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lunedì 11 dicembre 2017

Per la prima volta a Roma le creazioni della stilista brasiliana Aline Oliveira



Dal Brasile a Roma, Aline Oliveira, sarà la fashion designer protagonista del vernissage, organizzato giovedì 14 dicembre p.v. da Grazia Marino ed Antonio Falanga nello “Spazio Margutta”, punto di riferimento a livello nazionale per la presentazione dei nuovi creativi.
Modelli di ispirazione che hanno inciso e plasmato la passione per la moda di Aline Oliveira, sono stati l’innata passione per il mondo dei colori che la circondava e l’ammirazione che sin da piccola ha avuto nei confronti del lavoro di sua madre, abile sarta e delle varie ricamatrici della propria città nel Nordest del Brasile. Per ore, le loro mani d'oro con ago e filo rendevano unici abiti meravigliosi, corredi e tovaglie da tavola. Puro artigianato, principio fondamentale della propria creatività, che trova spunto da grandi maestri del fashion system, come Valentino Garavani e John Galliano dell'epoca Dior.
La sue creazioni sono l’essenza dell’Alta Moda, abiti bon ton che non rinunciano mai a quel tocco di sensualità, modelli sartoriali decisamente femminili e sofisticati, realizzati tendenzialmente in seta, tessuto nobile per eccellenza.
L’arrivo in Italia, circa diciotto anni fa, ha quindi favorito e arricchito la sua passione per la moda e a coronamento di questo stimolante percorso professionale, di grande prestigioso si colloca la vittoria della quinta edizione del Concorso “ Nuovi Talenti di Alta Moda 2017” svoltosi ad aprile nella città di Torino.
“Vivere a Roma dichiara Aline, con i suoi monumenti, i musei e il suo clima che in particolari periodi mi fa rivivere le sensazioni della mia terra d’origine, mi fa sentire una designer cosmopolita che guarda al futuro con grande ottimismo, sicura delle mie capacità e determinata ad imporre il mio stile all'attenzione dei media e del mercato internazionale”.





martedì 16 maggio 2017

I Gioielli di Gaia Caramazza protagonisti alla 38^ Edizione di OROAREZZO

Gaia Caramazza


Si è conclusa la 38^ edizione di OROAREZZO, Mostra Internazionale dell'Oreficeria, Argenteria e Gioielleria di Arezzo Fiere e Congressi, una manifestazione esclusiva che da anni contribuisce alla valorizzazione e alla promozione dell’eccellenza orafa italiana nel mondo.
Gran riscontro per la jewellery designer romana Gaia Caramazza, presente per la prima volta ad OROAREZZO, che con le sue creazioni handmande ha attirato l’attenzione di molti buyer nazionali ed internazionali, con i quali ha instaurato rapporti commerciali per la diffusione delle sue collezioni in Svezia, Russia e Cina.
“OROAREZZO, dichiara Gaia, ha rappresentato per me una grande occasione di confronto, sia riguardo l’aspetto creativo, con la partecipazione al “Concorso Premiere” un prestigioso palcoscenico della “grande bellezza italiana”, per il quale ho realizzato un bracciale esclusivo in bronzo dove predomina una pietra di calcite, che per il lancio a livello internazionale del mio core business”.
Alla base della filosofia progettuale del brand GAIA Italian Handmande Jewellery, c’è una visione romantica e consapevole del ruolo della donna contemporanea. Passato e presente si fondono dando vita a un’interpretazione originale e senza tempo, di cui femminilità, seduzione e bellezza ne sono l’essenza.
Contemporaneamente, l’attività di progettazione e promozione prosegue con la partecipazione ad eventi e kermesse esclusive nelle maggiori città italiane. Roma, Milano, Venezia e Napoli sono solo alcune delle location che hanno visto i gioielli GAIA ritagliarsi visibilità e credibilità.
Dallo scorso anno infatti Gaia Caramazza è presente stabilmente agli eventi ALTAROMA al fianco di stilisti e designer di prestigio.
Lo showroom GAIA Italian Handmande Jewellery si trova in via Margutta, 86 a Roma.

Matteo Marzotto, Gaia Caramazza







venerdì 24 febbraio 2017

Ad Altaroma la seconda edizione di "Portugal Fashion"


Ad Altaroma dopo il successo della prima edizione, è ritornato “Portugal Fashion”, una partnership che consolida il ruolo di Roma come efficiente osservatorio del fermento culturale e creativo di respiro nazionale e non solo, e che rafforza l’obiettivo di intessere collaborazioni con manifestazioni della moda che condividono la stessa mission di Altaroma, a testimonianza della vocazione rivolta al sostegno della creatività emergente e in virtù di una produttiva apertura internazionale. In “Portugal Fashion” hanno sfilato tre designer portoghesi: Pé de Chumbo, Estelita Mendonça (Men’s collection) e Susana Bettencourt, in collaborazione con ANJE - Associação Nacional de Jovens Empresários (Associazione Nazionale dei Giovani Imprenditori).
Una presenza nel calendario di Altaroma che dimostra come la creatività portoghese si stia evolvendo verso nuove frontiere geografiche ed espressive, e che Altaroma, sempre attenta e pronta a captare gli stimoli di innovative abilità creative, supporta con entusiasmo.

Foto di S. Dragone - G. Palma e Luca Sorrentino





















mercoledì 22 giugno 2016

I vincitori 2016 del Concorso Internazionale di Moda “Fashion Cult”


La vincitrice Azzurra Toppi

Un successo davvero straordinario quello ottenuto nella serata conclusiva del Concorso Internazionale di Moda “Fashion Cult”, che si è svolta sabato 18 giugno al Motor Village Roma nei suoi ampi spazi arricchiti da modelli di auto esclusive come l’Alfa Romeo 4C, la nuova Giulia e la nuovissima spider FIAT 124. Una cornice automobilistica e passionale ideale per il tema del concorso.
Un contest rivolto a giovani stilisti emergenti provenienti da prestigiose accademie e scuole di moda italiane ed internazionali, dall'Austria, Brasile, Colombia, Croazia, Francia, India, Israele, Lettonia, Romania, Slovacchia e naturalmente dall’Italia con lo scopo di realizzare uno scambio culturale e tecnico tra diverse culture e paesi, attraverso la sinergia ed il legame tra la moda ed il mondo del cavallino rampante, simbolo della Ferrari, entrambi espressione di eccellenza, lusso e passione, tema su cui gli stilisti si sono ispirati per le loro creazioni.
Una serata davvero magica realizzata dallo staff di Roberto Luongo, ideatore del concorso, con l’insostituibile ed ottimo lavoro di Caroline Chambers, responsabile rapporti istituzionali, instancabile nel curare le relazioni con le tante ambasciate ed istituti internazionali presenti che hanno concesso il loro patrocinio e parte essenziale per l’organizzazione preliminare di tutta la manifestazione. Mauro Menichino, direttore tecnico del concorso, grazie alla sua grande professionalità ha saputo enfatizzare al meglio le creazioni sartoriali degli stilisti attraverso splendide coreografie e un’impeccabile regia.
In passerella i 31 finalisti hanno presentato creazioni inedite, spettacolari e sperimentali per materiali e lavorazione, create da giovani talenti provenienti da istituti ed accademie nazionali ed internazionali di alto profilo come l’Accademia Altieri di moda e arte, l’Accademia Creazioni Moda di Maiani Maria, l'Accademia di Belle Arti di Foggia, Palermo, Roma e Terni, Accademia Internazionale di Alta Moda Koefia, Accademia Italiana di Moda e Arte Fashion Style di Pisa, Fashion College di Graz, Istituto Cordella di Lecce, Istituto Italiano della Moda, Istituto di Moda Burgo di Pescara, Liepaja Design and Arts School, Lettonia, NABA di Milano, Nuovo Istituto di Design, Profokus Fashion School, Croazia. La IS3M Istituto Superiore di Moda di Monastir di Tunisi, rappresentata da Dhafer Ben Khalifa, ha invece esposto, in un’area dedicata, le creazioni degli studenti.
Un lavoro fantastico che ha reso ben difficile la selezione da parte di una giuria composta da professionisti del settore, presieduta dalla stilista Luisa Del Vecchio, Consigliere Nazionale di CNA Federmoda (Italo-Argentina). Assieme a lei i giurati: Ichiro Tsuchida, Vice Principal, New World Institute of Total Fashion (Giappone), Tatiana Guenkina, fondatore e organizzatore dell’evento “Roma Fashion Week” (Russia), Gisella Peana, Consulente d’Immagine, Direttrice del Web Magazine “Il Peana” e "Il Blog di Gisella Peana" (Italia), Aga Abramowicz, Marketing and Comunication Manager, Conte of Florence (Polonia).
La vincitrice del concorso è stata Azzurra Toppi (Roma), seconda Valeria Mancini (Frosinone), terza Dagan Cohen-Arieli (Israele), quarta Pauline Marre (Francia), quinto Pietro Lipari (Palermo), sesta Marialucia De Francesco (Lecce). I primi cinque vincitori avranno la possibilità di frequentare uno stage presso note aziende ed enti di moda come: Sabrina Persechino Atelier, Daniela di Francesco Moda, Atelier Paola Cipriani Couture, Camera Europea dell’Alta Sartoria, Atelier Luisa Del Vecchio. Inoltre grazie alla collaborazione con “Roma Fashion Week” i primi undici classificati sono stati premiati da Tatiana Guenkina, organizzatrice dell’evento, con l’accesso diretto alla finale del concorso previsto in primavera. Una speciale borsa di studio in denaro è stato il premio di punta per i primi tre classificati. Giulia De Dominicis vince il premio speciale Conte of Florence con un buono acquisto di 250€ spendibile in uno dei punti vendita nazionali. L’azienda di Lucca ha creduto fin da subito al progetto tanto che Nicoletta la Battaglia, Retail Development Manager, ha dichiarato: “Sarebbe un onore per noi continuare a sostenere la vostra iniziativa per far capire a questi studenti, che rappresentano le risorse del futuro, che la creatività è un dono che rende speciali e che ogni mano/stile può esser più o meno adatta e notata da un’azienda, per cui per ognuno di loro ci sarà sempre una collocazione speciale che li rende unici!!!“
L’accademia Altieri ha sfilato fuori concorso con due collezioni degli allievi del primo e del secondo anno di corso. Outfit con tessuti di neoprene rettilati associati a stampe tribali rievocano l’Africa punk per la collezione degli studenti del primo anno, segue una linea più trend/metropolitana caratterizzata da tessuti in ecopelle lavorati ed intagliati, abbinati a tessuti glamour tutto rigorosamente blu, per la collezione realizzata dagli allievi del secondo anno.
Una manifestazione che ha ricevuto il plauso da numerose istituzioni per l’elevato valore sociale e culturale trasmesso legato alle politiche giovanili. Alti patrocini hanno sostenuto e promosso il progetto e il suo valore, come la CNA Federmoda e diverse Ambasciate ed Istituti di Cultura in Italia; il Forum Austriaco di Cultura, Bielorussia, Brasile, Croazia, Israele, Lettonia, Malta, Moldova, Serbia e Slovacchia, l'Istituto Slovacco a Roma e Tunisia.
“Fashion Cult” è una manifestazione innovativa, con lo scopo di sostenere le attività del settore, promuovere talenti ed eccellenze, l’impegno e l’abilità artigianale e l’intraprendenza dei suoi imprenditori che fanno eccellenza in Italia e nel Mondo.
Le modelle della sfilata sono state assistite nel trucco e nelle acconciature dalla ROMEUR European Academy of Rome, una scuola specializzata soprattutto nella formazione di giovani talenti per il trucco e l’acconciatura. Grazie al prezioso contributo degli studenti la ROMEUR Academy ha realizzato anche tutto il servizio fotografico, le riprese, il montaggio video e gestito la web grafica e i social media.
Gli arredi espositivi sono stati realizzati da Mobilinpallet, azienda con una grande sensibilità per il riciclo e l’ambiente che crea, riciclando pedane in legno utilizzate nell’industria, mobili e particolari d’arredo di suggestivo effetto e design.
Gli allestimenti e le scenografie sono state particolarmente apprezzate dal pubblico presente per i suggestivi effetti luce e sonori curate da Multicolor.

Foto di Giacomo Prestigiacomo


In giuria: Gisella Peana, Aga Abramowicz, Luisa Del Vecchio, Tatiana Guenkina, Ichiro Tsuchida

Roberto Luongo, Caroline Chambers









Caroline Chambers, Gisella Peana

giovedì 3 ottobre 2013

L'ARTE NEI GIOIELLI DI PATRIZIA CORVAGLIA



Patrizia Corvaglia




Ieri, mercoledì 2 ottobre, la designer, scultrice e maestra d'arte Patrizia Corvaglia ha inaugurato il suo nuovo Showroom-laboratorio, nel cuore pulsante di Roma antica, in via Dei Banchi Nuovi, 45 (Piazza dell'Orologio), dove ha presentato le sue nuove collezioni di accessori e arredi,  disegnate, ideate e prodotte da lei. Patrizia Corvaglia, nasce a Zurigo e affina le sue qualità artistiche a Roma, dove opera e lavora. Designer, scultrice e maestra d’arte, da sempre il suo interesse primario è la ricerca della forma che si esprime nel suo massimo nelle raffinate linee di gioielleria. L’oro, l’argento e il bronzo si trasformano in opere uniche che esprimono e comunicano sensualità, eleganza e contemporaneità. La continua ricerca la porta ad accostare i metalli preziosi a pietre grezze e a materiali inusuali, per arrivare ad una perfetta armonia ed a un equilibrio di calore tra gli elementi assemblati. Le pietre naturali predilette dall’artista si esaltano nella loro bellezza. Il metallo prezioso diventa l’estensione della loro natura in un dialogo sempre perfetto, sempre equilibrato, il gioiello in questo modo diviene punto d’attrazione in estrema sintonia con chi lo indossa. Per Patrizia questo è il punto di ricerca questo il concetto di gioiello d'arte.
Dall’abilità creativa ed intellettuale, dalla capacità tecnica e manuale, che si cela dietro ciascuna di queste creazioni, prendono forma i gioielli di Patrizia Corvaglia. Il suo lavoro è svincolato da qualsiasi concetto tradizionale. Le forme degli oggetti cercano ed entrano in costante armonia con la figura che le indossa creando una versatilità capace di ottenere più interpretazioni dello stesso. La migliore risposta a questa ricerca la ottiene sicuramente la sorprendente sensualità del gioiello da piede. La sua continua ricerca ha approdato inoltre, ad una stupefacente collezione “SPONGE” in cui le raffinate lavorazioni dei metalli nobili, accolgono, cesellano e si fondono con un oggetto di uso comune per le donne, le spugne dei piatti, le “sponge” appunto. L’elemento di uso comune e quotidiano si trasforma, perdendo la sua connotazione d’uso e diventa elemento portante per la realizzazione di gioielli unici, affascinanti e divertenti. La donna in continua evoluzione ha la capacità di reinventare e l’ironia di stravolgere il senso comune delle cose e in questa collezione, Patrizia Corvaglia interpreta con colore eleganza e fantasia questa evoluzione. Il gioiello inteso come prezioso cede il passo all’interpretazione del gioiello come oggetto di comunicazione che lancia chiari e personalissimi segnali sul nostro modo di pensare. Gioiello che si rende prezioso per quello che riesce a racchiudere e a esprimere, soprattutto per le collezioni personalizzate. Tutto questo lo potrete ammirare nel suo affascinante showroom, dove verrete accolti dall'artista che, con la sua simpatia e il suo animo sensibile, saprà consigliarvi e creare per voi i vostri gioielli oltre che mostrarvi la magica atmosfera creata dalle sue stupende opere.