giovedì 10 ottobre 2019

La Vie En Blanc Atelier emoziona la platea di Roma Sposa con una collezione in cui il guanto torna protagonista



Applausi a scena aperta alla Nuvola di Fuksas per la sfilata de La Vie En Blanc Atelier a Roma Sposa dove la Maison Capitolina conferma il proprio ruolo di leader dell’eleganza e torna a far sognare le future spose con la sua nuova incantevole proposta.
Lunghi o corti, in pizzo o di seta, ricamati o decorati, aderenti o morbidi, La Vie En Blanc Atelier ha proposto alle spose un accessorio di grande charme come i guanti, storicamente elemento di eleganza formale, che ha rivestito vari ruoli simbolici nel corso della storia fino ad essere strumento di raffinata seduzione femminile che la Maison Capitolina ha proposto in tante diversissime forme, restituendo a questo accessorio un ruolo di accattivante emblema dell’eleganza più raffinata.
La collezione 2020/2021 ideata da Giorgia Albanese, titolare dell’Atelier di viale delle Milizie, in collaborazione con la fashion designer Daniela di Francesco, madre della titolare, si presta mirabilmente a raffinati abbinamenti con guanti di ogni foggia, con le sue costruzioni sartoriali sempre più definite e gli elementi strutturali che delineano, in ogni collezione, il tratto icastico della Maison che spicca per l’eleganza del design e la preziosità dei tessuti.
“È stata una grande emozione raccogliere tanti applausi da una platea così vasta di spose, wedding planner e giornalisti, rapiti dall’eleganza della nostra nuova collezione e dalla proposta di questo accessorio così seducente e raffinato come il guanto” – afferma Giorgia Albanese – “Abbiamo proposto il ricercato design dei nostri sognanti abiti utilizzando tessuti molto preziosi come duchesse, mikado e chiffon in seta, realizzando per la prossima stagione superbe creazioni frutto della creatività del nostro ufficio stile e della laboriosa opera artigianale dalle nostre sarte. Tutte le creazioni della collezione sono state declinate, in questa straordinaria sfilata, sulla prestigiosa passerella di Roma Sposa, in abbinamento con pregiati ed elaborati guanti, accessori straordinari ed accattivanti, raffinati e tradizionali che tornano così di grande attualità, in un ritrovato ruolo da protagonista”.
La Sposa de la Vie En Blanc Atelier Roma è una donna capace di giocare con un’immagine sobria ed elegante ma, allo stesso tempo, decisamente ricercata e personale, arricchita da un elemento vezzoso e seducente che interpreta in chiave moderna anni di eleganza e femminilità.
Al termine della sfilata, in un tripudio di dirette social e scatti fotografici, Giorgia ha voluto ringraziare con un brindisi gli importanti giornalisti intervenuti, le numerose wedding planner, tra le quali Monica Palmieri, Veronica Tasciotti Amati, Barbara Vissani, Erika Morgera ed i tantissimi professionisti del settore che hanno voluto tributare alla Maison il meritato successo.
Sandra Pietrosanto ed Ottorino Duratorre, Presidente di Roma Sposa, hanno quindi salutato i prestigiosi ospiti de La Vie En Blanc Atelier, accogliendoli negli eleganti spazi dedicati alle degustazioni della Fiera e stappando per loro una magnum di delizioso spumante italiano prodotto dalle Cantine Silvestri, servito agli ospiti in abbinamento con golosi stuzzichini, ai quali ha fatto seguito una degustazione di vini bianchi e rossi dell’Azienda Vinicola Casale del Giglio.
Un successo che apre nuovi prestigiosi traguardi per questa importante realtà che, di anno in anno, afferma e consolida con merito la propria posizione di leader nell’eleganza sartoriale per le spose della capitale.



mercoledì 9 ottobre 2019

A Roma Sposa sfila la Maison Celli, in passerella la top model Sara Vulinovic, nota al grande pubblico nel ruolo di Madre Natura in Ciao Darwin 8



Roma Sposa 2019, tenutasi nel weekend appena trascorso all’Eur, nell’avveniristica Nuvola di Fuksas, ha idealmente incoronato ancora una volta la Maison Celli regina del matrimonio italiano.
La genialità e il gusto unici della “stilista di tutte le spose”, come ama farsi chiamare la designer della Maison Maria Celli, quest’anno l'hanno portata ad osare come non mai, toccando vette che forse solo l’immaginazione più fervida poteva raggiungere. 
L’estro creativo dell’ago d’oro della maestra di stile originaria di Albano Laziale, ha, infatti, voluto stupire oltremodo, tornendo con del rarissimo pizzo impreziosito da eleganti sfumature cipria, il corpo della guest star in passerella: la top model croata Sara Vulinovic, già nota al grande pubblico nel ruolo di Madre Natura in Ciao Darwin 8.
La sfilata è stata condotta dai due volti scelti come testimonial di copertina delle collezioni pronte per il 2020: l’attrice e modella Benedetta Mazza e il rampollo di casa Celli: il 27enne Simone Bocci, fino ad oggi noto come autore di romanzi horror-thriller.
Un gradevole cammeo l’ha regalato alla platea il comico Dado che ha reso da sempre i capi firmati Celli addirittura protagonisti di battute e simpatici sketch.
La parentesi teatrale ha offerto facilmente il destro a Benedetta e Simone per ricordare il legame a doppio filo tra la maison dei Castelli Romani e il mondo della tv: dal trionfo ormai consolidato di Miss Italia a Tale e Quale fino alle più recenti collaborazioni con Amici di Maria De Filippi per cui Celli Alta Moda sta curando gli outfit di alcuni artisti in gara per l’edizione di Amici Celebrity attualmente in onda su canale 5.
La sapienza imprenditoriale di Sergio Celli, da sempre alla guida dell’azienda come un affettuoso patron, attento ad ogni minimo particolare dei 3mila metri quadri di esposizione e dei laboratori sartoriali che rendono unica la sede di Pavona, sulla via Nettunense, continua a dar modo di esprimersi nella massima libertà e nel massimo splendore alla famiglia di stilisti: da Maria, regina delle spose, ad Alessia Celli, da sempre attenta a coniugare la tradizione con le più moderne e audaci tendenze, fino alla vulcanica direzione artistica di Giampaolo Celli, sempre scoppiettante e prolifico di idee, come quella che porterà con l’inizio del 2020 la maison Celli ad essere protagonista di un nuovo programma che andrà in onda su un canale nazionale molto seguito nel quale i protagonisti saranno proprio gli sposi, gli abiti e la famiglia di stilisti che è da sempre casa Celli.

Sara Vulinovic

Sara Vulinovic


mercoledì 2 ottobre 2019

Sandra Milo presenterà al pubblico in un mini tour campano il suo libro “Il corpo e l’anima. Le mie poesie”



Sarà presentato in Campania dal 5 al 7 ottobre “Il corpo e l’anima. Le mie poesie”, raccolta di versi inediti di Sandra Milo (Morellini editore) in libreria dal 12 settembre. 
Con animo appassionato, grande tensione e parole gentili, Sandra Milo conduce per mano il lettore nel suo universo di sentimenti, desideri, dolori e rimpianti. Diciotto poesie che aprono una finestra sull’esistenza interiore di una personalità forte e significativa, ma capace di esprimere i sentimenti con autentica sincerità e sfrontatezza che Sandra Milo presenterà al suo pubblico in un mini tour campano organizzato da Rosa Gargiulo, literary manager dell’agenzia letteraria Contrappunto House Of Books, in collaborazione con A.Co.Ve., la Ubik di Nocera Inferiore e Eventi Unici.
Sabato 5 ottobre alle 18:30 al Palazzo di Città di Vico Equense, l’attrice musa di Fellini, introdotta da Rosa Gargiulo, sarà intervistata da Lorella Ridenti, direttrice delle riviste VOI, ORA, LEI STYLE. Domenica 6 ottobre alle 11:30 sarà la volta di Nocera Inferiore (Sa) allo Sporting Club Casino Sociale di via Nicotera 14, ospite della libreria Ubik, Sandra Milo sarà accolta da Rosa Gargiulo e Vincenzo Grimaldi ed intervistata da Lorella Ridenti e Rossella Liguori, giornalista de Il Mattino. Lunedì 7 ottobre, alle ore 18 a La Feltrinelli di piazza de’ Martiri a Napoli si chiuderà questa tre giorni letteraria, padrone di casa questa volta sarà Claudio Guerrini, conduttore Rai e di RDS con interventi a cura di Rosa Gargiulo.
Passione, amore, attaccamento alla terra e malinconia emergono dai suoi versi, tra potenti suggestioni, tributi a illustri personalità come la cara amica Marina Ripa di Meana scomparsa nel 2018, “Donna dai mille incanti, chi più saprà sollevare il mondo sulla spuma della fantasia?” (Marina), e riflessioni su temi attuali, tra cui l’emigrazione: “E sopra di noi, sotto il cielo appese ai capelli speranze di ignote terre accoglienti” (L’emigrante). Non manca il ricordo dell’amato Federico Fellini, l’indimenticabile regista di cui ricorre nel 2020 il centenario della nascita, con il quale Sandra Milo trascorse 17 anni di amore e passione ancora oggi sempre vivi: “Ma non temere amore mio io ti cercherò sempre e un giorno da un’altalena di fiori salterò fra le tue braccia” (L’allegria dell’amore). A Sergio Mattarella è dedicata invece la lirica sicilia isola d’amore, un tributo alla calda ed ospitale isola che diede i natali al nostro Presidente.
Uno sguardo profondo si cela dietro metafore evocative, che scuotono e meravigliano: animali, piante, suoni, odori, un mondo materico che si disvela parola dopo parola in un ipnotico gioco dei sensi: “Qualche volta, di notte, nasce come un silenzio, improvviso e diverso un silenzio odoroso di altri profumi, come di terre sospese. E intorno a me leggere come piume si muovono arie gentili” (da Gli spiriti).
Arricchiscono le pagine del volume le delicate illustrazioni di Sara Rambaldi.

Claudio Guerrini


Lorella Ridenti


Rossella Liguori

Alla Fiera Roma Sposa sfila l'eleganza dell'Atelier "La Vie en Blanc"




La nuova collezione sposa dell'Atelier "La Vie En Blanc" sarà presentata sabato 5 ottobre alle 18:30 in occasione di Roma Sposa, l’appuntamento fieristico più atteso della capitale, che quest'anno avrà luogo presso la Nuvola di Fuksas a Roma dal 3 al 6 ottobre.
L’Atelier di viale delle Milizie, punto di riferimento dell’eleganza a Roma, torna a far sognare le future spose con la sua nuova incantevole collezione che vede il guanto protagonista, da sempre simbolo di eleganza formale per nobildonne e gentlemen, il guanto ha rivestito vari ruoli nel corso della storia. Da elemento di riconoscimento, prima nobile e poi borghese, a strumento di raffinata seduzione. Ricamato, profumato, elaborato in mille forme, il guanto ritrova il suo ruolo di accessorio accattivante ed emblema dell’eleganza più raffinata. 
“Abbiamo ideato e realizzato una collezione di sognanti abiti in duchesse, mikado e chiffon, superbe creazioni disegnate nel nostro ufficio stile e costruite su misura dalle nostre sarte con tessuti preziosi ed eleganti, declinati, per la prossima stagione, in abbinamento con pregiati ed elaborati guanti, accessori straordinari ed accattivanti, raffinati e tradizionali che tornano così di grande attualità" – afferma Giorgia Albanese, titolare dell’Atelier che ha da poco aperto un nuovo spazio nel territorio della Sabina, per allargare la propria offerta di capolavori sartoriali anche alle future spose che, da Roma, vanno fino alla Tuscia. “Vogliamo essere vicini a tutte le nostre spose, a quelle capitoline e a quelle più distanti da Roma, ma che desiderano raggiungere l’altare nell’eleganza unica di una nostra creazione” - prosegue Giorgia – “e abbiamo scelto la prestigiosa passerella di Roma Sposa, per presentare alle nostre clienti questa elegantissima collezione in cui il guanto vestirà il ruolo di ritrovato protagonista”.
Nella collezione sposa 2020/2021 de "La Vie En Blanc" Atelier di Roma, contraddistinta dalle lavorazioni sartoriali che esaltano la raffinatezza di pizzi rebrodati, del macramè e georgette in seta, il guanto assume quindi un ruolo centrale, con la sua assoluta eleganza capace di integrarsi perfettamente con gli abiti di una sposa raffinata ed attuale, che osa giocando con un’immagine sofisticata, arricchita da un elemento vezzoso e femminile, interpretando, in chiave moderna, anni di eleganza e femminilità.


giovedì 26 settembre 2019

I SEGRETI DEL MARE RACCONTATI NEI PIATTI DEL NUOVO RISTORANTE SEACRET A ROMA



Domenica 29 settembre apre a Roma il nuovo Ristorante Seacret. Da Panama alla Francia, dal Mediterraneo ai Caraibi, la continua ricerca e la grande esperienza dei titolari promettono un viaggio enogastronomico unico, con una particolare attenzione all'ecosostenibile.
Dopo la loro prima vincente esperienza, Paolo Onorato e Fabrizio Zonnini hanno deciso di portare il loro format di ristorazione a Roma in via Marcantonio Bragadin 13/15, zona Cipro, creando un moderno ristorante dai colori caldi e dall'atmosfera rilassante in cui godere dei piaceri di una cucina gourmet, frutto di ricerca e di professionalità a livelli assoluti.
Un binomio vincente quello creato da Paolo e Fabrizio che si dividono la cucina e la sala con la stessa maniacale attenzione alla qualità e al livello del servizio. Un impegno che troviamo nella selezione delle materie prime, con un pescato locale e stagionale che affianca pesci provenienti dai mari di tutto il mondo. Immaginate una grotta sottomarina all’interno della quale scoprire un tesoro unico nel panorama della ristorazione di mare, un menù all’interno del quale, accanto alle rassicuranti specialità di mare della tradizione e a gustose elaborazioni, emergono piatti realizzati con pesci straordinari, sconosciuti o mai proposti in Italia. Alzi la mano chi ha mai sentito parlare del Cobia, un pesce che proviene da riserve specifiche a Panama. Sano, privo di ormoni, coloranti e pesticidi, sostenibile ed allevato in un ambiente privo di stress, dalle carni morbide frutto di una frollatura lenta che lo rende estremamente gustoso al palato. Probabilmente il pesce del futuro in una cucina che si evolve anche nel rispetto dell’ambiente. E chi ha assaggiato, se non in qualche viaggio esotico, il Barracuda, pesce predatore dalla forma allungata e dalle muscolose carni bianche e con pochissime spine o il Centrolofo Viola, un pesce di profondità dalla grande stazza, dal caratteristico colore viola scuro, dalla polpa bianchissima simile alla cernia e dal gusto straordinariamente delicato? O ancora, chi sapeva che il pesce bianco più apprezzato in Giappone è il Carbonaro, noto al pubblico come Black Code, dalla gustosissima polpa chiara, ricca di omega 3? Altro pesce assolutamente sostenibile, perché pescato prevalentemente con le nasse.
Le cotture lente e a basse temperature, frutto della lunga esperienza di Paolo, consentono di servire piatti di straordinario gusto che conservano una delicata consistenza. Fondamentale poi è l’apporto in sala di Fabrizio, grande sommelier che ha realizzato una cantina straordinaria, con una selezione di etichette di nicchia dal giusto rapporto qualità prezzo, che sposano perfettamente i sapori dei piatti. Affidarsi a lui è la scelta più saggia, facendosi guidare con fiducia in un panorama in cui la sua ricerca è l’autentico valore aggiunto per degustare un ottimo vino, servito alla giusta temperatura e gustosamente abbinato al piatto, spendendo il giusto, in un conto sempre eticamente corretto. I crudi sono proposti secondo la stagione e le ostriche sono selezionate dalla collaborazione con Oyster Oasis, azienda formata da un gruppo di professionisti italo francesi, che condividono con Paolo e Fabrizio la grande passione e la profonda conoscenza del prodotto. Un suggerimento? Da non perdere il polpo arrosto servito con una gustosissima crema di castagne, abbinato ad uno straordinario Franciacorta Satèn DOCG. Non rimane che attendere l’opening per degustare le straordinarie specialità di Seacret, una nuova straordinaria realtà golosa pronta a raggiungere importanti traguardi e riconoscimenti stellati.
SEACRET è il risultato evolutivo di un percorso e di uno studio, fatto di ricerca e sperimentazione, nell’ambito della ristorazione chiamato “Il Segreto del Mare”. L’etimologia del nuovo nome nasce dalla crasi delle parole anglosassoni Sea (mare) e Secret (segreto) in ricordo del passato. Il Segreto del Mare, infatti, nasce ufficialmente nel 2011, forte dei tanti anni di esperienza dei due titolari, con l’obiettivo di portare ad un livello di definitiva maturazione la grande professionalità e le vaste competenze da loro conseguite.
SEACRET è un nuovo ristorante con un concept basato essenzialmente sulla cucina di mare, sullo sviluppo della ricerca delle materie prime, sulle nuove tecniche di cottura, sulla puntualità nei tempi di servizio, sulla cordiale e professionale accoglienza degli ospiti in sala. L’idea di base di SEACRET è quella di rispettare la cucina tradizionale italiana esaltandola con le migliori materie prime selezionate, utilizzando però moderne tecniche di esecuzione, aggiungendo ingredienti in perfetta armonia tra di loro, conferendo ai piatti un elevato valore aggiunto organolettico. La cucina di SEACRET propone la semplicità e la naturalezza del mangiare sano e genuino. Per questo il team si avvale anche della presenza di un medico nutrizionista, che vaglia le proposte culinarie dello chef e che permette di proporre agli ospiti una selezione di piatti equilibrati e ben digeribili, oltre che estremamente gustosi.
La ristorazione non è semplicemente cucinare e servire piatti gustosi. SEACRET è consapevole del fatto che oggi, per essere al passo in questo settore, bisogna saper gestire un’azienda complessa ed articolata, che sappia curare con attenzione tutti i rapporti ed i settori della professione. Dal marketing agli acquisti, dalle risorse umane alla comunicazione. Bisogna essere strutturati e presenti, applicando la stessa maniacale attenzione che si pone in cucina ed in sala, per raccogliere sempre i migliori risultati e far vivere ai propri clienti un piacevole momento edonistico, un’esperienza ispirata all’enogastronomia.
Il sommelier di SEACRET cura la cantina e coadiuva in sala i clienti nelle loro scelte sul vino. Le etichette selezionate con cura, non necessariamente blasonate, sono di grande qualità, proposte a prezzi accessibili, con delle punte di diamante, idonee per accompagnare grandi esperienze.
Il benessere del cliente è il punto cardine del lavoro di SEACRET, la vera autentica mission dei due appassionati titolari Paolo e Fabrizio che offrono un coinvolgente percorso enogastronomico e un servizio al tavolo attento, cortese, discreto e professionale. La filosofia di SEACRET si fonda su una scrupolosa ricerca e cura di quei particolari che fanno la differenza tra una buona cena ed un’esperienza golosa. In poche parole: qualità, sostanza, semplicità, immagine e cordialità.

giovedì 19 settembre 2019

Dora Romano torna in televisione dal 22 settembre su Rai Uno nella serie “TV Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”.

L'attrice Dora Romano


L’attrice Dora Romano torna sul piccolo schermo nella serie tv targata Rai Uno “Imma Tataranni - Sostituto Procuratore", diretta da Francesco Amato che andrà in onda da domenica 22 settembre in sei puntate.
L'attrice Dora Romano nella fiction interpreta la mamma di Pietro, (Massimiliano Gallo) nonché suocera di Imma, una ex insegnante di liceo, donna dai modi affettati e formali, praticamente l’antitesi di Imma (Vanessa Scalera). Per lei è Imma la causa della trasformazione del figlio, un “cagnolino” obbediente e servizievole; per questo la detesta e disapprova ogni volta che può il suo atteggiamento sgraziato e inelegante, molto diverso dal suo. Confida nella nipote Valentina (Alice Azzariti) la speranza di affermazione sociale che suo figlio, finendo in Regione con un posto di terz’ordine, ha disatteso.
Numerosi i progetti televisivi e cinematografici di Dora Romano. Prossimamente, infatti, sarà al cinema nel nuovo film di Ferzan Ozpetek “La Dea Fortuna” in uscita il 19 dicembre. Nel cast, tra gli altri, Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca.
In tv, invece, la rivedremo nell’atteso sequel della serie tv “L’Amica Geniale 2” di Saverio Costanzo, che andrà in onda nel 2020 e in cui vestirà nuovamente i panni della maestra Oliviero.

lunedì 16 settembre 2019

Grazia Di Michele e Maria Rosaria Omaggio di nuovo insieme all'Auditorium Parco della Musica di Roma con "Sante Bambole Puttane"


Maria Rosaria Omaggio e Grazia Di Michele




Grazia Di Michele e Maria Rosaria Omaggio  di nuovo insieme in scena con il Teatro-Canzone, dopo il grande successo di “Chiamalavita” tratto dalle opere di Italo Calvino.
Domenica 22 settembre, alle ore 19 sarà il Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma ad ospitare il loro nuovo progetto tutto al femminile: “Sante Bambole Puttane”, che è anche il titolo del nuovo album di Grazia Di Michele (Egea Music) scritto a quattro mani con la sorella Joanna.
Uno spettacolo incentrato su storie, narrate e cantate, di donne che attraversano il mondo come ombre cui è negato ogni diritto di esistere davvero. Donne su cui gli uomini a volte proiettano le proprie fantasie, ignorando e negando la loro essenza”. Donne comuni, dunque, non celebri o straordinarie, ma con storie che meritano di essere raccontate perché anche in quelle vite fioriscono sentimenti e emozioni in cui è possibile riconoscersi.
“Sono sofferenze, e perfino tenerezze – raccontano le due interpreti - che salgono da un’umanità emarginata, speranze che si alimentano di sogni, alla disperata ricerca del bello e del giusto in un mondo che sembra offrire pochi spiragli soprattutto a chi è più debole… e le donne sempre più spesso, purtroppo, si ritrovano in questa condizione”.
Lora, Amina, Irina, Sonia, Dorina, Helen, Habi, Apollonia, Zelda, Raya, protagoniste di questi racconti in musica e prosa, rappresentano nell’immaginario di tanti le “Sante bambole puttane”, benché nella realtà siano donne con un personalissimo patrimonio di sentimenti vissuti, liberati, sognati, fraintesi, repressi, immaginati. Non ci sono virgole a separare i sostantivi, perché si parla di proiezioni, torsioni di prospettive con cui molti uomini, per debolezza o per un arcano richiamo ancestrale a difendere una posizione di dominio, definiscono le donne che non riescono a capire o che non possono controllare.
Con "Sante Bambole Puttane", scritto con sua sorella Joanna e con la regista teatrale Pietra Selva, Grazia Di Michele ritorna al Teatro-Canzone dopo il tour internazionale di Chiamalavita, di e con Maria Rosaria Omaggio, approdato anche all’Auditorium delle Nazioni Unite a New York; la prova da attrice in "Dì a mia figlia che vado in vacanza" con Alessandra Fallucchi per la regia di Maddalena Fallucchi, e il successo di "Io non so mai chi sono" con Platinette, portato in Festival e teatri in tutta Italia. Contemporaneamente al CD omonimo, uscito a giugno di quest’anno, ha pubblicato "Apollonia" per Castelvecchi editore, il suo primo romanzo. (http://www.graziadimichele.com/).
Maria Rosaria Omaggio, considerata dalla stampa internazionale l’interprete ideale di Oriana Fallaci, per il film "Walesa, l’uomo della speranza" del premio Oscar polacco Andrzej Wajda, continua a darle voce e volto in teatro col suo spettacolo "Le parole di Oriana in concerto", trasmesso dalla RAI il 29 giugno.  Per la celebrazione dei cinquecento anni di Leonardo da Vinci ha interpretato, scritto e messo in scena nell’Auditorium Parco della Musica lo spettacolo evento "Leonardo Psychedelic Genius".  Numerosi i suoi spettacoli dove sono evidenti passione ed esperienza per letteratura e musica.(http://www.mariarosariaomaggio.it/).
Grazia Di Michele, canto e chitarra e Maria Rosaria Omaggio, voce recitante, saranno accompagnate da Andy Bartolucci alla batteria, Fabiano Lelli alla chitarra, Paolo Iurich al pianoforte e Fabrizio Cucco al basso.