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martedì 23 ottobre 2018

In anteprima alla Festa del Cinema di Roma il documentario sulla vita dell'artista della Pop Art Giosetta Fioroni



Ultima esponente della scuola romana di piazza del Popolo ed unica donna del gruppo che può essere considerata la risposta italiana alla Pop Art degli USA, Giosetta Fioroni è senza dubbio annoverata tra gli artisti più riconosciuti nel panorama internazionale. A lei è dedicato un documentario, prodotto da 3D Produzioni per Sky Arte, presentato da Piero Mascitti e realizzato con la collaborazione dell'Istituto Luce, che ripercorre la sua vita d'artista riscoperta a livello internazionale con una serie di mostre e di incontri a Roma, Mosca, Parigi, nella campagna veneta e Milano, dove le è stata recentemente dedicata una grande retrospettiva, inaugurata nella primavera 2018 al Museo del '900.
Attraverso i ricordi della stessa Fioroni, intervistata nello studio e nella casa di Roma, riviviamo una stagione dell'arte e della cultura italiana, nonché uno sguardo 'femminile sul femminile' di estrema attualità attraverso il quale i racconti sposano tanto le memorie sulle difficoltà personali in quanto donna per imporsi a livello artistico, quanto aneddoti su colleghi ed amici che ha intersecato nel corso della sua carriera, da Mario Schifano a Federico Fellini e Marcel Duchamp. 
Su tutti il ricordo dell'amore per il compagno, lo scrittore Goffredo Parise, con cui ha attraversato con leggerezza e lucidità i conflitti sociali e ideologici di quegli anni.
Arricchita da diverse fonti documentarie e di repertorio, l’opera, su soggetto di Didi Gnocchi, sceneggiatura di Sabina Fedeli e regia di Gabriele Raimondi, si completa con le interviste ad amici, artisti, stilisti, critici, curatori che l'hanno incontrata e hanno condiviso con lei affetti e passioni, e che corrispondono ai nomi di Hans Ulrich Obrist, Maria Grazia Chiuri, Pierpaolo Piccioli, Francesco Vezzoli, Achille Bonito Oliva, critico, Paola Pitagora, Marco Meneguzzo, Marzio Breda, Guido Ceronetti, Giorgio Amitrano, Silvia Tofanelli, Lina Sari, Olga Strada e Piero Mascitti.
Il documentario, che sarà presentato in anteprima giovedi 25 ottobre 2018 all’Auditorium del MAXXI nell’ambito della Festa del Cinema di Roma, sarà messo in programmazione dal canale Sky Arte a partire dal 26 ottobre alle ore 20:10.









martedì 23 gennaio 2018

Ad "Altaroma" lo stilista Filippo Laterza presenta la sua collezione primavera/estate 2018 "Opera Orientale"


Giovedi 25 gennaio 2018 alle ore 13:30 al Guido Reni District, lo stilista Filippo Laterza presenta ad "Altaroma" la sua collezione primavera/estate 2018 “Opera Orientale”, un passaggio fra Oriente e Occidente, un cammino fra culture e tradizioni, fra diversi stili e differenti visioni dell'arte, un caleidoscopio di costumi e culture differenti, dove si fondono innovazione e tradizione, naturalezza e artificio.
Il viaggio di Filippo Laterza, parte dal successo ottenuto lo scorso anno a Shanghai durante la Fashion Week con White con l'evento “Style Routes to Shanghai”, dove ha definito la partnership con il gruppo tessile cinese di Shengzhou, Zhejiang Maidilang Group Ltd, fino ad arrivare al 18 gennaio scorso dove il designer è stato invitato allo “Shenzhen Fashion Festival” quale unico creativo della comunità europea e del made in Italy, un evento di grande prestigioso nazionale a cui hanno partecipato i più importanti designer cinesi, russi, americani, australiani ecc. Per lui un esclusivo Fashion Show, dove le sue creazioni haute couture sono state indossate da top model asiatiche.
L'ispirazione della nuova collezione è una fusione tra Oriente, il mitologico e la pop art. Tagli, volumi e forme dell'alta moda sono modernamente rivisitate. La pittura del cuore “Liampu” dei protagonisti dell'Opera di Pechino, viene trasportata su abiti, cappe e gonne. Un viaggio nel Regno Unito ha ispirato lo stilista in un'altra parte della collezione, il castello di Cardiff e Highgrove garden hanno influenzato la creazione di nuovi tessuti, si fondono i disegni Principe di Galles con le rose antiche inglesi e tutti i fiori del meraviglioso giardino, i broccati e soprattutto i fil coupé con speciali armature che con le tecniche del taglio dei fili di slegatura riescono a disegnare fiori e ghirlande che paiono tridimensionali e ricamati su fondi Principe di Galles e scozzesi.
La collezione ricca di dettagli ricamati a mano vanta pregiati macramè francesi uniti e velour di seta wet effect dalle mani fluide, preziose douchesse e velour stampate con i disegni dell'opera cinese realizzati dall'azienda Seride in Italia. Grande importanza hanno jacquard, broccati in lurex double-face, fil-coupè e tessuti devorè disegnati da Filippo Laterza per la luxury label del gruppo MaiDiLang. L'azienda Isabel Blasco ha realizzato impalpabili pizzi con dettagli lures e splendidi giochi di frange in seta che danno movimento alla collezione.


lunedì 6 febbraio 2017

Ad Altaroma "Silent Vernissage" con Marco Grisolia e Fausto delle Chiaie.


Altaroma conferma il proprio percorso, nuovo e dinamico, che prevede la contaminazione tra stili e culture, accogliendo in calendario un’iniziativa in cui arte, moda e territorio dialogano potenziandosi l’uno l’atro per vivificare il valore inestimabile di una produzione creativa inedita e dare impulso all’economia del settore.
Così, sabato 28 Gennaio al Dana Roma Concept Store di Dana Keilani, al civico 167 di via del Pellegrino, sotto le piccole volte di una chiesa del 1400, è stato possibile immergersi nella sospesa ed emozionante dimensione del "Silent Vernissage", vero e proprio percorso multi sensoriale, popolato da live performance, installazioni, video proiezioni, suoni e profumi in grado di trasportare i visitatori, dotati di headphones wireless, in una sorta di viaggio virtuale carico di pathos.
Sono state messe in mostra una selezione di T- Shirt “artworks”, della collezione Spring Summer 2017 del designer Marco Grisolia. Su di esse il creativo ha cristallizzato, tramite la tecnica del collage, atti e condizioni degenerative prodotte dalla mano dell’uomo. Una riflessione sulla società contemporanea e sui mali che la affliggono, dichiara l'artista: “per me la moda è trasposizione estetica dei diversi umori e fenomeni culturali...tutto il resto è pratico abbigliamento. Ho voluto creare sette storie visive, realizzate con la tecnica del collage, in ognuna ho catturato le azioni e le condizioni di degenerazione prodotte dalla mano dell'uomo. Forse è solo un modo per esorcizzare tutte le vibrazioni negative che sento attorno a me giorno dopo giorno, quando cammino per strada in città o guardando la TV; spero sicuramente in un futuro migliore, sono esausto di vivere in questo stato mortificante di continua emergenza”.
Le opere di Fausto Delle Chiaie, considerato il primo Street-Artist italiano, hanno un linguaggio espressivo che si sviluppa attraverso coordinate concettuali di matrice pop art, creando spontanee incursioni nell’arte informale e nell’arte povera.


L'artista Fausto Delle Chiaie

L'artista Fausto Delle Chiaie