venerdì 20 gennaio 2017

Ad Alta Roma lo stilista Rani Zakhem presenta la sua nuova collezione Primavera/Estate 2017

L'attrice Jun Ichikawa


Rani Zakhem torna a sfilare nella Capitale. Il designer libanese, cresciuto in Kenya e che si divide tra Stati Uniti, Medio Oriente e Europa, rinnova il suo appuntamento con Roma per presentare le sua collezione Haute Couture Primavera/Estate 2017 in occasione della kermesse Alta Roma.
Molti i successi ottenuti negli ultimi mesi: Rani ha consolidato sempre di più la sua presenza nei Paesi Arabi, grazie a numerosi trunk show in tutto il Medio Oriente che hanno registrato un successo senza precedenti. Stati Uniti, Inghilterra, India sono solo alcuni dei paesi in cui il designer si sta affermando con il pubblico del “su misura” e in cui sta consolidando la sua presenza. Il jet set internazionale continua a considerarlo un punto di riferimento per gli outfit delle grandi occasioni e le star più esigenti si contendono i suoi abiti da red carpet. Solo per citarne alcuni, ricordiamo che alla cerimonia di consegna dei Golden Globes, la conduttrice di E!, Giuliana Rancic era raggiante nell’abito floreale della collezione Haute Couture Autunno-Inverno 2016/2017. Per restare in Italia, al Festival Internazionale del cinema di Venezia, l’attrice nippo-italiana, Jun Ichikawa, grande amante degli abiti di Rani Zakhem, ha scelto una nuvola di tulle rosa.
Grande attesa ora per la nuova collezione che verrà presentata a Roma il 27 Gennaio in occasione della settimana di Alta Roma.

La conduttrice Giuliana Rancic

Rani Zakhem

L'Atelier Pieralisi presenta a Roma Sposa la Collezione 2017



Dal 19 al 23 gennaio 2017 l’Atelier Miryam Pieralisi torna ad essere protagonista della moda alla Fiera Roma Sposa 2017, un appuntamento imperdibile per ammirare la nuova collezione Atelier Pieralisi 2017 realizzata dalla fashion designer Laura Pieralisi, paladina del made in Italy e che dopo il successo ottenuto alla sfilata di apertura dell’Anteprima Roma Sposa di ottobre, ha continuato a creare e produrre abiti di straordinaria eleganza ma anche nuove e divertenti occasioni di promozione e scambio con clienti e followers.
Periodo molto intenso per l'Atelier Pieralisi, che oltre il successo sulle passerelle ha messo in campo una nuova strategia di comunicazione multimediale in sintonia con il terzo millennio, con un restyling del sito, una App Atelier Pieralisi per tenersi aggiornati sul mondo del wedding e in contatto con esperti del settore creando una rete di opportunità, visibilità ed eccellenza.
Divertente e giovane l'idea di lanciare durante la Fiera Roma Sposa 2017, un concorso fotografico su instagram #concorsoAtelierPieralisi, giornate durante le quali le visitatrici dello stand Pieralisi, semplicemente scattando una foto accanto ad uno dei nuovi modelli della collezione, potranno partecipare all'estrazione di premi offerti dall'atelier Pieralisi, pubblicando la foto con l'hashtag #concorsoAtelierPieralisi.
"Oltre la moda, il made in Italy e l'artigianalità noi puntiamo sulla comunicazione e l'interazione 3.0 con le nostre clienti per questo abbiamo pensato ad una App Atelier Pieralisi, per consigliarle e sostenerle nel periodo che precede il lieto evento del matrimonio con suggerimenti ma anche con esperti e occasioni economiche ad hoc - afferma la fashion designer Laura Pieralisi - perchè la nostra esperienza possa essere messa al servizio delle giovani spose che si trovano a vivere questo momento unico e indimenticabile e non come uno stress".
La Collezione Sposa 2017 firmata Pieralisi presenta trenta nuovi capi ispirati a una donna romantica, femminile e giovane, che ama stili diversi tra cui anche il vintage, con un ritorno alle morbidezze e alle ampiezze.
"La nuova collezione - ci racconta Laura Pieralisi - è ispirata ad una futura sposa molto raffinata che potrà scegliere il suo abito confrontandolo tra varie tipologie. Quattro le linee proposte: stretta, morbida, svasata ed ampia. Ogni linea è disegnata su varie tipologie di fisico ed è realizzata con una vasta gamma di tessuti. Il pizzo è sempre al centro della collezione ed è stato rivisitato e lavorato per renderlo meno classico è più vicino alle esigenze di chi, pur mantenendo un po' di romanticismo, vuole sentirsi al passo con i tempi. L'abito è reso importante da chi lo indossa, mentre i ricami danno punti di luminosità".
La nuova collezione 2017 è un vero e proprio tuffo negli anni ’50, con gonne corte avanti e lunghe dietro, tantissimo pizzo e tessuti fluttuanti con il ritorno del tulle di seta pura, chiffon e georgette. Il bianco prevale in ogni creazione, accompagnato sempre da un pò di colore, come il tiffany, il glicine, il giallo fino all’arancio zucca e senape, che tornano ad essere abbinati con piccoli dettagli che rendono l’abito ancora più speciale. Tutto è studiato per rendere la sposa felice nel suo giorno più importante, grazie a Laura Pieralisi che, oltre ad essere una fashion designer è anche coach di bon ton e design, e affianca ogni sua sposa per curare tutto il suo look: acconciatura, make up e bouquet, realizzando bozzetti personalizzati per ogni esigenza.
E' attiva anche una promozione Fiera Roma Sposa 2017, tutte le spose che visiteranno lo stand dell’Atelier Miryam Pieralisi, potranno ritirare uno speciale voucher da usare al momento dell’acquisto dell’abito.



giovedì 19 gennaio 2017

INTERVISTA ALLA STILISTA IULIANA MIHAI


La stilista Iuliana Mihai



Camaleontica e cosmopolita, creatrice visionaria della moda, nata nel 1980 a Bacau, la fashion designer Iuliana Mihai, fin da piccola s’interessa ai tessuti e ai colori, tagliando e cucendo abiti per sé stessa e non solo. Coltiva la sua passione a Roma dove ha studiato Fashion design allo IED e ha conseguito anche la laurea in marketing management. Da allora di strada ne ha fatta tanta sia in Italia che all’estero, partecipando alle varie Fashion Week sia internazionali che italiane. Ha un Atelier a Roma in via Basento, 60 in pieno centro storico, e a Milano i suoi abiti si possono trovare in diversi showroom.

Una stilista giovane ma con alle spalle tanta carriera ed esperienza. La intervisto per sapere qualcosa di più di lei, sia professionalmente che della sua vita privata.

Iuliana le tue collezioni sono tutte ispirate al Giappone, perché?

Sono sempre stata affascinata dalla cultura giapponese, la trovo fantastica e meravigliosa. Sin da piccola ero incuriosita dall'Ikebana, dai Kimono, dal fascino degli origami, dalle catalane, dai ventagli e ombrelli. La maestranza nelle creazioni di tutti questi oggetti appartenenti alla vita quotidiana ma allo stesso tempo pregiati e indispensabili nella cultura del Sol Levante. Ogni tradizione e ogni oggetto ha una sua storia e non si finisce mai di imparare, basta pensare al mito del manga, alla Geisha e al Samurai che hanno sempre avuto una grande influenza sulla mia crescita e formazione.

Gli abiti che crei sono molto sexy e sensuali, ciò che indossiamo è importante per sedurre?

Siamo quello che indossiamo ed è importante essere seducenti per piacere anzitutto a noi stessi e poi a chi ci circonda.

E’ più difficile creare abiti per gli uomini o per le donne?

L'uomo e la donna sono due entità diverse. Per creare un abito è sufficiente ascoltare l'ispirazione che nasce all'interno dell'anima e focalizzarsi sul soggetto che lo indosserà che sia uomo, donna o bimbo. Ogni individuo ha una sua personalità, non posso creare un abito che vada bene per tutti, mi spiego meglio: io non faccio produzione a larga scala ma pezzi unici per clienti unici. Prima di creare un abito su misura ci sono vari colloqui con la o il cliente per individuare i loro sogni e desideri. La couture è un sogno che molti una volta almeno nella vita e nelle occasioni importanti vorrebbero indossare, quindi non c'è alcuna differenza nel creare abiti sia per uomo che per donna e dipende soprattutto dalle esigenze del cliente.

Oltre la moda quali solo le tue passioni?

Le mie passioni sono tante: amo gli animali e vivo con due gatti e due cani che adoro, leggere, viaggiare, praticare e insegnare yoga. Quando mi è possibile cerco di aiutare chi ha bisogno, mi dà molta soddisfazione sapere che nella mia vita sono stata utile e non sono stata di passaggio senza lasciare un sorriso o un bel ricordo di me.

Sei vegana, perché questa scelta?

E' una mia filosofia di vita nel rispetto degli animali che nascono solo per essere macellati, non è più come una volta quando c'erano le fattorie. Queste povere creature nascono e non vedono nemmeno la luce del giorno, alcune vengono uccise solo dopo qualche mese di vita, e questo fatto non riesco proprio a sopportarlo è più forte di me. Ciascuno è libero di fare le proprie scelte e non giudico chi pratica uno stile di vita diverso dal mio.

Nella scala dei valori cosa metti al primo posto?

Bella domanda, direi l'umiltà.

Qual è il tuo prossimo progetto?

Parecchi sono i progetti e i sogni che vorrei realizzare, a breve finirò la mia ultima università di Yoga e diventerò anche insegnante. Poi nell'ambito della moda, che rappresenta tutta la mia vita, sono in programma varie sfilate internazionali e diverse opportunità di espansione per il brand all'estero. Tempo al tempo.

Della tua passione ne hai fatto un lavoro, è il sogno di tutti, ti senti realizzata?

Sì certo, in qualche modo mi sento realizzata, però sento anche che c'è ancora tanto da fare e tanti obiettivi ancora da raggiungere.

Cosa pensi del mondo della moda oggi?

Il mondo della moda oggi è vario e fantastico perché ci sono molti creativi che come me credono nei loro progetti. È sicuramente più complicato affermarsi per via della grande concorrenza, per la presenza di alcuni sciacalli che ti aspettano al varco con la speranza di mandarti fuori binario, ma ci sono anche delle persone professionali e coerenti. Non sono più gli anni '60 dove i creativi erano in pochi, oggi il mercato è saturo di couturier e di grandi brand, poi non dimentichiamo il mercato parallelo dei falsi, il mercato nero e il fast fashion di Zara e H&M. Insomma bisogna avere un'ancora solida per non affogare e io credo di averla trovata.

Una domanda per tanti giovani che si affacciano al mondo del fashion, come si diventa una design di fama?

Come si diventa una designer di fama ancora non lo so esattamente ma sicuramente c'è molto da lavorare e ci vuole molta perseveranza.

Hai ottenuto obiettivi importanti, lavorerai per continuare a mantenerli e avere maggiore successo, ti senti una donna fortunata?

Posso affermare che è molto, molto difficile mantenere il successo. Mi ritengo fortunata perché ho molta fiducia in me stessa e in chi collabora con me.

Cosa manca ancora alla tua vita per sentirti completamente appagata?

Manca forse tutto e forse non manca niente, non saprei!



Foto di Andrea Damiano



Iuliana Mihai

mercoledì 18 gennaio 2017

Francesca Neri ospite al vernissage di Gian Paolo Zuccarello

Gian Paolo Zuccarello, Francesca Neri

Gran successo per il vernissage dello stilista Gian Paolo Zuccarello che a due passi da Via Veneto, in Via Calabria, 25 ha inaugurato il suo nuovo atelier romano.
Moltissimi gli ospiti che sono intervenuti alla serata, invitati da Antonio Falanga ufficio stampa della Maison, fra questi: l’attrice Francesca Neri, Stefano Bongarzone, Eduardo Tasca, Roberta Beta, Mauro Franciotti, Raffaele Squillace e Antonella Salvucci.
Magica l’atmosfera che si è vissuta nelle varie sale dell’atelier ricreata da Grazia Marino della P&G Events, grazie anche alla collaborazione del Floral Designer Simone Bianchini, di Elisabetta Pagnotta di Piccadilly Banqueting e del fotografo Pietro Piacenti di Effetti Visivi Studio. Fra flute di champagne e finger food realizzati con prodotti tipici della cucina mediterranea, moltissime le creazioni d’alta moda realizzate interamente a mano, che per filosofia rispettano il rigore della classica tradizione sartoriale italiana, opere d’arte perfette, uniche, inimitabili, capaci di rispecchiare la personalità di chi le indossa.
I tessuti selezionati grazie alla sapiente ricerca di Ninni Paduanelli, braccio destro dello stilista, sono ed esclusivamente in fibre naturali e provengono dalle più prestigiose aziende tessili del Bel Paese. La perfezione propria del made in Italy è data dalla costante ricerca stilistica, dalla cura per il dettaglio, dal sapiente know how e dall’attenzione per la cliente che oltre all’abito ha la possibilità di completare il proprio look grazie ad accessori esclusivi.
Gian Paolo Zuccarello è ad oggi uno tra i creativi più ammirati delle passerelle italiane. Diplomatosi come Maestro sarto presso l’Istituto “Artistico dell’Abbigliamento Marangoni” di Milano crea dal 1996 collezioni per il mercato dell’haute couture sposa, della cerimonia e del prêt à couture, dal 2004 ricopre inoltre il ruolo di direttore artistico di una delle più importanti scuole di moda italiane, la Ida Ferri, con sede in Roma con la quale realizza la nuova linea “Ida Ferri Sposa”.

Foto di Giacomo Prestigiacomo




Grazia Marino, Gian Paolo Zuccarello, Francesca Neri, Antonio Falanga

giovedì 12 gennaio 2017

A Roma al Teatro Parioli Peppino De Filippo va in scena "Classe di Ferro"



Paolo Bonacelli, Valeria Ciangottini, Giuseppe Pambieri


A Roma al Teatro Parioli Peppino De Filippo dal 12 al 22 gennaio andrà in scena la commedia "Classe di ferro" di Aldo Nicolaj con Paolo Bonacelli, Giuseppe Pambieri, Valeria Ciangottini e la regia di Giovanni Anfuso.
"Classe di ferro" è incentrata sui problemi della terza età, trattati con una delicatezza e un humour non frequenti nella nostra drammaturgia.
La vicenda è ambientata in un giardino pubblico di una grande città. Protagonisti sono tre anziani: Libero Bocca, Luigi Lapaglia e Ambra, che si sono conosciuti casualmente durante le loro quotidiane passeggiate. I loro caratteri sono assolutamente differenti, aggressivo e riottoso quello di Bocca, docile e remissivo quello di Lapaglia, angelico e sognatore quello di Ambra, consentendo all'autore di creare un affresco quanto mai attuale del mondo degli anziani, un mondo solo apparentemente semplice e spensierato, ma che, in realta, è carico di malinconie, passioni violente, aspettative impossibili, delusioni profonde, timori e insicurezze. Dopo una prima descrizione trionfalistica dei propri cari viene alla luce, un pò alla volta, la confessione amara di essere divenuti ormai un peso per figli e nipoti, il timore di appartenere a un mondo ormai scomparso, la consapevolezza della propria inadeguatezza e la conseguente paura di venire abbandonati in un ospizio. A questo punto Bocca e Lapaglia progettano una fuga in piena regola, una sorta di evasione dalla grande città tagliando tutti i ponti con il loro passato per approdare in un piccolo paese di provincia, una sorta di terra promessa dove poter finalmente conseguire quella felicità cui hanno sempre teso ma che non hanno mai conseguito. Ma il finale, che giunge rapido e imprevisto, riporta tutti, personaggi e spettatori, alla cruda realtà della società moderna.
"Classe di ferro" è una splendida parabola sulla terza età, una commedia che sollecita tutta una serie di riflessioni sul destino, molto spesso crudele, dell'anziano nella nostra società. Un testo, che alternando leggerezze e ingenuità con alcuni momenti di profonda commozione, lascia una traccia profonda nello spettatore.

A Roma l’apertura del nuovo Atelier di Gian Paolo Zuccarello



Domenica 15 Gennaio, Gian Paolo Zuccarello inaugura a Roma in via Calabria, 25, il suo primo atelier romano nel cuore del quartiere Ludovisi, a due passi da Via Veneto.
Un traguardo importante, dopo anni di esperienze maturate nei suoi precedenti atelier di Arcidosso e Abano Laziale, nei quali lo stilista ha tramandato tutta la sua cultura acquisita sulla “Bellezza”, ereditata istintivamente dalla sua città nativa “Noto”, capitale indiscussa del barocco siciliano.
Gian Paolo Zuccarello, diplomatosi come Maestro sarto presso l’Istituto “Artistico dell’Abbigliamento Marangoni” di Milano crea dal 1996 collezioni per il mercato dell’haute couture sposa, della cerimonia e del prêt à couture, che lo hanno consacrato tra i creativi più ammirati delle passerelle italiane. Dal 2004 ricopre invece il ruolo di direttore artistico di una delle più importanti scuole di moda italiane, la Ida Ferri, con sede in Roma, con la quale realizza la nuova linea “Ida Ferri Sposa”.
Nel nuovo atelier romano di Gian Paolo Zuccarello si potranno ammirare creazioni d’alta moda realizzate interamente a mano, che rispettano il rigore della classica tradizione sartoriale italiana, opere d’arte perfette, uniche, inimitabili, capaci di rispecchiare la personalità di chi le indossa.
I tessuti sono selezionati con severità, solo ed esclusivamente in fibre naturali e provengono dalle più prestigiose aziende tessili del Bel Paese. La perfezione propria del made in Italy è data dalla costante ricerca stilistica, dalla cura per il dettaglio, dal sapiente know how e dall’attenzione per la cliente che oltre all’abito ha la possibilità di completare il proprio look grazie ad accessori esclusivi.
“Con questa inaugurazione, dichiara Gian Paolo Zuccarello, corono il mio più grande sogno, sarò protagonista quotidiano nella città della couture nazionale, fino ad oggi mi sono sempre sentito un ospite gradito e ammirato, da domenica prossima, invece, con il mio spazio e con le mie creazioni, mi sentirò parte attiva e produttiva del sistema moda romano”.





mercoledì 11 gennaio 2017

‘CHRISTMAS OF FASHION 2016’: LA SOLODARIETÀ VESTE LA MODA IN TOTAL RED

Andreea Duma, Eleonora Altamore


Grande successo per il Gala di moda e raccolta fondi in sostegno dell’AIL (Associazione Italiana contro le leucemie, i linfomi e mieloma) che si è tenuto sabato 17 dicembre nella splendita e suggestiva cornice della ‘Dimora l’Amuri è’, alle pendici dei Castelli Romani, della stilista Eleonara Altamore, che ne ha curato la direzione artistica con la collaborazione di Artistica Events-Eventi d'Autore.
Un gran Gala all’insegna del glamour e della solidarietà. Il mood che ha animato il ‘Christmas of Fashion 2016’ è stato il total red per le signore e il black con un particolare in rosso per gli uomini.
Un fashion event presentato dalla giornalista Barbara Castellani, che ha utilizzato i riflettori della moda per raccogliere fondi per l’AIL.
Nel corso della serata, dopo un cocktail di benvenuto, ha preso vita la sfilata di Haute Couture ‘Red&Black Collection’ di Eleonora Altamore: abiti di pizzo e organza con bustier ricamati di perle e cristalli Swarovski come quello da sposa total red rivestito di petali di rosa in seta rossa, indossato per l’occasione dalla bellissima ed eterea top model Andreea Duma.
Un grande ringraziamento è arrivato dall’AIL e dal Professor Franco Mandelli attraverso Daniela Ronconi, portavoce ed ex malata di leucemia che ha detto: «Ringrazio di cuore Eleonora Altamore per l’iniziativa di questa sera e per il contributo che tutti voi state dando soprattutto alla ricerca.» «Da sempre AIL mette al centro del proprio impegno il malato come persona, ecco perché i fondi servono a sostenere i pazienti, attraverso l’assistenza domiciliare e il supporto alle loro famiglie, soprattutto quelle che per le cure arrivano a Roma da altre città, e che nella ‘Residenza Vanessa’ di RomAIL troveranno un valido e familiare punto di appoggio.»
il Gala è poi proseguito con la gustosa cena preparata dallo Chef di Miss Italia Bruno Brunori, accompagnata dai vini della Cantina Poggio le Volpi: antipasto di terra, lasagna in bianco con funghi, polenta con spuntature e arista con patate per un menù che ha mixato sapientemente la stagionalità di madre Terra con i prodotti tipici laziali. Una splendida torta monumentale offerta da Artistica Events Eventi d’Autore e da Eleonora Altamore Fashion&Luxury è stata l’occasione per un brindisi ed un augurio di Buone Feste accompagnato dalle frizzanti note dal vivo della Tonino Swing Band.

Foto di Giancarlo Fiori, Valerio Faccini e Gisella Peana