venerdì 5 febbraio 2016

Ad ALTAROMA AL “WORLD OF FASHION” IN PASSERELLA IL MELTING POT DELLA MODA


"World of Fashion” si conferma tra gli appuntamenti più seguiti e attesi del Calendario Ufficiale di Altaroma con oltre cinquecento ospiti che hanno assistito all’evento ideato e diretto da Nino Graziano Luca. Personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, ambasciatori, giornalisti, buyer, imprenditori ed esponenti della nobiltà, per una passerella d’eccezione che fa della moda un catalizzatore di costumi, usanze, tradizioni e ideali. Nutrita la presenza della stampa specializzata internazionale che ha caratterizzato, dal punto di vista mediatico, questa XVI edizione. «Il “World of Fashion” – ha commentato Nino Graziano Luca - lancia un messaggio di speranza: il dialogo tra le culture è possibile se si usano linguaggi della moda e più in generale delle arti».
Una filosofia confermata, dal backstage alla scena, dalla perfetta interazione tra gli stilisti e dalla suggestione simbolica della scelta del bianco come dominante cromatica delle collezioni dei due uomini – il palestinese Jamal Taslaq e il tunisino Fawzi Nawar – e dal trionfo del colore nelle creazioni delle due donne, la colombiana Lisbeth Camargo e l’italiana Laura Froio. Ricchi di contenuto anche i momenti del conferimento dei World of Fashion Award a Luca Barbareschi, premiato per il rilancio del Teatro Eliseo; all’artista Valentino Marra, autore dell’opera “Divenire” scelta come scenografia per l’edizione di quest’anno; e ad African Fashion Gate, movimento etico-culturale patrocinato dal governo del Senegal che ha l’obiettivo di promuovere la cultura africana nel mondo dell’Alta Moda. I premi come sempre sono stati realizzati dal Maestro Orafo del Festival di Sanremo Michele Affidato.
«Sono state tantissime le presenze internazionali al St Regis Hotel – ha continuato Nino Graziano Luca – dall’ambasciatrice palestinese Mai Al Kaila, a Naceur Mestiri, ambasciatore della Tunisia, al deputato Khalid Chaouki. In passerella, accanto alle incantevoli indossatrici italiane ed europee, hanno brillato la top model senegalese Coumbelle Kane, apparsa su Vogue, sulla copertina di Brume e su Le Monde; Baidiche Kane, modello immagine di Pitti Uomo 2016 (anche lui apparso di recente su Vogue e Vanity Fair) e la top model africana Edwin Camara». Tra i tanti ospiti presenti anche il direttore dell’Istituto Europeo di Design Antonio Venece, Nathalie Caldonazzo (testimonial della sfilata di Laura Froio), la Marchesa d’Aragona, l’ex Capitano della Nazionale Italiana di Rugby Andrea Lo Cicero, l’ideatore del Moda Movie Sante Orrico e il presidente di Art and Co Tiziano Giurin.
Il World of Fashion si conferma dunque come un evento realmente internazionale, poiché in questi anni ha ospitato circa sessanta stilisti provenienti da 23 Paesi: Egitto, Libia, Dubai, Qatar, Libano, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain, Kuwait, Colombia, Paraguay, Argentina, Albania, Cipro, Bulgaria, Thailandia, Sudafrica, Tunisia, Cina, India, Palestina e ovviamente Italia.

Foto di Giacomo Prestigiacomo



























Antonio Venece, Nathalie Caldonazzo, Laura Froio, Nino Graziano Luca

Nathalie Caldonazzo, Laura Froio

Nathalie Caldonazzo





Nino Graziano Luca, Daniela Del Secco D'Aragona, Lisbeth Camargo

Luca Barbareschi

Lo stilista Jamal Taslaq

Nino Graziano Luca, Cinzia Malvini, Jamal Taslaq

giovedì 4 febbraio 2016

Ad ALTAROMA la nuova collezione primavera/estate 2016 di Rani Zakhem "One More"



La nuova collezione di Rani Zakhem ci fa volteggiare, come in un sogno, nei mitici balli dei tempi passati. Per ricreare questa atmosfera impalpabile in cui sono protagonisti abiti ariosi, che scintillano di gocce di brina, e che si muovono in movimenti leggeri, Rani attinge a piene mani negli archivi dei grandi creatori dell’America del dopo guerra conducendoci attraverso i look creati da Charles James, Jacqueline de Ribes per le principesse dei tempi moderni.
È il 1966, e abbiamo appena ricevuto l’invito per il party più ambito ed esclusivo di New York. Una maschera bianca, un abito nero ed eccovi al "Black and White party” di Truman Capote al Plaza.
La collezione vuole essere un vero e proprio omaggio a New York, città in cui il designer ha studiato e in cui trascorre molti mesi l’anno, e ripercorre la celebrazione dei rituali glamour che hanno reso leggendario ogni evento della grande mela. Ecco l’euforia degli anni 60 e lo sfarzo degli anni 80, fatti di gioielli, pellicce, con l’euforia e lo splendore che li contraddistinguono. Rani percorre mezzo secolo di storia del costume americano e crea una donna moderna e contemporanea, che sa interpretare la memoria del glamour internazionale rendendola adatta ai nostri giorni.
Chiudiamo gli occhi ed eccola qui, è arrivata una donna surreale che scende da una limousine per partecipare a questo magnifico evento, e la collezione si dipana come in un red carpet, su cui appaiono una dopo l’altra donne bellissime ed elegantissime.
Tutto nasce da un fiocco, un fiocco che diventa un paio di ali immaginarie. Il designer scolpisce i bustier da cui sbocciano gonne a corolla lunghe fino a terra o che si fermano alla caviglia, come nella Nouvelle Vague.
Richiami alla Belle Epoque si rincorrono nelle cascate di tulle delle crinoline che gonfiano le gonne di duchesse, organza o Mikado, che ondeggiano preziose e perfettamente modellate in un magnifico valzer. I corsetti sono decorati di cascate di merletto impreziosito da cristalli lucenti.
L’Art Déco, che da sempre è una sorta di segno distintivo del designer, porta un tocco di sontuosità nelle maniche aderenti e negli abiti a sirena, che qui sono in morbida seta decorata di merletto dorato. Trionfa il bianco assoluto, invece, nell’abito impreziosito dallo scollo a v evidenziato da un perfetto drappeggio su cui troneggia un ricamo a forma di diamante brillante di cristalli a baguette. Qui e là brevi lievi strascichi rendono la silhouette più maestosa ed elegante.
Bandendo ogni trasparenza sexy e sensualità ostentata, Rani scolpisce il red carpet del terzo millennio con note di colori polverosi e opachi, dal bianco al verde nilo attraverso il rosa, il giallo e il blu pallido, animati da lampi di rosso cupo o anice o sottolineati dal nero e l’oro assoluti, in un desiderio di nuovi sogni nostalgici.
E questa è l’essenza della collezione: Rani materializza in un abito il desiderio di romanticismo, freschezza e purezza.






Ad ALTAROMA la Maison Antonella Rossi ha presentato "La Grande Mela" la nuova collezione Primavera/Estate 2016


"La Grande Mela" questo è il titolo della nuova collezione primavera/estate 2016 che la Maison Antonella Rossi ha presentato ad ALTAROMA. Una collezione ispirata alla città di New York, disegnata dalla giovane stilista Giulia Mori, reduce da una ricca esperienza newyorchese all’interno del brand LRS, ricalca in pieno la descrizione di Truman Capote: " È un mito, la città: le stanze e le finestre, le strade che eruttano vapore: per ciascuno, per chiunque, un mito diverso, la testa di un idolo con occhi di semaforo che ammiccano un tenero verde, un cinico rosso. Questa isola, galleggiante su acqua di fiume come un iceberg di diamante, chiamatela New York, chiamatela come vi pare: il nome non importa poiché, arrivando dalla maggiore realtà dell'altrove, uno va alla ricerca soltanto di una città, di un posto dove nascondersi, dove smarrire o scoprire se stesso, per fabbricare un sogno all'interno del quale dimostrare che, dopo tutto, non sei il brutto anatroccolo, ma un essere meraviglioso e degno di essere amato".
La stilista ha voluto portare nel catwalk la New York dai mille impulsi creativi, con la sua atmosfera unica, la libertà di esprimersi e la multietnicità che la contraddistingue. Luogo in cui smarrirsi e ritrovare se stessi con nuove idee, sfumature, ambizioni: una fonte di continua ricerca che diventa qui luogo di identità e specchio con cui confrontarsi e mettere a punto progettualità innovative nel campo dell’alta moda.
In passerella anche Coumbelle Kane, top model senegalese, testimonial del progetto African Fashion Gate (http://www.africanfashiongate.biz/) e protagonista dell'ultimo video di Stevie Wonder e Mao Otayeck Wait. 
La palette di colori prescelta è decisamente variegata e nasce dal bianco iceberg e dall’elegante panna per percorrere i cromatismi del verde mela, dolce rosa chicco e rosso amore, scivolando al sofisticato blu cielo.
Le silhouette e i volumi concepiti strizzano poi l’occhio alla moda anni '90, caratterizzata dalla sovrapposizione di capi, contrasti di colore grintosi ed allo stesso tempo femminili, qui proposti con particolarissime trasparenze e delicati, ma lussuosi ricami.
Sono capi, a livello modellistico, quasi da considerarsi casual, ma lavorati a couture con pregiati tessuti italiani e valorizzati mediante raffinate e puntigliose lavorazioni sartoriali.
Non possono mancare alla collezione gli intarsi di trine e pizzi tipici dell’azienda toscana, tutti esclusivamente colorati. 
Il brand, inoltre, ha deciso di investire quest’anno nella sperimentazione dei materiali più inusuali per l'abbigliamento: è così che verrà proposta la spugna a fianco di raso, crepe e georgette di pura seta, voile e piquet di cotone, la morbida viscosa e l'immancabile tulle.
Una collezione unica, quella lanciata dalla Maison Antonella Rossi, che si rivolge all’internazionalità incentrandosi su concept metropolitani che ben integrano tradizione e sperimentazione.

Foto di Giacomo Prestigiacomo







Ad ALTAROMA sfila la collezione Curiel Couture primavera/estate 2016 "Il Mio Giardino"




Ad ALTAROMA Raffaella Curiel ha presentato la sua nuova collezione primavera/estate 2016. La stilista si è ispirata ai fiori, ai colori che la natura ci regala come una magia. Del resto la primavera rappresenta la stagione dei fiori, della rinascita, come non disegnare una collezione più appropriata? E poi l'estate con i colori dei tanti frutti di questa meravigliosa stagione. "Il Mio Giardino" questo è il titolo che la Maison Curiel ha dato a questa splendida collezione. I colori, i fiori trionfano nei suoi stupendi abiti. Tutti amiamo indossare capi colorati in queste bellissime stagioni, e Raffaella ci ha accontentate con questo tripudio di sofisticate fantasie floreali su vivacissime tinte che fanno brillare gli occhi di felicità. La stilista ha voluto portare nelle passerelle romane il suo amore per la natura attraverso i suoi abiti da sogno.
Dice la stilista." Ogni qualvolta incontro il chiosco di un fioraio, appoggio lo sguardo su un'aiuola, rapisco l'angolo di un terrazzo rigoglioso o vengo abbracciata nel verde di un campo sono felice.
In questo mondo confuso, depresso, corrotto vi è pur un costante, definitivo, dolce e violento messaggio di speranza, un vento continuo di rinascita. Ancora con lo stupore d'una bimba osservo con quasi demenziale determinazione il miracolo della natura che nasce, sboccia, grida la sua bellezza, si assopisce per poi ritornare a sorridere. Così l'osservare la nascita di un seme che diventa pianta nell'evoluzione magica delle varie gamme dei verdi e che poi si trasforma in fiore con le sue miriadi infinite di colori eleva il mio spirito in un arcobaleno di sentimenti positivi.
Le forme delle foglie e delle corolle dei fiori ho voluto rapire e trasformare in pantaloni, gonne e corpetti, ho rubato giardini per i ricami, disegnato roseti, clematis e ortensie per i leggiadri abiti di chiffon, stampato, applicato nontiscordardime e papaveri: tutto per un inno alla vita che è il mio giardino reale e soprattutto quello del cuore".
Accessori Gioielli: I bijoux di Simonetta; Calzature: Gigliola Curiel for pasticcini Milano; Cappelli: Gallia e Peter per Curiel; Pettinature: Sergio Valente con il Team Premio Sergio Valente; Trucco: Lorena Leonardis e Team Accademia di trucco professionale Roma e Chiara Castellini.

Foto Di Giacomo Prestigiacomo











martedì 2 febbraio 2016

Ad ALTAROMA lo stilista Nino Lettieri ha presentato la sua nuova collezione " Elephants" Primavera/Estate 2016


Nino Lettieri per la primavera estate 2016, s'ispira al viaggio che intraprende una principessa indiana da Nuova Delhi alla città di Montecarlo, creando una collezione dedicata a lei e composta da abiti che ricordano i colori e i ricami dell’India ma con dettagli e linee occidentali.
L'originalità dei tessuti raffigura l'animale protagonista della cultura e della religione indiana, l'elefante che consacra il titolo alla collezione nominata "Elephants". 
Si susseguono in passerella più di 30 outfits dai colori che vanno dal nero al bianco al rosa, sono presenti anche le varie sfumature di fucsia, colore molto gradito dalle donne indiane.
Nino Lettieri ha pensato ai vari periodi del viaggio della principessa proponendo mise diverse per i svariati momenti glam. Per la mattiné, kaftani con pantaloni o tute stampate con elefanti piccoli e giganti disegnati su tessuti come lo chiffon, l'organza e il mikado; abiti a trapezio realizzati in seta e cotone con pantaloni in mikado. Per il pomeriggio, Nino Lettieri propone giacche di varie lunghezze con ampie pieghe sulle spalle realizzate in mikado bianco candido, in nero e in rosa decorate con ricami di cristalli e paillettes stile India sui colli e sulle maniche ed inoltre ricami di seta in macramé per abiti al ginocchio con pantaloni stretti alla caviglia. 
L'allure serale è caratterizzata da kaftani neri realizzati in georgette con rispettivi pantaloni ricamati con piccoli elefanti di paillettes invece per la gran sera lo stilista mostra ricami in lurex rosa e nero su stoffe di tulle.
La sposa anche lei presenta ricami di piccoli, medi e grandi elefanti in paillettes bianche e trasparenti. L'abito è bianco in chiffon e mikado di seta naturale caratterizzato da balze alternate. 
Per completare il total look Nino Lettieri ha disegnato calzature che rievocano l'India come sandali e pantofole in seta, in camoscio, in pitone ecologico e in vipera ecologica con fondo in gomma nei colori del nero, bianco e rosa. Realizzati per la Maison Lettieri dai maestri artigiani napoletani “Sianoviaroma”. 
Presenti anche i bijoux. Lettieri ha pensato a grandi collane, anelli ed orecchini in resina e metallo di piccoli e grandi elefanti nei colori del nero ed oro realizzati in collaborazione con “Pavié Bijoux”. 
Il parrucco realizzato da Francesco Beneduce ed il trucco dal make-up artist, Raffaele Squillace.
Il look delle modelle rievoca in chiave moderna, lo stile affascinante e carismatico dell’India.

Foto di Giacomo Prestigiacomo





Nino Lettieri e Maria Cristina Rigano

Ad ALTAROMA Anna Fendi inaugura la mostra di Marina Corazziari

Anna Fendi e Marina Corazziari (Foto di Calo Tosti)

È stata Anna Fendi, ospite d’onore del vernissage di Marina Corazziari ad inaugurare la suggestiva mostra, nei meravigliosi spazi dello Stadio di Domiziano a Piazza Navona.
Dopo il taglio del nastro, molte interviste e foto per celebrare l’inizio dell’evento. Le creazioni della talentuosa Marina Corazziari sono state indossate da eteree modelle che hanno sfilato sul red carpet tra i flash dei fotografi.
Gli ospiti hanno potuto ammirare, tra retaggi del passato, installazioni d’arte e tableau vivant, le creazioni più esclusive e significative realizzate durante la carriera di Marina. Un tributo prestigioso, ideato per rendere omaggio ai suoi trent’anni di attività, che ha avuto il privilegio di essere programmato nel Calendario di AltaRoma - Sezione “In Town” - Gennaio 2016.
Nella splendida location, tra le più note della Roma Barocca, è stato possibile farsi conquistare da intere parure di gioielli, realizzate con ambre, perle, giade, corniole, ametiste, madreperle, coralli, topazi e acquemarine, incastonate in lastre d’argento e d'oro, rigorosamente lavorate a mano.
Lo stile eclettico e mediterraneo di Marina Corazziari che fonde il neo-etnico con il liberty, il barocco con il post-industriale, si è contrapposto alle grandi installazioni d’arte “Camouflage” in stile “Pop” di Guido Corazziari, precursore della Video Art e Fondatore di “Art Tapes ‘22”. 
Il testo “E Duplice il Sogno” della scrittrice Fiammetta Jori, ha deliziato gli intervenuti cadenzando i tempi del vernissage coordinato dalla P&G Events di Grazia Marino.

Foto di Giacomo Prestigiacomo


Foto di Carlo Tosti




Foto di Carlo Tosti

mercoledì 27 gennaio 2016

ALTAROMA - XVI “WORLD OF FASHION”: CONFRONTO TRA ORIENTE E OCCIDENTE ATTRAVERSO IL LINGUAGGIO DELLA MODA


Un incontro fra culture attraverso i linguaggi della moda e delle arti: tutto questo è World of Fashion, lo spettacolare evento ideato e diretto da Nino Graziano Luca, inserito nella sezione “In Town” del Calendario ufficiale di AltaRoma. L’appuntamento con la XVI edizione si terrà domenica 31 gennaio alle 17.00 al St Regis Hotel, situato nel cuore della Capitale. «Una manifestazione – ha dichiarato Nino Graziano Luca – che di fronte alla delicata situazione internazionale che tanto preoccupa il mondo intero, per via degli attentati terroristici e della guerra nelle aree del Mediterraneo, promuove la speranza del cambiamento, simboleggiato dal candore delle creazioni dei due uomini Taslaq e Nawar, alternate alle collezioni dall’accentuato cromatismo delle due donne Camargo e Froio».
Testimoni di questa filosofia sartoriale saranno proprio questi stilisti i protagonisti della sedicesima edizione del World of Fashion: Jamal Taslaq, stilista palestinese che con la sua moda veste donne di tre continenti, e che porterà in passerella la collezione primavera-estate ispirata alla luminosità e purezza del “magico bianco” dal quale emergono lavorazioni con delicati colori disposti in equilibrio; Fawzi Nawar, fashion designer tunisino che esprime la propria creatività attraverso il gioco dei volumi, valorizzando la femminilità in tutte le sue declinazioni, dal lavoro alla vita quotidiana fino alle grandi soirée; Lisbeth Camargo, stilista colombiana – presente per la quarta volta a World of Fashion – che in anni di studio e di pratica sul campo ha creato una tecnica unica in cui integra le conoscenze acquisite in Europa e in Sud America con quelle più recenti del disegno giapponese; Maria Laura Froio, fashion designer italiana le cui creazioni artigianali combinano purezza delle linee e colori esplosivi: i ricami, le organze leggere, i pizzi francesi e le applicazioni in Swarovski sono i tratti distintivi del suo stile.
Dalla Palestina alla Tunisia dunque, passando per l’Italia con lo spirito che anima il confronto tra oriente e occidente: bianco e colore, confini indefiniti di una realtà in “Divenire”, proprio come il titolo dell’opera dell’artista contemporaneo Valentino Marra scelta da Nino Graziano Luca come elemento scenografico rappresentativo della filosofia che ha ispirato l’edizione di quest’anno.
Il World of Fashion sarà al centro dell’attenzione internazionale di giornalisti, addetti ai lavori e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, confermandosi vetrina privilegiata dell’alta moda che varca i confini nazionali: «In questi anni – ha concluso Nino Graziano Luca – abbiamo coinvolto circa sessanta stilisti provenienti da ventidue paesi, abbracciando cultura e linguaggi artistici diversi tra loro ma che rappresentano la vera ricchezza di un mondo in continua evoluzione».

Creazione della stilista Laura Froio

Creazione dello stilista Jamal Taslaq