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martedì 26 gennaio 2021

Intervista alla Regina della Moda Italiana Raffaella Curiel

Raffaella Curiel



La famosa stilista Raffaella Curiel ha iniziato la sua attività nella sartoria milanese di famiglia di proprietà della madre Gigliola che divenne un centro di moda molto importante negli anni cinquanta e sessanta. È attiva nel campo della moda dagli anni settanta. Ha aperto showroom a New York e in Giappone. 

Nei suoi lavori la Curiel riprende grandi personaggi della letteratura e dell'arte guadagnandosi il soprannome di "intellettuale della moda italiana".

È stata insignita di diversi riconoscimenti, fra cui Cavaliere di Gran Croce, Ambrogino d'oro, Medaglia d'oro della città di Milano e Medaglia d'oro della città di Roma, Lupa di bronzo dal comune di Roma quale ambasciatrice della moda nel mondo, premio Rosa Camuna e San Giusto d'Oro nel 2005, oltre a diversi altri. 

Raffaella Curiel è anche impegnata in campo sociale per diverse organizzazioni come il Centro bambini affetti da sindrome di Down di Bruno Lucisano e la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori. Ha fondato la Lega Lombarda per la lotta contro la droga, collabora con la Croce Rossa di Milano ed è attiva nell'ambito dell'assistenza agli anziani. Ha coinvolto nel suo lavoro le detenute del carcere di San Vittore e si è anche dedicata, assieme a Girolamo Sirchia, alla promozione delle donazioni di sangue.

Nel febbraio 2017 Raffaella Curiel insieme a sua figlia Gigliola, braccio destro della stilista, inaugura un nuovo atelier di alta moda a Milano, in via Monte Napoleone 13, in un palazzo settecentesco, lasciando definitivamente la sede storica di via Matteotti aperta nel 1969.

Il nuovo Atelier di circa 250m² accoglie la clientela attraverso un percorso storico con un'esposizione fotografica di celebri modelli Curiel creati nel decennio che va dagli anni cinquanta agli anni sessanta, fino ad arrivare al primo piano, sede di uffici e showroom. Il secondo piano è invece adibito a laboratorio e ufficio stile.

In questi giorni sta andando in onda su Canale 5 la serie tv "Made in Italy" che la vede protagonista e ho voluto intervistarla per sapere la sua opinione sulla moda di quel periodo e quella attuale e anche del triste periodo storico legato alla pandemia del Covid che stiamo vivendo, in cui la moda insieme a molti altri settori è particolarmente colpita. 

La serie tv “Made in Italy” è  ambientata a metà degli anni settanta, in una Milano ricca di stimoli e di cultura, ma anche di scontri sociali e violenze politiche. E’ proprio in questo contesto che sono nati i grandi stilisti d’alta moda che crearono il concetto di Made in Italy, esportato in tutto il mondo e la nascita della moda prêt-à-porter italiana. In questa serie, tra fantasia e realtà, nella prima puntata abbiamo visto come protagonisti Armani, Krizia, Missoni e la seconda puntata è stata interamente dedicata a te, la “Regina della Moda”, com’era effettivamente la moda in quegli anni? E com’è adesso?

“La Moda a quei tempi era assolutamente diversa. Eravamo quasi tutti amici, ci si frequentava, facevamo squadra. Andavo alle sfilate di Walter Albini, ai grandi eventi di Valentino dove c’eravamo tutti, indossavo vestiti Missoni, Gianni Versace veniva a cena da me quando vivevo in Via Gesù. Eravamo pieni d’entusiasmo, non conoscevamo l’invidia e soprattutto trovavamo il tempo di ridere anche se ci ammazzavamo di lavoro e di fatica. Allora poi c’erano i grandi produttori di seta a Como e di lana in Piemonte che ci davano sempre una mano. Ricordo l’ingenier Loro Piana che, personalmente toccando con amore i suoi tessuti, mi consigliava. Sempre tout a’ point con completi gessati. Bei tempi! Poi Peppone della Schiava che ci dava grandi spazi su Bazaar e anche con Vogue era molto più facile. Ora tutto è molto cambiato. Solo commercial, solo velocità, solo business. Grandi Signori con il cuore sono rimasti Giorgio Armani e Diego Della Valle”.

Molti famosi Brand italiani per via della crisi hanno dovuto vendere il proprio marchio o l’intera Maison a stranieri: arabi, cinesi ecc… Cosa si deve fare, secondo te, per evitare che questo avvenga e fare invece in modo che il nostro patrimonio creativo venga gelosamente preservato?

“Molti brand hanno venduto perché le piccole aziende non riescono a sostenere grandi numeri, impegni finanziari enormi per la pubblicità, eventi e tanto altro. Credo però che in futuro senza grandi voli empirici resteranno e si creeranno piccoli angoli di nicchia. I nuovi ricchi hanno bisogno di farsi riconoscere attraverso i brand ma crescendo daranno spazio alle esclusive”.

In questo momento stiamo vivendo un difficilissimo periodo storico a causa della pandemia di Covid, le fashion week non si possono fare in presenza, viene trasmesso tutto in streaming, manca il contatto, la magia delle passerelle, la socialità e il calore del pubblico, secondo te è questa una valida alternativa?

“In streaming si perdono le emozioni è così pure per le sfilate di moda.”

Come stai affrontando questi giorni? La tua creatività è rafforzata o al contrario, come molti di noi, sei afflitta da una sensazione di apatia, dovuta alle restrizioni che sicuramente influiscono sulla nostra psiche?

“Il tempo di COVID mi ha portato a riflettere a lungo, a dare spazio ai sentimenti, ad approfondire certi valori. A momenti sento non tanto la mancanza di creatività ma il rapporto umano con le persone. Mi manca tantissimo il teatro dal vivo, mi mancano le mostre.”

Da imprenditrice che vive a Milano ti sei chiesta perché questa pandemia abbia colpito maggiormente la Lombardia e molte altre regioni del nord, rispetto al centro e sud Italia?

“E’ logico che il COVID abbia colpito maggiormente Lombardia e Veneto perché vi sono molte più fabbriche, molte più aziende per cui di conseguenza più pendolari, più uffici, più spostamenti e viaggi, più agglomeramenti per le pause pranzo ecc
..."

Quali progetti hai in mente per questo 2021 appena iniziato?

“Ho preparato una bellissima e molto portabile collezione di Prêt-à-couture. Vivo alla giornata, sogno che tutta questa tragica pandemia passi presto. Mi preoccupa la povertà e la pochezza del Governo. Speriamo in bene.”

 

Gisella Peana

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 



giovedì 2 febbraio 2017

La mostra "MARINA CORAZZIARI & FRIENDS – GIANNI VERSACE INSPIRATION" ad Altaroma


Sabato 28 Gennaio a Ponte Milvio, presso la prestigiosa Villa Brasini, elegante residenza romana degli anni '30, si è svolta con grande successo l'esclusiva Mostra Evento Multimediale a cura di Marina Corazziari con gioielli, abiti, tableaux, video art e performance.
L’evento era inserito nel calendario ufficiale di Altaroma "In Town", la fashion week romana delle eccellenze che proprio nel progetto "In Town" vede intere strade, atelier, boutique del lusso incontrare la città ed il pubblico di addetti ai lavori presenti a Roma nelle giornate della moda.
Villa Brasini, fiore all’occhiello negli eventi romani con i suoi eleganti saloni e ricercati decori, ha ospitato l'Artista poliedrica Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, per questa nuova collezione ispirata da uno dei più grandi e amati stilisti del passato: Gianni Versace, nel ventennale dalla sua scomparsa, creando eclettici monili rigorosamente unici e lavorati a mano. Fondendo gli stili neoclassico e barocco, sino al pop, Marina ha realizzato intere parure con pietre preziose e non, dai toni prevalenti dell’oro e dell’onice nera, con coralli vivacissimi e perle dalle svariate forme e gradazioni, fino alle emblematiche “Teste di Medusa” rivisitate con luminosi e iridescenti cristalli di rocca, stelle, conchiglie e antichi cammei, catene e maglie modulari.
Ad animare il prestigioso evento alcuni amici speciali di Marina ed artisti internazionali: il Maestro Ilian Rachov con i famosi foulard disegnati per Versace e alcune grandi opere in stile neoclassico; l’interior designer Gianna Tedeschini con antichi elementi di arredo sapientemente reinterpretati; due fantastiche motociclette, emblema degli anni '90, a cura del Cafe' Twin e dell' Eleganza del Gusto (The Club) che hanno dato vita a tableaux-vivantes con splendide modelle, il tutto coordinato dalla stessa Marina Corazziari.
Entrando nelle suggestive sale in mostra la “Medusa“ di Guido Corazziari, rivisitazione in digitale della celebre opera del Caravaggio esposta agli Uffizi di Firenze ed una composizione di sottofondo del sound designer Francesco Gagliardi che le ha dato voce.
Un tocco contemporaneo con la video art affidata a Michele Stabile che ha fermato i momenti più emblematici in un suo video racconto.
Designer, artisti di fama internazionale, tra cui outfit ricercati ed abiti di alta moda, tra cui quello realizzato dalla giovane designer Fabiana Gabellini sui toni del bianco e blu, quelli coloratissimi di Massimo Orsini e alcune creazioni in stile pop del corso di Moda del Cosmai Trani.
Presenti anche le esclusive calzature firmate da Duccio Venturi Bottier.
L’evento si è svolto in partner-ship con la testata giornalistica e agenzia di stampa OMNIROMA e la Società Editrice Ediroma srl.
Hair styling e trucco sono stati affidati alla HM make up Italy di Luciano Carino. Lo shooting è stato curato da I Tranchese Fotografi. 
In un clima di grande cordialità e festa si è brindato con l'ottimo vino delle cantine “La Sanpietrana“.






lunedì 23 gennaio 2017

Ad Altaroma "Marina Corazziari § Friends, Gianni Versace Inspiration"



 

L'opera "La Medusa" dell'artista Guido Corazziari


Ad Altaroma nella sezione "in Town" sabato 28 gennaio a Villa Brasini, dalle ore 15.30 alle 20.30, avrà luogo la mostra "Marina Corazziari § Friends, Gianni Versace Inspiration", un evento multimediale di gioielli, abiti, tableaux, video art, sound design e varie performance. Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, per questa nuova collezione si è lasciata ispirare da uno dei più grandi e amati stilisti del passato, lo scomparso Gianni Versace, creando eclettici monili rigorosamente unici e lavorati a mano. Fondendo gli stili neoclassico e barocco, sino al pop, ha realizzato intere parure con pietre preziose e non, dai toni prevalenti dell'oro e dell'onice nera, con coralli vivacissimi e perle dalle svariate forme e gradazioni, fino alle emblematiche “Teste di Medusa” rivisitate con luminosi e iridescenti cristalli di rocca, stelle, conchiglie e antichi cammei, catene e maglie modulari.
Saranno presenti con lei il Maestro Ilian Rachov con le sue grandi e strabilianti opere in stile neoclassico ed i famosi foulard disegnati per Versace, il sound designer Francesco Gagliardi con una sua composizione d'atmosfera che accompagnerà in sottofondo l'evento, l' interior designer Gianna Tedeschini con antichi elementi di arredo sapientemente reinterpretati che daranno vita a tableaux-vivantes con splendide modelle.
In mostra la “Medusa“ di Guido Corazziari, rivisitazione in digitale della celebre opera del Caravaggio esposta agli Uffizi di Firenze. Metafora eterna del fascino pericoloso della bellezza e del suo opposto, la mostruosità, capace di inghiottirci come vortice marino nei suoi abissi.
La Video Art è affidata a Michele Stabile noto per utilizzare nei suoi lavori “ la fotografia come specchio dell'anima...”.
Designer, artisti di fama internazionale, tra cui outfit ricercati ed abiti di Alta Moda, tra cui quello realizzato dalla giovane Designer Fabiana Gabellini con linee neoclassiche e ricami preziosi ispirati allo stile Versace prederanno parte all'evento. Presenti le esclusive calzature firmate da Duccio Venturi Bottier, raffinatissimo designer ed eccellenza del made in Italy che daranno vita ad un ambiente eclettico e sognante, che fonderà i diversi stili nelle spettacolari sale di Villa Brasini 489 a Ponte Milvio, tra le location più esclusive della Capitale, che ospita l'evento a cura di Marina Corazziari in partner-ship con la testata giornalistica e agenzia di stampa OMNIROMA e la Societa' Editrice Ediroma srl.
L' Hair Styling ed il trucco sono affidati alle sapienti mani dell' HM make up Italy di Luciano Carino. Shooting a cura de "I Tranchese Fotografi".

Gioiello di Marina Corazziari

Gioiello di Marina Corazziari

Opera del Maestro Ilian Rachov