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lunedì 31 gennaio 2022

LA ROMA FASHION WEEK TORNA NEGLI STUDI DI CINECITTÀ NELL’ICONICO STUDIO 5 LE SFILATE E I DESIGNER DEL FUTURO


Roma Caput Mundi, Roma centro del nuovo e della moda indipendente. Perché è Roma l’hub dei giovani talenti, dei brand emergenti, delle realtà innovative, Roma è la Roma Fashion Week, la manifestazione che meglio incarna i valori di ripresa e delle prospettive di evoluzione di una città in fermento.

Organizzata e promossa da Altaroma, la Roma Fashion Week apre le porte dello studio 5 di Cinecittà, l’iconico studio del maestro Federico Fellini, dal 2 al 4 febbraio, per una tre giorni intensa di talk, sfilate, mostre, e il progetto Showcase, il contenitore dedicato ai designer emergenti e indipendenti che producono in Italia alle prime esperienze nel fashion biz.

Un’edizione ancora limitata ai soli addetti ai lavori, tra buyer e stampa, nel rispetto delle normative anti-covid che vedrà circa 100 designer, tra le nuove leve del Made in Italy, dal vivo e in digitale, grazie alla piattaforma Altaroma Digital Runway (https://digitalrunway.altaroma.it/it/) e la nuova App di Altaroma, che permetteranno di seguire tutti gli appuntamenti in calendario da remoto da ogni patte del mondo.

«Altaroma resta uno dei momenti di maggiore aggregazione del panorama della moda e vogliamo dare ancora una volta un segnale positivo - dichiara Silvia Venturini Fendi, Presidente di Altaroma - nonostante la pandemia non si sia ancora arrestata, consci delle difficoltà che molte aziende italiane stanno affrontando, ma presenti e fiduciosi per offrire un’opportunità a tutti coloro che iniziano il loro percorso nella moda. Altaroma è di fatto il canale di sviluppo e di internazionalizzazione dedicato alle realtà come quelle da noi sostenute, e se possiamo farlo è grazie al sostegno dei nostri soci, in particolare di Camera di Commercio di Roma e Regione Lazio, di ICE Agenzia e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale».

Si apre con i Fashion Talk organizzati con la 24Ore Business School e che, per questa stagione, saranno  dedicati al “Il Futuro è Donna”, e che vedranno esponenti del mondo delle istituzioni, della finanza e delle start-up affrontare l’inclusione e il gender gap in scenari concreti.

Attraverso la piattaforma digitale, che per questa edizione si completa di un’app per la connessione da tablet e smartphone e compatibile con tutti i sistemi operativi, sarà possibile seguire tutti gli appuntamenti in programma, e al tempo stesso, per gli addetti ai lavori, accedere ad aree riservate in cui incontrare e interagire con i designer, anche successivamente alle giornate di calendario, fino alla fine di giugno 2022.

La moda si fa ancora una volta cinema, sfilando e trasmettendo dallo studio 5, lo studio icona, quello di Federico Fellini, dove ha girato i suoi film più famosi e dove vedremo Alberto Audenino, Edoardo Gallorini, Muusa, Simon Cracker, Casa Preti, Gaiofatto, Italian Family, Gretel Z. e le tre collettive di Rome is my Runway, che vedranno dodici marchi presentare le loro novità per la prossima stagione.

Studio 5 e non solo, ogni giorno, infatti, a partire dal 2 febbraio negli spazi della Basilica Aemilia nel celebre set di Roma Antica, si potrà visitare Showcase, che conta 79 brand, divisi in tre giorni, in presenza e in contemporanea in digitale, frutto dello scouting e della selezione di quei brand, designer e start-up impegnate in progetti sostenibili, etici e innovativi.

Nell’abside della Basilica, inoltre, si potrà visitare la mostra Startup Fashion Academy, un’esposizione dei progetti degli studenti partecipanti all’omonima scuola d’impresa per giovani designer delle accademie di moda, promossa da Lazio Innova in collaborazione con Altaroma.

In calendario anche le proiezioni del Fashion Film Festival Milano Digital Awards, il 2 e 4 febbraio nella Sala Fellini degli Studi di Cinecittà e su Altaroma Digital Runway, per un viaggio alla scoperta della cinematografia di moda, che proseguirà il 3 febbraio con il Digital Media Fest. Sempre in streaming il video dell’Istituto Europeo di Design; e ancora, il documentario che racconta il work- shop degli studenti del Triennio in Fashion Design di Roma della NABA, Nuova Accademia di Belle Arti; e quello della RUFA Rome University of Fine Arts, per la prima volta nel calendario della Roma Fashion Week, che presenta un originale filmato con alcuni protagonisti del settore che condividono riflessioni, esperienze e criticità sulla necessità di coltivare un approccio di ecologia integrale al sistema moda. Un importante focus, quello della formazione, che si chiuderà il 4 febbraio con la sfilata nello Studio 5 degli studenti dell’Accademia Italiana di Roma.

Anche per questa edizione invernale sarà possibile partecipare agli appuntamenti in town con Gaia Caramazza e “Ritmo”, un’esposizione nella Galleria d’Arte Marchetti di gioielli unici dallo stile concettuale, accompagnata da un quadro moda e da un’atmosfera musicale live; e ancora la performance "Le Cicatrici Preziose", il 3 febbraio nella galleria Plus Art Pulse; e l’International Couture Fashion Show: Ponte tra l’Oriente e l’Occidente, progetto promosso dall’International Couture & IFN Foundation, negli spazi del Baglioni Hotel Regina. Mentre, negli Studi di Cinecittà, si terrà la premiazione del Roma Young Talent, contest promosso da CNA Roma in collaborazione con Altaroma e la Camera di Commercio di Roma.

«Per questa edizione, conclude il Direttore Generale di Altaroma, Adriano Franchi - abbiamo lanciato il cuore oltre gli ostacoli determinati del riacuirsi della pandemia, scegliendo di non sottrarci al nostro ruolo di supporto a tutti i giovani brand e start-up innovative e sostenibili, che contano sul sostegno delle istituzioni per garantire continuità al loro percorso di crescita».

Tutte le informazioni e i dettagli sugli appuntamenti della Roma Fashion Week (calendario aggiornato e comunicati stampa) saranno disponibili sulla App di Altaroma e sulla piattaforma digitale Altaroma Digital Runway.

mercoledì 31 marzo 2021

“Cassiopea” è la nuova collezione 2021 della stilista Eleonora Altamore ispirata al futurismo


Cassiopea è la nuova collezione 2021 della stilista Eleonora Altamore che prende il nome da una stella. Afferma la stilista: “Le stelle ci regalano una visione romantica e misteriosa, luminose, lontane, accompagnano il nostro percorso di vita, irraggiungibili, ci regalano sogni ed immaginazioni terrestri ed extraterrestri”. 

La Fashion Designer si ispira ai futuristi siciliani dei primi del novecento ed in particolar modo al dipinto dell'artista Giovanni Varvaro “L'uomo delle stelle”. Disegna le sue creazioni attingendo dagli stessi colori, dalle forme geometriche e, come “L’uomo delle stelle” dell’opera che si libra verso il cielo tra gli astri luminosi, anche i suoi abiti sembrano fluttuare nel cosmo sensualmente avvolti nei corpi femminili, proiettando scintillii luminosi, colori e forme scolpite come fossero incise in una tavola pitagorica dalla matrice simmetrica. Cassiopea, collezione conceptual futurista, è portatrice di un messaggio che va oltre la dimensione terrena, legame imprescindibile tra passato, presente e spazia nel futuro.

E’ proprio sul tema del futuro con la frenetica conquista dello spazio, l'esplorazione dei pianeti, la visione creativa di questa collezione si proietta attraverso l’arte del futurismo. 

Eleonora Altamore ha ideato questa collezione durante il lockdown. In un tempo sospeso e in un futuro incerto i suoi abiti sono un inno di positività, di speranza, di cambiamento verso un mondo migliore dove ognuno di noi possa ritrovare al più presto la normalità e ritornare a vivere. 

Ogni abito e accessorio della Cassiopea Collection ha il nome di una stella diversa. Ad ogni outfit sono abbinate particolarissime borse. I suoi abiti dalle linee originali sono nello stesso tempo raffinati ed eleganti. Il suo stile è inconfondibile, un mood ricercato, eccentrico ma di classe, per una donna che voglia distinguersi, che abbia carattere, indipendente, sognatrice e romantica, che non perda mai di vista la sua femminilità. 

A causa dell'emergenza sanitaria in cui il nostro Paese è coinvolto per superare la pandemia legata al Covid-19, tenendo conto della dinamica delle misure restrittive riguardanti persone e imprese, la sfilata della collezione Haute Couture avrà luogo il 19 giugno 2021 alle ore 18 a Roma presso la residenza della stilista nella VI Edizione del prestigioso Gran Galà estivo “Summer Fashion and Art ”.

La nota couturier, che ha conseguito il diploma di Laurea in Fashion Designer presso lo IED, Istituto Europeo di Design di Roma, ha alle spalle una lunga e luminosa carriera che l’ha portata a farsi conoscere e apprezzare non solo in Italia ma anche all’estero, presentando le sue collezioni a Parigi, New York, Praga, Malta, Dubai. Affermata stilista nel mondo del Fashion Luxury con le sue creazioni rappresenta l’eccellenza del Made in Italy. Attenta osservatrice dei mutamenti del costume non subisce le influenze di tendenze, distinguendosi con il suo stile sofisticato, concettuale, avveniristico, storico e artistico.

Il Brand Altamore è presente nelle più importanti manifestazioni d’Alta Moda italiana e internazionali. Più volte ha partecipato alla Kermesse Altaroma, ha sfilato in occasione del Festival della Canzone Italiana sulla scalinata del Casinò di Sanremo, ed anche per Casa Sanremo Moda, manifestazione a contorno del Festival, in Campidoglio per i “150 anni di Moda e Musica nell’Italia Unita” con il Patrocinio di Roma Capitale, al Salone del Lusso a Roma EXPOLUXE, per la Fondazione Telethon a Palazzo Valentini all’Evento “Le Stelle della Moda Italiana”, per la raccolta fondi a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna con il Patrocinio della Provincia di Roma, a “Donna Sempre”, presso il carcere di Rebibbia, evento dedicato alle detenute e patrocinato dall’Onorevole Renata Polverini, al “Gran Galà della Moda” all’Hotel Excelsior di Roma, a “Crociera della Moda” su MSC Crociere con la collezione Yacthing, al Mipel The Bag Show, la più grande Fiera Internazionale della pelle e accessori moda che si svolge due volte l'anno a Milano, ricevendo il riconoscimento come Primo Brand classificato su 300 espositori con la borsa ispirata all’Art Decò, al Teatro Greco di Taormina per il Festival Cinematografico “Nastri d’Argento”, defilé alla Serata di Gala della Fondazione Alberto Sordi all’Hilton Roma, al “Moda e Arte” a Castrocaro Terme a Palazzo Pretorio con la collezione Etrusca, e molte altre partecipazioni.

Tra le sue più famose creazioni le borse: “Horse Bag” realizzata per la Regina Elisabetta in occasione dei suoi 60 anni di Regno, "Mozah Bag" per la Principessa Sheikha Mozah del Qatar, "Anita Bag” ispirata ad Anita Garibaldi e creata in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia e donata alla Signora Clio Napolitano, “Twing Bag” per la Principessa Charlene di Monaco ed ancora la "Space Bag" per l'astronauta Samantha Cristoforetti e tra le ultime la "Roses Bag" per la First Lady Melania Trump.

Ricercatissime le sue originali e lussuose collezioni ispirate all'antica Grecia, all'Art Déco, all'Art Nouveau, alle Opere liriche “Cavalleria Rusticana", agli Egizi, agli Etruschi, all’arte Bizantina, alla Roma Imperiale, al mare con “Poseidon”, agli anni ‘20 con “Glamour”, alla natura con “White in Flower”, “Aurore Boreali” e la preziosissima “Pearl Dreams”. Tra Le ultime collezioni "Donna nel Tempo" che ripercorre tutta la storia del costume e della moda, dalla preistoria ai giorni nostri. Le creazioni di Eleonora Altamore sono a tiratura limitata e si collocano in un mercato esclusivo e di nicchia, sono tra i pezzi di lusso più desiderati dalle Signore.

Diversi sono i premi che ha ricevuto: Premio Margutta per la moda nel 2011 e la Targa per la sua partecipazione al “ModArt e Premio Margutta 2020” con la collezione “Pearl Dreams”, Premio WAW 2015 per il Made in Italy d’Eccellenza conferito dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Premio Trinacria città di Taormina, Premio alla Moda conferito dall’ Assessorato alla Cultura e Roma Capitale presso lo Stadio di Domiziano, Premio Prestige per le Arti, Premio Mod’Arte 2019 città di Sorrento, Premio per la Moda ed il Made in Italy, conferito in Campidoglio e patrocinato da Roma Capitale. Inoltre, Il 14 ottobre 2021 le sarà assegnato a Roma il Premio D’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio Ferraris”.

Il suo motto è “La vita per l'arte è l’arte del vivere”.

WWW.ALTAMOREMODA.COM

Gisella Peana

© RIPRODUZIONE RISERVATA






































giovedì 28 gennaio 2021

Torna dal 18 al 20 febbraio la Roma Fashion Week dagli studi di Cinecittà la moda sfila sul grande schermo





Lo schermo del computer non è mai stato così grande, e con Altaroma la moda diventa vero cinema, dal 18 al 20 febbraio, con le sfilate della nuova stagione direttamente dagli studi di Cinecittà. 

Un’edizione completamente digital che parte dalla piattaforma inaugurata a settembre, e che vedrà tornare protagonisti circa 90 brand emergenti ambasciatori delle più alte espressioni dell’artigianato e sartorialità Made in Italy.

Le scenografie che hanno fatto sognare generazioni, saranno lo sfondo di questa Fashion Week che trasmetterà dagli Studios simbolo indiscusso della storia del cinema internazionale. Rinnovando il sodalizio con l’Istituto Luce-Cinecittà, Altaroma presenta così l’edizione più scenografica e monumentale, cui si potrà assistere attraverso la piattaforma digitale - https://digitalrunway.altaroma.it/it/ - una soluzione che abbraccia sia le esigenze legate all’emergenza sanitaria che stiamo vivendo, permettendo la partecipazione in simultanea di tutti gli addetti ai lavori che vorranno partecipare e di tutti coloro che hanno sempre desiderato assistere a una sfilata di moda. Le sfilate saranno in diretta, aperte a tutto il pubblico e agli operatori di settore i quali, accedendo a una speciale sezione privata, potranno interfacciarsi direttamente con i designer e richiedere informazioni e materiali.

La vocazione di Altaroma di promuovere una settimana della moda per sostenere i giovani designer, gli outsider, e le realtà indipendenti si rafforza e si inserisce all’interno di una strategia condivisa con le altre manifestazioni di Firenze e Milano, in un unico calendario continuo del fashion italiano.

«Nulla ci riempie più di orgoglio quanto il fatto di essere riusciti a essere presenti - dichiara Adriano Franchi, Direttore Generale di Altaroma - garantire un’edizione completa, se pur in forma digitale, è per noi e per i nostri brand importantissimo. Abbiamo lavorato duramente in questi anni per fare sì che la Roma Fashion Week fosse parte integrante del sistema, insieme a Agenzia ICE, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e i nostri soci. Lavoriamo in sinergia con Firenze e Milano, fungendo da veicolo di promozione per tutte quelle giovani realtà indipendenti che iniziano il loro cammino nel Fashion System, e saremo qui per loro».


In programma dodici sfilate, che vedranno tra gli altri alcuni tra i finalisti di Who is on next? 2020, tre talk - uno per ogni giornata - realizzati in collaborazione con la Business School del Sole 24 Ore, performance, nonché la settima attesa edizione di Showcase, il format dedicato ai giovani brand emergenti che attira buyer e stampa da ogni angolo del mondo. Settantotto brand selezionati, tra loro alcuni già presenti nel vivaio Altaroma: Delirious Eyewear, 0770, 107 Gioielli, Alessandra Balbi, Alldaylong, Amato Daniele, Annagiulia Firenze, Aru Eyewear, Asciari, Asiana, Ballerì Sorrento, Bams, Batog, Bav Tailor, BGBL - bouncing bags, Camera Creativa, Carolina Ravarini, Casa Preti, Chiara Perrot, Chitè, Dejamis, Dellamonica, Delve Artisanal jewelry art, DeRosis, EllemenTi, Eticlò, Face to face style, Ferilli Eyewear, Fili Pari, Francesca Cottone, Francesca Marchisio, Frei und apple, Frida Querida Firenze, Froy, Gaiofatto, Giulia Barela Jewelry, Gretel Z., Habanero, Id.eight, Italo Marseglia, Jajo Made in Italy, Lana Volkov, Lavinia Fuksas, Le Nine’, Les Jeux Du Marquis, Maiorano, Maison Luigi Borbone, Malìa Lab, Marco Trevisan, Maria Sapio, Massimo Melchiorri, Matt Moro, Mich Vasca, MSB Cameos, Of handmade, Officine 904, Paoli, Pomees de Claire, Rifò, Roberto di Stefano, Roberto Lucchi, Sabrina Formica, Sartoria 74, Scilé, SG 83 di Silvia Gatti, Skato’ design, Tepito, The Beatriz, Valentina Poltronieri, Valeria Vezzani, Vanessa Saroni, Verybusy, VillaTrentuno, Vitelli - Maglieria Italiana, Yarden Mitrani, Yekaterina Ivankova, Zerrobarracento, WUULS.






Cinecittà

giovedì 23 aprile 2020

EMERGENZA COVID-19: NUOVE DATE PER LA PROSSIMA EDIZIONE DELLA FASHION WEEK DI ALTAROMA



In questo momento di estrema emergenza in cui siamo chiamati ad affrontare una sfida nazionale e globale che vede coinvolto il Paese in un impegno straordinario per superare la pandemia legata al Covid-19, Altaroma, tenendo conto dello stato attuale dell’emergenza e della dinamica delle misure restrittive riguardanti persone e imprese, ha deciso di riprogrammare le date della prossima manifestazione che si terrà, pertanto, dal 15 al 17 settembre 2020.

Altaroma non si ferma e intende portare avanti le sue iniziative, non facendo mancare il proprio sostegno ai tanti studenti, designer emergenti, brand indipendenti che contano sull’impegno di tutte le Istituzioni per superare questo difficile momento.

martedì 23 luglio 2019

L'Accademia Koefia chiude il Calendario di Altaroma con la collezione “Memorabilia: guardaroba impossibile”



L’Accademia Koefia e l’Ambasciata della Repubblica Indonesiana a Roma hanno festeggiato il 70° anniversario dei Patti Bilaterali Italia-Indonesia con la sfilata “Memorabilia: Guardaroba Impossibile” presentata ad Altaroma.
In passerella hanno sfilato 50 creazioni degli studenti del III° anno, realizzate a mano come nella storica tradizione dell’Accademia e con in più la consapevolezza che il tessuto, come l’abito, sono portatori di una memoria storica e culturale fatta di continuità e di innovazione, di gesti, di procedure, di significati condivisi e che lo stilista, come fosse un curato- re museale, attinge continuamente dal “Guardaroba della Memoria” per rianimare oggetti di culto del passato e farli (ri)vivere comodamente nel presente.
"Memorabilia: Guardaroba Impossibile" è nata quindi dalla manipolazione e dalla conseguente acquisizione di una padronanza del processo concettuale ben preciso di “selezione”, “citazione” e “post-produzione” e che ha visto gli studenti dell’Accademia Koefia “indossare camice e guanti bianchi”, “aprire gli archivi della moda” e, come fossero curatori museali, immergersi in un lavoro di selezione, ricerca, riproduzione e infine creazione di un nuovo abito contemporaneo. Oggetto di indagine, una tipologia vestimentaria specifica che ogni allievo ha prelevato dal bagaglio di memoria collettiva inserendola in un preciso momento storico e analizzandola da un punto di vista fotografico, artistico, di costume. Proseguendo poi lo studio attraverso la creazione di piccole Toile, per comprenderne la tecnica di costruzione ma anche per impossessarsi delle mo- venze, dei gesti che lo realizzano e lo rendono “abitabile”. L’abito creato, infine, possiede una coerenza formale interna tra passato e presente ma anche una coerenza costruttiva nella capacità d’introiezione di un tessuto normalmente destinato per altre latitudini ma che, invece, è stato il fil rouge di unione di questa collezione: il Batik.
Il Batik e i tessuti d’Oriente, donati per l’occasione dall’Ambasciata della Repubblica Indonesiana a Roma, pro- venienti dalle più importanti province indonesiane che ne curano la storica tradizione, come un coacervo di memorabilia, sono stati elaborati, scansionati con dovizia di minuzia, e inseriti nell’abito occidentale, trovando con esso un equilibrio possibile e significante.
I tessuti utilizzati sono stati i Batik provenienti da Madura (Giava orientale) e da Jombang (Giava orientale), insieme a quelli provenienti da Semarang (Giava centrale) tipici per il color giallo e che si distinguono per l’uso mattina e sera. E’ stato utilizzato il Tenun, proveniente da Nusa Tenggara Barat (Nusa Tenggara Occidentale) e da Nusa Tenggara Timur (Nusa Tenggara Orientale) tinto con un colore naturale derivato dalla corteccia degli alberi. Da Padang e da Buton, sud-est Sulawesi, invece, il Tenun viene tessuto in fili metallici e indossato per i matrimoni. Questi tessuti, insieme al lino, al cotone, alla seta, al tulle, e ai tessuti naturali e stampati come i motivi dei Batik, quasi a confondersi, hanno reso la collezione originale.
Sul catwalk: un cappottino britannico Husky, nato negli anni Sessanta, contaminato dal tessuto Batik plastificato e trapuntato, per adattarsi perfettamente al suo nuovo habitat; il Batik intagliato e ibridato con tessuti presi in prestito dalla sartoria maschile sulla modellatura della Norfolk Jacket da caccia di fine Otto- cento; il tessuto indonesiano, manipolato e camuffato, è diventato l’inaspettato protagonista della tuta 80s da nightlife metropolitana.
Il tuffo nelle Memorabilia della moda ha, come per paradosso, trasformato un guardaroba che sembrava impossibile, in quanto dimenticato nell’armadio polveroso di un archivio, in un guardaroba vivo, attuale e, per di più, nel quale due culture, apparentemente distanti, sono invece riuscite a contaminarsi e rigenerarsi reciprocamente.
Anche quest’anno si è rinnovata la partnership con Lectra, azienda leader mondiale nel settore delle soluzioni tec- nologiche integrate. Grazie a questa collaborazione, la prestigiosa Maison Balenciaga, dopo un’attenta selezione, ha premiato lo studente più meritevole con uno stage di sei mesi all’interno del reparto sviluppo prodotto. Lectra, inoltre, ha premiato lo stesso studente con le licenze software Modaris® e Diamino® e relativa sessione di forma- zione con un esperto Lectra.
Le acconciature delle modelle sono state realizzate dagli hair stylist "Spettinati", mentre il trucco è stato curato dall'Accademia di Trucco Professionale

Foto di Maurizio Romani






lunedì 22 luglio 2019

Sfila per Altaroma la Maison Celestino all'Accademia Nazionale di Danza



L’eleganza e la sensualità della Maison Celestino si libra soave ai colori de tramonto su Roma antica e chiude la rassegna ufficiale di Altaroma 2019.
Come farfalle palpitanti di luce e colori, le emozioni delle morbide trame della sofisticata collezione P/E 2020 vibrano nell’aura dorata dell’Accademia Nazionale di Danza, diretta da Enrica Palmieri, sull’Aventino, vincendo non solo simbolicamente la sfida con l’effimero.
Oltre 30 capi da cocktail e grande soirée, con la rituale chiusura dell'abito da sposa, ispirati al tramonto sulle capitali del mondo, unici per qualità dei tessuti e lavorazione sartoriale, compongono una collezione sofisticata dalle linee fluide e ariose con pannelli cromatici intrisi di luce solare.
Aperto dall’elegante momento di danza curato dalla coreografa Brunella Visau e le danzatrici, con la direzione artistica di Giovanni Scura, il fashion show si è mosso intensamente su registri leggeri tingendosi delle cromie della ‘golden hour’ riflessi sulla collezione firmata dalla designer Flavia Pulignano.
Suggestive le acconciature realizzate dalla hair stylist Mariassunta Acri e dal suo staff, al pari del make-up curato dall’Accademia di Ida Montanari, con la supervisione di Enzo Piscopo. Press Office diretto da Maria Christina Rigano.
Notevole l’affluenza di pubblico, tra addetti ai lavori, stampa nazionale e internazionale, esponenti delle istituzioni, del mondo della moda e dello spettacolo.
“Evento esclusivo - afferma Caterina Celestino, portavoce della Maison - che segna un altro importante momento di affermazione di un brand che si identifica nel vero made in Italy e che nel segno dello stile e della qualità fa rivivere le emozioni autentiche della sua storia, spingendole in volo oltre il tempo”.






venerdì 19 luglio 2019

Be_sign “tutto ciò che fai lascia il segno” la nuova collezione autunno/inverno 2019-20 della stilista Sabrina Persechino presentata ad Altaroma





"Be_sign", lasciare il segno, incidere, è il titolo della nuova collezione autunno-inverno 2019-2020 che la stilista Sabrina Persechino ha presentato ad Altaroma. "Lasciare il segno" questo lo scopo della stilista che, attraverso le sue creazioni, ha voluto trasmettere uno stile che la caratterizza e donare personalità alla donna che indossa i suoi abiti.
Be_sign però è anche un forte tributo al Bauhaus, scuola di architettura, arte e design, da cui trae ispirazione la collezione. L’osservazione delle architetture razionaliste e degli oggetti di design, delle opere di Walter Gropius, oltre che delle pitture del secondo ventennio del '900 e il Sigillo del Bauhaus statale di Oskar Schlemmer, si trasferisce sui tessuti e sui modelli generando veri e propri segni, spesso perpendicolari a mo’ di cardo e decumano, talvolta curvi, archi di cerchio che solcano i tessuti. Incisioni e tagli sapientemente misurati e in perfetto equilibrio architettonico segnano la silhouette delle mannequin dando vita a una collezione sobria e rigorosa, di forte impronta architettonica. Apparentemente razionalista nelle forme che segnano i capispalla e gli abiti da sera, be_sign addolcisce le linee nella sinuosità dei tubini e nella morbidezza dei jersey in cachemire. Ad esaltare il funzionalismo, elemento cardine del movimento moderno, l’indossabilità dei capi. Per questo le fibre naturali, abbinate a elementi tecnologici come l'acciaio e il plexiglass, purché rispondenti a requisiti di leggerezza, trasparenza, bellezza del design e totale razionalità, riservano un ruolo importante alla vestibilità degli abiti, da cui i capi in jersey.
Incisiva anche nei contrasti di colore: giallo e magenta, nude, verde e oro, rosso e immancabile il nero.
Avanguardista, come fu la scuola del Bauhaus, be_sign abbina sete, cachemire e pelli la cui caratterizzazione, attraverso la sperimentazione della laseratura dei tessuti e l’incisione delle pelli dà vita ad outfit rigorosamente lineari e geometrici, ma di estrema eleganza e sensualità, tra cui immancabili i capispalla e le tute, oltre che abiti da cocktail e da grande soirée. 
Un mood inconfondibile quello della stilista architetto che ha contraddistinto anche questa collezione.

Foto di Maurizio Romani













venerdì 8 febbraio 2019

La bellezza di “Hedoné” sulla passerella di Giada Curti



Nel nuovo quartier generale di Altaroma, il PratiBus District di viale Angelico, spazio multifunzionale emblema della riconversione urbana dell’ex deposito Vittoria dell’Atac, è andata in scena l’Haute Couture Collection S/S 2019 di Giada Curti.
Creazioni sartoriali, realizzate dalle sapienti mani delle première dell’Atelier Curti di Pontecorvo. Il grande potere narrativo della couture parte proprio da lì, dove l’artigianalità raggiunge il suo culmine e i ricami rendono unici e speciali ogni outfit.
Hanno sfilato 26 creazioni dedicate ad “Hedonè” divinità di straordinaria bellezza figlia di Eros e Psiche. Mitologia e cosmologia, rivivono in segni astratti su abiti che diventano mosaici di ricordi, trionfano colori sontuosi dalla vibrazione intensa, che rispecchiano luminosità oniriche e rinascimentali; i volumi prendono vita da disegni realizzati con gesti puri, istintivi e sicuri, leggeri nella loro ispirata spontaneità.
Giada spiega: "la Couture deve abitare il territorio del mito; un mito moderno, vitale ed emozionante, dove l’istinto governa la fantasia e l’immaginazione vive in un spazio senza tempo, interiore e segreto. L’alta moda è speciale perché è fuori dal tempo”.
La collezione, profuma di glamour, di pizzi e di intarsi, di taffettà e di seta frusciante, di tacchi alti e di piume viene calata nell’oggi e diventa intima e personale. Perfetta nella sua assoluta bellezza.
Abiti che racchiudono il senso più autentico della couture, del sogno, dove il desiderio, guidato dall’emozione, viene trasportato in un mondo affascinante, dove i confini tra memoria e realtà diventano tenui e la bellezza delle creazioni vivono in uno spazio temporale, intimo e interiore.
E' dunque romantica, elegante e raffinata la nuova colleziona firmata Giada Curti.

Foto di Maurizio Romani 


































La stilista Giada Curti

Giada Curti e il marito Antonio Curti