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venerdì 29 aprile 2022

XV Festival Internazionale della Cinematografia Sociale "Tulipani di Seta Nera" dal 5 all' 8 maggio 2022

Da sinistra: Gianfranco Pannone, Janet De Nardis, Grazia Di Michele, Lorena Bianchetti, Paola Tassone, Diego Righini



La XV Edizione del Festival "Tulipani di Seta Nera" si svolgerà dal 5 all'8 maggio presso il The Space Cinema Moderno di Piazza della Repubblica a Roma, dove mercoledì 27 aprile si è tenuta la conferenza stampa in cui sono stati presentati i finalisti che si contenderanno la XV edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, nonchè le Giurie che assegneranno i premi per le diverse sezioni in concorso.

All'incontro hanno partecipato, oltre al Presidente del Festival Diego Righini, i direttori artistici Paola Tassone (Cortometraggi), Grazia Di Michele (#SocialClip), Janet De Nardis (Digital Serie) e Gianfranco Pannone (Documentari); il responsabile della Sezione Estera Dundar Kesapli; Massimo Bonelli (Presidente Giuria #SocialClip), Noemi Serracini e Mariella Nava (Giuria #SocialClip), Erik Jozsef (Presidente Giuria Documentari), Catena Fiorello e Fulvio Firrito (rispettivamente Presidente e Vice Presidente Giuria Cortometraggi), Eleonora Ivone, Teresa Razzauti e Laura Bortolozzi (Giuria Cortometraggi), Angelica Massera e Luca Vecchi (rispettivamente Presidente e Giurato della Giuria Digital Serie). Presente anche Lorena Bianchetti, che su Rai2 condurrà il Galà Televisivo nel corso del quale saranno premiati i vincitori di questa edizione.

"Attraverso le immagini - spiegano gli organizzatori - si vuole rappresentare non il semplice racconto di una diversità, ma l'essenza stessa della diversità e della fragilità, delle persone e dei luoghi, valorizzandone i molteplici aspetti ed esprimendoli attraverso l'arte cinematografica, che da sempre ha dato voce alle lotte per l'ecologia e l'emarginazione, con pensieri, opinioni e sentimenti. La principale 'mission' del festival è creare una nuova società solidale, una comunità sensibile e integrata che impari a sostenere i più deboli e a rispettare l'ambiente che la circonda".

Realizzato dall'associazione di promozione sociale "Università Cerca Lavoro", su idea di Paola Tassone, il Festival promuove il lavoro di autori provenienti dall'Italia e dall'estero che, attraverso le immagini, rappresentano non il semplice racconto di una diversità, ma l'essenza stessa della diversità e della fragilità, delle persone e dei luoghi, valorizzandone i molteplici aspetti ed esprimendoli attraverso l'arte cinematografica, che da sempre ha dato voce alle lotte per l'ecologia e l'emarginazione, con pensieri, opinioni e sentimenti. Un Festival della transizione ecologica e sociale, la cui principale "mission" è quella di creare una nuova società solidale, una comunità sensibile ed integrata che impari a sostenere i più deboli e a rispettare l'ambiente che la circonda. Partner istituzionali e culturali della manifestazione sono il Ministero della Cultura, il Ministero della Transizione Ecologica, la Regione Lazio, Rai Cinema Channel e Rai per il Sociale, Roma Lazio Film Commission, ANAC, Ordine degli Psicologi del Lazio, AMNIL, ASVIS, ENIT, ENS, INAIL e Fondazione Univerde.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


martedì 19 aprile 2022

In Uzbekistan il Festival del folclore “Boysun Bahori”


Dal 7 all'8 maggio si svolgerà nel villaggio di montagna di Padang, nel distretto di Boysun, in Uzbekistan, il tanto atteso festival del folclore “Boysun Bahori”.

Il nome, che in uzbeko significa “primavera di Boysun”, è attribuito al fatto che si svolge in questo periodo dell’anno nel quale la zona di Boysun è particolarmente bella poiché le montagne circostanti sono completamente coperte di verde e tutti i prati fioriti.

Il Festival è organizzato in collaborazione con il Ministero della Cultura dell'Uzbekistan, il Governatorato della Regione di Surkhandarya e una serie di organizzazioni culturali e mediatiche.

Parteciperanno oltre 200 rappresentanti di gruppi folcloristici, espressione delle culture e tradizioni popolari, che si esibiranno con costumi, canti, musica, competizioni di lotta, vari giochi tipici e non mancheranno infine le creazioni artigianali e la deliziosa cucina uzbeka. 

Lo svolgimento del prestigioso Festival rappresenta un valore unico, un significato profondo e un ricco patrimonio culturale, testimoniato anche dal fatto che nel 2001 Boysun è stata registrata dall'UNESCO come “la perla del patrimonio culturale orale e spirituale”.

Al termine della manifestazione verranno premiati i migliori gruppi folcloristici. 

Lo scopo di questo festival è quello di raccogliere e presentare il patrimonio del passato, sempre accuratamente conservato in tutto l’Uzbekistan con valori profondamente radicati nella tradizione di un intero popolo e che contribuiscono all’identità concettuale di nazione. 









giovedì 4 marzo 2021

Il Dog Film Festival, la prima rassegna cinematografica e letteraria italiana dedicata al cane


È in arrivo il Dog Film Festival, la prima rassegna cinematografica e letteraria italiana dedicata al cane e all'universo affettivo e culturale che lo rende protagonista di storie e relazioni con l’essere umano.

Un Festival incentrato su Empatia, Natura, Ambiente e Valori affettivi che invita tre categorie di partecipanti: professionisti, amatori e writers, a iscrivere le proprie opere, professionali o amatoriali, per concorrere nelle rispettive e diverse sezioni all'assegnazione dei DFF Awards.

Il Festival guarda all'intero universo canino; con due sezioni fuori concorso premia l'impegno civile dei cani al fianco e a sostegno dell'uomo e, al tempo stesso promuove una campagna di comunicazione sociale per contrastare la piaga dell'abbandono.

"Il Dog Film Festival" dichiara il curatore Marco Panella "vuole contribuire a rendere il cane protagonista dello spettacolo e della narrazione, e a posizionare definitivamente il suo rapporto con gli umani in un perimetro culturale e sociale da promuovere e valorizzare. Sviluppare empatia tra umani e cani migliora le persone, migliora il quotidiano e il modo con il quale ci rapportiamo con il mondo, primo tra tutti il rispetto reciproco."

Nell'attesa dell'apertura delle iscrizioni, i cui bandi verranno emanati a metà marzo, è online da oggi il sito ufficiale: www.dogfestival.it

L'iniziativa, ideata da Artix, gode del patrocinio di Croce Rossa Italiana e FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), Partner è Trip for Dog, Media partner Dimensione Suono Soft.



Dog Film Festival: il trailer ufficiale

venerdì 12 giugno 2020

IL PREMIO VOLONTÉ A PIERFRANCESCO FAVINO

Pierfrancesco Favino



L’isola di La Maddalena, in Sardegna, si prepara ad ospitare per la diciassettesima volta il Festival "La Valigia dell'attore", intitolato alla figura di Gian Maria Volonté che, nonostante il complesso momento dell’emergenza Covid-19 e in norma con la regolamentazione vigente, conferma le sue date dal 27 luglio al 1 agosto 2020.

La rete di festival “Le isole del cinema” conferirà quest’anno il Premio Volonté, la oramai nota barca in rame ideata da Mario Bebbu e realizzata da Umberto Cervo, ad uno degli attori più affermati della scena italiana ed internazionale: Pierfrancesco Favino.

“Siamo molto contenti di poter conferire il nostro più sentito riconoscimento ad un’interprete che ha dimostrato negli anni, esprimendosi tra teatro, cinema e televisione - una passione profonda e una grande preparazione in ruoli di ogni entità, spessore e difficoltà”. Così hanno dichiarato Giovanna Gravina Volonté e Fabio Canu, ideatori ed organizzatori della storica manifestazione. “Il suo percorso artistico, sviluppato nel corso di anni con dedito studio e attenzione ai linguaggi che la società dello spettacolo ha gradualmente trasformato, è perfettamente consono al valore del nostro festival che pone in primo piano la recitazione in proposte qualitative e originali in grado di far interagire memoria, attualità e futuro”.






lunedì 21 gennaio 2019

"OnStage!festival", l’America è di scena dal 21 al 27 gennaio 2019




A partire dall’esperienza maturata nei cinque anni di In Scena!, festival di teatro italiano a New York, approda in Italia, in esclusiva per la città di Roma, OnStage!festival, rassegna in lingua originale nata con lo scopo di veicolare la cultura americana attraverso l’incontro “personale” ed efficace con il teatro, e di costruire un dialogo permanente fra i due Paesi, attraverso un network professionale dedicato.
Il festival, in programma per un’intera settimana, dal 21 al 27 gennaio 2019, prevede sei performance in arrivo direttamente dagli Stati Uniti, fra cui lo spettacolo di Stephan Wolfert "Cry Havoc" che, incentrato sulla vita di un veterano, è approdato alla scena Off Broadway: Wolfert terrà anche una masterclass per professionisti.
Gli altri quattro spettacoli, appartenenti a compagnie Off Off selezionate tramite bando in America, trattano di argomenti profondamente attuali tra la diffusione incontrollata delle armi ("Shooter" di Sam Graber), l’integrazione culturale nelle relazioni tra sesso, religione e politica ("Dirty Paki Lingerie" di Aizzah Fatima), la discriminazione di genere ("HEDY! The Life & Inventions of Hedy Lamarr" di Heather Massie) e il bullismo ("Lured" di Frank J. Avella).
Gli spettacoli, in scena all’Off Off Theatre in lingua originale con sopratitoli in italiano (traduzioni realizzate in collaborazione con il Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Roma Tre nell’ambito del progetto per la didattica innovativa “La traduzione per il teatro” a cura di Sabrina Vellucci con la partecipazione di Barbara Antonucci, Maria Paola Guarducci, Maddalena Pennacchia e gli studenti del corso Magistrale in Letterature e Traduzione Interculturale e del Dottorato in Lingue Letterature e Culture Straniere), saranno preceduti da incontri di approfondimento con giornalisti ed esperti del settore e seguiti da una Q&A con le compagnie, per dar modo al pubblico di confrontarsi direttamente con i temi e gli artisti stranieri eccezionalmente presentati in Italia.
Oltre agli spettacoli, sono in cartellone alcune letture mirate a far conoscere due diversi progetti di sviluppo della drammaturgia, attraverso testi che grazie ad essi si stanno diffondendo. Si tratta di "Cherry Lane Mentor Project", progetto di sostegno alla nuova drammaturgia statunitense, con oltre venti anni di vita e vincitore di un "Obie Award" e di "American Playwrights Project", progetto per la diffusione della drammaturgia contemporanea statunitense di Valeria Orani, prodotto da 369gradi in collaborazione con American University of Rome e curato da Umanism NY e Martin E. Seagal Theatre Center – Graduate Center CUNY. I due testi del Cherry Lane Mentor Project, dal titolo "Il mecenate" (A Patron of the Arts) e "Fratelli" (The Siblings Play) saranno messi successivamente in scena al Teatro Palladium il 24 e 25 maggio p.v., interpretati rispettivamente dagli allievi della scuola Teatro Azione di Roma e da una compagnia di studenti del Dams diretti da Tomaso Thellung.
La danza sarà presente con EPT – A Collection of Works, firmato da Emotions Physical Theatre Company su coreografie di Shawn Rawls, opera che raccoglie la sintesi di tre lavori di una compagnia di danza emergente ma già premiata. Anche la musica, ad integrazione della rassegna, sarà presente con due concerti improntati ad un repertorio USA reinterpretato da artisti italiani: quelli di Sara Berni Blues Band e Piji ElectroSwing Project.
Infine, presso il Teatro Torlonia, si terrà la premiazione dell'"OnStage Drama Award", il riconoscimento attribuito ad un drammaturgo professionista statunitense a cui viene offerta l’opportunità di essere introdotto in Italia con la prima mondiale di una sua opera inedita. Il prescelto, per questa prima edizione, è un giovanissimo autore californiano, Leland Frankel, per "The Girlfriend". A selezionarlo una giuria composta da: Pietro Bontempo (regista, attore, traduttore), Valentina De Simone (giornalista, critico teatrale, traduttore), Massimiliano Farau (regista), Alessia Giangiuliani (attrice), Michele Panella (regista, traduttore e direttore artistico festival Tramedautore) e Laura Tesman (regista). Il riconoscimento all’autore è una targa in bronzo appositamente realizzata dall’artista Marco Manzo.

Scena tratta dallo spettacolo teatrale "Cry Havoc"

martedì 15 gennaio 2019

"Visioninmusica" il Festival umbro, giunto alla sua XV edizione, che si terrà a Terni dal 18 gennaio al 12 aprile, apre con il concerto di Fabio Concato.



Fabio Concato


Sold out per il primo concerto di "Visioninmusica" che vedrà protagonista il 18 gennaio Fabio Concato sul palco dell’Auditorium Gazzoli di Terni. “Un buon auspicio per una stagione che – afferma Silvia Alunni, direttrice artistica del rinomato festival umbro giunto alla sua quindicesima edizione – vuole puntare quest’anno più che mai alla diversificazione dei target e generi musicali, proponendo un ascolto di stile e qualità orientato alla conoscenza ed esperienza di una musica adatta a più generazioni”.
Protagonista della prima serata di una rassegna che si prospetta ricchissima, tra interpreti di classe e incomparabili virtuosi della scena acustica internazionale, e che andrà avanti fino a fine aprile 2019, è dunque un asso della canzone d’autore italiana: dagli esordi negli anni ’70, con una formula musicale fortemente influenzata dal cabaret, Fabio Concato ha raccontato, con le sue canzoni piccole e grandi, storie quotidiane fatte di nostalgia, ricordi, speranze, confessioni, sprazzi di allegria contagiosa. 
Come un libro illustrato, ha da sempre affascinato l’immaginario del pubblico, rivelandosi un autore elegante, ironico, sempre attento alle tematiche ambientali, sociali e civili. Le sue canzoni sono entrate nella storia della musica italiana e, senza mostrare i segni del tempo, hanno cristallizzato emozioni con versi e melodie entrati a far parte della memoria musicale collettiva.
Sul palco ternano Concato proporrà dunque un repertorio ricco sia dei suoi indimenticabili successi riarrangiati per questa occasione (Fiore di Maggio, Guido piano, Rosalina, 051222525, Sexi tango, Gigi…) sia di pezzi più recenti, proposti con grande complicità insieme a Ornella D’Urbano (piano e tastiere), Stefano Casali (basso), Larry Tomassini (chitarre) e Gabriele Palazzi (batteria).
La vicenda artistica di Concato inizia nel 1977, quando viene pubblicato il suo primo album, "Storie di sempre". Seguono "Svendita totale", "Zio Tom e Fabio Concato", un successo anche grazie al brano, tuttora assai programmato, "Una domenica bestiale".
L’album "Giannutri" è datato 1990, mentre del 1991 è la raccolta "Punto e virgola". Nel 1992 esce "In viaggio", che include un brano scritto con Pino Daniele: "Canzone di Laura". "Blu" è il decimo album in studio, a cui segue "Ballando con Chet Baker". L’uscita di quest’ultimo è preceduta dalla partecipazione al Festival di Sanremo. 
Del 2012 è un nuovo disco di inediti, dal titolo "Tutto Qua". Nel 2014 inizia la collaborazione con Fabrizio Bosso che culmina con l’album "Non smetto di ascoltarti", del 2016. Nel maggio 2017, per festeggiare i suoi 40 anni di musica, Concato trasferisce ancora una volta in uno studio di registrazione la magia che si rinnova ad ogni suo concerto.





giovedì 17 maggio 2018

Grande successo al Festival di Cannes per l'anteprima mondiale del film “Mission Possible”

John Savage, Vincenzo Bocciarelli, Enrico Pinocci e il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari



Grande successo al Marchè du Film del Festival di Cannes dell’anteprima mondiale del film “Mission Possible”. Sul red carpet i protagonisti John Savage, Blanca Blanco e Vincenzo Bocciarelli, reduci dalle riprese del film “The dog of Christmas” sempre prodotto dalla Movie On di Pinocci, gli attori Letizia e Rebecca Pinocci, Tatiana Romanova, Alexander Yankovsky, Arman Derakhshandeh, Antonella Salvucci, e Claudio Pettinari, Rettore dell’Università di Camerino, una delle più antiche nel mondo e il cui Campus è stato tra le incantevoli location del film girato anche a Tolentino, nel Castello della Rancia, e in Costa Azzurra. 
Al termine della premiere un effervescente cocktail party al quale si è aggiunto Pascal Vicedomini e l’attrice russa Agata Gotova.
Il film, genere family adventure, è scritto da Francesco Malavenda ed Enrico Pinocci recentemente premiato con il TMT Entertainment Award come “miglior società di produzione e distribuzione cinematografica nel Regno Unito” ed è diretto da Bret Roberts che nel film è anche attore protagonista.
Tra gli altri interpreti internazionali gli attori James Duval e Chris Coppola. 
Protagonisti del film un gruppo di ragazzi, un cane Shih Tzu (in realtà sono 30!), un bosco, un veterinario, un capitano di Polizia con la sua squadra e la classica "banda" di cattivi. La storia comincia in un bosco dove dei ragazzi si ritrovano per andare a giocare con il loro inseparabile cane shih tzu di nome Alex ed è grazie a lui che inizierà per tutti un'avventura che non dimenticheranno per tutta la vita!
“Mission Possible” e “The dog of Christmas” verranno distribuiti in 40 Paesi del mondo, grazie ad un accordo con la Premiere Entertainment Group, importante società di distribuzione americana.

giovedì 3 maggio 2018

Dal 7 al 13 maggio torna al Teatro Palladium il Roma Tre Film Festival



Dal 7 al 13 maggio torna al Teatro Palladium il Roma Tre Film Festival, con un programma ricco di appuntamenti e riflessioni culturali. 
Nato come "Carta bianca Dams" all'interno del Festival romano "Arcipelago" per valorizzare i cortometraggi degli studenti, la rassegna, ideata e diretta da Vito Zagarrio, si è gradualmente evoluta e, crescendo, ha conquistato ormai da tredici anni un proprio spazio diventando il Festival del cinema dell’Università di Roma Tre.
Da manifestazione per gli studenti si è trasformata in un laboratorio aperto a giovani professionisti provenienti dai Dams italiani o dalle scuole di cinema, ma anche ad autori di varie generazioni.
Negli anni il Festival ha monitorato l'immaginario di una generazione, ha seguito l'irruzione del digitale, ha tastato il polso di un "cinema espanso", di una immagine in movimento che attraverso numerose contaminazioni ritrova la propria vitalità. 
Anche in questa tredicesima edizione il Roma Tre Film Festival si propone come punto di incontro di appassionati di cinema attraverso proiezioni, anteprime e dibattiti alla presenza di studiosi nazionali ed europei, addetti ai lavori, operatori del settore e studenti delle discipline audiovisive.
Placido, Montaldo, Bellocchio: bastano questi nomi a rendere gli appuntamenti del RM3FF avvincenti. E poi Giovanna Taviani, Claudio Sestieri, Wilma Labate, tutti nomi importanti del cinema italiano, per non parlare della nuova generazione emergente tra documentario e fiction come Bellino, Bertozzi e Aiello.
La tredicesima edizione apre lunedì 7 maggio alle 20:30 al Palladium con "Il cratere" di Luca Bellino e Silvia Luzi, alla presenza dei registi del film e di Luciana Della Fornace.
Martedì 8 maggio, il DAMS dell’Università Roma Tre in via Ostiense 139 aula 1, dedica un omaggio ai 50 anni del ’68 con la proiezione di "Teorema" di Pier Paolo Pasolini cui seguirà una tavola rotonda a cura di Giacomo Martini con la partecipazione, tra gli altri, di Giacomo Marramao, Enrico Menduni, Stefania Parigi, Wilma Labate, Daniele Vicari, Simone Isola, Paola Dalla Torre, Vito Zagarrio. In serata, alle 20:30, incontro con Michele Placido al Teatro Palladium dove verrà proiettato “Il grande sogno” per la regia dello stesso attore.
Mercoledì 9 maggio continuano le proiezioni dei film realizzati o prodotti da “Quelli del DAMS” mentre in serata, a partire dalle 20:30, per i 50 anni di ’68 al Teatro Palladium Giuliano Montaldo racconterà il suo film capolavoro "Sacco e Vanzetti" recentemente restaurato dando vita al documentario "La morte legale, Giuliano Montaldo racconta la genesi di Sacco e Vanzetti" di Silvia Giulietti e Giotto Barbieri. In cui rivelerà i retroscena di un film diventato fondamentale per la storia del cinema italiano e internazionale.
Giovedì 10, a partire dalle 15:30, la giornata sarà dedicata alle proiezioni dei film in concorso come pure quella di venerdì 11, che ha il suo clou alle 20:30 con l’incontro con Paolo Taviani e la proiezione del film "Una questione privata" di Paolo e Vittorio Taviani. L’omaggio a Vittorio Taviani continuerà la domenica pomeriggio con una master class alle 18:00 di Giovanna Taviani e la proiezione di estratti da "I nostri trent’anni", "Generazioni a confronto" (2004) e "Fughe e approdi" (2011) della documentarista, figlia di Vittorio Taviani.
Sabato 12 in programma alle 18:30 una master class su “La fotografia nel cinema di Sergio Leone” a cura di Patrizia Genovesi in collaborazione con Libera Università del Cinema mentre alle 20:30 Christian Uva e Vito Zagarrio introdurranno la proiezione di "C’era una volta il West" di Sergio Leone in pellicola grazie alla collaborazione con la Cineteca nazionale. Sarà un’occasione di “cinema- vintage”, in cui il pubblico potrà vedere il film di Leone in 35 millimetri cinemascope. Ospite d’onore Dario Argento, soggettista del film.
Domenica 13 maggio gran finale del Roma Tre Film Festival. Alle 20:30 sarà ospite il regista Marco Bellocchio, storico interprete del ’68, che proporrà un director’s cut del suo "Nel nome del padre".
La manifestazione si concluderà con la premiazione dei vincitori del Concorso Carta Bianca DAMS e l’assegnazione del premio del pubblico, con conseguente proiezione del corto vincitore.
Il Roma Tre Film Festival è realizzato con il patrocinio della Regione Lazio e della Fondazione Roma Tre – Teatro Palladium in collaborazione con Università di Roma Tre, Dipartimento Fil.Co.Spe., DAMS, Centro Produzione Audiovisivi Università Roma Tre, Università di Enna – Kore e Libera Università del Cinema.

giovedì 19 aprile 2018

Torna a Roma la più importante rassegna di cinema sociale "Tulipani Di Seta Nera"

Metis Di Meo



È stato presentato martedì 17 aprile il Festival Internazionale del Film Corto Tulipani di Seta Nera, arrivato ormai alla sua XI edizione, nella suggestiva cornice del ristorante "Lo Zodiaco" di Monte Mario a Roma. Il Presidente Diego Righini e il direttore artistico e l'ideatrice del Festival Paola Tassone, hanno evidenziato i temi al centro della manifestazione, che avrà luogo dal 27 al 29 aprile, ricordando che il Festival nasce con lo scopo di raccontare la diversità, in ogni sua forma, attraverso le immagini. L'idea è quella di aprire, grazie al cinema, uno spiraglio sull'unicità di ognuno. L’obiettivo degli organizzatori è dunque di promuovere il lavoro di giovani autori che, con le proprie opere, raccontano “non la semplice storia di una diversità, ma l’essenza della diversità stessa, sapendola soprattutto valorizzare”. L'obiettivo della manifestazione è quello di far sì che la diversità sia vista nei suoi molteplici aspetti positivi lasciando in tutti coloro che vi parteciperanno non solo uno spunto di riflessione ma anche un arricchimento culturale. Grazie all'ingegno dei giovani autori in gara con i loro cortometraggi si potrà così creare una nuova società solidale, dove la macchina da presa diventa il mezzo attraverso il quale filmare le coscienze dei giovani e di tutte le persone, portatori sani di cultura, indirizzandole verso un cammino concorde e senza pregiudizi, facendo leva sulle nuove generazioni, che diventino così una comunità sensibile, solidale ed integrata.
L’impegno degli organizzatori del Festival è quello di esaltare le opere e la creatività dei registi cercando, come già avvenuto nelle scorse edizioni, di permettere la messa in onda, nel palinsesto di Rai Uno, di alcuni cortometraggi, per divulgare la "diversità" al grande pubblico della Rai.
Durante le due giornate di rassegna, che si svolgeranno al cinema “Quattro Fontane”, presentate dalla conduttrice Metis Di Meo, saranno proiettati i 17 cortometraggi finalisti selezionati dalla giuria formata da Caterina D'Amico, Carlo Brancaleoni, Paolo Genovese, Laura Bortolozzi, Valeria Milillo, Nino Celeste e Vince Tempera. 
Le opere finaliste saranno votate dalla Giuria di VariEtà presieduta da Elisa Costanza, coadiuvata da Catello Masullo, Paola Dei, Franco Mariotti e Massimo Nardin. Giuria composta da esponenti di cinema, spettacolo, professionisti e membri del terzo settore. Al termine delle proiezioni saranno consegnati i premi tecnici. 
Sabato 28 aprile, inoltre, verrà presentata, dopo la categoria dedicata ai cortometraggi, quella relativa ai SocialClip, condotta da Serena Gray. I sette videoclip finalisti, scelti dal direttore musicale del Festival Vince Tempera, concorreranno alla vittoria del premio “Premio Miglior "SocialClip”, riconoscimento assegnato dalla Giuria SocialClip preseduta dallo stesso Maestro Tempera e composta da Sara Galimberti, Michelle Marie Castiello, Riccardo Di Pasquale e Francesco Tosoni.
Durante le due giornate al cinema Quattro Fontane, oltre alle proiezioni ufficiali verranno proiettati “Piccoli Angeli Guerrieri del Mondo “ di Marco Forti, “Senza … Peccato” di Marco Toscani, “An Heart In The Drawer” di Roberto Leoni, “Duchenne” di Gilles Rocca, “Abbattiamo I Luoghi Comuni“ di Fabian Grutt ed infine “Resilienza” di Paolo Ruffini, tutti cortometraggi fuori concorso che meglio hanno saputo trattare, ognuno a modo proprio, il tema della “diversità”. Oltre alle opere fuori concorso verrà organizzata una tavola rotonda dedicata al bullismo e al cyberbullismo e sarà proiettato il lungometraggio "Nato a Casal di Principe" di Bruno Oliviero, al cinema dal 25 aprile.
Domenica 29 aprile, infine, via al Gran Galà, presso il Teatro Olimpico, si terrà la serata di premiazione. Tra i riconoscimenti da assegnare, quello per il “Premio Miglior Film Corto”, per il “Premio Miglior Sorriso Nascente” all’opera prima, per il “Premio Sorriso di VariEtà” assegnato dalla rispettiva giuria durante le due giornate di proiezioni e per il “Premio Sorriso Rai Cinema Channel” assegnato a uno dei 31 cortometraggi selezionati da Rai Cinema e maggiormente visualizzati nella piattaforma web Rai. Saranno inoltre assegnati i premi speciali “Sorriso Diverso” ed i riconoscimenti "Testimonial del Sorriso Diverso" ad attori, attrici e personalità legate al mondo dello spettacolo che hanno dedicato o stanno dedicando la loro interpretazione artistica e la loro attività professionale al valore positivo della diversità.
Tra i premiati di questa undicesima edizione figurano Sandra Milo, Francesco Pannofino, Bianca Guaccero, Giovanni Caccamo, Mirkoeilcane, Ricky Memphis, Antonia Liskova, Silvia Salemi e Antonio Giuliani. Verranno altresì premiati due lungometraggi che con la loro trama hanno maggiormente colto l'essenza del Festival, ovvero “Sconnessi” di Christian Marazziti e “Gramigna” di Sebastiano Rizzo, alla presenza dei rispettivi cast. La serata di gala sarà condotta da Metis Di Meo e dal noto giornalista Franco Di Mare, affiancati dalla madrina Myriam Catania e dal padrino Paolo Ruffini. Entrambi hanno sposato con entusiasmo il progetto del Festival in questa undicesima edizione.
Come per le precedenti edizioni anche quest’anno l’Ente Nazionale Sordi Onlus garantirà il servizio di interpretariato LIS per tutta la durata della manifestazione.

Foto di Alessandro Bachiorri


Paola Tassone e Diego Righini





domenica 19 novembre 2017

Al Moncalieri Jazz Festival gran finale in omaggio del centenario di Dizzie Gillespie




Gran finale all’Auditorium Lingotto di Torino per la XX edizione del Moncalieri Jazz Festival, domenica 19 novembre alle ore 21:00, dedicata a Dizzy Gillespie, che sarà soprattutto un omaggio a Torino e al Piemonte.
Fabrizio Bosso e Flavio Boltro, infatti, musicisti torinesi diventati famosi in tutto il mondo, realizzeranno per l’occasione un concerto/evento che rimarrà nella storia del jazz italiano e internazionale, con la straordinaria partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta per la prima volta dal giovane Andrea Ravizza, che ne ha curato gli arrangiamenti. Insieme a loro, il decano delle trombe, il super ospite torinese Enrico Rava, comporrà il trio di trombe piemontesi più famose al mondo per rendere l’appuntamento davvero unico. 
Nel corso dello spettacolo, “Dizzylosophy” un testo in onore di Gillespie scritto dall’artista Davì Lamastra verrà letto e interpretato, in video, da venti personalità legate a Moncalieri, tra cui il Presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, il cardinal Severino Poletto, l’imprenditore Fabrizio Giugiaro e l’attore Luca Argentero.
A sigillare infine l’omaggio alle eccellenze piemontesi, sarà presente anche un altro testimonial d’eccezione: il prototipo di supercar ‘made in Italy’ ZeroUno, disegnata e realizzata da Italdesign. La serie ultra-limitata di modello presenta il nuovo marchio Italdesign Automobili Speciali che identifica tutte le vetture realizzate in piccola produzione dall'azienda di Moncalieri.
Condurrà la serata Marco Basso, critico musicale de "La Stampa".

Info e prevendite: www.ticket.it/moncalieri

giovedì 14 settembre 2017

IL PREMIO SIAE E IL FESTIVAL "UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA"



La XX edizione del festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate "Una Striscia di terra feconda", inventato e diretto da Paolo Damiani e Armand Meignan, si svolgerà dal 15 al 23 settembre 2017 a Roma presso l'Auditorium Parco della Musica, a Palombara Sabina, a Tivoli e alla Casa del Jazz sempre a Roma. Un evento fondato sull'incontro e lo scambio rischioso e creativo tra i solisti dei due Paesi.
Al di là dei progetti originali con i più affermati solisti francesi e italiani, la rassegna da sempre ha dato molto spazio ai giovani talenti, anche grazie all’importante sostegno della Società Italiana degli Autori ed Editori, main sponsor e coideatore del Premio SIAE, conferito dal 2014 al miglior giovane under 35 presente al festival, votato da una giuria composta da musicisti di chiara fama. Ecco i vincitori delle precedenti edizioni:
2014 Enrico Zanisi, pianoforte;
2015 Julian Olivier Mazzariello, pianoforte;
2016 Gabriele Evangelista, contrabbasso.
Per il 2017 il vincitore è Alessandro Lanzoni, pianoforte, che sarà premiato il 19 settembre presso il Teatro Studio dell'Auditorium.
Nel 2018 il Premio SIAE, giunto al quinto anno, cambierà formula: in accordo con il prestigioso mensile Musica Jazz (la più autorevole rivista specializzata italiana), verranno invitati a suonare in un’unica serata i primi tre giovani talenti emersi dalla graduatoria del Top Jazz, referendum annuale tra i più importanti critici italiani. Ognuno si esibirà alla testa della propria formazione, e sarà valutato da una duplice giuria: quella del pubblico presente in sala e quella del festival, composta da 4 musicisti di chiara fama, dal Direttore di Musica Jazz, dai direttori artistici e da un rappresentante di SIAE. Al termine del concerto e dopo lo spoglio delle schede, sarà premiato il musicista più votato dal pubblico e quello prescelto dalla giuria di esperti. Entrambi i gruppi saranno invitati a suonare nell’edizione del 2019.
Quanto all'edizione che sta per iniziare, diverse sono le produzioni originali pensate per il festival: tra queste Quatuor Machaut in prima nazionale a Palombara, il funambolico duo Danilo Rea-Mederic Collignon a Tivoli, mentre all'Auditorium di Roma, Table di Maria Pia De Vito/ Delbecq/Rabbia, o il nuovo gruppo di Daniele Roccato, autore di un personalissimo “Requiem” impreziosito da Dominique Pifarely. 
Nel ventennale non poteva mancare l'orchestra nazionale francese (ONJ) diretta da Olivier Benoit, né il poetico dialogo tra le stelle di Paolo Fresu e Gianluca Petrella, che ritroveremo in chiusura di festival nella Création che assembla alcuni dei più significativi solisti dei due Paesi: Paolo Fresu, Danilo Rea, Gianluca Petrella, Paolo Damiani, Theo Ceccaldi.
Tra i giovani talenti ormai affermati, Purple Whales con un progetto su Jimi Hendrix e il nuovo raffinatissimo duo francese Watchdog.
La rassegna si concluderà alla Casa del Jazz con una Residenza d'artista, volta a favorire l'incontro tra musicisti dei due Paesi in progetti originali da proporre sulla scena internazionale. Sono due i compositori-interpreti invitati per l'occasione, il trombonista francese Fidel Fourneyron e il sassofonista Cristiano Arcelli, vincitore del concorso nazionale indetto da MIdJ (Associazione Nazionale Musicisti Jazz).

Per tutte le info sul programma:
www.associazioneteatrodellascolto.it
www.facebook.com/UnaStrisciaDiTerraFeconda

martedì 1 agosto 2017

"SPIN CYCLING FESTIVAL ROMA" tre giorni di divertimento, passione e cultura della bicicletta





L’uso quotidiano della bicicletta è oggi il sintomo più attendibile della salute di una città: un’area metropolitana che mostri equilibrio tra i diversi mezzi di trasporto è efficiente e produttiva, sostenibile, sana e più bella.
L’Italia è un Paese ancora molto arretrato sulle politiche di mobilità sostenibile e di rinnovamento dello spazio pubblico, ma il cambiamento a livello globale è ormai innescato, e il traffico ciclistico cresce visibilmente anche in una città come Roma.
Su questa linea di pensiero nasce lo Spin Cycling Festival, una tre giorni dedicata alla cultura della ciclabilità, per aiutare il cambiamento e offrire confronto e informazione, in programma il 22, 23 e 24 settembre negli spazi del Guido Reni District (quartiere Flaminio, accanto al Museo MAXXI).
Nato a Londra è diventato un evento di successo internazionale, Spin (uno dei modi per dire pedalare) è un festival dove i cittadini potranno provare biciclette dei migliori produttori, nelle apposite piste prova; partecipare a pedalate in città (sull’itinerario del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Biciclette); ascoltare i protagonisti dell’attivismo nell’area talk; guardare la programmazione di video e film sulla cultura della bicicletta, senza farsi mancare buon cibo e spazi per la socialità. 
Tre giorni di festa pensati anche per celebrare i 200 anni (1817-2017) della bicicletta, il “veicolo perfetto”: in tale ambito verrà esposto in primis il prototipo di bicicletta carenata PulsaR record italiano di velocità, progettata dal team Policumbent del Politecnico di Torino e sarà possibile esplorare nel dettaglio i prodotti di noti marchi internazionali come Brompton, Moustache Bikes, Tokyobike, Giant, Askoll, Specialized, Brooks, Closca e tanti altri. Ampio spazio verrà dato alle biciclette elettriche, al ciclo-turismo e alle innovazione di start-up e giovani designer. 
Il ricco programma dell’area “Spin talk” prevede, tra gli altri, la presenza di Sio (Simone Albrigi), esponente dei più noti YouTuber e fumettisti italiani, di ritorno da un giro in bici al Circolo Polare Artico (unCOMMON:Arctic); Gianluca Santilli, presidente della Granfondo Campagnolo Roma, Alberto Fiorillo, responsabile Aree Metropolitane di Legambiente, portavoce progetto GRAB; Anna Becchi, vicepresidente Salvaiciclisti Roma e referente del progetto BikeToSchool Roma; Lamberto Mancini, Direttore Generale del Touring Club Italiano; lo scrittore e musicista Andrea Satta e numerosi altri stakeholder che dibatteranno sui temi piste ciclabili, sicurezza stradale, innovazione tecnologica, bike economy e cicloturismo. Gli incontri saranno intervallati da una rassegna di video, clip musicali dedicati, documentari di viaggio e film tra cui la proiezione di Bikes Vs. Cars, di F. Gertten.
Nello spazio arte, saranno presenti alcuni spettacoli teatrali e laboratori per bambini sull’educazione stradale e una mostra collettiva dei migliori illustratori nazionali ed internazionali che hanno dedicato la loro produzione al mondo della bicicletta, tra cui Riccardo Guasco, Emilio Rubione, Toni Demuro e Roberta Mistretta. 
Sarà infine attivo un Ciclo Club con biblioteca, ciclofficina, bar, proiezioni di video, DJ set e interventi musicali dedicati a tutti i biker, tra cui il concerto di Têtes de Bois, domenica 24, a chiusura della manifestazione. 
Spin Cycling Festival Roma è organizzato da IMF Foundation con il sostegno di Roma Capitale - Assessorato alla Crescita Culturale, il patrocinio di UCI - Unione Ciclistica Internazionale e FCI - Federazione Ciclistica Italiana, e la partnership di Touring Club Italiano, FIAB - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, Granfondo Campagnolo Roma, CycloPride Italia APS.

Sito web: http://www.spinrome.com/
Pagina Facebook ufficiale: https://www.facebook.com/spincyclingfestivalroma/

mercoledì 19 aprile 2017

Al via la decima edizione del Festival Internazionale del Film Corto "Tulipani di Seta Nera"



Il 28 e 29 aprile 2017 presso la Casa del Cinema e il 30 Aprile 2017 (serata finale, Gran Gala e premiazioni) presso il Teatro Olimpico di Roma, si svolgerà la decima edizione del Festival Internazionale del Film Corto "Tulipani di Seta Nera", organizzato dall'Associazione Studentesca Universitaria "L'Università Cerca Lavoro", su idea di Paola Tassone.
Le opere selezionate tra le oltre cento iscritte al concorso del festival sono trentaquattro; il cortometraggio con maggior numero di visualizzazioni riceverà il 30 aprile, in occasione della serata di Gala sul palco del Teatro Olimpico, il Premio Sorriso diverso Rai Cinema Channel.
La giuria tecnica, presieduta da Caterina D'Amico, preside della Scuola Sperimentale nazionale di Cinema, sarà composta dal vicepresidente Carlo Brancaleoni, responsabile delle Opere prime e seconde di Rai Cinema, il regista Fausto Brizzi, la sceneggiatrice Marianna Cappi, l'attrice Lucia Ocone, il critico cinematografico Enzo Lavagnini e il maestro Vince Tempera, compositore musicale. Oltre alla giuria tecnica è prevista la giuria di VariEtà presieduta da Sara Iannone.
La tematica delle opere selezionate è la valorizzazione della diversità in ogni suo aspetto: i cortometraggi puntano ad attivare nel pubblico momenti di grande riflessione per esplorare in profondità non "il semplice racconto di una diversità, ma l'essenza della diversità, sapendola soprattutto valorizzare". Attraverso il lavoro di giovani autori, si punta quindi a focalizzare l'attenzione sull'integrazione e sulla valorizzazione della diversità, come peculiarità del singolo e di ogni situazione: le tematiche della disabilità, lavoro, sessualità, vengono considerate ed evidenziate non in chiave pietistica, ma come valorizzazione ed esaltazione della differenza.
Tra i vari argomenti trattati dai registi finalisti della decima edizione del festival ricordiamo: la violenza sulle donne, la diffidenza e il pregiudizio, la vulnerabilità, le aspettative e le prospettive di vita degli anziani, i sogni che diventano speranze e poi illusione con l'insorgere di una malattia, le prigioni psicologiche che ci tormentano e diventano ossessioni.
Le novità tematiche presenti nelle sezioni speciali sono: "il contributo delle donne leader", "la capacità di integrazioni delle religioni", "la cultura della legalità" e infine il "SocialclipTSN".
Uno degli obiettivi che si pone il concorso, infatti, è la promozione delle azioni orientate all'integrazione delle persone di origine e cultura diversa: il grande schermo diviene dunque strumento per lasciare emergere l'essenza della diversità, sperando per ciascuno, in un percorso di vera inclusione e integrazione.
Come nelle scorse edizioni anche quest'anno per tutta la manifestazione sarà garantito il servizio d'interpretariato da/in lingua dei segni italiana (LIS) offerto con il contributo dell'Ente Nazionale Sordi - Onlus.

Ph. di Stefano Grimaldi



Sara Iannone, Francesca Zdar Peschiaroli

Gian Marco Tognazzi

Franco Di Mare, Metis Di Meo