Visualizzazione post con etichetta RAFFAELLA CURIEL. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta RAFFAELLA CURIEL. Mostra tutti i post

martedì 26 gennaio 2021

Intervista alla Regina della Moda Italiana Raffaella Curiel

Raffaella Curiel



La famosa stilista Raffaella Curiel ha iniziato la sua attività nella sartoria milanese di famiglia di proprietà della madre Gigliola che divenne un centro di moda molto importante negli anni cinquanta e sessanta. È attiva nel campo della moda dagli anni settanta. Ha aperto showroom a New York e in Giappone. 

Nei suoi lavori la Curiel riprende grandi personaggi della letteratura e dell'arte guadagnandosi il soprannome di "intellettuale della moda italiana".

È stata insignita di diversi riconoscimenti, fra cui Cavaliere di Gran Croce, Ambrogino d'oro, Medaglia d'oro della città di Milano e Medaglia d'oro della città di Roma, Lupa di bronzo dal comune di Roma quale ambasciatrice della moda nel mondo, premio Rosa Camuna e San Giusto d'Oro nel 2005, oltre a diversi altri. 

Raffaella Curiel è anche impegnata in campo sociale per diverse organizzazioni come il Centro bambini affetti da sindrome di Down di Bruno Lucisano e la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Ha fondato la Lega Lombarda per la lotta contro la droga, collabora con la Croce Rossa di Milano ed è attiva nell'ambito dell'assistenza agli anziani. Ha coinvolto nel suo lavoro le detenute del carcere di San Vittore e si è anche dedicata, assieme a Girolamo Sirchia, alla promozione delle donazioni di sangue.

Nel febbraio 2017 Raffaella Curiel insieme a sua figlia Gigliola, braccio destro della stilista, inaugura un nuovo atelier di alta moda a Milano, in via Monte Napoleone 13, in un palazzo settecentesco, lasciando definitivamente la sede storica di via Matteotti aperta nel 1969.

Il nuovo Atelier di circa 250m² accoglie la clientela attraverso un percorso storico con un'esposizione fotografica di celebri modelli Curiel creati nel decennio che va dagli anni cinquanta agli anni sessanta, fino ad arrivare al primo piano, sede di uffici e showroom. Il secondo piano è invece adibito a laboratorio e ufficio stile.

In questi giorni sta andando in onda su Canale 5 la serie tv "Made in Italy" che la vede protagonista e ho voluto intervistarla per sapere la sua opinione sulla moda di quel periodo e quella attuale e anche del triste periodo storico legato alla pandemia del Covid che stiamo vivendo, in cui la moda insieme a molti altri settori è particolarmente colpita. 

La serie tv “Made in Italy” è  ambientata a metà degli anni settanta, in una Milano ricca di stimoli e di cultura, ma anche di scontri sociali e violenze politiche. E’ proprio in questo contesto che sono nati i grandi stilisti d’alta moda che crearono il concetto di Made in Italy, esportato in tutto il mondo e la nascita della moda prêt-à-porter italiana. In questa serie, tra fantasia e realtà, nella prima puntata abbiamo visto come protagonisti Armani, Krizia, Missoni e la seconda puntata è stata interamente dedicata a te, la “Regina della Moda”, com’era effettivamente la moda in quegli anni? E com’è adesso?

“La Moda a quei tempi era assolutamente diversa. Eravamo quasi tutti amici, ci si frequentava, facevamo squadra. Andavo alle sfilate di Walter Albini, ai grandi eventi di Valentino dove c’eravamo tutti, indossavo vestiti Missoni, Gianni Versace veniva a cena da me quando vivevo in Via Gesù. Eravamo pieni d’entusiasmo, non conoscevamo l’invidia e soprattutto trovavamo il tempo di ridere anche se ci ammazzavamo di lavoro e di fatica. Allora poi c’erano i grandi produttori di seta a Como e di lana in Piemonte che ci davano sempre una mano. Ricordo l’ingenier Loro Piana che, personalmente toccando con amore i suoi tessuti, mi consigliava. Sempre tout a’ point con completi gessati. Bei tempi! Poi Peppone della Schiava che ci dava grandi spazi su Bazaar e anche con Vogue era molto più facile. Ora tutto è molto cambiato. Solo commercial, solo velocità, solo business. Grandi Signori con il cuore sono rimasti Giorgio Armani e Diego Della Valle”.

Molti famosi Brand italiani per via della crisi hanno dovuto vendere il proprio marchio o l’intera Maison a stranieri: arabi, cinesi ecc… Cosa si deve fare, secondo te, per evitare che questo avvenga e fare invece in modo che il nostro patrimonio creativo venga gelosamente preservato?

“Molti brand hanno venduto perché le piccole aziende non riescono a sostenere grandi numeri, impegni finanziari enormi per la pubblicità, eventi e tanto altro. Credo però che in futuro senza grandi voli empirici resteranno e si creeranno piccoli angoli di nicchia. I nuovi ricchi hanno bisogno di farsi riconoscere attraverso i brand ma crescendo daranno spazio alle esclusive”.

In questo momento stiamo vivendo un difficilissimo periodo storico a causa della pandemia di Covid, le fashion week non si possono fare in presenza, viene trasmesso tutto in streaming, manca il contatto, la magia delle passerelle, la socialità e il calore del pubblico, secondo te è questa una valida alternativa?

“In streaming si perdono le emozioni è così pure per le sfilate di moda.”

Come stai affrontando questi giorni? La tua creatività è rafforzata o al contrario, come molti di noi, sei afflitta da una sensazione di apatia, dovuta alle restrizioni che sicuramente influiscono sulla nostra psiche?

“Il tempo di COVID mi ha portato a riflettere a lungo, a dare spazio ai sentimenti, ad approfondire certi valori. A momenti sento non tanto la mancanza di creatività ma il rapporto umano con le persone. Mi manca tantissimo il teatro dal vivo, mi mancano le mostre.”

Da imprenditrice che vive a Milano ti sei chiesta perché questa pandemia abbia colpito maggiormente la Lombardia e molte altre regioni del nord, rispetto al centro e sud Italia?

“E’ logico che il COVID abbia colpito maggiormente Lombardia e Veneto perché vi sono molte più fabbriche, molte più aziende per cui di conseguenza più pendolari, più uffici, più spostamenti e viaggi, più agglomeramenti per le pause pranzo ecc
..."

Quali progetti hai in mente per questo 2021 appena iniziato?

“Ho preparato una bellissima e molto portabile collezione di Prêt-à-couture. Vivo alla giornata, sogno che tutta questa tragica pandemia passi presto. Mi preoccupa la povertà e la pochezza del Governo. Speriamo in bene.”

 

Gisella Peana

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 



mercoledì 28 settembre 2016

Alla Milano Fashion Week 2016, la stilista Raffaella Curiel ha presentato la mostra "History and Future"



Nel calendario di questa edizione della Milano Fashion Week 2016, moda donna primavera/estate 2017, tra gli eventi era presente il 22 settembre scorso la mostra della stilista Raffaella Curiel: "History and Future". Una mostra che, attraverso l'esposizione dei suoi più significativi abiti, ha voluto raccontare la storia della Maison Curiel con uno sguardo anche verso il futuro.
Il racconto, dunque, della vita della couturier attraverso le sue creazioni con l'esperienza di cui ha fatto tesoro per affrontare, grazie alla sua creatività, nuove mete, nuovi orizzonti, nuove idee per nuove collezioni che accompagneranno il suo cammino: "conoscere ciò che è stato per scoprire ciò che sarà", il leitmotiv che ha caratterizzato l’esposizione.
La mostra allestita nella ex chiesa di San Carpoforo in via Formentini, in pieno centro storico di Milano, si suddivide in diversi settori: arte, la Scala, exoticism, white, print & graphic. Nel settore arte sono stati esposti tutti gli abiti ispirati dai vari artisti amati da sempre dalla stilista: opere di Jim Dine, Picasso, Klimt, Frida Kahlo, Depero, Chagall. Nella sezione la Scala abbiamo potuto ammirare tutti gli abiti che la stilista ha disegnato per le prime delle opere liriche e che hanno indossato le signore dell’alta società e dell’aristocrazia. Nella sezione exoticism collezioni con stampe che richiamano i paesi esotici, luoghi ricchi d’incanto e fascino. La sezione white è dedicata agli abiti da sposa, print & grafic all’arte moderna, con disegni e colori che la ricordano.
Una parte della mostra “Curiellino” è riservata agli abiti disegnati dalla figlia Gigliola Curiel, rigorosamente neri e richiama i capi icona della maison Curiel.
Una mostra in cui Raffaella ha attinto dal suo archivio storico, dove si incontra l’eleganza dell’haute couture tipico italiano. I suoi abiti immortali, attuali per stile e bellezza raccontano il nostro made in Italy, unico al mondo. Le sue collezioni si distinguono da tutto ciò che la moda attuale propone sempre più spesso, dimenticando che la moda dovrebbe essere prima di tutto sinonimo di raffinatezza, e in mezzo a tanto circo, a tanti fenomeni da baraccone, un tuffo nella classe e nel buongusto è inebriante come una coppa di Champagne.

Foto di Giacomo Prestigiacomo



















Gisella Peana

Gisella Peana

giovedì 4 febbraio 2016

Ad ALTAROMA sfila la collezione Curiel Couture primavera/estate 2016 "Il Mio Giardino"




Ad ALTAROMA Raffaella Curiel ha presentato la sua nuova collezione primavera/estate 2016. La stilista si è ispirata ai fiori, ai colori che la natura ci regala come una magia. Del resto la primavera rappresenta la stagione dei fiori, della rinascita, come non disegnare una collezione più appropriata? E poi l'estate con i colori dei tanti frutti di questa meravigliosa stagione. "Il Mio Giardino" questo è il titolo che la Maison Curiel ha dato a questa splendida collezione. I colori, i fiori trionfano nei suoi stupendi abiti. Tutti amiamo indossare capi colorati in queste bellissime stagioni, e Raffaella ci ha accontentate con questo tripudio di sofisticate fantasie floreali su vivacissime tinte che fanno brillare gli occhi di felicità. La stilista ha voluto portare nelle passerelle romane il suo amore per la natura attraverso i suoi abiti da sogno.
Dice la stilista." Ogni qualvolta incontro il chiosco di un fioraio, appoggio lo sguardo su un'aiuola, rapisco l'angolo di un terrazzo rigoglioso o vengo abbracciata nel verde di un campo sono felice.
In questo mondo confuso, depresso, corrotto vi è pur un costante, definitivo, dolce e violento messaggio di speranza, un vento continuo di rinascita. Ancora con lo stupore d'una bimba osservo con quasi demenziale determinazione il miracolo della natura che nasce, sboccia, grida la sua bellezza, si assopisce per poi ritornare a sorridere. Così l'osservare la nascita di un seme che diventa pianta nell'evoluzione magica delle varie gamme dei verdi e che poi si trasforma in fiore con le sue miriadi infinite di colori eleva il mio spirito in un arcobaleno di sentimenti positivi.
Le forme delle foglie e delle corolle dei fiori ho voluto rapire e trasformare in pantaloni, gonne e corpetti, ho rubato giardini per i ricami, disegnato roseti, clematis e ortensie per i leggiadri abiti di chiffon, stampato, applicato nontiscordardime e papaveri: tutto per un inno alla vita che è il mio giardino reale e soprattutto quello del cuore".
Accessori Gioielli: I bijoux di Simonetta; Calzature: Gigliola Curiel for pasticcini Milano; Cappelli: Gallia e Peter per Curiel; Pettinature: Sergio Valente con il Team Premio Sergio Valente; Trucco: Lorena Leonardis e Team Accademia di trucco professionale Roma e Chiara Castellini.

Foto Di Giacomo Prestigiacomo











mercoledì 20 gennaio 2016

Dalle passerelle ai fornelli: in libreria “Lo Stile in cucina - Le ricette di Lella Curiel e altre storie”




Sono le 19.30, sento squillare il telefono di casa. Resto un po’ perplessa: chi sarà a quest’ora? In pochi hanno il mio numero del fisso, parenti, amici intimi, penso a mia madre o mia sorella. Mancano pochi giorni prima di Natale, avevo deciso di riposare, di prendermi una vacanza per godermi la mia dimora immersa nel verde acquistata di recente, ristrutturata e arredata con amore, con un bellissimo caminetto mai acceso prima. Mi godo l’atmosfera magica e serena, in attesa di fare l’albero e addobbare la casa per le feste. Alzo il telefono per rispondere, dall’altra parte mi è arriva una voce unica e inconfondibile: “Gisella sono Lella, come stai?”. Una grande gioia mi pervade, è sempre così quando mi chiama. Felicità che aumenta quando mi annuncia il motivo della chiamata: “Cara Gisella ho scritto un libro, voglio mandartelo, mi fa piacere che tu lo legga”. “Che bellissima cosa!” rispondo io, emozionata. Ci salutiamo, ci facciamo gli auguri.
Ed ecco che dopo qualche giorno suona il campanello: è il postino che mi consegna un pacchetto. Non sono certo stupita, me l’aspettavo. Piena di curiosità lo apro e trovo un graziosissimo pacchettino incartato di rosso, decorato con un nastrino con la scritta “Curiel”. Lo apro e trovo una copia del volume “Lo Stile in Cucina - Le ricette di Lella Curiel e altre storie”. Il libro, accompagnato da un biglietto autografo: “Cara Gisella, un mondo d’auguri e una parte della mia storia. Lella Curiel”, è rilegato con un'elegante copertina rigida nera a pois bianchi, impreziosita da una sua bellissima foto in bianco e nero dall'espressione dolcissima. Inizio a sfogliarlo e leggo la dedica “a Gualtiero”, una tenera poesia d’amore dedicata al marito. Nella prefazione un divertente disegno raffigura Lella in versione casalinga, con un mestolo e un piatto tra le mani.
Il volume raccoglie un insieme di storie, ricette, disegni e foto di Lella, della sua famiglia, dei suoi figli, dei suoi amici e di personaggi illustri. Avrei voglia di leggerlo tutto d’un fiato, ma penso che sia meglio tenerlo nel mio comodino “assaporarlo con più gusto” e in tranquillità la sera prima di addormentarmi, come faccio solitamente. La chiamo al telefono per ringraziarla, mi complimento con lei, la sento felice per le mie sincere parole di apprezzamento per un'opera che trovo davvero originale e creata con stile, quello stile che la contraddistingue, lei, la Regina dell’Haute Couture, ha saputo fondere la moda con la cucina: due arti, due passioni. Lella è una donna dai valori forti e ben radicati, ama le cose semplici ed è riuscita a gestire la famiglia, come una brava donna di casa, con il suo lavoro. Chi sa apprezzare le cose vere della vita in fondo ha bisogno di poco per essere felice. Una dote rara, questa, perché come ci ricorda nel suo libro Lella “amare la vita è la vita stessa”.














mercoledì 26 agosto 2015

Notte Glamour a Galatone



Torna a Galatone, nel cuore del Salento, con la suggestiva cornice della Piazza del SS. Crocifisso il 28 Agosto alle ore 20.30, la notte dedicata all’Alta Moda, manifestazione firmata da Cool Events di Pasquale Guidi il quale ha ormai consolidato la sua fama di organizzatore di grandi eventi di alta moda, non ultima, quella svoltasi a Roma, nella splendida cornice di Piazza Navona.
Lo spettacolo di Galatone, affascinante cittadina che, come la vicina Lecce, incanta per il suo centro storico barocco, è alla sua quarta edizione e promette anche quest’anno una serata all’insegna del glamour più originale e creativo. Soprattutto d’autore.
In passerella sfileranno stilisti internazionali del calibro di Raffaella e Gigliola Curiel con i gioielli di Marina Corazziari, Giada Curti, Peter Langner, Michele Miglionico, Erasmo Fiorentino, accanto a quello dello stilista salentino famoso in tutto il mondo Gianni Calignano. 
L’evento verrà seguito da importanti riviste di settore nazionali e estere, da organi di stampa e TV locali e nazionali. 
Saranno presenti rappresentanti della Regione Basilicata e della Regione Puglia, oltre a quelli del corpo diplomatico, dimostrando così l’importanza di un evento finalizzato a diffondere, al pari della moda, anche la cultura, la valorizzazione e la promozione turistica di questo meraviglioso territorio.
Conduttori della serata l’attore Roberto Farnesi e la showgirl Sofia Bruscoli. Le interviste sono affidate a Francesca Rodolfo di Telenorba. 
Ospiti, direttamente da Zelig e Colorado, Beppe Braida, Giampiero Peroni e Dedio che si alternerano agli artisti internazionali del “Circo Bianco”. Lo stilista salentino Antonio Extempore realizzerà dal vivo il suo “Instant Fashion”.
La scenografia è affidata a Mario Carlo Garrambone e la coreografia a Matteo Giua, trucco e parruco affidato a Tonio&Gina Parrucchieri e IO Donna di Trianni Annarella e Corvo Veronica.
L’intento sociale dell’evento è rivolto all’Associazione Rinascita Meridionale per le donne vittime di Violenza.
Media Partner: TELENORBA – RENDEZ VOUS DE LE MODE – LA POSTILLA - LA SIRITIDE - STAR TV – ORA – DITTUTO.IT. 
L'evento di moda unisce la creatività internazionale a quella locale, attivando uno scambio culturale importantissimo per il Salento.
Rappresenteranno Galatone, le creazioni di Tommaso Filieri, che da anni ormai esprime con creatività l'identità locale e gli abiti e gioielli di Luisa Stapane vincitrice del concorso Eurovision, chiamata a rappresentare l'Italia in Lussemburgo. 
Notte Glamour è stata voluta dall'Assessore Roberto Antico che con impegno e passione l'ha fatta crescere negli anni. L'assessore, scomparso improvvisamente nella notte del 9 luglio scorso, ha lasciato un grande vuoto, pertanto l'Amministrazione ha ritenuto opportuno portare a termine l'iniziativa per rendergli omaggio e rispettare la sua volontà.

martedì 25 agosto 2015

La notte veste Senise


“…E quindi uscimmo a rivedere le stelle…”
All’insegna del celebre verso dantesco, lo scorso anno si è svolta con grande successo la terza edizione de “La notte veste Senise” ideata e organizzata da Cool Events Moda di Pasquale Guidi che anche quest’anno porterà grandi firme dell’Alta Moda italiana nell’ incantevole ed accogliente cittadina lucana. 
L’appuntamento con l’Alta Moda, giunto alla sua quarta edizione, si terrà il 26 agosto alle ore 20,30 a Senise nella splendida location di P.za San Francesco, tra la scalinata che conduce all’omonimo Complesso Monumentale datato XIII secolo, recentemente ristrutturato, e la bellissima chiesa di Santa Maria degli Angeli, custode di un raffinato polittico rinascimentale di Simone da Firenze (1523).
Si alterneranno sul palcoscenico nomi internazionali come Raffaella e Gigliola Curiel con i gioielli di Marina Corazziari, Giada Curti, Peter Langner, Gianni Calignano, Erasmo Fiorentino, accanto a quello dello stilista lucano di fama internazionale: Michele Miglionico.
Ancora una volta, passione, professionalità, talento e lungimiranza rendono vincente la formula di Pasquale Guidi con un evento che mira alla valorizzazione del territorio ospitando le grandi firme che hanno reso famoso il made in Italy nel mondo. La manifestazione promuove così il territorio lucano rendendolo sempre più famoso anche al di fuori dei confini nazionali, per la varietà delle sue ricchezze: da quelle artistiche a quelle artigianali e a quelle agricole. 
La serata verrà seguita da importanti riviste specializzate nazionali ed estere oltre agli organi di stampa e TV locali e nazionali.
Saranno presenti Rappresentanti della Regione Basilicata e della Regione Puglia, oltre a quelli del corpo diplomatico.
La presenza di autorità internazionali dimostra l’importanza di un evento finalizzato a comunicare e diffondere, al pari della moda, anche la cultura, la valorizzazione e la promozione turistica di questo meraviglioso territorio.
Conduttore della magica serata, l’attore Roberto Farnesi affiancato dalla showgirl Sofia Bruscoli, mentre la giornalista di TeleNorba Francesca Rodolfo intervisterà i personaggi intervenuti.
Ospiti della suggestiva manifestazione direttamente da Zelig e Colorado Beppe Braida, Giampiero Peroni e Dedio.
Antonio Extempore, ormai affermato stilista talentino, con il suo “Instant Fashion” realizzerà dal vivo, con il solo ausilio di stoffe e spilli, abiti unici direttamente in palcoscenico con le top model le quali indosseranno gli originali outfit. 
La scenografia è affidata a Mario Carlo Garrambone e la coreografia a Matteo Giua, Make up e Hair styling a cura della Scuola Europea Accademia di Policoro e Matera, creata e gestita da Mirella D’Alessandro.
Particolare attenzione sarà data allo scopo sociale dell’evento: la campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne che vede il coinvolgimento dell’“Associazione Rinasciata Meridionale Per le Donne Vittime di Violenza.”

venerdì 17 luglio 2015

Raffaella Curiel ad AltaRoma AltaModa ha presentato la sua nuova collezione A/I 2015-16 "Omaggio ai Tudors"


La stilista Raffaella Curiel ha presentato lo scorso 10 luglio al Palazzo delle Esposizioni a Roma per AltaRoma AltaModa la sua ultima collezione autunno/inverno 2015-16 intitolata " Omaggio ai Tudors". 
Questa collezione ispirata ai Tudors è dedicata a S. A. R. la Regina Elisabetta in occasione del suo 90° compleanno: un omaggio ad una monarca che nel 20° e 21° secolo è stata esempio di particolare stile, eleganza, civiltà, riservatezza e di straordinario equilibrio.
Tutto il lasso di tempo fra il tardo 1400 e ii primo 1600, periodo della renaissance inglese e Regno dei Tudors é stato dal punto di vista della storia del costume estremamente istruttivo, interessante e fonte anche oggi di parallelismi, similitudini ed ispirazione.
Infatti già ai tempi di Shakespeare era di moda per le giovani fanciulle indossare abiti maschili e femminili per i ragazzi: in fondo, non é cambiato nulla.
Allora il grande lusso era portato all'estremo nella ricerca spasmodica degli ornamenti e degli accessori, oltre a quella di assemblare tessuti, ricami, pietre preziose e pizzi.
In quel periodo il tessuto nazionale decantato e cuore dell'economia inglese era la lana esportata in vari paesi lontani dalla Persia al Marocco fino alle Americhe da coraggiosi mercanti, ma la borghesia ricca e i nouveaux riches ambivano a possedere sopratutto velluti, sete e damaschi fatti giungere da Venezia, per confezionare le loro mises.
Il momento più splendente e che raggiunse l'apice dell'eleganza e del lusso più esasperato fu quello durante il Regno di Elisabetta I°. Molto attenta alla moda dei paesi limitrofi, catturata da ritratti dei grandi pittori dell'epoca e in particolar modo da omaggi offerti da molteplici ambasciatori che portavano “french dolls” vestite all'ultimo grido, i cui abiti venivano sapientemente copiati da abili sarti.
Incredibile ma vero, già in quel periodo pullulavano mercati dell'usato per soddisfare le ambizioni di chi non avesse possibilità economiche per un primo acquisto, in fondo, socialmente poco é mutato.
Quello che più ha influenzato questa collezione sono stati i tagli e le linee dei vestiti e delle giacche che visivamente mettevano in evidenza il punto vita allungandolo, evidenziando il seno, dando più volume ai fianchi in modo da creare più equilibrio e femminilità alla silhouette.
Dominanti tutti i piccoli dettagli dalle gorgeres, ai polsi. Alle cinture, agli arcobaleni di tessuti mischiati fra di loro e ai bijoux.
Particolare attenzione va prestata alle calzature, pantofole rivisitate e ricamate o con grandi frange per il giorno e di differenti sete per la sera.
In questa collezione, come nelle passate, tutti i gioielli, che sono delle vere opere d'arte, sono stati realizzati dall'artista Marina Corazziari, che ispirandosi alla collezione ha realizzato importanti gioielli che simboleggiano il potere dei sovrani. Per realizzare questi suoi preziosi monili ha fuso il neo-classico con il barocco e le opulenze rinascimentali. Intere parure realizzate con ori, cammei, perle di ogni forma e gradazione, radici di smeraldo, rubini, zaffiri, topazi citrini e giade, incastonate in lastre d’argento e d’oro per celebrare sfarzi e ricchezze di altri tempi. Collier, spille con la rosa e la corona simbolo della dinastia, medaglioni, orecchini, anelli, bracciali, catene d’oro e gemme di raro splendore, filigrane, objet trouvè, piccole scatoline e boccette nascoste contenenti segreti… profumi e veleni… per una delle dinastie più emblematiche della storia.
Calzature: Gigliola curiel for pasticcini Milano; calze: pierre mantoux; cappelli: Gallia e Peter per Curiel; guanti: Sermoneta; pettinature di Sergio Valente con Intercoiffeur Italia; trucco di Valentina Orlandi, Lorena Leonardis e Chiara Castellini.

Foto di Paolo Lanzi