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martedì 25 settembre 2018

AL VIA LE RIPRESE DI “COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI” IL NUOVO FILM DI PINO E GLI ANTICORPI



Sono iniziate a Sassari le riprese del film "Come Se Non ci Fosse un Domani" del regista Igor Biddau con protagonisti Michele e Stefano Manca del duo comico Pino e gli Anticorpi.
"Come Se Non ci Fosse un Domani" è un film comico indipendente a episodi prodotto dalla Babbudoiu Corporation in associazione con Firenze Produzioni Cinematografiche e Pilot Kino. Del cast farà parte una nutrita schiera di attori sardi come Massimiliano Medda e Francesca “Chicca” Zara che si affiancheranno nei vari episodi ai nazionali Eva Grimaldi, Rossella Brescia, Giovanni Caccioppo, Rita Pelusio, Francesco Malcom, Gaetano Gennai, Roberta Pedrelli e Gianluca Impastato. Saranno inoltre presenti attori internazionali come Tim Daish e l’attrice russa Marina Kazankova.
La sceneggiatura è firmata da Nicola Alvau, Michele Manca e Stefano Manca; il produttore esecutivo è Paolo Maria Spina. Le riprese si concluderanno entro la fine del 2018 e l’uscita sul mercato nazionale ed internazionale è prevista per il 2019.
Per la distribuzione sono stati già siglati dei preaccordi con la CG Entertainment e Creative Services per l’Italia, un contratto con Pilot Kino per la Russia e con Adler Entertainment per gli Stati Uniti e il resto del mondo. Il progetto ha il sostegno della Sardegna Film Commission, di Sardex e di una serie di istituzioni e aziende sarde.
Il film racconta in chiave comica le varie sfaccettature di chi si trova ad avere la sensazione di non avere più un futuro. L’idea di fondo del film è quella di descrivere uno spaccato sociale contemporaneo della vita in Sardegna mettendolo in relazione con l’omologo italiano e del resto del mondo occidentale. Rendendo così l’operazione ascrivibile al genere “glocal” visto che il tutto viene narrato dal punto di vista privilegiato di un’isola del Mediterraneo: periferia dell’Europa per gran parte dell’anno e centro del mondo durante i mesi estivi.
Nei diversi episodi che compongono il film la mancanza di prospettive lavorative, affettive ed esistenziali obbligherà i protagonisti a tentare il tutto per tutto per provare disperatamente a ribaltare le carte in tavola e li porterà a confrontarsi con situazioni paradossali: tragiche per loro che le vivono, ma ridicole per quelli che le osservano. Il tutto in un crescendo di difficoltà che porterà all’inevitabile fallimento.
Location del film sarà la Sardegna in tutta la sua bellezza paesaggistica-ambientale. Le coste, i boschi e le vive bellezze dell’interno dell’isola saranno riprese anche dall’alto grazie ai droni. Tutto ciò contribuirà al valore estetico dell’opera e ne diventerà un punto di forza attrattivo come già fu per “Bianco di Babbudoiu”. Proprio questa scelta ha contribuito a decretarne il grande successo all’estero.
L’idea di "Come Se Non ci Fosse un Domani" è quella di raccontare una Sardegna contemporanea, con le sue bellezze naturali, ma anche con le sue città, le aziende e il tessuto produttivo, il suo spirito e i suoi costumi. Si vuole, nonostante la centralità isolana della produzione, riportare in auge quel tipo di comicità nazionale ormai persa da tempo: la realizzazione di un lungometraggio a episodi, diventa un naturale omaggio allo spirito della commedia italiana che fu, con una strizzata d’occhio a ciò che sarà domani.


“RIVOLUZIONE ANIMALISTA” IL PRIMO PARTITO IN ITALIA A TUTELA DEI DIRITTI DI TUTTI GLI ANIMALI



E’ tutto pronto per la presentazione di “Rivoluzione Animalista”, il primo e unico partito in Italia nato a tutela e sostegno dei diritti di tutti gli animali. Un appuntamento molto atteso, che si svolgerà mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 11:00, presso l’Hotel Nazionale, Sala Cristallo, in Piazza di Monte Citorio 131, a Roma. 
Alla conferenza interverranno per Rivoluzione Animalista: il Segretario Nazionale, Gabriella Caramanica; il Presidente Nazionale Eliana Zaglia, il Coordinatore Nazionale Giuseppe Satriano, il Presidente del Consiglio Direttivo Anna Maria Lovelli, ed il campione motociclistico Giacomo Lucchetti fondatore di “Cuori in Corsa” il primo Moto Club Animalista d’Italia. Modererà l’evento Marina Bertucci, giornalista e portavoce nazionale di Rivoluzione Animalista.
“Per noi questo rappresenta l’inizio di un percorso sociale e politico, teso a difendere e valorizzare i diritti di tutti gli animali – sottolinea il Segretario Nazionale Gabriella Caramanica -. Sono tantissime le associazioni animaliste, in tutta Italia, che vogliono avere un peso specifico e che pretendono di vedersi rappresentate di fronte agli enti istituzionali. Anche da qui nasce la nostra esigenza di formare un contenitore politico – ad oggi, l’unico in Italia -, un aggregatore di anime, voci, che con un lavoro basato su principi di collaborazione e impegno, intende difendere i diritti dei nostri amici animali”.
Gabriella Caramanica spiega ancora: “L’animalismo è una battaglia specifica, che supera gli steccati ideologici e politici classici, non dobbiamo avere timore di dirlo. Anzi lo rivendichiamo con forza. Chi lotta in prima persona per combattere lo sfruttamento degli animali, la rivoluzione la sta già facendo. E la rivoluzione animalista è tra le battaglie più radicali mai pensate perché non mette in discussione l’idea stessa soltanto di società, ma l’idea di umanità, investendo – sottolinea il Segretario Nazionale di Rivoluzione Animalista – tutti i comparti della nostra quotidianità: l’economia, la politica, è più in generale interpretare e capire la realtà”.
La conferenza di mercoledì 26 settembre 2018, dunque, sarà importante occasione per far conoscere all’opinione pubblica la squadra di Rivoluzione Animalista, i programmi, i principi di azione, le attività: in primis il tesseramento e l’organizzazione della struttura territoriale del neonato partito.

lunedì 17 settembre 2018

Gli stilisti Irene Mattei e Mario Costantino Triolo protagonisti al Dalian Cup International Youth Fashion Design Contest.



Una concreta e prestigiosa affermazione per “Spazio Margutta”, punto nodale dello scouting a Roma per il mondo dei creativi italiani e internazionali, con l’affermazione di due dei propri designer, al Dalian Cup international Youth Fashion Design Contest .
Irene Mattei e il suo brand “Asia Neri” con la capsule collection “Isabel” creazioni sartoriali realizzati nella sua toscana e Mario Costantino Triolo con la sua preziosa "Sosud Collection Ouverture", si sono aggiudicati, l’Excellency Award for Professional Group.
Il prestigioso riconoscimento è uno degli “Award” più prestigiosi della Fashion Week orientale, che quest’anno giunge alla sua ventiseiesima edizione. Tra le manifestazioni di maggior prestigio in Cina, ha come propria “mission” non solo quello di scoprire e promuovere nuovi talenti nel campo della moda, ma di attivare sinergie e scambi culturali tra gli stilisti e di costruire una piattaforma globale che attiri i principali investitori del fashion sistem.
“Questa affermazione, dichiarano Grazia Marino e Antonio Falanga, ideatori e titolari di Spazio Margutta, è il frutto di un lavoro che ha preso vita subito dopo il progetto “Crative District” presentato nel Calendario di Altaroma a Giugno. Fra gli ospiti intervenuti al fashion show erano presenti gli organizzatori del concorso cinese, con i quali si è subito instaurato un rapporto di reciproca collaborazione e di interscambio professionale. La decisione di designare al “Dalian Cup Contest, l’intero team di stilisti protagonisti dell’appuntamento capitolino e di tornare dal concorso con due prestigiose affermazioni, è motivo di grande soddisfazione per noi e per la promozione dei nostri creativi in ambito internazionale”.

La stilista Irene Mattei

Lo stilista Mario Costantino Triolo



giovedì 13 settembre 2018

Alla 75° Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia il Premio di critica sociale "Sorriso diverso" a Ciro D’Emilio regista del film “Un Giorno all’Improvviso”.



Alla 75° Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia si è celebrato il consueto momento di cinema sociale attraverso il Premio di critica sociale "Sorriso diverso Venezia 2018", il cui scopo è un riconoscimento rivolto all'opera presentata alla Mostra che meglio valorizza le tematiche sociali ed umane. 
Al premio, istituito storicamente dall’Associazione UCL (L’Università Cerca Lavoro), con Direttore Artistico Paola Tassone e prodotto da Diego Righini e Leonardo Jannitti Piromallo, quest'anno ha collaborato Born To Fly. 
Presenti in sala tanti giornalisti, critici cinematografici, rappresentanti del terzo settore come due rappresentati di Born to Fly, Antonella Filone ed Emiliano Mela Massabò, l'attrice Ira Frontén e la regista Nadia Kibout.
Il Premio, presentato da Metis Di Meo, volto di Rai 1 che da anni accompagna il prestigioso Festival Tulipani di Seta Nera, è stato consegnato a Ciro D’Emilio regista del film “Un Giorno all’Improvviso”, dopo essere stato valutato da una giuria di esperti, composta dal Presidente Catello Masullo, Presidente del Cine Circolo Romano e dai componenti Paola Dei, Stefano Carlo Giussani, Franco Mariotti, Massimo Nardin, Rossella Pozza e Roberta Rabino.
Il riconoscimento è stato motivato per la capacità del regista di aver realizzato un film potente e convincente. Sempre credibile, grazie ad un apprezzabile dominio del mezzo espressivo e una sapiente direzione di attori straordinari, sopra di tutti i protagonisti: Anna Foglietta, alla sua migliore interpretazione di sempre, ed il sorprendente, giovanissimo, e strepitoso Giampiero De Concilio. 
Un giorno all'improvviso affronta temi sensibili e di alta valenza sociale, quali la perdita dell’infanzia, efficacemente rappresentata nel fulminante scambio di battute tra il protagonista e la sua ragazza: “Abbiamo 17 anni! Non me ne sono mai accorto!”, e la discriminazione sociale di una madre single e un figlio, messi ai margini del contesto, tra gli svantaggiati cronici, ed animati da un disperato desiderio di integrazione. Un film amaro, un grido d’allarme che coinvolge tutti e dove il regista traccia squarci di luce che lasciano intravedere un futuro per questo figlio abbandonato dalla vita stessa.



mercoledì 12 settembre 2018

Mogol, il nuovo Presidente della SIAE, soddisfatto per l'approvazione al Parlamento Europeo della direttiva sui diritti d'autore nel mercato digitale.

Mogol


Il Maestro Mogol è stato nominato nuovo Presidente del Consiglio di Gestione della Società Italiana degli Autori ed Editori. Lo affiancheranno, in qualità di Consiglieri, Salvatore Nastasi, Roberto Razzini, Claudio Buja e Federico Monti Arduini.
Il Consiglio di Sorveglianza ha proceduto altresì all’elezione di Andrea Purgatori a Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Paolo Franchini è stato confermato nella carica di Vice Presidente.
"Oggi la cultura ha vinto sui soldi”. Non nasconde la sua soddisfazione il Presidente SIAE Mogol che ha seguito a Strasburgo la votazione con cui il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di direttiva sui diritti d'autore nel mercato unico digitale. “Stabilire delle regole non significa soffocare la libertà, come i giganti del web vogliono sostenere, senza pagare tasse e guadagnando cifre miliardarie. Loro hanno i miliardi, noi però abbiamo ragione e sono contento che gli europarlamentari l’abbiano capito. Ringrazio in particolare il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per il suo impegno in difesa della cultura e della creatività. Il diritto d'autore non è una barriera al progresso ma un sostegno alla creatività. Gli autori producono cultura: la cultura è il seme della democrazia, della tolleranza, della libertà di pensiero. Senza cultura del rispetto dei diritti di chi crea, scomparirebbero gli autori del presente e non ci sarebbero autori nel futuro”.
Mogol, nome d’arte di Giulio Rapetti, ha iniziato la sua lunga carriera nei primi anni sessanta, collaborando con grandi artisti del periodo come Mina, Bobby Solo, Tony Renis, Tenco, per raggiungere i massimi livelli dopo l’incontro con Lucio Battisti con il quale ha dato vita a grandissimi successi. Il dopo-Battisti ha visto Mogol al fianco di Riccardo Cocciante, poi sono nate le collaborazioni con Gianni Bella, Mango, Gianni Morandi, e Adriano Celentano. Ha fondato trenta anni fa la Nazionale Italiana Cantanti, progetto creato per raccogliere fondi a scopo benefico. Nel 1992 ha dato vita in Umbria al CET, una scuola di alto perfezionamento musicale nata con lo scopo di valorizzare e qualificare principalmente nuovi professionisti della musica pop, persone sensibilizzate all'importanza della cultura popolare e alle esigenze etiche della comunicazione.
Andrea Purgatori è un giornalista, scrittore e sceneggiatore. Ha conseguito il Master of Science, Columbia University Graduate School of Journalism (New York, 1980). Special correspondent per il Corriere della Sera dal 1976 al 1998, si è occupato di terrorismo, intelligence e criminalità organizzata. E’ stato corrispondente di guerra in Africa, Medio Oriente e Balcani. Autore e conduttore di reportage e programmi televisivi per la Rai, attualmente conduce “Atlantide” su La7 e scrive per l’Huffington Post. Docente di sceneggiatura al Centro sperimentale di cinematografia e all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico, è membro del Direttivo dell’Accademia del cinema italiano e dell’European Film Academy. Presidente di Greenpeace dal 2014, è stato anche consigliere di gestione SIAE in rappresentanza degli autori di cinema italiani.

Andrea Purgatori

giovedì 6 settembre 2018

A Malta il Gran Galà 2018 del “Premio Margutta - La Via delle Arti”



Via Margutta, deve la sua popolarità in tutto mondo, al presupposto di essere da sempre un luogo di residenza privilegiato per artisti, uomini e donne di cultura. Illustri personaggi del mondo dell’arte, della musica e del cinema vi hanno vissuto e operato e l’hanno eletta come luogo di ispirazione interculturale.
La scelta di promuovere e organizzare la XIII edizione del “Premio Margutta - La Via delle Arti”, nell’isola di Malta nasce dall’intento di Antonio Falanga, ideatore dell’evento, e di Grazia Marino, General Manager di Spazio Margutta polo interculturale per la promozione del made in Italy, di internazionalizzare l’iniziativa e promuoverla quest’anno nella capitale europea della cultura 2018.
L’edizione maltese del “Premio Margutta – La Via delle Arti” si terrà il 10 settembre 2018 a Palazzo Verdala, residenza estiva dal Presidente della Repubblica di Malta, sarà organizzata in collaborazione con la BPW (Valletta) Malta, nelle persone del Presidente Stephanie Falzon, delle Vice Presidente Mariella Camilleri e Tania Mercieca e della FIDAPA BPW Italy Sezione Roma, Presidente Bettina Giordani.
Di gran prestigio la presenza al Gran Galà della Presidente della Repubblica di Malta Marie Louise Coleiro Preca, la seconda donna maltese ad assumere la prestigiosa carica, che per l’occasione ha concesso alla manifestazione, il Patrocinio della Repubblica.
Fra i principali obiettivi dell’edizione 2018 del “Premio Margutta – La Via delle Arti”, quello di individuare per il conferimento dei “Premi” illustri personalità sia italiane che maltesi, protagoniste con il loro impegno personale e professionale nel mondo della cultura e delle arti, alle quali verrà conferita l’esclusiva ed originale scultura, ispirata alla celebre “Fontana degli Artisti” di via Margutta, realizzata quest’anno dall’artista maltese Joel Saliba, autore delle tredici installazioni di arte pubblica collocate nel cuore de La Valletta e ispirate ad altrettanti proverbi maltesi, che nell’occasione riceverà il “Premio Margutta – La Via delle Arti” Sezione Arte.
Per la sezione giornalismo il premio verrà conferito alla giornalista Emma D’Aquino della redazione Rai del TG Uno; sempre in casa Rai il premio per la sezione televisione andrà ad Angelo Mellone autore e conduttore del programma “Top – Tutto fa tendenza”; il premio per la sezione letteratura sarà attribuito a Clare Azzopardi pluripremiata scrittrice maltese; alla giovanissima cantante di Malta Emma Muscat, una delle stelle dell’ultima edizione del Talent “Amici”, andrà il premio per la sezione musica; per la sezione moda il premio viene conferito ad Antonio Grimaldi, tra i più stimati creativi dell’Haute Couture internazionale; il premio per la sezione teatro ad una delle figure più poliedriche del panorama italiano, Gianluca Guidi; per la sezione editoria ritira il premio Laura Bozzi, direttrice del settimanale Vero e delle principali testate di Edizioni Vero S.r.l., società editrice di periodici a larga diffusione e carattere familiare; per la sezione “Food & Art” il premio sarà assegnato a Djar il-Bniet, punto di riferimento a Malta della catena alimentare a KM zero; a Malta Film Commission, per il suo impegno nel sostenere e promuovere le produzioni cinematografiche locali ed internazionali sarà conferito il premio per la sezione cinema ed infine, per la loro grande competenza e professionalità nel campo dell’arte e del restauro, il premio per la sezione Artis Restitutor sarà conferito allo Studio “Restauratori Associati” dei Prof. Sante Guido e Giuseppe Mantella.
La Kermesse oltre a celebrare i protagonisti del “Premio Margutta – la Via delle Arti” è ritenuta da sempre anche una prestigiosa vetrina per promuovere autorevoli realtà imprenditoriali, intente a valorizzare nel mondo la creatività italiana.
Il primo Premio “Italian Style” sarà conferito a Pineider, una bella storia italiana iniziata nel 1774 a Firenze, grazie all’intuizione del suo fondatore Francesco Pineider, il quale introduce tecniche d’avanguardia, perfeziona le stampe, lavora sui caratteri e i rilievi, realizza articolati stemmi e monogrammi incisi a mano. Presto diviene il riferimento per i grandi casati e l’altissima borghesia europea, quali Napoleone, Lord Byron e Stendhal. Con il passare del tempo alla carta si affianca la pelletteria, e allo scadere del primo secolo dalla sua fondazione, si aggiungono gli strumenti per la scrittura. La storia continua e Pineider ora è al centro di una nuova primavera. Rilevata sul finire del 2016 dalla famiglia Rovagnati è oggi impegnata nel rilancio dello storico marchio fiorentino. L’eccelsa artigianalità di Pineider si confronta oggi con le tecniche e le esigenze della nostra contemporaneità. Suggerisce uno stile di vita che trova radici fortissime nel nostro passato e lo lascia fiorire offrendo gli strumenti che meglio gli si adattino perché sia raffinato, distinto, vario, così da accompagnare ogni momento della giornata, professionale o privato che sia.
Il secondo conferimento “Italian Style” va a Victor Camilleri Presidente della Camera di Commercio Italo Maltese, riconosciuta dal governo italiano dal 1991 come istituzione italiana. Grazie alla sua esperienza è al vertice di una delle aziende familiari maltesi, “camilleriparisemode” fondata a Valletta nel 1890 dal bisnonno Paolo Camilleri che fa della promozione del made in Italy il proprio vanto. Nei vari showroom si possono trovare i migliori marchi del lusso italiano come Acqua di Parma, Santa Maria Novella, Fornasetti e Dr Vranjes, Meridiani, Mottura, Rubelli Venezia e Armani Casa, insieme ai migliori tessuti di moda di Como e Biella insieme ai vestiti da sposa fatti a mano che riflettono l'eccellenza del "Made in Italy". Nel 2016 il camilleriparismode ha avuto l'onore di ospitare il ricevimento ufficiale di apertura de "La Settimana della lingua italiana del mondo", mentre lo scorso novembre è stata inaugurata la "Settimana della cucina italiana nel mondo". Entrambe le occasioni sono state una vetrina dell'eccellenza dello stile e della qualità italiana.
Protagonista all’evento anche “Spazio Margutta” punto nodale dello scouting in Italia, che ha come propria “mission” progetti finalizzati alla promozione di nuovi creativi della moda italiana. Nell’occasione del Gran Galà maltese, proporrà due flash moda nei quali sarà possibile ammirare le creazioni di Filippo Laterza e Good Luck.
La collezione primavera/estate 2019 di Filippo Laterza prende ispirazione da tre grandi figure della storia dell’arte: Claude Monet a cui dedica una gran parte della collezione per poi continuare il percorso creativo ispirandosi a Edgar Degas. Il soggiorno parigino fornisce al giovane stilista pugliese la possibilità di esprimere tramite gli impressionisti la sua vena romantica. Ma é il soggiorno newyorkese che lo convince a dedicare un segmento della collezione ad Andy Warhol e rompere con gli schemi classici del romanticismo trascinando l’opera dell’artista americano, in un romanticismo dinamico e contemporaneo.
"Absolute", la nuova collezione Good Luck Luxury, prende ispirazione da una citazione di Susan Sontag: “Ciò che più è bello in molti uomini virili è qualcosa di femminile; ciò che più è bello nelle donne con femminilità è qualcosa di maschile”. Outfit fluidi che accarezzano delicatamente il corpo in contrapposizione al rigore dei capi sartoriali che ne sottolineano i punti di forza, dando vita ad una femminilità contemporanea dove la luce preziosa degli Swarovski, fa da cornice alla loro bellezza. "Absolute" è come una lettera scritta in corsivo con un pennino immerso nell’inchiostro nero, che scivola sul foglio bianco, una calligrafia elegante, dinamica, raffinata, scritta da una donna determinata che sigilla con la ceralacca le sue iniziali.
Il “Premio Margutta – La Via delle Arti” si avvarrà degli autorevoli patrocini di Valletta 2018 Foundation, della Regione Lazio, del Comune di Roma Municipio I Centro e dell’Associazione Internazionale di Via Margutta.

lunedì 3 settembre 2018

Alla 75° Mostra d'arte cinematografica di Venezia “Premio di critica sociale Sorriso Diverso”



Alla 75° Mostra d'arte cinematografica di Venezia il 7 settembre alle ore 12:00 presso lo Spazio Italian Pavilion, Cinecittà Luce, Sala Taverana dell'Hotel Excelsior di Venezia avrà luogo l'ottava edizione del "Premio di critica sociale Sorriso Diverso".
Un importante riconoscimento che viene assegnato al film che meglio valorizza i temi sociali e umani.
Il premio, quest’anno in collaborazione con Born To Fly Network, è istituito dall’Associazione UCL (L’Università Cerca Lavoro), Il direttore del premio è Paola Tassone, i produttori sono Diego Righini e Leonardo Jannitti Piromallo, che da anni si occupa di utilizzare lo strumento cinema come valorizzatore di tematiche sociali, portando all’attenzione del pubblico prodotti cinematografici interessanti con messaggi di vita vera che forniscano grandi momenti di riflessione, speranza, rispetto e capacità di ascolto. 
Sono sette i film in lizza per il premio, selezionati dal direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera e la giuria formata da esperti critici cinematografici che ne decreterà il vincitore. Presidente di Giuria è Catello Masullo, i componenti di giuriasono: Paola Dei, Stefano Carlo Giussani, Franco Mariotti, Massimo Nardin, Rossella Pozza, e Roberta Rabino.
I film in nomina per il Premio sorriso diverso Venezia 2018 sono: "Saremo giovani e bellissimi" di Letizia Lamartire, per aver saputo portare sullo schermo un nuovo tipo di famiglia e aver indagato i particolari rapporti, a volte esagerati, che si instaurano fra madre e figli; 
"Un giorno all’improvviso" di Ciro D'Emilio, per aver evidenziato quanto il successo, a volte, possa costare caro e richiedere compromessi; "La profezia dell'armadillo" di Emanuele Scaringi, per aver portato sullo schermo il disadattamento sociale che in molti provano, soprattutto fra le generazioni più giovani, in bilico su un mondo privo di certezze che non è in grado di ascoltarli; "Camorra" di Francesco Patierno, per aver raccontato con coraggio una parte nera della storia italiana, incentrato su Napoli e la criminalità organizzata; "What you gonna do when the world's on fire" di Roberto Minervini, per aver parlato dei problemi di integrazione fra diverse comunità, nello specifico di quella afro-americana; "Isis tomorrow. The lost souls of Mosul" di Francesca Mannocchio e Alessio Romenzi, per aver mostrato agli spettatori la situazione di un Iraq martoriato dalla piaga dell'Isis; e "Soni" di Ivan Ayr, per aver dato risalto alla lotta contro la violenza sulle donne.
Chi tra questi sarà decretato il vincitore? Attediamo la premiazione del 7 di settembre, penultimo giorno della Mostra d'arte cinematografica di Venezia.

martedì 24 luglio 2018

"Fashion & Yacht Design Expo", un connubio tra due eccellenze italiane: moda e nautica


I riflettori si sono accesi sulla splendida città di Gaeta che ha accolto la manifestazione "Fashion & Yacht Design Expo". Tre giorni di esposizioni ed eventi che hanno trascinato appassionati e non nel vortice del prestigio e dello stile made in Italy, nella cornice del Molo Sanità, dove si è tenuta un’esposizione dedicata alla Nautica ed all’Interior Design. 
Un inno al lusso dove si sono potute ammirare le ultime novità legate al mondo dell’innovazione e dello yachting: dalle eccellenze produttive specializzate nella vendita e nella creazione di componenti ed accessori di arredo, tender innovativi, sviluppatori di tecnologie, motori e servizi di qualità nautici, ai superyacht dei cantieri nautici tra i più esclusivi a livello nazionale ed internazionale.
Un evento che ha evidenziato il lavoro di ricerca e design di alcune delle più prestigiose aziende leader nel mondo della nautica e dell'alta moda, un connubio tra moda e l’arte navale, antiche tradizioni italiane.
A dare il via alla manifestazione il convegno “Il Golfo di Gaeta riqualificazione della costa – occasione di sviluppo per il territorio e le imprese” che si è tenuto a bordo della nave scuola dell’Istituto Caboto Signora del Vento, che ha visto la firma del Protocollo d’Intesa sulla Blue Economy tra i comuni di Genova e Gaeta.
Infine sul Red Carpet, allestito nella suggestiva cornice del Molo Sanità, Porticciolo Santa Maria a Gaeta, hanno sfilato gli abiti Haute Couture di Anton Giulio Grande, dalle trasparenze seducenti; di Gianni Molaro, con la sua Art Couture di grande effetto; Carlo Alberto Terranova per Sarli New Land Couture, con le sue creazioni concepite per una donna che ama l'eleganza e lo stile raffinato; la stilista croata Sladana Krstic, con i suoi abiti coloratissimi e i copricapi ecologici; e Sposa Bella di Tammetta che ha presentato una sposa molto particolare che non vuole passare inosservata.
Tutti hanno vestito il placo di creatività, lustro e innovazione dando forma ad uno show che ha visto anche la partecipazione del performer di danza Aerea Ilaria Venturi e del performer di Ruota Leonardo Varriale, il tutto presentato dell’attore e conduttore radiofonico Beppe Convertini e dall’attrice Lydia Stallo, con la regia del noto regista Giuseppe Racioppi e la direzione artistica di Nando Milano.
Nel corso della serata, è stato conferito il Premio “Confcommercio Creatività” alla romana fashion designer emergente Elisa Merolli di appena 18 anni, consegnato dal dr. Francesco Acampora, Presidente Confcommercio Lazio Sud, per aver saputo interpretare il concetto di sostenibilità realizzando un capo con materiale riciclabile, ma non solo Elisa Merolli ha il merito di aver confezionato e presentato abiti da sera in un tessuto un po’ dimenticato, il jersey, difficile da cucire, ma di grande effetto perché morbido e sinuoso, molto affascinante sul corpo delle donne, ed una sua collezione di camicie eleganti realizzate con tessuti naturali.
E’ stato conferito anche un riconoscimento speciale sempre destinato al mondo della moda, a riceverlo Dorianne Mamo, vice presidente della Chamber of fashion Malta, per la sua attività dedicata al mondo della moda maltese e internazionale.
Nel corso della conferenza stampa di presentazione Giovanni Acampora, presidente di Confcommercio Lazio Sud, ha sottolineato che "l'evento ha una triplice valenza: innovazione, con due eccellenze italiane, moda e nautica, che per la prima volta si incontrano; ritorno per il territorio, pensando ai benefici che manifestazioni del genere apportano alle imprese; politica sul territorio, pensando alla possibilità di mettere a confronto le idee dei sindaci della zona per trovare sinergie". Renato Borghi, presidente di Federazione Moda Italia e vicepresidente nazionale di Confcommercio, ha quindi parlato di: "iniziativa lungimirante e utile per valorizzare il territorio, con due grandi settori messi insieme nell'interesse della sua economia". Per Giampaolo Manzella, assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, infine, "la manifestazione mette insieme pezzi che uniti aumentano il loro valore. Un'idea innovativa anche perché coinvolge tutte realtà già radicate sul territorio, senza nulla di artificiale".
Questa è stata la prima edizione a Gaeta, la perla del Tirreno, per questa nuova sfida all’insegna della creatività italiana nel mondo della nautica e della moda, eccellenze italiane nel mondo, per tutti appuntamento a luglio del prossimo anno.







Carlo Alberto Terranova

Gianni Molaro

In arrivo la dodicesima edizione della prima ed unica "Notte delle Candele " di Vallerano


Fervono i preparativi per la dodicesima "Notte delle Candele" di Vallerano, la prima ed unica notte italiana che vede illuminare con la scenografie di oltre 100.000 lumi naturali, ad opera degli stessi abitanti, un antico borgo medievale. 
Per l’edizione 2018, in programma sabato 25 agosto a partire dalle prime stelle della sera, il tema sarà incentrato sul Regno degli Abissi e saranno ospitati ben trenta situazioni artistiche in ogni angolo, vicolo, piazza della storica cittadina della Tuscia viterbese. 
"Alla Bua", tra gli attuali gruppi salentini di punta, farà parte delle formazioni che, attraverso performance originali e diversificate, guideranno per tutta la notte la festa del Paese.
“Lavoriamo tutto l’anno per creare emozioni che durano una sola notte – afferma Maurizio Gregori, ideatore dell’iniziativa – e con gli Abissi andremo a stupire tutti i visitatori che verranno, mettendoli a contatto diretto con sirene e altri personaggi delle oscurità marine”.
Reduci dal successo di Andorra, città gemellata con La notte di Candele di Vallerano che ha registrato lo scorso 22 giugno un record di presenze per la prima edizione in questa città, gli organizzatori puntano ad ulteriori sorprese interattive, sia dal punto di vista artistico che turistico in tutti i suoi aspetti, aspettando per quest’anno un numero addirittura maggiore rispetto alle 15000 presenze confluite nel 2017.

lunedì 23 luglio 2018

Grande successo per la XXII edizione del Premio “Apoxiomeno Award”



Il Teatro Parioli di Roma ha ospitato la XXII edizione del premio “Apoxiomeno Award”, dedicato alle arti performative con cinema, televisione, musica, arte e sport in divisa.
L’idea del premio, presentato da Annalisa Dianti Cordone e Francesco Anania, è del Tenente Colonnello Orazio Anania che, oltre a curare la direzione artistica, presiede l’Associazione “L’Arte di Apoxiomeno” ed ha anche l’obiettivo di contribuire alla promozione e alla diffusione della cultura della legalità.
Il riconoscimento è assegnato a personaggi, dello spettacolo e della cultura internazionale che, attraverso la loro attività lavorativa o professionale, hanno dato lustro alle Forze dell’Ordine.
“L’Apoxiomeno, che da 22 anni porto avanti, è di grande attualità, soprattutto in questo momento storico ed è un punto d’incontro tra la vita reale e la finzione. Le partecipazioni di alte cariche delle Forze dell’Ordine e di star internazionali dimostrano che il tema è molto sentito e di grande contemporaneità” – ha spiegato Anania. “Il nostro premio è secondo solo al Festival del cinema poliziesco di Liegi che organizzano in memoria di Georges Simenon, autore del Commissario Maigret – ha sottolineato il direttore artistico - la serata ha visto anche una mostra di vignette dedicate all’arma curate da Antonio Mariella”. 
Tra i premiati di questa edizione: l’attore britannico Mark Strong, in Italia con la moglie Liza Marshall, Robert Moresco, vincitore del Premio Oscar come migliore sceneggiatura originale per CRASH, Alessandro Meluzzi, sociologo criminologo, i Peshmerga, l’esercito del Kurdistan che ha sconfitto l’Isis fermandone una preoccupante avanzata, il regista Duccio Forzano, il Comandante Generale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, Jan Maciejewski, sociologo dell'Università di Wroclaw (Breslavia), i colonnelli Corina Gerogescu della Polizia Nazionale della Romania e Olaru Florin, in rappresentanza dell'I.P.A. (International Police Association), organo del Consiglio Economico e Sociale d'Europa, dell'ONU e dell’O.A.S., tra i patrocinanti l’evento, il luogotenente dei carabinieri Francesco Esposito. Ed ancora Franco Lechner, in arte Bombolo, che è stato rappresentato dalla figlia Stefania, che ha ritirato il Premio anche per Thomas Millian, che lo aveva accettato prima della sua scomparsa, Roberto Riccardi, Colonnello dei Carabinieri e Capo Ufficio Stampa dell'Arma, Luca Serra Bigazzi, Maggiore della Polizia privata e ad Enrica Cammarano, per la sua attività di giornalista a favore delle Forze dell’Ordine. 
Per il secondo anno, con il consenso della famiglia, è stato assegnato un riconoscimento in ricordo di Alberto Sordi, molto sensibile al tema della legalità e vicino con simpatia alle forze dell’ordine, a Mark Strong e Robert Moresco ed è stato consegnato direttamente dal nipote del grande attore romano, il giornalista e conduttore radiotelevisivo Igor Righetti.
L’evento è stato allietato con le straordinarie performance artistiche di Angelica Anania, ballerina classica della scuola di Carolina Basagni e del soprano Nunzia Durante.
Non è mancato un messaggio di comunicazione sociale per i meno fortunati con la proiezione del video “La vita è una danza” alla presenza dei ragazzi speciali di Olivarella (Me). Sulle note di “Una vita in vacanza” i ragazzi del laboratorio Giovanni Paolo II hanno portato dalla Sicilia un inno alla vita. Il video rappresenta un momento di riflessione per chi tratta la disabilità come una malattia. Le riprese del video, che nasce circa due anni fa per iniziativa dell'allora parroco, Padre Dario Mostaccio, sono state effettuate al Castello di Milazzo. 
Autorevole il parterre delle personalità presenti, tra le quali l’Ambasciatrice del Kurdistan, Rezan Kader, il Gen. Brig. Massimo Minnitti, capo reparto Cerimoniale dell'Arma dei Carabinieri. Ha presenziato anche una importante delegazione del governo regionale del Kurdistan, il Colonnello Sarbast Lazgeen Abdulrahman, Vice Ministro dei Peshmerga, il Colonnello Salar Aziz, Vice Ministro degli Interni del Kurdistan, Kemal Kirkuki, Comandante dei Peshmerga ed ex Presidente del Parlamento del Kurdistan, Renas Jano Mohammad Mohammad, Parlamentare dell’Iraq. Ed ancora il Responsabile dell'area di staff "Palinsesti e Piani" della RAI, Gianfranco Noferi, il Presidente CNIFP, Ruggero Alcanterini, l’editore dell’Eco del Litorale, Antonio Geracitano, il produttore cinematografico, Bruno Bevilacqua di Santangelo, lo sceneggiatore e regista Marco Tullio Barboni, la regista di Sky, Ginevra Barboni, Fabrizio Zappi, capostruttura Miniserie, TV Movie di attualità e Docufiction Rai Fiction, il campione di rugby argentino Omar Sebastian Velasquez, Francesca Nocerino del TG2, il Sen. M5s, Emanuele Dessi, le cantanti Tiziana Rivale ed Edy Giordano, l’attore e presentatore tv, Umberto Salamone, Eleonora Brigliadori e Antonietta Angelucci.

Alessandro Meluzzi

Mark Strong, Robert Moresco, Orazio Anania

Mark Strong con un ragazza speciale

lunedì 16 luglio 2018

Ad Altaroma lo stilista Sylvio Giardina ha presentato la collezione "Lovers"



Lo stilista Sylvio Giardina ha presentato ad Altaroma la sua nuova collezione Haute Couture Autunno-Inverno 2018-2019 “Lovers”.
Una collezione che celebra i valori fondamentali dell'Haute Couture giocando sulla suggestione di un tema imprescindibile per chiunque: l'Amore, rapporto quasi simbiotico che ha segnato le esistenze di figure leggendarie della nostra epoca come Yves Saint Laurent e Pierre Bergé, Picasso e Dora Maar, Pier Paolo Pasolini e la divina Callas.
Il desiderio di apparire unici agli occhi dell'amato aggiunge ulteriore fascino alle creazioni di grande soirée presentate in passerella espressione di quell'unione tra maestria sartoriale ed estro.
Per la nuova stagione la maison ha realizzato abiti dalle forme fluttuanti e insieme geometriche rimanendo sempre fedele al classico. Reinterpreta i classici della Haute Couture come l’abito sac e la ballon jacket e abiti scultorei ottenuti con tessuti rigidi.
Le superfici dei tessuti: taffetà, chiffon, organza tripla, duchesse e tulle, alcuni disegnati dallo stesso creativo, si animano grazie a plissé e rouches oppure con l'impiego, in chiave decorativa, dei fiocchi che ricorrono in diversi outfit, mentre a conferire rilievo tridimensionale alla silhouette intervengono volant, drappeggi e una cura maniacale per proporzioni e tagli.
In passerella il connubio basilare di bianco e nero viene completato dalle tonalità intense del verde petrolio e lilla, o da quelle tenui dei colori pastello, fino ad arrivare all'abito da sposa finale, omaggio alle sfilate emblematiche della grande couture novecentesca, che proprio con la robe de mariée spesso coronavano un racconto di stile costruito intorno all'essenza più autentica della femminilità.

Foto di Maurizio Romani







venerdì 13 luglio 2018

ARICCIA SOTTO LE STELLE 2018


Tre serate di spettacolo nel cuore dei Castelli Romani con musica, arte e cultura. A fare da quinta alla seconda edizione della manifestazione estiva "Ariccia sotto le stelle 2018" è la bianca facciata di Palazzo Chigi incastonato nella suggestiva Piazza di Corte, progettata dal Bernini, che si tiene ad Ariccia dal 20 al 22 luglio 2018 con un cartellone ricco musica, cabaret e alta moda.
L’antica cittadina romana di Ariccia, luogo di incontro tra storia e mito, arte e architettura, tradizione e innovazione, celebra, anche quest'anno, la sua patrona Santa Apollonia, alla quale la comunità è molto devota. Ad organizzare il tributo religioso è l’Arciprete Don Antonio Scigliuzzo, Direttore Regionale della Pastorale Giovanile, in collaborazione con il direttore artistico della manifestazione Giampaolo Celli e con il sostegno dell’Amministrazione Comunale presieduta dall’instancabile sindaco Roberto Di Felice.
La prima data della manifestazione è venerdì 20 luglio durante la quale, a partire dalle ore 20:30 la piazza si accende con lo spettacolo di cabaret a cura di "Pablo e Pedro" e le performance musicali dal vivo "Tale e Quale Covers". A condurre la serata Anna Falchi assieme a Marco Senise.
Si prosegue con una serata interamente dedicata alla storia della grande musica italiana col concerto di Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, riuniti dopo tanti anni nel progetto/spettacolo “Insieme in Tour – La Storia dei Pooh” che si tiene sabato 21 luglio. I due artisti vengono introdotti da Cecilia Rodriguez e Beppe Convertini, mentre il concerto è aperto dai Dream in Progress e Luca Guadagnini e intervallato dalle gag del comico Dario Cassini e dalle performance musicali della cantante Roberta Orru e del tenore Edoardo Guarnera. 
Il programma della tre giorni si conclude domenica 22 Luglio con la tappa castellana del concorso internazionale di Miss Mondo 2018 condotta da Marco Ciriaci. Le concorrenti in gara interpretano la linea tecnica della prestigiosa azienda Carlisport. 
Gran finale dedicato all’eleganza e allo stile con il prezioso défilé della Maison Celli Alta Moda che porta in passerella le ultime collezioni da sposa e da sera firmate dalla stilista Maria Celli. Presentano Manila Nazzaro e Paolo Conticini, con una eccezionale madrina: Aida Yespica. Intermezzi comici a cura di Carmine Faraco e Marco Capretti.
“La manifestazione” – spiega Don Scigliuzzo – “è il frutto dell’impegno dell’intera comunità che vuole ricordare la sua patrona. L’amministrazione e il comitato delegato ai festeggiamenti hanno voluto ripercorre lo stesso format presentato lo scorso anno, potenziando i contenuti e gli ospiti. Nella passata edizione la piazza ha raccolto in soli tre giorni oltre novantamila presenze, numero che gli organizzatori intendono superare. Spettacolo, cultura e musica sono un perfetto accompagnamento per celebrare la nostra Santa e occasione per ricordare l’enciclica Gaudete et exultate del Santo Padre Francesco”.

giovedì 12 luglio 2018

La stilista Sabrina Persechino ha aperto le sfilate di Altaroma con la sua nuova collezione "Optical"



La stilista Sabrina Persechino ha aperto le sfilate dell’edizione estiva di Altaroma in una location prestigiosa nel cuore di Roma, Palazzo delle Esposizioni, volutamente accanto alla mostra “L'altro sguardo. Fotografe italiane 1965-2018” composta di opere fotografiche, provenienti dalla collezione Donata Pizzi, realizzate da autrici appartenenti a generazioni ed ambiti espressivi diversi e interpreti del panorama fotografico italiano dalla metà degli anni sessanta a oggi.
E’ in questo contesto che viene presentata "OPTICAL", la collezione pret a couture autunno-inverno 2018-2019, frutto dell’analisi di opere contemporanee che vengono definite “cutting architecture”, tra cui ricordiamo il Next Gene 20 Project, o il Masterplan di Beirut, senza mai tralasciare un riferimento all’architettura classica con il richiamo alle decorazioni vettoriali dei fregi ellenici. Volumi architettonici laserati, sapientemente fessurati, che lasciano intravedere e percepire gli spazi interni senza mai rivelarli appieno. I prospetti diventano vere e proprie texture ottiche, in cui la sequenza oppure la regolarità che si osserva nello spazio descrive un disegno, un modello, uno schema più o meno ricorrente, una struttura ripetitiva, in sintesi: un pattern geometrico. 
Il medesimo codice, applicato nella moda utilizza la ripetizione geometrica del motivo grafico sulla superficie tessile, ed emula lo schema di un progetto architettonico, di una maglia strutturale, di una rete metallica elettrosaldata o stirata proprie della pratica cantieristica.
Le moderne tecniche del laser, le linee pulite proprie dell’architettura in una interpretazione contemporanea della tradizione classica. I pizzi e i merletti sono rivisitati e resi modernissimi grazie all’ausilio dei programmi di grafica vettoriale e delle incisioni al laser. Così il moltiplicare e affiancare, secondo una griglia regolare e ordinata, tanti moduli base identici tra loro, secondo le regole della simmetria traslatoria, dà vita alla composizione di pattern sui tessuti.
Si potrebbe parlare di optical art, un’arte astratta, essenzialmente grafica, basata su una rigorosa definizione del metodo operativo che in movimento provoca illusioni ottiche. Attraverso linee collocate in griglie modulari e strutturali diverse si creano effetti che inducono uno stato di instabilità percettiva stimolando il coinvolgimento dell'osservatore. Questa espressione artistica, che si sviluppa negli anni ’70, riprende ancora una volta la ricerca del Bauhaus, di De Stijl, quella concretezza e quella cinetica del Futurismo, dando risalto ai puri valori visivi. 
Optical Art declinata seguendo linee parallele per i bianchi e i verdi in cachemire e faillee, a raggiera per i rossi e i corallo in tasmania e cachemire, spezzate estremamente geometriche con riferimenti ellenici per i neri in crepe di seta. Ad accompagnare i colori elencati, outfit curcuma con stampe, anch’esse ottiche e geometriche nei colori arancio e tortora. 
Outfit rigorosamente lineari e geometrici, come sempre di forte impronta architettonica, ma di estrema eleganza e sensualità, tra cui immancabili i capispalla e le tute, oltre che abiti da cocktail e da grande soirée.
Ciò a rimarcare la contemporaneità delle ispirazioni riportando lo sguardo agli anni settanta e a encomiare lo staff dell’Atelier Persechino costituito da sole donne di dolce e costruttiva capartbietà e determinazione.

Foto di Maurizio Romani











La stilista Sabrina Persechino

mercoledì 11 luglio 2018

Ad Altaroma "International Couture Fashion Show"



Si è conclusa con grande successo, oltre mille le persone presenti ad ammirare il catwalk di "International Couture Fashion Show" organizzato ad Altaroma dall’Istituto culturale Italo-Libanese, con il patrocinio dell’Ambasciata del Libano in Italia. 

La sfilata “International Couture” è stata una collettiva di designer internazionali ed italiani, alcuni di loro hanno già sfilato nel calendario atelier di Altaroma nelle edizioni passate, altri hanno presentato le loro collezioni alla Montecarlo Fashion Week. 
Gli stilisti partecipanti sono arrivati da Beirut, Mosca, Milano, Lucca, Palermo, Napoli e Roma, tutti approdati ad Altaroma per partecipare a "International Couture" e per fare ammirare le loro collezioni nella prestigiosa location mozza fiato del “Set Roma Antica” a Cinecittà. Hanno sfilato gli stilisti: Abed Mahfouz, Daniela Danesi, Bailiss, Silvia Nobili, Paola Filippone, Emilio Ricci, Sofia Alemani e Giusy Donini Giujoux.
In questa prima edizione di “International Couture” l’opening del Fashion Show è stato effettuato dalla fashion designer napoletana, Daniela Danesi, un’istintività visionaria della moda da cui nascono creatività e stile, ha presentato una collezione di 15 abiti dal titolo “Arte Sartoriale Partenopea”, liberamente ispirata a sogni, idee e colori dell’arte moderna, influenzata anche da un immaginario femminile di donne incontrate per caso in strada. Da trent’anni un’élite di donne veste Daniela Danesi per distinguersi dalla banalità ricercando unicità e classe.
A seguire, la maison moscovita Bailiss, scoperta dalla fashion curator Veronica Sheynina, che dopo il successo ottenuto alla recente Montecarlo Fashion Week, Bailiss decide di tornare sulle passerelle europee nell’ambito della settimana di Altaroma presentando 15 outfit della collezione “Fantasie Improvvisate”, dai colori rosso, rosa e azzurro.
Ha continuato la sfilata la giovane stilista Silvia Nobili, ha presentato 15 abiti sontuodi, scelti dalla collezione “SogNo” che s’ispira alla bellissima città di Roma. Dress che ricordano lo sfarzo imponente di Roma. Silvia Nobili ha partecipato all’Accademia della Moda del programma di RAI2 “Dettofatto” con Caterina Balivo e Giovanni Ciacci, confermandosi “Tutor di moda” per gli anni successivi.
Paola Filippone con il suo brand "Paolè" anche lei, come Bailiss, approda dalle passerelle della Montecarlo Fashion Week a quella di Altaroma, con le sue creazioni che ricordano i colori della sua terra, la Sicilia, per incantare e stravolgere la realtà principesca e non. Dodici abiti della collezione intitolata “Sicilia a Colori”, che si distinguono per i tagli sartoriali, per gli accostamenti di colore e per l’abbinamento di tessuti impalpabili, come georgette, chiffon e raso di seta. Paola Filippone è riuscita a fare della propria passione una professione e un’arte che hanno come punto di partenza la complicata Palermo e come destinazione i continenti del mondo.
Sempre dall’Italia, l’architetto Sofia Alemani, dopo varie esperienze nel campo dell’architettura e dell’arte si dedica alla sua passione più grande, realizzare una propria linea di abiti. Nasce così nel 2010 Sofia Alemani Fashion Creative, giovane griffe che ha presentato una capsule collection di 10 abiti accessoriati con piume di struzzo, intitolata “Gli Angeli della Terra”. Significative sono state per Silvia Alemani le gratifiche riscontrate dal concorso “Muuse &Vogue Talents” organizzato dalla rivista Vogue Italia. 
Nel penultimo quadro moda hanno sfilato gli abiti di Emilio Ricci, accompagnati da Giujoux, accessori preziosi di Giusi Donini. Emilio Ricci ha presentato 13 abiti della collezione A/I 2018-19, ecosostenibile, intitolata “My Natural Dream”. Dopo 15 anni di ricerca e sperimentazione lo stilista è stato orgoglioso per avere presentato capi di abbigliamento realizzati con fibre e colorazioni naturali in grado di apportare benessere al corpo e di rispettare l’ambiente, grazie all’utilizzo di filati ricavati da materie prime largamente presenti in natura e grazie alle loro caratteristiche salutari per l’organismo.
A concludere la splendida passerella lo stilista internazionale Abed Mahfouz, direttamente da Beirut e fedele ad Altaroma per il sedicesimo anno. Ha presentato 34 capi della collezione couture “Soul Enchantment” A/I 2018-19. Il designer ha creato una collezione audace per soddisfare le alte aspettative delle donne, ha scelto diversi colori che richiamano la natura, dal taglio molto femminile per appagare i sogni di ogni donna, una donna speciale che ispira, attrae e incanta.
Un Fashion Show spettacolare per la peculiarità delle creazioni di diverse culture dove l'alta moda è stata protagonista assoluta ed ha mostrato come l'eleganza, lo stile, la classe siano intramontabili e sempre amate e ammirate dal pubblico.

Foto di Maurizio Romani