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venerdì 6 luglio 2018

Gran successo con il progetto Showcase 2018 di Altaroma per la Collezione “Equilibrio versus Follia” di Gaia Caramazza.



Il brand Gaia Italian Handmade Jewellery è stato uno dei principali protagonisti di Showcase 2018, il progetto ideato da ICE Agenzia e Altaroma, organizzato nell’ambito del Calendario di Altaroma, è un appuntamento internazionale che mette in connessione brand italiani, con potenziali buyer, giornalisti e professionisti del settore moda. 
Il brand nasce nel 2013 ed ha come caratteri distintivi l’artigianalità e il made in Italy e propone creazioni che puntano ad un’unicità per far risaltare la personalità del cliente finale. Presente nel Calendario di Altaroma dal 2016, Gaia ha presentato in anteprima la sua collezione primavera/estate 2019 “Equilibrio versus Follia”, venti gioielli, di cui alcuni convertibili, che si reinventano in fibbie o centrali di collane, e bracciali che diventano broche.
Dallo stile concettuale e contemporaneo sono creati a mano con la tecnica della cera persa e la lavorazione a banchetto e realizzati in argento rodiato e bagnato in oro giallo con pietre semipreziose. La giusta dose dei due ingredienti, equilibrio e follia, rende possibile affrontare con coraggio quello che ci propone la vita e questo è rappresentato nella collezione con un elemento guida realizzato in argento che ci conduce ad una traiettoria prefissata e con delle pietre semipreziose colorate e dal taglio sferico che l’attraversano e prendono strade diverse. Un fluire continuo di queste condizioni interiori è in ognuno di noi e, come tutte le contrapposizioni, aiuta l’uomo a confrontarsi ed a muovere curiosità e interesse.
La presenza a Showcase, non poteva che confermarsi una prestigiosa vetrina per la designer romana, che grazie al supporto professionale di Grazia Marino e Antonio Falanga di Spazio Margutta, non potrà che imporsi e diventare una delle principali protagoniste dell’internazionalizzazione del made in Italy.

Foto di Pietro Piacenti









Gaia Caramazza



martedì 16 maggio 2017

I Gioielli di Gaia Caramazza protagonisti alla 38^ Edizione di OROAREZZO

Gaia Caramazza


Si è conclusa la 38^ edizione di OROAREZZO, Mostra Internazionale dell'Oreficeria, Argenteria e Gioielleria di Arezzo Fiere e Congressi, una manifestazione esclusiva che da anni contribuisce alla valorizzazione e alla promozione dell’eccellenza orafa italiana nel mondo.
Gran riscontro per la jewellery designer romana Gaia Caramazza, presente per la prima volta ad OROAREZZO, che con le sue creazioni handmande ha attirato l’attenzione di molti buyer nazionali ed internazionali, con i quali ha instaurato rapporti commerciali per la diffusione delle sue collezioni in Svezia, Russia e Cina.
“OROAREZZO, dichiara Gaia, ha rappresentato per me una grande occasione di confronto, sia riguardo l’aspetto creativo, con la partecipazione al “Concorso Premiere” un prestigioso palcoscenico della “grande bellezza italiana”, per il quale ho realizzato un bracciale esclusivo in bronzo dove predomina una pietra di calcite, che per il lancio a livello internazionale del mio core business”.
Alla base della filosofia progettuale del brand GAIA Italian Handmande Jewellery, c’è una visione romantica e consapevole del ruolo della donna contemporanea. Passato e presente si fondono dando vita a un’interpretazione originale e senza tempo, di cui femminilità, seduzione e bellezza ne sono l’essenza.
Contemporaneamente, l’attività di progettazione e promozione prosegue con la partecipazione ad eventi e kermesse esclusive nelle maggiori città italiane. Roma, Milano, Venezia e Napoli sono solo alcune delle location che hanno visto i gioielli GAIA ritagliarsi visibilità e credibilità.
Dallo scorso anno infatti Gaia Caramazza è presente stabilmente agli eventi ALTAROMA al fianco di stilisti e designer di prestigio.
Lo showroom GAIA Italian Handmande Jewellery si trova in via Margutta, 86 a Roma.

Matteo Marzotto, Gaia Caramazza







giovedì 2 febbraio 2017

La mostra "MARINA CORAZZIARI & FRIENDS – GIANNI VERSACE INSPIRATION" ad Altaroma


Sabato 28 Gennaio a Ponte Milvio, presso la prestigiosa Villa Brasini, elegante residenza romana degli anni '30, si è svolta con grande successo l'esclusiva Mostra Evento Multimediale a cura di Marina Corazziari con gioielli, abiti, tableaux, video art e performance.
L’evento era inserito nel calendario ufficiale di Altaroma "In Town", la fashion week romana delle eccellenze che proprio nel progetto "In Town" vede intere strade, atelier, boutique del lusso incontrare la città ed il pubblico di addetti ai lavori presenti a Roma nelle giornate della moda.
Villa Brasini, fiore all’occhiello negli eventi romani con i suoi eleganti saloni e ricercati decori, ha ospitato l'Artista poliedrica Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, per questa nuova collezione ispirata da uno dei più grandi e amati stilisti del passato: Gianni Versace, nel ventennale dalla sua scomparsa, creando eclettici monili rigorosamente unici e lavorati a mano. Fondendo gli stili neoclassico e barocco, sino al pop, Marina ha realizzato intere parure con pietre preziose e non, dai toni prevalenti dell’oro e dell’onice nera, con coralli vivacissimi e perle dalle svariate forme e gradazioni, fino alle emblematiche “Teste di Medusa” rivisitate con luminosi e iridescenti cristalli di rocca, stelle, conchiglie e antichi cammei, catene e maglie modulari.
Ad animare il prestigioso evento alcuni amici speciali di Marina ed artisti internazionali: il Maestro Ilian Rachov con i famosi foulard disegnati per Versace e alcune grandi opere in stile neoclassico; l’interior designer Gianna Tedeschini con antichi elementi di arredo sapientemente reinterpretati; due fantastiche motociclette, emblema degli anni '90, a cura del Cafe' Twin e dell' Eleganza del Gusto (The Club) che hanno dato vita a tableaux-vivantes con splendide modelle, il tutto coordinato dalla stessa Marina Corazziari.
Entrando nelle suggestive sale in mostra la “Medusa“ di Guido Corazziari, rivisitazione in digitale della celebre opera del Caravaggio esposta agli Uffizi di Firenze ed una composizione di sottofondo del sound designer Francesco Gagliardi che le ha dato voce.
Un tocco contemporaneo con la video art affidata a Michele Stabile che ha fermato i momenti più emblematici in un suo video racconto.
Designer, artisti di fama internazionale, tra cui outfit ricercati ed abiti di alta moda, tra cui quello realizzato dalla giovane designer Fabiana Gabellini sui toni del bianco e blu, quelli coloratissimi di Massimo Orsini e alcune creazioni in stile pop del corso di Moda del Cosmai Trani.
Presenti anche le esclusive calzature firmate da Duccio Venturi Bottier.
L’evento si è svolto in partner-ship con la testata giornalistica e agenzia di stampa OMNIROMA e la Società Editrice Ediroma srl.
Hair styling e trucco sono stati affidati alla HM make up Italy di Luciano Carino. Lo shooting è stato curato da I Tranchese Fotografi. 
In un clima di grande cordialità e festa si è brindato con l'ottimo vino delle cantine “La Sanpietrana“.






lunedì 23 gennaio 2017

Ad Altaroma "Marina Corazziari § Friends, Gianni Versace Inspiration"



 

L'opera "La Medusa" dell'artista Guido Corazziari


Ad Altaroma nella sezione "in Town" sabato 28 gennaio a Villa Brasini, dalle ore 15.30 alle 20.30, avrà luogo la mostra "Marina Corazziari § Friends, Gianni Versace Inspiration", un evento multimediale di gioielli, abiti, tableaux, video art, sound design e varie performance. Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, per questa nuova collezione si è lasciata ispirare da uno dei più grandi e amati stilisti del passato, lo scomparso Gianni Versace, creando eclettici monili rigorosamente unici e lavorati a mano. Fondendo gli stili neoclassico e barocco, sino al pop, ha realizzato intere parure con pietre preziose e non, dai toni prevalenti dell'oro e dell'onice nera, con coralli vivacissimi e perle dalle svariate forme e gradazioni, fino alle emblematiche “Teste di Medusa” rivisitate con luminosi e iridescenti cristalli di rocca, stelle, conchiglie e antichi cammei, catene e maglie modulari.
Saranno presenti con lei il Maestro Ilian Rachov con le sue grandi e strabilianti opere in stile neoclassico ed i famosi foulard disegnati per Versace, il sound designer Francesco Gagliardi con una sua composizione d'atmosfera che accompagnerà in sottofondo l'evento, l' interior designer Gianna Tedeschini con antichi elementi di arredo sapientemente reinterpretati che daranno vita a tableaux-vivantes con splendide modelle.
In mostra la “Medusa“ di Guido Corazziari, rivisitazione in digitale della celebre opera del Caravaggio esposta agli Uffizi di Firenze. Metafora eterna del fascino pericoloso della bellezza e del suo opposto, la mostruosità, capace di inghiottirci come vortice marino nei suoi abissi.
La Video Art è affidata a Michele Stabile noto per utilizzare nei suoi lavori “ la fotografia come specchio dell'anima...”.
Designer, artisti di fama internazionale, tra cui outfit ricercati ed abiti di Alta Moda, tra cui quello realizzato dalla giovane Designer Fabiana Gabellini con linee neoclassiche e ricami preziosi ispirati allo stile Versace prederanno parte all'evento. Presenti le esclusive calzature firmate da Duccio Venturi Bottier, raffinatissimo designer ed eccellenza del made in Italy che daranno vita ad un ambiente eclettico e sognante, che fonderà i diversi stili nelle spettacolari sale di Villa Brasini 489 a Ponte Milvio, tra le location più esclusive della Capitale, che ospita l'evento a cura di Marina Corazziari in partner-ship con la testata giornalistica e agenzia di stampa OMNIROMA e la Societa' Editrice Ediroma srl.
L' Hair Styling ed il trucco sono affidati alle sapienti mani dell' HM make up Italy di Luciano Carino. Shooting a cura de "I Tranchese Fotografi".

Gioiello di Marina Corazziari

Gioiello di Marina Corazziari

Opera del Maestro Ilian Rachov

mercoledì 10 agosto 2016

Il lancio internazionale della Collezione “Scrigno” di Gaia Caramazza a Venezia


Gaia Caramazza designer romana formatasi presso l'Accademia di Arti Orafe della capitale ha organizzato nell’ultimo fine settimana di luglio, un esclusivo trunk show per presentare ad un gruppo di buyer internazionali del settore, la “Scrigno Collection”, una serie di gioielli unici, esclusivi, che tanto successo hanno riscontrato nel progetto “Margutta Creative District” inserito nel Calendario di AltaRoma di Luglio 2016.
Location d’eccezione, lo storico edificio del ‘500 di Palazzo Giovanelli affrescato con le figure mitologiche di Zelotti, Palazzo Foscarini Giovanelli, oggi uno dei più eleganti alberghi di Venezia, forte di uno charme e di una storia che annovera inquilini come la famiglia Mozart e il Re di Danimarca, Federico Cristiano IV.
Creatività, artigianalità, puro made in italy per sette segreti da custodire. Sette scrigni preziosi disegnati per ognuno dei volti della femminilità: Atena, Era, Estia, Afrodite, Artemide, Demetra e Persefone, una collezione realizzata interamente a mano, in oro, oro rosa, argento e bronzo abbinati alle pietre agata, quarzo, radici di smeraldo e brillanti.
Sette piccoli gioielli da indossare vicino al cuore, lì dove le passioni nascono e trovano protezione.



Palazzo Giovanelli

Palazzo Giovanelli Venezia

mercoledì 13 luglio 2016

“Margutta Creative District” ad AltaRoma 2016


Margutta Creative District, è un progetto nato con l'intento di promuovere la creatività italiana ed internazionale, riportando via Margutta al centro del panorama delle arti contemporanee.
L’iniziativa, ideata da Antonio Falanga e Grazia Marino, prodotta dalla Together eventi comunicazione, organizzata dalla P&G Events, che si avvale del patrocinio dall’Associazione Internazionale di via Margutta, si è tenuta sull’intera area di via Margutta dall’8 all’11 luglio, uno degli appuntamenti più attesi del calendario di “Altaroma In Town luglio 2016”.
Margutta Creative District ha lo scopo, edizione dopo edizione, di instaurare un legame profondo tra le radici e la contemporaneità, tra la ricerca e l’innovazione. L’alta moda è stato il filo conduttore di incontri, dialoghi e contaminazioni con vari settori, fra questi: l’arte, il design, la fotografia il cibo e il vino.
Uno degli appuntamenti più attesi del progetto Margutta Creative District, è stato il defilè di moda che si è svolto sabato 9 luglio alle ore 21 dove la via è diventata il set di una esclusivissima sfilata di moda, su una passerella di 100 metri, in cui si sono ammirate le collezioni moda di: Katharine Story, dell’Accademia di Moda Sitam di Lecce, di Chiara Baschieri e per la Sezione “Jewelry” le creazioni di Gaia Caramazza e Marina Corazziari.
Nei quattro giorni del programma, i cortili e le gallerie d’arte, le botteghe artigiane e gli hotel di via Margutta, un tempo dimora o ispirazione per celebri personalità del mondo dell’arte, della musica e del cinema, sono state le location esclusive, ricche di storia e grande fascino, che hanno ospitato tutti gli appuntamenti di Margutta Creative District.
Per la Sezione “Moda” si sono potuti ammirare gli outfit di brand italiani e stranieri: Katharine Story, designer di moda californiana dopo i successi ottenuti a Parigi e New York durante le settimane della moda e al Miami Swim Show, per la prima volta in Italia ha presentato il proprio stile che evoca l'eleganza bohémien della sua nativa Laguna Beach. Eco-sostenibilità e originalità, in questo si rispecchia l'anima e la moda di Tiziano Guardini, un vero talento del nostro made in Italy, abiti scultura realizzati con tessuti e accessori originari dalla madre terra, fonte d’ispirazioni della sua esclusiva eco-couture. L’Accademia di Moda Sitam di Lecce, ha presentato la nuova collezione 2016, ideata e realizzata in sede dagli allievi dell'Accademia pugliese, coordinati dalla direttrice Stefania Cardellicchio. Nelle varie proposte moda emerge una donna che si rifà a linee minimal ed essenziali, con originali lavorazioni a laser. Parte dai vizi capitali l’ispirazione della stilista Annamaria Patronella che ha esposto due outfit sartoriali realizzati con raffinate tecniche d'alta moda in taffetàs, l'abito nel colore nero e viola rappresenta un'evoluzione della rappresentazione del vizio, quello giallo vuole rappresentare la superbia in tutta la sua essenza. Suggestioni esotiche per Chiara Baschieri, atmosfere coloniali e rigore androgino nella sua collezione primavera/estate 2016. Gli intarsi e i fitti disegni geometrici degli edifici di Tangeri sono trasposti su bluse a scatola e minidress laserati dai tagli netti e puliti, mentre le forme morbide degli abiti e dei pantaloni alla caviglia sembrano rifarsi ai tratti dell'abbigliamento tradizionale magrebino.
Per la sezione accessori protagoniste sono state le borse: quelle di Massimiliano Mastrangelo che a solo 15 anni si sta affermando, con il suo brand Lisianthus, come il più giovane fashion designers italiano, ha presentato la sua Starting-Capsule. Il progetto prende vita dall’uso quotidiano dei social ed in particolare da Instagram, foto, frasi fonte d’ispirazioni per l’ideazione e produzione di borse e accessori haute couture, realizzate con pelle esotica ed alti capi di pellicceria. Originale ed innovativo il progetto ideato da Marina Santaniello, la nuova collezione di borse, progettata e realizzata in pelle, si compone di una borsa interna e di una cover esterna, sfilabile, dipinta a mano, con immagini che raccontano ancora una volta storie di donne. La Cover, appesa al muro, all'interno di una cornice, diventa magicamente un quadro. Il brand Max Clan Roma è un’azienda giovane, dinamica e innamorata del prodotto che crea, contraddistinto da raffinata eleganza e qualità impeccabile, specializzata nella produzione di calzature e borse, per tutti i giorni ma anche per le grandi occasioni, dedicate alla donna attenta alla moda e alle nuove tendenze, ma allo stesso tempo pratica e amante della comodità.
Per la sezione “Jewelry” Gaia Caramazza ha presentato in anteprima “Scrigno Collection”. Sette segreti da custodire, sette scrigni preziosi disegnati per ognuno dei volti della femminilità. Sette piccoli gioielli da indossare vicino al cuore, lì dove le passioni nascono e trovano protezione. La Collezione “Scrigno” è realizzata interamente a mano, in oro, oro rosa, argento e bronzo abbinati alle pietre agata, quarzo, radici di smeraldo e brillanti. Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, reduce dai successi ottenuti con le sue creazioni in varie mostre a Roma a New York e Montecarlo, prendendo ispirazione dalle atmosfere del suo mediterraneo ha presentato creazioni esclusive realizzate in oro, argento contornate da pietre dure ed anche un abito di velluto rosa antico con decorazioni ramage, creato con gioielli modulari e rimovibili. Alex Carelli, nata in una famiglia di orafi e gioiellieri, da sempre vive con il desiderio di creare gioielli di concetto contemporaneo, da qui nasce l’ispirazione dell’utilizzo del ferro come metallo struttura dell’oggetto. Intrecciato, piegato, adattato a seguire le morbide forme del corpo femminile. La scelta di utilizzare pietre naturali, preziose e semi preziose, nella varietà dei loro colori e riflessi, è un inno all’esaltazione della natura.
Oltre l’abito, oltre l’accessorio, la Maison Furstenberg porta il suo inconfondibile stile anche nell’arredo con un lusso che rappresenta al meglio l’italian style. Con il progetto Home protagonista all’Hotel Art di via Margutta, un albergo dove l’arte è il trait d’union che collega tutti i suoi elementi, si è vouto evidenziare il fil rouge che intercorre tra moda, cultura, arte e design, con la presenza di un divano che richiama lo stile Luigi XVI e un abito di archivio di alta moda in schiffon, realizzati entrambi con la stessa nuance di blu.
Silvia Marica di Metem Design ha presentato nella Galleria P&G Events la sua installazione di moda&design “Aurora”.
La sezione dedicata al design, coordinata dall’architetto Sergio Catalano, ha proposto una particolare esplorazione sul design italiano, con modalità borderline tra ricerca e nuovi modi di progettare, autoproduzioni e nuove ipotesi di distribuzione e marketing del design. Il percorso si è articolato in varie location, ognuna individuata per una specifica installazione. Differenti fra loro sono le personalità ed i soggetti coinvolti nella cura dei diversi eventi, tutti con l’obbiettivo di sperimentare nuovi confronti tra la moda e il design, due mondi i cui linguaggi spesso sono solo apparentemente contigui.
“La Casa di Pietra - Racconti Emersi”, a cura di Gumdesign, è un racconto itinerante per immagini in uno spazio che racchiude e comprime il tempo attraverso la memoria e l’immaginazione dalla forma iconica della casa. Gli oggetti della CASA DI PIETRA sono tracce della memoria, sunti di passaggi della nostra storia: fatti ed eventi del nostro passato come risultato di un’indagine mnemonica e non critica, sono "racconti emersi" che uniscono la pietra a materie prime e naturali ripercorrendo frammenti di ricordi evolutivi.
“In Genesi di Forma - oggetti in nuce” allestimento con oggetti in marmo e performance reading “Ulisse Homo Faber” a cura di Roberto Monte, il progetto persegue l’idea di una totale radicalità che, spinta al limite, finisce col ridurre al minimo l’intervento sulla materia, a fronte tuttavia di una profonda fase progettuale, che ne individua le modalità e le ragioni. L'oggetto è mostrato nella sua scarna semplicità come oggetto “in nuce”, in procinto di essere.
“HumanDesignForFood”, a cura di ADI Delegazione Campania, a mostra ha proposto i progetti e i prodotti per il cibo che la Campania ha espresso negli ultimi anni con particolare attenzione all’alimentazione buona e sana, nonché orientata a significati sociali e di sostenibilità ambientale della produzione.
“ICOD” di Giuseppe Finocchio, è una piattaforma che seleziona talenti ed eccellenze del design italiano come designer autoproduttori, artigiani e maker che promuovono e distribuiscono i loro brand. Erano presenti: Andrea Pirrone, Audiobarrel.it, Casa come me, Catalano Design Lab, Ecostadesign, Ferrucci e Vitale Design, Improntabarre, Mind Madeindesign, Pierpaolo Monaco, Raffaele Piccoli, suDesign, Totodesign.
“Collezione 10”, di Daniele Della Porta, installazione di lavabi in marmo disegnati da 10 personalità di spicco del design internazionale. Il concept della collezione, prodotta e distribuita da ALFA MARMI, intende recuperare il valore dell’artigianato al servizio dell’idea progettuale, liberando le logiche creative dalle griglie che la segmentazione del mercato ha imposto alla produzione industriale.
“Patterns re-mind”, ha partecipato con la nuova collezione di lampade prodotta da Join-lamp e disegnata da Sergio Catalano. Partterns illuminati come visioni ri-evocate, immagini proiettate su forme archetipe, esprimono ancora una volta l'originalità e la funzionalità del caratteristico sistema ad incastro brevettato “Join-lamp”, ormai riconosciuto tra le più interessanti e sostenibili innovazioni nel settore dell'illuminazione d'interni degli ultimi anni.
“Manufactura” di Roberto Liberti e Maria Antonietta Sbordone, ha ricreato l’ambiente domestico presentando oggetti per l’imbandigione e l’illuminazione in ceramica, legno e pelle microforata, accompagnata da una video installazione. Il progetto si ispira al mondo dell’alto artigianato con la realizzazione di manufatti per piccole serie prodotte in Irpinia che si caratterizzano per appartenere alla categoria dell’artidesign.
“BIN mag”, plat-zine di talenti made in Italy, presentazione a cura di Roberto Liberti. BIN mag nasce da www.bin-italy.it, ed è una piattaforma dedicata alla promozione dell'esclusività ed all'eccellenza italiana nei settori del design, l’arte, la moda e le nuove discipline creative.
Per la sezione Food&Wine sono stati protagonisti: il Margutta vegetarian food&art, un’istituzione nel panorama eno-gastronomico europeo, che ha percorso trasversalmente tutte le grandi rivoluzioni vissute dalla cultura alimentare in questi trentacinque anni; un’isola verde nel cuore di via Margutta, oggi anche punto di riferimento e spazio espositivo fra i più attivi nel campo dell’arte contemporanea. “Il Margutta”, regno indiscusso di Tina Vannini, oltre a proporre un menù vegetariano per l’opening di Margutta Creative District, il ristorante si è trasformato in palcoscenico con un’esclusiva performance “food&fashion a cura dello stilista Tiziano Guardini e la Burlesque performer Peggy Sue. L’Azienda Vitivinicola CIU’ CIU’, alla cui guida oggi ci sono Walter Bartolomei e il fratello Massimiliano, esporta in tutto il mondo le sue pregiate etichette. I vini Ciù Ciù, biologici e di altissima qualità, nascono da vitigni che si trovano nei pendii delle colline di Offida (AP), terra d’origine di Passerina, Pecorino, Rosso Piceno Superiore, sono ormai noti in tutto il mondo e contribuiscono a tenere alta la tradizione vitivinicola del mmade in Italy. I Sentieri di Bacco di Beatrice Trebisacce, imprenditoria femminile, arte, moda, vino, insieme a rappresentare il made in Italy, un progetto che intende attraverso una educazione alimentare enogastronomica che riguardi il benessere della persona nel rispetto della natura e dell’ambiente.





giovedì 2 giugno 2016

“Trollbeads Mania” in Via Margutta




Sabato 4 giugno, nel Flagship Store Trollbeads di Via Margutta 83 a Roma, la mitica strada delle “arti”, ricca di botteghe artigianali, antiquari e gallerie d’arte, che tutt’oggi portano avanti quella tradizione del “saper far a mano”, nota già alla fine del cinquecento, sarà possibile immergersi nel prezioso mondo dei beads d’autore di TROLLBEADS, il marchio danese da 40 anni leader nel settore dei gioielli componibili.
Un'occasione unica, nella quale scoprire dal vivo come prendono vita i beads, grazie alle affascinanti dimostrazioni dell’artista del vetro, Claudia Cherubini, che condividerà con gli ospiti che interverranno all’aperitivo, la straordinaria esperienza di realizzare il beads dei propri sogni.
Questa dimostrazione, eseguita seguendo la tecnica di lavorazione per avvolgimento, dimostra come la trasformazione manuale del vetro, dia vita ad imprevedibili creazioni e dimostra come si riesca a trasformare dello spazio ridotto di un beads in vetro un universo incantato.
Tutte le creazioni, infatti, sono il risultato di un profondo processo creativo ed artigianale con un’attenzione particolare al design delle forme e alla qualità dei material preziosi: oltre all’oro e l’argento vengono utilizzate anche le perle e numerose pietre preziose tra le quali rubino, ambra, onice nero, quarzo rosa, labradorite, ossidiana e ametista.






mercoledì 27 gennaio 2016

Ad ALTAROMA la collezione "Triplum" ideata dalla designer di gioielli Gaia Caramazza



Domenica 31 gennaio, durante il vernissage del brand GAIA Italian Handmade Jewellery programmato in occasione della settimana d’alta moda capitolina “AltaRoma - In Town” sarà possibile ammirare, la Collezione “Triplum” ideata dalla designer Gaia Caramazza, presso l'Hotel St. Regis a Roma, dalle ore 16.30 alle ore 19.00.
Tradizione e artigianalità, innovazione e sperimentazione sono i principi ideali e professionali dai quali prende vita il nuovo “Anello”, un progetto creativo ideato e realizzato per le donne che amano oggetti unici, ricco di identità e riconoscibilità, realizzato con materiali preziosi come l’oro, il platino, l’argento e il bronzo e decorato con pietre preziose.
Dichiara Gaia “Non amo farmi condizionare troppo dalle tendenze e cerco di rendere personale ogni mia creazione, l’intento principale è stato quello di rappresentare e di valorizzare il concetto di bellezza dei preziosi Made in Italy. Ho pensato quindi di realizzare un qualcosa di originale, che potesse vivere in una nuova forma ed essere ammirato da diversi punti di vista”.
Testimonial per l’occasione uno dei volti nuovi delle reti Mediaset, Valeria Altobelli, sulla quale sarà possibile ammirare la “Black & White Diamonds Collection”, gioielli di spiccata ispirazione Liberty, composta da una collana realizzata con un diamante nero taglio goccia di ct 13,68 e da 6 diamanti bianchi taglio brillante di ct. 0,56 totali, in oro bianco; da un anello realizzato in oro bianco con diamante nero naturale taglio brillante ct. 9,26 e da 6 diamanti bianchi taglio brillante di ct. 0,56 totali; da un bracciale e da orecchini in oro bianco con brillanti bianchi e neri.
Altre splendide modelle saranno le protagoniste del “quadro moda” organizzato nell’esclusiva Sala Venezia dell’Hotel St. Regis Rome, nel quale sarà possibile ammirare anche la Collezione Musiva, pezzi unici lavorati a mano con materiali semipreziosi.
Partners della serata: Andrea Figoni Direttore Artistico; Mauri Menga make-up artist; Colpi di Forbice Francesca Vicalvi; Direzione Commerciale Mimma Zallu; Vini Antica Tenuta Pietramore.

Gaia Caramazza







Valeria Altobelli

lunedì 25 gennaio 2016

AltaRoma in Town, Marina Corazziari 30 Anni di Gioielli Scultura

Marina Corazziari

Allo Stadio di Domiziano Piazza Navona, in via di Tor Sanguigna, 3 a Roma per AltaRoma AltaModa, il 28 gennaio dalle ore 15,30 alle 19,00 saranno esposti i gioielli dell'artista Marina Corazziari, in occasione del suo trentennale di attività. 
Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, sarà la protagonista assoluta di un vernissage nel quale, tra retaggi del passato, installazioni d’arte e tableau vivant sarà possibile ammirare le creazioni più esclusive e significative realizzate durante la propria carriera. Un tributo prestigioso, ideato per rendere omaggio ai suoi trent’anni di attività, che ha l’onore di essere programmato nel Calendario di AltaRoma - Sezione “In Town” .
Nell’area archeologica dell’Antico Stadio di Domiziano, sottostante una delle location più note della Roma Barocca “Piazza Navona”, sarà possibile ammirare intere parure di gioielli realizzate con ambre, perle, giade, corniole, ametiste, madreperle, coralli, topazi e acquemarine, incastonate in lastre d’argento e d'oro rigorosamente lavorate a mano.
Lo stile eclettico e mediterraneo, di Marina Corazziari che fonde il neo-etnico con il liberty, il barocco con il post-industriale, si contrapporrà alle grandi installazioni d’arte “Camouflage” in stile “Pop” di Guido Corazziari, precursore della Video Art e Fondatore di “Art Tapes ‘22”.
Il testo “E Duplice il Sogno” della scrittrice Fiammetta Jori, cadenzerà i tempi del vernissage coordinato dalla P&G Events di Grazia Marino, nel quale splendide modelle, coadiuvate dal sapiente lavoro di Luciano Carino della HM make up Italy, indosseranno le magnifiche creazioni di Marina Corazziari. Lo Shooting fotografico sarà curato dal fotografo Carlo Tosti.


NOTE BIOGRAFICHE:


MARINA CORAZZIARI

Jewels designer, scenografa, figlia d’arte, proviene da una famiglia di architetti. Apre la sua prima bijoux-teca a fine anni ’80 a Bari. Docente per “Storia del gioiello” in diversi licei e istituti superiori di moda, riceve a Roma il Premio Internazionale “Foyer des Artistes” nel 2008, consegue un master in alta decorazione applicata agli abiti a Firenze alla Fondazione Roberto Cappucci. Lavora tra Roma, Firenze, Milano, Parigi e Trani dove risiede da alcuni anni, conta piu’ di duecento mostre, quasi tutte personali, in Italia e all’estero. Tra le numerosissime esposizioni quella al Museo del Grand Palais a Parigi nell’88 per la Biennale des Femmes, a Savona e a Bari al Palazzo della Provincia , a Firenze al Palazzo della Signoria, a Roma alla Biblioteca Angelica. Espone nel Salone degli Affreschi all’Universita’ di Bari, sfila le sue creazioni alla 54° Biennale di Venezia al Teatro Piccolo all’Arsenale. La LTBF di Irene Pivetti le promuove un video con Only Italia per l’emittente televisiva nazionale di Shangai a promozione del Made in Italy d’eccellenza. Nelle tre ultime edizioni di AltaRoma i suoi gioielli hanno sfilato insieme alle creazioni d’haute couture di Raffaella Curiel, conosciuta alla Fondazione Palmieri a Lecce durante una sua mostra personale . Gioielli che poi espone a Roma presso lo Spazio “P&G Events “ di Via Margutta. Interagisce con i reperti archeologici esposti nel Museo Provinciale di Potenza e alla Fondazione De Palo Ungaro. Crea la scultura-gioiello per il “ Premio Margutta - La via delle Arti “ ideato dal Fashion Producer Antonio Falanga dove riceve la targa per l’Italian-Style . Recentemente la Fondazione Roma-Musei la invita ad esporre alcune sue creazioni. Tra gli ultimi eventi il defile’ “Come in un sogno...” ai Musei Capitolini, “Fashion-Frames” per il Pitti a Firenze e la mostra “ Omaggio a Milano” a Palazzo Cusani sempre a Milano. Recensioni e pubblicazioni sono apparse su Cosmopolitain, Il Giorno, Il Quotidiano, Il Resto del Carlino, Grazia , Amica, AD, Astra, La Gazzetta del Mezzogiorno, Flash-Gallery, Il Corriere della Sera , Il Giornale , Repubblica , AM Apulia Magazine e tanti altri. Vanta numerose collaborazioni in qualità di costumista cinematografica e teatrale con diversi registi.


GUIDO CORAZZIARI

Architetto, pittore, artista multimediale. Dalla sperimentazione fotografica alla programmazione radiofonica e televisiva, prima, poi Docente dal 1980 ad oggi c/o l’ Accademia di Belle Arti, di “computer grafica”. Vanta un Master in Design presso la DOMUS ACADEMY a Milano, nel 1984, ed una breve parentesi nella Moda con la Maison Krizia. Vince numerosi concorsi e borse di studio internazionali, tra cui il primo premio “Lino e Moda” nel 1985, che lo porta ad esporre a Montecarlo in presenza della famiglia reale. Come artista ha all’ attivo centinaia di mostre in tutta Europa e di recente negli USA. Attualmente è rappresentato dalle gallerie “Saatchi” di Londra, “See/me” di New York ed “Art Nation Wynwood” di Miami (FL).

A proposito dei suoi “camouflages”

… i suoi dipinti riproducono concettualmente i modi di operare col computer. Sullo spazio della tela gli elementi si sovrappongono infatti come in un hard disk troppo riempito di dati. Così grandi icone del cinema si mescolano ad elementi naturali o a citazioni dell'arte del passato, con una stratificazione mimetica che rende percettivamente ambigua la visione e intercambiabili le categorie di astratto e figurazione … Le immagini sono infatti sempre già riprodotte, di seconda fonte. Prelevate da quella "spazzatura iconica" che affolla e satura il nostro campo visivo. Figure brillanti ma vuote, che Corazziari cataloga e manipola in un mix … a cui partecipano anche la memoria e l'immaginazione.




Guido Corazziari