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martedì 15 giugno 2021

Ritorna l’evento più atteso della Capitale il “Summer Fashion and Art 2021” Gran Galà di Moda, Arte e Solidarietà della stilista Eleonora Altamore




Il 19 giugno 2021 alle ore 18 avrà luogo a Roma presso la residenza della stilista Eleonora Altamore la VI Edizione dell’attesissimo Gran Galà di Moda, Arte e Solidarietà “Summer Fashion and Art 2021” della stilista Eleonora Altamore. 

 

Il progetto dal titolo “Futurismo Astrale” è stato ideato e curato nella direzione artistica dalla stessa stilista che ha studiato con minuzia tutti i dettagli e con il suo raffinato e originale stile ha realizzato una perfetta alchimia tra creatività, cultura e arte. 

 

Il quadro moda è rappresentato dalla sfilata Haute Couture del Brand Eleonora Altamore Fashion Luxury dal titolo “Cassiopea Collection”. La collezione è ispirata al futurismo e in particolar modo ai dipinti e artisti della sua terra di origine: la Sicilia. 

 

Dichiara la stilista: ”In un lontano viaggio acquistai un libro che trattava di futurismo in Sicilia ed illustrava la prima mostra di artisti futuristi siciliani dei primi anni ‘20, tra Palermo e Taormina. Artisti meno conosciuti come Corona, Rizzo, Varvaro, D’Anna, realizzarono delle opere straordinarie utilizzando le nuove tecniche dell’aeropittura, con forme geometriche essenziali, dinamiche, plastiche, che portarono una ventata di novità in Sicilia, in risposta ai futuristi più noti del periodo come Balla, Marinetti, Guttuso, Boccioni. Sfogliando quel volume riccamente illustrato, avvenne in me l’ispirazione creativa e cominciai a sviluppare “Cassiopea” la collezione moda che prende il nome di una stella, perché le stelle ci regalano una visione romantica e misteriosa, luminose, lontane, accompagnano il nostro percorso di vita, irraggiungibili, ci regalano sogni ed immaginazioni terrestri ed extraterrestri. Cassiopea Collection distingue ogni abito ed accessorio con il nome di una stella. Dal pensiero avanguardista del “Manifesto” del Marinetti, nella mia personale interpretazione, le distanze temporali si annullano, si frantumano, si amalgamano, si solidificano per costruire un nuovo progetto che volge lo sguardo al futuro dando vita ad abiti dalle linee rigorosamente geometriche, dai colori e forme scolpite come fossero incisi in una tavola pitagorica dalla matrice simmetrica. Dalla visione della “Metamorfosi cosmica” del dipinto di Giulio D’Anna è nato l’abito simbolo di questa collezione stellare, ricoperto da una scintillante cascata di stelle, prende il nome di “Via Lattea”. Cassiopea collezione conceptual futurista è portatrice di un messaggio che si proietta oltre la dimensione terrena, legame imprescindibile tra passato e presente, che illumina l’odierno e spazia nel futuro”. 

 

Per quanto riguarda l’arte sarà una collettiva tutta al femminile. Quest’anno saranno sei le artiste presenti con le loro opere: Patrizia Dalla Valle, Lorenza Altamore, Maris Schiavo, Francesca Altamore, Aida Abdullaeva e Ester Campese. 

 

Per la solidarietà, questa edizione sarà a favore della Fondazione ANT Italia Onlus, assistenza nazionale tumori, la più ampia realtà no profit in Italia per l’assistenza socio-sanitaria domiciliare gratuita ai pazienti oncologici (www.ant.it).

 

La serata sarà presentata dall’attrice di cinema e teatro Patrizia Pellegrino, testimonial del brand Altamore sarà l’attrice Milena Miconi. Il critico d’arte Prof. Enzo Dall’Ara presenterà gli artisti, si proseguirà con la sfilata “Cassiopea Collection” di Eleonora Altamore, la cena buffet accompagnata dai pregiati vini dell’Azienda Vitivinicola “Sancarraro” della famiglia Anselmi che coltiva vigneti da generazioni e produce uve di alta qualità nei vitigni in Sicilia, nei territori di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, tra i più grandi al mondo per quantità d’uva conferita e ricchezza di viti presenti (www.sancarraro.eu)

 

L’evento proseguirà con la lotteria solidale che metterà in palio alcune preziose creazioni del brand Altamore Fashion Luxury, una delle opere delle sei artiste, un’opera d’arte contemporanea donata dalla “Fondazione Menotti Art Festival Spoleto”, presieduta dal Prof. Luca Filipponi, dell’artista Silvio Craia, due long weekend nelle suite dell’Hotel “Mahara” a Mazara del Vallo, offerte dal proprietario Antonino Sammartano, da utilizzare nel corso del 2021, più un walking tour guidato dal Dott. Antonello Longo, per un'emozionante vacanza in Sicilia, tra mare, natura incontaminata, cultura e storia.

 

In finale con la magica coreografia di spettacolari giochi pirotecnici dell’Azienda Pirofantasy (www.pirofantasy.it) che vanta più di 20 anni di esperienza e realizza tutte le esibizioni più moderne, uniche ed esclusive  di fuochi artificiali, si potrà ammirare e gustare la fantastica e gigantesca torta artistica “Lettrice futurista”, ispirata dall’opera del futurista Giulio D’Anna. 

 

Durante la manifestazione si esibiranno le pianiste Barbara Cattabiani e Stella Camelia Enescu, la soprano Sara Pastore, la jazz vocalist Cinzia Tedesco e Tiziana Berardi che reciterà un canto della Divina Commedia, per celebrare i 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta Dante Alighieri. 

 

Il “Summer Fashion and Art” proseguirà con musica dal vivo e DJ set.

 

Sarà presente un ricco parterre di personaggi del mondo dello spettacolo, del cinema, della televisione, della cultura e giornalisti di varie testate di carta stampata e online.

 

L’Associazione Tota Pulchra, presieduta da Monsignor Jean Marie Gervais, Prefetto Coadiutore del Capitolo Vaticano, sarà media partner.

 

L’happening è realizzato anche grazie al sostegno della Contessa Erika Emma Fodré, Ambasciatrice dell’Ordine Mediceo per lo scambio tra le culture Italia e Ungheria.

 

Gli Hair Stylist “Spettinati” cureranno le acconciature delle modelle, un team di cinque professionisti: Giuliano Tiberi, Antonio Renzoni, Luca Iannilli, Giulia Pulcini e Alessandra Cacialli, tutti figli d'arte, allievi e poi assistenti, maestri, direttori della prestigiosa A.R.A. Accademia Romana Acconciatura che ha sfornato tra i migliori professionisti del settore (www.spettinati.it).

 

Fotografo ufficiale del Summer Fashion and Art che immortalerà la serata con le sue splendide immagini sarà il professionista della fotografia Valerio Faccini. 

 

L’evento si svolgerà nel rispetto delle normative vigenti anti Covid-19. 










 





Eleonora Altamore


Milena Miconi 

Patrizia Pellegrino





mercoledì 31 marzo 2021

“Cassiopea” è la nuova collezione 2021 della stilista Eleonora Altamore ispirata al futurismo


Cassiopea è la nuova collezione 2021 della stilista Eleonora Altamore che prende il nome da una stella. Afferma la stilista: “Le stelle ci regalano una visione romantica e misteriosa, luminose, lontane, accompagnano il nostro percorso di vita, irraggiungibili, ci regalano sogni ed immaginazioni terrestri ed extraterrestri”. 

La Fashion Designer si ispira ai futuristi siciliani dei primi del novecento ed in particolar modo al dipinto dell'artista Giovanni Varvaro “L'uomo delle stelle”. Disegna le sue creazioni attingendo dagli stessi colori, dalle forme geometriche e, come “L’uomo delle stelle” dell’opera che si libra verso il cielo tra gli astri luminosi, anche i suoi abiti sembrano fluttuare nel cosmo sensualmente avvolti nei corpi femminili, proiettando scintillii luminosi, colori e forme scolpite come fossero incise in una tavola pitagorica dalla matrice simmetrica. Cassiopea, collezione conceptual futurista, è portatrice di un messaggio che va oltre la dimensione terrena, legame imprescindibile tra passato, presente e spazia nel futuro.

E’ proprio sul tema del futuro con la frenetica conquista dello spazio, l'esplorazione dei pianeti, la visione creativa di questa collezione si proietta attraverso l’arte del futurismo. 

Eleonora Altamore ha ideato questa collezione durante il lockdown. In un tempo sospeso e in un futuro incerto i suoi abiti sono un inno di positività, di speranza, di cambiamento verso un mondo migliore dove ognuno di noi possa ritrovare al più presto la normalità e ritornare a vivere. 

Ogni abito e accessorio della Cassiopea Collection ha il nome di una stella diversa. Ad ogni outfit sono abbinate particolarissime borse. I suoi abiti dalle linee originali sono nello stesso tempo raffinati ed eleganti. Il suo stile è inconfondibile, un mood ricercato, eccentrico ma di classe, per una donna che voglia distinguersi, che abbia carattere, indipendente, sognatrice e romantica, che non perda mai di vista la sua femminilità. 

A causa dell'emergenza sanitaria in cui il nostro Paese è coinvolto per superare la pandemia legata al Covid-19, tenendo conto della dinamica delle misure restrittive riguardanti persone e imprese, la sfilata della collezione Haute Couture avrà luogo il 19 giugno 2021 alle ore 18 a Roma presso la residenza della stilista nella VI Edizione del prestigioso Gran Galà estivo “Summer Fashion and Art ”.

La nota couturier, che ha conseguito il diploma di Laurea in Fashion Designer presso lo IED, Istituto Europeo di Design di Roma, ha alle spalle una lunga e luminosa carriera che l’ha portata a farsi conoscere e apprezzare non solo in Italia ma anche all’estero, presentando le sue collezioni a Parigi, New York, Praga, Malta, Dubai. Affermata stilista nel mondo del Fashion Luxury con le sue creazioni rappresenta l’eccellenza del Made in Italy. Attenta osservatrice dei mutamenti del costume non subisce le influenze di tendenze, distinguendosi con il suo stile sofisticato, concettuale, avveniristico, storico e artistico.

Il Brand Altamore è presente nelle più importanti manifestazioni d’Alta Moda italiana e internazionali. Più volte ha partecipato alla Kermesse Altaroma, ha sfilato in occasione del Festival della Canzone Italiana sulla scalinata del Casinò di Sanremo, ed anche per Casa Sanremo Moda, manifestazione a contorno del Festival, in Campidoglio per i “150 anni di Moda e Musica nell’Italia Unita” con il Patrocinio di Roma Capitale, al Salone del Lusso a Roma EXPOLUXE, per la Fondazione Telethon a Palazzo Valentini all’Evento “Le Stelle della Moda Italiana”, per la raccolta fondi a favore dei terremotati dell’Emilia Romagna con il Patrocinio della Provincia di Roma, a “Donna Sempre”, presso il carcere di Rebibbia, evento dedicato alle detenute e patrocinato dall’Onorevole Renata Polverini, al “Gran Galà della Moda” all’Hotel Excelsior di Roma, a “Crociera della Moda” su MSC Crociere con la collezione Yacthing, al Mipel The Bag Show, la più grande Fiera Internazionale della pelle e accessori moda che si svolge due volte l'anno a Milano, ricevendo il riconoscimento come Primo Brand classificato su 300 espositori con la borsa ispirata all’Art Decò, al Teatro Greco di Taormina per il Festival Cinematografico “Nastri d’Argento”, defilé alla Serata di Gala della Fondazione Alberto Sordi all’Hilton Roma, al “Moda e Arte” a Castrocaro Terme a Palazzo Pretorio con la collezione Etrusca, e molte altre partecipazioni.

Tra le sue più famose creazioni le borse: “Horse Bag” realizzata per la Regina Elisabetta in occasione dei suoi 60 anni di Regno, "Mozah Bag" per la Principessa Sheikha Mozah del Qatar, "Anita Bag” ispirata ad Anita Garibaldi e creata in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia e donata alla Signora Clio Napolitano, “Twing Bag” per la Principessa Charlene di Monaco ed ancora la "Space Bag" per l'astronauta Samantha Cristoforetti e tra le ultime la "Roses Bag" per la First Lady Melania Trump.

Ricercatissime le sue originali e lussuose collezioni ispirate all'antica Grecia, all'Art Déco, all'Art Nouveau, alle Opere liriche “Cavalleria Rusticana", agli Egizi, agli Etruschi, all’arte Bizantina, alla Roma Imperiale, al mare con “Poseidon”, agli anni ‘20 con “Glamour”, alla natura con “White in Flower”, “Aurore Boreali” e la preziosissima “Pearl Dreams”. Tra Le ultime collezioni "Donna nel Tempo" che ripercorre tutta la storia del costume e della moda, dalla preistoria ai giorni nostri. Le creazioni di Eleonora Altamore sono a tiratura limitata e si collocano in un mercato esclusivo e di nicchia, sono tra i pezzi di lusso più desiderati dalle Signore.

Diversi sono i premi che ha ricevuto: Premio Margutta per la moda nel 2011 e la Targa per la sua partecipazione al “ModArt e Premio Margutta 2020” con la collezione “Pearl Dreams”, Premio WAW 2015 per il Made in Italy d’Eccellenza conferito dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, Premio Trinacria città di Taormina, Premio alla Moda conferito dall’ Assessorato alla Cultura e Roma Capitale presso lo Stadio di Domiziano, Premio Prestige per le Arti, Premio Mod’Arte 2019 città di Sorrento, Premio per la Moda ed il Made in Italy, conferito in Campidoglio e patrocinato da Roma Capitale. Inoltre, Il 14 ottobre 2021 le sarà assegnato a Roma il Premio D’Eccellenza “Città del Galateo – Antonio Ferraris”.

Il suo motto è “La vita per l'arte è l’arte del vivere”.

WWW.ALTAMOREMODA.COM

Gisella Peana

© RIPRODUZIONE RISERVATA






































giovedì 12 luglio 2018

La stilista Sabrina Persechino ha aperto le sfilate di Altaroma con la sua nuova collezione "Optical"



La stilista Sabrina Persechino ha aperto le sfilate dell’edizione estiva di Altaroma in una location prestigiosa nel cuore di Roma, Palazzo delle Esposizioni, volutamente accanto alla mostra “L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018” composta di opere fotografiche, provenienti dalla collezione Donata Pizzi, realizzate da autrici appartenenti a generazioni ed ambiti espressivi diversi e interpreti del panorama fotografico italiano dalla metà degli anni sessanta a oggi.
E’ in questo contesto che viene presentata "OPTICAL", la collezione pret a couture autunno-inverno 2018-2019, frutto dell’analisi di opere contemporanee che vengono definite “cutting architecture”, tra cui ricordiamo il Next Gene 20 Project, o il Masterplan di Beirut, senza mai tralasciare un riferimento all’architettura classica con il richiamo alle decorazioni vettoriali dei fregi ellenici. Volumi architettonici laserati, sapientemente fessurati, che lasciano intravedere e percepire gli spazi interni senza mai rivelarli appieno. I prospetti diventano vere e proprie texture ottiche, in cui la sequenza oppure la regolarità che si osserva nello spazio descrive un disegno, un modello, uno schema più o meno ricorrente, una struttura ripetitiva, in sintesi: un pattern geometrico. 
Il medesimo codice, applicato nella moda utilizza la ripetizione geometrica del motivo grafico sulla superficie tessile, ed emula lo schema di un progetto architettonico, di una maglia strutturale, di una rete metallica elettrosaldata o stirata proprie della pratica cantieristica.
Le moderne tecniche del laser, le linee pulite proprie dell’architettura in una interpretazione contemporanea della tradizione classica. I pizzi e i merletti sono rivisitati e resi modernissimi grazie all’ausilio dei programmi di grafica vettoriale e delle incisioni al laser. Così il moltiplicare e affiancare, secondo una griglia regolare e ordinata, tanti moduli base identici tra loro, secondo le regole della simmetria traslatoria, dà vita alla composizione di pattern sui tessuti.
Si potrebbe parlare di optical art, un’arte astratta, essenzialmente grafica, basata su una rigorosa definizione del metodo operativo che in movimento provoca illusioni ottiche. Attraverso linee collocate in griglie modulari e strutturali diverse si creano effetti che inducono uno stato di instabilità percettiva stimolando il coinvolgimento dell'osservatore. Questa espressione artistica, che si sviluppa negli anni ’70, riprende ancora una volta la ricerca del Bauhaus, di De Stijl, quella concretezza e quella cinetica del Futurismo, dando risalto ai puri valori visivi. 
Optical Art declinata seguendo linee parallele per i bianchi e i verdi in cachemire e faillee, a raggiera per i rossi e i corallo in tasmania e cachemire, spezzate estremamente geometriche con riferimenti ellenici per i neri in crepe di seta. Ad accompagnare i colori elencati, outfit curcuma con stampe, anch’esse ottiche e geometriche nei colori arancio e tortora. 
Outfit rigorosamente lineari e geometrici, come sempre di forte impronta architettonica, ma di estrema eleganza e sensualità, tra cui immancabili i capispalla e le tute, oltre che abiti da cocktail e da grande soirée.
Ciò a rimarcare la contemporaneità delle ispirazioni riportando lo sguardo agli anni settanta e a encomiare lo staff dell’Atelier Persechino costituito da sole donne di dolce e costruttiva capartbietà e determinazione.

Foto di Maurizio Romani











La stilista Sabrina Persechino

lunedì 6 febbraio 2017

Alla Galleria Russo a Roma la mostra "Thayaht, un futurista eccentrico. Sculture, progetti, memorie”



Pittore, scultore, fotografo, stilista di moda, disegnatore, architetto, inventore ed orafo: Thayat, al secolo Ernesto Michahelles, è stato un artista eclettico ed innovatore, uno sperimentatore antesignano di nuove sensibilità artistiche. Per questo la Galleria Russo, a Roma, rende omaggio ad uno dei più importanti esponenti del movimento futurista, figura singolare nel panorama dell’arte fra le due guerre, con la mostra “Thayaht, un futurista eccentrico. Sculture, progetti, memorie”, in programma dal 9 febbraio al 2 marzo 2017.
L’esposizione, che è stata presentata in anteprima ad ArteFiera Bologna dal 27 al 30 gennaio 2017, è curata da Daniela Fonti, con la consulenza dell’Archivio Seeber Michahelles e con l’Associazione per il patrocinio e la promozione della figura e dell’opera di Ernesto e Ruggero Alfredo Michahelles, testimonia la ricchezza poliedrica dell’itinerario creativo dell’artista, che si muove tra gusto Decó e avanguardia futurista, grazie alla presenza di circa duecento opere tra sculture, disegni e dipinti che vanno dal 1913 al 1940. Vero e proprio “artista globale”, Thayat si è infatti cimentato con molteplici ambiti operativi, dalla pittura alla scultura, dalla moda alle arti applicate, dalla scenografia all’illustrazione grafica e pubblicitaria, dall’oreficeria all’arredamento. Tutta la sua opera si distingue tuttavia per le linee e le forme sintetiche, che attraverso precise geometrie esprimono una squisita eleganza.
A confermare questa creatività vulcanica è presente in mostra il disegno a inchiostro e acquerello su carta che riproduce la “tuta”, inventata da Thayaht nel 1919 insieme al fratello Ruggero Alfredo Michahelles, in arte Ram, ispirandosi ai concetti di funzionalità espressi da Balla. La tuta, ideata come modello a T, a linee rette, in canapa colorata o cotone grezzo, era concepita come abito universale tout-court, destinata a tutti senza distinzioni sociali ed è l’emblema del percorso artistico di Thayaht improntato a collegare sempre estetica e funzione, eleganza ed economia. Nello stesso anno, l’artista realizza il logo della maison Vionnet, anch’esso in mostra: un peplo a forma di “V” sorretto da una figura impostata su una colonna ionica, che si caratterizza per la perfetta armonia tra il corpo della donna e la veste, per le raffinate soluzioni stilistiche nel trattamento della linea, oltre che per la rarefazione dei volumi, in piena sintonia con l’atmosfera Déco del tempo.
È sul finire degli anni venti che Thayaht entra in contatto con il Futurismo toscano ed esordisce anche come scultore, “dando avvio – come ricorda la curatrice Daniela Fonti – ad una produzione non molto estesa ma di estrema originalità, che costituisce uno dei vertici della ricerca plastica del Futurismo, rilanciatosi ai primi anni trenta”.
La mostra ospita così alcune delle sue più celebri sculture, come la Bautta, il Violinista, la Sentinella, il Flautista, il Tennista, i Pesci, insieme allo scenografico Tuffo, realizzato per la Biennale di Venezia del 1932.
“Completa la rassegna – prosegue la curatrice – una scelta serie di disegni provenienti dai suoi taccuini privati ed eseguiti fra le due guerre, nei quali si fa strada un mondo privato ed estetizzante, innamorato dei giovani corpi stesi al sole e della natura della Versilia, nella quale trascorreva molti mesi dell’anno, e nella quale si ritirò".
Nella varietà delle opere esposte la mostra ricostruisce quindi la personalità eccentrica e complessa di Thayaht nel mondo artistico del Novecento.
La mostra sarà corredata da un catalogo a colori edito da Manfredi Edizioni (Cesena) con testi critici di Daniela Fonti, Carla Cerutti ed un contributo di Elisabetta Seeber.