Visualizzazione post con etichetta VIDEO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta VIDEO. Mostra tutti i post

martedì 23 giugno 2020

Snodo Mandrione un nuovo spazio aperto a Roma con Musica, Teatro, Mostre, DjSet, Area Food, e tanto ancora



Roma rinasce e, dopo il lockdown, regala al territorio un nuovo luogo dell’estate nel cuore popolare della città: Snodo Mandrione Estate.

Situato nel quartiere Mandrione, in via del Mandrione 63, Snodo Mandrione nasce restituendo al territorio, e valorizzandolo, un antico smorzo, snodo ferroviario e legnameria romana, che operava in quell’area urbana tanto popolare quanto ricca di diversità e culture, che costeggia tutt’oggi l’Acquedotto Felice.

Già attivo durante l’emergenza coronavirus come APS di supporto alle fasce socialmente fragili, dal 21 giugno 2020 Snodo Mandrione ha aperto le porte a tutti, inaugurando una novità dell’estate capitolina: Snodo Mandrione Estate.

“Nella sua offerta quotidiana di iniziative, l’obiettivo di Snodo Mandrione Estate è intercettare e portare al pubblico le più interessanti tendenze artistiche contemporanee, raccontando la Roma di oggi nelle sue molte sfaccettature, con un occhio particolare al sociale, all’incontro di culture e al racconto attuale della città, con le sue mille meravigliose anime” spiega il direttore artistico Tiziano Rizzuti.

A partire dalla prima serata, quella del 21 giugno, che ha visto in scena la staffetta esilarante di The Comedy Club che per l’occasione ha trasformato Snodo Mandrione Estate nella casa di chi ama la Satira e la Stand Up Comedy con una carrellata unica di artisti: Luca Ravenna, Velia Lalli, Mauro Fratini, Daniele Fabbri, Francesco De Carlo, Saverio Raimondo, Pietro Sparacino.

“Dopo 3 mesi di quarantena, chiusi in casa, senza spettacoli di Stand up Comedy, senza lievito, finalmente siamo ritornati con la satira sul palco, dal vivo. Celebrando l'essere sopravvissuti con un super evento irripetibile, 7 tra i migliori comedian italiani sullo stesso palco (uno alla volta, e senza leccare il microfono stavolta)” dichiara Pietro Sparacino, presentatore e ideatore della serata.

Oltre agli appuntamenti, Snodo Mandrione (Circolo ARCI) è anche attenzione alla qualità a Km0 e ai più piccoli con l’area food a cura di Grandma Bistrot e l’area bimbi, con centro estivo mattutino.

Musica, teatro, mostre, video, laboratori, installazioni e chi più ne ha più ne metta: tutto per uno Snodo Mandrione che diventi, come da antica vocazione di quartiere, laboratorio di integrazione e inclusione, luogo di incontro e confronto tra identità, culture e comunità per crearne una sola, diversa, altra, multiforme, aperta.

info e prenotazioni: www.snodomandrione.net


Velia Lalli

mercoledì 10 febbraio 2016

Esce WET WINGS: la prima ballad di Gazebo



Gazebo ritorna al suo affezionato pubblico e si presenta ai giovanissimi della tecno-dance contemporanea con una bellissima provocazione: contro i sound aggressivi, ipnotici e martellanti della generazione dei Millennials, arriva un brano pop-melodico, la sua prima Ballad, che vuole celebrare un ritorno New Romantic dedicato alla semplicità e trasparenza di suoni e parole.
Wet Wings, inserita all’interno del suo recentissimo album RESET, è una canzone ispirata all’amore e alla sofferenza della sua dipartita con conseguente difficoltà di recuperare l’intesa perduta. Come ali bagnate che scivolano quando si tenta di riprendere chi spicca il volo lontano, le metafore sull’incomprensione dei sentimenti, sull’incomunicabilità nel momento in cui si potrebbe salvare un rapporto e sul gelo silenzioso che scaturisce dalla rottura, sono espresse in un testo ricco di poesia i cui singoli versi ben si associano alla melodia easy-listening a cui ci vuole riabituare Paul Mazzolini (questo il nome d’arte di Gazebo).
Il video di Wet Wings, brano scritto insieme a Mario Manzani, è stato girato nel suggestivo Teatro Vespasiano di Rieti, nello spazio Danza Studio Centro Arades e in alcuni angoli della stessa città. La sceneggiatura è firmata da Gazebo e Marco Maria D’Ottavi, quest’ultimo anche regista e direttore della fotografia. Le coreografie delle azioni sceniche dei danzatori Giada Lolli e Marco D’Angelo sono di Erika Padovini.