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giovedì 17 ottobre 2019

Fair Play Cup, un torneo per fermare le “morti bianche”, con la partecipazione della Nazionale Italiana Parlamentari, Nazionale Italiana Giornalisti Rai, Nazionale Italiana Sicurezza sul Lavoro e la Nazionale Italiana Vigili del Fuoco





La Fair Play Cup è un torneo per fermare la strage silenziosa delle “morti bianche”. Parte da Roma sabato 19 ottobre e mette in campo una quadrangolare con l’obiettivo di intonare insieme l’inno alla correttezza, alla dignità e all’onore. Dalle ore 16 l’appuntamento è al Centro Sportivo “La Borghesiana” in via della Capanna Murata 120, dove la discesa in campo dei parlamentari, dei giornalisti RAI, dei vigili del fuoco e degli esperti della sicurezza sul lavoro, con le loro nazionali, sarà il preambolo per il 25 ottobre quando, al Salone d'Onore nella sede del Coni, con il Green Ona Day si rinnoverà il Fair Play Day, iniziativa fortemente voluta dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play presieduta da Ruggero Alcanterini.
La seconda edizione del Fair Play Day, giornata incastonata nella Fair Play Week, si concluderà con la HSE Safety Cup allo Stadio Landieri di Napoli Scampia sabato 26 ottobre. Realizzata con materiali in parte recuperati dalla "Terra dei Fuochi" e intitolata alle vittime della camorra, l’arena da gioco assumerà un formidabile significato simbolico, che non mancherà di essere evidenziato nel corso del Fair Play Day, che rappresenta l'ideale passaggio dei messaggi tra Roma e Napoli Scampia, per promuovere i valori certi dello sport e della società civile, il rispetto delle regole e lo stile di vita corretto. Intanto, il prossimo sabato siamo tutti chiamati a fare il tifo per la dignità e l’onore con la Fair Play Cup: la prima edizione dell’evento calcistico promosso dai Safetyplayers, squadra nazionale creata da Matteo Mondini e Giancarlo Restivo, ne custodisce i principi. “Questa Nazionale è un primato mondiale, perché non ne esistono altre, e vogliamo che diventi un orgoglio per tutto il Paese”, dichiara Matteo Mondini, presidente della Safetyplayers che scenderà in campo accompagnata dai bambini di Energy Family Project Associazione per famiglie con Agenesie e amputazione e malformazione arti. “Con la Nazionale daremo tutto noi stessi per diffondere la cultura della sicurezza sul lavoro, anche partendo dalle giovani generazioni. Dobbiamo essere la squadra di tutti, di un bene condiviso, di popolo. Vi aspettiamo!”, conclude il cesanese Mondini, 36 anni, rimasto folgorato mentre stava lavorando (perché mancava il salvavita). L’ingresso è libero ma l'incasso (donazione a piacere) finanzierà il progetto di sensibilizzazione nelle scuole italiane, denominato “School Safety Tour, a scuola con la Nazionale Italiana Sicurezza sul Lavoro”. E di sicurezza si parlerà e si canterà con i Punto.exe, vincitori con il brano (In)sicurezza del contest “Sicurezza stradale in musica” che con la campagna “Guida e Basta” vede l’Anas impegnata ad affrontare una sfida lanciata dalla Capo Gruppo Fs Italiane: ridurre del 50% gli incidenti mortali sulle strade entro il 2030. La principale causa di incidentalità, secondo i dati Ocse, è legata per il 93% al comportamento del guidatore.
La Fair Play Week come il Fair Play Day e la Fair Play Cup godono del patrocinio del Ministero del Lavoro, del CONI Comitato Olimpico Nazionale Italiano, dell'Associazione Italiana Calciatori e del Comitato Nazionale Italiano Fairplay (che dà il nome all’evento e ai trofei) e dell’Osservatorio Nazionale Amianto, presieduto dall’avvocato Ezio Bonanni. Le coppe saranno donate dalla Fondazione Renata Quattropani, Onlus che sostiene la Ricerca Umana per i pazienti oncoematologici cronici attraverso un innovativo servizio ai medici. Quattro Brazuca Final Rio, il pallone ufficiale del campionato mondiale di calcio 2014 in Brasile, saranno firmati da tutti i giocatori partecipanti alla Cup e poi ciascuna squadra del quadrangolare ne conserverà uno a memoria dell’evento come “patrimonio umano” in firme.
Il Fair Play Day, organizzato dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play nella "casa dello sport", dove per l’occasione si riunirà una rappresentanza della élite dello sport italiano insieme a quella del sociale, dell’imprenditoria, delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo, è pensato come una di quelle occasioni straordinarie da non perdere in cui, oltre i giusti riconoscimenti al merito, ci sarà l’opportunità di fare una seria riflessione sullo stato dell’arte, sulla qualità etica del nostro divenire. Promosso dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play e dall’Osservatorio Nazionale Amianto, di concerto con la P.L. di Reggio Calabria prenderà il via alle ore 9:30 di venerdì 25 ottobre, nel Salone d’Onore del Palazzo sede del CONI, al Foro Italico. “Vi converranno i rappresentanti delle istituzioni, dell’arte, della cultura, della comunicazione, dell’imprenditoria, dell’associazionismo e dello sport. La circostanza sarà giusta per fare il punto sulla visione che della lealtà e correttezza dei comportamenti, del rispetto delle regole aveva proprio il mentore per eccellenza, William Shakespeare. In totale sintonia con il drammaturgo, verranno affrontati temi di assoluta attualità e consegnati riconoscimenti in totale sintonia. Allora, emergeranno valori, sentimenti ed emozioni, tutti elementi in un crogiuolo da cui usciranno segnali importanti sul fronte di una diversa etica”, anticipa Ruggero Alcanterini, Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play.
Confermato l’intervento della Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, onorevole Laura Agea, con delega agli affari Europei, come dei vertici del CONI e di Sport Salute, la Giornata Fair Play, come la Settimana, sarà dedicata alle emergenze epocali, irrinunciabili da affrontare, come la catastrofe ambientale planetaria, la diaspora umanitaria del Kurdistan e dell’area mediterranea, la sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione al pericolo amianto ed infine, ma non ultimo in ordine di importanza, il tema delle pari opportunità per la pratica sportiva.
Con i patrocini ufficiali dell’International Fair Play Committee, dell’European Fair Play Movement e del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, saranno conferiti i Premi Fair Play e i Premi “Bronzi di Riace”, giunti alla loro XVIII edizione, giustappunto a confermare la straordinarietà di un evento che metterà l’accento sul tema “sport e salute”, con particolare riferimento agli “over 60”. Di grande interesse il focus sulla straordinaria esperienza delle migliaia di “superadulti” italiani che, sotto la guida del prof. Michele Panzarino, sono divenuti un “modello” nel contesto mondiale della educazione fisica e segnatamente al Congresso Mondiale appena celebrato in Brasile. Ma la giornata dedicata ai valori e alla dignità dedicherà la giusta attenzione anche al tema della cultura e della storia sportiva, che passa per enti locali virtuosi, come il Comune di Loreto Aprutino, che ha istituito l’assessorato al Fair Play e che sostiene la ciclopica storica iniziativa di Renato Mariotti, curatore del Museo Internazionale del Calcio in chiave etica. Ovviamente l’onorevole Laura Agea, il prof. Michele Panzarino e Renato Mariotti solamente tre dei numerosissimi nomi di premiati. 
Il Comitato Nazionale Italiano Fair Play è un’Associazione Benemerita, che opera, in sintonia con altre organizzazioni analoghe, in quarantuno paesi europei e 120 nel mondo. L’iniziativa, dalla forte connotazione etica, condivisa e sostenuta da chi, fin dai Giochi Olimpici del 1960, aveva ritenuto di dover lanciare la palla e correre, ottenendo successo, è un omaggio in chiave “swing” allo sport, ai suoi valori e ai campioni che ne hanno fatto la storia e vuole essere un monito per i più giovani, gli adulti e non solo, sul rispetto delle regole e di se stessi, quindi sull’importanza di uno stile di vita corretto. Valori che quest’anno bene si mixano nella Fair Play Cup che il CNIFP ha fortemente voluto insieme all’Osservatorio Nazionale Amianto.
Importanti i Partner Associativi: Nuova Organizzazione d’Imprese, CUN Company, Compagnia delle Opere Roma e Lazio, CDO Sport e FELCON. L'evento è inoltre supportato da ANAS Gruppo FS Italiane e la campagna GUIDA e BASTA.
Sponsor Ufficiali della manifestazione sono: IS&FM, Virtus Consultant, Selfenglish, Luciano Ponzi Investigazioni, Gruppo CMB e The HUB e come loro molte altre aziende fanno da supporter per promuovere il valore della Sicurezza sul Lavoro pubblicamente.

Pagine web dedicate: CNIFP - http://www.fairplayitalia.it; ONA - https://www.osservatorioamianto.com; ASSOCIAZIONE CALCIO E SOLIDARIETA’ GIORNALISTI RAI - http://www.calciorai.com; SAFETYPLAYERS - https://www.nazionalesicurezzasullavoro.org; NAZIONALE ITALIANA PARLAMENTARI - http://www.nazionaleparlamentari.it; NAZIONALE ITALIANA VIGILI DEL FUOCO - http://www.vigilfuoco.it.


Programma Torneo 19 ottobre 2019, Roma, Centro La Borghesiana:
ore 15:00 Apertura porte e accoglienza;
ore 15:30 Presentazione e saluti istituzionali;
ore 15:45 Ingresso in campo delle squadre e inno;
ore 16:00 - 16:30 Calcio d'inizio prima partita;
ore 16:45 - 17:15 Seconda partita;
ore 17:30 - 18:00 Partita Terzo e Quarto posto;
ore 18:15 - 19:00 Finale con premiazioni e saluti;
ore 19:15 Apericena fra giocatori, rappresentanti istituzionali e imprenditori.


Il Brazuca


Matteo Mondini e Ruggero Alcanterini


Ruggero Alcanterini Presidente Comitato Nazionale Italiano Fair Play.

lunedì 5 novembre 2018

Parte la IV edizione del concorso di narrativa “Storie Inaspettate”.



La FITeL (Federazione italiana Tempo Libero) lancia con una conferenza stampa/evento mercoledì 7 novembre alle ore 19:00, presso la redazione di RomaOggi.eu a Ponte Milvio a Roma, la IV edizione del concorso di narrativa “Storie Inaspettate”.
Aperto il bando con scadenza il 31 gennaio 2019, per partecipare ed inviare manoscritti a #StorieInaspettate. Possono partecipare tutti coloro, dai diciotto anni in su, inviando un racconto con le caratteristiche e alle condizioni dal regolamento sul sito della FITeL Nazionale. 
Il premio “Storie Inaspettate” - FITeL vuole raccogliere e premiare la passione letteraria degli appassionati della prosa e del racconto breve, per dare spazio e visibilità a potenziali scrittori presenti sul territorio nazionale. Per partecipare al concorso non é richiesto alcun contributo.
La Fitel, le cui finalità sono quelle di favorire le attività del tempo libero (attività artistiche, culturali, sportive e del Turismo sociale, sostenibile e responsabile), ha bandito la 4ª edizione del Premio Narrativa "Storie Inaspettate".
Il premio si caratterizza per la capacità di riconoscere e valorizzare autori meritevoli di qualsiasi età e senza distinzione di cittadinanza.
L’obiettivo principale che la Fitel si propone è quello di raccogliere e premiare la "passione letteraria" degli scrittori della prosa e precisamente il racconto breve, e dare gratuitamente spazio e visibilità soprattutto a giovani potenziali scrittori presenti nel nostro Paese.
Il presidente nazionale della FITeL Aldo Albano afferma: “Le strutture regionali Fitel, i Cral (Circoli ricreativi aziendali), Crt (Circoli ricreativi territoriali) e Associazioni affiliate Fitel di tutt'Italia, sono impegnate infatti a pieno titolo a promuovere il premio con incontri e riunioni nei luoghi di lavoro e del Tempo Libero”.
Per partecipare al Premio, il modello narrativo è quello del racconto (lunghezza massima 30 pagine) di ogni genere di prosa (amore, avventura, Fantasy, noir ecc...) da inviare all'indirizzo e-mail: premiodinarrativastorieinaspettate@fitel.it. entro il 31 gennaio 2019. 
Le opere dei partecipanti a "Storie Inaspettate" verranno selezionate a livello nazionale, dove è istituita una giuria composta da esperti e personalità del mondo della cultura, dell'editoria e dell'informazione.
Saranno premiate due categorie: i giovani talenti (da diciotto a trentacinque anni) e i senior con tre premi assoluti per ciascuna categoria e una targa di partecipazione per il quarto e il quinto classificato delle categorie. Un premio speciale di CGIL, CISL, UIL verrà assegnato ad un racconto sul tema specifico del “lavoro”. Un ulteriore premio verrà attribuito ad un racconto inviato da un autore iscritto a un CRAL (Circolo ricreativo aziendale lavoratori), Associazione affiliati alla FITeL.
I vincitori del Premio riceveranno, dalla Fitel Nazionale, premi in denaro e il rimborso delle spese di viaggio per partecipare alla premiazione che avverrà entro la fine di marzo 2019.

martedì 14 novembre 2017

La Puglia punta sulla cultura



Dieci anni (2017-2026) e 400 milioni di euro di investimenti in cultura. Con questi numeri, che appartengono al “PIIIL Cultura”, la Puglia inaugura la seconda edizione della Manifestazione “All Routes Lead to Rome”, Evento Ufficiale dell'Anno Mondiale del Turismo Sostenibile per lo Sviluppo, proclamato dall'Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO) presso le Nazioni Unite.
La Puglia è la prima Regione in Italia ad aver redatto un Piano strategico decennale della cultura, che sarà presentato venerdì 17 novembre a Roma nel Salone delle Conferenze di Palazzo Massimo in Piazza dei Cinquecento, 67 alla ore 10:30, nel corso del Workshop “Verso l’Economia della Felicità - PIIIL Cultura in Puglia”.
«La cultura - dichiara Loredana Capone, Assessore al Turismo della Regione Puglia - come strumento per governare lo sviluppo e la crescita, come traino per l’economia. Con PIIIL abbiamo voluto mettere in campo una vera e propria rigenerazione del sistema e del settore culturale. Una strategia, una visione che non solo ribaltasse lo stereotipo della cultura come hobby a vantaggio di una consapevolezza ben diversa, ovvero che la cultura è innanzitutto lavoro, ma riconoscesse alla programmazione delle attività e alla fruizione degli spazi comuni il valore fondamentale dell’opportunità del confronto e della condivisione».
Prodotto, Identità, Innovazione, Impresa e Lavoro. Sono questi i 5 temi del Piano, che ha l’obiettivo di sviluppare il prodotto culturale, di valorizzare l’identità del territorio, di costruire una nuova cultura d’impresa, di puntare su innovazione, internazionalizzazione, formazione e di generare lavoro e buona occupazione. Un Progetto che promuove e auspica il pieno coinvolgimento del tessuto produttivo, la partecipazione delle comunità e la formazione di partenariati pubblico-privati.
Con questo Piano si intende, per la prima volta a livello nazionale, adottare un metodo di piena partecipazione delle Istituzioni e di tutti gli attori della filiera culturale. Realizzare una pianificazione strategica e operativa, prevedendo un monitoraggio costante della stessa e consentendo l’ottimizzazione di risorse e risultati.
«Insieme agli operatori, alle imprese, alle associazioni di categoria, alle Istituzioni e ai cittadini, - continua Loredana Capone - abbiamo avviato un percorso che intendiamo mettere a sistema come metodo di governo. Il nostro essere comunità è la nostra forza. Lo abbiamo fatto anche per il turismo. E proprio dal binomio cultura/turismo passa il futuro delle economie mondiali. Nulla più dell’elemento culturale può determinare, infatti, l’identità di un territorio. E, oggi, i turisti hanno i palati sopraffini e al viaggio del mero divertimento in oasi di bellezza sempre uguale preferiscono il viaggio dell’esperienza che si affida alle emozioni dei luoghi».
La Puglia, partendo da un patrimonio inestimabile di bellezze naturali e antiche vie di storia, cultura e pellegrinaggio, mira a destagionalizzare l’offerta turistica, non puntando solo su un turismo balneare, ma ampliando e sviluppando un’offerta più autentica, esperienziale e di alta qualità. É una regione da vivere 365 giorni all’anno grazie all'inestimabile e unico patrimonio di bellezze.
Questi elementi di rilevante importanza emergeranno nel corso dell’incontro che sarà diviso in due parti. La mattina, a partire dalle 10,30, la giornata sarà aperta dall'Assessore al Turismo della Regione Puglia Loredana Capone e dal Presidente del Teatro Pubblico Pugliese Carmelo Grassi, seguirà una tavola rotonda dal titolo “La pianificazione strategica in campo culturale”, coordinata da Claudio Bocci, direttore di Federculture.
Nel pomeriggio, a partire dalle 14,30, i lavori riprenderanno con l'intervento del Direttore del Dipartimento Turismo della Regione Puglia Aldo Patruno e seguiranno le presentazioni dei temi trattati nel Piano e saranno illustrati i Bandi regionali su attività culturali, spettacolo dal vivo e audiovisivi.
La Regione con questo Piano Strategico punta sulla valorizzazione della cultura per uno sviluppo veramente sostenibile, che vede al centro il benessere per rendere le persone, residenti o turisti che siano, più consapevoli e un pò più felici.


mercoledì 19 aprile 2017

Al via la decima edizione del Festival Internazionale del Film Corto "Tulipani di Seta Nera"



Il 28 e 29 aprile 2017 presso la Casa del Cinema e il 30 Aprile 2017 (serata finale, Gran Gala e premiazioni) presso il Teatro Olimpico di Roma, si svolgerà la decima edizione del Festival Internazionale del Film Corto "Tulipani di Seta Nera", organizzato dall'Associazione Studentesca Universitaria "L'Università Cerca Lavoro", su idea di Paola Tassone.
Le opere selezionate tra le oltre cento iscritte al concorso del festival sono trentaquattro; il cortometraggio con maggior numero di visualizzazioni riceverà il 30 aprile, in occasione della serata di Gala sul palco del Teatro Olimpico, il Premio Sorriso diverso Rai Cinema Channel.
La giuria tecnica, presieduta da Caterina D'Amico, preside della Scuola Sperimentale nazionale di Cinema, sarà composta dal vicepresidente Carlo Brancaleoni, responsabile delle Opere prime e seconde di Rai Cinema, il regista Fausto Brizzi, la sceneggiatrice Marianna Cappi, l'attrice Lucia Ocone, il critico cinematografico Enzo Lavagnini e il maestro Vince Tempera, compositore musicale. Oltre alla giuria tecnica è prevista la giuria di VariEtà presieduta da Sara Iannone.
La tematica delle opere selezionate è la valorizzazione della diversità in ogni suo aspetto: i cortometraggi puntano ad attivare nel pubblico momenti di grande riflessione per esplorare in profondità non "il semplice racconto di una diversità, ma l'essenza della diversità, sapendola soprattutto valorizzare". Attraverso il lavoro di giovani autori, si punta quindi a focalizzare l'attenzione sull'integrazione e sulla valorizzazione della diversità, come peculiarità del singolo e di ogni situazione: le tematiche della disabilità, lavoro, sessualità, vengono considerate ed evidenziate non in chiave pietistica, ma come valorizzazione ed esaltazione della differenza.
Tra i vari argomenti trattati dai registi finalisti della decima edizione del festival ricordiamo: la violenza sulle donne, la diffidenza e il pregiudizio, la vulnerabilità, le aspettative e le prospettive di vita degli anziani, i sogni che diventano speranze e poi illusione con l'insorgere di una malattia, le prigioni psicologiche che ci tormentano e diventano ossessioni.
Le novità tematiche presenti nelle sezioni speciali sono: "il contributo delle donne leader", "la capacità di integrazioni delle religioni", "la cultura della legalità" e infine il "SocialclipTSN".
Uno degli obiettivi che si pone il concorso, infatti, è la promozione delle azioni orientate all'integrazione delle persone di origine e cultura diversa: il grande schermo diviene dunque strumento per lasciare emergere l'essenza della diversità, sperando per ciascuno, in un percorso di vera inclusione e integrazione.
Come nelle scorse edizioni anche quest'anno per tutta la manifestazione sarà garantito il servizio d'interpretariato da/in lingua dei segni italiana (LIS) offerto con il contributo dell'Ente Nazionale Sordi - Onlus.

Ph. di Stefano Grimaldi



Sara Iannone, Francesca Zdar Peschiaroli

Gian Marco Tognazzi

Franco Di Mare, Metis Di Meo

sabato 29 ottobre 2011

C'E' CRISI, C'E' CRISI...

C'è crisi, c'è crisi....io non sento altro. Esco di casa, prendo un taxi e il tassista mi parla e mi dice: c'è crisi. Entro nei negozi e i commercianti mi bombardano con  buoni sconto per i prossimi eventuali acquisti. Ricevo SMS da negozi che mi invitano a visitarli per vedere le nuove collezioni, specificando che mi sarà abbonato il recente incremento dell'I.V.A. C'è crisi! Giro per la città, le vie e i centri commerciali sono affollati e brulicano di gente, ma gli interni dei negozi vuoti completamente. Cos'è successo, una catastrofe? Nei negozi vuoti ti accolgono con un tappeto rosso... Se solo mi ricordo quando, qualche anno fa, sembrava che le commesse maleducate ti facessero un favore per venderti ciò che ti piaceva. Cosa è successo, l'Italia è cambiata? Siamo di fronte a una crisi senza precedenti. Mi sembra di rivivere il periodo dell'austerity, degli anni '70, in cui si chiedeva di non usare la macchina e si andava a piedi per risparmiare benzina. Ma in quel periodo tutti partecipavamo e comunque si faceva qualcosa. Adesso c'è crisi ma agli italiani non viene detto nulla, non vengono presi provvedimenti concreti se non leggi anticrisi stabilite dal Governo. La crisi è meno palpabile, non la subiamo in maniera diretta ma ce ne accorgiamo dalla vita che cambia. Non più vacanze in montagna per Natale, ne a Pasqua al mare e d'estate le vacanze solo per pochi eletti. Non parliamo del lavoro. In Italia hanno sempre lavorato solamente i raccomandati, per gli altri nessun futuro. I privilegiati vanno a lavorare all'estero dove ancora esiste il motto "I have a dream" e se hai talento sfondi e diventi ricco. In Italia uno Steve Jobs non    sarebbe diventato tale, non se lo sarebbe filato nessuno. Le aziende "investono" sui loro figli, nipoti, cugini, amici degli amici, tutti senza arte e ne parte, che portano solo al fallimento delle loro aziende. Mi chiedo: "quanti potenziali Steve Jobs esistono in Italia?" Tanti!! Questa è la triste realtà! Che fare a questo punto? Italiani, Italia, bisogna cambiare! Guardo la televisione e vedo sempre le solite facce, i soliti politici, le idee i discorsi sempre uguali, sono cambiati solo i loro volti, più rugosi e i loro capelli diventati ormai bianchi. Ma sono sempre loro, quelli che hanno distrutto l'Italia, che hanno distrutto i nostri sogni, il nostro futuro. Che fare? Gli italiani, quelli che incontri per strada tutti i giorni sono persone serie che lavorano, sono onesti cittadini che pagano le tasse convinti che servano per poter usufruire dei servizi che lo Stato si impegna a dare gratuitamente, come la sanità, le scuole per i loro figli, e tutti i sacrifici per  la meritata pensione. Ci vantiamo di avere un servizio sanitario gratuito o quasi ma quanto dobbiamo aspettare per una visita specialistica? Un anno, sei mesi. Se hai una patologia importante non puoi aspettare e allora devi far ricorso agli ospedali privati, agli esami privati che costano parecchio. Dov'è la differenza, me lo sapete dire? Questa è mafia, anche questa è mafia. La mafia non è solo criminalità ma è anche mentalità, costume, educazione. Questa è l'Italia sporca, fatta di persone che la porta avanti in questo modo, senza riconoscere i meriti. Questi sono tutti coloro che la rovinano e che ci hanno portato alla crisi che stiamo vivendo. Potrà cambiare questa Italia? Ci sono tante persone oneste e perbene ma finché sarà governata male non ce la faremo, i potenti prevarranno sui più deboli. Nonostante tutto io   sono un'ottimista e sono sicura che chi ci governa voglia il bene del Paese e dell'Italia, dopo tutti questi anni di malgoverno. Non voglio pensare a un mio futuro e a quello dei miei figli all'estero, vorrei poter vivere qui, potendo lavorare, perché è un mio diritto sancito dalla nostra costituzione e non  un privilegio per pochi eletti. Viva l'Italia, viva la democrazia!