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mercoledì 30 gennaio 2019

Alla sfilata della storica Maison Gattinoni 400 gli invitati del mondo della moda, dello spettacolo, del cinema e della politica ad applaudire la nuova collezione di Guillermo Mariotto



Eccentrica, curiosa, ribelle, dalla personalità forte e irriverente, questa è la new lady protagonista della prossima primavera-estate che il direttore creativo di Gattinoni, Guillermo Mariotto, ha scolpito plasmandola sulla colta moda della maison rielaborandone i canoni, rifondandoli, destrutturandoli affinché possano essere investiti di nuova luce e di nuova bellezza elevandoli ad un nuovo valore. 
La tradizione diventa magnifico presente. La saggia esperienza si unisce all'energia creativa della giovinezza. "Upcycling" è il tema della nuova collezione che ha sfilato a Roma, non casualmente, negli spazi del Macro Asilo, nuovo progetto di Giorgio de Finis che ha trasformato l'intero Museo, votato all'arte contemporanea, in un organismo vivente, ospitale e relazionale che invita all'incontro persone, saperi e discipline.
"Upcycling" ovvero il sapere delle mani unito alla disciplina della couture. Riuso creativo e non solo. Guillermo Mariotto ha immaginato Venezia, quella della civiltà, degli scambi commerciali e culturali, la Serenissima crocevia di uomini e donne, di stili e tendenze anche in ambito di moda. Capitale della contaminazione e dell'arte, amatissima, tra l'altro da Coco Chanel, Peggy Guggenheim, che abitò Palazzo Venier dei Leoni, dalla marchesa Casati, da Elsa Maxwell e Anna Piaggi.
"A queste e a moltissime altre donne, singolari nella loro stravagante unicità, è ispirata la mia nuova collezione - dichiara Guillermo Mariotto - perché, a mio avviso, la vera classe, la vera eleganza, in un'era globalizzata, è l'assoluta distinzione".
Un melting pot di culture, come la New York di Valentina Ilardi, la fashion stylist che ha collaborato con il direttore creativo per elaborare la donna della prossima stagione calda. Quasi un furto nella valigia di un rapper. Ecco bermuda over-size di pizzo verde army doppiati in organza fluo, gilet di mousseline soleil con cappuccio e l'irrinunciabile bomber XXXL, con ricami araldici in dapka ripresi dai grandi casati europei, dall'allure metropolitan-chic. Si spia nell'armadio di un post-millenial, per trasformare il suo guardaroba con i codici della haute couture.
Persino per le robe de mariage Mariotto impone il grigio perla e il cappuccio come contemporaneo velo. Per la prossima stagione protagonisti i colori fluo, il giallo, il fucsia, l'arancio, mixati al verde army, al celeste polvere, al ceruleo ed al bordeaux. 
Makeup acceso e luminosissimo, fluorescente anche per le mannequin che sfilano sulla passerella del Macro Asilo. Corallo, viola, argento, pizzo e oro, tulle e trame ricamate, tripudi di rouches, gonne asimmetriche e tagli geometrici, abiti couture in chiffon e satin, organza e mousseline, stemperati su sfumature carne e lime, verde army. O semplicemente dipinti a mano.
Li indossano divine creature dal vissuto complicato, dalla vita strabiliante. Rubati all'esotismo della via della seta, "SILKROAD" la nuova linea di gioielli che Gianni De Benedittis ha disegnato e creato in esclusiva per la collezione: chocker, anelli e bracciali dalle inedite cromie, quasi ammiccando ai vividi colori di spezie e alle antiche sete d'oriente.
"Per questa collezione - ha sottolineato Mariotto - ho voluto accanto mia sorella Gina Mariotto, pittrice affermata in tutto il mondo. Le sue tele, partendo dal dipinto Religion, si materializzano nei tulle, diventando quadri da indossare".
Ogni abito come un'ouverture, libero, leggero, estinto, focoso, appassionato, astratto, così simile al perpetuo divenire della creazione.
Alla sfilata, presentata in occasione della settimana della moda romana organizzata da Altaroma, erano presenti 400 invitati, del mondo della moda, del cinema, dello spettacolo e della politica. Tra questi: Laura Mattarella, figlia del Pesidente della Repubblica e cliente della Maison, Mara Carfagna, vice Presidente della Camera, Lorena Bianchetti, Giancarlo Magalli, Lucia Borgonzoni della Lega, Adriana Volpe, Eliana Miglio, Filippo Tortoriello Presidente di Unindustria, Nguyen Thy Bich Hue ambasciatore della Repubblica Vietnamita, Silvia Venturini Fendi, la cantante Amalia Gré, il vice Sindaco Luca Bergamo, Lorena Bianchetti, i ballerini Simone Di Pasquale e Samuel Peron, Alessandro Cecchi Paone, Cesare Bocci, Enrica Bonaccorti, Marisela Federici, Monica Leofreddi, Elisabetta Pellini, Eliana Miglio, Benedetta Rinaldi, Fabiana Balestra, Katia Noventa, Antonella Elia, Vincenzo Bocciarelli, Beppe Convertini, Manuela Villa, Giuseppe Pietrafesa, Gisella Peana, Luca Bergamo e tanti altri che si sono complimentati con Mariotto e Stefano Dominella, Presidente della Maison. 

Foto di Maurizio Romani










Gina Mariotto, Guillermo Mariotto, Valentina Ilardi


Gisella Peana

Gisella Peana

venerdì 24 febbraio 2017

Ad Altaroma "Roman’s Romance" un talk per sottolineare il valore inestimabile di Roma come luogo della creatività eterna.




Altaroma si propone come interlocutore ideale per dare il giusto risalto alle molteplici sfere creative del made in Italy veicolandole in questa edizione anche attraverso un imperdibile talk “Roman’s Romance” che si è tenuto al MAXXI, Museo delle Arti del XXI Secolo. Tra immagini di moda e cinema, si è discusso il "Romanzo di Roma", l’immortalità creativa di una città incontenibile, talmente ricca di storia e bellezza da sembrare impossibile da vivere. Una città irreale, un set e un teatro, uno scenario perenne attraversato da flussi umani fatti da turisti e abitanti. Città di reinventori capaci di trasformare i suggerimenti che Roma regala, a chi passa sui suoi ponti e guarda un cielo incorniciato da cupole e Santi di pietra. Visionari e rivoluzionari, artisti e artigiani, creativi che qui imparano a stravolgere le regole per inventare nuove storie.
Nel talk “Roman’s Romance” si è dibattuto su due mondi fondamentali del made in Italy, che ci garantiscono ancora una posizione mondiale, culturale ed economica, di primissimo livello: la moda e il cinema. E’ stato detto e provato che la rinascita della moda avverrà grazie ai visionari, a chi è capace di aprire nuove strade di stile indicate da sogni prima che dalla vita reale. Creativi lavoratori, che sognano e producono. Non a caso si parla di Scuola Romana della moda, come l’ha definita Maria Luisa Frisa: sono romani i nomi dei talenti più importanti del panorama contemporaneo del fashion. Anche il nostro cinema è tornato alla fama felliniana grazie alla follia creativa e geniale del film "The Young Pope" e "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino.
Il MAXXI è stato protagonista come luogo del contemporaneo che ha celebrato per primo, con la mostra "Bellissima", il valore artistico e culturale della moda.
Con "Roman's Romance" si è voluto sottolineare il valore inestimabile di Roma come luogo della creatività eterna insieme a Silvia Venturini Fendi, Pier Paolo Piccioli di Valentino e Maria Luisa Frisa direttrice dell'Università IUAV Design della moda e arti multimediali di Venezia.