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lunedì 24 dicembre 2012

BUON NATALE!


A Natale puoi perdonare quel che puoi se è ciò che senti;

a Natale regala sorrisi a chi non è fortunato come te;
a Natale butta via l'orgoglio e apri il cuore alle persone a te care;
a Natale illumina la tua anima e riempi il cuore di chi ti ama.
Il Natale è pace nel cuore di chi si aspetta ancora qualcosa dalla vita.
Natale è sempre!

lunedì 26 novembre 2012

UN DIFETTO DELLA DONNA


Le donne hanno delle energie che stupiscono tutti gli uomini. Loro affrontano le difficoltà, risolvono i problemi gravi, tuttavia hanno felicità, amore e gioia. Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando hanno voglia di piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose. Loro lottano perciò in cui credono. Si ribellano contro l'ingiustizia. Non accettano un "no" come risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore. Si privano per mantenere prima la famiglia. Vanno dal dottore con un'amica che ha paura. Amano incondizionatamente. Piangono per i successi dei loro figli e gioiscono delle fortune dei loro amici. Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o di un matrimonio. Il loro cuore si spezza quando un amico muore. Soffrono per la perdita di una persona cara. Senza dubbio loro sono forti quando pensano di non avere più energie. Loro sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore infranto. Non c'è dubbio la donna ha un difetto è che dimentica quanto vale!

lunedì 29 ottobre 2012

SOLA




Sola, 
ho bisogno di solitudine per ritrovare me stessa,
per ritrovare il mio mondo fatto di emozioni e sensazioni che il tempo ha cancellato. 
Assaporare il dolce risveglio del mattino,
abbagliata dalla luce del sole che attraversa la finestra semi chiusa,
quella striscia sottile di sole che accarezza il mio viso e mi dice che un nuovo meraviglioso giorno e' arrivato per iniziare un nuovo sogno della vita.
Sola,
sentire il canto degli uccelli e le grida dei gabbiani che volano sopra il mare,
lo splendido mare, la mia casa naturale, il mio rifugio piu' sereno.
Sola, 
per ascoltare il dolce suono delle onde e dormire cullata da esse e dal loro dolce suono.
Sola,
nella spiaggia a guardare il tramonto, irresistibile fascino della natura che rende il mio cuore sereno. 
Sola,
per ritrovare la pace interiore e godere solo della mia presenza, ritrovare la mia liberta'. 
Sola,
con il mio destino per lasciarmi alle spalle le amarezze e guardare al futuro con occhi nuovi e rinascere a nuova vita.
Posso trovare un'altra dimensione del vivere? 
Posso provare a riscoprirmi diversa? Migliorata dalle esperienze? 
Non voglio che la dannazione mi perseguiti fino alla morte, voglio godere di un po' di felicita' o mi e' stata negata per un brutto scherzo del destino?
Se esiste il diavolo e' dentro di me che non mi da pace, perche' ha scelto me?
Sola, 
lasciami sola, con la mia anima pura in cerca di te che mi hai abbandonata...

mercoledì 24 ottobre 2012

LE AGENZIE DI MODA


Chi vuole intraprendere la carriera di modella o modello si deve rivolgere alle agenzie di moda. Queste hanno un compito ben preciso, tramite i booker, professionisti del settore, scelgono le modelle e i modelli. Come prima cosa bisogna inviare un curriculum e vostre foto tramite e-mail. L'agenzia decidera' se contattarvi per un provino dal vivo, se verrete scelti inizierete il vostro rapporto di collaborazione con essa. L'agenzia ha il compito di farvi partecipare a tutti i casting. Ma attenzione al tipo di agenzia che scegliete. Ci sono agenzie serie e altre truffaldine. Per non cadere nella trappola vi do qualche consiglio: non dovete assolutamente pagare nessuna iscrizione, non dovete frequentare corsi di formazione professionali che vi vengono chiesti dall' agenzia,  o pagare cifre stratosferiche per un book che viene fatto da un loro fotografo. Dovete avere un vostro composit che serve per i vari casting. E' compito  dell' agenzia investire su di voi e non voi che dovete far guadagnare l'agenzia con i vostri soldi! Le agenzie serie sono loro stesse che organizzano corsi professionali e aggiornano il vostro portfolio fotografico con numerosi shooting. Diffidate da chi vi chiede di frequentare corsi di portamento o di fare un book con un fotografo scelto da loro, pagando cifre che partono dai 700/800 euro in su.

Il costo di un book professionale arriva massimo a 400 euro. Basta con queste truffe, basta raggirare giovani inconsapevoli! Se, leggendo questo mio articolo riconoscete una vostra esperienza, non esitate a scrivermi e vi consigliero' su cosa poter  fare per mettere fine a questo stato di cose!

domenica 21 ottobre 2012

GREG SMITH RACCONTA CHI E' DAVVERO LA GOLDMAN SACHS




Molto interessante l'editoriale pubblicato nel New York Times di Greg Smith che racconta chi e' davvero la Golman Sachs. Scrive: "prevale il motto “take-the-money-and-run" (prendi i soldi e scappa), prevale “una cultura tossica e distruttiva” che mette i profitti davanti a qualsiasi tipo di principio, una cultura “vampiresca” che tratta i clienti come “muppets”, ovvero pupazzi. Greg Smith ha raccontato di «gente senza scrupoli che parla di imbrogliare i propri clienti». Non è un sentito dire: Smith e' entrato in Goldman Sachs a soli 21 anni come stagista nel 2000, è riuscito a compiere la scalata all’interno dell’istituto arrivando ad essere direttore esecutivo e responsabile della gestione dei derivati del patrimonio dell’impresa commerciale in Europa, Medio Oriente e Africa. Quindi non è uno qualunque! Tra l’altro le rivelazioni arrivano in un momento delicato per Goldman Sachs, che stenta a venir fuori da una serie di notizie negative, come la manipolazione dei tassi di interesse, all’insider trading, con conseguente arresto di un dirigente e indagini su altri due. L’istituto ha anche dovuto pagare 550 milioni di dollari per risolvere la causa con il governo americano. Ma per Goldman Sachs è Smith il colpevole, perché ha scritto per ripicca. Infatti e' proprio cosi' debolmente che si difende dalle pesanti accuse di Smith, io gli credo e voi avete dubbi?

sabato 20 ottobre 2012

L'ANALFABETA POLITICO


Il peggior analfabeta è l’analfabeta politico
Egli non sente, non parla, né s’interessa
degli avvenimenti politici.
Egli non sa che il costo della vita,
il prezzo dei fagioli
del pesce, della farina, dell’affitto
delle scarpe e delle medicine
dipendono dalle decisioni politiche.
L’analfabeta politico è così somaro
che si vanta e si gonfia il petto
dicendo che odia la politica.
Non sa l’imbecille che
dalla sua ignoranza politica nasce la prostituta,
il bambino abbandonato, l’assaltante
e il peggiore di tutti i banditi
che è il politico imbroglione,
il mafioso, il corrotto,
il lacchè delle imprese nazionali e multinazionali.

Bertolt Brecht

giovedì 18 ottobre 2012

QUELLE COME ME


Quelle come me sono capaci di grandi amori e

grandi collere, grandi litigi, grandi pianti e grandi
perdoni.
Quelle come me non tradiscono mai, quelle come
me hanno valori che sono incastrati nella testa
come se fossero pezzi di un puzzle, dove ogni
singolo pezzo ha il suo incastro e lì deve andare.
Niente per loro è sottotono, niente è superficiale o
scontato, non le amiche, non la famiglia, non gli
amori che hanno voluto, che hanno cercato, e
difeso e sopportato.
Quelle come me regalano sogni, anche a costo di
rimanerne prive...

Quelle come me donano l'anima, perché un'anima
da sola, è come una goccia d'acqua nel deserto. 
Quelle come me tendono la mano
ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio
di cadere a loro volta…
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro…
Quelle come me cercano un senso all’esistere e,
quando lo trovano, tentano d’insegnarlo
a chi sta solo sopravvivendo…

Quelle come me quando amano, amano per sempre…
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono
inermi nelle mani della vita…
Quelle come me inseguono un sogno…
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero…
Quelle come me girano il mondo
alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima…
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo…

Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime…
Quelle come me sono quelle cui tu riesci
sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare,
senza chiederti nulla…
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che,
in cambio, non riceveranno altro che briciole…
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza…
Quelle come me passano innosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero…

Quelle come me sono quelle che,
nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto 

Alda Merini

venerdì 5 ottobre 2012

LA NOTTE DEI MUSEI


Il 6 Ottobre si svolgera' a Roma la  manifestazione della Notte dei Musei, che  con successo dal 2005 ha preso piede in tutta Europa e che nel 2011 ha visto a Roma la partecipazione di oltre 200.000 persone. Giunge nella Capitale per il quarto anno consecutivo ed è promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Camera di Commercio di Roma, e da Il Gioco del Lotto. Main Sponsor Acea. Il progetto e il coordinamento organizzativo sono a cura di Zètema Progetto Cultura.
La Notte dei Musei coinvolge quest'anno oltre cento siti che comprendono i musei statali, i musei civici, le biblioteche comunali, i musei privati, le accademie e le istituzioni culturali straniere, l’Università Sapienza, gli istituti e le case di cultura, i palazzi storici di Roma. 
Tutti i musei e gli spazi espositivi inseriti nella Notte dei Musei saranno aperti straordinariamente e gratuitamente dalle 20 di sera fino alle 2 di notte. L'ormai abituale appuntamento con La Notte dei Musei in Comune, che consente di visitare gratuitamente ogni anno Musei, spazi espositivi e monumenti della Capitale, assistendo anche a spettacoli teatrali e musicali di ottimo livello, anche quest'anno riserva piacevoli ed inedite sorprese. 

È il caso del programma previsto presso il "Museo Nazionale Romano alle Terme di Diocleziano” Aula X,  in via Enrico de Nicola, 78. Suggestivo palcoscenico e monumentale complesso archeologico, cornice unica dell’antichità, dove si svolgerà uno spettacolo-conferenza ideato dal poeta e attore, specializzato in dizione di testi poetici e letterari, Alessandro D'Agostini e a cura del Movimento "Poeti d'Azione" (www.poetidazione.it). 

La manifestazione, intitolata "Giordano Bruno e la Magia", vuole proporre al pubblico un percorso conoscitivo sul "mistero" che avvolge Giordano Bruno nei suoi rapporti con la magia, spaziando anche attorno ad altri affascinanti "misteri" in un "excursus magico da Eraclito a Jung passando per Marsilio Ficino, dai Fedeli d'Amore al sufismo e oltre..." a cura di uno studioso davvero appassionato della materia trattata, il Professor Gabriele La Porta, Direttore di RaiNotte e autore di diverse monografie su Giordano Bruno e sulla storia della magia.

Seguirà "Otto secoli d'Amore in Musica e Poesia", Concerto-Reading per violino e pianoforte con letture poetiche scelte fra otto secoli di poesia italiana. "Da Petrarca e Dante e i Siciliani a Guido Gozzano; da Eugenio Montale ad Antonia Pozzi a Dario Bellezza, ai contemporanei Valerio Magrelli, Valentino Zeichen, Elio Pecora, fino alla lettura di testi dello stesso D'Agostini". Il concerto-reading sarà eseguito dal violinista M° Claudio Ferrero, dalla pianista M° Greta Cipriani e da Alessandro D'Agostini che vi prenderà parte come “voce recitante” affiancato dalla voce femminile dell'attrice Francesca Stajano. 

I brani di musica classica previsti in scaletta all'interno del concerto-reading sono brani melodici di grande effetto e godibili anche da un pubblico di non “iniziati” alla musica classica, come precisano gli organizzatori. Alcuni sono tratti dal repertorio “romantico”, altri sono “decadenti” (Chausson), altri legati di più al sentimento amoroso come “Furia e morte”. 
Sono previste durante la Notte del 6 Ottobre tre repliche. La prima alle 21;00 preceduta e seguita dall'intervento del Dott. Gabriele La Porta, la seconda alle 22;30 e la terza alle 23;30.
Un appuntamento questo con la poesia, la cultura e l'arte di oggi e di ieri di sicuro interesse e da non perdere!

lunedì 1 ottobre 2012

A TUTTO GLAMOUR CON SED!


Roma caput fashion e... non solo…

Il prossimo 3 ottobre inaugura, nella splendida e sempre viva cornice di Rione Monti, uno store che stravolge l'idea convenzionale di negozio, superando il concetto universalmente condiviso di boutique per andare oltre... oltre la moda, oltre l'arte, oltre tutto....!
SED (acronimo di "Store for emerging designers"), punterà infatti sulla valorizzazione dei giovani, del Made in Italy, sulla preziosa e inesauribile creatività di tutti quegli stilisti e artisti emergenti in cerca della loro vetrina. Un occhio al presente e uno al futuro, per lanciare e far conoscere i talenti di domani. In un'Italia flagellata dalla recessione, troppo spesso colpevole di spegnere sul nascere i sogni di ragazzi e ragazze virtuosi, l'azzardo è d'obbligo ed è di quelli che lasciano il segno.
Nato dalla fervida ispirazione di Gaia Tradico, Nicoletta Pelliccia e Silvia Burigana, quest'ultima tra le protagoniste dell'edizione 2012 di Ponte Milvio in moda la cat walk annuale per gli stilisti emergenti. Il progetto si propone di coniugare più anime in un solo spirito, di regalare alla clientela capitolina uno spazio di confronto, nonché la location ideale dove poter respirare a pieni polmoni un'aria glamour dal sapore unico che va ben al di là del puro e semplice stile.
Mostre, sfilate, corsi, degustazioni, creazioni su misura e shooting fotografici, sono solo alcuni dei servìzi che SED offrirà al pubblico e che mercoledì verranno svelati in esclusiva nel corso di un evento tutto da scoprire.
Appuntamento dunque il 3 ottobre alle 18.30 in Via del Cardello 32.

martedì 25 settembre 2012

AUTUNNO


Il caldo, l'afa e il sole accecante hanno lasciato spazio alla luce tenue del sole autunnale. La natura cambia i suoi colori e prende le tonalità del giallo, rosso e marrone, come i vestiti, cambia i colori. L'aria e il sole tiepido accarezzano la mia pelle e la mia mente gioisce al rinnovo. Le rondini sono partite per cercare luoghi più caldi, i loro nidi sono vuoti, non sento più le loro grida al calar del sole e il cinguettio dei nuovi nati. Le strade si riempiono di foglie e gli alberi rimangono spogli. Questa stagione ci prepara all'inverno. Le giornate si fanno sempre più corte e la natura è pronta ad accogliere gli animali che andranno in letargo. Adoro questa stagione come la primavera, sono la giusta dimensione del vivere, sono la serenità dell'animo. 



martedì 18 settembre 2012

L'ANIMALIER


Tutto l'animalier, nell'antica Grecia, era conosciuto come zoote. Oggi è leopardato, zebrato, tigrato, pitonato o sintetizzato dai termini “maculato” e “animalier”. La decorazione tessile che ricorda il manto delle fiere nell'epoca greco-romana si riconduce al culto dionisiaco, associato all'ebrietà e alla lussuria, la cui figurazione biblica, la lonza dal “pel macolato”, impedisce a Dante Alighieri il cammino verso la salvezza. Nell'iconografia quattrocentesca di Maria Maddalena è spesso presente la pelliccia maculata, riferimento ai trascorsi lascivi della santa, ma l'animalier è associato all'esoterico e al satanico, specie durante il Rinascimento, quando si iniziò a studiare il paganesimo antico e la civiltà egizia, nella quale il leopardo rappresentava un vincolo con l'adilà, o anche, come descritto nel volume Iconologia di Cesare Ripa del 1593, la figurazione della Libidine, con indosso una “pelle di pardo”. L'animalier, come si chiama ora e non maculato, vecchia terminologia della moda, e' sempre attuale, lo troviamo anche nella collezione autunno inverno 2012/2013, dove spicca all'insegna del lusso sia sugli accessori: scarpe, borse, cinture, ma anche negli abiti, cappotti, giacche, giubbotti, colli di pelliccia e cappelli. Appare nella moda già dagli anni '40,  raffinato e nello stesso tempo aggressivo. Non può mancare nel nostro guardaroba, anche un solo accessorio. Sempre attuale e intramontabile!

sabato 15 settembre 2012

IN RICORDO DI ORIANA FALLACI


Il 15 Settembre del 2006 moriva Oriana Fallaci, è stata una scrittrice, giornalista e politica italiana. Fu la prima donna in Italia ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. Oggi le rendo omaggio, una donna formidabile che aveva il coraggio di dire le cose come stavano, con rabbia ed orgoglio. Forse avremmo tutti bisogno di arrabbiarci, di tirare fuori quell’orgoglio che c’è dentro ogni italiano, perchè questa è la nostra Patria, la nostra terra e ce la stanno portando via da sotto al naso. In quest’Italia il nazionalismo è una qualità di pochi, i valori si stanno perdendo e nessuna guida porta i giovani verso la giusta strada. Lo spettro dell’Eurabia che tu avevi paventato è più reale di quanto noi tutti credessimo.

E tu te ne sei andata troppo presto, vinta dall’Alieno. Dovevi fare ancora tanto, dovevi difendere la nostra Italia, dovevi difendere le nostre radici cristiane, quante cose Oriana avresti ancora potuto fare....ma oggi non voglio rimpiangerti ma ricordare quello che ci hai dato e non quello che ancora avresti potuto darci. Rileggendo proprio "La Rabbia e l’Orgoglio" riscopro quanto tutto sia più attuale, ogni giorno che passa. Si, avevi proprio ragione sta avvenendo tutto ciò che tu avevi detto e scritto, purtroppo lo devo dire con tanta amarezza quell'amarezza che tu hai espresso dicendo: “E quest' Italia, un' Italia che c'è anche se viene zittita o irrisa o insultata, guai a chi me la tocca, guai a chi me la ruba, guai a chi me la invade.”

domenica 19 agosto 2012

IL MITO COCO CHANEL


Il 19 agosto del 1883 nasceva Coco Chanel. Gabrielle Bonheur Chanel non ha bisogno di presentazioni è semplicemente un mito nella storia della moda e come tutti i miti continua e continuerà a far parlare di sè. Nota con il soprannome di Coco, le si devono alcune fra le innovazioni più importanti della moda del XX secolo. Questa donna ambiziosa e determinata, con alle spalle un' infanzia povera e infelice, trascorsa in un orfanotrofio, ha rappresentato con la sua personalità il nuovo modello femminile del '900, dedito al lavoro, ad una vita dinamica, sportiva, priva di etichette e dotata di autoironia, fornendo a questo modello il modo più idoneo di vestire. Attraverso le sue creazioni, Chanel ha trasformato totalmente l'eleganza femminile, non più basandola sull'opulenza strutturale e sull'affettazione dei dettagli e dei tessuti, ma sulla semplicità e sul comfort. Chanel impone sopra i suoi abiti dal taglio essenziale gioielli vistosi e di poco prezzo. Le bigiotterie in perle, le lunghissime catene dorate, l'assemblaggio di pietre vere con gemme false, i cristalli che hanno l'apparenza di diamanti, sono accessori indispensabili dell'abbigliamento che rendono unico il suo stile. E' rimasto nella storia e sempre attuale il suo primo profumo "Chanel N. 5" e la celebre borsetta nata negli anni '30, la famosa borsa matelassé, ovvero trapuntata, presentava l'aggiunta di una tracolla, che consisteva in una catenella di metallo, intrecciata al cuoio. Un genio della moda, il suo stile immortale che oggi continua grazie al grande stilista Karl Lagerfelf. Non era una sarta, ma una creatrice di moda: ”Per prima cosa io non disegno” ripeteva: ”non ho mai disegnato un vestito, adopero la mia matita solo per tingermi gli occhi e scrivere lettere, scolpisco il modello, più che disegnarlo, prendo la stoffa e taglio, poi la appiccico con gli spilli su un manichino e, se va, qualcuno la cuce, se non va la scucio e poi la ritaglio, se non va ancora la butto via e ricomincio da capo… In tutta sincerità non so nemmeno cucire. Questo spiega il motivo dell''intramontabilità dello stile Chanel!

mercoledì 15 agosto 2012

BUON FERRAGOSTO!


Molti non sanno perchè si festeggia il Ferragosto, anzi sono convinti che sia il culmine delle ferie estive, invece nasce da un significato religioso molto importante e ha un fondamento storico: nell’Anno Santo 1950 Papa Pio XII emanò il Dogma dell’Assunzione, secondo la Chiesa Cattolica, Maria, unica mortale assieme a suo figlio Gesù, fu assunta in Cielo con tutto il corpo. Il 15 Agosto è da allora dedicato alla Festa dell’Assunta.


BUON FERRAGOSTO A TUTTI!

lunedì 13 agosto 2012

LA PASSIONE DI EVITA PERON


Sessant’anni fa lasciava questa terra Evita Perón. Questa giovane donna merita senza dubbio un ruolo da protagonista nel dramma del secolo scorso, un posto nella storia della politica e forse della religione. La sua passione per i problemi del popolo argentino era talmente forte che la si può eguagliare alla "passione" di Cristo. Patì atroci sofferenze per via del cancro che la uccise all’età, così simbolica, di soli trentatré anni. Ma prima patì le stesse sofferenze dei poveri, dei derelitti, degli ultimi fra gli abitanti della sua terra, finanche di esseri deformi, quelli rifiutati perfino dagli istituti (pare che se ne portò in casa una ventina, prima del matrimonio con Perón, per lavarli e curarli). 
Evita passava l’intera giornata, che si spingeva fino a notte fonda, a ricevere personalmente le richieste, le suppliche dei connazionali bisognosi, come una prodiga e benevola regina medioevale. Non era la filantropia classica della first lady, non si trattava di retorica o pubbliche relazioni. Niente di estemporaneo ed improvvisato, ma una rete capillare di soccorso sparsa per tutto il territorio nazionale. E poi quella donna, “fata dei derelitti”, signora dei descamisados, veramente si commuoveva di fronte allo spettacolo della miseria. 

Era vestita elegantissima, con addosso profumi francesi e gioielli, mentre dava udienza; non solo perché teneva tanto alla sua immagine e alla sua femminilità, anche perché capiva quanto i poveri abbiano bisogno di vedere l’abbondanza, la bellezza che dona, che aiuta, esaudisce, salva. Sarebbe stato un insulto ipocrita, mancanza di rispetto per il popolo il cercare di mimetizzarsi, addobbarsi da povera o da grigia burocrate. L’ultimo sciancato d’Argentina aveva diritto a godere della stessa Evita presentata ai potenti della terra, e spesso riceveva in aggiunta un sentito abbraccio. 

Bella e ricca come una statua della Madonna, come una santa, molti così la venerano. È certa una cosa: Angelo Roncalli, non ancora papa Giovanni XXIII, le scrisse in una lettera, che la sua totale dedizione per il prossimo, portata alle estreme conseguenze, non poteva che condurre alla croce di Cristo. Fu forse profeta il futuro pontefice: Evita, che serbava più di un dubbio sulla legittimità della Chiesa terrena e sulla stessa giustizia di Dio, fece esperienze di dolore fisico e morale non comuni, adatte più a una santa che alla semplice moglie di un uomo di Stato. 

Non agiva mossa dell’ideologia, in realtà nemmeno dalle rispettabilissime linee teoriche del peronismo: il suo era un impulso pre-politico o post-politico, meglio metapolitico, meglio ancora radicalmente sociale, morale e pragmatico insieme. Pensava ad un’economia del dono, del dare, della concordia e del sacrificio. Cose che faranno sorridere i pigri apologeti del tardo capitalismo finanziario, non c’è dubbio. Non si limitavano a sorridere sessant’anni fa i nemici, diffamavano Evita dandole della puttana, trattandola come una semplice concubina del generale con smanie di protagonismo. Era lungo l’elenco dei nemici di Evita, di Perón e del suo esperimento di democrazia sociale e sovranità nazionale. Non solo lungo, trasversale. Se i meno abbienti e i sindacati di categoria si consideravano peronisti, i nemici erano studenti ed intellettuali imbevuti di idee francesi, comunisti fedelissimi alle direttive staliniane, famiglie di latifondisti e monopolisti, borghesia puritana, giornali a grande tiratura, generali filo-nazisti e, dulcis in fundo, mire geopolitiche degli Stati Uniti usciti un po’ troppo prepotenti dal Secondo conflitto mondiale. 

Con tale parata di avversari ci voleva un miracolo per rimanere al governo, per suggerire una via. Il miracolo fu forse la presenza della stessa Evita, una Giovanna d’Arco del XX secolo. Non è un caso che la sua morte segni l’inizio delle decadenza di Perón, della progressiva caduta dell’Argentina nell’incubo delle dittature, fino alla tragedia dei desaparecidos. 

Sempre gli stessi, con qualche verniciatura esterna, sembrano dunque i nemici del Populismo (che non è una dottrina politica, ma uno stile, una ricerca d’equilibrio fra leader e popolo); sempre le stesse le loro armi: il puritanesimo, il razzismo antropologico, il formalismo giuridico, i potenti mezzi delle oligarchie economiche e gli intrighi internazionali. Di quel tipo di passione, di dedizione al bene comune, non ne abbiamo visto molta nei populismi ultimi e penultimi. Eppure avremmo proprio bisogno se non di martiri ed eroi, almeno di appassionati.

domenica 5 agosto 2012

MARILYN IL MITO RIMANE!

Il 5 Agosto del 1962 moriva Marilyn Monroe, aveva 33 anni. Sono passati esattamente 50 anni e il mito è rimasto. Era una donna incredibilmente intelligente, un'attrice di impareggiabile talento, una comunicatrice eccezionale. Marilyn, semplicemente, era più brava che bella.

domenica 29 luglio 2012

L'ITALIA HA PERSO UN'ALTRA STILISTA!


Bravo Pisapia, così si aiuta il commercio e la crisi! 
Miuccia  Prada lascia Milano e sbotta: "Basta con la sinistra snob". Per lanciare la nuova collezione la stilista sceglie Parigi: "In certi intellettuali nostrani c’è ancora diffidenza verso la ricchezza e il fascino che viene dal denaro", se ho chiamato la mia gatta Miucciaprada, un motivo ci sarà, non è solo il manto striato e anonimo che ricorda i momenti più dimessi nel portfolio della nota stilista, ci sono anche comunanze caratteriali, l’ombrosità che porta una a nascondersi sotto il divano e l’altra a nascondersi durante le sue stesse sfilate, o il miagolio insistente quando si vorrebbe la ciotola piena di croccantini". A Miuccia Prada, quella umana, i croccantini non credo piacciano. Lei desidera una cosa difficile da ottenere: un mutamento nella mentalità cristallizzata della sinistra. Così ieri, sulle pagine di Repubblica in cui veniva interrogata da Natalia Aspesi, Miuccia Prada riprendeva il miagolio insistente con cui minaccia di lasciare Milano per traslocare a Parigi, perché qui da noi «non siamo presi sul serio, additati come simbolo di frivolezza»", spiega Tommaso Labranca su Libero in edicola oggi. 
Insomma, siamo nel bel mezzo di una polemica tra radical-chic e Miuccia Prada lascia Milano. Il motivo? "Basta con la sinistra snob", quella di Giuliano Pisapia, per intendersi, il sindaco arancione a cui hanno appena bocciato l'Area C. 
Così per lanciare la nuova collezione la stilista sceglie Parigi e tuona: "In certi intellettuali nostrani c'è ancora diffidenza verso la ricchezza e il fascino che viene dal denaro". C'è da stupirsi? Non credo!

giovedì 19 luglio 2012

CINECITTA’ RISCHIA DI CHIUDERE!



La fabbrica dei sogni italiana, la Hollywood sul Tevere, vedrà cambiamenti profondi a seguito dell'approvazione della Manovra Finanziaria avvenuta lo scorso 30 giugno. La scure della manovra non risparmia neanche l'arte di fare cinema: in un solo anno i finanziamenti erogati a Cinecittà dal Fondo unico per lo spettacolo (Fus) sono passati dai 17,2 milioni del 2010 ai 7.5 di quest'anno, riducendosi praticamente al lumicino. Il problema maggiore si riscontra nei 1200 addetti ai lavori che momentaneamente si troveranno disoccupati, ma già è stato deciso che la metà di loro verranno trasferiti al Ministero dei Beni Culturali. Il cambiamento di Cinecittà Luce è dato dalla presenza di un numero di dipendenti troppo elevato, costi di gestione elevatissimi e il fardello dei debiti passati, che non avrebbero più permesso di conseguire al meglio i programmi previsti. Cinecittà sta pagando le conseguenze del periodo di crisi che l'Italia sta affrontando da un po' di tempo a questa parte. E' giusto che la più grande azienda produttiva di intrattenimento cinematografico dello Stivale d'Europa debba chiudere il settore produzione? Non sarebbe stato meglio tagliare fondi in altri settori? O gestire meglio questi ultimi evitando i soliti sprechi? Il FUS, Fondo Unico per lo Spettacolo per vari anni è stato più uno scialacquatore di soldi pubblici che vero e proprio oggetto di produzione culturale a tutto tondo. Invece di realizzare "produzioni di qualità", cercando di apporre ai progetti da realizzare il famigerato sigillo "di interesse nazionale". Risultato: solo i più noti avevano finanziamenti, solo i presunti prodotti artistici dagli immensi valori attingevano alla grande vacca da mungere. E tutti gli altri registi? Le produzioni più smaccatamente commerciali che avrebbero fatto bene all'economia del cinema? 74 anni di attività, grandi registi passati per i suoi teatri di posa, 90 film realizzati lì hanno avuto candidature all'Oscar, ben 47 hanno vinto la statuetta. Scorsese, De Laurentiis, Coppola, Fellini ci hanno posato le mani. Valeva davvero la pena chiudere? Al posto degli Studios, dovranno sorgere ristoranti, alberghi, resort e parchi a tema. Una specie di luna park di cui solo i palazzinari sentono il bisogno. Cinecittà è un laboratorio eccezionale di arti e mestieri poco conosciuti che trasformano una sceneggiatura in un film. Vi lavorano 400 dipendenti di 3 società; 6.000 tra registi, attori e maestranze specializzate; l’indotto conta 10.000 piccole e medie imprese artigianali che occupano fino a 100.000 posti di lavoro. Cinecittà è dunque un’importante settore occupazionale e industriale di Roma e non può diventare terreno di nuove speculazioni edilizie e finanziarie. Questa città non ha bisogno di nuovi centri commerciali in quartieri già congestionati da queste iperstrutture. Roma ha bisogno di un’industria cinematografica forte, di investimenti veri e di un piano industriale serio che ne rilancino lo sviluppo e ne potenzino la capacità produttiva e occupazionale, che ne conservino l’immenso e storico patrimonio audiovisivo. Per queste ragioni io chiedo al governo, a tutte le forze politiche e istituzionali di adoperarsi affinchè uno dei più belli e importanti simboli di Roma e dell’Italia rimanga vivo, nessuna speculazione cementificatoria ne deve compromettere la sua vocazione originaria di industria produttiva. Perché il Cinema, l’arte, la cultura e i sogni continuino a vivere a Cinecittà e a Roma.

mercoledì 23 maggio 2012

IN RICORDO DEL GIUDICE GIOVANNI FALCONE, DI SUA MOGLIE E DEGLI UOMINI DELLA SUA SCORTA


Oggi 23 maggio, una data che non si può dimenticare. Il 23 maggio del 1992 è stato assassinato il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Sono passati tanti anni ma il tempo non ha cancellato la sua memoria. Oggi sarà una giornata importante per molti, per tutti coloro che non hanno dimenticato e non vogliono dimenticare, per tutti quelli che oggi porteranno un fiore alla sua tomba, per far si che la sua morte non sia stata inutile, e ottenga lo scopo che la mafia voleva, farlo tacere per sempre, per continuare la loro cultura, così radicata in Sicilia e non solo. Un Paese responsabile, uno Stato responsabile, incapace di contrastare efficacemente la criminalità organizzata, sorretta dalla legge dell'omertà e del silenzio. Solo sensibilizzando i giovani si può e si deve combattere questo terribile cancro italiano. Io ricordo, come se fosse ieri, quel pomeriggio in cui è stato ucciso insieme a sua moglie e agli uomini della sua scorta. Quel giorno giocavo a tennis, era un caldo pomeriggio di maggio, nel circolo sentii la notizia alla radio, mi ricordo che dallo shock mi dovetti sedere, ero nel campo di terra rossa, e mi sedetti proprio lì, per riprendermi. La terra sporcò la mia divisa bianca che divenne tutta rossa, rossa come il sangue, il sangue che si era versato per uccidere chi voleva fare giustizia, chi voleva combattere la mafia. Non ci è riuscito, ma le sue idee, la sua storia rimarranno immortali, per non rassegnarci, per continuare a combattere, perchè è nostro dovere cercare di portare la legalità nel nostro Paese, una legalità ancora assente. Dobbiamo farlo per lui, per rendergli giustizia, per seguire il suo ideale che era quello di sconfiggere la mafia nel suo paese, in Italia. Oggi ti piango come feci allora e per sempre.

domenica 13 maggio 2012

AUGURI A TUTTE LE MAMME!

Auguri a tutte le mamme, alle mamme buone, quelle vere, che amano i loro figli incondizionatamente, più della loro vita, che la darebbero cento, mille e più volte per loro, quelle che un figlio viene prima di tutto, il loro amore è per sempre! Il mio augurio va anche a quelle mamme che non sanno amare e vivono solo per loro stesse, ma penso che un giorno anche loro avranno rimorsi e rimpianti ed è a loro che dedico questa famosa canzone di Nilla Pizzi. Auguri e che Dio vi aiuti!!

Balocchi e profumi

Tutta sfolgorante e' la vetrina
piena di balocchi e profumi
entra con la mamma la bambina
tra lo sfolgorio di quei lumi
comanda signora Cipria colonia e Coty
Mamma mormora la bambina
mentre pieni di pianto ha gli occhi
per la tua piccolina non compri mai balocchi
Mamma tu compri soltanto i profumi per te
Ella nel salotto profumato
ricco di cuscini di seta
porge il labbro tumido al peccato
mentre la bambina indiscreta
dischiude quel nido pieno d'odor di Coty...
Mamma mormora la bambina
mentre pieni di pianto ha gli occhi
per la tua piccolina non compri mai balocchi
Mamma tu compri soltanto i profumi per te
Esile agonizza la bambina
or la mamma non è più ingrata
corre a vuotar tutta la vetrina
per la sua figliuola malata
amore mio bello ecco i balocchi per te
Grazie mormora la bambina
vuole toccare quei balocchi
ma il capo già reclina
e già socchiude gli occhi
piange la mamma pentita
stringendola al cuor
Mamma senza la sua bambina
il capo suo reclina
triste su quei balocchi
piange la mamma pentita
stringendoli al cuor

sabato 28 aprile 2012

IO NON FESTEGGIO IL 1° MAGGIO

Il 1° maggio nato come festa internazionale per la celebrazione delle conquiste dei lavoratori, in Italia è divenuta il piccolo feudo dei sindacati, CGIL e CISL in particolare, con qualche sporadica comparsa di UIL.  I sindacati italiani: la quinta colonna dei poteri forti di questo Stato dimenticato da Dio, formalmente dalle parte del raggirato lavoratore, ma di fatto al soldo del “padrone”, salvo qualche lotta meramente politica (vedi FIOM-Fiat). Un’altra sceneggiata a Piazza San Giovanni, dove viene annualmente organizzato il “Concerto del Primo Maggio”, con un tripudio di bandiere rosse e maglie di Che Guevara che accolgono, va detto, ospiti stranieri anche illustri. Quest’anno poi si è toccato il fondo con la polemica, tutta da ridere, innescata dai sindacati, contro quei sindaci che, anche per andare incontro alla situazione di contingenza economica, vogliono dare la POSSIBILITA', non imporre l’obbligo, di tenere aperti gli esercizi commerciali. L'articolo 1 della costituzione italiana recita: "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Allora che lo sia veramente, altrimenti questo 1° maggio cosa c'è da festeggiare? Uno schiaffo morale, la sconfitta dei disoccupati e degli esodati.

martedì 24 aprile 2012

IO NON FESTEGGIO IL 25 APRILE

Festeggerò il 25 Aprile solo quando sarà il giorno dedicato a tutti gli Italiani che morirono per difendere la propria Patria e le proprie idee. E' stata una terribile e sanguinosa guerra civile, dove sono morti anche innocenti. Trovo ingiusto che ancora oggi si facciano discriminazioni. La conciliazione della memoria e della storia di un Popolo passa dal rispetto dei caduti e va riconosciuto a tutti il giusto Onore. Da entrambe le parti si combatteva legittimamente la propria guerra. Entrambi combattevano per una idea. Onore ai caduti, siano essi Repubblichini che Partigiani. Non più festa della liberazione, ma giornata in memoria dei caduti della seconda guerra mondiale. Solo allora, festeggerò!

sabato 7 aprile 2012

BUONA PASQUA

E' risorto Gesù!
Lo puoi trovare ora in ogni uomo:
in chi soffre e lotta
per la libertà,
in chi soffre e lotta
per difendere la pace
nell'amico
che ti stringe la mano,
in chi cerca
l'amore degli uomini.
(Hardy Tentle)

mercoledì 21 marzo 2012

PRIMAVERA

L'inverno se n'è andato e con lui le giornate corte, grigie e uggiose. E' arrivata la primavera, la stagione dell'amore, del sole tiepido, delle giornate lunghe, della natura che si risveglia, come gli animali dal lungo letargo invernale; dei fiori che tingono i prati, dei primi boccioli sui rami degli alberi spogli che, come d'incanto, si riempiranno di fiori colorati. La natura si colora di tinte forti come un bellissimo dipinto. L'aria è tutto un profumo che mi inebria. Il mattino si riempie di cinguettii e la sera sfrecciano nel cielo, con un volo basso, le rondini in cerca del loro pasto prima che arrivi la notte. Le loro grida riempiono il cuore di gioia, sono tornate e riprendono i loro nidi lasciati l'anno prima. Nuove vite nasceranno, tutto si rinnova in questo grande miracolo che ci regala ogni anno la natura!

giovedì 8 marzo 2012

FESTA DELLE DONNE




L'8 marzo non è una festa ma un giorno per riflettere sulla situazione femminile e organizzare lotte per migliorare le condizioni di vita delle donne. Per questo motivo non dev'essere un'occasione per andare a cena con le amiche o alle feste organizzate nei locali con streep tease e altro. Dobbiamo fare qualcosa contro le violenze  fisiche e psicologiche. Contro la discriminazione sul lavoro, la percentuale di disoccupazione delle donne è maggiore rispetto agli uomini, questo perchè la donna deve affrontare la maternità, considerata dalle imprese come motivo di licenziamento o non assunzione. Il mondo è ancora maschilista, mettiamoci in moto c'è tanto cammino da fare! 




venerdì 2 marzo 2012





" Esiste un tempo per riflettere e un tempo per agire.

Gli alberi spogli.. i fiori appassiti più corte le giornate

e i nostri sogni sembrano assopiti..



Inverno silente, grigio, bianco, a riconciliarsi, meditare, ascoltando il nostro corpo stanco.



Arriverà Marzo e nuove gemme in fioritura,

garrule rondini solcheranno il cielo

ad annunciar Primavera, il corpo si stirerà gioioso fremente, impavido dopo tanto riposo



...azione, forza, nuova energia e i sogni varcheranno i confini della fantasia."







~ -- ♥ ღ © 'Frammenti' ღ ♥-- ~ 

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domenica 26 febbraio 2012

L'ITALIA CHE VORREI

Il debito pubblico, una frase ricorrente, penso a quante volte nella mia vita ne ho sentito parlare e quante volte l'abbia letta nei vari giornali. Posso dire che nel corso di tutta la mia vita mi ha accompagnata come una madre, come un padre segue il percorso del proprio figlio. Non è una novità ma purtroppo uno stillicidio, una goccia che perde piano piano dal rubinetto fino ad esaurire tutta l'acqua.....Mi chiedo chi ha rotto il rubinetto e perché nessuno è riuscito o ha voluto aggiustarlo? Un Paese è come un'azienda bisogna far quadrare i conti. In Italia chi ci ha governato non è stato capace di farlo e noi ne paghiamo le conseguenze. Mi chiedo se sia giusto che io debba pagare per chi non ha saputo governare o ne ha tratto solo vantaggi personali per arricchirsi alle spalle dei cittadini. Non è giusto, non si può agire come si sta facendo ora, chiedendo alla gente sacrifici per gli sbagli degli altri, dei politici ai quali con fiducia abbiamo dato il nostro voto per rappresentarci e non lo hanno mai fatto. Mi chiedo se non gli pesa questa responsabilità. Essere un politico, secondo me, è una missione e con tale spirito devi lavorare solo ed esclusivamente per il bene del tuo Paese e del popolo che rappresenti. Quanto ingenue possono sembrare queste parole, ma è quello in cui io credo. Il politico non si deve mai allontanare dal suo elettore, dal cittadino. Non deve avere quell'arroganza, quella superiorità sapendo che grazie a lui detiene quell'incarico. Mi chiedo se le cose possano cambiare, perché devono cambiare se si vuole tornare alla politica vera. Non posso vedere il mio Paese inabissarsi sempre di più in un oceano sempre più profondo e morire affogato. Perché dobbiamo subire, avere un governo non sovrano che chiede a noi, che non abbiamo alcuna responsabilità, di pagare per i loro sbagli, che paghino loro. Il detto:" chi sbaglia paga" vale per tutti, urliamo  ad alta voce questa ingiustizia, la sudditanza che ci rende ogni giorno più deboli, ci toglie ogni dignità. Noi non paghiamo, non vogliamo pagare per le colpe e gli errori degli altri. Svegliamoci! C'è un Italia di gente onesta che non merita tutto questo! Abbiamo tutti il diritto di lavorare, lo dice la costituzione. La mia generazione ha conosciuto un Italia dove il lavoro è un privilegio per pochi, ai nostri figli lasceremo in eredità un Paese dove non potranno realizzare i loro sogni e per sopravvivere dovranno fuggire, questo è giusto? L'Italia deve cambiare altrimenti non abbiamo prospettive se non morire insieme ad essa... 

mercoledì 22 febbraio 2012

domenica 12 febbraio 2012

E' MORTA LA STAR E' MORTA WHITNEY HOUSTON

Non mi piace leggere critiche e giudizi che non condivido e molte volte anche cinici sulla morte di Whitney Houston, la bravissima cantante americana morta ieri. Vorrei solo dire che la bellezza, la ricchezza, l'essere famosi non sono prerogative che possano in qualche modo tenere lontano una malattia atroce come la depressione, la malattia dell'anima, che procura sofferenza come, se non di più, delle altre terribili patologie che affliggono noi tutti esseri umani. Il male oscuro non risparmia nessuno e tante volte non ci sono motivazioni o cause scatenanti. Una "malinconia" che si eredita... tante volte ti prende proprio quando sei all'apice della tua vita, quando tutto ti sorride, quando niente ti viene negato e sei baciato dalla fortuna, per così dire... è allora che forse, io credo, rimani solo... tutti ti lasciano o si allontanano perché pensano tu non abbia più bisogno di loro e che tu abbia veramente tutto per essere felice. Tante volte non sai se sei amato per la tua fama o per quello che sei veramente. Se i tuoi amici sono sinceri. E allora subentra la solitudine che uccide più di ogni altra cosa, cominci a cadere in un tunnel che non riesci a gestire più, credi di non farcela e da li il passo a farmaci e droghe è breve, un attimo dal quale difficilmente si può tornare indietro. Se queste sono le ragioni della morte di una grande star come Whitney Houston o di altre come lei...io dico che siamo tutti un po' colpevoli, colpevoli per non aver sentito il grido di aiuto, lo sconforto, non aver avvertito l'abisso nel quale si sprofonda in momenti come questi, colpevoli di non aver fatto almeno qualcosa perché questo non accadesse...io credo che captare un impercettibile segno che venga lanciato da qualcuno a noi vicino è una grave mancanza da parte di ognuno di noi! Arrivederci Whitney...