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mercoledì 18 ottobre 2017

Grande partecipazione all'importante evento "La violenza invisibile" organizzato dall’associazione “Obiettivo No Violence” di Michele Simolo.

Elena Parmegiani, Alessandra Miccichè, Kal Giglielmelli


Sabato 14 ottobre presso la location istituzionale del Teatro dei Dioscuri al Quirinale ha avuto luogo l’evento “La violenza invisibile” organizzato dall’associazione “Obiettivo No Violence” di Michele Simolo.
Volti noti, stampa e personaggi di cultura non sono voluti mancare a questo importante appuntamento che ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo il forte problema della violenza contro le donne, dramma dei nostri giorni.
Simolo, Presidente dell’Associazione, ha portato in luce questa problematica realizzando degli scatti fotografici intensi ed un video che vede protagoniste diverse attrici italiane che hanno voluto aderire gratuitamente al progetto prestando la propria immagine.
Fra i volti che hanno aderito al progetto fotografico, gratuitamente, troviamo: Valentina Pace, Loredana Cannata, Elena Ossola, Elisabetta Pellini, Alma Manera, Jinny Steffan, Hoara Borselli, Metis Di Meo, Nadia Bengala, Elena Parmegiani, Lucia Batassa, Fanny Cadeo e Andreea Duma.
L’evento ha previsto due importanti momenti di riflessione: la tavola rotonda, moderata brillantemente ed impeccabilmente dalla giornalista Sara Zuccari, direttore di Velvet Magazine e corrispondente di “La Repubblica”, che ha alternato testimonianze e pareri di psichiatri, sociologi, criminologi quali: Marco Cannavicci, Maria Gaia Pensieri, Domenico Giuseppe Bozza, Francesco Cifariello, Luivia Capezzani e Loredana Carrillo.
E’ stata presentata poi la nuova testimonial dell’Associazione: Simona Martins.
La seconda parte della manifestazione è stata condotta con grande stile e sintonia da Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Coffee House di Palazzo Colonna, e da Beppe Convertini, attore e conduttore con un’intensa carriera nel mondo dello spettacolo che da poco ha terminato la sua missione umanitaria “Terres des Hommes” in Giordania, a favore dei bambini rifugiati siriani.
I presentatori hanno accolto sul palco Elisabetta Pellini che ha interpretato in maniera intensa ed espressiva “Lo Stupro” di Franca Rame, Alma Manera che si è esibita, emozionando la platea in sala, in “Non, je ne regrette rein”, il brano di Edith Paif, Lucia Batassa che per l’occasione ha scritto il toccante brano “Sono vecchia”, Marianna Petronzi, giovane talento foggiano, che si è esibita nell’intenso monologo “Se io potessi amarti” ed infine i ballerini Kal Guglielmelli ed Alessandra Miccichè che hanno emozionato il pubblico nel loro balletto “Odio, Amore e Passione”.
Prima dei saluti finali Elena Parmegiani ha letto un brano da lei scritto tre anni fa per una sua amica, Barbara Cuppini uccisa dal suo compagno, dal titolo “Una splendida rosa spezzata”. 
In chiusura si è tenuto il buffet finale per gli ospiti con la splendida torta celebrativa dell’Associazione. 
Una giornata densa di emozioni e di spunti di riflessione che speriamo riesca a scuotere l’opinione pubblica riguardo questo tema di grande attualità.

L'attrice Elisabetta Pellini

Elisabetta Pellini e Beppe Convertini

sabato 14 ottobre 2017

Il via alla XXXVI Edizione del “Premio Europeo Capo Circeo”





Venerdì 20 ottobre si svolgerà la cerimonia di premiazione della XXXVI Edizione del “Premio Europeo Capo Circeo”, presso i Musei Capitolini, Sala Pietro da Cortona in Campidoglio, dalle ore 16:00 alle 19:15.
Il premio ha la finalità di promuovere l’integrazione culturale, sociale, scientifica, economica e politica tra le Nazioni Europee e del Mediterraneo.
L’associazione del PECC ha come obiettivo primario tanto il potenziamento della sovranità europea quanto la rifondazione dell’UE e il suo allargamento all’ecumene pan-mediterraneo. Quanto prospettato in termini geopolitici, storico-culturali, statuali e sociali è condensato nel nome di Eufrasia. 
Nel corso di tante Edizioni, il Premio è stato assegnato a donne e uomini europei e non che nelle più diverse professioni e arti esercitate, si sono impegnati nella riconciliazione e nella pace e nell’edificazione dell’unità della nuova Europa o per l’avanzamento della cultura del Mondo euro-Mediterraneo. 
Sin dal suo inizio, il Premio ha dapprima promosso il rilancio dell’amicizia italo-germanica, quindi con essa ha promosso il rafforzamento CEE e poi la nascita dell’UE e la centralità della sovranità europea quale peculiare dato di sicurezza e di identità nel contesto delle dinamiche geopolitico-economiche mondiali.
Anche quest’anno la statuetta di bronzo è stata creata dall’artista Alessandro Marrone.
Il Premio Europeo Capo Circeo è diventato nel corso degli anni uno dei più prestigiosi Premi di tutta Europa. Oltre 400 istituzioni e personalità del mondo della cultura, della diplomazia, del giornalismo e dei media, delle arti e dello spettacolo, della società e della politica, dell’industria e della finanza, appartenenti ai più diversi lidi ed estrazioni, hanno ricevuto l’ambito premio.
In questa XXXVI edizione riceveranno il premio per la sezione:
Diplomazia: L’Ambasciatore Alexander Avdeev, (Russia), presso il Vaticano e l’Ambasciatore Gian Lorenzo Cornado (Italia), Capo Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;

Attività produttive europee, lavoro garanzia di sicurezza, progresso e prosperità:
Il Consorzio Eurofighter, Industria Aerospaziale Europea e la Salini Impregilo, Grandi Infrastrutture Europee;

Archeologia, messaggera di dialogo, comprensione amicizia dei popoli: Zahi Hawass (Egitto) e Cyprian Broodbank (Regno Unito);

Letteratura E Media Europei e Mediterranei identità, aperture, koinè prossima ventura: Arturo Pérez - Reverte (Spagna), Hisham Matar (Libia), Shukri al-Mabkhout (Tunisia), Valeriu Stancu di Iasci (Romania);

Architettura e Ingegneria, prospezioni del tempo e dar forme al futuro: Enzo Siviero (Italia);

Religioni, sondare gli abissi dell'universo nell'anima: Francesca Stavrakopoulou (Regno Unito);

Ricerca Scientifica, messaggera di dialogo, comprensione e amicizia fra i popoli:
Società Max Planck, il colosso della ricerca scientifica tedesca (Germania) e la CERN, Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare;

Scultura, forme e sottesi misteri della natura e dell'intelletto: Alessandro Romano (Italia).

giovedì 12 ottobre 2017

Al Doria Center a Roma il convegno "Moda, Danza, Bellezza, Benessere per Amarsi per Sempre"

Doria Center Roma



Venerdì 13 ottobre 2017 alle ore 18:30 presso il Doria Center in via del Plebiscito 112 a Roma, si terrà il Convegno su "Moda, danza, bellezza, benessere e prevenzione per Amarsi per sempre", organizzato dall'art manager Giovanna Lauretta, al quale interverranno: il Prof. LucColemont gastroenterologo; la Prof.ssa Leila Galinto, cardiologa; il Dott. Amerigo Iaconelli, endocrinologo, il Dott. Nino Favoriti, dermatologo e medico estetico, la Dott.ssa Gabriella Bove, curatrice di mostre e convegni, la Dott.ssa Marina Bertucci, giornalista e direttrice Agenzia Stampa on line (www.agenziaitaliainforma.it); Ino Mantilla, Top Model di fama internazionale.
Presenteranno i momenti di moda e danza Paola Zanoni e Antonella Coluzziche.
Un incontro che vuole simulare un piccolo viaggio nell’universo femminile, attraverso la varietà di cure per le patologie mediche, non dimenticando l’estetica. Essere in forma e vedersi belle fa bene soprattutto alla psiche ed all’umore, per amarsi ogni giorno di più nel cammino della vita.
Coordinatore dell'incontro sarà il dott. Antonio Sacchetti, responsabile della Farmacia San Carlo.
Tra gli ospiti che prenderanno parte all'evento: la coreografa e danza terapeuta Suelo e il dr. Niccolò Di Raimondo, Consigliere legislativo della Camera dei Deputati.
Emilio Ricci, l'Alta Moda del benessere, sfilerà con le sue creazioni realizzate con un tessuto il cui filato è tratto dalla potatura degli alberi, per avere la natura 24 ore sulla pelle.
Testimonial della sfilata l’attrice e modella Benedetta Pascali.

martedì 10 ottobre 2017

Al teatro dei Dioscuri al Quirinale a Roma “La violenza invisibile” per dire no alla violenza contro le donne





Sabato 14 ottobre a Roma presso la location istituzionale del teatro dei Dioscuri al Quirinale in via Piacenza, 1 alle ore 18:00, si terrà l’evento “La violenza invisibile” organizzato dall’Associazione “Obiettivo No Violence”.
L’evento mira a sensibilizzare l’opinione pubblica al tema della violenza contro le donne e in special modo, come obiettivo primario di questo incontro è quello di incoraggiare a denunciare. 
Secondo dati Istat una donna su tre al giorno d’oggi è vittima di violenza da parte delle persone a lei più vicine nel proprio nucleo familiare (mariti, compagni, ex, amici, ecc.) e molto spesso non si è in grado e si ha paura di recarsi nelle sedi opportune per poter denunciare ciò che si è subito.
“Obiettivo No Violence”, nato nel 2014 ed ideato dal fotografo romano Michele Simolo, si sviluppa in diverse fasi: la prima è la realizzazione di una campagna fotografica con pannelli in forex stampa B/N dimensioni 33x50 e la seconda è stata la realizzazione di un video fotografico con musiche esclusive di Nando Citarella.
Molte attrici e personaggi di cultura hanno voluto aderire offrendo la propria immagine per realizzare questo progetto, la loro partecipazione è stata del tutto gratuita in relazione alla finalità dello scopo sociale e soprattutto no profit.
Tra i nomi noti che hanno aderito al “No Violence” e che parteciperanno all’evento troviamo: Valentina Pace, Loredana Cannata, Elena Ossola, Elisabetta Pellini, Alma Manera, Jinny Steffan, Hoara Borselli, Metis Di Meo, Nadia Bengala, Dott.ssa Elena Parmegiani, Lucia Batassa, Andreea Duma, Graziano Scarabicchi, Fanny Cadeo.
La serata sarà presentata da Elena Parmegiani e Beppe Convertini. Durante la manifestazione saranno letti alcui brani da Elisabetta Pellini, Lucia Batassa, Marianna Petronzi.
Si esibiranno la cantante, attrice e ballerina Alma Manera; i ballerini Alessandra Miccichè e Kal Guglielmelli in una danza struggente tra odio, amore e passione; i Big Soul Mama con special guest Marcia Sedoc; il Gruppo Gospel con due bellissimi brani; Carlo Riccardi tra colori e fotografia per “Obiettivo No Violence” creerà, in tempo reale, uno dei suoi capolavori con il coinvolgimento dei presenti per dire no alla violenza.
Si inizierà con una tavola rotonda moderata dalla giornalista Sara Zuccari, Direttore di Velvet Magazine, a cui parteciperanno psichiatri, criminologi, psicoterapeuti quali: Dott. Marco Cannavicci, psichiatra e psicoterapeuta, Dott.ssa. Maria Gaia Pensieri, Sociologa investigativa, Dott. Domenico Giuseppe Bozza, psicologo e consulente in sessuologia clinica, Dott. Francesco Cifariello, psicologo clinico, Dott.ssa Livia Capezzani, psicologa e psicoterapeuta, Avv. Loredana Carrillo, pubblico ministero onorario della Procura di Roma.
L’evento ha già ottenuto il patrocinio dell’Ordine Provinciale degli Psicologi di Roma.
Ai partecipanti è offerto uno spazio di riflessione e di discussione critica e costruttiva, in cui potersi esprimere e sentirsi parte attiva.
L’associazione Obiettivo No Violence è apolitica, non segue scopi religiosi e non ha finalità di lucro. Essa si propone di promuovere e favorire in Italia attività di incontro, culturali, convegni ed eventi artistici con lo scopo di promuovere azioni volte ad un cambiamento culturale nei riguardi del fenomeno della violenza sulle donne.
Sono innumerevoli gli eventi a cui è stato presente il progetto, fra questi: il Festival dei Corti Internazionali presso la Casa del Cinema nel 2015, la trasmissione “State Comodi” a Canale 10 per ben due puntate, all’Isola Tiberina il 2 agosto, alla Casa del Cinema di Villa Borghese, all’Aquila con la Polizia di Stato, al Carcere di Regina Coeli il 25 novembre scorso, presso lo Spazio Elsa Morante durante l’Estate Romana, al Teatro dei Dioscuri al Quirinale, al Senato in occasione di un convegno contro la Violenza sulle donne.
Ad ogni presentazione vengono invitate personalità esperti di materie giuridiche, criminologi, psichiatri ed ospiti legati al mondo dello spettacolo per dare giusta visibilità all’evento e per avere il sostegno da parte di tutti coloro che credono in questa giusta causa e condividere insieme questa missione. 
La finalità è di poter aiutare tutte coloro che non hanno più la possibilità di difendere la propria dignità di donna.

lunedì 2 ottobre 2017

Il via alla terza edizione del charity event “Women for Women against violence - Pemio Camomilla"





Conto alla rovescia per la III edizione di “Women for Women against violence – Premio Camomilla” che nasce per sostenere il contrasto alla violenza domestica e le donne che lottano contro il tumore al seno. 
Promosso dall’Associazione Consorzio Umanitas Onlus e organizzato dalla sua Presidente, Donatella Gimigliano, in collaborazione con Avs e PiùAthena eventi, il charity event, Patrocinato dalla Rai, dal Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, dalla Regione Lazio e dalla FERPI, sarà presentato dalla giornalista Emma D’Aquino e si terrà il 3 ottobre 2017 alle 19.00 al The Church Village, in via di Torre Rossa, 94 a Roma.
Le associazioni beneficiarie di quest’anno saranno Salvamamme per la Valigia di Salvataggio e IncontraDonna Onlus.
Con “La Valigia di Salvataggio”, in partnership con la Regione Lazio, Salvamamme vuole rispondere alle richieste delle tante donne in fuga vittime di violenza. Il progetto è patrocinato dal Ministero della Giustizia, e avviato in collaborazione con la Polizia di Stato con due protocolli operativi firmati con la Questura di Roma (insieme all’Associazione “Rete di Sicurezza Attiva”) e con il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Rugby.
“IncontraDonna”, Associazione no profit presieduta da Adriana Bonifacino, responsabile dell’Unità di Diagnosi e Terapia in Senologia dell'Ospedale Sant'Andrea Sapienza Università di Roma, nata per rispondere ai bisogni delle donne, con l’intento di fornire strumenti per affrontare sì il percorso di diagnosi e cura, ma soprattutto, per non sentirsi abbandonate nel “dopo”.
Dopo un welcome drink l’Auditorium Broadway Avenue ospiterà un talk durante il quale verranno presentati due contributi video. 
Sul tema della violenza alle donne verranno proiettati «Oltre la finestra», per la regia di Francesco Testi, un cortometraggio patrocinato da Amnesty International e il nuovo spot della Valigia di Salvataggio di Salvamamme, con Barbara De Rossi e Alessio Boni, regia di Marco Santoro.
Sul tema del tumore al seno ci sarà la presentazione, in anteprima nazionale, di un promo del film «Stay On! Io Resto qua» prodotto da Santo Spatafora, per la regia di Gianluca Sia. Una commedia che unisce rigore e leggerezza facendo commuovere e sorridere di speranza lo spettatore, cercando di stimolare l’attenzione sociale e mediatica sulla terribile piaga del cancro. 
La serata proseguirà con la consegna del “Premio Camomilla”, che s’ispira alle straordinarie virtù terapeutiche della pianta e rappresenta il concetto di solidarietà, una vera e propria scultura realizzata magistralmente dal maestro orafo Michele Affidato, che verrà assegnato ad una selezione di personaggi che si sono distinti per il loro impegno nel sociale e nelle campagne di sensibilizzazione sui due temi. 
Al termine dinner e dj set a cura di Gabry Imbimbo e Andrea Casta.
Tra i premiati di quest’anno Gessica Notaro, il prof. Michelino De Laurentiis (Direttore dell'unità operativa complessa di oncologia senologica dell'istituto nazionale tumori “Fondazione Pascale” di Napoli e responsabile della ricerca del vaccino contro il tumore al seno), il Prefetto Vittorio Rizzi (Direttore Centrale DAC - direzione anticrimine), il prof. Antonino Di Pietro (Direttore Scientifico di Ok Salute), Paola Ferrari, Francesco Testi, Veronica Maya, Rossella Brescia e Elena Santarelli.

venerdì 29 settembre 2017

Samanta Russo, la favola della Stilista che dalla Puglia sta conquistando il mondo



Esistono donne speciali, che vivono di moda sin da piccine, ma crescendo se ne allontanano; ci sono donne, poi, che quell’amore lo serbano gelosamente, ed un giorno lo rendono realtà: Samanta Russo è una di queste. Da Foggia alle passerelle internazionali con sacrifici immensi, passione e talento purissimo. 
La storia di Samanta Russo è simile a quella di tante ragazze nate nel nostro sfortunato meridione d'Italia, tra sogni e progetti a volte davvero difficili da inseguire, e tanti sacrifici per andare avanti giorno per giorno; ma che, in alcuni anni, ha saputo trasformare la sua passione per l'alta moda in un sogno reale, divenendo una delle stiliste, delle nostre griffe che producono il vero "made in Italy", tra le più apprezzate al mondo.
Dalla piccola realtà di Foggia, alle passerelle internazionali; dai piccoli laboratori di famiglia alle location prestigiose come le più rinomate settimane della moda del pianeta, da San Pietroburgo a Budapest, passando poi per Bucarest e Dubai, sogni che si tramutano in realtà. La storia di Samanta Russo somiglia davvero ad una favola moderna a lieto fine.
Una storia di famiglia davvero tutta al femminile quella di Samanta, che nel corso degli anni ha visto succedersi ben 4 generazioni. Il primo Laboratorio ed Atelier, infatti, viene fondato nel 1932 dalle Sorelle Russo (SR), una delle quali bisnonna di Samanta, emigrate dalla natia Puglia agli Stati Uniti, Ridgewood, New York. Artiste e creative, i loro abiti incontrano sin da subito elevato gradimento tra le facoltose donne newyorkesi, conquistate dall'alta moda e dallo stile italiano.
Un percorso lavorativo che da New York ritorna poi in Italia, con parentesi parigine, grande passione nella creazioni d'abiti Haute-Couture realizzati sempre secondo elevate tradizioni sartoriali tramandate di madre in figlia; negli anni ’90, con bisnonna, nonna e mamma ormai defilatesi, ecco che Samanta decide di far "rinascere" il brand e, alla fine degli anni 2000, riesce a riaprire lo storico Atelier.
Un'audace ed innovativa gestione della Maison oggi, che non rinuncia alla tradizione storica di famiglia, ma che inizia una nuova avventura d'esclusività, stili rivoluzionari, spesso contrastanti, Samanta disegna abiti dal fascino particolare, androgino, con finiture e tessuti d’altri tempi, materiali “green” e rigorosamente sostenibili, le collezioni sono dedicate ad una clientela esigente, raffinata, che ama uno stile originale, di inconfondibile classe e grande eleganza.
I suoi abiti, creati rigorosamente autofinanziandosi, pian piano iniziano a conquistare dapprima le catwalk italiane, dove dagli inizi del 2010 successi e premi si susseguono, poi via via sfilate all'estero, da San Pietroburgo a Budapest, la favola della stilista che dal meridione inizia a conquistare il mondo diviene realtà nelle grandi vetrine internazionali, conquistando i mercati esteri. In breve Samanta diviene una delle Stiliste più amate ed apprezzate, anche sui social.
Vedere sfilare dal vivo le sue collezioni crea empatia all’istante, i suoi abiti trasmettono qualcosa che va al di là del tipo di stoffa o della nuance utilizzata, reazioni che suscita in tutti quelli che, in questi ultimi anni, hanno imparato a vedere nelle sue creazioni una genialità creativa e unica. Oggi la couturier è davvero figlia di quella meravigliosa favola moderna di quelle donne che, con passione, sacrifici e dedizione, porta con orgoglio i vessilli dell'Italia del sud che ce la fa.
Passerelle, sfilate, ma anche cinema e TV: gli abiti Samanta Russo vengono infatti scelti sempre più spesso per vestire protagoniste di fiction e programmi di successo anche all'estero, così come artiste del mondo dello spettacolo e cantanti, trovando sempre più grande riscontro e gradimento tra quelle stesse donne che fanno della loro immagine un progetto di personalità, dettagli unici e speciali, mai frutto della globalizzazione di massa o di uniformità banali e scontate.
Essere una stilista di successo non ha impedito a Samanta Russo di dedicarsi in prima persona a portare avanti impegni a favore di donne disagiate, animali ed ambiente: criteri di eco-sostenibilità: recycling, upcycling, produzioni eco-etiche a basso impatto, fibre naturali e biodegradabili. Nel rispetto di questi importanti valori le collezioni sono certificate Animal-Free LAV e Cruelty-Free International, nessun materiale d'origine animale o derivante dallo sfruttamento degli stessi.
Il progetto di sostenibilità sposato dalla griffe arriva a comprendere anche un forte impegno nel sociale, come impiegare donne con un passato di fragilità e disagio. 
Ogni capo è quindi artigianale, in edizione limitata, eco-sostenibile ed unico nel suo valore estetico e sociale. Una ricerca continua di quell'eleganza anche utile, che rende ogni abito una poesia dedicata anche ai più deboli, stile di creazioni specchio d'una donna dolce e contemporanea, soprattutto indimenticabile.
Capi quindi realizzati con fibre naturali, cotone e lino biologici certificati, fibra di bamboo, canapa, tessuti derivati da alghe, soia e proteine vegetali, eco-microfibre ed imbottiture ottenute dal riciclo di materiali plastici; produzioni eco-sostenibili figlie del vero "100% Made in Italy", con massimo rispetto verso l'ambiente e gli esseri viventi a protezione del Pianeta.
Grazie a Samanta Russo il "Made in Italy", che orgogliosamente la Stilista affianca al suo "Made in Puglia", ha un’esponente in più: donna ed artista di successo, ha ricevuto negli ultimi anni numerosi riconoscimenti, a testimonianza dell'impegno e del contributo a far conoscere l'alta moda pugliese, italiana, d'altissima qualità, soprattutto all’estero, ha saputo costruirsi un futuro resuscitando il passato glorioso di famiglia, in tempi in cui invece sempre più donne non ce la fanno.
Una favola che, questa volta, è davvero a lieto fine, un esempio positivo di abnegazione, sacrifici e passione che per fortuna si evolve positivamente giorno dopo giorno, grazie alla sua forte caparbietà, ed all'impegno che, ancora una volta, dimostra a tutte le donne come nella vita non bisogna, mai, smettere di sognare, perché se ci crediamo fortemente, anche la più meravigliosa delle favole che amiamo, prima o poi, si avvera.






martedì 26 settembre 2017

Domenica 8 ottobre Granfondo Campagnolo Roma la famosa competizione internazionale di ciclismo di massa




Torna a Roma il grande evento internazionale di ciclismo di massa, unico associato italiano di World Association of Cycling Events (WACE) e di Formula Bici. Si tratta della Granfondo Campagnolo Roma, un evento che anche per questa sesta edizione coinvolgerà migliaia di persone su un percorso che partirà dal Colosseo per raggiungere i Castelli Romani. 
Il tutto si svolgerà domenica 8 ottobre, mentre nei due giorni precedenti – scenario le Terme di Caracalla – sarà allestito il Villaggio Mediolanum “bike oriented”, con bike expo, enogastronomia doc, stand per la prevenzione della salute, rappresentazioni, interviste, giochi, kids park, eventi, e tanto altro.
Le iscrizioni disponibili per la Granfondo si stanno esaurendo ma ci sono ancora pochissimi giorni per partecipare registrandosi al sito www.granfondoroma.com
“Granfondo Campagnolo Roma – secondo Giovanni Malagò, presidente del Coni - è diventata un marchio di fabbrica inconfondibile, all’insegna dell’eccellenza valoriale che sa esprimere, che fa pedalare per sensibilizzare e per crescere, non solo per vincere e divertirsi”.
“Il richiamo di questa iniziativa – ha affermato Renato Di Rocco, Presidente FCI - è forte perché è rivolto a tutti: dai più capaci ai bimbi che vengono indirizzati all’uso della bici nel rispetto della salute, in sicurezza e, naturalmente, per il puro divertimento.”
Tra le tante novità illustrate spicca la presentazione delle nuove maglie Sportful che tutti i partecipanti indosseranno, quest’anno in versione maschile e femminile, ispirate ai colori dell’abito di un monaco birmano incrociato durante un viaggio dall’organizzatore, così come un intero kit ciclistico coordinato comprendente maglia, salopette, gilet, guantini e calzini, occhiali Rudy Project e scarpe SIDI, sarà disponibile per quanti lo richiederanno online sul sito o al Villaggio.
Curiosa e sicuramente divertente anche la “Volata delle Vestali” che si aggiudicherà il gruppo di cicliste che taglierà più numeroso assieme il traguardo dopo l’intero percorso.
Sfida sul tempo nelle famose 4 cronoscalate che determineranno le premiazioni delle varie categorie.
Infine, saranno tanti gli eventi di quest’anno che faranno pedalare davvero tutti: “In Bici ai Castelli”, la pedalata sfidante per tutti che, anche con le e-bikes, potranno pedalare assieme ai gran fondisti fino al lago di Albano per poi tornare verso Roma dopo la oramai mitica sosta gastronomica nella piazza di Marino; “l’Imperiale – The Appian way”, che con il percorso Pretoriano, ridotto a 30 km, vedrà i partecipanti pedalare con bici ante 1987, vestiti come Bartali, Magni, Gimondi, De Vlaeminck, Moser e gli altri grandissimi vincitori del Giro del Lazio; “Minifondo Roma”, dedicata a 1000 bambini e ragazzi sulla bici alle Terme di Caracalla. 
E poi, l’itinerario madre di Granfondo Campagnolo Roma: 120 km molto impegnativi con 2.000 metri di dislivello in un contesto che muta continuamente e che dopo l’affascinante pedalata all’alba nel centro di Roma, tra Colosseo, Fori, piazza Navona, Lungotevere, piazza del Popolo, la scalinata di piazza di Spagna, le Terme di Caracalla, si snoderà tra il lago di Albano, Rocca di Papa, i Pratoni del Vivaro, Rocca Priora, Montecompatri, Monteporzio, Frascati, Ciampino e infine, attraverso lo splendido agro romano e l’Ardeatina, rientrerà a Roma, pedalando per un km sul basolato dell’Appia Antica. Il traguardo sarà posto quest’anno lungo le mura Aureliane. 
Il binomio dell’evento sarà come sempre “divertimento & sicurezza”: come afferma il Prefetto Roberto Sgalla, a capo di tutte le specialità della Polizia ed appassionato ciclista, “Granfondo Campagnolo Roma” può essere considerato l’evento delle 3 S – sport, solidarietà e sicurezza perché da sempre ha ritenuto la sicurezza prioritaria e questo ha portato ad un connubio molto efficace con la Polizia Stradale il cui impegno è massimo durante la pedalata e reso efficace grazie ad una centrale operativa appositamente allestita che consente ad ogni singolo partecipante di pensare solo a pedalare divertendosi”.
Le partnership con l’ACI, la Federazione Motociclistica Italiana e la scuola di guida sicura dell’Autodromo di Vallelunga, strette da GFCR, vanno in tal senso: è la prima volta che un evento di ciclismo di massa collabora con questi enti, al fine di generare un diffuso sentimento di rispetto reciproco tra tutti gli utenti della strada. 
Note di merito il binomio ciclismo di massa-solidarietà: tra le iniziative “#pedaloxamatrice”, una pedalata solidale a favore delle zone terremotate per tutti che partirà come la granfondo dal Colosseo ed arriverà al Mediolanum Village attorno al quale si potrà pedalare sino alle 13.00 su un circuito chiuso al traffico; la collaborazione con AIL (Associazione Italiana Leucemie) testimoniata da un curioso video dell’attrice Giulia Santilli “Vinci il tuo pettorale solidale”; e le partnership con il Policlinico Umberto I e con l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, funzionali alla tutela della salute ed alla prevenzione, che l’utilizzo della bicicletta favorisce. 
Spazio infine all’arte: grazie alla collaborazione con Zètema Progetto Cultura, gli iscritti alla gara ed i visitatori del villaggio potranno ritirare la GFCR CARD 2017, presso gli info point del Mediolanum Village alle terme di Caracalla (6/8 Ottobre), ed usufruire della convenzione per gli ingressi ridotti a Mostre e Musei.

Maggiori informazioni su www.granfondoroma.com