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giovedì 28 marzo 2019

Lo stilista Vittorio Camaiani si ispira alla Grecia per la sua nuova collezione primavera/estate 2019

Lo stilista Vittorio Camaiani con una modella


Con la collezione primavera/estate 2019, che verrà presentata il prossimo 30 marzo alle ore 18:30 nella splendida cornice barocca della Coffee House di Palazzo Colonna a Roma dalla direttrice Elena Parmegiani, Vittorio Camaiani ha scelto di intraprendere un viaggio creativo che racconta il mare, partendo dalla nativa San Benedetto del Tronto, e veleggiando verso il bianco abbagliante e il blu profondo delle isole greche.
Lo sguardo del couturier marchigiano è partito dai pesci del mosaico anni trenta della Palazzina Azzurra di San Benedetto e ha puntato lontano, spinto da quell’inesauribile desiderio di scoprire nuovi lidi e da quella attenta ricerca di elementi estetici sempre diversi che caratterizza la sua moda. 
Durante i suoi viaggi in Grecia, Vittorio Camaiani si è lasciato rapire da quella bellezza violenta, assoluta, che caratterizza le Cicladi, da Paros, a Santorini, ad Amorgos, perle bianche spazzate dal vento e sospese in quel mare dai colori sempre diversi. 
E’ un viaggio simbolico dal noto all’ignoto il suo, dai luoghi conosciuti alla scoperta di isole remote che galleggiano nel blu dell’Egeo e che attraversa questa collezione con elementi fortemente evocativi. 
Motivo ricorrente di questa collezione sono i pesci, da sempre simbolo per eccellenza del mare. Sono i pesci che Vittorio Camaiani ha visto sui pescherecci dell’isola di Paros e che ha trasformato in dettagli decorativi: i pesci si appoggiano con garbo su maglie a righe di sapore marinaro, definiscono in un incrocio suggestivo l’orlo di abiti di lino, “migrano” sapientemente ricamati su cappe da sera di seta color tortora, vanno a chiudere in vita, stretti in un abbraccio e tempestati di preziosi cristalli, abiti-scultura che omaggiano l’antica Grecia, “volano” dipinti a mano su disegno dello stilista sui batik di top, pantaloni e caftani. 
Ma il mare è anche vento e vele e le corde delle barche, elementi che ritroviamo nei completi in lino della parte giorno in cui triangoli di tessuto impalpabile si appoggiano al capo con la leggerezza di vele al vento, mentre le corde decorano bermuda azzurri e blu e chiudono pantaloni sciolti di lino color sabbia.
Nella parte esplicitamente dedicata a Santorini Vittorio Camaiani omaggia anche l’architettura tipica delle isole greche. Le cupole delle chiese si ritrovano dipinte a mano nei batik di completi-caftano dal taglio asimmetrico, le croci delle chiese vengono citate nel taglio di tute e abiti da sera in cady e duchesse e nei ricami di cristalli swarovski su abiti e pantaloni in marocaine e organza.
Le tipiche scale del villaggio di Oia vengono invece riprodotte nell’orlo di gonne in lino e dell’abito da sera rosso in seta jacquard che simboleggia il celebre tramonto di Santorini.
Tra le nuances marine del bianco, dell’azzurro e del blu profondo, tra il color sabbia e il rosso, questa collezione scenografica veste una donna originale e ironica, moderna esploratrice di luoghi che sono al contempo reali e immaginari, simbolo di una bellezza antica e senza tempo
La collezione verrà presentata nella Coffee House di Palazzo Colonna, dimora settecentesca con all’interno statue e bassorilievi antichi. La particolarità del salone è rappresentata dall’affresco del mito di “Amore e Psiche” realizzato nel 1730 dall’artista Francesco Mancini per volere del Principe Fabrizio Colonna. L’interno della Coffee House costituisce un miracolo di armonia tanto da essere stato definito “il più delizioso e delicato spazio settecentesco a Roma, che per la seconda volta incontrerà la haute couture di Vittorio Camaiani.” 
Domenica 31 marzo dalle ore 11:00 alle ore 19:00 lo stilista accoglierà, sempre in Coffee House, clienti ed amici in occasione dell’evento AtelierPerUnGiorno. Gli ospiti potranno così toccare con mano gli abiti della nuova collezione e ricevere dei consigli personalizzati sui look proposti.







giovedì 29 novembre 2018

L’Alta Moda Sposa a “RomaFashion White” sfila in Chiesa


L’esaltazione della sartorialità italiana, un parterre unico, ricco di personalità del mondo della moda, della cultura e dello spettacolo, sono stati questi gli elementi principali di una straordinaria XII^ edizione di “RomaFashion White”, la kermesse dedicata all’alta moda sposa, ideata da Antonio Falanga e organizzata con Grazia Marino, motori portanti di “SPAZIO MARGUTTA” esclusivo polo incubator, diventato punto di riferimento del settore a Roma, per l’organizzazione e produzione di eventi moda e la promozione di nuovi creativi della moda italiana ed internazionale.
La manifestazione, che sin dalla sua prima edizione, prende vita nella Chiesa Episcopale di San Paolo Entro Le Mura di via Nazionale a Roma, patrocinata dal Comune di Roma, Municipio Roma I Centro, anche quest’anno si è avvalsa, per la conduzione della serata, della riconosciuta professionalità della giornalista Cinzia Malvini.
Nella splendida navata della chiesa, valorizzata dal progetto di light design della "Società Live On" di Roma, si sono potuti ammirare cinque quadri moda, che nelle loro differenze ed esclusività hanno offerto al numerosissimo pubblico intervenuto, una visione completa di quanto sia presente nelle varie regioni d’Italia il vero made in Italy.
Ad aprire la sfilata la Maison Gemelle Donato Sposa, in passerella la collezione 2019 “Prima Linea Diamond”, che prende ispirazione dalla preziosità dei tessuti e dei pizzi utilizzati, veri capolavori sartoriali, realizzati da mani sapienti siciliane, che intendono ripercorrere e riproporre l’eleganza di una volta.
Secondo momento moda quello di Chiara Valentini Atelier, punto di riferimento a Roma per le spose, le sue sono creazioni che prendono vita da una sapiente competenza sartoriale, sviluppata grazie all’esperienza maturata all’Accademia di Moda e Costume di Roma e come costumista per il teatro e per il cinema.
A seguire in passerella l’alta moda sposa della Sartoria San Lazzaro, opere d’arte uniche ideate dalla stilista Jessica Faccini, che fondono tradizione, futuro e fashion. Sensualità, lusso, innovazione sono i cardini di una collezione ricamata a mano con tessuti che si mixano e si sovrappongono tra di loro, pizzi e cristalli Swarovski danno luce alla materia, di cui è fatta ogni donna.
Momento unico a “RomaFashion White” quello che ha visto la presenza in passerella di dieci piccole dolci indossatrici che hanno interpretato in modo gioioso gli outfit della collezione “The Fabulous Fifties” di Monnalisa, uno dei più importanti brand Italiani nel settore del “Childrenswear” di fascia alta, presente in oltre 60 Paesi, sia in Flagship Store diretti che nei più prestigiosi Department Store del mondo, nonché in oltre 750 punti vendita multibrand.
A chiudere i quadri moda della serata, i giovani fashion designer dell’Accademia di Moda SITAMLecce, che coordinati dalla Direttrice Stefania Cardellicchio hanno presentato una collezione dedicata al diritto all'autodeterminazione, dalla questione catalana alla condizione femminile e di violenza sulle donne, outfit ispirati al celebre dipinto “Memory” di Magritte, il cui cromatismo e simbolismo diventa elemento centrale per le grafiche computerizzate stampate su velluto e voile.
Nel corso dell’evento “RomaFashion White” come ogni anno viene conferito ai principali protagonisti del sistema moda italiano il riconoscimento “RomaFashion” Premio alla Carriera e alle Professioni Moda. L’iniziativa ideata nel 2002 da Antonio Falanga intende rendere omaggio all'impegno di chi promuove e opera con competenza, nei diversi ambiti professionali del fashion system.
I professionisti della moda premiati nell’edizione 2018 sono stati: per la sezione editoria il Direttore del Magazine “White Sposa” Rita Rabassi; per la sezione fotografia Gianmarco Chieregato; per la sezione Art Director Clara Tosi Pamphili; per la sezione giornalismo Antonella Armentano TGR Lazio; per la sezione moda in TV Roberta Morise; per la sezione Fashion Testimonial Enrica Pintore; per la sezione Wedding Planner Stefania Marchetti ed infine Premio alla Carriera a Barbara Bertocci e Piero Iacomoni titolari del Brand Monnalisa.

Foto di Maurizio Romani




















Gisella Peana

lunedì 22 ottobre 2018

Gran Successo per la terza Edizione del “Margutta Creative District”.



Chiude il sipario sulla terza edizione del “Margutta Creative District”, che ha visto partecipare un grande numero di visitatori, giornalisti e addetti ai lavori. 
Il “Polo della Moda” progettato nel cuore della mitica via Margutta, da Antonio Falanga e da Grazia Marino è stato il fulcro dell’edizione 2018, ospitando dodici brand, nazionali ed internazionali, individuati dopo un attento lavoro di scouting che si prefigge di selezionare designer che creano e valorizzano le lavorazioni handmade.
L’iniziativa patrocinata dal Comune di Roma Municipio Roma I Centro e dall’Associazione Internazionale di via Margutta, prodotta da “Spazio Margutta” promuove i nuovi creativi delle arti contemporanee che provengono dal mondo della moda, del design, della fotografia, dell’arte e del food.
Per l’alta moda italiana tre le Maison presenti all’evento, protagoniste negli ultimi anni del Calendario di Altaroma: Asia Neri by Irene Mattei che ha dedicato al lusso, alle stravaganze e agli anacronismi del XVII secolo in Spagna le sue ultime creazioni; Good Luck con la sua collezione Luxury primavera/estate 2019 nella quale la luminosità di top e bikini, interamente ricoperti da pietre Swarovskì, prendono vita nei sotto giacca negli smoking di gusto maschile; ed infine Filippo Laterza e la sua collezione primavera/estate 2019 ispirata a tre protagonisti dell’arte contemporanea Claude Monet, Edgar Degas ed Andy Warhol.
Per il prêt-à-porter molto interessanti le proposte moda ideate in Inghilterra da Claudia Capriotti, linee semplici e pulite realizzate con pregiati materiali italiani e quelle di Giada Wang giovanissima stilista cinese, diplomatosi all’Accademia Internazionale D'Alta Moda E D'Arte Del Costume Koefia, da alcuni anni residente in Italia.
Grande attenzione per il progetto di SEP Jordan, un marchio “lifestyle” nato nel 2013 per volontà della sua fondatrice, Roberta Ventura, che coniuga design e filantropia, con una forte attenzione alla sostenibilità, alla riscoperta della tradizione mediorentale del ricamo, rivisitata in maniera contemporanea. Il quartier generale del brand si trova nel campo profughi di Jerash, in Giordania, dove oltre 300 artiste SEP realizzano intricati ricami ispirati alla tradizione Medio-Orientale su tessuti di alta qualità.
Ammiratissime le creazioni realizzate in argento, bronzo e pietre preziose da GAIA Italian Handmande Jewellery; i bijoux dal design unico e ricercato di Sbottonando realizzate con bottoni e cerniere lampo e quelli di Elisabetta Isman creati con fili di alluminio, per un mirato progetto ispirato al riutilizzo di materie prime.
Uniche ed esclusive la “Borse” ideate da Gabriella Desario e Daniela De Meis, per il loro brand Eclethica, nelle quali l'eccellenza della manifattura e dello stile made in Italy si combina in un giusto mix di tecnologia e alta moda. I “Sensi” sono celebrati invece da Marina Santaniello, figure iconiche di usi e costumi quotidiani, dipinte a mano su borse realizzate artigianalmente.


Il trionfo dell’handmade è stato possibile ammirarlo anche dal brand Eventi Atelier di Alessandra Mancini. La carta è da sempre la sua musa ispiratrice e attraverso una particolare lavorazione a mano prendono forma creazioni uniche. 
Per la sezione “Design” le protagoniste sono state le lampade di AMOD Unconventional lights & furnitures, progettate dall’architetto Beatrice Amodeo, modellate e realizzate con materiali insoliti fino a renderne indecifrabile la loro propria natura.
Spazio Margutta al civico 81 di via Margutta è stata poi la sede ufficiale di due workshop che hanno animato il programma antimeridiano del “Margutta Creative District”. Nel primo, dal titolo "Master sui linguaggi del turismo e comunicazione interculturale", a cura di Fiorella Ialongo, organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre, sono intervenuti l’Ambasciatrice del Libano in Italia S.E. Sig.ra Mira Daher, il Direttore del Master la professoressa Barbara Antonucci e l’architetto Hassane Assi.
Il secondo workshop ha visto protagonista "Dress for Success®" un’organizzazione no profit, creata nel 1997 a New York da Nancy Lublin. Nei suoi intenti istitutivi la volontà di promuovere l'indipendenza economica delle donne svantaggiate fornendo una rete di supporto e gli strumenti di sviluppo di carriera per aiutarle a prosperare nel lavoro e nella vita. Punto di domanda dell’incontro è stato “La moda può aiutare le donne a reinserirsi nel mondo del lavoro?”. A moderare l’incontro, Marcello Terramani che ha coinvolto nel dibattito Francesca Jones, Presidente Dress For Success Rome, Teresa Ferrarese, Segretario Generale & Responsabile Professional Women Group, Rosalba Saltarelli, Vice Presidente e Responsabile Career Centre, Raffaella Cavallucci, Consigliere & Responsabile formazione Career Centre, Fabiola Franceschi, Responsabile Boutique e Formazione Personal Shoppers e Monica Amore, Formazione Personal Shopper.
Per la sezione “Fotografia” un nutrito numero di addetti ai lavori si è complimentato con il giovanissimo talento cinese Chengkun Guo, per la sua mostra “Streets and Emotions” dodici opere fotografiche dalle quali emerge la propria voglia di diventare un fotografo di strada. Il suo è uno sguardo discreto, riservato, rapido che coglie l'attimo di un’azione, di un movimento.
Per la sezione “Arte” gran successo di pubblico all’Hotel Art by the Spanish Steps in via Margutta, 51 per la mostra “Mirages” opere inedite di Daria Christofferson. Nata a Roma nel 1995, studia psicologia presso l’Università LUMSA di Roma, ma fin da giovanissima, ha manifestato una spiccata attitudine verso forme di espressione artistica, che ha sviluppato seguendo corsi di pittura presso la RUFA - Rome University of Fine Arts di Roma.
“Passeggiando in via Margutta” è stato poi uno degli appuntamenti d’arte più attesi della quattro giorni “marguttiana”. Un itinerario culturale alla scoperta dei luoghi e delle personalità del ‘900 che hanno vissuto in via Margutta. Storie e aneddoti sono stati narrati, ai gruppi dei partecipanti, dallo storico d’Arte Mirko Baldassarre. 
Moltissime le personalità che sono intervenute ai vari appuntamenti, fra queste: Bettina Giordani, Presidente Fidapa Sez. Roma, Gino Tozzi Senior Private Bannker, la giornalista di moda Cinzia Malvini, lo scenografo Gaetano Castelli, lo stilista d’alta moda Jamal Taslaq, l’influencer Maria Vittoria Cusumano, i galleristi Fabrizio Russo e Aldo Marchetti, l’attore Graziano Scarabicchi e l’artista Roberto di Costanzo.








Antonio Falanga, Tina Vannini, Gino Tozzi, Grazia Marino

giovedì 6 settembre 2018

A Malta il Gran Galà 2018 del “Premio Margutta - La Via delle Arti”



Via Margutta, deve la sua popolarità in tutto mondo, al presupposto di essere da sempre un luogo di residenza privilegiato per artisti, uomini e donne di cultura. Illustri personaggi del mondo dell’arte, della musica e del cinema vi hanno vissuto e operato e l’hanno eletta come luogo di ispirazione interculturale.
La scelta di promuovere e organizzare la XIII edizione del “Premio Margutta - La Via delle Arti”, nell’isola di Malta nasce dall’intento di Antonio Falanga, ideatore dell’evento, e di Grazia Marino, General Manager di Spazio Margutta polo interculturale per la promozione del made in Italy, di internazionalizzare l’iniziativa e promuoverla quest’anno nella capitale europea della cultura 2018.
L’edizione maltese del “Premio Margutta – La Via delle Arti” si terrà il 10 settembre 2018 a Palazzo Verdala, residenza estiva dal Presidente della Repubblica di Malta, sarà organizzata in collaborazione con la BPW (Valletta) Malta, nelle persone del Presidente Stephanie Falzon, delle Vice Presidente Mariella Camilleri e Tania Mercieca e della FIDAPA BPW Italy Sezione Roma, Presidente Bettina Giordani.
Di gran prestigio la presenza al Gran Galà della Presidente della Repubblica di Malta Marie Louise Coleiro Preca, la seconda donna maltese ad assumere la prestigiosa carica, che per l’occasione ha concesso alla manifestazione, il Patrocinio della Repubblica.
Fra i principali obiettivi dell’edizione 2018 del “Premio Margutta – La Via delle Arti”, quello di individuare per il conferimento dei “Premi” illustri personalità sia italiane che maltesi, protagoniste con il loro impegno personale e professionale nel mondo della cultura e delle arti, alle quali verrà conferita l’esclusiva ed originale scultura, ispirata alla celebre “Fontana degli Artisti” di via Margutta, realizzata quest’anno dall’artista maltese Joel Saliba, autore delle tredici installazioni di arte pubblica collocate nel cuore de La Valletta e ispirate ad altrettanti proverbi maltesi, che nell’occasione riceverà il “Premio Margutta – La Via delle Arti” Sezione Arte.
Per la sezione giornalismo il premio verrà conferito alla giornalista Emma D’Aquino della redazione Rai del TG Uno; sempre in casa Rai il premio per la sezione televisione andrà ad Angelo Mellone autore e conduttore del programma “Top – Tutto fa tendenza”; il premio per la sezione letteratura sarà attribuito a Clare Azzopardi pluripremiata scrittrice maltese; alla giovanissima cantante di Malta Emma Muscat, una delle stelle dell’ultima edizione del Talent “Amici”, andrà il premio per la sezione musica; per la sezione moda il premio viene conferito ad Antonio Grimaldi, tra i più stimati creativi dell’Haute Couture internazionale; il premio per la sezione teatro ad una delle figure più poliedriche del panorama italiano, Gianluca Guidi; per la sezione editoria ritira il premio Laura Bozzi, direttrice del settimanale Vero e delle principali testate di Edizioni Vero S.r.l., società editrice di periodici a larga diffusione e carattere familiare; per la sezione “Food & Art” il premio sarà assegnato a Djar il-Bniet, punto di riferimento a Malta della catena alimentare a KM zero; a Malta Film Commission, per il suo impegno nel sostenere e promuovere le produzioni cinematografiche locali ed internazionali sarà conferito il premio per la sezione cinema ed infine, per la loro grande competenza e professionalità nel campo dell’arte e del restauro, il premio per la sezione Artis Restitutor sarà conferito allo Studio “Restauratori Associati” dei Prof. Sante Guido e Giuseppe Mantella.
La Kermesse oltre a celebrare i protagonisti del “Premio Margutta – la Via delle Arti” è ritenuta da sempre anche una prestigiosa vetrina per promuovere autorevoli realtà imprenditoriali, intente a valorizzare nel mondo la creatività italiana.
Il primo Premio “Italian Style” sarà conferito a Pineider, una bella storia italiana iniziata nel 1774 a Firenze, grazie all’intuizione del suo fondatore Francesco Pineider, il quale introduce tecniche d’avanguardia, perfeziona le stampe, lavora sui caratteri e i rilievi, realizza articolati stemmi e monogrammi incisi a mano. Presto diviene il riferimento per i grandi casati e l’altissima borghesia europea, quali Napoleone, Lord Byron e Stendhal. Con il passare del tempo alla carta si affianca la pelletteria, e allo scadere del primo secolo dalla sua fondazione, si aggiungono gli strumenti per la scrittura. La storia continua e Pineider ora è al centro di una nuova primavera. Rilevata sul finire del 2016 dalla famiglia Rovagnati è oggi impegnata nel rilancio dello storico marchio fiorentino. L’eccelsa artigianalità di Pineider si confronta oggi con le tecniche e le esigenze della nostra contemporaneità. Suggerisce uno stile di vita che trova radici fortissime nel nostro passato e lo lascia fiorire offrendo gli strumenti che meglio gli si adattino perché sia raffinato, distinto, vario, così da accompagnare ogni momento della giornata, professionale o privato che sia.
Il secondo conferimento “Italian Style” va a Victor Camilleri Presidente della Camera di Commercio Italo Maltese, riconosciuta dal governo italiano dal 1991 come istituzione italiana. Grazie alla sua esperienza è al vertice di una delle aziende familiari maltesi, “camilleriparisemode” fondata a Valletta nel 1890 dal bisnonno Paolo Camilleri che fa della promozione del made in Italy il proprio vanto. Nei vari showroom si possono trovare i migliori marchi del lusso italiano come Acqua di Parma, Santa Maria Novella, Fornasetti e Dr Vranjes, Meridiani, Mottura, Rubelli Venezia e Armani Casa, insieme ai migliori tessuti di moda di Como e Biella insieme ai vestiti da sposa fatti a mano che riflettono l'eccellenza del "Made in Italy". Nel 2016 il camilleriparismode ha avuto l'onore di ospitare il ricevimento ufficiale di apertura de "La Settimana della lingua italiana del mondo", mentre lo scorso novembre è stata inaugurata la "Settimana della cucina italiana nel mondo". Entrambe le occasioni sono state una vetrina dell'eccellenza dello stile e della qualità italiana.
Protagonista all’evento anche “Spazio Margutta” punto nodale dello scouting in Italia, che ha come propria “mission” progetti finalizzati alla promozione di nuovi creativi della moda italiana. Nell’occasione del Gran Galà maltese, proporrà due flash moda nei quali sarà possibile ammirare le creazioni di Filippo Laterza e Good Luck.
La collezione primavera/estate 2019 di Filippo Laterza prende ispirazione da tre grandi figure della storia dell’arte: Claude Monet a cui dedica una gran parte della collezione per poi continuare il percorso creativo ispirandosi a Edgar Degas. Il soggiorno parigino fornisce al giovane stilista pugliese la possibilità di esprimere tramite gli impressionisti la sua vena romantica. Ma é il soggiorno newyorkese che lo convince a dedicare un segmento della collezione ad Andy Warhol e rompere con gli schemi classici del romanticismo trascinando l’opera dell’artista americano, in un romanticismo dinamico e contemporaneo.
"Absolute", la nuova collezione Good Luck Luxury, prende ispirazione da una citazione di Susan Sontag: “Ciò che più è bello in molti uomini virili è qualcosa di femminile; ciò che più è bello nelle donne con femminilità è qualcosa di maschile”. Outfit fluidi che accarezzano delicatamente il corpo in contrapposizione al rigore dei capi sartoriali che ne sottolineano i punti di forza, dando vita ad una femminilità contemporanea dove la luce preziosa degli Swarovski, fa da cornice alla loro bellezza. "Absolute" è come una lettera scritta in corsivo con un pennino immerso nell’inchiostro nero, che scivola sul foglio bianco, una calligrafia elegante, dinamica, raffinata, scritta da una donna determinata che sigilla con la ceralacca le sue iniziali.
Il “Premio Margutta – La Via delle Arti” si avvarrà degli autorevoli patrocini di Valletta 2018 Foundation, della Regione Lazio, del Comune di Roma Municipio I Centro e dell’Associazione Internazionale di Via Margutta.