mercoledì 27 gennaio 2016

LA COLLEZIONE N3 PRESENTATA IN UN LIVE SHOOTING AD ALTAROMA IL 31 GENNAIO


La stilista Luana Polimeni presenterà N3, la nuova collezione haute couture del marchio Lulù, in un esclusivo photoshooting all’interno di AltaRoma in Town, la fashion week romana dedicata all’alta moda. L’evento si terrà a Roma domenica 31 gennaio 2016 alle 18.30, nella cornice del Grand Hotel de la Minerve in piazza della Minerva.
In un'atmosfera da “sogno di una notte di mezza estate”, gli abiti saranno presentati con uno shooting live che ripropone la magia di un giardino incantato in un salotto scenografico dedicato alla moda. Le modelle, in una presentazione con la collaborazione del make-up artist Dario Caminiti e dell’hair-stylist Gianni Sesto Senso, saranno ritratte dagli scatti in istantanea di Enzo Bellina.
Luana Polimeni, nata a Reggio Calabria, ha 29 anni. Nel 2012 ha aperto Lulù, la sua label di alta moda che prosegue la tradizione trentennale della sartoria di famiglia, dopo essersi diplomata all’International Institute Fashion Design & Marketing - Polimoda di Firenze. Al centro della creatività del marchio Lulù c’è la donna, forte protagonista di una vera e propria fiaba contemporanea, e l’idea di vestire l’anima ancora prima che il corpo: DRESS THE SOUL è l’imperativo di una ricerca estetica che pensa alla bellezza come ad una verità assoluta.
Nella nuova collezione N3 abiti di seta ed organza, soffici e luminosi, si muovono con fluidità e leggerezza. La delicatezza femminile è un valore aggiunto: la donna, immaginata da Luana Polimeni come un miraggio, mostra con orgoglio le sue fragilità e il suo lato spontaneamente romantico. Una collezione che sceglie colori intensi, dal rosa shocking al blu elettrico e al giallo, e li immerge in un contesto di natura che germoglia per invadere il panorama di luci e sensazioni, con fiori dipinti a mano che si rincorrono di abito in abito.

Ad ALTAROMA la collezione "Triplum" ideata dalla designer di gioielli Gaia Caramazza



Domenica 31 gennaio, durante il vernissage del brand GAIA Italian Handmade Jewellery programmato in occasione della settimana d’alta moda capitolina “AltaRoma - In Town” sarà possibile ammirare, la Collezione “Triplum” ideata dalla designer Gaia Caramazza, presso l'Hotel St. Regis a Roma, dalle ore 16.30 alle ore 19.00.
Tradizione e artigianalità, innovazione e sperimentazione sono i principi ideali e professionali dai quali prende vita il nuovo “Anello”, un progetto creativo ideato e realizzato per le donne che amano oggetti unici, ricco di identità e riconoscibilità, realizzato con materiali preziosi come l’oro, il platino, l’argento e il bronzo e decorato con pietre preziose.
Dichiara Gaia “Non amo farmi condizionare troppo dalle tendenze e cerco di rendere personale ogni mia creazione, l’intento principale è stato quello di rappresentare e di valorizzare il concetto di bellezza dei preziosi Made in Italy. Ho pensato quindi di realizzare un qualcosa di originale, che potesse vivere in una nuova forma ed essere ammirato da diversi punti di vista”.
Testimonial per l’occasione uno dei volti nuovi delle reti Mediaset, Valeria Altobelli, sulla quale sarà possibile ammirare la “Black & White Diamonds Collection”, gioielli di spiccata ispirazione Liberty, composta da una collana realizzata con un diamante nero taglio goccia di ct 13,68 e da 6 diamanti bianchi taglio brillante di ct. 0,56 totali, in oro bianco; da un anello realizzato in oro bianco con diamante nero naturale taglio brillante ct. 9,26 e da 6 diamanti bianchi taglio brillante di ct. 0,56 totali; da un bracciale e da orecchini in oro bianco con brillanti bianchi e neri.
Altre splendide modelle saranno le protagoniste del “quadro moda” organizzato nell’esclusiva Sala Venezia dell’Hotel St. Regis Rome, nel quale sarà possibile ammirare anche la Collezione Musiva, pezzi unici lavorati a mano con materiali semipreziosi.
Partners della serata: Andrea Figoni Direttore Artistico; Mauri Menga make-up artist; Colpi di Forbice Francesca Vicalvi; Direzione Commerciale Mimma Zallu; Vini Antica Tenuta Pietramore.

Gaia Caramazza







Valeria Altobelli

Ad ALTAROMA Vittorio Camaiani presenta la sua nuova collezione "ContrariaMente" primavera/estate 2016



Lo stilista Vittorio Camaiani presenta ad ALTAROMA sabato 30 gennaio la sua nuova collezione primavera/estate 2016 “ContrariaMente”, alle ore 15.00 presso Palazzo Cerere, via degli Ausoni 1, Scuola ISFCI, quartiere San Lorenzo a Roma. 
Vittorio Camaiani con la collezione “ContrariaMente" ha rivolto la sua attenzione ad una dimensione interiore del femminile con abiti onirici.
Lo sguardo dello stilista marchigiano si é avvicinato all’universo surrealista con abiti in cui assistiamo alla destrutturazione degli elementi classici del capo con un loro decisivo cambio di ruolo: colletti e polsi stanno dove non dovrebbero stare in un gioco ironico che strizza l’occhio all’arte di Dalì.
I tessuti non toccano la silhouette, i volumi sospesi donano al corpo una leggerezza singolare, come nell’abito di chiffon in cui gli strati di tessuto simboleggiano gli "strati" della mente e creano un gioco suggestivo di impalpabile eleganza.
In questa collezione la classica camicia bianca “perde” il collo, che viene spostato sulle maniche. Il pantalone di uno smoking viene costruito come se fosse la manica di una camicia. Un abito che potrebbe indossare una sposa viene ricamato nel décolleté con colli e polsi rubati alle camicie, come fosse un macramè impreziosito da cristalli e swarovski.
I tessuti sono chiffon, doppi di raso, organze, duchesse, lini, juta, seta, e i colori spaziano per la mattina dal blu ming, al giallo limone, al rosso fragola, al verde foglia legandosi al bianco, grigio e nero.
Arrivando al cocktail troviamo righe su righe in un’alternanza di chiffon, gazar e lino che si incontrano in un bianco e nero di grande suggestione; per la sera infine il bianco si sposa con la tonalità cognac.
Le scarpe seguono le linee e il carattere della collezione, i bijoux segnano una perdita di ruolo addosso al corpo e in questa collezione lo stilista abbandona la sua passione per i cappelli creando cerchietti decorativi che reggono colli e polsi. Anche il classico bauletto si rovescia mentre la pochette si lega al polso.
Interprete d'eccezione di "ContrariaMente" è Marina Ripa Di Meana, da sempre icona "del contrario" con la sua acuta ed ironica lettura del femminile. Chi meglio di lei poteva presentare questa collezione tutta giocata sul tema, non solo sartoriale, del perdersi … per poi ritrovarsi.
Il racconto si arricchisce degli scatti di Alessandro Calligaro, psicoterapeuta e fotografo, che ha prestato il suo sguardo per raccontare la nuova collezione di Vittorio Camaiani in un intreccio di immagini che esplicitano il connubio tra moda, arte e mente. Alessandro Calligaro ha riconosciuto nello stile di Camaiani stimolanti valenze simboliche che superano la dimensione squisitamente estetica per suggerire una narrazione “altra” della moda: nei suoi scatti i capi della collezione “ContrariaMente” diventano di fatto emblemi di un racconto sul femminile colto nelle sue sfumature più impercettibili.








lunedì 25 gennaio 2016

Ad ALTAROMA la nuova collezione primavera/estate 2016 dello stilista Rani Zakhem


Grande attesa per la nuova collezione primavera/estate 2016 che verrà presentata in occasione della settimana di ALTAROMA domenica 31 Gennaio alle ore 14:00, presso l'Ex Dogana Hall 1, in via dello scalo S. Lorenzo, 10 a Roma.
Claudia Gerini ha scelto Rani Zakhem per il suo look sul set del film “John Wick”, nessuna indiscrezione e nessun dettaglio è trapelato dal set blindato del nuovo film che vede come protagonista maschile Keanu Reeves. La sola cosa che può essere anticipata è che vedremo la bellissima attrice italiana in un sensazionale abito da gran sera glamour e fatale. Grande soddisfazione sia da parte del designer che dell’attrice che vede valorizzata la sua grande bellezza dalla maestria sartoriale che caratterizza gli outfit Rani Zakhem.
Questo successo si aggiunge ai molti già ottenuti da Rani Zakhem negli ultimi sei mesi: i suoi numerosi trunk show tenuti in tutto il medio oriente sono stati accolti con grande favore, il jet set internazionale continua a considerarlo un punto di riferimento per gli outfit delle grandi occasioni e le star più esigenti si contendono i suoi abiti da red carpet. Per restare in Italia è continuato il sodalizio con Lola Ponce ammirata in eurovisione per il Concerto di Natale con un fiammante abito lungo in georgette.



Giada Curti presenta ad ALTAROMA la sua nuova collezione Primavera/Estate 2016 "La Divina Marchesa"



Venerdì 29 gennaio alle ore 19, presso l'Hotel St. Regis a Roma, la stilista Giada Curti per ALTAROMA presenterà la sua nuova collezione primavera/estate 2016 intitolata "La Divina Marchesa".
"Bisogna fare la propria vita come si fa un'opera d'arte. Bisogna che la vita di un uomo di intelletto sia opera di Lui. La superiorità vera, è tutta qui”. Gabriele D’Annunzio.
Alta, sottile con pelle adamantina e intenso maquillage, la Marchesa Luisa Casati, ha vissuto la propria esistenza con il desiderio di divenire lei stessa un'opera d'arte, per mezzo del suo stile di vita e del suo aspetto.
La Venezia dell’Art Dèco accese in lei la magia. Musa di Boldini, amante di D'Annunzio, che la definiva Core' regina degli inferi, rappresentò un dedalo di eccentricità, occulto e magia in una spirale virtuosa. La sua figura alta e dall’aspetto androgino, esaltava le creazioni concepite per lei da Paul Poiret, Ertè e Mariano Fortuny, per un’immagine eccentrica, provocatoria, intenta a portare all’estremo i dettami di una moda morente … ideandone di nuove.
Dalla quella scia di corrente futurista, nella quale si è imposta la figura epocale della “Divina Marchesa”, nasce la “Donna” Primavera/Estate 2016 di Giada Curti.
Una dark lady dall’eterna allure, dagli occhi neri macchiati di oro bistrati e pupille feline rese enormi da colliri alla bella donna, capace di scaturire infinite ispirazioni, riflessi di stile e suggestioni.
Velate e impalpabili trasparenze, sovrapposizioni inconsuete di tessuti elaborati come il pizzo rebrodè su vestaglie satin.
L'intrigante e sensuale nero, crea un effetto di ricercata naturalezza quando si fonde con il bianco etereo. Nodi di grogrè, cordoni di seta circondano il collo, ponchos velati si alternano sul verde smeraldo e pelle d'angelo. Delicate ballerine stringate donano alla silhouette una aristocratica postura.
La collezione rappresenta una lettera d'amore, su impalpabili fogli di seta.
Chiude la sfilata una sposa Boldiniana … dall'allure poetica.




AltaRoma in Town, Marina Corazziari 30 Anni di Gioielli Scultura

Marina Corazziari

Allo Stadio di Domiziano Piazza Navona, in via di Tor Sanguigna, 3 a Roma per AltaRoma AltaModa, il 28 gennaio dalle ore 15,30 alle 19,00 saranno esposti i gioielli dell'artista Marina Corazziari, in occasione del suo trentennale di attività. 
Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, sarà la protagonista assoluta di un vernissage nel quale, tra retaggi del passato, installazioni d’arte e tableau vivant sarà possibile ammirare le creazioni più esclusive e significative realizzate durante la propria carriera. Un tributo prestigioso, ideato per rendere omaggio ai suoi trent’anni di attività, che ha l’onore di essere programmato nel Calendario di AltaRoma - Sezione “In Town” .
Nell’area archeologica dell’Antico Stadio di Domiziano, sottostante una delle location più note della Roma Barocca “Piazza Navona”, sarà possibile ammirare intere parure di gioielli realizzate con ambre, perle, giade, corniole, ametiste, madreperle, coralli, topazi e acquemarine, incastonate in lastre d’argento e d'oro rigorosamente lavorate a mano.
Lo stile eclettico e mediterraneo, di Marina Corazziari che fonde il neo-etnico con il liberty, il barocco con il post-industriale, si contrapporrà alle grandi installazioni d’arte “Camouflage” in stile “Pop” di Guido Corazziari, precursore della Video Art e Fondatore di “Art Tapes ‘22”.
Il testo “E Duplice il Sogno” della scrittrice Fiammetta Jori, cadenzerà i tempi del vernissage coordinato dalla P&G Events di Grazia Marino, nel quale splendide modelle, coadiuvate dal sapiente lavoro di Luciano Carino della HM make up Italy, indosseranno le magnifiche creazioni di Marina Corazziari. Lo Shooting fotografico sarà curato dal fotografo Carlo Tosti.


NOTE BIOGRAFICHE:


MARINA CORAZZIARI

Jewels designer, scenografa, figlia d’arte, proviene da una famiglia di architetti. Apre la sua prima bijoux-teca a fine anni ’80 a Bari. Docente per “Storia del gioiello” in diversi licei e istituti superiori di moda, riceve a Roma il Premio Internazionale “Foyer des Artistes” nel 2008, consegue un master in alta decorazione applicata agli abiti a Firenze alla Fondazione Roberto Cappucci. Lavora tra Roma, Firenze, Milano, Parigi e Trani dove risiede da alcuni anni, conta piu’ di duecento mostre, quasi tutte personali, in Italia e all’estero. Tra le numerosissime esposizioni quella al Museo del Grand Palais a Parigi nell’88 per la Biennale des Femmes, a Savona e a Bari al Palazzo della Provincia , a Firenze al Palazzo della Signoria, a Roma alla Biblioteca Angelica. Espone nel Salone degli Affreschi all’Universita’ di Bari, sfila le sue creazioni alla 54° Biennale di Venezia al Teatro Piccolo all’Arsenale. La LTBF di Irene Pivetti le promuove un video con Only Italia per l’emittente televisiva nazionale di Shangai a promozione del Made in Italy d’eccellenza. Nelle tre ultime edizioni di AltaRoma i suoi gioielli hanno sfilato insieme alle creazioni d’haute couture di Raffaella Curiel, conosciuta alla Fondazione Palmieri a Lecce durante una sua mostra personale . Gioielli che poi espone a Roma presso lo Spazio “P&G Events “ di Via Margutta. Interagisce con i reperti archeologici esposti nel Museo Provinciale di Potenza e alla Fondazione De Palo Ungaro. Crea la scultura-gioiello per il “ Premio Margutta - La via delle Arti “ ideato dal Fashion Producer Antonio Falanga dove riceve la targa per l’Italian-Style . Recentemente la Fondazione Roma-Musei la invita ad esporre alcune sue creazioni. Tra gli ultimi eventi il defile’ “Come in un sogno...” ai Musei Capitolini, “Fashion-Frames” per il Pitti a Firenze e la mostra “ Omaggio a Milano” a Palazzo Cusani sempre a Milano. Recensioni e pubblicazioni sono apparse su Cosmopolitain, Il Giorno, Il Quotidiano, Il Resto del Carlino, Grazia , Amica, AD, Astra, La Gazzetta del Mezzogiorno, Flash-Gallery, Il Corriere della Sera , Il Giornale , Repubblica , AM Apulia Magazine e tanti altri. Vanta numerose collaborazioni in qualità di costumista cinematografica e teatrale con diversi registi.


GUIDO CORAZZIARI

Architetto, pittore, artista multimediale. Dalla sperimentazione fotografica alla programmazione radiofonica e televisiva, prima, poi Docente dal 1980 ad oggi c/o l’ Accademia di Belle Arti, di “computer grafica”. Vanta un Master in Design presso la DOMUS ACADEMY a Milano, nel 1984, ed una breve parentesi nella Moda con la Maison Krizia. Vince numerosi concorsi e borse di studio internazionali, tra cui il primo premio “Lino e Moda” nel 1985, che lo porta ad esporre a Montecarlo in presenza della famiglia reale. Come artista ha all’ attivo centinaia di mostre in tutta Europa e di recente negli USA. Attualmente è rappresentato dalle gallerie “Saatchi” di Londra, “See/me” di New York ed “Art Nation Wynwood” di Miami (FL).

A proposito dei suoi “camouflages”

… i suoi dipinti riproducono concettualmente i modi di operare col computer. Sullo spazio della tela gli elementi si sovrappongono infatti come in un hard disk troppo riempito di dati. Così grandi icone del cinema si mescolano ad elementi naturali o a citazioni dell'arte del passato, con una stratificazione mimetica che rende percettivamente ambigua la visione e intercambiabili le categorie di astratto e figurazione … Le immagini sono infatti sempre già riprodotte, di seconda fonte. Prelevate da quella "spazzatura iconica" che affolla e satura il nostro campo visivo. Figure brillanti ma vuote, che Corazziari cataloga e manipola in un mix … a cui partecipano anche la memoria e l'immaginazione.




Guido Corazziari





sabato 23 gennaio 2016

La Cultura contro La Crisi : PROJECT SCUOLA & TEATRO CASA Intervista alla regista Valeria Freiberg


Contrastare La Crisi con La Cultura, tramite la sinergia e il dialogo privilegiato tra "Insegnanti" e "Professionisti del teatro", per offrire ai ragazzi l'accesso all'educazione culturale permanente. Questo è l'intento della compagnia Teatro <<A>>, nata nel 1969 e si presenta oggi come un organismo artistico capace di riflettere i bisogni culturali dei ragazzi, sostenere il lavoro dei loro insegnanti ed approfondire le linee guida culturali che la Scuola prospetta agli studenti. Il Teatro combatte: La crisi della Scuola, della Cultura, della Persona... La crisi della formazione umana e professionale… La crisi della personalità dovuta alla crisi della Scuola, della Cultura, della Società. Valeria Freiberg, Direttore Artistico e Regista di tutte le produzione sceniche della compagnia Teatro<<A>>, molto attenta ai temi della contemporaneità, ha ideato il PROJECTSCUOLA e ci illustra come ciò è avvenuto.

Cosa rappresenta il PROJECTSCUOLA?

Il PROJECTSCUOLA rappresenta una rassegna teatrale dedicata ai ragazzi realizzata dall'Ariadne-Teatro<<A>> con il patrocinio di AGISCUOLA e dell'Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, promossa dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nell’ambito delle attività promosse dal MIUR. Il PROJECTSCUOLE si realizza tramite la continua alternanza della formazione professionale degli attori associata al lavoro di un gruppo stabile e ad un'attività costante rivolta al pubblico.

Quale è il target della Compagnia Teatro<<A>>?

Il nostro target è sicuramente "Il pubblico dei giovani" o meglio il pubblico rappresentato dai "giovani", dagli esseri umani, a cui ancora interessa la scoperta della vita, la scoperta di se stessi e la scoperta del mondo; i giovani, sicuramente un "pubblico combattivo" con il quale è interessante parlare, raccontare la nostra esperienza ma soprattutto sentire cosa hanno da replicare.

Quali sono le domande che una Compagnia Teatrale può affrontare con il pubblico dei giovani? Esiste oggi un "pubblico" capace di avere un confronto reale con il teatro? Ed esiste oggi il "teatro" capace di un confronto reale con il pubblico?

E' arrivato il momento per il teatro di uscire da una sala buia per andare a parlare con un pubblico senza artifici, con lo scudo abbassato per capire le diverse ragioni che impediscono una comunicazione diretta che dovrebbe avvenire tra le persone che interpretano sul palco e le persone sedute in platea. Direi, che in questo caso specifico, l'idea del "Teatro-Casa" che si è formata nelle esperienze del Primo Studio è dominante per me, mi spiego meglio: Il teatro, secondo me, deve essere un'istituzione aperta a tutti! Non solo ad un pubblico "colto" o "preparato": non è un caso se Strehler ha intitolato il suo libro "Per un teatro umano" sottolineando un concetto chiave: il teatro è accessibile a tutti ma oggi purtroppo questo concetto è dimenticato. Il teatro permette un respiro particolare, esalta una sensazione di liberazione ed infine il teatro colloca il pubblico dinanzi al proprio "IO", davanti alle proprie fragilità e lo dirige verso una nuova consapevolezza di se.

Quindi il "Teatro-Casa" risulta uno spazio speciale, verrebbe quasi da dire "una missione", che esige un rapporto innovativo fra il regista e l'attore, fra l'artista e la società, fra il teatro ed il pubblico. Come nasce questo concetto?

Certo, è così. Il concetto "Teatro-Casa" nasce nel 1912 quando Stanislavskij comincia a progettare la nascita del Primo Studio del Teatro D'Arte, la più grande e la più straordinaria utopia teatrale del XX secolo. Alcuni dei principi del Primo Studio sono stati applicati al lavoro della Compagnia Teatro<<A>> fin dalla sua nascita. La curiosità e l'ammirazione nei confronti del primo Studio di MHT, il Teatro d'Arte di Mosca, fondato nel 1898 da K.Stanislavskij e Vl. Nemirovic-Dancenko, sembrano finalmente appagate, cent'anni dopo, quando nel 2012 si formava la Compagnia Teatro<<A>>, ove si è creata una reale possibilità di sperimentare e di ragionare praticamente sulle esperienze e sulle le idee della Grande Impresa di L. Sulerzickij, di E. Vachtangov e di M. Cecov. All'epoca il Teatro fu creato per contrastare il dilettantismo nell'ambito teatrale. E' un teatro che si è dedicato alla ricerca della "verità" nel gesto e nella parole, alla formazione del pubblico teatrale, alla formazione professionale degli attori. Infatti, K.Stanislavskij fu il creatore del famoso "Sistema" utilizzato in tutto il mondo come il metodo fondamentale per la formazione degli attori.

Per quale motivo la Compagnia Teatro A ha deciso di cominciare dai ragazzi, dagli adolescenti in particolare?

Gli adolescenti sono la fascia d'età più trascurata. Inoltre, nel corso degli anni durante i vari interventi performativi nelle scuole abbiamo avuto modo di registrare un interesse crescente degli adolescenti nei confronti del nostro lavoro e verso le tematiche che gli abbiamo proposto. Negli spazi di dibattito e di discussioni effettuati dopo gli spettacoli gli studenti hanno fatto emergere una complessità di esigenze, di aspettative e di problemi derivanti dalla loro condizione sociale, familiare e scolastica che sono un materiale prezioso per gli attori e per il Teatro in generale. Abbiamo maturato, così, la convinzione della necessità di definire un progetto organico per i ragazzi, ideando e realizzando con il patrocinio dell'Autorità Garante per L'Infanzia e L'Adolescenza e dell’Associazione Generale Italiana Spettacolo AGISCUOLA, "PROJECTSCUOLA" che rappresenta una rassegna teatrale dedicata ai ragazzi. La rassegna è promossa dall'Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio nell'ambito delle finalità ed iniziative indicate e promosse dal MIUR-Comitato nazionale per l'apprendimento pratico della musica per tutti gli studenti.

Cosa rappresenta esattamente il "PROJECTSCUOLA" e quali sono i suoi contenuti?

La rassegna "PROJECTSCUOLA" è un iniziativa complessa che oltre ai spettacoli per i ragazzi offre uno spazio particolare al confronto e all'incontro diretto e privilegiato fra i ragazzi e gli artisti. Durante gli incontri informali i ragazzi e gli attori hanno modo di raccontarsi e dunque di capirsi in modo più sincero e soprattutto più intenso. Di solita l'incontro inizia con una semplice domanda: "Vi piace il Teatro?" La risposta è quasi sempre la stessa: "No" ed è il punto di partenza di una breve indagine: "Perché?" - "Quale è l'ultimo spettacolo al quale avete assistito?" - "Quando è stata l'ultima volta che siete stati al teatro?" Le risposte sono sconcertanti, la maggior parte dei ragazzi intervistati con età dai 13 ai 18 anni non è mai andata al teatro o il loro contatto con il teatro è limitato a qualche breve esperienza, spesso deludente, nella prima infanzia.

Per quale motivo Ariadne-Teatro<<A>> ha voluto concentrare la sua attenzione sul pubblico dei ragazzi? E quali sono le tappe fondamentali del <<PROJECTSCUOLA>> ?

Nikolai Evreinov disse cent'anni fa: "E' vero che gli attori devono saper recitare, ma è vero anche che il pubblico deve saper guardare". I ragazzi, per quanto ovvio può sembrare, sono il pubblico di domani e se oggi non riusciremo a parlare con loro domani rischiamo di restare soli!
Il Project Scuola è diviso in tre tappe fondamentali: Il percorso di preparazione alla visione delle rappresentazioni teatrali; La presentazione visiva degli spettacoli e infine incontri e interviste tra Ragazzi e Attori. In questo modo i ragazzi sono "accompagnati" e "sostenuti" nella comprensione delle proposte della rassegna, fatte dagli spettacoli non convenzionali, non di facile consumo, complessi, sempre diversi, fortemente innovativi, fruibili perciò solo da consumatori “evoluti” ed "informati". Da qui, comincia per noi il percorso di formazione del pubblico. Teatro<<A>> ed il pubblico dei ragazzi lavorano sulla creazione di una scala di valori culturali comuni.

Con chi lavorate maggiormente?

Lavoriamo maggiormente con i ragazzi delle periferie. Mi piace la visione di Renzo Piano "La periferia è la città del futuro". Il grande architetto ha perfettamente ragione: la maggior parte della gente vive, si forma ed opera in periferia. Dunque, la decentralizzazione della cultura significa prima di tutto abbattere le barriere geografiche, sociali, economiche e culturali che impediscono ai ragazzi un avvicinamento organico alla cultura, all'arte e al teatro; si è verificata un'urgenza nel creare "pari opportunità culturali" per ogni ragazzo della città. Ma c'è un altro fatto che prendiamo in considerazione nel nostro lavoro: si assiste ad una crescita esponenziale degli analfabeti! Le statistiche sono agghiaccianti e se, infatti, si prendono per buoni i dati forniti sia dagli studi "Invalsi" e da "Ocse-Pisa", si scopre che in breve, "più della metà degli italiani ha difficoltà a comprendere l’informazione scritta e molti anche quella parlata”.

Cosa accomuna il Teatro in tutto questo?

Anzitutto il Teatro è l'arte sintetica che raccoglie nella sua struttura la letteratura, la musica, le arti figurativi e le arti digitali. Il Teatro ha una grande valenza formativa, interdisciplinare e multidisciplinare e favorisce il processo di riscatto dalle cosiddette "schiavitù mediali" oltre a rappresentare un'esperienza autentica, dialettica e socializzante. Ma c'è un aspetto fondamentale che vorrei sottolineare, il Teatro parla degli essere umani quindi attiva un meccanismo di empatia, di curiosità e di umanità.

Quali sono i prossimi appuntamenti della rassegna <<PROJECTSCUOLA>>?

I prossimi appuntamenti della rassegna <<PROJECTSCUOLA>>, a breve termine, sono le seguenti:

- Dal 27 al 29 di Gennaio a Palermo e a Marsala : “Ascolta, Israele!”.
Spettacolo dedicata al Giorno della Memoria.
- Dall'8 febbraio, “Antigone” di&da J. Anouilh, in scena a Roma presso il Teatro Cometa Off. Spettacolo dal suono intenso e poetico. Aiuta a riflettere sui difficili rapporti fra il mondo degli adolescenti e il mondo degli adulti.
- A marzo la rassegna aprirà le sue porte alla Kermesse <<Expo-ProjectScuola>>, organizzata dall'Associazione Ariadne: due giorni di monologhi, di spettacoli, di attività teatrali e culturali realizzati dai ragazzi delle scuole medie e superiori di Roma.