lunedì 13 gennaio 2020

A Palazzo Brancaccio a Roma nella magica atmosfera ottocentesca con il "Gran Ballo Russo"




Entrando a Palazzo Brancaccio a Roma è stato come se la macchina del tempo ci avesse trasportato nell'ottocento, tra dame in stupendi abiti d'epoca e gentlemen in alte uniformi, proprio come le grandi feste degli aristocratici di quel periodo. In questo ambiente magico, il "Gran Ballo Russo" ha visto la partecipazione di oltre 400 ospiti, che hanno potuto danzare il valzer e tanti altri balli di quell'epoca, immersi in un’atmosfera imperiale, in un ambiente ricercato accompagnati da eccellenti vini, ricche pietanze, spettacoli d’antan e danze storiche.

L’edizione 2020 del "Gran Ballo Russo" è stata dedicata al grande scrittore russo Anton Čechov e al suo capolavoro teatrale “Il giardino dei ciliegi”. Nino Graziano Luca, per l’occasione, ha realizzato una breve rivisitazione drammaturgica dell’opera di Čechov che ha visto protagonisti tre giovani attori che hanno incantato il pubblico presente: Daria Baykalov (attualmente nella serie Sky ”The New Pope” diretto dal Premio Oscar Paolo Sorrentino) che ha interpretato il personaggio principale di Ljubov, Claudia Conte (attualmente impegnata nella preparazione di tre film) ha vestito i panni di Anja, mentre il ruolo maschile di Lopachin, è stato interpretato dall’attore Vincenzo Vivenzio (già apprezzato in “Il Professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni ed “Indovina chi viene a Natale” di Fausto Brizzi. Prossimamente nella fiction “Nero a metà 2”). I costumi delle due protagoniste sono stati realizzati dalla costumista Paola Cozzoli creatrice di costumi teatrali di grande bellezza. Le attrici hanno indossato, inoltre, le calzature della famosa maison italiana “Baldinini” di Gimmi Baldinini e sono state truccate e pettinate dal gruppo Pablo, art director Gil Cagné con Daniela e Camilla Petrini.

Gli ospiti provenienti dalla Russia, dalla Bulgaria, dall'Italia, dalla Svizzera, dalla Francia, dalla Germania e dall’Argentina hanno avuto l'occasione di ballare il celeberrimo Valzer N. 2 di Shostakovich, la Russian Waltz Quadrille, la MoscowPolka, la Masquerade Quadrille, la Polka Troika, il Russian Figure Waltz, il Pas De Patiner e tanti altri.

L’evento, è stato patrocinato dall’ENIT, dal Consiglio Internazionale per la Danza Unesco, dall'Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma, dalla Camera di Commercio Italo-Russa, dal Centro della Scienza e della Cultura Russa.

Da anni il Ballo è promosso dalla “Compagnia Nazionale di Danza Storica” di Nino Graziano Luca – ideatore ed organizzatore dell’evento insieme a Yulia Bazarova di “Eventi Rome” – promotrice della cultura russa in Italia, giornalista e organizzatrice dell’evento – e dall‘Associazione culturale “Amici della Grande Russia” rappresentata da Paolo Dragonetti de Torres Rutili.

L’immagine dell’evento è il quadro di Natalia Tsarkova, la nota pittrice ufficiale dei Papi, che durante la prima edizione ha ritratto gli ospiti mentre ballavano.

L’VIII Edizione del "Gran Ballo Russo" ha visto, inoltre, la partecipazione, tra gli altri, della straordinaria ballerina russa Maria Ermachkova, professionista di livello mondiale, coreografa e maestra di danza a “Ballando con le stelle” su RaiUno che si è esibita nel Valzer "The Snowstorm" su musica di Svridov e coreografia di Nino Graziano Luca.

La Compagnia Nazionale di Danza Storica oltre ad essere protagonista con tutto il repertorio coreografico del Gran Ballo, ha proposto il proprio Dipartimento di Danza Classica diretto da Debora Bianco con Suite da The Comedians op. 26 di Dmitri Kabalevsky in March e Gavotte.

Le famose arie e romanze sono state cantate dal soprano Elena Martemianova, eletta “Musa di San Pietroburgo” e vincitrice del 1° premio per la per la migliore esecuzione di un'aria giordaniana.

A mezzanotte gli ospiti, hanno brindato e festeggiato il Capodanno ortodosso con il Libiam da “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Mentre la mezzo soprano Ekaterina Marmilo, stella nascente della scena operistica russa ed internazionale, ha cantato "l’Aria di Laura" dal Convitato di Pietra di Aleksandr Dargomyžskij e "Che dire, in silenzio" di Nikolay Rimskji-Korsakov.

Il vestito di Yulia Bazarova è stato realizzato dallo stilista Luca Cordoli della famosa sartoria veneziana ”Atelier a Palazzo” in collaborazione con Flavia Mognetti.

Durante la serata, gli ospiti hanno potuto degustare le specialità siciliane del ristorante “Le Sicilianedde”, accompagnati dalla vodka “Russian Standard Vodka”, dallo spumante dell’azienda “Gancia”, e dai vini rossi e bianchi dell'azienda agricola sarda “Montespada”. “Loison”, l'antica pasticceria dal 1930, ha fatto assaggiare agli invitati i loro deliziosi panettoni. L’azienda “La Formaggeria“ che da 30 anni lavora nel mercato di piazza Epiro ha offerto una ricca degustazione dei loro prodotti.

All’evento hanno partecipato come partner: gli alberghi di lusso “Colonna Pevero Hotel”, “l’Hotel Bisos”, il “Country Hotel Mandra Edera”, Is Molas Resort a Pula (prov. di Cagliari) e l’Hotel La Rosa dei Venti a Buggerututti; l’associazione culturale “Russky klub”, il centro stampa “Goprint”, il Gruppo “Valadier” con il loro Ristorante “Valentyne” e l’Azienda “Partecipazione AM”.

Come ogni anno durante la serata si è svolto il concorso per il miglior abito ottocentesco, che ha visto la vittoria di Tayisa Bernyk al primo posto. I vincitori sono stati premiati con weekend, vini bianchi e rossi, panettoni e altre specialità delle aziende partner.


All’evento, presenti numerosi rappresentanti istituzionali italiani, così come l’élite italiana e russa del mondo intellettuale, artistico ed imprenditoriale, tra cui il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi e sua moglie Vittoria Ludovica Rubini, il Principe Giulio Torlonia con Victoria Torlonia, la Principessa Maria Pia Ruspoli, Massimo Mallucci de Mulucci, la Contessa e Fashion Designer Eleonora Altamore.

Foto di Daniele Bianchi


Claudia Conte e Vincenzo Vivenzio


Claudia Conte, Vincenzo Vivenzio e Daria Baykalova



Nino Graziano Luca con il Principe Guglielmo Marconi Giovanelli e la moglie e Vittoria Ludovica Rubini

mercoledì 8 gennaio 2020

Il tradizionale connubio moda e beneficenza tra caviale, ostriche, champagne, musica e molto altro al “Christmas Fashion Exclusive Luxury Cocktail” della stilista Eleonora Altamore

Al centro la stilista Eleonora Altamore insieme alle "Modelle per una Notte" 



Il “Christmas Fashion Exclusive Luxury Cocktail”, il tradizionale evento natalizio della stilista Eleonora Altamore, si è tenuto nella stupenda residenza “Dimora L’Amore è…”. 

I selezionatissimi ospiti sono stati accolti nell’incantevole villa originalmente decorata dalla stilista da luci, candele e addobbi natalizi di ogni genere. In questa fiabesca calda e accogliente atmosfera natalizia ha avuto inizio la serata con “Modella per una Notte”, una simpatica iniziativa della designer che ha voluto far sfilare modelle non professioniste, donne “normali” che nella vita sono avvocati, attrici, manager, imprenditrici, artiste, giornaliste, ecc… Un modo per sfatare lo stereotipo della donna “grissino”, androgina, che troviamo nelle passerelle e nella quale molte donne non si sentono rappresentate. Come dice la stilista ”la moda è per tutte le taglie, tutte le età, e stasera lo hanno dimostrato indossando egregiamente i miei abiti, divertendosi, mettendosi in gioco, ma soprattutto per uscire da quei cliché che portano a sentirsi inadeguate, inadatte a portare certi abiti”.

Come tutti gli anni l’evento è stato dedicato alla beneficenza. Quest’anno la scelta della stilista è stata l’Associazione “Sogno di Bambino Onlus” che si occupa di raccogliere fondi per aiutare i bambini in difficoltà. Nello specifico i fondi raccolti durante la serata saranno destinati al progetto “Frammenti di Luce” per l’accoglienza e cura presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma dei bambini provenienti da oltre quaranta Paesi poveri del mondo affetti da malattie gravi. L’Associazione è stata rappresentata dalla vice presidente Caterina Dissegna.

Le cantanti liriche Sara Pastore e Elena Martemianova con le loro voci stupende hanno incantato i partecipanti con parformance natalizie.

La serata è proseguita con il raffinato cocktail a base di ostriche, tartine al caviale e paté de fois, e tante altre prelibatezze accompagnate dai rinomati vini dell’Azienda vitivinicola dell’Agro Pontino “Casale del Giglio”. Per il brindisi finale lo champagne con i gustosissimi dolci della pasticceria “Caffetteria Luca”, che produce da oltre dieci anni specialità artigianali al pistacchio secondo la tradizione dolciaria brontese, in provincia di Catania. L’azienda produce e commercializza prodotti al pistacchio come: torroni, torroncini, paste dolci, pesti, creme, panettoni e colombe, delle vere delizie!

Infine gli ospiti hanno allegramente danzato fino a tarda serata avvolti dalla magia che tipicamente caratterizza gli eventi della grande stilista Eleonora Altamore.

Il servizio fotografico del “Christmas Fashion Exclusive Luxury Cocktail” è stato curato dal fotografo Valerio Faccini.


  
Esterno "Dimora L'Amore è..."


Addobbi natalizi nella "Dimora L'Amore è..."


Addobbi natalizi in esterno


Al centro la stilista Eleonora Altamore insieme alle "Modelle per una Notte"


Borse brand Eleonora Altamore


Esposizione borse brand Eleonora Altamore


Composizione artistica della stilista


Interno "Dimora L'Amore è..."


La stilista Eleonora Altamore


Le modelle da sinistra Eleonora Eutizi e Giada Mastroiacovo


Caterina Dissegna, Vice Presidente "Sogno di Bambino Onlus”


Gisella Peana, ufficio stampa Eleonora Altamore


Le danze

giovedì 19 dicembre 2019

Migliaia di applausi per il Concerto di Natale in Vaticano che sarà tramesso in prima serata su Canale 5 la sera della Vigilia di Natale



Poliedricità di repertorio, nonchalance di un'esecuzione perfetta: l'Orchestra Italiana del Cinema, diretta da Renato Serio e da Adriano Pennino ha dato prova di una brillante prova interpretativa, accompagnando artisti che corrispondevano ai nomi di Lionel Richie, Bonnie Tyler, Susan Boyle, Mirelle Mathieu, Leo Rojas, Elisa, Simone Cristicchi, Fabio Rovazzi, Noemi, Mahmood, Arisa, Andrea Griminelli, Davide Merlini, Alma Manera, Giorgio Albiani e Fabio Armiliato e The Charleston Mass Gospel Choir. 

L’Orchestra Italiana del Cinema è ritornata ad esibirsi nella prestigiosa cornice dell’Aula Paolo VI per accompagnare quello che rappresenta uno degli eventi più affermati e tradizionali legati alle festività: il Concerto di Natale in Vaticano. Sabato 14 dicembre, alle ore 18:00 si è svolta infatti la 27a edizione dell’evento organizzato da Prime-Time-Promotions e promosso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica a sostegno delle Missioni Don Bosco Valdocco Onlus e della Fondazione Pontificia Scholas Occurrentes.

Quest’anno la manifestazione ha rilanciato l’impegno di Papa Francesco per la regione Panamazzonica, a cui è dedicato il Sinodo in corso, e rivolge la sua missione solidale alla salvaguardia dell’Amazzonia e dei popoli indigeni: all’interno di un progetto benefico comune – «Facciamo rete per l’Amazzonia» - sono stati identificati due specifici interventi, alla cui realizzazione tutti possono concorrere attraverso donazioni da effettuare tramite il numero telefonico solidale 45530, attivo dal 2 novembre al 31 dicembre.

L’obiettivo di Scholas Occurrentes è quello di sensibilizzare gli studenti delle 450.000 scuole sparse nel mondo e appartenenti alla piattaforma Scholas.social, promuovendo nelle scuole un’attività di riforestazione; contribuendo, sull’esempio delle popolazioni originarie dell’Amazzonia, alla ricostruzione di rapporti armoniosi con la natura e fra gli uomini; realizzando attività di scambio tra studenti e di condivisione tra le scuole. 

L’azione Salesiana vuole invece preservare la presenza, la tradizione e la cultura della popolazione indigena nel distretto di Lauaretê, a nord ovest dell’Amazzonia brasiliana, al confine con la Colombia, un luogo distante da tutto e molto spesso dimenticato dalle istituzioni politiche e sociali. In questa zona, dove le condizioni sociali e sanitarie sono già precarie, si sta diffondendo il commercio clandestino di alcol, con il conseguente aumento di violenza, furti e omicidi, soprattutto tra minori. I salesiani, che quotidianamente accolgono minori a rischio, vorrebbero offrire loro un luogo protetto in cui vivere.

Il Concerto di Natale, presentato da Federica Panicucci, verrà trasmesso da Canale 5 in prima serata il 24 dicembre.

L’Orchestra Italiana del Cinema, che di recente è stata protagonista proprio in Vaticano del "Concerto Con i Poveri e per i Poveri" diretta dai Maestri Nicola Piovani e Monsignor Marco Frisina, stavolta ha accompagnato un parterre di artisti di grandissimo respiro internazionale. 

L’intero ricavato derivante dalla vendita dei biglietti e dalle donazioni tramite sms solidale andrà alle Fondazioni Scholas Occurrentes e Missioni Don Bosco Valdocco.

I prossimi appuntamenti dell'Orchestra saranno invece di tutt'altro genere: il 27 e 28 dicembre al teatro degli Arcimboldi a Milano eseguirà la colonna sonora in perfetto sincrono con le immagini e dialoghi dell’intero film di "Harry Potter e il Calice di Fuoco", il 29 e 30 dicembre sarà invece la volta di Roma dove alla Sala Santa Cecilia dell'Auditorium Parco della Musica eseguirà "Harry Potter e il prigioniero di Azkaban™. Entrambi i cine-concerti saranno diretti da Timothy Henty. I biglietti sono in vendita sul circuito TicketOne.



martedì 3 dicembre 2019

“Armonia” la nuova Collezione Haute Couture di Jamal Taslaq




Armonia tra i popoli, l’Armonia tra le culture, l’Armonia della bellezza tra Oriente ed Occidente … tutto è Armonia, anche la "Moda", quella dello stilista italo-palestinese Jamal Taslaq, che nell’esclusiva residenza "Le Jardin Potager" di Roma, ha presentato “Armonia” la sua nuova Collezione Haute Couture 2020.

“Armonia” è disegnata pensando alla donna e alla sua femminilità, dettagli e particolari sartoriali che valorizzano e lambiscono la silhouette, rendendo le linee uniche ed originali, le atmosfere, i colori e le emozioni prendono ispirazioni della sua terra natia, e si modellano con il gusto moderno, dinamico e raffinato del made in Italy.

Jamal Taslaq veste da sempre le donne di tre continenti: Asia, America ed Europa, per loro porta in passerella trentatre outfit, tra cui tailleur, cocktail dress, ma anche abiti da sera, realizzati in chiffon, georgette, organza, cady di seta e mikado, che prendono forma e sfumature in funzione della loro stratificazione e sovrapposizione, realizzati da sarte, ricamatrici e modelliste di grande esperienza. Le sue sono creazioni, meticolose, lussureggianti e rispettose di un concetto elevato di “bellezza”.

A curare l’immagine delle modelle, due fra i principali professionisti del settore: l’Hair Stilist Paolo Demefonti e Pablo, Art Director della Maison Gil Cagnè.

Gran finale con la magica “Sposa”, raggiante, luminosa, espressione dell’eccellenza sartoriale italiana.

Alla presentazione arrivano più di quattrocento ospiti e i flash scandiscono quelli di volti noti dell’informazione e dello spettacolo: le giornaliste Rai Federica De Denaro, Adriana Pannitteri, Josephine Alessio e Chiara Lico, la costumista Nicoletta Ercole, Pascal Vicedomini organizzatore dei Festival estivi di Ischia e Capri e del Los Angeles - Italia!, la cantante Maria Nazionale, le Gemelle Squizzato e le attrici Vanessa Villafane e Antonella Salvucci.

Agli ospiti è stato offerto un cocktail a base di prodotti biologici a chilometro zero, nelle varie aree della splendida location situata sull’Ardeatina, dove si respirava in anteprima la magica atmosfera natalizia.

Foto di Luca Schirano









Lo stilista Jamal Taslaq


Antonella Salvucci, Pascal Vicedomini 

Vanessa Villafane

Gisella Peana (foto di Claudio Martone)

Cocktail Party

Cocktail Party

giovedì 28 novembre 2019

ILLUSTRI PREMIATI ALLA XXXVIII EDIZIONE DEL PREMIO EUROPEO CAPO CIRCEO E OSPITE D’ONORE RINO BARILLARI



Si è svolta giovedì 7 novembre la cerimonia di premiazione dell’elitario Premio Europeo Capo Circeo, conferito a personalità che si sono distinte con elevato prestigio nei diversi campi delle attività culturali e artistiche, diplomatiche e delle relazioni internazionali, imprenditoriali, del management pubblico, della politica.

Quest’anno, la cerimonia di premiazione si è svolta nella calda e affascinante atmosfera dell’artistico e splendido Salone Monumentale della Biblioteca Casanatense, nel cuore del centro storico di Roma.

Il Premio ha come mission la promozione e l’integrazione culturale, sociale, scientifica, economica e politica fra le Nazioni Europee e del Mediterraneo. Inoltre, ha come sua finalità la premiazione di Uomini e Donne Euromediterranei e di altri popoli che, nelle più diverse professioni e arti esercitate, oggi sono impegnati nella riconciliazione e nella pace e nell’edificazione dell’unità della nuova Europa, nel segno del complesso e stratificato simbolo mitologico della “maga Circe”. Simbolo che ben rappresenta le origini della Civiltà Occidentale e anticipa il “recupero” odierno dei suoi albori e del suo veleggiare da Oriente verso Occidente. Origini della comune civiltà che affondano nel tempo ben e molto prima rispetto alla tarda leggenda omerica e esprimono con ancora intatta vivacità e forza il legame profondissimo che lega le sponde della civiltà europea: quelle delle sue origini e quelle della sua espressione odierna. La statuetta in bronzo consegnata agli illustri premiati ha infatti la raffigurazione della maga Circe, ed è stata creata dallo scultore Alessandro Marrone.

Il Premio ha anche celebrato la ricorrenza del 30° dell’abbattimento del muro di Berlino nel ricordo della prima gioventù europea in testa alla quale vi furono i giovani studenti italiani, e in particolare i coraggiosi e eroici Domenico Sesta e Luigi Spina, che realizzarono il “tunnel della libertà” sotto il vallo della DDR (la Germania comunista) ambedue Premio Capo Circeo, e l’eroica Premio Capo Circeo Elena Sciascia, catturata dalla Stasi, seviziata, condannata, rinchiusa nelle prigioni di Pankow, anni dopo morta a Berlino in condizioni di stenti e povertà, totalmente abbandonata alla sua sorte dai governi italiani e della Germania. I loro nomi e le loro azioni storicamente sono alla base degli ideali ispiratori del Premio, assieme a quelli del fondatore Gino Ragno, di cui ricorre il decimo anniversario della scomparsa.

Il Premio Europeo Capo Circeo è diventato nel corso degli anni uno dei più prestigiosi Premi di tutta Europa. Caso ben raro per un premio che non ha mai avuto e non ha committenze e sponsorizzazioni del grande circuito commerciale. Nello scorrere il Tableau storico dei premiati, leggiamo anche tanti nomi di istituzioni, centri e personalità ai vertici del mondo della cultura e delle arti, della diplomazia, del giornalismo e dei media, delle arti e dello spettacolo, della società e della politica, dell’industria e della finanza, appartenenti ai più diversi lidi ed estrazioni, (Tableau Storico su www.premiocapocirceo.it). 

All’inizio della cerimonia, dopo la presentazione da parte della direttrice, dr.ssa Lucia Marchi, dell’enorme patrimonio culturale rappresentato dalla Biblioteca e da quanto essa contiene, il Segretario del Premio, Domenico Cambareri ha innanzitutto rivolto gli auguri di buona salute all’attrice Catherine Deneuve a allo scienziato Edoardo Boncinelli, ambedue nella lista dei premiati. Egli ha quindi delineato sia i tratti salienti della storia del Premio, sia gli obiettivi geopolitici e di federazione statuale che l’azione progettuale portata avanti indica alla commissione e al parlamento dell’UE e ai governi e parlamenti delle Nazioni europee e del contesto pan mediterraneo fino all’Asia centro-orientale. Tutto questo ha come sua premessa il motto: “Sovranità Europea. Pro Eufrasia”. Il futuro dei nostri figli e dei figli dei nostri figli entro un orizzonte i cui contorni dovranno necessariamente avere una profondità geopolitico-economica atta a consentire la salvaguardia della sovranità effettiva e duratura di questi popoli dall’imposizione degli egemonismi delle talassocrazie planetarie, USA e Cina; e la sicura fruizione della libera navigazione negli oceani e mari Atlantico, Artico, Pacifico, Indiano e la sicurezza da offese provenienti dalle profondità marine e dall’alta atmosfera e dallo spazio. 

In questo contesto, entro l’ecumene pan mediterraneo, eufrasico, i progetti dei ponti mediterranei ideati dal prof. Enzio Siviero – del quale è stato proiettato in sala il corto con le sue dirette spiegazioni e illustrazioni – quali nessi delle future comunicazioni intercontinentali, rappresentano la migliore espressione di queste finalità nel doppio senso di vie di comunicazione “interna” tra le regioni di Eufrasia, ossia fra Europa, Asia, Africa: dal Mare del Nord al Sahara centrale e dal Portogallo al confine con il gigante cinese. Dall’altro lato, il prolungamento delle vie di comunicazione, con relazioni pacifiche e aperte, fino a Pechino e dal Sahara centrale a Pretoria. Di questo nuovo mondo, la Russia avrà diritto di farne parte a pieno titolo. 

In riferimento a questa prospettiva geopolitica della rifondazione e dell’allargamento dell’UE, il Prof. Cambareri ha quindi ricordato la presenza e i discorsi degli ambasciatori di Tunisia, Egitto, Algeria, della Federazione Russa presso la Santa Sede, dei rappresentanti diplomatici del Regno Unito e del Regno di Spagna e l’adesione dell’ambasciatore del Marocco nelle ultime edizioni del Premio.

La cerimonia è stata presieduta dal dr. Carlo Sgandurra, dalla presidente della Commissione per l’attribuzione del premio prof.ssa Luisa Gorlani Gambino, dal componente del Comitato d’Onore dr. Furio Ruggiero, con la collaborazione del presidente vicario dr. Enea Franza e dei componenti del Comitato Direttivo dr.ssa Paola Sollenni, dr.ssa Floriana Filippini, avv. Gianluca Marchionne, dai componenti della Commissione del Premio archeologa prof.ssa Stefania Sofra, dr.ssa Giuliana de’ Medici, dr.ssa Elena Repman, scultore Alessandro Marrone (artefice della statuetta simbolo del Premio). Presente il Segretario d’Affari Esteri Dr.ssa Ryma Selatnia, attuale plenipotenziario a capo dell’Ambasciata d’Algeria.

Si è quindi proceduto all’assegnazione dei premi e all’ascolto delle laudatio e delle loro allocuzioni: al Direttore del TG 2 dr. Gennaro Sangiuliano, al Presidente dell’Università della Pace/ONU di Roma, prof. Gianni Cara, all’alto funzionario del Tesoro/MEF, “madame debito”, dr.ssa Maria Cannata, al Directeur du Centre National de la Recherche en Archéologie en Algérie (CNRA) Prof. Toufik Hamoum. 

Sono, inoltre, pervenuti i messaggi da parte degli impossibilitati a partecipare: Catherine Deneuve, ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata, dr. Giuseppe Bono (A.D. Fincantieri) e il rettore prof. Giuseppe Novelli. Saluti dei componenti degli Organi del Premio Europeo Capo Circeo (PECC) non presenti, fra i quali per il Comitato d’Onore: gen. Mario Palombo, Presidente, prof. Umberto Leanza, prof.ssa Maria Giovanna Biga, rettore eCampus prof. Enzo Siviero, rappresentato dall’arch. Patrizia Berardi, dr. Silvano Moffa, prof. Mario Scaffidi Abbate.

Ospite d’onore della cerimonia il già premiato Capo Circeo Rino Barillari, lo spumeggiante fotoreporter fra i più famosi al mondo, denominato il Re dei “Paparazzi”, reduce da un’importante mostra fotografica al MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, dedicata alla carriera del fotoreporter della “dolce vita”, che ha raccontato alcuni tra i più significativi aneddoti della sua esperienza professionale, con un tocco di rimpianto per l’ormai scomparsa movida della famosa via Veneto che negli anni ’60 era il ritrovo per eccellenza dei grandi divi di Hollywood e nostrani.

Alla vigilia della premiazione è stato reso noto sul sito (www.premiocapocirceo.it) il contenuto del messaggio inviato ai già “Capo Circeo” Presidente uscente della Commissione Europea Juncker e Presidente subentrante Ursula von der Leyen, e quello della lettera inviata al Presidente del Consiglio dei ministri italiano e ad altre autorità nazionali. 

Al termine della manifestazione agli ospiti è stato offerto un vin d’honneur e hanno potuto degustare i prelibati vini dell’Azienda Vitivinicola “Sancarraro” della famiglia Anselmi, che coltiva vigneti da generazioni e produce uve di pregiata qualità. L’Azienda “Sancarraro” ha vitigni in Sicilia, nei territori di Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo, tra i più grandi al mondo per quantità d’uva conferita e ricchezza di viti presenti.

L’intera cerimonia è stata immortalata dal fotografo Claudio Martone, mentre le riprese video sono state curate da David Cardarelli dello Studio Monolite.





 
 


Dr. Gennaro Sangiuliano direttore del TG2

Furio Ruggiero, Enrico Iacometti e la premiata la d.ssa Maria Cannata (Alto Funzionario del Tesoro/MEF)

Il premiato Prof. Gianni Cara (Università della Pace/ONU di Roma), Floriana Filippini, Enea Franza

Furio Ruggiero, Alessandro Marrone, Domenico Cambareri, Elena Repman

S.E. Imed Selatina (Chargé d’Affaires f.f. dell' Ambasciata d'Algeria), il premiato Prof. Toufik Hamoum (Directeur du Centre National de la Recherche en Archéologie en Algérie), Stefania Sofra, Alessandro Marrone, Enea Franza

Lucia Marchi, Luisa Gorlani, Furio Ruggiero, Enea Franza

Lucia Marchi, Luisa Gorlani, Furio Ruggiero, Enea Franza, Domenico Cambareri

Lucia Marchi, Luisa Gorlani, Furio Ruggiero, Enea Franza

Lucia Marchi, Luisa Gorlani, Furio Ruggiero, Enea Franza

Rino Barillari

Gianni Cara, Maria Cannata, Gisella Peana, Enea Franza, Naly Yang, Furio Ruggiero, Elena Repman

Paola Sollenni, Floriana Filippini, Gisella Peana, Domenico cambareri, Alessandro Marrone

Gisella Peana (Addetta Stampa Premio Europeo Capo Circeo)