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lunedì 7 dicembre 2015

La collezione Autunno/Inverno 2015-16 della stilista Sabrina Persechino



Nella nuova collezione autunno/inverno 2015-16 della stilista Sabrina Persechino presentata per la prima volta ad AltaRoma AltaModa il 12 Luglio scorso al Palazzo delle Esposizioni a cui ha dato il nome "Muqarnas", si percepisce il suo stile unico ed inconfondibile che lega la moda con l'architettura. Tanti i colori presenti in questa collezione che danno vita ad abiti eleganti, molto raffinati e femmininili, colori ai quali la stilista dà per ognuno un preciso significato, che danno luce a chi li indossa e rallegrano la visione di chi li ammira anche nelle corte e uggiose giornate autunnali e invernali. Outfit ispirati all'oriente, perchè il tema multiculturale è sempre presente nelle sue collezioni. Una fusione di etnie diverse che danno vita ad abiti da sogno per una donna moderna, dinamica, femminile e sensuale.
Anche per il 2015 Sabrina Persechino ha partecipato alla manifestazione promossa ormai da 21 anni dall’Associazione Sergio Valente, Il Natale dei 100 alberi d’autore, quest’anno rivolta alla Fondazione Luigi Maria Monti per sostenere la ricerca sul Melanoma Unit condotta dall’I.D.I. (Istituto Dermopatico dell’Immacolata). Riconoscibile nello stile e con forte identità architettonica, l’albero della designer Sabrina Persechino è una decostruzione luminosa, o al contrario una costruzione apparentemente casuale, in corian realizzata con l’aiuto dell’ebanisteria De Marinis. Una struttura che sembra manifestare la teoria dell’imprevisto: linee accidentali lasciano spazio alla luce di filtrare creando un insieme disordinato ma in un perfetto e studiato equilibrio.
















Sabrina Persechino

Gisella Peana nel parterre degli ospiti

L'Albero di Natale realizzato da Sabina Persechino per "Il Natale dei 100 Alberi d'Autore" di Sergio Valente

Sabrina Persechino, Sergio Valente, Irene Ferri

Sabrina Persechino, Sergio Valente, Gisella Peana

Sabrina Persechino, Sergio Valente, Gisella Peana

mercoledì 30 settembre 2015

Vittorio Camaiani e il suo "Atelier per un giorno"


Nelle splendide sale del prestigioso Hotel St. Regis a Roma, lo stilista Vittorio Camaiani presenta mercoledì 7 ottobre dalle ore 10 alle ore 20 la collezione autunno inverno 2015/16 "EGITTO D'INVERNO” dopo l’uscita di Luglio sempre al St. Regis, sotto il periodo di AltaRoma.
La collezione arriva alla cliente con la formula ideata dallo stesso, denominata "AtelierPerUnGiorno", coinvolgendo clienti affezionate e nuovo pubblico che durante l’evento entrano in una sartoria ideale, vedono su modelle la collezione, scelgono stoffe e colori, provando abiti ed accessori. Un pò come avveniva negli Atelier anni ’50 dove le signore avevano un rapporto diretto con lo stilista.
"AtelierPerUnGiorno" tocca alcune delle più importanti città italiane come: Roma, Spoleto, Bologna, Venezia, Milano ed altre. Lo stilista marchigiano, promuove la sua couture, specchiandola con le bellezze del suo territorio. La sua città San Benedetto del Tronto, la sua regione le Marche.
Quest’anno l’occhio dello stilista guarda piramidi, come in un viaggio tra il surreale ed una visione geometrica, si specchiano nella collezione, si inseriscono nel fondo dei pantaloni e dei cappotti, aprono la linea delle maniche e proiettano la loro ombra su tessuti con sartoriale costruzione di intarsi a contrasto. Ispirazione al simbolismo e all'iconografia egizia per la sera, dove la collana di Sathathor diventa motivo ricamato, l'occhio di Horus viene dipinto a mano con tecnica batik su tute doppiate ad abiti di chiffon e le piramidi si rincorrono in giochi di luci ed ombre in lunghi abiti di georgette.
“Anche se per gli antichi egizi la lana era considerata impura - dice lo stilista - mi emoziona l'idea di vedere la terra dei faraoni nella stagione invernale. Pensare al mio Egitto oltre il lino ed immaginarlo protagonista, in una strada di una capitale moderna e internazionale come Roma o New York.” Vittorio Camaiani considera la sua collezione autunno/inverno un "dialogo" attraverso la moda con quelle terre lontane che ci guardano con speranza e a volte con diffidenza.




domenica 19 luglio 2015

La nuova collezione A/I 2015-16 CHIARADE' presentata ad AltaRoma Altamoda nella sezione "In Town"




Domenica 12 luglio nello splendido Palazzo Brancaccio a Roma per AltaRoma AltaModa, sezione "In Town", lo stilista Pasquale Pironti ha presentato la sua ultima collezione A/I 2015-16 Chiaradè, "L'amore non guarda con gli occhi", la splendida frase tratta dall'opera di Shakespeare "Sogno di una notte di mezza estate". Ed è proprio un sogno che ci ha fatto vivere questo stilista con le sue spendide creazioni. I suoi abiti rispecchiano una donna passionale e molto femminile. Nella sua collezione infatti prevale il rosso, le rose sempre rosse ricamate negli abiti a sirena che mettono in risalto la silhouette, esaltano la femminilità e  la sensualità di una donna. Tutto il resto l'ha fatto la splendida cornice dell'antico e storico palazzo romano, in una caldissima serata d'estate dove tutti gli ospiti hanno potuto godere di un ricco rinfresco.

Calzature: LoriBlu
Acconciature: Compagnia della Bellezza
Trucco: Raffaele Squillace International Design Beauty















sabato 18 luglio 2015

L"Egitto d'Inverno" la nuova collezione di Vittorio Camaiani


Lo scorso 11 Luglio lo stilista Vittorio Camaiani ha presentato nell'elegantissima sala Venezia dell'Hotel St.Regis a Roma per AltaRoma AltaModa, sezione "In Town", la sua nuova collezione autunno/inverno 2015-16 intitolata "Egitto D'Inverno". Un'atmofera da sogno, dove tutti gli ospiti raccolti in sala hanno potuto ammirare e toccare le sue splendide creazioni. Il suo defilè così strutturato mi ha ricordato gli atelier di una volta, dove le clienti, comodamente sedute e accolte da un aperitivo, ammiravano le collezioni che vedevano indossate dalle modelle e sceglievano i loro abiti preferiti. Un'atmosfera d'altri tempi che solo Camaiani sa creare. Ogni sua collezione è ispirata ad un luogo, una città o un paese. Per questa ha scelto l'Egitto che ha rappresentato negli abiti in tutti i suoi dettagli, dai cappelli alle borse a forma di piramide, ai vestiti, nel fondo dei pantaloni e nei bijoux. I colori caldi del deserto, ma anche blu royal, grigio, nero, bluette, turchese, marrone, verde, ocra e oro. Il tutto avvolto dalla musica travolgente, colonna sonora del film: "La mia Africa". Camaiani da sempre mi stupisce, la sua è un'alta moda diversa, meno classica, più particolare ma sempre haute couture.

Foto:. Gorunway













venerdì 17 luglio 2015

Raffaella Curiel ad AltaRoma AltaModa ha presentato la sua nuova collezione A/I 2015-16 "Omaggio ai Tudors"


La stilista Raffaella Curiel ha presentato lo scorso 10 luglio al Palazzo delle Esposizioni a Roma per AltaRoma AltaModa la sua ultima collezione autunno/inverno 2015-16 intitolata " Omaggio ai Tudors". 
Questa collezione ispirata ai Tudors è dedicata a S. A. R. la Regina Elisabetta in occasione del suo 90° compleanno: un omaggio ad una monarca che nel 20° e 21° secolo è stata esempio di particolare stile, eleganza, civiltà, riservatezza e di straordinario equilibrio.
Tutto il lasso di tempo fra il tardo 1400 e ii primo 1600, periodo della renaissance inglese e Regno dei Tudors é stato dal punto di vista della storia del costume estremamente istruttivo, interessante e fonte anche oggi di parallelismi, similitudini ed ispirazione.
Infatti già ai tempi di Shakespeare era di moda per le giovani fanciulle indossare abiti maschili e femminili per i ragazzi: in fondo, non é cambiato nulla.
Allora il grande lusso era portato all'estremo nella ricerca spasmodica degli ornamenti e degli accessori, oltre a quella di assemblare tessuti, ricami, pietre preziose e pizzi.
In quel periodo il tessuto nazionale decantato e cuore dell'economia inglese era la lana esportata in vari paesi lontani dalla Persia al Marocco fino alle Americhe da coraggiosi mercanti, ma la borghesia ricca e i nouveaux riches ambivano a possedere sopratutto velluti, sete e damaschi fatti giungere da Venezia, per confezionare le loro mises.
Il momento più splendente e che raggiunse l'apice dell'eleganza e del lusso più esasperato fu quello durante il Regno di Elisabetta I°. Molto attenta alla moda dei paesi limitrofi, catturata da ritratti dei grandi pittori dell'epoca e in particolar modo da omaggi offerti da molteplici ambasciatori che portavano “french dolls” vestite all'ultimo grido, i cui abiti venivano sapientemente copiati da abili sarti.
Incredibile ma vero, già in quel periodo pullulavano mercati dell'usato per soddisfare le ambizioni di chi non avesse possibilità economiche per un primo acquisto, in fondo, socialmente poco é mutato.
Quello che più ha influenzato questa collezione sono stati i tagli e le linee dei vestiti e delle giacche che visivamente mettevano in evidenza il punto vita allungandolo, evidenziando il seno, dando più volume ai fianchi in modo da creare più equilibrio e femminilità alla silhouette.
Dominanti tutti i piccoli dettagli dalle gorgeres, ai polsi. Alle cinture, agli arcobaleni di tessuti mischiati fra di loro e ai bijoux.
Particolare attenzione va prestata alle calzature, pantofole rivisitate e ricamate o con grandi frange per il giorno e di differenti sete per la sera.
In questa collezione, come nelle passate, tutti i gioielli, che sono delle vere opere d'arte, sono stati realizzati dall'artista Marina Corazziari, che ispirandosi alla collezione ha realizzato importanti gioielli che simboleggiano il potere dei sovrani. Per realizzare questi suoi preziosi monili ha fuso il neo-classico con il barocco e le opulenze rinascimentali. Intere parure realizzate con ori, cammei, perle di ogni forma e gradazione, radici di smeraldo, rubini, zaffiri, topazi citrini e giade, incastonate in lastre d’argento e d’oro per celebrare sfarzi e ricchezze di altri tempi. Collier, spille con la rosa e la corona simbolo della dinastia, medaglioni, orecchini, anelli, bracciali, catene d’oro e gemme di raro splendore, filigrane, objet trouvè, piccole scatoline e boccette nascoste contenenti segreti… profumi e veleni… per una delle dinastie più emblematiche della storia.
Calzature: Gigliola curiel for pasticcini Milano; calze: pierre mantoux; cappelli: Gallia e Peter per Curiel; guanti: Sermoneta; pettinature di Sergio Valente con Intercoiffeur Italia; trucco di Valentina Orlandi, Lorena Leonardis e Chiara Castellini.

Foto di Paolo Lanzi