sabato 19 novembre 2016

Il Premio Europeo Capo Circeo, arrivato alla sua XXXV edizione, consegnato a personaggi di spicco del mondo della cultura e dell’arte.



Lo scorso 21 ottobre nella Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini si è svolta la XXXV edizione del Premio Europeo Capo Circeo. Il prestigioso riconoscimento ha superato la ragguardevole soglia di più di un terzo del secolo e dimostra di possedere sempre rinnovate energie e di conseguire più ampi obiettivi. E’ un premio di primaria rilevanza internazionale che promuove il rafforzamento e l’allargamento del processo di unificazione euromediterranea, e in particolare la nascita di una reale sovranità, con al centro una politica estera, di difesa e della cultura comune. La cerimonia si è svolta in un eccellente, pregevolissimo clima di cordialità e di contentezza fra tutti i partecipanti grazie alla gentile e cortese accoglienza del Prof. Domenico Cambareri, segretario generale del Comitato Direttivo del Premio.

Nel corso della cerimonia hanno presentato i loro saluti e le loro brillanti allocuzioni, seguite con viva attenzione dalla platea dei presenti, il Presidente della SIOI (Società Italia per l’Organizzazione Internazionale), Prof. Umberto Leanza, in qualità di Componente del Comitato d’Onore, il Dr. Furio Ruggiero (Presidente e AD della Envirtech, società che opera nell’alta tecnologia meteomarina), anch’egli in qualità di Componente del Comitato d’Onore, l’Ambasciatore di Russia presso il Vaticano, S.E. Alexander Aavdeev, presente per il secondo anno consecutivo alla cerimonia in veste anche di estimatore delle finalità del premio e di oratore. 

Questi interventi sono stati preceduti da quelli d’apertura, tenuti dal referenti del premio per i rapporti istituzionali e stampa dr. Enea Franza, dal Presidente dell’Associazione dr. Carlo Sgandurra, dal Presidente del Comitato d’Onore Gen. Mario Palombo (già Vice Presidente dell’Assemblea parlamentare della NATO), dalla Presidente della Commissione per l’attribuzione del Premio, Prof.ssa Bianca Spadolini.

I Premiati presenti sono stati lo scultore Gerold Jäggle; il regista, coreografo e ballerino Micha van Hoecke; il Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri, ambasciatrice Elisabetta Belloni, nella persona del suo capo gabinetto, consigliere Pietro Sferra Cariddi; la fondatrice di “Erasmus”, prof.ssa Sofia Corradi; i Musei Capitolini nella persona dell’archeologa Antonella Magagnini, diretta collaboratrice del Sovrintende Dr. Claudio Parisi Presicce; l’architetto e storia dell’antichità Maxim Atayants; il pedagogista Wininfried Böhme; la scrittrice e giornalista Gaia Servadio.
Hanno fatto pervenire i loro saluti i premiati impossibilitati a partecipare: il Primo Ministro del governo scozzese, Nicola Sturgeon, la stilista di moda Nicoletta Spagnoli, Caroline Noirot CEO della società editoriale Les Belles Lettres, il geopolitico e direttore di Limes Lucio Caracciolo. Ai direttori del Parco e Museo arceologico olandese Archeon Park il premio sarà consegnato in un incontro in programmazione.
Fra i protagonisti e i presenti alla cerimonia, la Segretaria Generale della SIOI, dr. Sara Cavelli, l’archeologa prof. Maria Giovanna Biga e l’editore Enrico Iacometti, componenti del Comitato d’Onore, la dinamica rappresentante del PECC per la Russia e l’Europa Orientale, dr.ssa Elena Repman, l’ammiraglio Attilio Gambino, il PECC 2013 scrittore Nino Piccione, il vice Presidente dell’Associazione arch. Piero Rocchi e la referente per l’Organizzazione e il cerimoniale del premio, dr.ssa Paola Sollenni, i componenti del Comitato Direttivo, dr. Corrado Rendo e dr. Mario Cultrera, lo scultore Alessandro Marrone, artefice della splendida statuetta del Premio, e l’attivissima Gisella Peana, consulente d’immagine e direttrice del Web Magazine “Il Peana”(www.ilpeana.com) che ha consegnato il premio al regista, coreografo e ballerino Micha van Hoecke e alla fondatrice di Erasmus la professoressa Sofia Corradi.
Gli sponsor dell’evento sono stati: “Il Peana Web Magazine”, Armando Editore e Gian Luca Perez Studio.
Le foto sono del fotografo Giacomo Prestigiacomo che ha curato l'intero evento.

Micha van Hoecke, Gisella Peana, l'Ambasciatore della Russia Alexander Aavdeev

Domenico Cambareri, Micha van Hoecke, Gisella Peana, l'Ambasciatore della Russia Alexander Aavdeev

Paola Sollenni, Renato Benedikter, Gerold Jäggle, Mario Palombo

Paola Sollenni, Renato Benedikter, Gerold Jäggle, Mario Palombo


Enrico Iacometti, Antonio Mancini, Winfried Bohm, Piero Rocchi

Enrico Iacometti, Antonio Mancini, Winfried Bohm, Piero Rocchi

Enrico Iacometti, Antonio Mancini, Winfried Bohm, Piero Rocchi

Attilio Gambino, Gaia Servadio, Maria Giovanna Biga, Furio Rughgiero, Domenico Cambareri

Corrado Rendo, Nino Piccione, Maxim Atayants




Corrado Rendo, Gisella Peana, Sofia Corradi, Piero Rocchi, Furio Ruggiero, Carlo Sgandurra

Sofia Corradi, Maxim Atayants

Sofia Corradi

Winfried Bohm


Gisella Peana, Gabriella Aleandri, Enrico Iacometti, Bianca Spadolini, Domenico Cambareri, Furio Ruggiero, Enea Franza



Furio Ruggieri, Gisella Peana, Enea Franza, Carlo Sgandurra, Barbara Bardelli, Maria Giovanna Biga, Mario Cultrera, Paola Sollenni, Domenico Cambereri, Corrado Rendo


Piero Rocchi, Alessandro Marrone, Domenico Cambareri, Enea Franza


Piero Rocchi, Enea Franza, Alessandro Marrone, Gisella Peana, Paola Sollenni, Domenico Cambareri, Carlo Sgandurra

Piero Rocchi, Alessandro Marrone, Furio Ruggiero, Gisella Perana, Paola Sollenni, Domenico Cambareri, Carlo Sgandurra

Enea Franza, Gerold Jäggle, Carlo Sgandurra

Bianca Spadolini, Domenico Cambareri, Carlo Gandurra, Furio Ruggiero, Mario Palombo, Enea Franza

Renato Benedikter, Gisella Peana, Micha van Hoecke e signora; lato destro, seconda fila: Winfried Bohm, Umberto Leanza, Sara Cavelli (Segretario Generale SIOI)

Prof. Umberto Leanza (Vice Presidente SIOI)

Umberto Leanza, componente del Comitato d'Onore del Premio

Bianca Spadolini, Domenico Cambareri, Carlo Sgandurra

Mario Palombo

Enea Franza



Furio Ruggiero


Mario Palombo




Carlo Sgandurra


Bianca Spadolini

Renato Benedikter

Elena Repman, l’Ambasciatore di Russia presso il Vaticano S.E. Alexander  Aavdeev


l’Ambasciatore di Russia presso il Vaticano S.E. Alexander Aavdeev

l’Ambasciatore di Russia presso il Vaticano S.E. Alexander Aavdeev, Domenico Cambareri

l’Ambasciatore di Russia presso il Vaticano S.E. Alexander Aavdeev, Domenico Cambareri

l’Ambasciatore di Russia presso il Vaticano S.E. Alexander Aavdeev, Domenico Cambareri

Domenico Cambareri

Pietro Sferra Cariddi ritira il premio per l'Ambasciatore Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione

Pietro Sferra Carini ritira il Premio per l’Ambasciatore Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri. Consegnano l’Ambasciatore di Russia, S. E. Alexander Aavdeev e la Seretaria G. della SIOI, Dr. Sara Cavelli


Pietro Sferra Carini ritira il Premio per l’Ambasciatore Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri. Consegnano l’Ambasciatore di Russia, S. E. Alexander Aavdeev e la Seretaria G. della SIOI, Dr. Sara Cavelli



Pietro Sferra Cariddi ritira il premio per l'Ambasciatore Elisabetta Belloni, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione


Antonella Magagnini ritira il premio per i Musei Capitolini-Roma Capitale, accanto a Bianca Spadolini

Domenico Cambareri, Antonella Magagnini, Bianca Spadolini, Furio Ruggiero

Piero Rocchi, Maria Giovanna Biga, Bianca Spadolini, Domenico Cambareri, Carlo Sgandurra, Mario Palombo, Furio Ruggiero, Enea Franza

Piero Rocchi, Maria Giovanna Biga, Bianca Spadolini, Domenico Cambareri, Carlo Sgandurra, Mario Palombo, Furio Ruggiero, Enea Franza

Micha van HoecKe

Gisella Peana, Micha van Hoecke


Le opere esposte, di Maxim Atayants, rappresentano degli squarci dell'antica Roma

Video

mercoledì 26 ottobre 2016

“Destionation Wedding: Orvieto”, il settore del wedding si conferma mercato dell’eccellenza italiana.



Sono numeri davvero interessanti quelli che riguardano il mercato del wedding nel nostro Paese. I dati Istat ci dicono che i matrimoni celebrati annualmente in Italia sono circa 200.000. E quello del Wedding è un settore che nel 2015 è cresciuto di circa il 5% con un giro d’affari di circa 4 miliardi di euro l’anno.
In questo mercato si è inserita la manifestazione “Destination Wedding: Orvieto”, che si è tenuta sabato 22 ottobre scorso nella chiesa sconsacrata di San Giacomo in piazza Duomo a Orvieto (Tr).
Una kermesse che ha visto protagonisti professionisti del settore, tutti made in Italy, con le loro creazioni prettamente dedicate al progetto itinerante “Destination wedding”, coordinati dalla wedding planner Maria Rosa Borsetti. Alla project manager Antonella Evangelisti è stata delegata la progettazione del wedding garden, una vera installazione da sogno, che si è espressa nel tavolo sensoriale, mentre la promozione dell’evento è stata affidata alla PR Iolanda Pomposelli.
Danhera Italy ha creato appositamente per questo progetto l’essenza “Pretiosa” dedicata a tutti gli sposi 2017: una fragranza d’ingredienti in cui si fondono i fiori d’arancio e una rara orchidea reale, avvolti da elementi di profondità di legni nobili.
Il brand Alice Pi, per vestire le damigelle più piccine, ha realizzato una collezione di abiti “Sweet Dreams” disegnati esclusivamente per “Destination Wedding” e che tuttavia saranno il must della collezione 2018.
Le donne italiana non sempre indossano una taglia 40, per questo un occhio attento non poteva sfuggire il “mondo curvy”. Per questa occasione, l’abito da sposa per le over 46, è stato indossato dalla contessa Emilia Paglicci Reattelli.
In terra d’Umbria, inoltre, l’arte non può che fondersi con la natura e, quindi, il meglio a rappresentare questo straordinario connubio è stato il famoso stilista italiano “eco designer” Tiziano Guardini che, con quattro delle sue splendide creazioni eco collection, ha omaggiato la kermesse di “Destination wedding: Orvieto”.
In un matrimonio perfetto, importantissimo è il tavolo che accoglie sposi e invitati: la soluzione di tendenza si trova in quello imperiale, in cui il bellissimo effetto scenografico, per l’allestimento della tavola nella kermesse di Orvieto Destination wedding, è stato reso dall’estro di Vola Service e dalle composizioni floreali di Ikebana Fiori Orvieto.
Ovviamente non si corona un sogno d’amore senza musica: le soavi voci dei Cherries on a swing set, i cinque talentuosi giovani che hanno intonato a cappella un vasto repertorio per diventare colonna sonora dell’intero evento. Una performance, la loro, che ha rappresentato un elemento fortemente innovativo sia per eventi di questo tipo sia all’nterno della più classica tradizione musicale.
Madrina della serata Manuela Maccaroni, giudice di "Verdetto Finale" (Rai 1). La conduzione della serata è stata incece affidata alla scrittrice Iolanda Pomposelli.
Un grande numero di visitatori, moltissimi dei quali stranieri, si sono avvicendati in questa giornata per scoprire il must delle nuove tendenze per rendere ancora più speciale il giorno del matrimonio. E molte le future coppie che hanno voluto partecipare a quest’evento per rispondere all’esigenza di trovare una figura, quella del wedding planner, che li segua, li consigli, li aiuti a gestire e organizzare il loro matrimonio.
Non solo business, dunque, ma un modo di promuovere l’eccellenza artigiana, culturale ed enogastronomica italiana in tutto il mondo. E l’Umbria nel settore del wedding, secondo una ricerca di JFC Tourism e Management, si rivela una destinazione emergente. Per il wedding tourism, l’Italia è meta ambita soprattutto da sposi internazionali: su 44 milioni di turisti che ogni anno visitano l’Italia, 352.000, circa l’8%, lo fanno per sposarsi, festeggiare anniversari o per viaggi di nozze.
“Destination Wedding: Orvieto”, prima di una serie di kermesse all’interno di un progetto itinerante che toccherà molti altri luoghi del nostro Paese, conferma l’abilità tutta italiana di attrarre, incantare e accogliere persone da tutto il mondo persino per dire il sì più importante di tutta la vita.


martedì 25 ottobre 2016

Alla Festa del cinema di Roma è stato presentato il nuovo progetto "Rispettiamo la Creatività"


AFI, ANICA, FAPAV, MPA, NUOVOIMAIE, SIAE e UNIVIDEO hanno presentato il 22 ottobre, nell’ambito dell’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, i risultati del progetto educativo EMCA "Rispettiamo la Creatività", rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I° grado.
L’iniziativa, unica nel panorama italiano, mira ad aiutare i giovani a fare scelte consapevoli su come realizzare, usare e consumare legalmente musica, film e opere dell’ingegno, favorendo la crescita di una cultura del rispetto della creatività, promuovendo l’utilizzo dei servizi web legali e diffondendo un uso corretto delle nuove tecnologie.
La campagna ha preso il via nell’anno scolastico 2009-2010 ed è giunta quest’anno alla quinta edizione. Sono state coinvolte complessivamente 14 Regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto). Hanno aderito al progetto 630 scuole, per un totale di 3.658 classi partecipanti. I 1.596 insegnanti referenti hanno coinvolto oltre 85.000 studenti.
Le classi hanno lavorato ai temi della campagna attraverso materiale interattivo, giochi, video e approfondimenti forniti nel kit didattico inviato alle scuole. L’iniziativa ha inoltre coinvolto centinaia di giovani studenti nel concorso creativo “Disegna la locandina - Rispettiamo la Creatività”.
A seguito delle attività condotte in classe, il 74% degli studenti ha poi affrontato anche in famiglia i temi dibattuti a scuola nell’ambito del progetto. Il 61% degli alunni partecipanti ha inoltre dichiarato di aver appreso pienamente che la fruizione illecita di musica e film crea un forte danno all’intero mondo creativo.
La classe II D dell’Istituto Comprensivo Viale Liguria di Rozzano (MI) si è aggiudicata quest’anno il Primo Premio Nazionale del Concorso EMCA ed è stata presente all’evento di presentazione del progetto, accompagnata dalla professoressa Elena Bernabei, per ricevere il meritato riconoscimento. Amerigo Belloni, studente della classe II B dell’Istituto Comprensivo Alessandro Magno di Roma, la professoressa Carol Di Lorenzo e le allieve Rebecca Libanori e Emily Guazzarotto della classe II i dell’Istituto Comprensivo Ardea 1, hanno invece ricevuto una Menzione Speciale.
Nella seconda parte dell’evento, sono stati proiettati alcuni dei nuovi spot della campagna IO FACCIO FILM, promossa da ANICA, FAPAV, MPA e UNIVIDEO. La campagna nasce per sostenere e valorizzare i professionisti e gli appassionati di cinema, mostrando al grande pubblico tutto il lavoro necessario alla realizzazione di un contenuto audiovisivo e dando un volto a quei professionisti che rendono possibile l’incantesimo e la magia della settima arte.
“Rispettiamo la Creatività”, realizzato in collaborazione con ELLESSE EDU, gode del patrocinio dell’AGCOM, della collaborazione della Direzione Generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione del MIUR e vede la partecipazione della Direzione Generale Biblioteche ed Istituti Culturali del MIBACT.

Al Teatro Parioli Peppino De Filippo a Roma va in scena "Natale in casa Cupiello"


Ad aprire la nuova stagione 2016/17 del Teatro Parioli Peppino De Filippo un vero e proprio evento: dal 27 ottobre al 27 novembre 2016 va in scena "Natale in casa Cupiello" di Eduardo De Filippo, con Luigi De Filippo e con la regia dello stesso. E’ la prima volta in assoluto che un De Filippo porta in scena “Natale in casa Cupiello” dopo Eduardo.
Il 21 dicembre 1931 va in scena, per la prima volta al Teatro Kursaal di Napoli, questa bella commedia di Eduardo, una delle più note e più riuscite. All’inizio è un atto unico, il secondo, poi Eduardo con gli anni aggiungerà gli altri due, il primo e il terzo, sentendo il bisogno di far conoscere meglio i suoi personaggi. E l’opera ora è davvero completa.
La Compagnia dei fratelli De Filippo si chiamerà del “teatro umoristico” perché attraverso l’umorismo racconta sulla scena la commedia umana, divertendo, ma facendo anche riflettere.
“Natale in casa Cupiello” è la vicenda di un povero uomo considerato quasi un bambino soprattutto quando si avvicina il Natale e si riaccende la sua grande passione per il presepe. In quella occasione si svela anche l’eterno dissidio fra anziani e giovani, con la continua ripetuta domanda di Luca Cupiello al figlio “Nennì, te piace ò Presebbio?” e la risposta ostinata e dispettosa del figlio “non mi piace, non mi piace”: eterno contrasto in famiglia che si cela dietro un pranzo natalizio.
In questa edizione protagonista e regista dello spettacolo è Luigi De Filippo, figlio di Peppino e nipote di Eduardo, degno erede di una famiglia che fa teatro con grande successo da tre generazioni.
La commedia è uno spaccato di vita quotidiana, raccontata in maniera umoristica, il protagonista della storia è Luca Cupiello che, come ogni Natale, prepara il presepe, fra il disinteresse della moglie Concetta e del figlio Tommasino detto Nennillo. Ci sono poi i continui litigi tra il fratello Pasqualino e Tommasino, entrambi con il tic del furto. Ninuccia, l’altra figlia, ha deciso di lasciare il marito Nicolino per l’amante Vittorio e di scrivere una lettera d’addio; Concetta, disperata, riesce a farsela consegnare. La missiva capita però nelle mani di Luca che, ignaro di tutto, la consegna al genero, che viene così a sapere del tradimento della moglie. Durante il pranzo della vigilia di Natale i due rivali, trovatisi di fronte per la sbadataggine di Luca, si scontrano violentemente. Nicolino abbandona Ninuccia e Luca, resosi improvvisamente conto della situazione, cade in uno stato d’incoscienza. Nel delirio finale, Luca scambia Vittorio per Nicolino e fa riconciliare involontariamente i due amanti; e Tommasino gli dirà finalmente che il presepe gli piace.

"Harry Potter e La Pietra Filosofale" in concerto


Per la prima volta nella storia sarà possibile rivedere Harry Potter e la Pietra Filosofale in cine-concerto. Sul palco 80 elementi dell'Orchestra Italiana del Cinema eseguiranno dal vivo la premiata colonna sonora del premio Oscar John Williams, in sincrono con le immagini, i dialoghi in italiano e gli effetti speciali del film proiettato su un grande schermo ad alta definizione.
Il cine-concerto Harry Potter e la Pietra Filosofale, si terrà nei giorni 2, 3 e 4 dicembre 2016 presso l’Auditorium Conciliazione di Roma.
L’evento, presentato da Marco Patrignani e Forum Music Village, con il sostegno di MIBACT e il patrocinio di British Embassy Rome, fa parte della Harry Potter Film Concert Series, un tour mondiale lanciato da CineConcerts e Warner Bros. Consumer Products a partire dallo scorso giugno e che ha già fatto registrare il sold-out all’Hollywood Bowl e in tutti i più importanti teatri in cui è stato annunciato.
La formazione di oltre 80 musicisti, diretta da Justin Freer, eseguirà dal vivo la straordinaria colonna sonora del premio Oscar John Williams.
I biglietti sono disponibili in tutti i punti vendita Ticketone, online sul sito www.ticketone.it e presso l’Auditorium Conciliazione di Roma.



lunedì 17 ottobre 2016

Importanti personalità e istituzioni europee saranno premiate alla XXXV edizione del "Premio Europeo Capo Circeo 2016"








Il Premio Europeo Capo Circeo, giunto alla sua XXXV Edizione, presenta anche quest’anno una lista di personalità e istituzioni europee particolarmente ricca. Il premio è rivolto a tutti coloro che si sono distinti nel mondo della cultura, dell'arte, del cinema, del teatro, del sociale, della scienza, della politica e dell'economia, appartenenti a tutte le nazioni europee e del Mediterraneo.


Nella lista dei premiati di questa edizione sono presenti personaggi di nazionalità tedesca, russa, belga, greca, olandese, francese, inglese oltre che italiana. I premiati sono: il plurioscar regista, attore e produttore Wim Wenders; il parco archeologico olandese Archeon Park della città di Alphen aan den Rijn; Caroline Noirot (Amministratrice delegata di una delle più prestigiose case editrici, Les Belles Letter); la giornalista e scrittrice Gaia Servadio; il geopolitico Lucio Caracciolo; la stilista di moda Nicoletta Spagnoli; il Premio Nobel anglo-grecocipriota per l’economia Christopher Pissarides; Sofia Corradi creatrice di “Erasmus”; l’ambasciatrice Elisabetta Belloni (segretario generale del MAEci); lo scultore Gerold Jäggle; l’achitetto Maxim Atayants (creatore del villaggio olimpionico di Soci e storico dell’arte antica); il Museo di Stato di Salonicco per la collezione delle avanguardie russe (collezione Costakis, la più grande raccolta esistente al mondo); i Musei Capitolini, sede di memorie materiali e spirituali delle vive radici della civiltà occidentale; il primo ministro scozzese Nicola Sturgeon; infine Micha van Hoche per il balletto, la coreografia e la regia, un personaggio internazionale nell’ambito del teatro e delle arti delle Muse. 
Il Premio promuove il rafforzamento politico e istituzionale dell’Europa, attraverso una politica estera e di difesa comune, e il suo allargamento. Esso pone in modo chiaro il perseguimento della sua sovranità quale espressione reale della comunanza delle culture dei suoi popoli sia nell’antichità che oggi. Per non rimanere schiacciati davanti alle nuove egemonie mondiali che entro la metà del XXI secolo si affermeranno a livello planetario e di fronte a cui i Paesi europei divisi e fra di loro concorrenti conterebbero in maniera davvero marginale, se non apertamente subalterna. L’attuale crisi dell’UE dimostra essere non fantapolitica ma già pressante realtà.
Il prestigioso riconoscimento che verrà consegnato è stato realizzato, per il secondo anno consecutivo, dallo scultore aretino Alessandro Marrone, una statuetta in bronzo che raffigura la maga Circe. 
La cerimonia della XXXV Edizione del “Capo Circeo” avrà luogo il 21 ottobre alle ore 16.00, nella Sala Pietro da Cortona, Musei Capitolini in Campidoglio a Roma.
Gli sponsor che hanno contribuito alla realizzazione dell'importante cerimonia sono: "Il Peana Web Magazine, Armando Editore e Gian Luca Perez Studio. Il fotografo de "Il Peana Web Magazine" Giacomo Prestigiacomo curerà l'intero evento.

venerdì 14 ottobre 2016

Grande successo di Giada Curti alla Huawei Arab Fashion Week di Dubai

La stilista Giada Curti

Una nuova, sontuosa e impalpabile couture quella che Giada Curti ha presentato lunedì 10 ottobre, nel Meydan Hotel di Dubai, nell’ambito della terza edizione della Huawei Arab Fashion Week, il più prestigioso evento fashion week arabo presentato da Huawei e sostenuto da Tourism Dubai, Commercio e Marketing.
“Giardino Segreto” è il titolo della collezione haute couture P/E 2017, suggerita dall’ecletticità dell’artista Lawrence Alma Tadema, antichità sontuose come filo conduttore di una linea che si ispira ad echi lontani, reinterpretati sulla suggestione di un simbolismo estetizzante di fine secolo.
La collezione di Giada Curti, è pensata nella sua totalità in onore della bellezza femminile, con una visione quasi onirica che ben si mescola con elementi archeologici, tesa ad onorare il corpo della donna.
Fondamentale e curata la ricerca e la descrizione del particolare. Scenografie lucenti fanno da sfondo agli abiti in un palcoscenico scintillante nel quale prendono vita le preziose regine moderne.
Combinazione come parola d’ordine negli equilibri dei capi, che vedono tra le proposte giacche sovrapposte a lunghi abiti ampi ed impalpabili. Mix sapiente di materiali e tessuti: mikado di seta, voile stampati con motivi floreali, pailettes sfumate e luminose.
“Per il terzo anno consecutivo, ha dichiarato Giada Curti, eccomi di nuovo protagonista all’Huawei Arab Fashion Week, un’occasione unica nella quale ho avuto la possibilità di presentare in anteprima la nuova collezione P/E 2017, incontrare oltre alla mia clientela araba, che da oltre dieci anni mi segue, anche molti buyers internazionali. Un appuntamento che per me anche a livello personale è un forte impulso professionale, che mi permette di confrontarmi con realtà artigianali e industriali di altissimo profilo”.
Preziose le shoes ispirate dalla collezione “Giardino Segreto” di Giada Curti, ideate da Valentina Gallo, design del luxury brand veneziano, interamente realizzate in Italia con materiali pregiati e ricercati, dove il tema dei fiori è stato interpretato con tessuto in crepe de chine.
Gran finale con la “Sposa”, creazione sartoriale ideata da Giada Curti di raggiante leggerezza ed eterea femminilità, realizzata in un duplice gioco di sfumature.