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mercoledì 7 marzo 2018

“ARTROOMS” L’ARTE IN HOTEL


Opera di Tanja Bürgelin Arslan "Preghiere da tutto il mondo"


Il The Church Palace di Roma ha accolto più di settanta artisti indipendenti provenienti da tutto il mondo per la prima fiera d’arte contemporanea “Artrooms Roma”.
All’opening, che si è svolto il 2 di marzo, sono stati tantissimi gli illustri ospiti intervenuti, tra cui l’attore americano Matt Dillon, oltre ai tanti giornalisti, blogger, collezionisti e amanti dell’arte. La serata inaugurale si è conclusa con un party nella bellissima sala “Circus” dell’hotel, con dj set e un delizioso buffet.
Originale l’idea di mettere a disposizione degli artisti le camere dell’albergo, una per ciascuno, dove hanno potuto creare il loro spazio espositivo, una loro piccola galleria d’arte per poter esporre gratuitamente le proprie opere, un luogo ideale, in cui si crea intimità, un ambiente piccolo dove entrano poche persone per volta, facilitando l'incontro con l'artista.
Tutti gli artisti sono stati accuratamente selezionati, oltre ai trenta artisti ospiti, una totale full immersion nel mondo dell’arte composta da dipinti, schizzi, sculture, fotografie, installazioni e video installazioni.
La singolare esposizione ha avuto un grande successo, l’hotel era gremito da un folto pubblico calamitato dal peculiare progetto a cui va dato il merito agli ideatori della grande sensibilità nei confronti dell’arte, un patrimonio di talenti che deve essere sempre supportato.

Foto di Luigi Giordani


La giornalista Camilla Nata e Irene Bozzi

Gisella Peana

Gisella Peana con l'artista Tanja Burgelin Arslan

Emilio Sturla Furnò, Irene Bozzi, Gisella Peana, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, Maria Cristina Rigano, Iuliana Mihai

L'artista Camilla Ancilotto

Gisella Peana, Camilla Ancilotto, Irene Bozzi

Emilio Sturla Furnò, Gisella Peana, Camilla Ancilotto, Irene Bozzi

Emilio Sturla Furnò, Gisella Peana, Camilla Ancilotto, Irene Bozzi, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi

Il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi e Camilla Ancilotto

Gisella Peana, Antonio Falanga


L'artista Emanuele Garletti

Gisella Peana con l'artista Emanuele Garletti

Gisella Peana con l'artista Paola Ruvioli

Opera dell'artista Emanuele Garletti

Opera dell'artista Emanuele Garletti





Opera dell'artista Tanja Bürgelin Arslan "In good Hands"


Opera dell'artista Tanja Bürgelin Arslan "Aura"


Opera dell'artista Tanja Bürgelin Arslan "Defeater of death"


























Gisella Peana, Elisabetta Viaggi

La designer Raffaella Frasca e Gisella Peana

Gisella Peana e Renato Benedikter

Gisella Peana e Valerio Moglie

Party

Party

lunedì 19 febbraio 2018

Artrooms Roma, la prima fiera internazionale di arte contemporanea



Dal 2 al 4 marzo 2018 nel suggestivo hotel a quattro stelle superior "The Church Palace" di Roma, un edificio storico di ispirazione Rinascimentale immerso in un parco privato, verrà ospitata la prima fiera internazionale di arte contemporanea "Artrooms Roma" che offrirà spazi espositivi gratuiti agli artisti indipendenti. 
Scopo dell’evento italiano è esportare il concept che Artrooms London ha reso popolare nelle ultime quattro edizioni, a partire dal 2015: Artrooms Roma permetterà ad artisti provenienti da ogni parte del mondo di esporre i loro lavori nelle camere di The Church Palace, trasformate per l’occasione in atelier dagli artisti stessi.
La fiera si articolerà in tre sezioni: Room, Sculpture Park e Video Arte.
La sezione Room, ospiterà 50 artisti, scelti tra circa 500 candidati provenienti da tutto il mondo. Tra questi, nove gli artisti italiani: Elisa Cantarelli con il progetto "Dotting", Sabina D’Angelosante, i fotografi Gianmaria De Luca, Paola Ruvioli e Paolo Repetto, Ernesto Galore (alias Emanuele Garletti), Marika Ricchi con il progetto "Giù I piedi dal letto", Barbara Salvucci, e la multi premiata Antonella Scaglione. Dall’Australia arrivano due artisti il cui lavoro pittorico è fortemente legato alla letteratura: Robert Lee Davis, che narra attraverso i quadri Le città invisibili di Italo Calvino, e le ceramiche fluttuanti di Kieran Ingram, ispirate dalla poesia Burnt Norton di TS Eliot. Dalla Nuova Zelanda, Fiona Hueston porterà a Roma le sue installazioni di origami, mentre gli artisti pakistani Rizwan Ali e Tania Nasir, entrambi miniaturisti, parteciperanno rispettivamente con opere rappresentanti la dinastia Mughal e con le tradizionali geometrie islamiche. Esporranno i loro lavori anche Chisato Yasui (Giappone), l’artista multimediale Natalia Ohar (Ucraina) e Tolga Bayraktar (Turchia). Originaria del Senegal e residente in Italia, Awa Sar esporrà un’opera in seta selvaggia; Zuzana Lalikova (Slovacchia) presenterà "Penelope’s Dream"; mentre Emilia Maino, o LIA Colectivo, (Cile) proporrà un lavoro tessile su paesaggi geografici. Molti gli artisti che pongono la natura come tema principale del loro lavoro: tra questi, Brian Huber (USA) attinge la propria ispirazione dai fiumi ghiacciati che prendono vita in Braided Series, mentre il fotografo multi-premiato Derek Man, da Hong Kong, presenta "The Orchard Project", dedicato esclusivamente alla conservazione di frutteti comunitari. La koreana Sunwoo Kim, vincitrice del premio “Kidult Challenge” del Museo Nazionale di Arte Contemporanea e Moderna di Seoul, dedica le sue opere a “Dodo” un animale ormai estinto, originario delle isole Mauritius. Dall’Europa: la multi-premiata Mariya Alipieva e il mosaicista Ivan Djidjev (Bulgaria) con il suo studio dei multipli; Leo Kantunaric Kadele (Croazia); Marek Slavik (Repubblica Ceca), già presente nel 2017 al Museo Crocetti di Roma, che ad Artrooms Roma presenterà "Curved Reality", progetto su mondi paralleli in cui le emozioni e i sentimenti diventano i principi principali dei dipinti; Cyre de Toggenburg (Francia), nella cui opera l’astratto è una porta per la spiritualità; Chloe Malard (Francia); il giovane scultore Herman Sobe, Tanja Burgelin Arslan, Wassily Kazimirski e Holger Theunert (Germania); Peter Belso (Ungheria), al confine tra arte e design, che presenterà "Bike me home"; Cecilia Bullo (italo-irlandese), con un’installazione site-specific, comprendente scultura, video e fotografia; Marianne Vanderbosch (Olanda); Daria Blazek (Polonia), per la fotografia digitale; Neide Carreira (Portugal); lo scultore Miodrag Peric (Serbia), direttore e fondatore di "In Vivo", Simposio Internazionale degli Scultori di Novi Sad, Serbia; Marina Gomez (Spagna). Dal Regno Unito, arriverannon Komal Madar; Susan Supercharged, già presente in collezioni importanti a Londra, Miami e New York; Kristina Chan, che soltanto nel 2017 ha vinto i premi: Royal Society of Painter Printmakers’ Anthony Dawson, RSA Guthrie Award and Medal/Royal Scottish Academy, Edinburgh Printmakers Award, The Elizabeth Greenshields Foundation Grant/The Elizabeth Greenshields Foundation; Jemma Appleby, Sarah Emily Porter, Kevin Stamper, Merna Liddawi, Clara Mill, Abigail Yentis, Ortelius Drew, pseudonomo per Ilga Leimanis (Londra) e Doreen Wittenbols.
Grande successo per gli italiani nella sezione Sculpture Park, dove sei artisti su nove rappresenteranno l’Italia: Camilla Ancilotto, Paola Falconi, Valentina Lucarini Orejon, Laura Pellizzari, Andrea Polichetti e Federica Zianni. Tra gli stranieri: Martin Navratil (Slovacchia), Jacek Opala (Polonia) e Val Wecerka (Bulgaria).
Quindici gli artisti italiani e internazionali che parteciperanno alla sezione Video Arte: Karina Zen (Brasile); Yasen Vasilev (Bulgaria); Leyla Rodriguez e Annina Roescheisen (Germania); Michael Liani e Igal Stulbach (Israele); Uro Bannera; Silvia De Gennaro e Claudia Quintieri (Italia); Clara Aparicio Yoldi (Spain); Ian Wolter; Browzan alias Christopher Brown e Mark Sedge (Regno Unito); Natalia Ohar (Ucraina); Ira Schneider (USA).
Ad Artrooms Roma sarà inoltre presentato "Lei e Lui", di Patrizia Montedoro (Italia), con un progetto in collaborazione con Street Workout. Tra gli artisti ospiti, Mariangela Capossela, con la video-installazione "Il Velo della Sposa"; Alice Padovani, con "Solid"; Mauro Pallotta (aka Maupal) con "La Città dell’Anima"; Leandro Lottici con la scultura Eco Ancestrale; e Paolo Franzoso, artista narratore del tempo presente.



lunedì 6 marzo 2017

PER LA PRIMA VOLTA INSIEME A ROMA I DUE PILASTRI DELLA MUSICA MADE IN USA: LEE RITENOUR & DAVE GRUSIN


LEE RITENOUR & DAVE GRUSIN


All'interno del Forum Music Village di Roma in Piazza Euclide, i famosi studi romani fondati dal M° Morricone nel 1969 e divenuti famosi in tutto il mondo per la oro prestigiosa storia e la perfetta acustica, si terrà uno straordinario evento internazionale, si terranno infatti nei giorni 26 e 27 marzo p.v. tre esclusive live session di due pilastri della musica made in USA. Il chitarrista Lee Ritenour, che torna per la seconda volta negli studios dopo il sold out dell’anno scorso, e il premio Oscar Dave Grusin, pianista jazz, arrangiatore e compositore di alcune tra le colonne sonore cinematografiche più celebri, saranno i protagonisti di tre concerti che ripercorreranno la loro migliore produzione.
Oltre alle performance live, che si svolgeranno in doppia rappresentazione, domenica 26 Marzo alle ore 19 e 21,45 e in serale lunedì 27 Marzo alle ore 21, i fan avranno l’opportunità di incontrare Lee Ritenour e Dave Grusin in occasione di due straordinarie Masterclass in programma il 27 Marzo, sempre all’interno dello spazio denominato “The Listener” (Studio A): la prima sulla chitarra elettrica (Lee Ritenour, ore 15), introdotta da Daniele Di Giovanni; la seconda sulla Composizione e Musica da Film (Dave Grusin, ore 17) che, coordinata dal compositore, musicista e direttore d’orchestra Massimo Nunzi, rappresenta un’occasione unica per esplorare a fondo la carriera del leggendario artista classe 1934.