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mercoledì 28 aprile 2021

INTERVISTA ALLA CELEBRE CANTANTE NOA


La voce straordinaria della celebre cantante internazionale Noa, pseudonimo di Achinoam Nini, è conosciuta in tutto il mondo. Nel corso di oltre 30 anni di carriera ha collaborato con grandi artisti italiani e stranieri: Nicola Piovani, Pat Metheny, Gilberto Gil, Quincy Jones, solo per citarni alcuni. In occasione del lockdown per il Covid-19 Noa è stata scelta dal Ministero degli Esteri per diffondere nel mondo un messaggio video di promozione della cultura italiana assieme ad Andrea Bocelli, Renato Zero, Alberto Angela, Mezzotono, Tiziano Ferro, Massimo Ranieri, Mario Biondi, Gilberto Gil, Paolo Conte, Uto Ughi.

Le sue canzoni sono fortemente influenzate dall'ambiente israeliano, i suoi dolori (la guerra, il terrorismo) e le speranze. 

Nata a Tel Aviv da una famiglia di ebrei yemeniti costretti a fuggire dal loro paese a causa dell'ostilità seguente alla proclamazione dello stato d'Israele, a due anni si trasferisce con la famiglia a New York, dove il padre, docente universitario, aveva ottenuto un incarico. All'età di 17 anni decide di fare ritorno in Israele, dove presta servizio militare obbligatorio per due anni. In Israele conosce il medico pediatra Asher Barak, da lei soprannominato "angelo dallo stetoscopio rosa", che in seguito sposerà. Dal matrimonio nascono tre figli: Ayehli, Enea e Yum. Al 1991 risale il suo debutto come cantante. Noa diviene celebre anche all'estero per i concerti dal vivo e tournée, in coppia col chitarrista Gil Dor. Tantissimi i riconoscimenti ricevuti: Premio Artista per la Pace, Premio della Critica del Festival della canzone italiana "Mia Martini" al Festival di Sanremo 2006, Premio Pace e Libertà istituito dal Comune di Crotone, Premio Tenco, Premio Maria Carta, Premio di "Fatti di Musica", rassegna del miglior live d'autore (Santuario di San Francesco da Paola), Premio "Horcynus Orca" per il suo impegno nella promozione del dialogo fra Israele e paesi arabi e nel riconoscimento dei diritti delle donne in Medioriente, Premio "Taobuk Award", assegnato da Taobuk per il suo impegno per la pace nel mondo, Premio "Un Ponte tra le Stelle" per l'impegno a favore dei Diritti Umani di "Fatti di Musica Festival" a Cosenza. 

Il 30 aprile 2021 uscirà il suo nuovo Album "Afterallogy": un titolo che evoca il tempo di riflessione provocato dall'isolamento a cui ci ha sottoposto questo delicato momento storico, un'epoca di transizione che ci invita a guardare indietro per cercare il senso del nostro presente. Saranno ripercorsi nell'intero progetto discografico i più grandi classici del jazz, dalla musica afroamericana a Broadway.

In occasione del suo ultimo lavoro le ho fatto alcune domande: 

Dopo il successo di “Letters to Bach”, adesso ritorna con un nuovo album interamente composto da standard jazz, intitolato “Afterallogy”, oltre alla musica classica e al jazz, quali altri generi musicali ama? After the international success of “Letters To Bach”, now you are back with a new jazz album, entirely composed of jazz standards entitled "Afterallogy", besides classical music and jazz, what other musical genres do you love?

"Non penso in termini di genere, preferisco percepire la musica come musica e relazionarmi a ogni artista, o composizione, separatamente, giudicandola dalla sua qualità, innovazione, impatto emotivo, ecc ... indipendentemente dal genere". "I do not think in terms of genre, I prefer to perceive music as music, and relate to every artist, or composition, separately, judging it by its quality, innovation, emotional impact, etc…regardless of genre". 

Dove nasce il suo amore per la musica e il canto? Where does your love for music and singing come from?

"Ho iniziato molto giovane ... cantando, componendo, suonando il piano, ballando, recitando ... disegnando ... sono sempre stata immersa nell'arte. Mio padre e mia madre cantano entrambi magnificamente ma non professionalmente". "I started at a very young age…singing, composing, playing piano, dancing, acting…drawing…I was always immersed in art. My father and mother both sing beautifully but not professionally".

Ha alle spalle oltre trent’anni di carriera, a che età ha iniziato a cantare? You have over thirty years of career behind you, at what age did you start singing?

"All'età di 3 anni, poi coro da 6 anni. Posso dire da tutta la mia vita". "Age 3, then choir form age 6. It’s a lifetime…".

Nel suo nuovo Album “Afterallogy” ha scelto il jazz per comunicare un messaggio universale: l'Amore. Dostoevskij diceva: ”La bellezza salverà il mondo”, ma non è forse l’amore la forza motrice che ci salva da tutto? In your new album "Afterallogy" you chose jazz as a means to communicate a universal message: Love. Dostoevskij said: "Beauty will save the world", but isn't love the driving force that saves us from everything?

"L'amore è sicuramente un sistema operativo migliore dell'odio, della paura e di altre emozioni negative. L'amore è uno stato d'animo, un modo illuminato, generoso, sensibile e gentile di camminare nella vita". "Love is definitely a better operating system than hate, fear, and other negative emotions. Love is a state of mind, an illuminated, generous, sensitive, kind way of walking through life".

La musica allieta la nostra psiche, in questo periodo difficile in cui tutti abbiamo più bisogno della musica, purtroppo gli artisti sono quelli che sono stati i più penalizzati insieme a tutto il comparto artistico in generale, cosa, secondo lei, dovrebbero fare le istituzioni per aiutare questo settore?Music cheers our psyche, in this difficult period in which we all need music the most, unfortunately, the artists are the ones who have been the most penalized together with the whole artistic sector in general, what should institutions do to help this sector?

"Ci dovrebbe essere un enorme sostegno alle arti e un enorme incentivo affinchè l'arte non si fermi. Meglio, secondo me, aprire musei e teatri con restrizioni, che tenere tutto chiuso. Le persone hanno bisogno dell'arte, è come l'ossigeno. E l'arte, in questo periodo, non può essere una cosa commerciale. Deve solo ESSERE. Naturalmente, sono necessari enormi sussidi per mantenere a galla il mondo dell'arte in questa situazione, come è successo nel resto del mondo che si sta riprendendo da questa orribile pandemia". "There should be massive support of the arts, and massive incentive to continue art in every possible way. Better in my opinion to open museums and theaters with restrictions, than to keep everything closed. People need art, it is like oxygen. And art, in this period, cannot be a commerical thing. It just needs to BE. Of course, huge subsidies are needed to keep the world of art afloat in this situation, as the rest of the world recovers from this horrible pandemic".

E’ un’artista che si è sempre distinta per il suo impegno sociale e civile, in Italia e nel suo Paese, quali sono gli obbiettivi ancora da raggiungere per quanto riguarda questi temi? You are an artist who always stands out for your social and civil commitment, in Italy and in your Country, what are the goals still to be achieved in this regard?

"La strada è molto lunga. Abbiamo ottenuto molto, ma ci sono tante cose che ancora non vanno nel mondo ... sappiamo tutti cosa sono: riscaldamento globale, abuso dei diritti umani, razzismo, xenofobia, misoginia, estremismo (soprattutto religioso), autoritarismo, deterioramento di principi democratici, proliferazione di bugie e fake news, fascismo .. e molto altro ancora". "The road is very long. We have achieved much, but there are so many things that are still wrong with the world…we all know what they are: global warming, abuse of human rights, racism, xenophobia, mysogony, extremism (especially religious), authoritarianism, the deterioration of democratic principles, the proliferation of lies and fake news, fascism, ..and so much more".

Lei ha ricevuto tantissimi premi, ha una carriera di successo alle spalle, c’è qualcosa che vorrebbe ancora fare, un obbiettivo da raggiungere, un sogno nel cassetto, o si sente già realizzata così? You have received many awards, you have a successful career behind you, is there something you still want to do, a goal to achieve, a secret wish, or do you already feel fulfilled?

"C'è così tanto da fare! Tanta musica da scrivere e suonare, tanti cuori da far battere e persone fantastiche da incontrare, tanto da cui trarre ispirazione, tanto da imparare, tanti luoghi da visitare, più attivismo, più sostegno per la pace e per i diritti umani, tanto amore da dare e  da ricevere!". "There is so much to do! More music to write and play, more hearts to touch and amazing people to meet, inspire and be inspired, more to learn, more places to visit, more activism, more support of peace and human rights, more love to make and take!".

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sabato 30 gennaio 2021

Un nuovo studio rivela che le industrie culturali e creative potrebbero essere decisive nella ripartenza dell’economia europea dopo il Covid-19




Le industrie culturali e creative (ICC)  di cui fanno parte la musica, le arti dello spettacolo, l’audiovisivo, la radio, i videogiochi, i libri, i giornali e le riviste, le arti visive, l’architettura, la pubblicità, design, la moda (fashion), l'artigianato, l'intrattenimento e, da non sottovalutare, l'industria del gusto, sono qualcosa di più di uno dei tanti settori da salvare dalla crisi causata dall’emergenza sanitaria perchè per l’Europa possono rappresentare una parte significativa della soluzione dei problemi generati dall’attuale situazione sul piano economico e sociale.

È quanto emerge da un nuovo studio realizzato da Ernst & Young, dal titolo “Rebuilding Europe: the cultural and creative economy before and after COVID-19” (Ricostruire l’Europa: l’economia culturale e creativa prima e dopo il COVID-19, che fotografa attraverso i dati la vivacità dell’economia culturale e creativa europea prima della pandemia assieme ai devastanti effetti delle misure restrittive a seguito dell’emergenza sanitaria. Lo studio, inoltre, traccia una serie di raccomandazioni per potenziare le ICC, in modo tale che diventino una forza trainante per la ripresa e il rilancio dell’economia europea.

Un settore florido prima della pandemia, infatti nel 2019, le ICC rappresentavano il 4,4% del PIL dell’UE in termini di volume d’affari, con incassi annui di 643 miliardi di euro e un valore totale aggiunto pari a 253 miliardi di euro. Le ICC erano anche uno dei settori con più posti di lavoro in Europa: impiegavano più di 7,6 milioni di persone, un numero 8 volte superiore rispetto a quello del settore delle telecomunicazioni.

Con un tasso annuale del +2,6% dal 2013, le ICC crescevano molto più velocemente della media UE (+2%) riportando un surplus nella bilancia commerciale per i beni culturali pari a 8,6 miliardi di euro (secondo le ultime cifre disponibili), a riprova del ruolo centrale dell’Europa come potenza culturale nell’economia mondiale. Il settore inoltre presentava uno scenario favorevole anche in termini di innovazione tecnologica, diversità di genere e impiego dei più giovani.

Con l’emergenza Covid-19, secondo lo studio le ICC hanno subito un impatto persino peggiore dell’industria del turismo, e solo di poco inferiore al danno subito dall’industria del trasporto aereo. Le ICC hanno registrato perdite per oltre il 30% del loro volume di affari nel 2020 – una perdita aggregata di 199 miliardi di euro – con la musica e le arti dello spettacolo che hanno riportato una contrazione pari, rispettivamente, al 75% e al 90%.

Considerato il contributo cruciale delle industrie culturali e creative all’intera economia europea, e il potenziale che esse hanno per risollevare l’UE dalla crisi, lo studio arriva alla conclusione che il settore dovrebbe essere centrale negli sforzi di ripresa dell’Europa e raccomanda un approccio in tre direzioni: “finanziamento, potenziamento, valorizzazione”. Il report suggerisce un massiccio finanziamento pubblico e la promozione dell’investimento privato, un quadro legale solido che crei le condizioni necessarie a rivitalizzare l’economia creativa e salvaguardare la sua crescita a lungo termine e di fare leva sulla capacità delle ICC e dei talenti creativi individuali per stimolare il progresso sociale.

Circostanze mai viste prima hanno bisogno di misure inedite. Prima di adesso, l’economia creativa europea non aveva mai subito colpi di questa portata, una devastazione i cui effetti si faranno sentire per i prossimi dieci anni. Mentre il report raccoglie editoriali e messaggi quali quelli del Presidente dell’Europarlamento David Sassoli e della Commissaria Europea Mariya Gabriel, la sua pubblicazione ha ispirato la creazione di una delegazione unificata che, su iniziativa del GESAC, incontra soggetti politici di alto livello il giorno stesso del lancio dello studio, tra cui figurano il Vice-Presidente della Commissione Europea Dombrovskis, i Vice-Presidenti Schinas e Šuica, e i Commissari Breton, Gentiloni e Schmit. La delegazione include rappresentanti del mondo delle ICC ed è guidata dall’ambasciatore culturale Jean-Michel Jarre.

“La cultura e l’eredità culturale europea, così varia e ricca, è il cemento che sostiene il nostro comune senso di appartenenza all’Europa – dichiara David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo - Dobbiamo pensare alla cultura non soltanto come uno dei nodi centrali per la ripresa, ma anche come una componente fondamentale per costruire il mondo che verrà dopo il Covid-19, un mondo in cui i legami interpersonali devono essere riallacciati. Il Parlamento Europeo fin dall’inizio si è reso conto degli effetti drammatici della pandemia da Covid-19 sul settore culturale e creativo e ha lottato con le unghie e con i denti per aumentare il budget destinato alla cultura nel piano finanziario pluriennale”.

“Questo studio dimostra quanto i diversi settori dell’industria culturale contribuiscano all’economia europea in termini di occupazione e fatturato – afferma Giulio Rapetti Mogol, Presidente di SIAE - Ogni autore, ogni artista che dedica la propria vita alla creatività realizzando opere nuove contribuisce infatti allo sviluppo del corpo economico del proprio Paese. Purtroppo però l’industria culturale e creativa è uno dei settori più colpiti in Europa dall’onda d’urto del Covid-19 e gli autori e gli artisti vedranno i loro incassi ridotti drasticamente nel 2021 e nel 2022. È necessario perciò mettere in campo azioni per accelerare la ripresa. In questo senso, è cruciale il recepimento della Direttiva Copyright per garantire una giusta redistribuzione della ricchezza non solo ai grandi nomi della cultura e dello spettacolo, ma soprattutto ai tanti artisti meno conosciuti che possono sopravvivere solo grazie al diritto d'autore”.

“La cultura ci eleva come individui, perché nutre e dà forma alla nostra identità, e come europei, perché è una forza motrice per la crescita economica - commenta Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE - La cultura connette le persone, le unisce e le raduna insieme: proprio per questo motivo il timore di tutti, in primis dei creativi e del pubblico, è che le industrie culturali e creative siano quelle che soffriranno più a lungo per gli effetti delle restrizioni. SIAE ha sostenuto e contribuito alla realizzazione di questo studio, nella consapevolezza che di fronte a questa nuova emergenza, in qualità di rappresentanti di migliaia di creatori in Europa, sia nostro dovere fare luce sulla realtà, assicurarci che questa nostra eredità culturale non sia dissipata e che venga fatto tutto il possibile, in termini di strategie, programmazione e sostegno finanziario, per aiutare il settore a ripartire e riprendere il suo sentiero di crescita”.


martedì 26 gennaio 2021

Intervista alla Regina della Moda Italiana Raffaella Curiel

Raffaella Curiel



La famosa stilista Raffaella Curiel ha iniziato la sua attività nella sartoria milanese di famiglia di proprietà della madre Gigliola che divenne un centro di moda molto importante negli anni cinquanta e sessanta. È attiva nel campo della moda dagli anni settanta. Ha aperto showroom a New York e in Giappone. 

Nei suoi lavori la Curiel riprende grandi personaggi della letteratura e dell'arte guadagnandosi il soprannome di "intellettuale della moda italiana".

È stata insignita di diversi riconoscimenti, fra cui Cavaliere di Gran Croce, Ambrogino d'oro, Medaglia d'oro della città di Milano e Medaglia d'oro della città di Roma, Lupa di bronzo dal comune di Roma quale ambasciatrice della moda nel mondo, premio Rosa Camuna e San Giusto d'Oro nel 2005, oltre a diversi altri. 

Raffaella Curiel è anche impegnata in campo sociale per diverse organizzazioni come il Centro bambini affetti da sindrome di Down di Bruno Lucisano e la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Ha fondato la Lega Lombarda per la lotta contro la droga, collabora con la Croce Rossa di Milano ed è attiva nell'ambito dell'assistenza agli anziani. Ha coinvolto nel suo lavoro le detenute del carcere di San Vittore e si è anche dedicata, assieme a Girolamo Sirchia, alla promozione delle donazioni di sangue.

Nel febbraio 2017 Raffaella Curiel insieme a sua figlia Gigliola, braccio destro della stilista, inaugura un nuovo atelier di alta moda a Milano, in via Monte Napoleone 13, in un palazzo settecentesco, lasciando definitivamente la sede storica di via Matteotti aperta nel 1969.

Il nuovo Atelier di circa 250m² accoglie la clientela attraverso un percorso storico con un'esposizione fotografica di celebri modelli Curiel creati nel decennio che va dagli anni cinquanta agli anni sessanta, fino ad arrivare al primo piano, sede di uffici e showroom. Il secondo piano è invece adibito a laboratorio e ufficio stile.

In questi giorni sta andando in onda su Canale 5 la serie tv "Made in Italy" che la vede protagonista e ho voluto intervistarla per sapere la sua opinione sulla moda di quel periodo e quella attuale e anche del triste periodo storico legato alla pandemia del Covid che stiamo vivendo, in cui la moda insieme a molti altri settori è particolarmente colpita. 

La serie tv “Made in Italy” è  ambientata a metà degli anni settanta, in una Milano ricca di stimoli e di cultura, ma anche di scontri sociali e violenze politiche. E’ proprio in questo contesto che sono nati i grandi stilisti d’alta moda che crearono il concetto di Made in Italy, esportato in tutto il mondo e la nascita della moda prêt-à-porter italiana. In questa serie, tra fantasia e realtà, nella prima puntata abbiamo visto come protagonisti Armani, Krizia, Missoni e la seconda puntata è stata interamente dedicata a te, la “Regina della Moda”, com’era effettivamente la moda in quegli anni? E com’è adesso?

“La Moda a quei tempi era assolutamente diversa. Eravamo quasi tutti amici, ci si frequentava, facevamo squadra. Andavo alle sfilate di Walter Albini, ai grandi eventi di Valentino dove c’eravamo tutti, indossavo vestiti Missoni, Gianni Versace veniva a cena da me quando vivevo in Via Gesù. Eravamo pieni d’entusiasmo, non conoscevamo l’invidia e soprattutto trovavamo il tempo di ridere anche se ci ammazzavamo di lavoro e di fatica. Allora poi c’erano i grandi produttori di seta a Como e di lana in Piemonte che ci davano sempre una mano. Ricordo l’ingenier Loro Piana che, personalmente toccando con amore i suoi tessuti, mi consigliava. Sempre tout a’ point con completi gessati. Bei tempi! Poi Peppone della Schiava che ci dava grandi spazi su Bazaar e anche con Vogue era molto più facile. Ora tutto è molto cambiato. Solo commercial, solo velocità, solo business. Grandi Signori con il cuore sono rimasti Giorgio Armani e Diego Della Valle”.

Molti famosi Brand italiani per via della crisi hanno dovuto vendere il proprio marchio o l’intera Maison a stranieri: arabi, cinesi ecc… Cosa si deve fare, secondo te, per evitare che questo avvenga e fare invece in modo che il nostro patrimonio creativo venga gelosamente preservato?

“Molti brand hanno venduto perché le piccole aziende non riescono a sostenere grandi numeri, impegni finanziari enormi per la pubblicità, eventi e tanto altro. Credo però che in futuro senza grandi voli empirici resteranno e si creeranno piccoli angoli di nicchia. I nuovi ricchi hanno bisogno di farsi riconoscere attraverso i brand ma crescendo daranno spazio alle esclusive”.

In questo momento stiamo vivendo un difficilissimo periodo storico a causa della pandemia di Covid, le fashion week non si possono fare in presenza, viene trasmesso tutto in streaming, manca il contatto, la magia delle passerelle, la socialità e il calore del pubblico, secondo te è questa una valida alternativa?

“In streaming si perdono le emozioni è così pure per le sfilate di moda.”

Come stai affrontando questi giorni? La tua creatività è rafforzata o al contrario, come molti di noi, sei afflitta da una sensazione di apatia, dovuta alle restrizioni che sicuramente influiscono sulla nostra psiche?

“Il tempo di COVID mi ha portato a riflettere a lungo, a dare spazio ai sentimenti, ad approfondire certi valori. A momenti sento non tanto la mancanza di creatività ma il rapporto umano con le persone. Mi manca tantissimo il teatro dal vivo, mi mancano le mostre.”

Da imprenditrice che vive a Milano ti sei chiesta perché questa pandemia abbia colpito maggiormente la Lombardia e molte altre regioni del nord, rispetto al centro e sud Italia?

“E’ logico che il COVID abbia colpito maggiormente Lombardia e Veneto perché vi sono molte più fabbriche, molte più aziende per cui di conseguenza più pendolari, più uffici, più spostamenti e viaggi, più agglomeramenti per le pause pranzo ecc
..."

Quali progetti hai in mente per questo 2021 appena iniziato?

“Ho preparato una bellissima e molto portabile collezione di Prêt-à-couture. Vivo alla giornata, sogno che tutta questa tragica pandemia passi presto. Mi preoccupa la povertà e la pochezza del Governo. Speriamo in bene.”

 

Gisella Peana

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lunedì 9 novembre 2020

Torna la XIV edizione del Festival Internazionale del Film Corto “Tulipani di Seta Nera”


Si è tenuta via streaming la conferenza stampa che ha inaugurato il Festival Internazionale del Film Corto "Tulipani di Seta Nera", arrivato alla sua XIV edizione, che si terrà dal 6 al 9 maggio 2021. Storicamente dedicato al cinema che ha scelto di trattare tematiche sociali e di fare da cassa di risonanza per le storie di fragilità e di diversità degli individui, con l’obiettivo morale di proteggerle e valorizzarne l’unicità oltre che estirpare pregiudizi e stereotipi dalla società. 

Per farlo si avvale di importanti strumenti, capaci di comunicare al grande pubblico tramite musica, immagini, testimonianze e contenuti. Tulipani di Seta Nera non è più solo il mondo del cinema corto, ma anche quello dei documentari e dei videoclip.

Sono stati i direttori artistici delle tre sezioni, Paola Tassone (Cortometraggi), Grazia di Michele (SocialClip) e Mimmo Calopresti (Documentari), insieme al presidente del festival, Diego Righini, ad annunciare l’apertura delle iscrizioni e la pubblicazione dei regolamenti sul sito www.tulipanidisetanera.it. Ognuna delle sezioni avrà una scadenza diversa entro la quale poter completare l’iscrizione delle opere, rispettivamente: 15 gennaio Cortometraggi, 15 febbraio Documentari e 15 Marzo SocialClip.

«Questo è un anno importante, perché viene da un periodo complicato per tutti i professionisti che si occupano di arte, cinema e cultura» ha affermato Paola Tassone, aggiungendo «non sarà facile, ma speriamo che i registi accolgano la sfida».

In merito alla sua sezione, Grazia Di Michele ha considerato: «Il linguaggio delle clip può, oltre che veicolare della bellissima musica anche trasmettere dei messaggi importanti». 

«Dobbiamo continuare a costruire strade e possibilità per tutti di arrivare da qualche parte. È molto importante questo discorso sulle diseguaglianze, dobbiamo avere tutti la possibilità di lavorare, crescere e diventare protagonisti in questo mondo» ha commentato Mimmo Calopresti. 

Tra le novità di questa edizione le sezioni speciali: Tulipani Fuoriclasse - Talenti in Erba, che raccoglie le opere realizzate nel contesto di istituti scolastici di ogni ordine e grado; COndiVIDiamo Diversità, che riguarderà invece quei lavori realizzati durante le fasi dell’emergenza sanitaria Covid-19 e che documentano, raccontano o sono serviti a superare i momenti più difficili di questo capitolo storico; l’evento parallelo Tulipani in Tour, dedicato al coinvolgimento delle scuole e delle RSA della provincia di Roma in progetti ad hoc. Inoltre anche quest’anno il festival sarà luogo di stage scuola-lavoro nella collaborazione con l’Istituto Cine-tv Rossellini di Roma, i ragazzi in procinto di diplomarsi vivranno l’esperienza di organizzare un festival internazionale di cinema dall’inizio alla fine.

La nuova edizione del Festival TSN prevede moltissime novità, legate ai partner, storici e nuovi. Diego Righini ha introdotto gli interventi dei rispettivi portavoce ricordando: «Oggi nasce la rete nazionale del cinema sociale con Enti nazionali che promuoveranno un modello di Paese migliore più virtuoso, solidale e sostenibile, interpretando i sogni espressi dai registi nei racconti dei loro film per corti, documentari e clip musicali».

Il portavoce di ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Enrico Giovannini, ha dichiarato: «Cambiare la cultura di un Paese nella direzione dello sviluppo sostenibile è necessario e urgente. Per questo sosteniamo il Festival che ha scelto di impegnarsi a favore dell'attuazione dell'Agenda 2030 e dei suoi 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile», in relazione alla nuova iniziativa TSN, che suddividerà i lavori pervenuti a seconda della loro attinenza tematica ai 17 obiettivi. A seguire il direttore di Rai per il Sociale, Giovanni Parapini, ha affermato: «Promuoviamo e custodiamo i valori senza tempo che oggi appaiono un po’ consumati e quindi hanno bisogno di essere rigenerati. Compito del Servizio Pubblico è tenere unito il Paese con tutti i mezzi che il nostro gruppo ha a disposizione: tv lineare, piattaforme digitali, radiofonia, social, per distribuire prodotti e informazioni di qualità tese al raggiungimento di una coscienza civile che sappia distinguere il bene dal male, il giusto dall’ingiusto e quindi accorci le differenze».

A queste si sono aggiunte le affermazioni del responsabile marketing strategico e digital di Rai Cinema, Carlo Rodomonti: «Per Rai Cinema è motivo di orgoglio essere partner di un progetto capace sia di promuovere tematiche sociali di grande rilievo sia di valorizzare il corto come formato di produzione audiovisiva. Due dimensioni che trovano una collocazione ideale nell'offerta editoriale della piattaforma RAI Cinema Channel".

Diego Righini ha quindi accolto il direttore esecutivo dell’Agenzia Nazionale del Turismo, Giovanni Bastianelli, ricordando la recente collaborazione che ha visto TSN ed ENIT nel contesto della 77^ Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia e prospettando un’altrettanto felice partnership futura. Al centro, anche questa volta, la valorizzazione del turismo italiano e del suo territorio, dopo gli effetti dell’emergenza sanitaria Covid-19, attraverso le immagini del cinema.

In rappresentanza di un partner di vecchia data, si è collegato il presidente di ANMIL – Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro, Zoello Forni, che ha affermato: «L’ANMIL sostiene con grande forza il Festival Tulipani di Seta Nera perché rappresenta una grande opportunità per i giovani e un’occasione di mettere in gioco le proprie passioni al servizio di un tema sociale di grande interesse quale la sicurezza sui luoghi di lavoro. Mi auguro» ha proseguito «di poter godere di opere che della prevenzione ne diventino anche portavoce». 

In chiusura si è collegato telefonicamente, il presidente di INAIL, Franco Bettoni, che ha ricordato come, attraverso il festival «Giovani registi, attori, sceneggiatori, fotografi potranno dare sfogo alla propria creatività e vena artistica» e ha aggiunto: «Sono convinto che, come negli anni passati, arriveranno lavori molto belli ed emozionanti e potremo conoscere dei bravissimi talenti emergenti. Un in bocca al lupo per la riuscita della quattordicesima edizione, certo che anche quest’anno non verranno deluse le aspettative del pubblico».

Durante la conferenza è stato garantito il servizio d’interpretariato da/in lingua dei segni italiana (LIS), gentilmente offerto dall’Ente Nazionale Sordi – ENS Onlus. Proprio ad ENS e all’intervento di un suo portavoce sarà prossimamente dedicato uno spazio nel corso della trasmissione Scienza e Lavoro, diretta da Diego Righini.

venerdì 12 giugno 2020

IL PREMIO VOLONTÉ A PIERFRANCESCO FAVINO

Pierfrancesco Favino



L’isola di La Maddalena, in Sardegna, si prepara ad ospitare per la diciassettesima volta il Festival "La Valigia dell'attore", intitolato alla figura di Gian Maria Volonté che, nonostante il complesso momento dell’emergenza Covid-19 e in norma con la regolamentazione vigente, conferma le sue date dal 27 luglio al 1 agosto 2020.

La rete di festival “Le isole del cinema” conferirà quest’anno il Premio Volonté, la oramai nota barca in rame ideata da Mario Bebbu e realizzata da Umberto Cervo, ad uno degli attori più affermati della scena italiana ed internazionale: Pierfrancesco Favino.

“Siamo molto contenti di poter conferire il nostro più sentito riconoscimento ad un’interprete che ha dimostrato negli anni, esprimendosi tra teatro, cinema e televisione - una passione profonda e una grande preparazione in ruoli di ogni entità, spessore e difficoltà”. Così hanno dichiarato Giovanna Gravina Volonté e Fabio Canu, ideatori ed organizzatori della storica manifestazione. “Il suo percorso artistico, sviluppato nel corso di anni con dedito studio e attenzione ai linguaggi che la società dello spettacolo ha gradualmente trasformato, è perfettamente consono al valore del nostro festival che pone in primo piano la recitazione in proposte qualitative e originali in grado di far interagire memoria, attualità e futuro”.






giovedì 23 aprile 2020

EMERGENZA COVID-19: NUOVE DATE PER LA PROSSIMA EDIZIONE DELLA FASHION WEEK DI ALTAROMA



In questo momento di estrema emergenza in cui siamo chiamati ad affrontare una sfida nazionale e globale che vede coinvolto il Paese in un impegno straordinario per superare la pandemia legata al Covid-19, Altaroma, tenendo conto dello stato attuale dell’emergenza e della dinamica delle misure restrittive riguardanti persone e imprese, ha deciso di riprogrammare le date della prossima manifestazione che si terrà, pertanto, dal 15 al 17 settembre 2020.

Altaroma non si ferma e intende portare avanti le sue iniziative, non facendo mancare il proprio sostegno ai tanti studenti, designer emergenti, brand indipendenti che contano sull’impegno di tutte le Istituzioni per superare questo difficile momento.

martedì 14 aprile 2020

Il Festival Internazionale di cortometraggi "Tulipani di Seta Nera" 
dedicato al cinema sociale si terrà a Roma dal 19 al 22 giugno 2020



A seguito della condizione sanitaria in cui verte il nostro Paese, e non solo, a causa dell’emergenza Covid-19, la tredicesima edizione di Tulipani di Seta Nera, originariamente programmata dall’8 al 10 maggio 2020, è stata posticipata: il Festival Internazionale di cortometraggi a tema dedicato al cinema sociale, istituito dall’Associazione Università Cerca Lavoro con il sostegno di Regione Lazio e Roma Lazio Film Commission, si terrà a Roma dal 19 al 22 giugno prossimo. 

“Non è solo una decisione necessaria in seguito all’adozione delle misure straordinarie per il contenimento dell’epidemia da Coronavirus” dichiarano i fondatori della manifestazione Paola Tassone, Direttore artistico, Diego Righini, Presidente del festival, Ilaria Battistelli, Presidente dell’Associazione Università Cerca Lavoro e Leonardo Jannitti Piromallo, produttore, che aggiungono: “E’ anche un atto di rispetto, un passo per essere pronti e ripartire ancora più forti di prima”.

Cortometraggi, documentari e videoclip: sono ben 210 le candidature arrivate da ogni parte d’Italia ma anche da Paesi come la Spagna, Francia e USA. I lavori presentati affrontano importanti tematiche sociali senza stereotipi parlandone anche con ironia: una finalità che la manifestazione si propone da ben 13 anni con l’obiettivo di promuovere il lavoro di giovani autori che, con le proprie opere mostrano, tramite immagini, non il semplice racconto di una diversità, ma l’essenza della diversità, sapendola valorizzare soprattutto nei suoi molteplici aspetti positivi lasciando uno spunto di riflessione, oltre che un arricchimento culturale. 

Tra tutto il materiale arrivato sono 12 i cortometraggi, 8 i documentari e 8 i videoclip Super finalisti che avranno accesso alle fasi finali. A questi si aggiungono le 30 opere selezionate da Rai Cinema Channel che concorrono per il riconoscimento speciale Premio “SORRISO RAI CINEMA CHANNEL”. Una lunga maratona dedicata al sociale, visto attraverso la lente della settima arte, che vedrà il momento più emozionante durante la serata di gala e di premiazione che si terrà lunedì 22 giugno presso l’Auditorium della Conciliazione.

I cortometraggi, la sezione “storica” della manifestazione, che vede in veste di Direttore artistico Paola Tassone, continua il suo impegno di divulgazione culturale attraverso il cinema e lo spettacolo che interroghi la comunità nazionale ed internazionale sui temi profondi dell’integrazione e della valorizzazione delle peculiarità di ognuno e di ogni singola situazione. I lavori selezionati – che saranno presentati nelle giornate del 20 e 21 giugno presso il Cinema Quattro Fontane - saranno giudicati da due tipi di giurie: Giuria Cortometraggi e Giuria di “Vari−Età”.

La Giuria Cortometraggi - presieduta da Caterina D’Amico, dal Vice Presidente Carlo Brancaleoni (Rai Cinema), Laura Bortolozzi (Rai Gold), Nino Celeste (Direttore alla Fotografia), Rossella Izzo (Doppiatrice, sceneggiatrice e regista), Giulio Base (Regista e Attore) e Vince Tempera (Direttore d' orchestra) - avrà il compito di assegnare i seguenti premi: Migliore Film Corto; Miglior Sorriso Nascente (dedicato solo agli emergenti e Opera Prima) e le targhe premio per Migliore Attrice, Migliore Attore, Miglior Sceneggiatura, Migliore Documentario, Migliore Fotografia, Migliori Musiche e Migliore Opera per la TV.

La Giuria di “Vari−Età” è composta da persone provenienti dal mondo del cinema e dello spettacolo, da rappresentanti con spiccato interesse verso l’universo del sociale e del terzo settore e avrà il compito di assegnare il Premio “Sorriso Di Vari−Età”. Per prendere parte alla Giuria di “Vari-Età” si può consultare il bando con il regolamento e il modulo di registrazione sul sito di Tulipani di Seta Nera: la deadline è stata posticipata al prossimo 5 maggio. I giurati delle vecchie edizioni possono scrivere all’indirizzo accrediti.tsn@gmail.com. 

Sono 30 le opere in concorso che, passata la prima selezione, concorrono per il riconoscimento speciale PREMIO “SORRISO RAI CINEMA CHANNEL”, che verrà assegnato dal pubblico del mondo digitale all’opera che riceverà il maggior numero di visualizzazioni sul canale appositamente creato da RAI (www.tulipanidisetanera.rai.it).

Durante la serata di premiazione del 22 giugno saranno assegnati i riconoscimenti speciali "SORRISO DIVERSO" e “TESTIMONIAL SORRISO DIVERSO” ad attori, attrici, registi e personalità dello spettacolo affermati che hanno dedicato o stanno dedicando la loro vita o l’interpretazione artistica al valore positivo della diversità delle persone e dell’inclusione sociale.

Una delle novità principali della 13^ edizione di Tulipani di Seta Nera riguarda l’introduzione di una sezione interamente dedicata ai Documentari, nata proprio per venire incontro alla necessità e all’urgenza di tanti registi di raccontare delle storie vere. Direttore artistico della sezione è il regista, sceneggiatore e attore Mimmo Calopresti (Aspromonte – La terra degli ultimi; La parola amore esiste; La seconda volta). Il compito di selezionare i vincitori del premio documentari – che saranno presentati il 19 e 20 giugno al Cinema Aquila - sarà affidato a una giuria che vanta la presenza di professionalità fondamentali del nuovo e dello storico panorama cinematografico italiano: il presidente di giuria, la giornalista e scrittrice Flavia Perina; l’attrice Valeria Milillo, il regista e documentarista Gianfranco Pannone; la regista e documentarista Carlotta Cerquetti; la montatrice e regista Esmeralda Calabria; il regista e documentarista Claudio Casale (under 35).

Le categorie che verranno premiate includono: Migliore Attrice, Migliore Attore, Miglior Sceneggiatura, Migliore Fotografia, Miglior Musiche, Miglior Regia e Miglior Film Documentario.

I migliori videoclip musicali a tema sociale saranno oggetto di un’originale competizione all’interno di Tulipani di Seta Nera: un progetto innovativo che vede la direzione artistica della cantautrice Grazia Di Michele (Le ragazze di Gauguin; Solo i pazzi sanno amare; Gli amori diversi). La sezione #SOCIALCLIP ha il duplice fine di promuovere le opere di registi, emergenti e non, e di professionisti del mondo della musica che decidono di trattare argomenti incentrati sul tema della “diversità”, condividendoli con il pubblico e rendendosi così ambasciatori di un’arte al servizio dell’impegno sociale. Il compito di valutare le opere - che saranno presentate il 20 giugno presso il Cinema Quattro Fontane - sarà affidato a una commissione di esperti nel campo della musica, dello spettacolo e del cinema, presieduta dal conduttore e critico musicale Red Ronnie e composta, oltre a Grazia Di Michele, da Gian Maurizio Foderaro (Rai Radio 1), dal conduttore Maurizio Coruzzi, in arte Platinette, da Michelle Marie Castiello (Radio Incontro Donna) e la giornalista e scrittrice Francesca Romana Massaro. Le categorie che verranno premiate includono: Miglior testo, Miglior regia, Miglior soggetto, Miglior musica, Miglior Sceneggiatura e Miglior over #Socialclip (rivolto a cantanti con età superiore a 35 anni).

Questa tredicesima edizione, oltre al contributo della Regione Lazio, si arricchisce della collaborazione con l’Istituto CineTv R. Rossellini, storica scuola di cinema e televisione della Capitale che, nell’ambito del “Piano Nazionale per la scuola” promosso da MIUR e MIBAC tramite l’Azione “Buone pratiche, Rassegne e Festival”, sta partecipando alle attività del Festival con i suoi studenti, dando concretezza a uno dei scopi principali di Tulipani di Seta Nera: far sì che la diversità sia vista nei suoi molteplici aspetti positivi, valorizzandola all’interno della società attraverso il cinema e i linguaggi nuovi per creare una comunità solidale e integrata.

Nel corso della manifestazione sarà presente anche l’Anas spa che presenterà “Quando guidi GUIDAeBASTA”, la campagna sulla sicurezza stradale promossa in collaborazione con Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Polizia di Stato.

Come nelle passate edizioni anche quest’anno per tutta la manifestazione sarà garantito il servizio d’interpretariato da/in lingua dei segni italiana (LIS) gentilmente offerto dall’Ente Nazionale Sordi – ENS Onlus.

mercoledì 18 marzo 2020

Emergenza coronavirus, Mogol ringrazia il Ministro Franceschini per le misure a favore degli autori

Mogol


All’indomani dell’approvazione del decreto legge “Cura Italia”, incentrato sugli interventi economici del Governo alla luce dell’emergenza Covid 19, il Presidente SIAE Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha scritto al Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini per ringraziarlo per la sensibilità mostrata nei confronti del settore culturale in un momento così delicato per il nostro Paese.

“Voglio anzitutto esprimere, anche a nome delle varie componenti del mondo autorale che in quanto Presidente di questa Società rappresento, il più sincero plauso e ringraziamento a Lei ed all’intero Governo per la notizia dell’inserimento, nel nuovo decreto legge di misure economiche per la drammatica emergenza coronavirus, di una corposa serie di disposizioni che vengono incontro alla crisi gravissima degli autori, artisti, lavoratori della musica, del cinema, dello spettacolo e degli altri settori culturali, alla tutela dei quali la SIAE è votata fin dalla sua nascita” si legge nella lettera.

Il Presidente Mogol ha sottolineato in particolare l’importanza della disposizione con la quale la quota del 10% dei compensi di copia privata - annualmente dedicata all’iniziativa “Per chi crea” - è stata in via eccezionale destinata, con riferimento al 2020, agli autori, agli interpreti esecutori ed ai lavoratori autonomi che si occupano della percezione dei diritti.

Con altrettanta soddisfazione, Mogol ha evidenziato l’istituzione, accanto a quelli esistenti, di un Fondo di emergenza di 130 milioni di euro destinato alle imprese del cinema, dell’audiovisivo e dello spettacolo dal vivo, di cui una quota consistente dovrà essere assegnata nella fase attuativa tenendo conto dell’impatto economico negativo sugli operatori e sui lavoratori, inclusi artisti, autori, interpreti ed esecutori, conseguente all’adozione delle misure di contenimento del Covid 19. 

“Si tratta, complessivamente, di grandi, concreti segnali di attenzione verso quei creatori di felicità per la nostra collettività che sono i compositori e gli artisti della musica, del cinema, del teatro e della letteratura – ha concluso il Presidente SIAE - nonché i lavoratori che ne supportano l’attività, ed in particolare verso la parte più fragile ed economicamente ‘indifesa’ di quella che possiamo chiamare la filiera del diritto d’autore e dei diritti connessi”.

lunedì 16 marzo 2020

COVID-19, l’appello dei sindaci del Lazio: “RESTATE A CASA”.






L’ 11 marzo la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un nuovo DPCM che fornisce indicazioni e restrizioni che riguardano i nostri Comuni. E per dare un segnale ancora più forte affinché tutti seguano in maniera seria e scrupolosa le nuove misure, i Sindaci del Lazio rivolgono, nuovamente, un appello congiunto ad ogni cittadino e cittadina.

Fermo restando quanto già comunicato in precedenza elenchiamo di seguito, insieme alla raccomandazione di restare a casa e non uscire se non per necessità improrogabili, le nuove disposizioni nazionali:

- Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione anche ricompresi nei centri commerciali purché sia garantito l’accesso alle sole predette attività (allegato 1 del DPCM reperibile sul sito Anci Lazio e sul sito istituzionale del comune);

- Sono chiusi i mercati, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari;

- Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscono la distanza interpersonale di un metro;

- Sono sospese le attività ambulatoriali (sia in regime di SSN che in intramenia) presso i presidi ospedalieri pubblici ad eccezione di quelle prenotate con codice di priorità Urgente (U), Breve (B) nonché quelle di dialisi, oncologia e i controlli di chirurgia post operatori;

- Resta garantita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto;

- Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

- Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere garantita la distanza interpersonale di un metro;

- Sono sospese le attività di parrucchieri, barbieri ed estetisti. Restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonché l’attività del settore agricolo zootecnico di trasformazione agroalimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi;

In ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che:

a) sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;

b) siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti;

c) siano sospese le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

d) assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

e) siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Per le attività produttive si raccomanda altresì che siano limitati al massimo gli spostamenti all’interno dei siti e contingentato l’accesso agli spazi comuni.

Per tutte le attività non sospese si esorta al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.

Le suddette disposizioni producono effetto dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

I Sindaci restano a disposizione fino alla fine di questa emergenza e continueranno ad informarvi. Insieme possiamo farcela.