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venerdì 18 ottobre 2019

Alla Festa del Cinema di Roma sarà presentato il libro di Tiziana Rocca “Il Segreto del Successo”



Domenica 20 ottobre alle ore 17:00, durante la Festa del Cinema di Roma, sarà presentato il libro di Tiziana Rocca dal titolo “Il Segreto del Successo – Come costruire una comunicazione vincente” edito da Sperling & Kupfer.

L’appuntamento, che si terrà presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission – AUDITORIUMARTE, sarà moderato dalla conduttrice Rai Eleonora Daniele, con la presenza del Presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission, Luciano Sovena.

Il libro è un vero e proprio manuale per chi vuole intraprendere il percorso della comunicazione e l’organizzazione di eventi. Dal budget alla location, dall’intrattenimento alla security, dal catering alle celebrities fino ad arrivare alla stampa e alla comunicazione digitale.

Gli eventi sono oggi lo strumento più efficace e creativo per promuovere un marchio e, in­sieme ai social media, rappresentano la forma più nuova di comunicazione. Se un prodotto viene presentato direttamente al pubblico in una serata piacevolmente animata, in cui si può assistere a una performance insolita, sa­rà difficile dimenticarlo e i valori del brand verranno assorbiti e diffusi in modo facile e naturale. Ma come distinguersi fra tante pro­poste, come costruire un evento originale che trasmetta la giusta immagine di un brand, un prodotto, un personaggio, un’impresa? Tiziana Rocca, la più nota organizzatrice e produttrice italiana di eventi spiega, in questo libro ric­co di esempi, casi, suggerimenti pratici, le regole, le strategie, i segreti di una comunica­zione vincente, elaborati in venticinque anni di esperienza. E svela a chi desidera avvici­narsi a questo mondo la ricetta infallibile per raggiungere i propri obiettivi: coltivare la pas­sione, accettare le sfide, imparare a pensare in grande perché anche nei periodi difficili, quando le risorse sono scarse, le buone idee portano al successo.

giovedì 26 settembre 2019

I SEGRETI DEL MARE RACCONTATI NEI PIATTI DEL NUOVO RISTORANTE SEACRET A ROMA



Domenica 29 settembre apre a Roma il nuovo Ristorante Seacret. Da Panama alla Francia, dal Mediterraneo ai Caraibi, la continua ricerca e la grande esperienza dei titolari promettono un viaggio enogastronomico unico, con una particolare attenzione all'ecosostenibile.
Dopo la loro prima vincente esperienza, Paolo Onorato e Fabrizio Zonnini hanno deciso di portare il loro format di ristorazione a Roma in via Marcantonio Bragadin 13/15, zona Cipro, creando un moderno ristorante dai colori caldi e dall'atmosfera rilassante in cui godere dei piaceri di una cucina gourmet, frutto di ricerca e di professionalità a livelli assoluti.
Un binomio vincente quello creato da Paolo e Fabrizio che si dividono la cucina e la sala con la stessa maniacale attenzione alla qualità e al livello del servizio. Un impegno che troviamo nella selezione delle materie prime, con un pescato locale e stagionale che affianca pesci provenienti dai mari di tutto il mondo. Immaginate una grotta sottomarina all’interno della quale scoprire un tesoro unico nel panorama della ristorazione di mare, un menù all’interno del quale, accanto alle rassicuranti specialità di mare della tradizione e a gustose elaborazioni, emergono piatti realizzati con pesci straordinari, sconosciuti o mai proposti in Italia. Alzi la mano chi ha mai sentito parlare del Cobia, un pesce che proviene da riserve specifiche a Panama. Sano, privo di ormoni, coloranti e pesticidi, sostenibile ed allevato in un ambiente privo di stress, dalle carni morbide frutto di una frollatura lenta che lo rende estremamente gustoso al palato. Probabilmente il pesce del futuro in una cucina che si evolve anche nel rispetto dell’ambiente. E chi ha assaggiato, se non in qualche viaggio esotico, il Barracuda, pesce predatore dalla forma allungata e dalle muscolose carni bianche e con pochissime spine o il Centrolofo Viola, un pesce di profondità dalla grande stazza, dal caratteristico colore viola scuro, dalla polpa bianchissima simile alla cernia e dal gusto straordinariamente delicato? O ancora, chi sapeva che il pesce bianco più apprezzato in Giappone è il Carbonaro, noto al pubblico come Black Code, dalla gustosissima polpa chiara, ricca di omega 3? Altro pesce assolutamente sostenibile, perché pescato prevalentemente con le nasse.
Le cotture lente e a basse temperature, frutto della lunga esperienza di Paolo, consentono di servire piatti di straordinario gusto che conservano una delicata consistenza. Fondamentale poi è l’apporto in sala di Fabrizio, grande sommelier che ha realizzato una cantina straordinaria, con una selezione di etichette di nicchia dal giusto rapporto qualità prezzo, che sposano perfettamente i sapori dei piatti. Affidarsi a lui è la scelta più saggia, facendosi guidare con fiducia in un panorama in cui la sua ricerca è l’autentico valore aggiunto per degustare un ottimo vino, servito alla giusta temperatura e gustosamente abbinato al piatto, spendendo il giusto, in un conto sempre eticamente corretto. I crudi sono proposti secondo la stagione e le ostriche sono selezionate dalla collaborazione con Oyster Oasis, azienda formata da un gruppo di professionisti italo francesi, che condividono con Paolo e Fabrizio la grande passione e la profonda conoscenza del prodotto. Un suggerimento? Da non perdere il polpo arrosto servito con una gustosissima crema di castagne, abbinato ad uno straordinario Franciacorta Satèn DOCG. Non rimane che attendere l’opening per degustare le straordinarie specialità di Seacret, una nuova straordinaria realtà golosa pronta a raggiungere importanti traguardi e riconoscimenti stellati.
SEACRET è il risultato evolutivo di un percorso e di uno studio, fatto di ricerca e sperimentazione, nell’ambito della ristorazione chiamato “Il Segreto del Mare”. L’etimologia del nuovo nome nasce dalla crasi delle parole anglosassoni Sea (mare) e Secret (segreto) in ricordo del passato. Il Segreto del Mare, infatti, nasce ufficialmente nel 2011, forte dei tanti anni di esperienza dei due titolari, con l’obiettivo di portare ad un livello di definitiva maturazione la grande professionalità e le vaste competenze da loro conseguite.
SEACRET è un nuovo ristorante con un concept basato essenzialmente sulla cucina di mare, sullo sviluppo della ricerca delle materie prime, sulle nuove tecniche di cottura, sulla puntualità nei tempi di servizio, sulla cordiale e professionale accoglienza degli ospiti in sala. L’idea di base di SEACRET è quella di rispettare la cucina tradizionale italiana esaltandola con le migliori materie prime selezionate, utilizzando però moderne tecniche di esecuzione, aggiungendo ingredienti in perfetta armonia tra di loro, conferendo ai piatti un elevato valore aggiunto organolettico. La cucina di SEACRET propone la semplicità e la naturalezza del mangiare sano e genuino. Per questo il team si avvale anche della presenza di un medico nutrizionista, che vaglia le proposte culinarie dello chef e che permette di proporre agli ospiti una selezione di piatti equilibrati e ben digeribili, oltre che estremamente gustosi.
La ristorazione non è semplicemente cucinare e servire piatti gustosi. SEACRET è consapevole del fatto che oggi, per essere al passo in questo settore, bisogna saper gestire un’azienda complessa ed articolata, che sappia curare con attenzione tutti i rapporti ed i settori della professione. Dal marketing agli acquisti, dalle risorse umane alla comunicazione. Bisogna essere strutturati e presenti, applicando la stessa maniacale attenzione che si pone in cucina ed in sala, per raccogliere sempre i migliori risultati e far vivere ai propri clienti un piacevole momento edonistico, un’esperienza ispirata all’enogastronomia.
Il sommelier di SEACRET cura la cantina e coadiuva in sala i clienti nelle loro scelte sul vino. Le etichette selezionate con cura, non necessariamente blasonate, sono di grande qualità, proposte a prezzi accessibili, con delle punte di diamante, idonee per accompagnare grandi esperienze.
Il benessere del cliente è il punto cardine del lavoro di SEACRET, la vera autentica mission dei due appassionati titolari Paolo e Fabrizio che offrono un coinvolgente percorso enogastronomico e un servizio al tavolo attento, cortese, discreto e professionale. La filosofia di SEACRET si fonda su una scrupolosa ricerca e cura di quei particolari che fanno la differenza tra una buona cena ed un’esperienza golosa. In poche parole: qualità, sostanza, semplicità, immagine e cordialità.

martedì 12 dicembre 2017

LA MONUMENTALE "DEPOSIZIONE" DI CAMILLA ANCILOTTO OSPITE DELLA MOSTRA "IO SONO QUI".



Camilla Ancilotto



Dal 15 al 26 dicembre 2017 il MACRO Testaccio di Roma ospita la mostra “Io sono qui!” prodotta da M’AMA ART, da un’idea di Alessia Montani, a cura di Lorenzo Bruni e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
“Io sono qui!” indaga il tema della comunicazione, attraverso le infrastrutture materiali e immateriali: “io e il mondo” nella realtà digitale. La banda larga, che permette di trasmettere una grande quantità di dati in tempi rapidi, diventa fattore essenziale di crescita economica, culturale e sociale.
Nel percorso espositivo spiccano, tra le altre due opere: la maestosa opera di Paola Romano che invita a riflettere, in generale, sulle condizioni del nostro pianeta e quella di Camilla Ancilotto che con le sue poliedriche combinazioni nell’opera monumentale dal titolo “Deposizione”, spinge lo spettatore a un’interazione creativa.
L’arte di Camilla Ancilotto si inserisce nel più ampio intento programmatico perseguito da M’AMA.ART di coinvolgere l’opinione pubblica su questioni di interesse collettivo. Il dibattito attorno al “digital divide”, il divario esistente tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ne resta escluso è fecondo spunto per riflettere sul diritto alla comunicazione.
La “Deposizione” di Ancilotto, “pitto-scultura” mobile di grandi dimensioni (4.30x4,50 mt), vuole essere un omaggio, nell’ottantesimo anno della sua creazione, alla celeberrima Guernica di Picasso e, più in generale, all’eclettico universo pittorico dell’artista andaluso. 
L’opera trova strategica collocazione nello spazio antistante l’ingresso del Museo di Arte Contemporanea edificato nell’area dell’ex-Mattatoio romano, di cui la drammatica icona antibellica picassiana sembra riecheggiare le disperate urla belluine. 
Nel percorso espositivo si incontrano altri lavori ospitati all’interno del Padiglione B del MACRO: si tratta di due versioni: una su fondo oro e l’altra su fondo argento, della rinomata lupa capitolina che si dispiega sui tre lati dei prismi girevoli trasformandosi in gorgone e in protome leonina.
L’arte interattiva di Camilla Ancilotto è un “invitation au voyage” in cui viene ribadita l’importanza del gesto fisico nello stabilire una profonda connessione tra artista e spettatore: l’apertura ludica che l’opera ancilottiana propone permette al fruitore di irrompere nel flusso creativo e dare una propria interpretazione del lavoro. La comunicazione avviene dunque su due piani: quello della divulgazione culturale, grazie alla riproposizione di immagini tratte dal repertorio iconografico dell’arte occidentale, patrimonio condiviso dell’umanità, e quello del rapporto dialogico diretto e “democratico” tra opera e pubblico, in una performance continua che non presuppone alcuna competenza digitale (pur alludendo, per la sua natura interagente e mutante, al progresso tecnologico).
Nell’orizzonte artistico contemporaneo che si profila sempre più dominato dal concetto di riproducibilità digitale, “Io sono qui”, sembra dire l’artista romana, per avvalorare la conoscenza esperienziale dell’opera d’arte, tangibile strumento di trasmissione di una pratica artigianale e pittorica che non può essere bollata come obsoleta; all’instabilità della “società liquida” attuale è necessario contrapporre riferimenti solidi che sappiano affiancare con efficacia l’incalzante processo di dematerializzazione del reale in cui tutto diventa simulacro e simulazione.
La mostra si articola in una sezione dedicata alle installazioni di sette artisti: Mario Airò, Ulla von Brandenburg, Donna Huanca, Runo Lagomarsino, Ahmet Ögüt, Antonis Pittas e Patrick Tuttofuoco; e una sezione di opere realizzate da quattordici artisti, oltre ad Ancilotto e Romano: Maria Thereza Alves, Paolo Parisi, Kamen Stoyanov, Marco Raparelli, Matteo Negri, Giuliana Cunéaz, Yorgos Stamkopoulos, Giulio Rigoni, Chicco Margaroli, Vincenzo Marsiglia, Marianna Masciolini, Savini & Vainio.
Il progetto prevede la realizzazione di un libro-catalogo con i contributi dei relatori del convegno/tavola rotonda. Naturalmente l’arte avrà un peso particolarmente significativo in quanto all’interno del volume saranno utilizzate le immagini delle opere degli artisti presenti.

lunedì 25 settembre 2017

Presentata al Teatro 7 di Roma la nuova stagione teatrale 2017/2018

Il direttore artistico del Teatro 7 Michele La Ginestra



Ventunesimo anno di attività per il Teatro 7 di Roma, più di millecento abbonati raggiunti nella scorsa stagione e un numero altissimo di sold out al botteghino.
Lo spazio di via Benevento, sotto la direzione artistica di Michele La Ginestra, riapre i battenti con un cartellone, come da tradizione, dedicato ad una comicità intelligente e non volgare.
Moltissimi graditi ritorni, Michele La Ginestra e Massimo Wertmuller, (per la prima volta insieme, diretti da Roberto Marafante), le tre “stremate” Federica Cifola, Beatrice Fazi e Giulia Ricciardi, gli immancabili Marco Zadra e Sergio Zecca, gli amici Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari, Enzo Casertano, Perrozzi & Salvatori, Ketty Roselli, Claudia Campagnola, Marco Morandi, Carlotta Proietti, Matteo Vacca, i Bugiardini e una graditissima “prima volta”, quella di Gabriele Pignotta, reduce dai suoi ultimi strepitosi successi teatrali e cinematografici.
I testi, contemporanei ed anche inediti in alcuni casi, con alcune interessanti deviazioni verso la storia del teatro brillante moderno, come “Sarto per Signora” e “Taxi a Due Piazze”, con cast affiatati e ben consolidati nel Teatro 7, rispecchiano lo stile ed il gusto del direttore ma anche del pubblico che, soprattutto in questi ultimi anni, ha sostenuto ed applaudito le sue scelte stilistiche.
Si unisce al cartellone principale anche quello relativo agli spettacoli per bambini del sabato pomeriggio, a cura di Tiko Rossi Vairo, altro appuntamento che regala sempre grandi successi.
Riaprono anche le attività educative, con i Laboratori Teatrali diretti da Sergio Zecca, punto di riferimento ed aggregazione per moltissimi bambini, giovani e adulti.
Il Teatro 7 poi, praticamente da sempre, è sinonimo di solidarietà, grazie alle attività dell’Associazione Teatro 7 Solidarietà Onlus, con spettacoli messi a disposizione per sensibilizzare il pubblico e raccogliere fondi, anche in collaborazione con altre Onlus.
Un teatro attivissimo in molti campi, insomma, anche in quello dei social e della comunicazione, sempre alla ricerca di novità e di coinvolgimento. Un posto dove poter ridere di gusto e con gusto, perché, come diceva Charlie Chaplin, “un giorno senza un sorriso è un giorno perso”.

Per informazioni: www.teatro7.it

Gabriele Pignotta


Massimo Wertmuller

martedì 4 giugno 2013

APRE L'ISTITUTO MODA E LUSSO



Mercoledì 5 giugno 2013, presso la sede di Via Faleria 21, zona San Giovanni, l’Istituto Moda e Lusso inaugura la sua struttura e presenta agli appassionati del settore, agli studenti ed ai professionisti un centro di alta formazione, interamente dedicato alle professioni della moda, del lusso, della comunicazione, del marketing e del business. Nato dalla sinergia tra il Gruppo Morena,  società di consulenza in comunicazione e marketing, e il Centro Studi A. Manieri, il più antico complesso scolastico paritario di Roma e Istituto accreditato per la formazione, l’Istituto Moda e Lusso ha l’obiettivo di preparare alle carriere del fashion system, valorizzando la creatività, stimolando la curiosità e le capacità personali per lo sviluppo di competenze di primissimo ordine. Una nuova realtà, che fa dell’esperienza decennale, nel settore dell’Istruzione del Manieri, e delle competenze del Gruppo Morena, nella consulenza in marketing e comunicazione per il B2B e la moda, un cavallo di battaglia sul quale puntare per una formazione d’eccellenza.
La consapevolezza di essere inseriti in un contesto competitivo, in continuo mutamento ed a alto tasso di innovazione stilistica e dei gusti, ha imposto all’Istituto Moda e Lusso un approccio dinamico ed una prospettiva formativa di rigore, in cui le competenze ed i saperi tecnici si fondono con quelli trasversali e manageriali per la crescita di professionalità, concretamente spendibili nel mercato del lavoro. 
Tutti i corsi sono strutturati e pianificati secondo il modello della formazione universitaria e tengono conto della nascita delle “nuove professioni” della moda, del marketing e della comunicazione, rispondendo alle reali esigenze degli operatori del mercato. L’Istituto, attraverso corsi Post graduate, Professional , Short e Master, eroga programmi di alta formazione nel Fashion Design, Fashion Business, Fashion Communication, Fashion Photography, Hair Styling, Make Up, Fashion Styling, Fashion Accesories & Jewellery Design, Personal Shopper, Fashion Internet, Wedding Planner, Banqueting Design, Fashion Selling e Fashion Editor. A disposizione degli studenti Fashion Lab attrezzati, completi di tutte le strumentazioni per divenire dei veri professionisti della moda. Dal laboratorio fotografico alla sala stile, fino a quella make up & hair. L’Istituto Moda e Lusso è uno dei pochi esempi nella capitale che coniuga una formazione teorica top level ad una più pratica ed interattiva, di pari rilevanza. A sostegno del progetto Istituto Moda e Lusso, il brand Tocco Magico, marchio che rappresenta la storia dell’hair styling italiano ed internazionale, ha deciso di sposare l’iniziativa formativa, ponendosi come partner ufficiale per i corsi dedicati al mondo dell’Hair.
L’open day si articolerà in due momenti principali:
dalle 16.00 alle 17:00 l’evento sarà aperto da una conferenza stampa, presso l’Aula Convegni dell’Istituto, dove sarà presentato ai giornalisti, ai blogger e agli ospiti la direzione dell’Istituto Moda e Lusso, la mission, l’obiettivo e i percorsi formativi. Il dibattito sarà corredato dall’intervento di professionisti del settore moda, dagli sponsor, quale testimonianza dei cambiamenti in atto nel sistema del lusso e della moda. Un nome su tutti Gabriele Fiorucci, titolare del Gabriele Fiorucci Group che opera a livello nazionale ed internazionale rappresentando molteplici brand nel mondo.
Dalle 17.00 alle 19.00 si avrà la possibilità di visitare l’Istituto, assistere alle Fashion Performance organizzate all’interno dei laboratori creativi e ammirare le creazioni di Antonio Martino Couture, stilista ufficiale di Simona Molinari per Sanremo 2013, Annarita Mattei Couture, Le Spose di Oreos Orea Couture.

Per approfondimenti: www.istitutomodaelusso.it




domenica 18 settembre 2011

L'abito fa il monaco


Quest’asserzione non vuole essere una provocazione, il proverbio recita il contrario perché riferito a una veste che identifica una persona e non è detto che questa sia coerente alla sua immagine. In generale il vestito è qualcosa che ci rappresenta, ci dice di noi, chi siamo, che cosa facciamo. Con il progresso l’immagine è diventata importante. E’ quasi un obbligo per tutti essere belli e gli strumenti a disposizione non ci mancano, dal make up all’acconciatura adatta a ciascuno di noi, dalla cosmesi alla medicina estetica e come ultima soluzione la chirurgia plastica. Naturalmente non fanno miracoli ma se usati nella maniera giusta e naturale possiamo migliorare il nostro aspetto. Quello che rende un’immagine di successo non è solo la bellezza esteriore che certamente aiuta ma ciò che conta più di tutto è la nostra personalità che ci distingue, perciò è importante non farsi influenzare, non seguire i modelli che ci impongono i media. L’immagine di ciascuno di noi deve essere diversa, perché siamo unici,  non dobbiamo omologarci, questo è il segreto. Ognuno di noi deve avere un proprio stile è questo il fascino, lo charme, l’allure che fa la differenza. Questa è la vera bellezza, non la perfezione dei lineamenti o del corpo bensì le imperfezioni, quel qualcosa di unico e ineguagliabile che ci differenzia dalla massa. Essere glamorous è sinonimo di stile, seduzione, evoca qualcuno che brilla di luce propria senza eccessi. La bellezza aiuta ma anche un brutto, una brutta può avere “glamour”.  Nella nostra storia abbiamo avuto tante donne non bellissime ma con fascino da Jackie Kennedy e che dire dell’icona della classe, il mito di Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, o anche belle come Catherine Déneuve, Gwyneth Paltrow e Grace Kelly che grazie al loro charme e al loro gusto raffinato hanno amplificato il loro successo, o il carisma di Gianni Agnelli e George Clooney più conosciuto per la sua eleganza che per i suoi film.  Questa magia non s’impara, si nasce, ma se troviamo un nostro stile personale e curiamo il nostro modo di vestire, con gusto, la nostra immagine ci aiuterà a trasmettere ciò che noi siamo e ci farà ricordare al primo impatto. Nella comunicazione non verbale, che comprende tutti gli eventi comunicativi espressi dalla persona che non sono la parola scritta o parlata, quello che diciamo con le parole influisce solo per il 7% il resto, il 93%, è la parte che determina la formazione delle impressioni: timbro della voce, il tono, l’inflessione, il ritmo del discorso, i silenzi, gli intercalari, le nostre maniere, la nostra educazione, il rimanente 55% sono il linguaggio corporeo e il nostro aspetto, come ci presentiamo: portamento, gesti, scelta dell’abbigliamento, stile, colori, profumi, pettinature, trucco e accessori. L’80% passa attraverso gli occhi e solo il 10% giungono all’orecchio. Il linguaggio non verbale accompagna le nostre parole, ma in caso di discordanza è questo che lascia l’impressione più forte sull’interlocutore. E’ quello che determina come saremo ricordati in nostra assenza. La nostra immagine è importantissima, se è pur vero che un libro non si giudica dalla copertina, certamente il look influenza le opinioni e le prime percezioni di noi.