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martedì 20 febbraio 2018

"I Have A Dream" al Teatro Parioli a Roma



Al Teatro Parioli a Roma da martedi 20 febbraio a domenica 4 marzo, Valentina Lodovini e Ivano Marescotti, portano in scena “I Have A Dream”, di Gabriele Guidi e Ennio Speranza, con la regia di Gabriele Guidi e le voci di Gigi Proietti, Catherine Spaak, Arnoldo Foà e Rosario e Beppe Fiorello.
“I Have A Dream – le parole che hanno cambiato la storia” è un atto unico dedicato ad alcuni dei più significativi discorsi pronunciati da individui che, in epoche diverse, hanno contribuito al corso dell’umanità. Da Demostene a Martin Luther King, passando per Pericle, Robespierre, Lady Astor, Ghandi, Kennedy, Churchill, Fidel Castro, Mandela e molti altri… fino a Umberto Eco. Parole che, grazie alla straordinaria attualità delle tematiche affrontate: democrazia, identità etnica, ruolo delle donne, eccidi, intolleranza religiosa… ma anche arte e letteratura come strumenti di protezione dell’essere umano, consentono di rivivere eventi che appartengono alla memoria storica della collettività.
Quante volte un momento storico viene ricordato grazie ad una frase o il frammento di un discorso che ha lasciato un segno indelebile? I grandi oratori, trascinando milioni di persone, hanno dunque saputo accendere passioni civili individuando i traguardi sociali da conquistare. Le parole, alla pari degli eventi, hanno inciso sulla storia; anzi, diventando esse stesse "eventi", hanno contribuito a fare la storia. 
”I Have A Dream” è un atto unico che torna in scena a quasi 10 anni di distanza dalla sua nascita aggiornato, rivisto e concepito per due interpreti, legati fra loro da un rapporto di grandi affinità ma non privo di una sottile ironia derivante dal confronto tra generazioni differenti; due persone legate dalla passione per un lavoro attuale e molto richiesto che si raffrontano sul valore odierno delle parole.

lunedì 13 febbraio 2017

Al Teatro Parioli Peppino De Filippo va in scena "Colette, una donna straordinaria", con Catherine Spaak



Catherine Spaak e Maurizio Pacifici



Al Teatro Parioli Peppino De Filippo da giovedi 16 a domenica 26 febbraio 2017, andrà in scena "Colette, una donna straordinaria", di Catherine Spaak e Marzia G. Lea Pacella, con Catherine Spaak, Alessio Di Clemente e Carola Stagnaro, con la regia di Maurizio Panici.
Colette (1873-1954) è stata una delle scrittrici francesi più celebri e ammirate del suo tempo. Autrice di numerosi romanzi e novelle di enorme successo mentre era in vita, è stata membro dell’ Academie française conquistando un posto d’onore nella letteratura del suo paese, cosa piuttosto rara all’epoca per una donna. E’ nota per essere stata estremamente anticonformista, addirittura scandalosa non soltanto per la sua versatilità, per i suoi comportamenti e i suoi amori, ma anche per le numerose attività che svolse quale mimo, clown circense, redattrice di giornali scandalistici, conferenziera ed estetista. Ebbe tre mariti e molti amanti oltre a relazioni sentimentali con diverse donne, suscitando in tal modo curiosità e scalpore e divenendo una vera e propria leggenda. Fu, tuttavia, la scrittura a fare di lei un’autrice indimenticabile.
Dichiara Catherine Spaak: “Colette, una donna straordinaria” è un progetto che vuole raccontare la sua storia di donna e di artista stravagante attraverso gli uomini che più hanno contato per lei. Non un monologo quindi ma duetti recitati con un protagonista maschile che dovrà interpretare gli uomini più importanti della sua vita. Si metteranno in scena così i periodi più divertenti e significativi della sua esistenza assistendo ai suo vari trasformismi”.
Per il regista Maurizio Panici Colette è una delle figure più affascinanti del tempo in cui l’emancipazione era accompagnata dal grande fermento culturale. "Fu soprattutto - dice - una figura emblematica e scandalosa, una icona che accompagnerà la società francese nel passaggio al XX° secolo, con la sua presenza vivace e innovativa diventò lo specchio di un bisogno inesauribile di libertà di espressione e volontà di cambiamento. Sullo sfondo la Grande guerra, i salotti letterari e i grandi personaggi di una città vivace come Parigi. Uno spettacolo sorprendente come sorprendente è stata la sua persona.”