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giovedì 26 settembre 2019

I SEGRETI DEL MARE RACCONTATI NEI PIATTI DEL NUOVO RISTORANTE SEACRET A ROMA



Domenica 29 settembre apre a Roma il nuovo Ristorante Seacret. Da Panama alla Francia, dal Mediterraneo ai Caraibi, la continua ricerca e la grande esperienza dei titolari promettono un viaggio enogastronomico unico, con una particolare attenzione all'ecosostenibile.
Dopo la loro prima vincente esperienza, Paolo Onorato e Fabrizio Zonnini hanno deciso di portare il loro format di ristorazione a Roma in via Marcantonio Bragadin 13/15, zona Cipro, creando un moderno ristorante dai colori caldi e dall'atmosfera rilassante in cui godere dei piaceri di una cucina gourmet, frutto di ricerca e di professionalità a livelli assoluti.
Un binomio vincente quello creato da Paolo e Fabrizio che si dividono la cucina e la sala con la stessa maniacale attenzione alla qualità e al livello del servizio. Un impegno che troviamo nella selezione delle materie prime, con un pescato locale e stagionale che affianca pesci provenienti dai mari di tutto il mondo. Immaginate una grotta sottomarina all’interno della quale scoprire un tesoro unico nel panorama della ristorazione di mare, un menù all’interno del quale, accanto alle rassicuranti specialità di mare della tradizione e a gustose elaborazioni, emergono piatti realizzati con pesci straordinari, sconosciuti o mai proposti in Italia. Alzi la mano chi ha mai sentito parlare del Cobia, un pesce che proviene da riserve specifiche a Panama. Sano, privo di ormoni, coloranti e pesticidi, sostenibile ed allevato in un ambiente privo di stress, dalle carni morbide frutto di una frollatura lenta che lo rende estremamente gustoso al palato. Probabilmente il pesce del futuro in una cucina che si evolve anche nel rispetto dell’ambiente. E chi ha assaggiato, se non in qualche viaggio esotico, il Barracuda, pesce predatore dalla forma allungata e dalle muscolose carni bianche e con pochissime spine o il Centrolofo Viola, un pesce di profondità dalla grande stazza, dal caratteristico colore viola scuro, dalla polpa bianchissima simile alla cernia e dal gusto straordinariamente delicato? O ancora, chi sapeva che il pesce bianco più apprezzato in Giappone è il Carbonaro, noto al pubblico come Black Code, dalla gustosissima polpa chiara, ricca di omega 3? Altro pesce assolutamente sostenibile, perché pescato prevalentemente con le nasse.
Le cotture lente e a basse temperature, frutto della lunga esperienza di Paolo, consentono di servire piatti di straordinario gusto che conservano una delicata consistenza. Fondamentale poi è l’apporto in sala di Fabrizio, grande sommelier che ha realizzato una cantina straordinaria, con una selezione di etichette di nicchia dal giusto rapporto qualità prezzo, che sposano perfettamente i sapori dei piatti. Affidarsi a lui è la scelta più saggia, facendosi guidare con fiducia in un panorama in cui la sua ricerca è l’autentico valore aggiunto per degustare un ottimo vino, servito alla giusta temperatura e gustosamente abbinato al piatto, spendendo il giusto, in un conto sempre eticamente corretto. I crudi sono proposti secondo la stagione e le ostriche sono selezionate dalla collaborazione con Oyster Oasis, azienda formata da un gruppo di professionisti italo francesi, che condividono con Paolo e Fabrizio la grande passione e la profonda conoscenza del prodotto. Un suggerimento? Da non perdere il polpo arrosto servito con una gustosissima crema di castagne, abbinato ad uno straordinario Franciacorta Satèn DOCG. Non rimane che attendere l’opening per degustare le straordinarie specialità di Seacret, una nuova straordinaria realtà golosa pronta a raggiungere importanti traguardi e riconoscimenti stellati.
SEACRET è il risultato evolutivo di un percorso e di uno studio, fatto di ricerca e sperimentazione, nell’ambito della ristorazione chiamato “Il Segreto del Mare”. L’etimologia del nuovo nome nasce dalla crasi delle parole anglosassoni Sea (mare) e Secret (segreto) in ricordo del passato. Il Segreto del Mare, infatti, nasce ufficialmente nel 2011, forte dei tanti anni di esperienza dei due titolari, con l’obiettivo di portare ad un livello di definitiva maturazione la grande professionalità e le vaste competenze da loro conseguite.
SEACRET è un nuovo ristorante con un concept basato essenzialmente sulla cucina di mare, sullo sviluppo della ricerca delle materie prime, sulle nuove tecniche di cottura, sulla puntualità nei tempi di servizio, sulla cordiale e professionale accoglienza degli ospiti in sala. L’idea di base di SEACRET è quella di rispettare la cucina tradizionale italiana esaltandola con le migliori materie prime selezionate, utilizzando però moderne tecniche di esecuzione, aggiungendo ingredienti in perfetta armonia tra di loro, conferendo ai piatti un elevato valore aggiunto organolettico. La cucina di SEACRET propone la semplicità e la naturalezza del mangiare sano e genuino. Per questo il team si avvale anche della presenza di un medico nutrizionista, che vaglia le proposte culinarie dello chef e che permette di proporre agli ospiti una selezione di piatti equilibrati e ben digeribili, oltre che estremamente gustosi.
La ristorazione non è semplicemente cucinare e servire piatti gustosi. SEACRET è consapevole del fatto che oggi, per essere al passo in questo settore, bisogna saper gestire un’azienda complessa ed articolata, che sappia curare con attenzione tutti i rapporti ed i settori della professione. Dal marketing agli acquisti, dalle risorse umane alla comunicazione. Bisogna essere strutturati e presenti, applicando la stessa maniacale attenzione che si pone in cucina ed in sala, per raccogliere sempre i migliori risultati e far vivere ai propri clienti un piacevole momento edonistico, un’esperienza ispirata all’enogastronomia.
Il sommelier di SEACRET cura la cantina e coadiuva in sala i clienti nelle loro scelte sul vino. Le etichette selezionate con cura, non necessariamente blasonate, sono di grande qualità, proposte a prezzi accessibili, con delle punte di diamante, idonee per accompagnare grandi esperienze.
Il benessere del cliente è il punto cardine del lavoro di SEACRET, la vera autentica mission dei due appassionati titolari Paolo e Fabrizio che offrono un coinvolgente percorso enogastronomico e un servizio al tavolo attento, cortese, discreto e professionale. La filosofia di SEACRET si fonda su una scrupolosa ricerca e cura di quei particolari che fanno la differenza tra una buona cena ed un’esperienza golosa. In poche parole: qualità, sostanza, semplicità, immagine e cordialità.

giovedì 21 giugno 2018

LA “SPOLETONORCIA”, UN TRACCIATO IN MOUNTAIN BIKE TRA NATURA, STORIA E SAPORI DEL TERRITORIO



Il 15 giugno 2018 è stata presentata ai media la V° edizione de "La Spoleto Norcia in Mountain Bike". Sono stati invitati oltre 30 giornalisti e Blogger delle maggiori testate italiane nella stupenda Stazione Termale dei Bagni di Triponzo 1887 a Cerreto di Spoleto, situata nel cuore della Valnerina, per assistere alla conferenza stampa della più grande manifestazione cicloturistica in mountain bike d'Italia per amatori e atleti, che si svolgerà il 1° ed il 2 Settembre 2018 a Spoleto, affiancata da Radio Monte Carlo in veste di Radio ufficiale. 
Si partirà dal centro storico di Spoleto e percorrerà il tracciato dell’antica ferrovia, ora in parte non agibile, vera protagonista dell'evento, resa inagibile dal terremoto. L’antica Ferrovia, non a torto definita il Gottardo dell’Umbria, si snoda nel verde tra ponti, gallerie, viadotti e strapiombi. Ora quel percorso, liberato dai binari, costituisce il suggestivo tracciato della manifestazione, attraversa i territori di alcuni dei borghi più belli, tra cui Scheggino, patria del prezioso tartufo conosciuto in tutto il mondo. 
La Vecchia Ferrovia che congiungeva Spoleto a Norcia, che si vuole rendere completamente percorribile tutto l’anno, a piedi, in bici o a cavallo, per rivivere un pezzo di storia della regione attraverso un evento annuale che, oltre ad offrire divertimento ed agonismo in compagnia, ha come obiettivo proprio quello di far scoprire a più persone possibile questa stupenda infrastruttura e, allo stesso tempo, sensibilizzare le autorità pubbliche per velocizzarne i lavori di ripristino completo.
L’impegno è quindi di riappropriarsi di questi spazi storici ed affascinanti. I partecipanti scopriranno i 51 km totali, 19 gallerie, 24 ponti e viadotti, 13 caselli da Spoleto a Norcia; vari tratti elicoidali, con passaggi su scorci sorprendenti.
Il percorso gode di una pendenza soft che rende la manifestazione fruibile ad un pubblico ampissimo ed eterogeneo. La manifestazione si rivolge ad amatori, cicloturisti più o meno allenati e non solo ai bikers, ma include handbikers, runners e walkers. Sempre più numerosi i partecipanti appassionati che, hanno apprezzato la natura e le manifestazioni di contorno che costellano il percorso di mille momenti interessanti in un ambiente unico fatto di musica, attrattive e particolari stazioni di sosta enogastronomiche che rendono La Spoleto Norcia in Mountain Bike una manifestazione unica nel suo genere.
Percorsi, dunque, studiati per tutti, per i bambini, per le famiglie, per incentivare il turismo eco-sostenibile in e-bike, o, per finire, per gli agonisti veri, che sanno apprezzare la competitività del tracciato. Per ognuno degli iscritti una maglia da gara realizzata da DAMA, importante partner tecnico. L’ADS Club Spoleto ha pensato a tutto, per chi vuole viaggiare leggero, fornisce bike per ogni livello, ed e-bike e percorsi guidati.
L’Umbria è la regione dei santi e delle città medievali sorte dalle mura romane, di piccoli borghi abbarbicati sulle colline e protetti dai boschi, dove la cucina è parte fondamentale del benessere per i visitatori. In Umbria si viene per la natura ma anche per la grande tradizione che lega la terra ai suoi frutti, per la cultura dell’olio, degli eccellenti vini e, naturalmente, per il pregiato tartufo.
Un territorio vocato all’accoglienza di turisti e viaggiatori che cercano relax e natura incontaminata, grazie alle sue peculiarità ed alla presenza di strutture che accolgono in ambienti eleganti e raffinati in cui gustare prelibatezze nella quiete del cuore verde d’Italia.
Un evento sportivo dedicato alla mountain bike ma, soprattutto, un’importante kermesse rivolta non solo allo sport ma anche al benessere ed al turismo enogastronomico, che coinvolge un vasto e trasversale pubblico e si articola su diversi momenti, per focalizzare l’attenzione sullo splendido territorio della regione Umbria e sulle sue straordinarie peculiarità paesaggistiche.
L’evento si svolgerà all’interno di un ricco programma di attività che avranno luogo tra 1 e il 2 settembre 2018. Una serie di manifestazioni di contorno legate al turismo e all’arte culinaria, al cospetto di un foltissimo pubblico italiano ed estero, con 16 Paesi Comunitari partecipanti, patrocinato dal Coni, dalla Federazione Italiana Ciclismo, da Diabetics in Sports, dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Perugia e dai sei comuni tra cui si snoda il percorso Cerreto di Spoleto, Norcia, Sant'Anatolia di Narco, Scheggino e Vallo di Nera.
Il binomio sport e turismo è sempre più forte ed in crescita, rappresenta dunque un grande impulso economico per questa regione, dal territorio meraviglioso, dalle grandi risorse paesaggistiche, storiche, artistiche ed enogastronomiche, capace di accogliere e coccolare, viaggiatori e turisti di ogni tipo e provenienza geografica.
Quest'anno "La Sploteto Norcia in Mountain Bike" è arricchita sia di finalità sociali, grazie al progetto Erasmus+ "Diabetics in Sport", in cui dal 30 agosto al 2 settembre potranno partecipare gli amanti della corsa e della bicicletta e atleti diabetici e disabili, per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo sport e l’attività fisica, per promuovere la salute, il benessere e l’inclusione sociale; sia all'enogastronomia con il progetto “La Spoleto Norcia del Gusto”, che prevede quattro giornate all’insegna delle eccellenze enogastronomiche umbre, che uniranno la degustazione pratica dei prodotti a momenti descrittivi articolati anche su appuntamenti convegnistici a tema. In Umbria si viene per la natura ma anche per la grande tradizione che lega la terra ai suoi frutti, la cultura dell’olio, del vino e del tartufo, per citarne alcuni. La passione per il cibo, l’esposizione e la degustazione, costituiranno un appagamento per gli occhi, il palato e l’olfatto. I prodotti umbri saranno raccontati dall’origine: dalla ricetta della nonna a piatti gourmet ricercati da amatori e turisti. Il Chiostro di San Nicolò a Spoleto sarà lo spazio dedicato agli eventi food.
Il calendario prevede anche mostre, musica live e una sfilata di moda. Ci saranno anche spazi esclusivi per famiglie e kinder corner.
Hanno presieduto la conferenza stampa la vice sindaco di Spoleto la dr.ssa Maria Elena Bececco, il Presidente dell’ASD MTB Club Spoleto e del Comitato Organizzatore, l’ing. Luca Ministrini, la rappresentante del Comune di Spoleto, la dr.ssa Stefania Nichinonni, l’ing. Giuseppe Federici, delegato di Umbria Mobilità, e per ultimo all’Assessore della Regione Umbria per le infrastrutture i trasporti e la mobilità urbana, il dr. Giuseppe Chianella, rappresentato in sede dal dr. Massimo Boni in qualità di responsabile del settore infrastrutture Regione Umbria.
Dopo la conferenza giornalisti e blogger hanno potuto godere il relax della SPA delle Terme di Triponzo, una location unica, nel cuore della natura umbra. Nella stessa struttura la stampa è stata deliziata da una gustosissima cena dal menù raffinato ed elegante e dai gusti delicati, che ha visto la presenza in tavola di due eccellenze del territorio quali l’olio Monini e l’acqua Tullia. 
Per iniziare a familiarizzare con il territorio, l’organizzazione ha poi offerto alla stampa una successiva giornata di accoglienza con una visita, guidata dai responsabili della cultura e turismo del comune, alla scoperta delle meraviglie di Spoleto. Dalla Rocca Albornoziana con la sua deliziosa Camera Pinta, i suoi cortili e la sua storia, fino agli affreschi del Pinturicchio e di Fra Filippo Lippi nella Cattedrale.
Un viaggio che si è concluso con una visita al Museo del Tartufo Paolo Urbani, luogo dalle mille suggestioni, memore silenzioso di un tempo passato e di una solida tradizione nella quale affonda profonde radici la storica Azienda Urbani Tartufi, che ha ospitato, in un ambiente di straordinaria eleganza e bellezza naturalistica, l’ultimo momento di questo interessante press tour, offrendo uno straordinario menù con degustazioni delle principali prelibatezze della zona che ha entusiasmato per la bontà dei suoi prelibati e tipici piatti umbri tutti gli ospiti della stampa.
Due giornate piene e vive, permeate dei valori della regione e di questa splendida manifestazione che, grazie alla passione, all’entusiasmo e alla calda accoglienza degli organizzatori, resteranno per sempre nella mente di tutti noi.

Per informazioni e iscrizioni: www.laspoletonorciainmtb.it


Foto di Gisella Peana


Tavolo dei relatori


Conferenza Stampa a Bagni Triponzo 1887

Bagni Triponzo 1887


Bagni Triponzo 1887


Bagni Triponzo 1887


Bagni Triponzo 1887


Bagni Triponzo 1887



Bagni Triponzo 1887

Bagni Triponzo 1887

Bagni Triponzo 1887

Bagni Triponzo 1887

Bagni Triponzo 1887

Bagni Triponzo 1887

Cena a Bagni Triponzo 1887

Cena a Bagni Triponzo 1887

Cena a Bagni Triponzo 1887

Spoleto

Scorcio del percorso



Tracciato della vecchia Ferrovia


Spoleto

Urbani Tartufi

Urbani Tartufi

Urbani Tartufi

Urbani Tartufi

Urbani Tartufi

Urbani Tartufi

Urbani Tartufi

Urbani Tartufi

mercoledì 18 aprile 2018

Gli artisti Camilla Ancilotto e Andrea Pacanowski in mostra alla Galerie Maison Naim


"Arte come indagine sul soggetto umano in tutte le sue molteplici identità, nelle sue trasformazioni d’apparenza e sostanza, nel suo immergersi dentro i codici del tempo attuale". La curatrice d’arte Miliza Rodic descrive così la mostra d’arte contemporanea intitolata Iconic Puzzle, che inaugura mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 18:00 fino alle ore 23:00, presso i nuovi spazi espositivi della Galerie Maison Naim in via Mario de Fiori 5, nel cuore della capitale.
“Ho voluto mettere a confronto” – spiega Rodic – “gli immaginari di due artisti italiani: Camilla Ancilotto e Andrea Pacanowski che, seppur assai distanti per linguaggio e risultati, si ritrovano vicini nella coscienza del frammento, della stratificazione, della densità estetica. Due visioni complesse che nascondono e svelano, coinvolgendo lo spettatore nel gioco ottico della rivelazione lenta, come una morbida messa a fuoco che cattura il cuore nascosto delle cose”. 
La Galerie Maison Naim apre, dunque, le porte ad iniziative culturali per promuovere le arti visive attraverso la fusione trasversale di più artisti. Qui, pochi passi da Piazza di Spagna, all’interno di un contesto originale ed insolito, l’imprenditore Massimo Naim, ha deciso di dar vita a un nuovo progetto molto ambizioso: realizzare una galleria d’arte con stile e sapore internazionale, posta un piano sotto alla sua boutique hotel di lusso, Spagna Royal Suite e inserita nel circuito Le Rêve de Naim.
L’apertura della mostra è anche l’occasione di presentare Chez Moi, il nuovo ristorante incastonato all’interno della Galerie Maison Naim, dove l’arte si fonde con l’alta cucina internazionale.
L’obbiettivo di Massimo Naim è quello di creare un luogo insolito per una città come Roma dove poter ritrovare, nel medesimo contesto, arte contemporanea, piatti gourmet d’autore ispirati alla tradizione fusion e un hotel di lusso.
“E’ un progetto” – spiega Naim – “dedicato a un pubblico internazionale che apprezza l’arte contemporanea italiana e non, ama la buona cucina e l’estro. I piatti del bistrot interno Chez Moi sono il risultato di una attenta ricerca e intreccio tra gusto e presentazione. Il cibo è cultura, bellezza, eccellenza ed è in continua evoluzione, specchio delle più raffinate contaminazioni”. 
Chez Moi propone una cucina fusion e sushi di altissimo livello; può ospitare un massimo di dodici persone. Non esiste un vero e proprio menù poiché lo chef prepara, di volta in volta, dodici portate ispirate alle opere d'arte esposte nella galleria.
La mostra Iconic Puzzle si può visitare dal 19 Aprile al 1 Giugno 2018.





venerdì 28 aprile 2017

A Tivoli una raffinata meta gourmet

Il Greg Ristorante



E proprio a ridosso di Villa Gregoriana, in piena sintonia con il contesto urbanistico e paesaggistico, è ubicato lo storico Palazzo Morelli recentemente riportato all’antico splendore e dove dal 6 maggio 2017 apre il "Greg Ristorante". Un'iniziativa imprenditoriale frutto di un’idea fortemente perseguita da Antonio Piccone e da Mauro Mattucci già proprietario, insieme a Mauro Ricci, di un noto ristorante a Tivoli in provincia di Roma. Antonio Piccone, proprietario insieme ai fratelli Lorenzo e Luca di un’impresa di costruzione e di restauro di immobili di pregio, era desideroso di estendere gli interessi professionali anche nella ristorazione di qualità ed ha coinvolto nel progetto pure Silvia Morelli imprenditrice nel settore delle cave di travertino. Trovata la giusta location del nascente ristorante nel Palazzo Morelli, i fratelli Piccone ne hanno curato sia il generale restyling che l’ideazione degli spazi interni con cucina a vista, sale caratterizzate da un fraseggio di stile architettonico elegante e coinvolgente che riflette il bisogno di sottolineare l’individualità del ristorante dove il cibo di qualità si sposa con un paesaggio unico e romantico.
Le varie sale del Greg Ristorante si snodano, dunque, in un ambiente raccolto e raffinato impreziosito dagli arredi dell’interior designer Antonella Argenti con studio di progettazione in via Margutta a Roma. La Argenti ha creato un’ambientazione conviviale tra arte e artigianato dal gusto classico moderno, con una delicata armonia tra i tavoli e le pareti impreziosite da gigantesche foto d’arte di scenografiche immagini dei contigui giardini rupestri di Villa Gregoriana.
Per la sua locazione e per i suoi spazi interni diversamente arredati con cura sartoriale, sull’antistante piazzale che si affaccia sulle cascate di Villa Gregoriana e sull’antico Tempio romano della Sibilla e nei suggestivi sotterranei scavati nella roccia, il Greg Ristorante 70 posti a sedere interni e 60 esterni, si presta anche ad incontri, mostre d’arte, presentazioni di libri e feste a tema.
Una nota particolare è anche il raccolto dehors su un terrazzo-salotto del Greg Cocktail Bar che sembra sospeso tra l’azzurro del cielo e il verde intenso di Villa Gregoriana dove è possibile degustare sushi e cocktail con il calore del sole che illumina i paesaggi naturali e gli scenari d’architettura dell’antico parco. Qui il senso della bellezza, della semplicità e dell’armonia sono un must unitamente alle raffinate golosità preparate dallo chef Pierluigi Gallo.
La cucina dello Chef Pierluigi Gallo della scuola di Niko Romito, chef abruzzese pluristellato, si rinnova di continuo con proposte che spaziano dalla cucina del territorio ai raffinati piatti di mare e alla carne “frollata”. La frollatura della carne è quel particolare processo di stagionatura che rende le carni più tenere e, soprattutto, più saporite. Anche chiamata "dry aging" è un processo molto apprezzato dagli amanti della carne, che rende tagli pregiati e difficili da cucinare, più morbidi e gustosi al palato.
Pierluigi Gallo, classe ‘83, il suo background culinario affonda le radici nella cucina campana delle nonne, cresce nel mare d'Abruzzo - nel ristorante tradizionale di famiglia - e si sviluppa nella Scuola di Formazione di Niko Romito a Castel di Sangro - seguita poi da un'esperienza importante nella brigata del ristorante Reale, dopo esperienze ai fornelli nelle brigate di Riccardo di Giacinto e Anthony Genovese, diventa chef al ristorante "Gli Ulivi" in zona Parioli, per poi approdare a Tivoli.
Il Greg Ristorante, all’insegna di imprenditorialità e stile professionale, punta ad essere un centro di attrazione per una clientela internazionale in visita nelle magnifiche ville che adornano Tivoli, da Villa d’Este e a Villa Gregoriana, senza dimenticare la maestosità di Villa Adriana con i suoi straordinari reperti archeologici.


mercoledì 20 gennaio 2016

Dalle passerelle ai fornelli: in libreria “Lo Stile in cucina - Le ricette di Lella Curiel e altre storie”




Sono le 19.30, sento squillare il telefono di casa. Resto un po’ perplessa: chi sarà a quest’ora? In pochi hanno il mio numero del fisso, parenti, amici intimi, penso a mia madre o mia sorella. Mancano pochi giorni prima di Natale, avevo deciso di riposare, di prendermi una vacanza per godermi la mia dimora immersa nel verde acquistata di recente, ristrutturata e arredata con amore, con un bellissimo caminetto mai acceso prima. Mi godo l’atmosfera magica e serena, in attesa di fare l’albero e addobbare la casa per le feste. Alzo il telefono per rispondere, dall’altra parte mi è arriva una voce unica e inconfondibile: “Gisella sono Lella, come stai?”. Una grande gioia mi pervade, è sempre così quando mi chiama. Felicità che aumenta quando mi annuncia il motivo della chiamata: “Cara Gisella ho scritto un libro, voglio mandartelo, mi fa piacere che tu lo legga”. “Che bellissima cosa!” rispondo io, emozionata. Ci salutiamo, ci facciamo gli auguri.
Ed ecco che dopo qualche giorno suona il campanello: è il postino che mi consegna un pacchetto. Non sono certo stupita, me l’aspettavo. Piena di curiosità lo apro e trovo un graziosissimo pacchettino incartato di rosso, decorato con un nastrino con la scritta “Curiel”. Lo apro e trovo una copia del volume “Lo Stile in Cucina - Le ricette di Lella Curiel e altre storie”. Il libro, accompagnato da un biglietto autografo: “Cara Gisella, un mondo d’auguri e una parte della mia storia. Lella Curiel”, è rilegato con un'elegante copertina rigida nera a pois bianchi, impreziosita da una sua bellissima foto in bianco e nero dall'espressione dolcissima. Inizio a sfogliarlo e leggo la dedica “a Gualtiero”, una tenera poesia d’amore dedicata al marito. Nella prefazione un divertente disegno raffigura Lella in versione casalinga, con un mestolo e un piatto tra le mani.
Il volume raccoglie un insieme di storie, ricette, disegni e foto di Lella, della sua famiglia, dei suoi figli, dei suoi amici e di personaggi illustri. Avrei voglia di leggerlo tutto d’un fiato, ma penso che sia meglio tenerlo nel mio comodino “assaporarlo con più gusto” e in tranquillità la sera prima di addormentarmi, come faccio solitamente. La chiamo al telefono per ringraziarla, mi complimento con lei, la sento felice per le mie sincere parole di apprezzamento per un'opera che trovo davvero originale e creata con stile, quello stile che la contraddistingue, lei, la Regina dell’Haute Couture, ha saputo fondere la moda con la cucina: due arti, due passioni. Lella è una donna dai valori forti e ben radicati, ama le cose semplici ed è riuscita a gestire la famiglia, come una brava donna di casa, con il suo lavoro. Chi sa apprezzare le cose vere della vita in fondo ha bisogno di poco per essere felice. Una dote rara, questa, perché come ci ricorda nel suo libro Lella “amare la vita è la vita stessa”.