martedì 16 febbraio 2016

ROME FASHION WEEK dal 17 al 19 Febbraio


Roma assume un volto inedito divenendo la location prescelta per la prima edizione del Rome Fashion Week, prima assoluta in Italia anche per Fashion Tv. Nel corso delle tre serate si alterneranno in passerella Brand Internazionali e Accademie selezionate tra le migliori d'Italia. La "passerella" diventerà il Red Carpet anche per i nomi emergenti della moda desiderosi di farsi conoscere ed uniti nel celebrare la grande Moda.
La conduzione della diretta della Kermesse Rome Fashion Week, trasmessa dal canale Fashion Tv in 205 Paesi del Mondo, sarà affidata ad un duo inedito, L'attrice Veronica Olivier e l'attore Giuseppe Panebianco. L’Evento, avrà momenti di stile che raggiungeranno la loro massima espressione in un fantastico show nato dalla collaborazione tra organizzatori, stilisti ed il regista Giuseppe Racioppi. 
Madrina della Rome Fashion Week è Numa con il progetto dedicato all'UNICEF "Noi siamo amore". Il brano prodotto da Phil Palmer, Paul Bliss e Justine Hayward e interpretato da Numa è un inno dedicato a quell' umanità che crede nella pace, che vive con empatia e si adopera per un mondo migliore. All'umanità che si schiera contro la violenza, che protegge i più deboli, che abbatte i pregiudizi e sa ancora sognare e costruire un futuro migliore per tutti. Sostenitore e ispiratore di questo brano è stato il grande Renato Zero mentre il testo è di Vincenzo Incenzo con la collaborazione di Renato Zero. Nel corso delle tre serate della Rome Fashion Week sarà presentata anche la versione internazionale Promise Land. Numa riceverà il premio Musica per la pace per il suo impegno costante come donna e artista nel veicolare la musica a favore della pace e della solidarietà.
All'opening Ceremony della Rome Fashion Week si potrà ammirare la preziosa collezione di abiti vintage della storica della moda Mara Parmegiani Alfonsi e direttrice del periodico Chapeau. Sono stati estrapolati 15 abiti da sposa a testimonianza dell’alta sartorialità ed artigianalità italiana. Gli abiti ispirati a vari stili hanno rappresentato e rappresentano il sogno di una donna nel giorno del Sì. Una notizia esclusiva al riguardo, uno degli abiti è stato realizzato dalla sartoria d’alta moda Antonelli per l’attrice Dawn Addams, sposata con il Principe Vittorio Massimo: la cerimonia all’epoca fu svolta in due momenti diversi, nella Cappella di Famiglia ed in un secondo tempo in un castello con un abito in stile campagnolo. Sfileranno ancora abiti vintage da cerimonia, con le firme di prestigiosi stilisti tra cui Egon Von Furstenberg e Galitzine.
Rome Fashion Week attirerà anche le più importanti emittenti televisive internazionali, nazionali e locali nonché di settore, nell’ambito dello spettacolo, della moda, dell’informazione che potranno ammirare gli stilisti che si susseguiranno nelle tre serate da mercoledi 17 a venerdi 19 febbraio, secondo il seguente calendario:
Mercoledi 17 : Opening Ceremony con la partecipazione di Mara Parmegiani;
Giovedi 18 : Iuliana Mihai, Marina Mansanta, Luigi Gaglione, Istituto Cordella;
Venerdì 19: ALV di Aliviero Martini, Francesco Lorenti, Emanuela Conte e Irina Calancea.
L’evento Rome Fashion Week nasce in seguito alla collaudata collaborazione di GR Management con FTV Romania sede nell’est del canale stesso e in accordo con FashionTv Parigi. Questa cooperazione ha dato frutto a molti eventi di grande successo in tutta Europa, nei paesi Arabi, città asiatiche per giungere nella capitale eterna Roma. Oggi la città di ROMA può raccontare con più forza la Moda. Tra gli ospiti non mancheranno amici di FTV, favolose Top Model e personaggi del mondo dello spettacolo, della Cultura e dello Sport.

Rome Fashion Week è la nuova Kermesse che renderà Roma ancor più viva per la moda e ringrazia :




Irina Calancea

Marina Mansanta

Lugi Gaglione

Istituto Cordella

Iuliana Mihai

Francesco Lorenti

Numa per il progetto UNICEF "NOI SIAMO AMORE"

sabato 13 febbraio 2016

ABITI CHE DANZANO



Lunedì 15 febbraio alle ore 19,45 il Teatro Quirino Vittorio Gassman a Roma, lo storico palcoscenico che ha ospitato i più grandi artisti della tradizione teatrale italiana, sarà la cornice d’eccezione della serata “Abiti che danzano” in cui le eccellenze italiane della moda e della danza daranno vita ad un entusiasmante spettacolo di arte e bellezza.
La manifestazione fa parte dell’oramai nota iniziativa Heart&Fashion, ideata e organizzata da Simona Travaglini - responsabile della commissione Eventi del Rotary Club Roma Cassia, presieduto da Lucia Viscio – che così descrive le ragioni che l’hanno spinta a queste scelte: “l’iniziativa muove dall’idea che la moda e la danza costruiscono un ponte per promuovere progetti legati alla solidarietà, sostenuti dalla generosità dei protagonisti della vita sociale e culturale del nostro Paese.”
Sul palco, quindi, si alterneranno, per la moda, la Maison Gattinoni, una delle eccellenze del made in Italy, con dieci abiti dell’ultima collezione, e due giovani talenti: Italo Marseglia e Tiziano Guardini, l’uno caratterizzato dalla maestria con cui miscela attualità, eco-sostenibilità e originalità, con pezzi unici dal grande contenuto creativo in cui natura e moda convivono egregiamente, il secondo designer, filosofo e matematico che sa coniugare l’essenziale schematicità dei numeri e delle forme con la creatività e quel gusto tutto italiano per le materie prime eccellenti. 
Per la danza il “Balletto di Roma”, una delle eccellenze dell’alta formazione coreutica, propone cinque quadri, estratti dal repertorio moderno e classico: il Gatto del Rabbino, con la coreografia Giorgio Madia su musiche Amsterdam Klezmer Band; La Folia con coreografia di Milena Zullo su musiche Antonio Vivaldi; Fem, estratto dello spettacolo Paradox, con coreografia di Paolo Mangiola su musiche Erik Satie; Tefer, estratto dello spettacolo Paradox, con coreografia di Itamar Serussi Sahar, su musiche originali di Richard Van Kruysdijk; La Regina della Notte, con coreografia Milena Zullo e Musiche di Wolfgang Amadeus Mozart. 
Lo spettacolo avrà la regia di Rossella Ronti e le voci narranti di Roberto Posse e Alma Manera, e sarà preceduto da una degustazione di cioccolata della maître chocolatier Luisa Proietti.
La serata gode del supporto e la collaborazione del Distretto 2080 guidato dal Governatore Ingegner Giuseppe Perrone, del Roma Cassia e degli altri Rotary Club romani, e il ricavato verrà destinato alla Rotary Foundation per finanziarne i progetti benefici.




mercoledì 10 febbraio 2016

Esce WET WINGS: la prima ballad di Gazebo



Gazebo ritorna al suo affezionato pubblico e si presenta ai giovanissimi della tecno-dance contemporanea con una bellissima provocazione: contro i sound aggressivi, ipnotici e martellanti della generazione dei Millennials, arriva un brano pop-melodico, la sua prima Ballad, che vuole celebrare un ritorno New Romantic dedicato alla semplicità e trasparenza di suoni e parole.
Wet Wings, inserita all’interno del suo recentissimo album RESET, è una canzone ispirata all’amore e alla sofferenza della sua dipartita con conseguente difficoltà di recuperare l’intesa perduta. Come ali bagnate che scivolano quando si tenta di riprendere chi spicca il volo lontano, le metafore sull’incomprensione dei sentimenti, sull’incomunicabilità nel momento in cui si potrebbe salvare un rapporto e sul gelo silenzioso che scaturisce dalla rottura, sono espresse in un testo ricco di poesia i cui singoli versi ben si associano alla melodia easy-listening a cui ci vuole riabituare Paul Mazzolini (questo il nome d’arte di Gazebo).
Il video di Wet Wings, brano scritto insieme a Mario Manzani, è stato girato nel suggestivo Teatro Vespasiano di Rieti, nello spazio Danza Studio Centro Arades e in alcuni angoli della stessa città. La sceneggiatura è firmata da Gazebo e Marco Maria D’Ottavi, quest’ultimo anche regista e direttore della fotografia. Le coreografie delle azioni sceniche dei danzatori Giada Lolli e Marco D’Angelo sono di Erika Padovini.


“C’è sempre e solo da ridere” al Teatro Brancaccio a Roma


Arriva a Roma al Teatro Brancaccio giovedi 11 febbraio alle ore 21 lo spettacolo "C'è sempre e solo da ridere" di Andrea Baccan (in arte PUCCI). L’attore comico italiano con i ritmi più incalzanti e l’energia a “ciclo continuo”, racconta alcuni passaggi della vita, evita la satira politica, preferendo quella di costume: la quotidianità è l’argomento centrale del suo spettacolo.
In atto unico, la narrazione è concettualmente divisibile in tre parti: LA SOCIETA’ IN CUI VIVIAMO – VOI-IO. La comicità di Andrea Pucci è semplice e diretta, per questo piace ai più giovani ma anche ai nonni.
“C’è sempre e solo da ridere” è la raccolta delle migliori proposte di Pucci, sulla scia del precedente spettacolo “C’è solo da ridere...”, elaborate espressamente per il teatro. Oltre un’ora e mezza di puro divertimento senza pensieri, per una serata “leggera”. Si consiglia di partecipare in compagnia.
Volto storico di Colorado Cafè (nel cast dal 2006!),Pucci è senza dubbio tra i comici di punta del programma! Vincitore nel 1993 della trasmissione “La sai l'ultima” e ospite di “Sotto a chi tocca” e “Scherzi a parte”, nel 2001 interviene come ospite fisso nella trasmissione radiofonica “Lo zoo di 105” con interpretazioni di personaggi comici e l’anno successivo a Radio Kiss Kiss. Nel 2003-2004 è inviato speciale della trasmissione "Quelli che il calcio” con Simona Ventura. Nel 2007 partecipa a “L'allenatore nel pallone 2”, insieme a Lino Banfi (remake del film di culto del 1984).

Al Teatro Parioli Peppino De Filippo a Roma va in scena "Dipartita Finale"


Dall’11 al 21 febbraio, al Teatro Parioli Peppino De Filippo di Roma, va in scena l'opera "Dipartita Finale". Protagonisti un poker di grandi attori: Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, lo stesso Branciaroli e Maurizio Donadoni. Insieme a loro anche Sebastiano Bottari.
Lungo il Tevere in un tempo spazio indefinito, resti di umanità attendono la fine. Una fine. È la storia di tre clochard, Pol, Pot e il Supino, che abitano una baracca immaginata come un rifugio antiatomico e sono comicamente alle prese con le questioni ultime e con la morte, nei panni di Totò menagramo che li va a trovare impugnando una falce. Pol dorme sempre, sonnecchia in un letto sfatto e ciò nonostante riesce a farsi obbedire da Pot che non dorme mai e subisce ogni tipo di vessazione perché non ha il coraggio di abbandonarlo. Forse si amano. Il Supino, che crede di essere eterno, immortale, parla solo con Pot, bisbigliano. Forse Pot è l’unico che lo capisce. Sono insieme per necessità e per un destino. Pol e Pot si agitano per cercare una “Fine” desiderata con timore, mentre il Supino immobile pensa e ripensa al senso della sua esistenza. La fine del mondo si avvicina. Il Supino aspetta il messaggio da un gruppo di “Immortali” che vaga per l’universo alla ricerca di nuovi mondi da soggiogare. Mentre Pol e Pot si preparano alla Fine.
Una storia “lunare”, più che assurda, di quattro avanzi di una futura ed immaginaria società che mette a nudo la speranza, vera forza dell’umano, facendola emergere dalle necessità che la medesima natura impone, da bisogni primari e con una leggerezza tipica delle cose essenziali.
Il fine metafisico, quello di un mondo affossato nell’assenza di valori e che affida la propria longevità alla scienza in assenza di una fede nell’immortalità, è perseguito con strumenti irresistibilmente divertenti.
“È una parodia, un western, un gioco da ubriachi sulla condizione umana dei nostri tempi”, spiega Branciaroli. Il finale, a sorpresa, è lieto per tre quarti.

Ad ALTAROMA " AEQUILIBRIUM " la nuova collezione Primavera/Estate 2016 della stilista Jehsel Lau



Una proposta di alta moda contemporanea, i cui disegni sono confezionati con finiture speciali fatte a mano nella parte interna e utilizzando tessuti con tecnologia Ecorepel®, che conferisce impermeabilità al vestito e rende il capo un abito di facile mantenimento. Sui capi sono distinguibili vari elementi di ispirazione, come la tecnica di pittura cinese del bambù e del bonsai, tagli simmetrici e silhouette occidentali, offrendo una perfetta combinazione tra eleganza, avanguardia, alta tecnologia e alta moda.
La collezione, dal nome AEQUILIBRIUM, parla dell’anima nascosta della designer messicana Jehsel Lau, che spinge con forza alla ricerca di un nuovo equilibrio dell’anima in tempi incerti come quello attuale, e utilizza la purezza dei colori bianco e nero come forze e idee che si incontrano e si trasformano in una nuova identità che inizia a formarsi.
Jehsel Lau elabora personalmente ciascuno degli abiti, dal disegno dello stampato alla confezione sartoriale. I suoi capi, eseguiti a mano, si caratterizzano per le finiture uniche ed originali e per l’elaborata struttura interna, con un suo disegno particolare, e sono presentati - altra peculiarità della stilista - come capi singoli, pezzi unici, e non come total look.
La presentazione ha avuto luogo domenica 31 gennaio nella Chiesa Valdese di Roma di Piazza Cavour. Lo spettacolo è stato promosso dall’Ambasciata del Messico in Italia, e si è avvalso della partecipazione di artisti messicani quali il pianista Joel Juan Qui, il tenore José Manuel Chu, la soprano Jessica Loaiza e la designer di gioielli Carmen Zambrano, nonché delle ballerine del Liceo Coreutico di Teramo e del Coro della Scuola Gregoriana Sacri Montis.
Durante la performance le ballerine mostravano il vestito inside out, mettendo in risalto l´importanza dell´elaborata struttura interna del vestito, per poi vestirsi sulla scena indossando ogni abito come una seconda pelle. L’insieme ha creato un’atmosfera eterea che ha mandato un messaggio di slow fashion: ogni abito è un capo di arte ricercato, che richiede il proprio tempo per arrivare alla sua creazione e perfezione.




La stilista Jehsel Lau


martedì 9 febbraio 2016

Ad ALTAROMA la stilista Sabrina Persechino ha presentato la sua nuova collezione "Aracne" Primavera/Estate 2016


Ad ispirare Sabrina Persechino, architetto prima ancora che stilista, le opere architettoniche del famoso architetto Eric Owen Moss per la sua nuova collezione Primavera/Estate 2016 che ha presentato ad ALTAROMA, dal nome "Aracne", figura mitologica, giovane tessitrice trasformata in ragno dalla Dea Atena. Due figure importanti da cui la stilista ha preso spunto per la creazione dei suoi abiti che come un ragno, filatore virtuoso e abile trapezista, che oscilla su un filo di seta, così le stoffe hanno i colori e le figure geometriche delle ragnatele e egli edifici di Moss. Anche i colori dei capi sono argentei e lunari, come ragnatele bagnate dalla brina mattutina, oppure ferrosi e incisivi come gli intarsi di Moss. La collezione è improntata su abiti con profondi e sensuali scollature nella schiena e nel decoltè. Così i tagli e le strisce in pelle e metallo corrono lungo la superficie bianca degli abiti, semplici nella loro struttura, definendone le trasparenze e avvolgendo le curve della silhouette femminile. Allo stesso modo gli abiti in seta nera, tagliano i bustier aprendo le ampie e definite scollature. Tra i tessuti utilizzati prevalgono le sete ordite a telaio: duchesse, cady e crepon. La cartella colori è influenzata dalle architetture a cui la collezione si ispira: bianco, nero, toni del cobalto, e un romantico rosa argenteo per il peplo di Aracne.




La stilista Sabrina Persechino