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venerdì 25 ottobre 2019

Lina Wertmüller a Los Angeles per l'Oscar alla carriera

Giancarlo Giannini, Lina Wertmüller, Leonardo Di Caprio



Lina Wertmüller emozionata e felicissima per i festeggiamenti che l’ attendono oltre oceano ha dichiarato: “Sono entusiasta di partecipare a tanti eventi in mio onore, in particolare al meraviglioso programma costruito dalla Genoma Films e dal suo Presidente, Paolo Rossi Pisu, che celebra la mia carriera e allo stesso tempo mette in vetrina il nostro Cinema e il nostro Paese attraverso i vari eventi che compongono il progetto costruito con molta cura. Ringrazio dunque Paolo e ringrazio anche la Cineteca Nazionale che ha scelto di restaurare e presentare a Cannes, grazie anche al contributo di Genoma Films, proprio Pasqualino Settebellezze, il fim che mi ha regalato 4 nomination agli Oscar nel 1977 tra cui quella, per la prima volta nella storia dell’Academy, per la miglior regia a una donna. Conto i giorni che mancano all’inizio di questa meravigliosa avventura”.

Così la grande regista si appresta a vivere le celebrazioni organizzate in collaborazione con la Sardegna Film Commission a Los Angeles da Genoma Films del Produttore Paolo Rossi Pisu per il suo Honorary Award. Il restauro di "Pasqualino Settebellezze", a cura della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia, presentato con grande successo al Festival di Cannes, ha portato con sé questo tributo da parte dell’Academy of Motion Picture e con la proiezione dei principali successi della regista si concretizza il desiderio di creare un vero evento internazionale per il cinema italiano.

Per quasi una settimana l’Italia sarà protagonista a Hollywood (dove la Camera di Commercio della città le assegnerà anche la stella sulla Walk of Fame), grazie ad una serie di importanti manifestazioni ideate da Genoma Films in accordo con la Cineteca Nazionale presente nella persona del suo Direttore Generale, Marcello Foti in collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission.

Le celebrazioni avranno inzio giovedì 24 ottobre con un evento speciale in onore di Lina presentato dalla Console Generale d’Italia a Los Angeles Silvia Chiave e dalla Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura Valeria Rumori, nell’ambito del quale verrà consegnato alla regista l’IIC Los Angeles Creativity Award, riconoscimento all’eccellenza italiana nel mondo in ogni settore creativo. Già assegnato a personalità di rilievo, per il cinema fra gli altri a Monica Bellucci, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida, Mario Martone e Gianfranco Rosi, il premio consiste in un’opera originale creata appositamente per l’Istituto dal noto artista e stilista Emilio Cavallini, ispirata al soffitto del Pantheon di Roma. Durante la serata sarà inoltre proiettato il docufilm "Dietro gli Occhiali Bianchi", in concorso al 72° Festival di Venezia, alla presenza del regista Valerio Ruiz. Venerdì 25 si terrà l’attesa proiezione di "Pasqualino Settebellezze" e, a seguire, si svolgerà la visione del film “Travolti da un insolito destino...” girato in Sardegna, nell’ambito di una retrospettiva dell’ American Cinematheque, presso lo storico Aero Theatre di Santa Monica. Nello stesso giorno, inoltre, si terrà la Oral History Interview, a cura dell’Academy. Un’approfondita intervista, condotta dalla docente di UCLA, Lucia Re, in cui la regista ripercorrerà la sua carriera, che andrà a far parte del prestigioso Academy Film Archive.

Tra gli eventi più attesi c’è “Hollywood per Lina”, il pranzo privato organizzato a casa di Martha De Laurentiis. L’appuntamento sarà targato Sardegna e per festeggiare la grande regista italiana sono attesi Anjelica Huston, Danny Huston, Sharon Stone, Geena Davis, Wes Studi, Quentin Tarantino, Billy Bob Thornton, Joe Mantegna, Jo Champa, Alessandro Del Piero, Richard Dreyfuss, Harrison Ford, Morgan Freeman, Matthew Modine, Patricia Riggen, Paolo Sorrentino e tanti altri. Un omaggio della Hollywood che conta a una regista, prima donna in assoluto ad avere avuto una nomination, nel 1977, come miglior regista proprio per il film "Pasqualino Settebellezze". A preparare pizze stellari sarà Luciano Carciotto vincitore a Las Vegas del titolo “miglior pizzaiolo del mondo”

Domenica 27 ottobre sarà il giorno tanto atteso in cui Lina Wertmüller riceverà l’Oscar alla carriera presso il Ray Dolby Ballroom all’Hollywood and Highland complex. A ritirare insieme a lei l’Honorary Oscar anche David Lynch, Geena Davis e Wes Studi. A seguire si terrà il party esclusivo e riservato organizzato dall’Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Le celebrazioni per la cineasta proseguiranno il 28 e il 29 ottobre con due appuntamenti industry. Il 28, nell’ambito del progetto True Italian Taste, la Italy-America Chamber of Commerce West e Alessandro del Piero con N. 10, il suo ristorante di alta cucina Italiana, in collaborazione con Genoma Films daranno vita ad una serata esperienziale. Le imprese italiane omaggiano Lina e la sua ambita statuetta, stringendola all’abbraccio dei principali esponenti del mondo cinematografico e imprenditoriale. Una serata ad alto contenuto gastronomico, in cui la cucina racconta scorci dell’Italia, dove la regista ha filmato le sue pellicole più note. A co-organizzarla, un grande campione, che con i suoi ristoranti N.10 (LA e Milano) vuole portare alla ribalta la nostra forte tradizione di ospitalità e la qualità della nostra cucina. “È un onore unirmi alla comunità imprenditoriale e cinematografica nell’omaggiare la straordinaria carriera di Lina, il suo talento e questo meritatissimo Oscar” - dice Del Piero. Tante le eccellenze tra cui le bollicine Ferrari Trento DOC, il coffee design di Lavazza, Amarena Fabbri, Eleven/Twelve e Pecorino Toscano. Per il 29 ottobre il convegno “Italia da girare”, è promosso da American Cinematheque e Genoma Films, con la collaborazione di diverse istituzioni italiane coinvolte nei festeggiamenti, inclusa IFC Italian Film Commission con rappresentanti di Sardegna Film Commission, Roma-Lazio Film Commission ed Emilia Romagna Film Commission. Un incontro che conferma l’importante connessione tra produttori americani e le regioni italiane che hanno ospitato i principali set della Wertmuller. Il convegno si concluderà con un lunch al ristorante N. 10.




Lina Wertmüller, foto di Mario Giannini

martedì 23 settembre 2014

ÈTHOS LA MODA CHE UNISCE I POPOLI




Nel programma elettorale presentato a sostegno della candidatura a sindaco, Giampiero Fontana, attuale primo cittadino di Grottaferrata, in provincia di Roma, aveva sottolineato la necessità di cogliere il valore, anche promozionale, della cultura. Tale indiscutibile necessità, tuttavia, non può prescindere da un oculato utilizzo del patrimonio e del denaro pubblico, nonché dalla programmazione di iniziative di sostanza che non risultino strumentali, episodiche o di pura facciata. In questa prospettiva sono stati avviati i contatti con la Jamal TASLAQ Couture, che promuove le creazioni dell’omonimo stilista di fama internazionale, originario della Palestina. Da ciò, scaturisce l’evento “ÈTHOS - La moda che unisce i Popoli”, un evento di moda, musica e danza, organizzato per la serata del prossimo 26 settembre, in occasione delle celebrazioni del Santo Patrono Nilo da Rossano. L’occasione, oltre ad esaltare il valore promozionale della cultura, come accennato, si inserisce in un contesto più ampio che vede il comune di Grottaferrata aderire alla consueta Marcia per la Pace Perugia-Assisi che avrà luogo il successivo 19 ottobre. Il tutto, conformemente ai principi che esaltano i diritti umani, di libertà ed indipendenza dei popoli, il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, riconoscendo nella pace un diritto fondamentale delle persone e dei popoli, come sancito dallo statuto comunale (art. 4, comma 3). In altri termini, l’evento del prossimo 26 settembre è un’iniziativa attraverso la quale il comune di Grottaferrata intende promuovere anche la cultura della pace e dei diritti umani, che travalica le appartenenze di ogni specie e, soprattutto, vuole mettere in luce le indubbie virtù delle genti mediorientali, come la stilista Hana Sadiq che presenterà i suoi meravigliosi Kaftani, purtroppo oscurate dalle orribili notizie ed immagini che troppo spesso ci giungono da quelle terre.Saranno 24 le creazioni di Jamal Taslaq che sfileranno venerdì 26 settembre in occasione dell’evento "ÈTHOS - La Moda che Unisce i Popoli", per celebrare San Nilo a Grottaferrata. L’Haute Couture sarà protagonista grazie agli eleganti abiti da sera in cui predominano il colore ma anche le note musicali e gli spartiti che rendono originali e raffinati i vestiti di Taslaq. Cadiz, crepes, chiffon, georgette, sete stampate e ricami caratterizzano le creazioni dello stilista palestinese, invitato anche a sfilare nella sede delle Nazioni Unite a New York il prossimo 10 novembre 2014. Il messaggio che Taslaq vuole trasmettere è quello dell’armonia tra moda e musica: la musica infatti, come la moda, ha un linguaggio universale in grado di unire le popolazioni di tutto il mondo al di là delle diverse lingue e culture. Moda e musica sono da sempre due arti sublimi che si sono contaminate, ispirate e raccontate vicendevolmente, contribuendo a segnare in maniera indelebile l’immaginario collettivo e il panorama socio-culturale che ci circonda. Questi due elementi sono sempre intervenuti positivamente nella creatività e nell’evoluzione della ricerca stilistica ed insieme hanno incoronato classe e romanticismo. Jamal Taslaq è un fashion designer di adozione romana, nato in Palestina nel 1970. Dal 1990 si trasferisce in Italia e sceglie la capitale come nuova culla per la sua sofisticata ed elegante alta moda. Debuttando proprio sulle passerelle di Alta Moda Roma, la sua moda veste le donne di tre continenti: dai membri della famiglia reale araba alle star americane, fino alle eleganti e di classe donne europee. Con le sue creazioni, meticolose, lussureggianti e rispettose di un concetto elevato di “Bellezza”, Jamal ha vestito donne famose come Sharon Stone, Ornella Muti, Marta Marzotto e l’aristocrazia del mondo arabo, compresa la regina Ranya di Giordania. La sua moda, inoltre, fonde insieme le atmosfere, i colori e le emozioni della sua terra natia, con il gusto moderno, dinamico e raffinato del Made in Italy, ispirandosi, spesso e volentieri, anche al Rinascimento Italiano. 
Hana Sadiq, stilista irachena nata a Najaf, è specializzata nell’integrare le arti arabe con la migliore haute couture contemporanea. Dopo aver studiato pittura con i più grandi artisti del suo paese, si è specializzata a Parigi nello studio dei tessuti, della pittura su seta e su ceramica. Grazie ai suoi numerosi viaggi attraverso tutto il mondo arabo, ha raccolto circa 5.000 gioielli dell’antica Arabia e oltre 3.000 costumi tradizionali. Ha pubblicato un libro sul simbolismo dei tatuaggi delle donne giordane e ha scritto a proposito dei cosmetici naturali usati anticamente dalle arabe. Ha inoltre disegnato abiti per molti film e serie oltre a rappresentare la cultura araba nei festival di cinema di tutto il mondo. Crea vestiti per regine e principesse del mondo arabo e di numerosi altri paesi. Ha ricevuto molti premi a testimonianza del suo lavoro eccezionale ed in Italia è riconosciuta come l’Ambasciatrice della Moda Araba. Nel 1999 ha ricevuto la medaglia d’oro e nel 2000 tre medaglie d’argento per le sue sfilate in Italia. Da non dimenticare la sua presenza al Festival di Jerash per la quale è stata premiata con 4 Certificati d’Onore. Le sue collezioni sono sempre un fenomeno culturale: i suoi kaftani, indossati anche dalla Regina Noor di Giordania, raccontano il fascino delle donne arabe, sono una combinazione di colori brillanti e di grande impatto. La scrittura decorativa araba domina le sue creazioni sia con versi d’amore sia con semplici lettere sparse di “Kufic”, "Diwani Script", "Riq'a Script" o "Thuluth" che riflettono la bellezza stilistica della calligrafia araba. Il suo obiettivo principale è quello di salvaguardare l’eredità culturale araba attraverso i suoi abiti oltre ad unificare il mondo arabo. Per la serata del 26 settembre, Hana Sadiq proporrà 24 caftani di seta della sua ultima collezione “The Oriental Chic”, caratterizzati da ricami colorati decorati con cristalli.
Il ballerino Stefano Fardelli si esibirà in un estratto da Svarupa-vyakt. Svarupa-vyakta è un solo che trae ispirazione da un  viaggio in India deell'artista. Entrambe le parole in modo diverso significano il "Se'". Il "Se" attraverso il filo e lo scorrere della vita, che osserva la sua proiezione, come ciascuno di noi mentre cammina osserva la propria ombra quando riusciamo a vederla. Così, nella sua coreografia, danza e osserva la sua ombra sospesa sopra di lui in un'altra dimensione. Stefano Fardelli è diplomato al M.A.S. In seguito si è perfezionato in centri coreografici e compagnie in Europa. Danza in tutto il mondo. Coreografo per il Conservatorio Giuseppe Verdi, dei video Day Off ospite in Festival in Italia, Inghilterra, Dear Sofia e del solo Svarupa-vyakta che vince il 2° premio del Gdansk International Festival. Attore per il regista di Hollywood Mike Figgis e protagonista nel film "L’Estate sta finendo". Lavora in cortometraggi, tv, pubblicità e videoclip internazionali. Insegna danza in Italia e UK. Il Ministero della Gioventù lo sceglie per rappresentare l’Italia nel mondo. 
A seguire la musica, con il quartetto d’archi "Pessoa" e la band italo- greca "Evì Evan".
Il quartetto d’archi "Pessoa" nasce nel 1998 e fin dall’inizio si impone per le scelte musicali che accostano i generi più diversi, dalla grande letteratura classica per quartetto d’archi a contaminazioni con il jazz (arrangiamenti di musiche di Bill Evans), il Rock-Blues (Roberto Spadoni), il tango, la musica Klezmer (genere musicale di tradizione ebraica), la musica da film e la musica contemporanea. In un percorso mirante ad avvicinare il barocco alla musica di oggi, ha eseguito, in prima assoluta a Roma, le “Quatro Estaciones Portenas” di Astor Piazzolla per orchestra d’archi e pianoforte insieme alle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi. Nel 2001 avviene l’incontro fra i "Pessoa" e Alessandro Annunziata, compositore e critico musicale, che ha scritto, dedicandoli al quartetto tre brani (Meltemi, Graffiti e O guardador de rebanhos per voce e quartetto su testo di Fernando Pessoa). Da questo incontro nasce l’idea di eseguire musiche di autori contemporanei aperti alla comunicazione e all’espressione, ricreando un contatto con il pubblico. Oltre alla collaborazione con la cantante jazz Ada Montellanico, il quartetto "Pessoa" ha registrato musiche da film del compositore Massimo Nunzi, partecipato all’incisione del disco degli Avion Travel e di due album degli OttoHom, registrato brani di Leandro Piccioni per la colonna sonora del film “Il posto dell’anima” di Riccardo Milani. Nell’ottobre del 2002 il Quartetto Pessoa ha vinto il secondo premio alla nona edizione del “Concorso Internazionale Piazzolla Music Award”. Per la serata del 26 settembre, Marco Quaranta e Rita Gucci al violino, Achille Taddeo alla viola e Kyung Mi Lee al violoncello, proporranno musiche tratte da film noti come La Stangata, Nuovo Cinema Paradiso e Eyes Wide Shut, oltre a famosi brani del tango e musiche firmate da Astor Piazzolla.
La band italo-greca Evì Eván, con base a Roma e ad Atene, è impegnata a diffondere la rebetika, genere popolare della musica greca nato tra il XIX e il XX secolo per raccontare le storie di disagi, le avventure, gli amori, i problemi sociali della gente comune. Il gruppo, considerato il riferimento italiano di questo genere, è composto da sei musicisti che, singolarmente o insieme, hanno collaborato con Moni Ovadia, Vinicio Capossela, Daniele Sepe, Giorgio Tirabassi, Nour Eddine Fatty ed altri artisti. La band ha prodotto tre album: "Rebetiko"(2008), "Fuori Luogo"(2011), "Rebetiki Diadromì - Itinerario Rebetiko"(2014). Degli spettacoli della band si sono occupati anche Il Corriere della Sera, Il Corriere del Mezzogiorno, La Repubblica, Il Fatto quotidiano, Internazionale, Il Resto del Carlino, Rai Radio 2, Radio Popolare, Radio Città Futura, Rai3, La7. Invitati a numerosi festival, negli ultimi due anni hanno partecipato anche all’inaugurazione del Festival Letteratura alla basilica di Massenzio di Roma, 2013; al festival Adriatico di Ancona 2013; al festival Il libro possibile a Polignano a Mare 2013; alla Primavera musicale all'Auditorium di Roma 2014; al festival etnico di Civitavecchia 2014; al festival Di Voci e di Suoni a Palazzo Farnese di Caprarola 2014; al festival “MythosLogos” a Lerici 2014; al festival “Mediterraneo insieme” di Nardò Lecce 2014. La band è composta da Dimitris Kotsiouros (bouzouki, baglamas, tzouras, oud), Georgios Strimpakos (canto, baglamas, tzouras), Daniele Ercoli (contrabbasso, cori), Emiliano Maiorani (chitarra), Francesca Palombo (fisarmonica, canto) e Luca Cioff (percussioni, darbuka).

Jamal Taslaq


Jamal Taslaq

Jamal Taslaq

Lo stilista Jamal Taslaq

Hana Sadiq

Hana Sadiq

Hana Sadiq

Hana Sadiq

Hana Sadiq

Hana Sadiq

Hana Sadiq

La stilista Hana Sadiq