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martedì 10 luglio 2018

Ad Altaroma "Summer Fashion-Appunti di Couture" dell’Accademia di Moda Koefia


In occasione della settimana della moda, l’Ambasciata Indonesiana in Italia ha aperto le porte della sua Residenza all’evento Summer Fashion-Appunti di Couture a cura dell’Accademia di Moda Koefia con la collezione nel catalogo di AltaRoma luglio 2018.
L’ospitalità rientra nei progetti in corso tra l’Ambasciata d’Indonesia e l’Accademia Koefia, già da tempo impegnate in un concreto scambio creativo e culturale dedicato all’alta formazione.
La collezione Summer Fashion- Appunti di Couture è il frutto del lavoro creativo degli studenti elaborato durante il 2° e il 3° anno del percorso di studio all’Accademia Koefia, una tappa didattica, prima del finalwork di gennaio 2019, che chiuderà l’esperienza triennale di formazione degli studenti.
Un’esercitazione di stile e competenza didattica messa in scena attraverso 36 outfit che hanno giocato principalmente con tre caposaldi dell’abbigliamento quali il pantalone, il bustier e la camicia, interpretati ognuno a suo modo e con grande utilizzo di lavorazioni e ricami.
La serata è stata l’occasione per comunicare le basi del futuro progetto, previsto nel 2019 in occasione dei festeggiamenti per il 70° anniversario dei rapporti bilaterali tra Italia e Indonesia e per suggellare ulteriormente lo scambio culturale che l’Indonesia e l’Accademia Koefia portano avanti da qualche anno. L’intento è quello di approfondire nuove esperienze di scambio, che vedono la moda come un veicolo privilegiato di comunicazione e contaminazione tra popoli e culture, dalle esperienze che operano tra tradizione e innovazione.
I saloni e i giardini dell’Ambasciata hanno ospitato anche l’esposizione delle Tele Couture e dei Moulages drappeggiati a mano e realizzati per l’occasione con i batik e altri tessuti tradizionali realizzati dai designers moderni per preservare la cultura indonesiana, messi a disposizione dall’Ambasciata Indonesiana, provenienti dalle località di Java, Nusa Tenggara Occidentale, Nusa Tenggara Orientale e Sulawesi, a cura di Simone Bruno. 
Un’atmosfera dal sentore esotico, in grado di fondere elegantemente la tradizione e la cultura indonesiana attraverso l’arte tessile del Batik e la musica dell’orchestra Gamelan, nell’incontro con la tradizione occidentale dell’alta moda italiana e le sue sonorità. Un’esperienza immersiva totale, tra arte, cibo, moda, danza e musica.
E' stato inoltre allestito un tipico laboratorio di Batik che ha permesso agli ospiti di approfondire la conoscenza di questa tradizionale arte tessile, una preziosa tecnica di decorazione su cui verte il prossimo progetto Italia-Indonesia.
ll Batik, oltre a essere costume nazionale, è una tecnica di stampa e di decorazione che simboleggia uno specifico linguaggio, un carattere e uno stile di vita, nonché la filosofia del pensiero indonesiano, tanto da essere riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco.
Con Summer Fashion-Appunti di Couture gli allievi dell'Accademia hanno presentato una collezione spiritosa e spensierata, ricca di stile ed eleganza moderna, concepita nei moltissimi accorgimenti e lavorazioni per le camice di tulle plissettate nelle 36 declinazioni e nelle trasparenze e interpretazioni dei bustier che si accompagnano a pantaloni dai multi tessuti costruiti ad arte, nell’idea di geometrie, simmetrie e raffinati ricami realizzati a mano.
Un esercizio didattico in cui giocano competenza tecnica acquisita e competenza creativa, nello stile della migliore tradizione couture e del prêt-à-porter di lusso. 
Caratteristica dell’Accademia Koefia è quella di fornire a ogni studente la competenza e la tecnica necessaria per saper realizzare da zero ogni capo dell’abbigliamento: dal cartamodello, alle cuciture, ai ricami, in modo da saper padroneggiare tutti gli “strumenti del mestiere” in piena autonomia, dosando in modo equilibrato la tecnica acquisita, la creatività individuale e la tradizione.
Costruita accuratamente a mano dagli stessi studenti, supportati dal corpo docente, la collezione ha voluto omaggiare il ritmo delle sfilate tradizionali, concepite seguendo lo scandire dei tre momenti principali della giornata: mattina, pomeriggio, sera, ricreando le atmosfere dell’atelier di moda di un tempo in cui le modelle sfilavano tra gli ospiti. Un tuffo nel passato dunque, in cui si sono potute ammirare le collezioni che hanno sfilato tra i saloni e i giardini dell’Ambasciata, comodamente seduti negli sfarzosi salotti d'epoca o nel delizioso giardino, deliziati dalle particolarissime pietanze tipiche indonesiane, servite con garbo e raffinatezza dai camerieri in perfetta divisa bianca. Il tutto per fare rivivere un'epoca che non c'è più, quegli anni glamour che con nostalgia rimpiangiamo.
Tra i progetti speciali il progetto Balenciaga/Lectra - Koefia, una partnership con Lectra, azienda leader mondiale nel settore delle soluzioni tecnologiche integrate e la prestigiosa Maison Balenciaga, che dopo un’attenta selezione, premierà lo studente più meritevole con uno stage di sei mesi all’interno del reparto sviluppo prodotto. Lectra, inoltre, premierà lo stesso studente con le licenze software Modaris® e Diamino® e relativa sessione di formazione con un esperto Lectra. 

Foto di Maurizio Romani










Gisella Peana

Gisella Peana

lunedì 9 aprile 2018

Assegnati a Roma i Cinecibo Award 2018 



Con grande successo nella cornice del The Church Palace di Roma, si sono tenuti questo weekend i Cinecibo Awards, serata di gala ideata da Donato Ciociola per l’assegnazione di premi ad attori, registi e produttori che, con le loro pellicole e fiction, hanno valorizzato il legame tra cinema e cibo.
Nel suggestivo hotel situato su via Aurelia, il presidente di Cinecibo Festival Michele Placido, su indicazione di una giuria di esperti dei settori cinematografico, della comunicazione e dell’alimentazione, ha conferito premi e riconoscimenti ad attori che hanno interpretato magistralmente scene nelle quali è protagonista il cibo e a registi e produttori che hanno saputo valorizzare l’arte culinaria. 
Sono stati premiati Riccardo Milani come “Miglior regista e miglior film della stagione” per "Come un gatto in tangenziale", Christian Marazziti come “Miglior opera prima” per “Sconnessi”, Carolina Rey con il premio “Cinecibo Music Cinema Award”, Ricky Memphis come “Miglior Attore” in “Sconnessi”, Massimo Boldi con il premio alla carriera, Lucia Ocone con il “Cinecibo Comic Award”, Laura Mirabella della Vision con “Cinecibo Marketing Cinema Award”, i Manetti Bros come produttori dell'anno.
Nella serata, all’aspetto cinematografico si è unito quello gastronomico, con l'assegnazione del premio speciale alla chef stellata Cristina Bowerman per la sua creatività in cucina. 
Il Gala si è concluso con la degustazione di piatti a base di prodotti vanto della tradizione culinaria campana: il carciofo di Paestum IGP prodotto da Terra Orti, il Cipollotto Nocerino Dop prodotto da AOA, la ‘Zizzona di Battipaglia’ del Caseificio La Fattoria, i pani degli 'Chef dei Grani' Helga Liberto e Vito De Vita, i dolci di Apa
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lunedì 15 maggio 2017

"Fashion & Food” Momento Moda seguito da Cena Libanese placée




Un connubio perfetto tra moda e cibo organizzato dall’Istituto Culturale Italo-Libanese per promuovere e incrementare i rapporti tra Italia e Libano. Uno scambio tra due diverse culture con una serata evento “Fashion & Food” che ha avuto luogo giovedi 11 Maggio nel ristorante libanese "Mandaloun", sito nel cuore di Roma in via di Porta Pinciana 16.
L’opening è iniziata con la sfilata della maison Malloni, che ha presentato la collezione "Poetricity", coordinata dal direttore creativo Domenico De Santis.
La nuova collezione Malloni, per la primavera-estate 2017, si lascia trasportare in una mutevolezza intellettuale che ha la poesia come percorso principale d’ispirazione. Una collezione leggera e fluida che caratterizza l’immagine del marchio. Linee sottili, delicate e dall’aurea quasi diafana: creature vestite di volumi trasparenti e leggerezza. Linee pulite, colori minimali e neutri che vanno dal bianco al nero, passando per l’avorio ed il color crema. Tra i tanti neutri irrompe e si fa strada il rosso amaranto.
Le silhouette delle modelle, curate dal team di "Face Place Make-up Accademy by Pablo" e da "Gennaro Diana, hanno enfatizzano l'allure poetica ed eterea contaminandola con grazia e delicatezza.
Il total look è stato arricchito grazie ai gioielli di "Spazio Manassei", dove Monica originaria di Orvieto, ha avuto la "visione" del suo laboratorio, vent'anni fa, visitando uno degli edifici storici e più importanti di Orvieto, Palazzo Manassei, luogo di magia e creazione. Monica crea gioielli ispirati alla bellezza dei luoghi che la circondano, così nasce una collezione rivoluzionaria capace di realizzare un oggetto prezioso perché bello, ricercato, unico e particolare, onirico e narrativo, separato dal suo valore materiale realizzando il suo sogno: il desiderio di generare gioielli capaci di comunicare anche l’incomunicabile, come inno alla vita, augurio di sempreverde pienezza, come talismano potentissimo di amore, speranza e gioia.
La serata è proseguita con una cena placée preparata dallo chef del Ristorante “Mandaloun” accompagnata dall’ottimo vino libanese. Gli ospiti hanno potuto assaporare i buonissimi piatti tipici, tante prelibatezze cucinate con verdure, creme di ceci e melanzane, polpette a base di carne e verdure, pollo alle mandorle e riso, il tutto arricchito da una varietà delicatissima di spezie. La cena è terminata con un gustosissimo dessert e dolcetti tipici.
Ecco che così la moda italiana con il cibo libanese hanno creato un momento di confronto in cui si sono potuti relazionare i due Paesi, per chi ha la curiosità di provare cibi diversi e per apprezzare uno dei nostri principali gioielli, la moda italiana.
Tutti gli ospiti sono stati accolti, con il garbo e la gentilezza che la contraddistingue, dall'organizzatrice dell'evento Maria Christina Rigano coadiuvata da Anna Rita Sereno.
Erano presenti alla serata personaggi che aderiscono alle iniziative dell'Istituto, Ambasciatori, Giornalisti, Amici del Libano tra cui l'Ambasciatore Daniele Mancini, l'incaricato d'Affari dell'Ambasciata del Libano presso la Santa Sede Albert Samaha con la consorte Diane Samaha, Giuseppe Cassini già Ambasciatore Italiano a Beirut e il Generale Franco Angioni.

Foto di Daniele Cama, Luigi Giordani e Maurizio Romani


















Maria Christina Rigano

Maria Christina Rigano


Gisella Peana


Simona Travaglini, Gisella Peana



Gisella Peana



Gisella Peana

venerdì 28 aprile 2017

A Tivoli una raffinata meta gourmet

Il Greg Ristorante



E proprio a ridosso di Villa Gregoriana, in piena sintonia con il contesto urbanistico e paesaggistico, è ubicato lo storico Palazzo Morelli recentemente riportato all’antico splendore e dove dal 6 maggio 2017 apre il "Greg Ristorante". Un'iniziativa imprenditoriale frutto di un’idea fortemente perseguita da Antonio Piccone e da Mauro Mattucci già proprietario, insieme a Mauro Ricci, di un noto ristorante a Tivoli in provincia di Roma. Antonio Piccone, proprietario insieme ai fratelli Lorenzo e Luca di un’impresa di costruzione e di restauro di immobili di pregio, era desideroso di estendere gli interessi professionali anche nella ristorazione di qualità ed ha coinvolto nel progetto pure Silvia Morelli imprenditrice nel settore delle cave di travertino. Trovata la giusta location del nascente ristorante nel Palazzo Morelli, i fratelli Piccone ne hanno curato sia il generale restyling che l’ideazione degli spazi interni con cucina a vista, sale caratterizzate da un fraseggio di stile architettonico elegante e coinvolgente che riflette il bisogno di sottolineare l’individualità del ristorante dove il cibo di qualità si sposa con un paesaggio unico e romantico.
Le varie sale del Greg Ristorante si snodano, dunque, in un ambiente raccolto e raffinato impreziosito dagli arredi dell’interior designer Antonella Argenti con studio di progettazione in via Margutta a Roma. La Argenti ha creato un’ambientazione conviviale tra arte e artigianato dal gusto classico moderno, con una delicata armonia tra i tavoli e le pareti impreziosite da gigantesche foto d’arte di scenografiche immagini dei contigui giardini rupestri di Villa Gregoriana.
Per la sua locazione e per i suoi spazi interni diversamente arredati con cura sartoriale, sull’antistante piazzale che si affaccia sulle cascate di Villa Gregoriana e sull’antico Tempio romano della Sibilla e nei suggestivi sotterranei scavati nella roccia, il Greg Ristorante 70 posti a sedere interni e 60 esterni, si presta anche ad incontri, mostre d’arte, presentazioni di libri e feste a tema.
Una nota particolare è anche il raccolto dehors su un terrazzo-salotto del Greg Cocktail Bar che sembra sospeso tra l’azzurro del cielo e il verde intenso di Villa Gregoriana dove è possibile degustare sushi e cocktail con il calore del sole che illumina i paesaggi naturali e gli scenari d’architettura dell’antico parco. Qui il senso della bellezza, della semplicità e dell’armonia sono un must unitamente alle raffinate golosità preparate dallo chef Pierluigi Gallo.
La cucina dello Chef Pierluigi Gallo della scuola di Niko Romito, chef abruzzese pluristellato, si rinnova di continuo con proposte che spaziano dalla cucina del territorio ai raffinati piatti di mare e alla carne “frollata”. La frollatura della carne è quel particolare processo di stagionatura che rende le carni più tenere e, soprattutto, più saporite. Anche chiamata "dry aging" è un processo molto apprezzato dagli amanti della carne, che rende tagli pregiati e difficili da cucinare, più morbidi e gustosi al palato.
Pierluigi Gallo, classe ‘83, il suo background culinario affonda le radici nella cucina campana delle nonne, cresce nel mare d'Abruzzo - nel ristorante tradizionale di famiglia - e si sviluppa nella Scuola di Formazione di Niko Romito a Castel di Sangro - seguita poi da un'esperienza importante nella brigata del ristorante Reale, dopo esperienze ai fornelli nelle brigate di Riccardo di Giacinto e Anthony Genovese, diventa chef al ristorante "Gli Ulivi" in zona Parioli, per poi approdare a Tivoli.
Il Greg Ristorante, all’insegna di imprenditorialità e stile professionale, punta ad essere un centro di attrazione per una clientela internazionale in visita nelle magnifiche ville che adornano Tivoli, da Villa d’Este e a Villa Gregoriana, senza dimenticare la maestosità di Villa Adriana con i suoi straordinari reperti archeologici.


mercoledì 17 giugno 2015

"Arte &Moda Vino& Cibo" in via Margutta a Roma


La P&G Events, nel suo spazio in via Margutta, 86 a Roma - presenta giovedì 18 giugno alle ore 18.30, il vernissage: "Arte&Moda Vino&Cibo". L’appuntamento, ideato da Grazia Marino vuole avere come obiettivo quello di valorizzare le eccellenze produttive del nostro Made in Italy e creare nuove occasioni di incontro intente a sviluppare la nostra economia in settori cruciali quali: la Moda, l’ Arte, il Vino e il Cibo.
Nel mondo c’è voglia di “Made in Italy” e l’importanza strategica di Expo 2015 rappresenta un’occasione unica per presentare il modello “italiano” a milioni di visitatori, nonché a migliaia di operatori commerciali.

Anche Roma così come Milano vuole imporsi con le sue vetrine, via Margutta la strada più internazionale della capitale, diventa dal 18 al 21 giugno il luogo cult dei vari settori, dove alcune fra le principali eccellenze presenteranno le loro esclusive produzioni.
Per la Moda saranno presenti: Vittorio Camaiani, la sua donna è elegante e concreta, femminile e moderna, pronta a sfidare la contemporaneità con uno stile senza tempo. Protagonista assoluto da alcune stagioni nel calendario dell’Haute Couture capitolina “Altaroma Altamoda” è ideatore della formula-evento “Atelier per un giorno”, un tour organizzato in diverse città italiane, nel quale le sue clienti affezionate entrano in una ideale sartoria, per ammirare e vedere da vicino le sue collezioni.
Marina Corazziari è un'artista dal gusto raffinato e creatrice di veri e propri pezzi d'arte. Nei suoi gioielli scultura tanti sono i materiali che si incontrano e si fondono insieme. Si tratta di bjioux dal sapore etnico e liberty, conservando quell' allure antica per effetto della lavorazione del metallo, che non è protagonista ma filo conduttore, in oro o argento, per sorreggere pietre come il corallo, il topazio, il turchese, l'avorio e la madreperla. L'artista risiede a Trani e ha all'attivo oltre 200 mostre, in Italia e all'estero. I suoi splendidi gioielli arricchiscono anche il mondo dell'Haute Couture come quello della Maison Curiel.
Mahyma qualità, precisione, stile cura verso i dettagli, questo il leitmotiv della Collezione Mahyma, una prestigiosa realtà che propone esclusive sciarpe artigianali di finissimo cashmere e foulard in seta italiana, apprezzate dagli amanti dell’eleganza e dell’esclusività. Tutte le fasi produttive vengono coordinate dall’Azienda, dal controllo dei filati, alla progettazione ed alla realizzazione delle collezioni, passando dalla creazione dei ricami fino al confezionamento. La vendita e le spedizioni vengono effettuate in tutto il mondo tramite il mercato del web e-commerce.
All’interno del vernissage continuerà fattivamente la collaborazione tra la P&G Events e Beatrice Trebisacce che con il suo brand “I Sentieri di Bacco” che produce e promuove eventi enogastronomici, nei quali riesce a far interagire l’arte dell’alta moda e della creatività artistica, con il suo mondo produttivo delle eccellenze italiane del food e del beverage. Nello spazio di via Margutta, 86 verrà allestito un corner di prodotti con etichette esclusive del mondo enogastrono-mico, fra queste: Anisetta Rosati un liquore ”elixir” nato come digestivo da un'antica ricetta del Premiato Laboratorio Chimico Farma-ceutico del Cav. Umberto Rosati di Ascoli Piceno. La sua peculiarità è dovuta ad una diligente distillazione discontinua a bagnomaria ed a lenta evaporazione, di un'attenta selezione dei semi di Anice Verde di Castignano (Pimpinella Anisum L.) riconosciuti universalmente come i migliori e più profumati, coltivati nelle dolci colline del Piceno. Un liquore a basso contenuto zuccherino molto gradito al palato, premiato con Medaglia d'oro alla Terza Esposizione Campionaria Mondiale di Roma del 1900.
Cantina Regale, una prestigiosa realtà vitivinicola nata nel maggio 2014, dalla volontà di due imprenditori, Michele Di Mantova e Nicola Napoletano, che con coraggio e ostinazione hanno investito in un progetto agricolo intento a dif-fondere i prodotti di eccellenza realizzati in Puglia, nell’area di Cerignola. I vini come “Terrone” dal colore rosso rubino, affinato per 12 mesi in tonneaux di legno provenienti dalla Slavonia; “Cocciuto” rosso dal carattere forte e intenso; oppure il bianco “Vento di Mimosa”, delicato dal sentore avvolgente e inebriante ed infine “Rosato di Sera” ottenuto dalla vinificazione in bianco di uve Nero di Troia, elegante e raffinato; sono ideali per essere serviti per ogni desiderio gastronomico. Vini pregiati che hanno come comune denominatore la peculiarità essere tutti prodotti con tecniche rigorosamente biologiche, certificati dall’Organismo di controllo Suolo e Salute.
Tuttigusti catering pianifica ogni evento con soluzioni sempre esclusive realizzate con minuziosa attenzione. Poiché le esigenze del cliente sono mutevoli, si vanta di applicare una politica di ricerca continua per offerte di volta in volta in-novative, spaziando dai gran galà istituzionali agli eventi, dai ricevimenti nel settore wedding a quelli privati con servizi esclusivi e personalizzati.
Carlo Tosti, fotografo per passione ha frequentato la scuola di fotografia, l’ISFCI, Istituto Superiore di Fotografia e Co-municazione Integrata, dove ha approfondito e perfezionato le varie tecniche di ripresa: ritratto, nudo e foto di moda. Presente in diverse mostre fotografiche fra le quali: MedFreeOrkestralphototograficaltour alla Libreria 3F di Roma e Prospettive Umane nel Complesso Ex Cartiera Latina di Roma, ama identificarsi in una citazione di Diane Arbus: “Credo davvero che ci siano cose che nessuno riesce a vedere prima che vengano fotografate".

Carlo Tosti

Mahyma

Marina Corazziari



Vittorio Camaiani


Anisetta Rosati

Cantine Regale