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giovedì 24 febbraio 2022

A Roma al Circolo degli Esteri è stato presentato il libro “Sistema Uzbekistan. L’Italia e l’Uzbekistan: l’eredità di un legame secolare”.


È stato presentato a Roma al Circolo degli Esteri il libro “Sistema Uzbekistan. L’Italia e l’Uzbekistan: l’eredità di un legame secolare”, a cura di Paolo de Angelis, Presidente della Società italiana “Fondazione Omnia”, e Tursunali Kuziev, Primo Vicedirettore dell’Agenzia per i Beni Culturali del Ministero uzbeko del Turismo e dello Sport, Onorato Operaio d’Arte dell’Uzbekistan, con il sostegno delle rispettive Ambasciate dell’Uzbekistan a Roma e dell’Italia a Tashkent.

Il libro è stato pubblicato da Eurlink University Press presso la Link Campus University di Roma. La prima tiratura è di 2.000 copie.

Sarà fruibile nelle biblioteche della Link Campus University e del prestigioso Circolo degli Esteri, i cui membri sono esponenti di spicco della sfera pubblica, politica ed economica, personalità della cultura e dell’arte, dirigenti della Farnesina e tantissimi ambasciatori che operano nel Paese.

Inoltre, il libro sarà inserito nel registro elettronico dei nuovi libri pubblicati in Italia, utilizzato dalle librerie e dalle biblioteche di tutto il Paese per l’aggiornamento e il rifornimento delle proprie collezioni.

Alla presentazione hanno partecipato vari rappresentanti della Farnesina, degli ambienti sociopolitici, imprenditoriali, educativi e accademici, nonché dei media del Paese.

Sulle pagine del libro si nota che la Repubblica dell’Uzbekistan, nata nel 1991, è una Repubblica giovane ma con radici culturali millenarie. Radici che oggi sono testimoniate dalle ricchezze dei palazzi di Samarcanda, di Bukhara e di Karshi, dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Un Paese multietnico dove convivono diverse etnie: russi, kazaki, tatari e altri. Radici millenarie che hanno trasmesso anche tradizioni culturali millenarie nell’ambito delle quali la famiglia è al centro dei rapporti della società e incide molto nelle decisioni dei giovani. Nonostante non abbia sbocchi al mare, come i paesi confinanti, l’Uzbekistan è un’importante piattaforma commerciale, grazie alla sua posizione centrale nell’Asia e alle ottime infrastrutture, e costituisce il crocevia naturale di gran parte della “via della seta”. Il Paese ha grandi potenzialità economiche di crescita e può contare su una popolazione giovane, con un’alfabetizzazione spinta, estesa anche alle donne, e la scuola secondaria obbligatoria. Il nuovo Presidente, Shavkat Mirziyoyev, eletto nel 2016, ha impresso una svolta riformatrice, garantendo la libertà di pensiero e avviando importanti riforme e un processo di modernizzazione del Paese. Con la convertibilità della moneta locale è diventato anche un Paese attraente per gli investimenti stranieri. Oggi è membro delle Nazioni Unite, della Comunità degli Stati Indipendenti, dell’OSCE, del Fondo Monetario Internazionale, dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shangai e dell’Organizzazione della cooperazione islamica. È, inoltre, osservatore, insieme al Tagikistan, dell’Unione economica eurasiatica. Nel maggio 2019 si è svolta in Italia la sesta sessione del Gruppo di lavoro intergovernativo italo-uzbeko per il commercio, la collaborazione economica, industriale e per i crediti all’esportazione, con la firma di un Protocollo che ha sancito il rinnovo della collaborazione tra l’Italia e l’Uzbekistan.

La prefazione al libro è stata scritta da un autorevole politico italiano, il professor Vincenzo Scotti, che ha ricoperto più volte incarichi ministeriali in Italia e ha dato un grande contributo alla fondazione della Link Campus University di Roma. In particolare, ha sottolineato l’importanza della diplomazia interstatale, cui è affidato il compito di costruire, attraverso il dialogo, modalità di riavvicinamento tra società e culture diverse. «Negli ultimi trent’anni - ha dichiarato il professore Vincenzo Scotti - abbiamo visto come la cooperazione culturale, scientifica, commerciale e sportiva, e, in particolare, la più profonda e reciproca conoscenza della storia, delle tradizioni, dell’economia e della società di un Paese possono contribuire all’abbattimento delle barriere e all’apertura di nuove strade».

Anche l’Ambasciatore d’Italia in Uzbekistan, Agostino Pinna, si è rivolto alla platea del folto pubblico intervenuto, con un discorso di benvenuto, il quale ha ricordato di essere stato «fortunato ad iniziare la sua missione in questo importante Paese dell’Asia centrale nell’estate del 2020, in un momento caratterizzato da un ambizioso programma di riforme politiche, economiche e sociali, che sta portando alla crescente apertura dell’Uzbekistan a livello internazionale e ad un dialogo più intenso con l’Italia». Il diplomatico ha sottolineato l’importanza delle «relazioni commerciali ed economiche tra l’Italia e l’Uzbekistan, che attualmente sono in via di sviluppo e che in futuro potranno trarre ulteriori benefici dalla complementarità delle economie dei due Paesi. I segnali provenienti dalle aziende italiane sono molto positivi al riguardo e le difficoltà causate dalla pandemia non hanno fermato la loro voglia di diventare più attive nel mercato uzbeko».

Il libro include anche un articolo dell’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia, Otabek Akbarov. Egli rileva che Tashkent considera l’Italia un partner affidabile in Europa, uno dei più importanti centri mondiali della politica, dell’economia e della cultura. Durante i 30 anni dall’instaurazione delle relazioni diplomatiche, i due Paesi hanno cooperato assiduamente. Su questa base, le parti intendono ampliare e intensificare la multiforme collaborazione nei prossimi anni, conferendole una nuova qualità. L’articolo sottolinea che negli ultimi anni si è sviluppata una nuova dinamica nelle relazioni uzbeko-italiane, che si manifesta nell’intensificarsi dei legami politici, economici, culturali e umanitari. Si tratta di dialoghi ai massimi livelli, relazioni interparlamentari attraverso gruppi di amicizia.

È Intervenuto alla presentazione del libro il primo vicedirettore dell’Agenzia per i Beni Culturali del Ministero del Turismo e dello Sport dell’Uzbekistan, Tursunali Kuziev, che ha osservato come questo libro apra nuove pagine nella storia delle relazioni tra l’Uzbekistan e l’Italia ed è fiducioso che il pubblico italiano troverà molto interessante la storia e la cultura dell’Uzbekistan e il suo moderno sviluppo politico ed economico. Scopriranno anche nuove sfaccettature che collegano e uniscono i due Paesi, specialmente in aree come tradizioni, mentalità, storia, cultura e architettura.

Stefania Lazzari, Presidente di Eurilink University Press presso Link Campus University, ha affermato: «Questo è un libro meraviglioso, che racconta la storia dell’Uzbekistan, i suoi paesaggi, importanti rappresentanti ed eroi del Paese, nonché la cooperazione, i risultati, le opportunità e l’esperienza maturata nelle relazioni tra le aziende dei due stati. Questo è solo l’inizio della cooperazione tra Eurilink University Press e l’Uzbekistan, che è seriamente intenzionato a continuarla in altre aree».

Il Presidente Onorario della Camera di Commercio Italia-Uzbekistan, Luigi Iperti, si è così espresso:
«Sono l’autore di uno degli articoli pubblicati in questo libro. È la storia della Camera di Commercio in 20 anni di collaborazione con l’Uzbekistan. In esso ho parlato delle visite del Presidente dell’Italia in Uzbekistan e del Primo Presidente dell’Uzbekistan in Italia tra la fine degli anni ’90 e l’inizio degli anni 2000. Sono stati 20 anni di grande cooperazione tra i nostri Paesi, durante i quali l’Uzbekistan è cresciuto davvero, ma ha mantenuto i suoi principi e tratti caratteristici dello sviluppo, definiti nei primi anni dell’indipendenza».

La pubblicazione del libro è dedicata al 30° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Italia e Uzbekistan, che i Paesi celebreranno il 24 marzo 2022.

Il libro svela il fascino di un Paese antichissimo sempre in crescita e che rappresenta sicuramente un ottimo partner per l’Italia e la sua imprenditoria.


In piedi l'Ambasciatore dell'Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov 








mercoledì 25 marzo 2020

Mina, 80 anni con un libro “grande, grande, grande”



Mina compie 80 anni e la giornalista Roberta Maresci la festeggia in libreria con un volume “grande, grande, grande” per l’editore Gremese.

A lei, ultima diva rimasta protagonista assoluta della ribalta musicale anche da quando, nel 1978, ha scelto di auto esiliarsi dalle apparizioni pubbliche per vivere una vita più tranquilla. A lei, tigre di Cremona che ha ruggito per un ventennio stando sotto i riflettori. A lei, che è stata donna amata, seguita, idolatrata, ma anche spiata e giudicata dall’Italietta benpensante del dopoguerra, la giornalista torna a dedicare un volume agile e fresco da divorare. 

Le vicissitudini della sua tormentata vita privata – due figli da due uomini diversi, i gravi lutti di un fratello e di un ex marito entrambi morti sulla strada – hanno a lungo alimentato le chiacchiere di tutto un paese, affiancando i clamorosi successi artistici che la Tigre di Cremona intanto collezionava uno dopo l’altro: non solo su vinile, ma anche in indimenticabili stagioni televisive (impossibile dimenticare, per esempio, la storica esibizione live con Lucio Battisti a “Teatro 10”, nel 1972). 

Poi, con la sparizione dalle scene, il Mito si è ridotto all’essenziale: un volto trasfigurato sulla copertina dell’ultimo album e una voce miracolosamente intatta nel tempo, elargita al pubblico con la cadenza regolare di una produzione musicale ampia e versatile. 

Questo libro ci racconta la vita e la carriera della nostra più amata artista. L’unica che è diventata una star… per poi cercare di farlo dimenticare a tutti.

venerdì 22 novembre 2019

All’Avvocatura Generale dello Stato verrà presentato il libro ‘Le ragioni della nuova politica - per l’Italia che vuole crescere’, ideato da Sara Iannone a cura della giornalista Francesca Zema.



Mercoledì 27 novembre, alle ore 17,30, all’Avvocatura Generale dello Stato verrà presentato il libro ‘Le ragioni della nuova politica - per l’Italia che vuole crescere’, a cura della giornalista Francesca Zema, edito da Diabasis nella collana Montefalcone. E' una raccolta di saggi ad opera di 32 nomi della politica, delle istituzioni, dell’economia e della cultura.

“Voglio ringraziare sinceramente tutti gli autorevolissimi autori di questa antologia - dichiara Sara Iannone, presidente dell’associazione culturale ‘L’Alba del Terzo Millennio’, ideatrice del libro - li ringrazio uno ad uno perché senza di loro questo progetto non avrebbe mai preso corpo. La chiarezza, la sincerità, la passione e la competenza con cui hanno espresso le proprie riflessioni, dimostrano ancora una volta amore per il nostro Paese, impegno e dedizione nel voler contribuire al suo sviluppo assecondandone e indirizzandone i mutamenti, sempre nel perseguimento del bene comune!”.

Alla luce delle sfide più urgenti che il nostro Paese deve ancora affrontare in ambito politico, economico, culturale, tecnologico, scientifico e sociale, le riflessioni proposte dagli autori, ciascuno secondo la propria competenza professionale o sensibilità personale, offrono una visione e una via per trovare il futuro migliore per la nostra Italia.

I temi toccati sono numerosi e diversi, dal senso della democrazia al significato di “potere”, dall’economia nazionale alla difesa, dai “nuovi” significati di sovranità popolare e di populismo al futuro dell’Europa. Si parla di geopolitica e di globalizzazione ma anche di tecnologia, ricerca e ambiente.

“Le ragioni che giustificano la necessità della nascita di una nuova politica - prosegue il presidente Iannone, sembrano essere davvero molte, come emerge dagli interventi dei nostri autori, e per questo è necessario lavorare e impegnarci tutti affinché una nuova politica, mossa da queste ragioni e animata dai valori fondamentali, venga finalmente alla luce per restituire all’uomo la sua centralità”.


Sara Iannone

venerdì 18 ottobre 2019

Alla Festa del Cinema di Roma sarà presentato il libro di Tiziana Rocca “Il Segreto del Successo”



Domenica 20 ottobre alle ore 17:00, durante la Festa del Cinema di Roma, sarà presentato il libro di Tiziana Rocca dal titolo “Il Segreto del Successo – Come costruire una comunicazione vincente” edito da Sperling & Kupfer.

L’appuntamento, che si terrà presso lo Spazio Roma Lazio Film Commission – AUDITORIUMARTE, sarà moderato dalla conduttrice Rai Eleonora Daniele, con la presenza del Presidente della Fondazione Roma Lazio Film Commission, Luciano Sovena.

Il libro è un vero e proprio manuale per chi vuole intraprendere il percorso della comunicazione e l’organizzazione di eventi. Dal budget alla location, dall’intrattenimento alla security, dal catering alle celebrities fino ad arrivare alla stampa e alla comunicazione digitale.

Gli eventi sono oggi lo strumento più efficace e creativo per promuovere un marchio e, in­sieme ai social media, rappresentano la forma più nuova di comunicazione. Se un prodotto viene presentato direttamente al pubblico in una serata piacevolmente animata, in cui si può assistere a una performance insolita, sa­rà difficile dimenticarlo e i valori del brand verranno assorbiti e diffusi in modo facile e naturale. Ma come distinguersi fra tante pro­poste, come costruire un evento originale che trasmetta la giusta immagine di un brand, un prodotto, un personaggio, un’impresa? Tiziana Rocca, la più nota organizzatrice e produttrice italiana di eventi spiega, in questo libro ric­co di esempi, casi, suggerimenti pratici, le regole, le strategie, i segreti di una comunica­zione vincente, elaborati in venticinque anni di esperienza. E svela a chi desidera avvici­narsi a questo mondo la ricetta infallibile per raggiungere i propri obiettivi: coltivare la pas­sione, accettare le sfide, imparare a pensare in grande perché anche nei periodi difficili, quando le risorse sono scarse, le buone idee portano al successo.

lunedì 20 maggio 2019

Filippo Gatti presenta il suo libro d'esordio "A mani nude"



Il 21 maggio 2019 alle ore 18:30 nella redazione di RomaOggi.eu in via di Tor di Quinto n.31 nello storico quartiere di Ponte Milvio a Roma, Filippo Gatti presenterà il suo libro d'esordio "A mani nude", la storia di un amore malato, un sito di incontri, tre omicidi efferati e un'indagine intricata. 
Un thriller psicologico di grande patos adatto ad un pubblico eterogeneo che ama i racconti intensi e imprevedibili. Un romanzo che mette a nudo la società d’oggi, con i suoi affari sporchi, la spietata violenza ma anche con il suo disperato bisogno d’amare nonostante tutto e contro tutte le convenzioni.
“E’ stato un animale, una bestia non un uomo, nessun uomo ucciderebbe a mani nude con questa efferatezza” pensava il Maresciallo Chirizzi. Tre omicidi portati a termine con lo stesso modus operandi, per un romanzo che lascia senza fiato e che cela attraverso un racconto molto articolato la violenza psicologica e fisica del terzo millennio, dove virtuale e reale si mischiano molto facilmente. Sul luogo del crimine nessun testimone, solo piccole tracce come fogli di carta con messaggi scritti dal contenuto poco comprensibile, e sullo sfondo il mondo dei giornali e della cronaca nera che per classificare l’accaduto paragona il killer al famoso boxer Roberto Duran il cosiddetto Mani di pietra.
Ambientato nel Sud Italia, tra Puglia e Sicilia, “A Mani Nude” racconta le contraddizioni del Paese, le vite di personaggi che in un crescendo romantico e drammatico vivono nella società contemporanea fatta di mille problemi e di profonde delusioni, tra valori morali che si capovolgono e carte in tavola che cambiano continuamente.
All’autore, Filippo Gatti, che da sempre ha coltivato la passione per la scrittura e le arti letterarie e che ha scritto questo libro in maniera molto singolare ovvero nelle note del suo Iphone, durante i ritagli di tempo, abbiamo chiesto:
Come nasce “A Mani Nude”?

“Dall’esigenza di riemergere dal periodo più buio della mia vita. È stata la terapia che mi ha consentito di ritornare a galla”.

Che cosa l’ha spinta a scrivere il suo primo romanzo?

“La voglia, o forse l’incoscienza, di rivivere i ricordi di alcune cose che ho vissuto intensamente, che mi hanno segnato, ma che mi hanno anche fatto diventare la persona che sono oggi. Fargli prendere corpo in un romanzo è stato come ripercorrere quelle sensazioni fortissime che mi hanno emozionato, ma rivivere anche quelle che spesso ho nascosto, perché a volte me ne sono vergognato”.

Che tipo di libro è “A Mani Nude”?

“È un noir con una forte componente psicologica, che mette a nudo le nostre debolezze, perché va a fondo negli istinti degli esseri umani”. 

Chi sono i protagonisti di questa storia?

“Una escort e degli uomini che per diverse ragioni incrociano la sua storia. Tutte persone di grande valore, che sono romanzate, ma esistono veramente, sono personaggi della porta accanto e lottano per riuscire a sopravvivere alla propria esistenza”.

In che modo si sviluppa il thriller…come mai ha iniziato con un genere cosi difficile?

“Attraverso un’indagine scientifica ed una analisi psicologica. Le due strade scorrono parallele e chissà, forse potrebbero incrociarsi inaspettatamente. Sinceramente ho pensato ad una storia, me ne sono innamorato e l’ho scritta di getto, senza pensare ad un genere da cui iniziare. La difficoltà è stata, semmai, scendere a patti con la mia coscienza”.

A Mani Nude, perché?

“Perché uccidere a mani nude è più difficile che farlo con un’arma. Io penso che bisogna essere davvero spietati…per sentire la vita di un’altra persona che si spegne tra le tue mani”.

Protagonista una escort, intorno alla quale si sviluppa tutta la storia, una donna molto ai margini della società, perchè?

“Sono sempre stato dalla parte dei più deboli, perché spesso hanno qualcosa da raccontare. Se decidiamo di mettere da parte i nostri pregiudizi per entrare nella loro esistenza, potremmo capire cose che, altrimenti, non avremmo mai immaginato. 

La violenza fisica è molto presente in questa storia, perché?

“Perché tutti noi abbiamo degli eccessi di rabbia che devono trovare uno sbocco, altrimenti possono finire fuori controllo. Forse, è stato anche un modo per sfogare i miei istinti più violenti”.

Su quali altri elementi ruota il romanzo?

“Il web, il sesso ed i ricordi. Il mondo virtuale del web oggi è una componente reale della vita. Semplicemente, se oggi non hai un’identità digitale, non esisti. Il sesso è istinto, è violenza, è un animale che sfugge alla razionalità ed alle buone maniere, che fa emergere la vera natura delle persone. I ricordi, per molte persone riaffiorano con la musica, che nel romanzo ha un ruolo portante e decisivo. Non a caso il nome della protagonista è Layla, che è anche una famosa canzone, che racchiude significati di sofferenza e di amori malati”. 

Quale pagina racchiude il senso del libro?

“Io spero che ce ne siano tante, perché ogni parola è stata scritta con sofferenza e senza filtro. Se dovessi scegliere, la prima pagina, da cui si evincono temi sessuali e psicologici, e le pagine in cui si parla del perché la protagonista ha scelto questa vita dissoluta”. 

A chi è destinato il suo primo romanzo?

“A chi, almeno per una volta nella vita, ha amato senza essere ricambiato, ha pensato di non farcela, a chi deve combattere contro se stesso, ancor prima che contro gli altri”.

Che cosa è per lei la scrittura?

“Prima ho spiegato di aver scritto questo romanzo come fosse una terapia. Oggi, che ho finito il secondo e sto scrivendo il terzo libro, mi rendo conto che scrivere è soprattutto un’ottima compagnia”.

Un soggetto molto cinematografico “A Mani Nude” ha già pensato alla stesura di una sceneggiatura?

“Ad essere sincero la prima cosa che ho pensato quando ho avuto l’ispirazione è stata: “Cavolo! Con questa storia ci faccio un film!”. Poi rendendomi conto che non avevo né i mezzi, né le competenze per girarlo, ecco che ho scritto un romanzo”. 

Cosa le piace pensare lascerà questo romanzo ai lettori?

“Ciò che mi piace pensare è che chi dedicherà un po’ del suo tempo a leggerlo, provi a vedere il mondo, ma soprattutto le persone, da un’altra prospettiva, quella del più debole. Non è detto che gli eroi siano sempre i buoni”.


Filippo Gatti

mercoledì 20 dicembre 2017

PRESENTATO A ROMA IL LIBRO DI LEANDRA PAVORE’ “IL MIO AMICO GAY”


E’ stato presentato a Roma a Palazzo Odescalchi venerdì 15 dicembre il libro di Leandra Pavorè “Il mio amico gay”.
In questo libro la scrittrice parla di cinque storie diverse e del suo rapporto con i suoi amici gay con i quali ha una speciale “attrazione” come lei la definisce, un feeling particolare, quel qualcosa di speciale che noi donne percepiamo e che ci fa stare bene e a nostro agio in loro compagnia, molte volte più che con le donne.
Appassionante l’intervento di Lele Mora che con grande sincerità e schiettezza ha raccontato della sua vita, del suo matrimonio dal quale ha avuto due figli, del suo divorzio, del suo essere gay ma anche etero “davanti ad una bella donna non riesco ad essere indifferente” afferma Mora che distingue gli omosessuali in tre categorie: i gay, le checche e i trans. Secondo il suo pensiero i gay si differenziano dalle “checche isteriche”, pettegole e litigiose, e i trans sono coloro che si vestono da donna, ne hanno le sembianze ma fisicamente sono l’uno e l’altro, cosa per lui inconcepibile. Ha anche aggiunto di essere contro il matrimonio e contro l’adozione. Chiaramente queste sue affermazioni sono state criticate da alcuni presenti al dibattito che sostengono che ancora ci sono tante battaglie da affrontare per ottenere diritti, per combattere l’omofobia e le discriminazioni, specialmente in Italia.
Un meeting molto interessante che ha rivelato quanto sia complesso e ideologicamente diversificato l’universo omosessuale.
Alla presentazione del libro sono intervenuti il presidente di “DiGay Project” Maria Laura Annibali, il coordinatore nazionale di “Gaycs” Adriano Bartolucci Proietti, la psicoterapeuta Maddalena Cialdella e l’avvocato Antonella Succi.
L’incontro, con la partecipazione di Lele Mora, è stato moderato da Fanny Cadeo, mentre le letture di alcuni passi del libro sono state lette dall’attore Fabio Vasco.
Alla fine del dibattito è stata presentata l’ultima collezione “Rainbow Heart” della stilista Vanessa Foglia della Maison Abitart, in cui alcune modelle hanno sfilato indossando abiti ispirati e con i colori dell’arcobaleno.
Al termine dell’happening gli ospiti hanno potuto deliziare il palato con le specialità della cucina gourmet pugliese a cura di “The Fisherman Bay”.

Foto di Maurizio Romani


Emilio Sturla Furnò e Fabio Vasco

Fanny Cadeo

Fanny Cadeo, Leandra Pavorè

Lele Mora

Livio Falletta, Leandra Pavorè

Fabio Vasco

Gisella Peana e Lele Mora

Gisella Peana e Livio Falletta

Gisella Peana

martedì 12 dicembre 2017

Sarà presentato a Roma a Palazzo Odescalchi il libro di Leandra Pavorè "Il mio amico gay"





Un viaggio attraverso il passato e i ricordi. Leandra Pavorè descrive così la sua ultima fatica editoriale "Il mio amico gay", edito da LEA Production che verrà presentato a Roma venerdì 15 dicembre 2017 alle ore 18:30 presso Palazzo Odescalchi in via SS. Apostoli 80.
Alla presentazione del libro, che ha la prefazione di Alessandro Cecchi Paone, interverranno la presidente di DiGay Project Maria Laura Annibali, il coordinatore nazionale di Gaycs Adriano Bartolucci Proietti, la psicoterapeuta Maddalena Cialdella e l’avvocato Antonella Succi.
L’incontro, con la partecipazione di Lele Mora, sarà moderato da Fanny Cadeo, mentre le letture di alcuni passi del libro saranno a cura di Fabio Vasco, reduce dal successo teatrale “L’effetto che fa”.
“In questo libro vorrei parlare di quegli uomini che hanno condiviso con me gioie e dolori” – spiega la scrittrice e imprenditrice nata in Brasile, ma naturalizzata italiana - “Si tratta di affetti veri e profondi che mi hanno accompagnata lungo il percorso della mia vita, quelli ai quali sono stata vicina aiutandoli e confortandoli. Abbiamo riso e pianto. Ci siamo sostenuti a vicenda. E’ grazie a questi uomini speciali che sono diventata la donna vera, fiera, impavida e coraggiosa che sono oggi”.
A due anni dall’uscita del suo primo romanzo dal titolo "Leandra, storia di una vita", Pavorè torna a parlare dell’amore, scegliendo cinque storie diverse che si intrecciano con la sua vita. “Sono storie di uomini meravigliosi, sensibili ed unici che si sono inevitabilmente legati al mio destino, in un’attrazione fatale”, afferma l’autrice.
Filo conduttore dello stile narrativo sono i sentimenti e l’estrema sensibilità che la scrittrice ripone nei confronti del suo prossimo, indipendentemente dall’orientamento sessuale.
E’ un libro scritto con il cuore. Cinque capitoli intitolati ognuno con il nome proprio dell’amico che Pavoré descrive, seguito dalla città di provenienza: José (Anapolis), Pedrinho (Brasilia), Claudio & Lois (Rio De Janeiro), Flavio (Fino del Monte) e Chris (Bergamo).
“Il libro” – afferma l’autrice – “vuole essere un omaggio e un modo per ringraziare queste persone meravigliose che hanno fatto parte e che fanno parte tuttora della mia vita”.
Adriano Bartolucci Proietti – scrive nella quarta di copertina del libro - “E’ una vera e propria sceneggiatura che si anima di pagina in pagina, accompagnandoci da protagonisti. Leggerlo fa bene”.
Nel corso dell’incontro la hair stylist Isabella Axo, di Axo Hairdressing, realizzerà alcune acconciature ispirate ai colori dell’arcobaleno, mentre la stilista Vanessa Foglia della Maison Abitart presenterà la sua ultima linea di moda Rainbow Heart.
Al termine dell’happening è previsto un assaggio di specialità della cucina gourmet pugliese a cura di The Fisherman Bay.

giovedì 30 novembre 2017

IN TUTTE LE LIBRERIE "LA FORESTA DELLE ILLUSIONI" DELLA COACH ALESSANDRA MARCONATO


“Venne il tempo in cui Taras dovette iniziare ad addestrarsi per diventare Conduttore del Regno…” Inizia così la novella allegorica, dal sapore medievale e con richiami alla Filosofia Zen, scritta da Alessandra Marconato e dedicata agli adulti. Perché di crescere e di lavorare su se stessi non si finisce mai.
“Taras congedò Maestro e si addentrò nella Foresta delle Illusioni… con lo sguardo di chi sa dove andare e lo stesso di chi vive nella piena incoscienza…” Cosa succederà lungo il cammino? Incontri, avventure, silenzi, scelte.
Un suggestivo percorso di crescita personale, in cui gli elementi magici si intrecciano alla ricerca di un’identità personale e alla maturazione di un “ruolo sociale”.
Tra luoghi fantastici, animali totem e visioni rivelatrici, Taras ci guiderà attraverso la Foresta a conquistare il nostro Regno personale…
Con una narrazione evocativa e diretta, Alessandra Marconato traccia un sentiero grazie al quale tornare “a casa” con una prospettiva diversa e più ampia di se stessi, del mondo, degli altri.
Non si tratta di un manuale o di un corso, ci troviamo di fronte a un testo originale e interessante, da decifrare e costruire attivamente durante la lettura.
Laureata in Filosofia presso l’Università degli Studi di Padova, l’autrice è Coach e Trainer, si occupa di formazione ed è Project Leader di GrowD, che dal prossimo anno si trasformerà e amplierà in un progetto nuovo, denominato Settantotto.
La Filosofia, il disegno e la scrittura sono passioni costanti nella sua vita.
“La Foresta delle Illusioni” rappresenta il suo esordio letterario, con il quale sta coinvolgendo un pubblico sempre più ampio. Presentato ufficialmente al BUK di Modena, la fiaba motivazionale di Alessandra ha conquistato in pochissimo tempo un numero crescente di lettori, semplicemente grazie al passaparola e al lavoro diretto dell’autrice, che gestisce personalmente la promozione della sua opera, abbracciando un discorso che non è banalmente di self publishing, ma rappresenta una diversa visione di pubblicare e diffondere opere letterarie.
“Ci scherzo su dicendo che non so chi è stato concepito prima, se il libro o mia figlia. Sembra che gli ormoni della gravidanza producano “strani” effetti e “La foresta delle illusioni” potrebbe rientrare in questi”, racconta l’autrice. “Mi sono messa davanti al pc e ho iniziato a scrivere. Niente scaletta, nessuna trama studiata … niente di niente. Solo parole da scrivere e scene che apparivano del mio immaginario, e che dovevano essere “trasformate” in parole. Poi è stata la volta dei disegni. Questo libro doveva avere dei disegni. Dopo varie riflessioni mi metto a disegnare. Ed è bello tornare a disegnare. Come potete intuire, “La foresta delle illusioni” non è una storia di “sudate carte” e di una persona che aveva il sogno di diventare scrittrice. E’ un libro che è nato “un po’ così”. Ognuno trovi in Taras ciò che più gli assomiglia, ognuno cerchi nelle metafore quello che gli è più utile … nella vita non amo dar consigli e indicare la strada … ognuno trovi la propria … augurandomi che il cammino nella Foresta delle Illusioni sia per lo più piacevole”.

Alessandra Marconato

domenica 2 aprile 2017

Presentazione a Roma del libro “!Non sono una donna!" di Andrea R. Baldestein


Tratto da una storia vera, lunedì 3 aprile 2017 alle ore 18,00, presso la Casina dei Pini in via di Villa Massimo 8 a Roma, verrà presentato il libro !NON SONO UNA DONNA! Di Andrea R. Baldestein, edito da Emil Book – Collana Narrativa.
Il libro narra di una ragazza, Francesca, molto sensibile e innamorata della vita ma infelice per la sua condizione: è nata in un corpo sbagliato. !Non sono una donna! Racconta tutte le sue vicissitudini, gli scontri, le frustrazioni, le delusioni trascorse nella sua vita. Ogni episodio è scandito dalla tristezza e dall’amarezza di non essere nata nel corpo che desiderava, soprattutto quando il suo cuore inizia ad avere le prime palpitazioni d’amore. La forza di Francesca la spinge ad inseguire ad ogni costo la via della felicità e la possibilità di realizzare il suo sogno, che custodiva nel cuore fin da quando era piccola. Non vuole continuare a vivere nella inquietudine, non vuole sentirsi derisa ed umiliata e tirerà fuori quel coraggio che la condurrà a fare scelte importanti, sorretto anche in un amore improvviso ed inaspettato. Quindi Francesca abbandona il suo essere donna e si trasforma proprio per quell’amore e realizza il suo sogno: diventare finalmente uomo e poter conquistare la donna, amore della sua vita.
Il tema, molto attuale nel suo genere, ha voluto porre un accento sulla realtà delle persone che hanno il bisogno di trasformarsi, non riconoscendo il proprio io destinato dalla natura.
Alla presentazione del libro, oltre alla dr.ssa Emma Perrelli, editore dell’opera letteraria, sarà presente il suo autore Andrea R. Baldestein. L'autore che in questo libro racconta la sua storia, nato a Roma nel 1961 è uno scrittore emergente. nonostante gli studi scientifici ha sempre amato scrivere e da adulto si è avvicinato alla letteratura, appassionandosi alla scrittura.
Tra gli invitati il dr. Gianni Cicero Presidente di Valore Impresa e dell'Associazione Roma Caput Mundi; il dr. Massimo Matteoli, direttore di Valore Impresa, oltre ai componenti del Consiglio Direttivo dell'Associazione Roma Caput Mundi, finalizzata allo sviluppo dell'arte, della cultura e del made in Italy; la giornalista ed esperta di costume Mara Keplero; la giornalista e p.r. Maria Christina Rigano; il noto regista Giuseppe Racioppi; la casting director Patrizia Ceruleo; l'editore televisivo Gennaro Pascali; l'attore cinematografico e televisivo Costantino Comito; la pittrice Adriana Soares e molti altri del mondo della cultura e dello spettacolo.

martedì 4 ottobre 2016

Intervista all’attrice Eleonora Giorgi che presenterà a Roma il suo libro autobriografico “Nei panni di un’altra”.


Eleonora Giorgi, foto di Marinetta Saglio

Eleonora Giorgi attrice di successo ha iniziato la sua carriera da giovanissima. E’ ricordata soprattutto nel grande schermo per i film della “commedia all’italiana” che hanno avuto molta popolarità negli anni ottanta come: ”Mia moglie è una strega”, “Borotalco”, “Mani di velluto”, “Grand Hotel Excelsior”, “Sapore di mare 2” e molti altri. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i tanti spicca il “David di Donatello”, avuto nel 1982 come migliore attrice per il film “Borotalco” di Verdone.
Oggi la incontro sotto una veste diversa, quella di scrittrice, con il suo libro autobiografico “Nei panni di un’altra”, in occasione della presentazione del libro che avverrà mercoledì 5 ottobre p.v. alle ore 18.30 presso la libreria IBS di Roma in via Nazionale 254/255, per farle qualche domanda riguardo le motivazioni che l’hanno portata a scrivere un libro sulla sua vita.

Quale è stata la molla che ti ha spinta a scrivere un libro autobiografico?

Sono diventata pubblica già a diciannove anni, e involontariamente. Da allora la mia vita, densa di eventi, è stata divulgata su ogni media, tracciando di me un ritratto non sempre veritiero. Ho sentito il bisogno di raccontare la mia verità sulle mie stesse vicende, cercando di rimetterle in scena mentre accadevano, con le diverse maturità dei diversi tempi, e astenendomi dal formulare giudizi o sviluppare analisi psicologiche.

Il titolo del libro è "Nei panni di un'altra", perchè questo titolo e che significato ha?

Un’attrice svolge il suo lavoro necessariamente “nei panni di un’altra”, il suo personaggio. Io mi sono trovata in quella condizione anche nella vita privata, avendo percorso un cammino di attrice di cinema, cominciato per caso, che mi ha messa in un ruolo inaspettato, nel quale spesso ho stentato a riconoscermi.

Leggendo alcuni passi del tuo libro ho riscontrato molta passionalità in te, una donna che si lascia andare, si fa trasportare e coinvolgere sentimentalmente in maniera profonda, questo porta felicità ma talvolta anche molta sofferenza del cuore e dell'anima lasciando forti cicatrici, è così?

Più cammino in avanti nella vita e più mi meraviglio, guardando indietro, del margine minimo di scelta che gli eventi della vita ci lasciano: non si prescinde dalla propria natura. La passionalità non si sceglie, la porti nel cuore, e alle volte deflagra nella sua intensità pericolosa, in bilico fra estreme felicità e sofferenza. Anche la sensibilità non si sceglie, e chi la porta nel cuore è esposto alle stesse oscillazioni, agli stessi rischi. Restano cicatrici e anche ricordi meravigliosi: non potrei, ma nemmeno vorrei, essere diversa.

Sei una grande attrice, hai fatto tantissimi film di successo, hai lavorato in televisione, in teatro, hai curato la regia, la sceneggiatura e anche la produzione di alcuni film e adesso ti vediamo anche in veste di scrittrice, hai in progetto di ritornare a recitare?

Credo che ci sia un equilibrio fra quello che ti arriva in dono dalla vita e quello che poi ti fa pagare, sono corsi e ricorsi, cicli... Essere un’attrice, un’interprete dei sentimenti delle mie coetanee, è il mio lavoro, ma nel corso di questi decenni la mia professione è stata talvolta sopraffatta dalla mia immagine pubblica: vorrei che questo libro stendesse finalmente un velo sulla mia vita in copertina e mi restituisse al silenzio del mio lavoro. Spero che succeda.

Vivi immersa nella natura, in campagna, come mai questa scelta?

In realtà vivo a Roma, ma ho una casetta-rifugio, piccola come una scatola di fiammiferi, in cima a una collina, a nord: è lì che mi nascondo quando la città e i suoi ritmi mi stressano. Lì ci sono tutte le mie cose e i miei tanti libri, le mie rose e un albero di ciliegio retaggio di antichi orti.

Hai avuto due matrimoni e due figli, ti risposeresti? Adesso sei innamorata?

Mi sposerei solo con l’uomo della vita, che non ho ancora rinunciato a incontrare, così, per mettere un ordine finale a questa vita tanto avventurosa. Perché, nonostante tutto, sono certa che un uomo e una donna abbiano mille ragioni per stare bene insieme, a ogni età... La mia ha il pregio di alleggerire le aspettative e rendere più preziosi i momenti gioiosi condivisi. Ho rincontrato da poco un amore dei vent’anni, ed è stato bello ritrovarsi... vedremo.

Hai presentato il tuo libro a Venezia, a Milano e adesso il prossimo appuntamento sarà a Roma il 5 ottobre, stai girando un pò tutta l'Italia, questo ti entusiasma?

Sono un’accanita lettrice di libri fin dai miei dieci anni, cresciuta in una casa tappezzata di volumi, ho sposato un editore e in seguito amato uno scrittore: le librerie sono le mie chiese. E’ straordinariamente emozionante approdarvi in veste di scrittrice.

Penso che la scrittura sia un modo per liberare la nostra anima da macigni, uno sfogo psicologico utile, lo è stato anche per te?

Per me lo è stato da subito: ho iniziato a scrivere un sintetico diario quotidiano a undici anni e da allora ho sempre continuato. Queste agendine le ho tutte conservate: se volessi, potrei dirti dov’ero e cosa ho fatto più o meno in ogni data degli ultimi cinquant’anni.

In questo momento della tua vita cosa vorresti più di ogni altra cosa?

Qualcosa che non esiste ancora, ma che sono certa arriverà presto: interpretare un ruolo di donna matura e realizzata nella vita alle prese con la vicenda della storia da protagonista, come nel cinema e nelle fiction tv italiane ancora non è, purtroppo, tradizionalmente relegata com’è la donna, allo scoccare dei sessant’anni, al ruolo di moglie e nonna soddisfatta. Le donne della mia età, invece, a cominciare da Theresa May e Angela Merkel, sono al vertice del potere, della carriera e della vita nei paesi occidentali, eppure da noi vengono ancora proposte come velleitarie “tardone” se si cimentano in nuovi amori o si inoltrano in nuove opportunità di vita. Sono certa però che presto avverrà un cambiamento.

Grazie Eleonora per aver aperto il tuo cuore, grazie per la tua disponibilità, la tua semplicità che ti contraddistingue e che ti fa amare da tutti. Nel raccontare le tue fragilità, le tue delusioni, i tuoi dolori, gli amori e anche i successi e la felicità, nel tuo libro si riconosceranno moltissime donne, perché ciò che racconti è reale, sincero è il profondo della tua anima, in alternanza travagliata e felice, tanti successi accompagnati anche da tanti momenti bui, tante cadute e tante rinascite, questa è la vita!