Catering






BdB Luxury Rooms Margutta

Gemelle Donato Sposa

Marina Corazziari

Anisetta Rosati

Il Margutta Vegetarian Food & Art

Museo dei Sognatori

Pietramore

martedì 13 ottobre 2015

Grande successo per la quinta edizione de “Le Salon de la Mode” ideato e organizzato da Gabriella Chiarappa


Pablo Ardizzone e Gabriella Chiarappa

Domenica 11 ottobre nelle splendide sale di Palazzo Ferrajoli in Piazza Colonna a Roma, storico edificio del ‘600 del marchese Giuseppe Ferrajoli, si è svolta la quinta edizione de “Le Salon de la Mode”, un evento ormai consolidato nella capitale che vede come ideatrice e organizzatrice la Fashion Marketing Manager Gabriella Chiarappa, che anche per questa edizione ha saputo stupire e coinvolgere tantissimi ospiti con la sua creatività, la sua passione e determinazione. Gabriella Chiarappa è un vulcano di idee, una donna coraggiosa che sa fondere nei suoi ambiziosi progetti moda, arte, cultura, cinema e tradizioni, che si impegna fortemente per salvaguardare il nostro made in Italy sia in Italia che all’estero, grande risorsa economica per il nostro Paese. In questa sua ultima edizione “Mr. Big the Gentleman” il suo obiettivo è stato quello di mettere in luce il tema che affronta e sostiene i vari aspetti dell’uomo che negli anni ha subito trasformazioni continue: nello stile, nell’aspetto manageriale, nelle abitudini e nelle sue vanità. Un appuntamento per evidenziare l’essenza maschile e gli elementi che lo hanno caratterizzato e distinto nel tempo, analizzando le sue interpretazioni e i suoi progressi.
Il messaggio che si è voluto comunicare è quello del ritrovare la figura del vero gentiluomo, un’entità che non può scomparire ma deve rimanere inalterata anche in chiave moderna.
Una nota importante in questo evento è il riferimento al più famoso agente segreto della letteratura e del cinema: James Bond “agente 007” che uscirà a breve nei grandi schermi.
Una splendida occasione per far rivivere un’icona di stile, rimasta immutata nel tempo, che ha fatto sognare negli anni e racchiude l’essenza ed il fascino del vero gentleman. Un messaggio forte incentrato nella ricerca dei valori che caratterizzano tale figura anche per le sue gestualità ed infine per identificare non solo un’icona del cinema mondiale ma per riscoprire il gentiluomo che non ha tempo e non ha età.
Tantissimi gli ospiti intervenuti, grandi nomi della moda, del cinema e del mondo dello spettacolo. Tra gli ospiti il padrone di casa Giuseppe Ferraioli, il fotografo Dirk Vogel, Paolo Conticini, Marco Bonini, l’etoile Giuseppe Picone, il campione del mondo di canottaggio Vincenzo Maria Capelli, la campionessa di scherma Margherita Grambassi, il look maker Pablo Ardizzone, Eva Carducci, Galina De Bouard per Pierre Cardin Paris, Kusainov Vadi, Francesca Stajano, la PR Mery Parioli, l’attore Pino Ammendola, Maria Letizia Gorga, Eleonora Albrecht, Andrea Roncato, Umberto Salamone, Daniele Pacchiarotti, la Marchesa del Secco d’Aragona, Valeria Mangani, Bianca Maria Caringi Lucibelli, Ivo Pulcini, la consulente d’immagine Gisella Peana, l’uomo più desiderato dalle donne Giorgio Manetti di “Uomini e Donne” e Adriana Pannitteri che ha moderato la tavola rotonda sul tema delle vanità maschili e la figura del nuovo gentleman.
Nel corso della manifestazione, col patrocinio del Comune di Roma e della Regione Lazio, gli ospiti hanno applaudito una suggestiva performance di danza sulle note di Frank Sinatra e una di arte della barba a cura di Americo Leonardi.
Numerosi i brand che hanno mostrato agli ospiti le nuove tendenze, arte sartoriale e accessori: Filippo La Fontana, Berta Quinti, Maria Enrica Nardi, DiamondDiamonD, Shooz, MM Masina, Francesca Borsella accessorize, Giulia Romana, Bewell, Luxury wood. La serata si è conclusa con una deliziosa cena del Cherubini Banqueting & Catering.

Per questa occasione ho voluto intervistare l’ideatrice dell’evento Gabriella Chiarappa:

- In questa quinta edizione de “Le Salon de la Mode” chiamandola appunto “Mr. Big The Gentleman”, hai voluto mettere in risalto la figura del gentiluomo, una figura che ritengo stia scomparendo e che è importante mantenere e rivalutare. Quali sono secondo te le misure da adottare perché ciò avvenga? 

Sicuramente rispolverando e non dimenticando le buone maniere, le tradizioni e la cultura. Un metodo saggio per raggiungere dei buoni obiettivi finalizzati in questo caso all’essere gentili, “ un comportamento in via di estinzione”.

- Il vero gentleman non è solo colui che si sa vestire bene, ma è anche colui che si differenzia per l’educazione, i modi gentili, il suo approccio con la donna, piccoli e tanti gesti importanti. Tra questi io aggiungerei il rispetto, tu cosa ne pensi?

Certo, “il rispetto” è un elemento fondamentale, un buon biglietto da visita che identifica in questo caso il vero gentiluomo.

- I tuoi eventi riscuotono sempre un grande successo, qual è il segreto?

Il segreto è nel non smettere mai di sognare e fare le cose con il cuore, con passione e professionalità, tutti ingredienti fondamentali per il successo; inoltre un team di persone che credono in me e che ringrazio sempre, in particolare rivolgo un grazie speciale agli amici cari di sempre e ai nuovi acquisiti.


- Quali sono o quale sarà il tuo prossimo progetto?

Ahhhh, dovresti conoscere già la risposta, essendo molto scaramantica ti posso dire tante idee e tanti progetti in corsa ma che svelerò al momento opportuno. In questo momento ti posso solo rivelare, quello di essere con “ Le Salon de la Mode” official Partner con l’organizzazione della Fashion week di Dubai.

Grazie Gabriella e continua a farci sognare!

La Marchesa Del Secco D'Aragona e Paolo Conticini

Emilio Sturla Furnò e Eleonora Albrecht


Francesca Stajano e il marchese Giuseppe Ferrajoli


Giorgio Manetti e Gisella Peana

Mario Basile, Gisella Peana, Giorgio Manetti

Mario Basile e Donatella Scipioni

Andrea Roncato e Gisella Peana

Gabriella Chiarappa e Gisella Peana

Gabriella Chiarappa insieme al suo team

lunedì 5 ottobre 2015

Tutto va ben……. Madama la Marchesa


Al teatro Dell'Angelo di Roma martedì 29 settembre alle 21.00 ha debuttato in prima nazionale lo spettacolo “Tutto va ben.... Madama la Marchesa” per la regia di Marco Simeoli con la Marchesa d’Aragona. 
In scena accanto alla Marchesa d’Aragona nel ruolo della Marchesa di Castiglia i Pandemonium ed i Milk & Coffee.
Una divertente commedia musicale scritta da Gian Michele Meloni, Mariano Perrella, Marchesa d’Aragona, Silvio Subelli e Claudio Pallottini, che vede come protagonista la Marchesa d’Aragona nel ruolo della Marchesa di Castiglia in una performance poetico musicale, ricca di auto ironia e straordinari colpi di scena.
La Marchesa di Castiglia, decide di commemorare la ricorrenza del ventesimo anniversario della dipartita del suo amato e mai dimentico marito (sopraggiunta alla veneranda età di 97 anni e dopo solo tre settimane di matrimonio) con uno spettacolo che si dovrà svolgere nell’ampio cortile del condominio da lui lasciatole in eridità. Approfittando del fatto, che in alcuni appartamenti degli otto stabili che fanno parte del suo imponente condominio, vivono i componenti dei due gruppi musicali, i Caos (Pandemonium) e i Cappuccino (Milk & Coffe), un pò vintage, storicamente antagonisti e cronicamente morosi, decide di affidare a loro la parte musicale dello spettacolo. In mezzo a mille disguidi e peripezie, lo spettacolo andrà finalmente in scena e, neanche a dirlo, sarà un successo.
"Tutto va ben...Madama la Marchesa"...gioco teatrale e metafora del nostro bel paese dove tutto va ben?...mah non proprio, però a teatro dove "...tutto è finto" per una sera si può immaginare o sperare che sia così...un immaginario ring e uno scontro ironico e a volte gustosamente crudele tra due gruppi storici i Pandemonium da un lato e i Milk and coffee dall'altro: scontro a colpi di note, di battute, di ricordi, di vecchie rivalità sanremesi, di meravigliose risate e bevute condivise e di rancori e rimpianti che abbracciano anche le vite personali di ciascuno dei componenti dei due gruppi. E poi Lei l'adorata Marchesa d'Aragona protagonista della pièce che da singolare e stupendo arbitro dello scontro, oltre a risolvere ed aiutare i problemi condominiali dei due malcapitati gruppi, darà vita ad esilaranti divertenti e piccantissimi momenti di intrattenimento col pubblico con le sue armi di seduzione e con quella verve e simpatia "adorata" con la quale il pubblico che la segue da tempo, ha imparato ad amarla prima come viaggiatrice spericolata e poi come personaggio televisivo ricco di humor e sempre pronto alla battuta. Dichiara il regista Marco Simeoli: "A me il compito di unire il tutto e come nella migliore tradizione della nostra commedia, dare allo spettacolo grande ritmo forza ed energia, nella speranza di far dire al pubblico uscendo..."Mbe madama la Marchesa...per una sera si che tutto va ben".
Le scene sono state curate da Alessandro Mathis Piumatti Sabotero, aiuto regia Claudio Pallottini.
Lo spettacolo si è replicato al teatro dell’Angelo fino ieri 4 ottobre 2015.

giovedì 1 ottobre 2015

"Leandra storia di una vita" il romanzo di Leandra Pavorè diventa una fiction


Lunedì 5 ottobre alle ore 21.30 al Just Cavalli di Milano, il locale d'élite del celebre stilista Roberto Cavalli, a conclusione della Fashion Week, la settimana dedicata alla moda e agli stilisti più acclamati e conosciuti dell'intero globo, ci sarà la presentazione del libro "Leandra storia di una vita", romanzo autobiografico della scrittrice brasiliana Leandra Pavorè. Dal libro ispirato alla sua vita, prende spunto la nuova fiction internazionale che vedrà protagonisti Vincenzo Bocciarelli, volto noto di fiction e film di successo e la giovane scrittrice e attrice Claudia Conte che in questa occasione festeggeranno anche il primo anno della loro travolgente liaison d'amour. Interverranno numerosi personalità del mondo dell'arte, del giornalismo e della moda. 



mercoledì 30 settembre 2015

Vittorio Camaiani e il suo "Atelier per un giorno"


Nelle splendide sale del prestigioso Hotel St. Regis a Roma, lo stilista Vittorio Camaiani presenta mercoledì 7 ottobre dalle ore 10 alle ore 20 la collezione autunno inverno 2015/16 "EGITTO D'INVERNO” dopo l’uscita di Luglio sempre al St. Regis, sotto il periodo di AltaRoma.
La collezione arriva alla cliente con la formula ideata dallo stesso, denominata "AtelierPerUnGiorno", coinvolgendo clienti affezionate e nuovo pubblico che durante l’evento entrano in una sartoria ideale, vedono su modelle la collezione, scelgono stoffe e colori, provando abiti ed accessori. Un pò come avveniva negli Atelier anni ’50 dove le signore avevano un rapporto diretto con lo stilista.
"AtelierPerUnGiorno" tocca alcune delle più importanti città italiane come: Roma, Spoleto, Bologna, Venezia, Milano ed altre. Lo stilista marchigiano, promuove la sua couture, specchiandola con le bellezze del suo territorio. La sua città San Benedetto del Tronto, la sua regione le Marche.
Quest’anno l’occhio dello stilista guarda piramidi, come in un viaggio tra il surreale ed una visione geometrica, si specchiano nella collezione, si inseriscono nel fondo dei pantaloni e dei cappotti, aprono la linea delle maniche e proiettano la loro ombra su tessuti con sartoriale costruzione di intarsi a contrasto. Ispirazione al simbolismo e all'iconografia egizia per la sera, dove la collana di Sathathor diventa motivo ricamato, l'occhio di Horus viene dipinto a mano con tecnica batik su tute doppiate ad abiti di chiffon e le piramidi si rincorrono in giochi di luci ed ombre in lunghi abiti di georgette.
“Anche se per gli antichi egizi la lana era considerata impura - dice lo stilista - mi emoziona l'idea di vedere la terra dei faraoni nella stagione invernale. Pensare al mio Egitto oltre il lino ed immaginarlo protagonista, in una strada di una capitale moderna e internazionale come Roma o New York.” Vittorio Camaiani considera la sua collezione autunno/inverno un "dialogo" attraverso la moda con quelle terre lontane che ci guardano con speranza e a volte con diffidenza.




martedì 29 settembre 2015

I vincitori della prima edizione del concorso internazionale "Ferrari and Fashion"


Un successo davvero straordinario quello ottenuto nel corso della serata di gala conclusiva del Concorso Internazionale “Ferrari and Fashion”, che si è svolta sabato 19 settembre al Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia; che per la prima volta ha ospitato una sfilata di moda in uno dei suoi numerosi e suggestivi spazi.
Ad aprire la manifestazione le parole di sostegno ed incoraggiamento della “padrona di casa” Lavinia Biagiotti, che assieme a Roberto Luongo, Presidente di Scuderia Ferrari Club Roma Colosseo ed ideatore del concorso, hanno introdotto le creazioni in passerella dei 30 finalisti selezionati nel corso di quattro semifinali, realizzate nei mesi scorsi in alcuni dei più importanti circoli di golf di Roma: il Castelgandolfo Golf & Country Club, il Parco di Roma Golf Club e l’Olgiata Golf Club, nell’ambito del Circuito Golfistico “Scuderia Ferrari Club Golf Challenge 2015”.
In passerella sono state presentate creazioni inedite, spettacolari e sperimentali per materiali e lavorazione, create da giovani talenti, tutte ispirate ai colori ed al mood del mondo “Ferrari”. Un lavoro fantastico che ha reso ben difficile la selezione da parte di una giuria composta da professionisti del settore, giornalisti di moda, imprenditori e personaggi dello spettacolo, presieduta appunto dall’attrice Laura Lattuada. Assieme a lei i giurati: Mariella Milani (giornalista), Roberta Lami (Presidente della Fondazione Micol Fontana), Elio Frasca (Direttore Editoriale magazine “Rendez Vous de la Mode”), Linda De Sanctis (giornalista), Domenico Gentile (Gruppo Sixty), Cinzia Berto (David Mayer Naman), Aga Abramowicz (Conte of Florence), Ivano Picciarelli (Ethic), Luigi Gallo (Presidente della Camera Europea dell'Alta Sartoria), Mario Napolitano (Presidente Mondiale - Tailors), Sebastiano Di Rienzo (Presidente dell'Accademia Nazionale dei Sartori).
Alla fine di un difficile scrutinio, Roberto Luongo assieme all’attrice Francesca Stajano, madrina della serata, reduce dal successo ottenuto a Los Angeles per la presentazione del corto “Frammenti” al Burbank Film Festival di Hollywood, hanno proclamato i 6 stilisti vincitori:
1° Matteo Dal Sasso (Latina), 2° Katrina Siceva (Lettonia), 3° Letizia Rizzo (Catanzaro), 4° Eva Scala (Repubblica Ceca), 5° Luisa Marinucci (Avezzano), 6° Simone Bartolotta & Salvatore Martorana (Termini Imerese/Palermo).
Tutti i vincitori avranno la possibilità di uno stage presso note aziende ed enti di moda come: Gruppo Sixty, David Mayer Naiman, Conte of Florence, Mia Atelier, Ethic, Camera Europea dell’Alta Sartoria. Ed ai primi tre classificati anche l’ottenimento di un premio in denaro.
Particolarmente soddisfatto, Sua Eccellenza l’Ambasciatore della Lettonia in Italia, Artis Bertulis, presente nel parterre tra gli ospiti Vip, che è salito sul palco per complimentarsi personalmente con la seconda classificata del concorso, la lettone Katrina Siceva.
Nel corso della serata è stato anche presentato l’abito “Ferrari” ideato e realizzato dalla nota stilista italo-argentina Luisa Del Vecchio, che sarà battuto all’asta da Scuderia Ferrari Club Roma Colosseo per devolvere il ricavato a favore del Policlinico Umberto I di Roma, allo scopo di realizzare una “stanza dei giochi” presso il reparto pediatria-oncologica. “Un abito “simbolo”, che attraverso i suoi colori –così come ha spiegato Roberto Luongo- ripercorre la storia e l’evoluzione del mitico brand di Maranello: “a partire dall’inconfondibile rosso che sin dagli albori della storia delle auto da corsa ha rappresentato da sempre il codice colore, distintivo, per le auto italiane, assieme al blu dei francesi, il verde degli inglesi ed il bianco per i tedeschi. Il giallo di sfondo, che rappresenta la città di Modena, riferimento per la casa automobilistica “Ferrari” ed infine il nero del cavallino rampante, per descrivere l’attenzione rivolta ai mercati americani.”
Fantastica poi l’esibizione canora della soprano Bibiana Carusi che ha interpretato magistralmente alcune arie tratte dalla “Turandot”, oltre ad un brano del compositore Francesco Paolo Tosti; contribuendo a creare un’atmosfera ricca di fascino e suggestione.
Le modelle della sfilata, coordinata dallo stilista Mauro Menichino, sono state assistite nel trucco e nelle acconciature dalla C&G – Culture & Glamour. Azienda specializzata soprattutto nella formazione di giovani talenti del look. Mentre il famoso brand Lino Muzi ha fornito le calzature per la sfilata.
Una serata davvero magica realizzata dallo staff di Scuderia Ferrari Club Roma Colosseo, con in particolare l’insostituibile ed ottimo lavoro di Caroline Chambers, responsabile rapporti istituzionali, instancabile nel curare le relazioni con le tante ambasciate ed istituti internazionali che hanno concesso il loro patrocinio e parte essenziale per l’organizzazione di tutta la manifestazione. Bruna Mojani, riferimento prezioso per la ricerca e coordinamento degli sponsor che hanno reso possibile l’evento e coordinatrice degli allestimenti realizzati da Mobilipallet e le scenografie di Italia Events. Giancarlo Ferri, da molti anni presente nel mondo della moda, che grazie alla sua esperienza e professionalità si è occupato delle pubbliche relazioni, lavorando con passione sia nel back stage che all’esterno in rappresentanza del Club. 
Il Concorso ha goduto della collaborazione di StilePromoItalia e Galgano & Tota Associati, da sempre rivolti alla ricerca ed alla promozione di giovani talenti della moda, in Italia ed all’estero; che oltre ad occuparsi dei rapporti con i media, hanno ricercato ed organizzato i membri delle giurie di selezione per tutte le quattro semifinali e la finalissima del concorso.
Media-partner dell’intera manifestazione, il fashion magazine specializzato: Rendez Vous de la Mode.















Gisella Peana e Roberto Luongo

Fabiana Balestra

Il soprano Bibiana Carusi


Roberto Luongo, Mara Maiani, Francesca Stajano

Matteo Dal Sasso, 1° classificato

Lavinia Biagiotti e Laura Lattuada

Lavinia Biagiotti e Roberto Luongo

Luca Litrico e Fabiana Balestra

Gisella Peana

lunedì 28 settembre 2015

SIAE premia il jazz contro le mafie



Dopo la grande maratona per la ricostruzione dell’Aquila, il jazz e SIAE vanno di nuovo a braccetto. Martedì 29 settembre alle 21 alla Casa del Jazz a Roma, SIAE premia le opere inedite di tre compositori italiani ispirate alla lotta contro le mafie. È il premio SIAE “Libera il Jazz”, concorso nazionale di composizione lanciato in occasione del decennale della Casa del Jazz di Roma, luogo simbolo della lotta alle mafie e di riconquista alla città dei beni confiscati.
Il concorso nasce dalla collaborazione tra l’Azienda Speciale Palaexpo, il Midj-Associazione Nazionale di Musicisti di Jazz, e Libera, l’associazione fondata da don Luigi Ciotti per sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia.
«Per anni – dice Paolo Fresu - il jazz è stato ai margini della cultura ufficiale. Oggi, in Italia, si insegna nei conservatori e nelle scuole di musica. Il jazz italiano ha una grande vitalità, incarna lo spirito del tempo ed è cresciuto in modo tale che rappresenta un prodotto di qualità anche all’estero. In questo senso il Premio SIAE “Libera il jazz” è un riconoscimento e un’iniezione di fiducia».
Il 29 settembre in un concerto a ingresso gratuito i vincitori eseguiranno le opere che li hanno portati a questo importante riconoscimento accompagnati dalla Big Band del Conservatorio di Santa Cecilia e alla presenza dei giurati Paolo Damiani, Giovanni Falzone e Maurizio Giammarco.
Queste le tre composizioni selezionate: "La banda dei mezzi cadaveri" di Stefano Carbonelli, chitarrista e compositore romano (24 anni), "Fiume d’acqua Dolci" di Giulia Tagliavia, pianista e compositrice palermitana (28 anni) e "La gente fa il tifo per noi" di Michele Corcella, compositore pugliese (41 anni). La commissione ha inoltre stabilito di segnalare la composizione "Facile" di Gaia Possenti come brano meritevole di speciale menzione.
Agli autori delle composizioni saranno inoltre assegnati tre premi, messi a disposizione dalla SIAE, di 2.500 euro ciascuno: due, come da bando, sono riservati a giovani che non abbiano superato 30 anni, mentre il terzo è libero da vincoli anagrafici.
«La mafia va combattuta anche con la cultura e principalmente attraverso la “voce” dei giovani. A L’Aquila il jazz italiano ha dimostrato di avere una grandissima energia - dichiara Ada Montellanico, presidente dell’Associazione Nazionale di Musicisti di Jazz -, l’auspicio è che siano sempre più frequenti iniziative come questa, che vede insieme sullo stesso palco giovani compositori e maestri riconosciuti». 
In chiusura di serata saliranno sul palco della Casa del Jazz anche straordinari ospiti a sorpresa per una improvvisazione che coinvolgerà anche i vincitori del concorso e gli allievi del Conservatorio di Santa Cecilia.