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giovedì 27 settembre 2018

Alla Milano Fashion Week le creazioni Good Luck di Mirella Marsiglia.



“L’acqua è luce liquida”. Parte da qui il percorso di ricerca della fashion designer Mirella Marsiglia per la collezione primavera/estate 2019 di Good Luck, presentata a Palazzo Feltrinelli nell’ambito dell’ultima Fashion Week milanese. 
L’acqua è l’elemento in cui vive il nostro prodotto. La luce è la capacità della grande manifattura italiana di applicare tecnologia alla sapienza, resilienza ai nuovi materiali per creare prodotti eterni. La Good Luck primavera/estate 2019 è il loro punto di contatto. 
La collezione é accesa dalla luminosità di top e bikini, interamente ricoperti da pietre Swarovskì, talmente preziosi da potersi trasformare in sotto giacca negli smoking di gusto maschile. Nella serie “Riccio” le stesse pietre mixate ad applicazioni di resina prodotte artigianalmente, conferiscono un’immagine fortemente techno ai capi. 
Il disegno iconico del marchio viene interpretato nella serie Clover grazie ad una applicazione di strass sui modelli. La stampa Gaudí è un patchwork di tre diversi mosaici ispirati alle opere dell’artista spagnolo, realizzato in variante unica declinata sullo swim e su vari modelli beach prodotti in jersey di viscosa.
I colori sono i basici nero, bianco, fango illuminati da accenti di colore turchese, corallo e giallo oro. Nello swimwear il tessuto utilizzato è una microfibra estremamente morbida, mentre nel beachwear sono stati scelti crepe di seta, crepe di viscosa, cotone, lino e maglia glitter. Le stampe sono esclusive dello Studio Good Luck. 
Mirella Marsiglia e la sua creatività hanno aderito al progetto, "A Coded World" un associazione non lucrativa di utilità sociale, che nasce con l'intento di rendere effettivo l’inserimento nella società italiana di artisti e modelli, nonché nuovi talenti di qualsiasi provenienza nazionale, individuando nell’Italia il luogo di tale attività nel tentativo di superare ogni ostacolo che una personalità emergente generalmente incontra nel suo percorso di crescita. Queste iniziative hanno il secondo fine di diffondere nell’ambiente nazionale la cultura in tutte le sue componenti, organizzando eventi, manifestazioni, dibattiti per la promozione di scambi culturali.






Mirella Marsiglia, Antonio Falanga, Grazia Marino


Aleksandra Kolarski, Bali Lawal, Mirella Marsiglia, Fabrizia 
Daziano, Kwaku Ampofo


Mirella Marsiglia

martedì 25 settembre 2018

AL VIA LE RIPRESE DI “COME SE NON CI FOSSE UN DOMANI” IL NUOVO FILM DI PINO E GLI ANTICORPI



Sono iniziate a Sassari le riprese del film "Come Se Non ci Fosse un Domani" del regista Igor Biddau con protagonisti Michele e Stefano Manca del duo comico Pino e gli Anticorpi.
"Come Se Non ci Fosse un Domani" è un film comico indipendente a episodi prodotto dalla Babbudoiu Corporation in associazione con Firenze Produzioni Cinematografiche e Pilot Kino. Del cast farà parte una nutrita schiera di attori sardi come Massimiliano Medda e Francesca “Chicca” Zara che si affiancheranno nei vari episodi ai nazionali Eva Grimaldi, Rossella Brescia, Giovanni Caccioppo, Rita Pelusio, Francesco Malcom, Gaetano Gennai, Roberta Pedrelli e Gianluca Impastato. Saranno inoltre presenti attori internazionali come Tim Daish e l’attrice russa Marina Kazankova.
La sceneggiatura è firmata da Nicola Alvau, Michele Manca e Stefano Manca; il produttore esecutivo è Paolo Maria Spina. Le riprese si concluderanno entro la fine del 2018 e l’uscita sul mercato nazionale ed internazionale è prevista per il 2019.
Per la distribuzione sono stati già siglati dei preaccordi con la CG Entertainment e Creative Services per l’Italia, un contratto con Pilot Kino per la Russia e con Adler Entertainment per gli Stati Uniti e il resto del mondo. Il progetto ha il sostegno della Sardegna Film Commission, di Sardex e di una serie di istituzioni e aziende sarde.
Il film racconta in chiave comica le varie sfaccettature di chi si trova ad avere la sensazione di non avere più un futuro. L’idea di fondo del film è quella di descrivere uno spaccato sociale contemporaneo della vita in Sardegna mettendolo in relazione con l’omologo italiano e del resto del mondo occidentale. Rendendo così l’operazione ascrivibile al genere “glocal” visto che il tutto viene narrato dal punto di vista privilegiato di un’isola del Mediterraneo: periferia dell’Europa per gran parte dell’anno e centro del mondo durante i mesi estivi.
Nei diversi episodi che compongono il film la mancanza di prospettive lavorative, affettive ed esistenziali obbligherà i protagonisti a tentare il tutto per tutto per provare disperatamente a ribaltare le carte in tavola e li porterà a confrontarsi con situazioni paradossali: tragiche per loro che le vivono, ma ridicole per quelli che le osservano. Il tutto in un crescendo di difficoltà che porterà all’inevitabile fallimento.
Location del film sarà la Sardegna in tutta la sua bellezza paesaggistica-ambientale. Le coste, i boschi e le vive bellezze dell’interno dell’isola saranno riprese anche dall’alto grazie ai droni. Tutto ciò contribuirà al valore estetico dell’opera e ne diventerà un punto di forza attrattivo come già fu per “Bianco di Babbudoiu”. Proprio questa scelta ha contribuito a decretarne il grande successo all’estero.
L’idea di "Come Se Non ci Fosse un Domani" è quella di raccontare una Sardegna contemporanea, con le sue bellezze naturali, ma anche con le sue città, le aziende e il tessuto produttivo, il suo spirito e i suoi costumi. Si vuole, nonostante la centralità isolana della produzione, riportare in auge quel tipo di comicità nazionale ormai persa da tempo: la realizzazione di un lungometraggio a episodi, diventa un naturale omaggio allo spirito della commedia italiana che fu, con una strizzata d’occhio a ciò che sarà domani.


“RIVOLUZIONE ANIMALISTA” IL PRIMO PARTITO IN ITALIA A TUTELA DEI DIRITTI DI TUTTI GLI ANIMALI



E’ tutto pronto per la presentazione di “Rivoluzione Animalista”, il primo e unico partito in Italia nato a tutela e sostegno dei diritti di tutti gli animali. Un appuntamento molto atteso, che si svolgerà mercoledì 26 settembre 2018 alle ore 11:00, presso l’Hotel Nazionale, Sala Cristallo, in Piazza di Monte Citorio 131, a Roma. 
Alla conferenza interverranno per Rivoluzione Animalista: il Segretario Nazionale, Gabriella Caramanica; il Presidente Nazionale Eliana Zaglia, il Coordinatore Nazionale Giuseppe Satriano, il Presidente del Consiglio Direttivo Anna Maria Lovelli, ed il campione motociclistico Giacomo Lucchetti fondatore di “Cuori in Corsa” il primo Moto Club Animalista d’Italia. Modererà l’evento Marina Bertucci, giornalista e portavoce nazionale di Rivoluzione Animalista.
“Per noi questo rappresenta l’inizio di un percorso sociale e politico, teso a difendere e valorizzare i diritti di tutti gli animali – sottolinea il Segretario Nazionale Gabriella Caramanica -. Sono tantissime le associazioni animaliste, in tutta Italia, che vogliono avere un peso specifico e che pretendono di vedersi rappresentate di fronte agli enti istituzionali. Anche da qui nasce la nostra esigenza di formare un contenitore politico – ad oggi, l’unico in Italia -, un aggregatore di anime, voci, che con un lavoro basato su principi di collaborazione e impegno, intende difendere i diritti dei nostri amici animali”.
Gabriella Caramanica spiega ancora: “L’animalismo è una battaglia specifica, che supera gli steccati ideologici e politici classici, non dobbiamo avere timore di dirlo. Anzi lo rivendichiamo con forza. Chi lotta in prima persona per combattere lo sfruttamento degli animali, la rivoluzione la sta già facendo. E la rivoluzione animalista è tra le battaglie più radicali mai pensate perché non mette in discussione l’idea stessa soltanto di società, ma l’idea di umanità, investendo – sottolinea il Segretario Nazionale di Rivoluzione Animalista – tutti i comparti della nostra quotidianità: l’economia, la politica, è più in generale interpretare e capire la realtà”.
La conferenza di mercoledì 26 settembre 2018, dunque, sarà importante occasione per far conoscere all’opinione pubblica la squadra di Rivoluzione Animalista, i programmi, i principi di azione, le attività: in primis il tesseramento e l’organizzazione della struttura territoriale del neonato partito.

lunedì 17 settembre 2018

Gli stilisti Irene Mattei e Mario Costantino Triolo protagonisti al Dalian Cup International Youth Fashion Design Contest.



Una concreta e prestigiosa affermazione per “Spazio Margutta”, punto nodale dello scouting a Roma per il mondo dei creativi italiani e internazionali, con l’affermazione di due dei propri designer, al Dalian Cup international Youth Fashion Design Contest .
Irene Mattei e il suo brand “Asia Neri” con la capsule collection “Isabel” creazioni sartoriali realizzati nella sua toscana e Mario Costantino Triolo con la sua preziosa "Sosud Collection Ouverture", si sono aggiudicati, l’Excellency Award for Professional Group.
Il prestigioso riconoscimento è uno degli “Award” più prestigiosi della Fashion Week orientale, che quest’anno giunge alla sua ventiseiesima edizione. Tra le manifestazioni di maggior prestigio in Cina, ha come propria “mission” non solo quello di scoprire e promuovere nuovi talenti nel campo della moda, ma di attivare sinergie e scambi culturali tra gli stilisti e di costruire una piattaforma globale che attiri i principali investitori del fashion sistem.
“Questa affermazione, dichiarano Grazia Marino e Antonio Falanga, ideatori e titolari di Spazio Margutta, è il frutto di un lavoro che ha preso vita subito dopo il progetto “Crative District” presentato nel Calendario di Altaroma a Giugno. Fra gli ospiti intervenuti al fashion show erano presenti gli organizzatori del concorso cinese, con i quali si è subito instaurato un rapporto di reciproca collaborazione e di interscambio professionale. La decisione di designare al “Dalian Cup Contest, l’intero team di stilisti protagonisti dell’appuntamento capitolino e di tornare dal concorso con due prestigiose affermazioni, è motivo di grande soddisfazione per noi e per la promozione dei nostri creativi in ambito internazionale”.

La stilista Irene Mattei

Lo stilista Mario Costantino Triolo



giovedì 13 settembre 2018

Alla 75° Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia il Premio di critica sociale "Sorriso diverso" a Ciro D’Emilio regista del film “Un Giorno all’Improvviso”.



Alla 75° Mostra d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia si è celebrato il consueto momento di cinema sociale attraverso il Premio di critica sociale "Sorriso diverso Venezia 2018", il cui scopo è un riconoscimento rivolto all'opera presentata alla Mostra che meglio valorizza le tematiche sociali ed umane. 
Al premio, istituito storicamente dall’Associazione UCL (L’Università Cerca Lavoro), con Direttore Artistico Paola Tassone e prodotto da Diego Righini e Leonardo Jannitti Piromallo, quest'anno ha collaborato Born To Fly. 
Presenti in sala tanti giornalisti, critici cinematografici, rappresentanti del terzo settore come due rappresentati di Born to Fly, Antonella Filone ed Emiliano Mela Massabò, l'attrice Ira Frontén e la regista Nadia Kibout.
Il Premio, presentato da Metis Di Meo, volto di Rai 1 che da anni accompagna il prestigioso Festival Tulipani di Seta Nera, è stato consegnato a Ciro D’Emilio regista del film “Un Giorno all’Improvviso”, dopo essere stato valutato da una giuria di esperti, composta dal Presidente Catello Masullo, Presidente del Cine Circolo Romano e dai componenti Paola Dei, Stefano Carlo Giussani, Franco Mariotti, Massimo Nardin, Rossella Pozza e Roberta Rabino.
Il riconoscimento è stato motivato per la capacità del regista di aver realizzato un film potente e convincente. Sempre credibile, grazie ad un apprezzabile dominio del mezzo espressivo e una sapiente direzione di attori straordinari, sopra di tutti i protagonisti: Anna Foglietta, alla sua migliore interpretazione di sempre, ed il sorprendente, giovanissimo, e strepitoso Giampiero De Concilio. 
Un giorno all'improvviso affronta temi sensibili e di alta valenza sociale, quali la perdita dell’infanzia, efficacemente rappresentata nel fulminante scambio di battute tra il protagonista e la sua ragazza: “Abbiamo 17 anni! Non me ne sono mai accorto!”, e la discriminazione sociale di una madre single e un figlio, messi ai margini del contesto, tra gli svantaggiati cronici, ed animati da un disperato desiderio di integrazione. Un film amaro, un grido d’allarme che coinvolge tutti e dove il regista traccia squarci di luce che lasciano intravedere un futuro per questo figlio abbandonato dalla vita stessa.



mercoledì 12 settembre 2018

Mogol, il nuovo Presidente della SIAE, soddisfatto per l'approvazione al Parlamento Europeo della direttiva sui diritti d'autore nel mercato digitale.

Mogol


Il Maestro Mogol è stato nominato nuovo Presidente del Consiglio di Gestione della Società Italiana degli Autori ed Editori. Lo affiancheranno, in qualità di Consiglieri, Salvatore Nastasi, Roberto Razzini, Claudio Buja e Federico Monti Arduini.
Il Consiglio di Sorveglianza ha proceduto altresì all’elezione di Andrea Purgatori a Presidente del Consiglio di Sorveglianza. Paolo Franchini è stato confermato nella carica di Vice Presidente.
"Oggi la cultura ha vinto sui soldi”. Non nasconde la sua soddisfazione il Presidente SIAE Mogol che ha seguito a Strasburgo la votazione con cui il Parlamento Europeo ha approvato la proposta di direttiva sui diritti d'autore nel mercato unico digitale. “Stabilire delle regole non significa soffocare la libertà, come i giganti del web vogliono sostenere, senza pagare tasse e guadagnando cifre miliardarie. Loro hanno i miliardi, noi però abbiamo ragione e sono contento che gli europarlamentari l’abbiano capito. Ringrazio in particolare il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per il suo impegno in difesa della cultura e della creatività. Il diritto d'autore non è una barriera al progresso ma un sostegno alla creatività. Gli autori producono cultura: la cultura è il seme della democrazia, della tolleranza, della libertà di pensiero. Senza cultura del rispetto dei diritti di chi crea, scomparirebbero gli autori del presente e non ci sarebbero autori nel futuro”.
Mogol, nome d’arte di Giulio Rapetti, ha iniziato la sua lunga carriera nei primi anni sessanta, collaborando con grandi artisti del periodo come Mina, Bobby Solo, Tony Renis, Tenco, per raggiungere i massimi livelli dopo l’incontro con Lucio Battisti con il quale ha dato vita a grandissimi successi. Il dopo-Battisti ha visto Mogol al fianco di Riccardo Cocciante, poi sono nate le collaborazioni con Gianni Bella, Mango, Gianni Morandi, e Adriano Celentano. Ha fondato trenta anni fa la Nazionale Italiana Cantanti, progetto creato per raccogliere fondi a scopo benefico. Nel 1992 ha dato vita in Umbria al CET, una scuola di alto perfezionamento musicale nata con lo scopo di valorizzare e qualificare principalmente nuovi professionisti della musica pop, persone sensibilizzate all'importanza della cultura popolare e alle esigenze etiche della comunicazione.
Andrea Purgatori è un giornalista, scrittore e sceneggiatore. Ha conseguito il Master of Science, Columbia University Graduate School of Journalism (New York, 1980). Special correspondent per il Corriere della Sera dal 1976 al 1998, si è occupato di terrorismo, intelligence e criminalità organizzata. E’ stato corrispondente di guerra in Africa, Medio Oriente e Balcani. Autore e conduttore di reportage e programmi televisivi per la Rai, attualmente conduce “Atlantide” su La7 e scrive per l’Huffington Post. Docente di sceneggiatura al Centro sperimentale di cinematografia e all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico, è membro del Direttivo dell’Accademia del cinema italiano e dell’European Film Academy. Presidente di Greenpeace dal 2014, è stato anche consigliere di gestione SIAE in rappresentanza degli autori di cinema italiani.

Andrea Purgatori

giovedì 6 settembre 2018

A Malta il Gran Galà 2018 del “Premio Margutta - La Via delle Arti”



Via Margutta, deve la sua popolarità in tutto mondo, al presupposto di essere da sempre un luogo di residenza privilegiato per artisti, uomini e donne di cultura. Illustri personaggi del mondo dell’arte, della musica e del cinema vi hanno vissuto e operato e l’hanno eletta come luogo di ispirazione interculturale.
La scelta di promuovere e organizzare la XIII edizione del “Premio Margutta - La Via delle Arti”, nell’isola di Malta nasce dall’intento di Antonio Falanga, ideatore dell’evento, e di Grazia Marino, General Manager di Spazio Margutta polo interculturale per la promozione del made in Italy, di internazionalizzare l’iniziativa e promuoverla quest’anno nella capitale europea della cultura 2018.
L’edizione maltese del “Premio Margutta – La Via delle Arti” si terrà il 10 settembre 2018 a Palazzo Verdala, residenza estiva dal Presidente della Repubblica di Malta, sarà organizzata in collaborazione con la BPW (Valletta) Malta, nelle persone del Presidente Stephanie Falzon, delle Vice Presidente Mariella Camilleri e Tania Mercieca e della FIDAPA BPW Italy Sezione Roma, Presidente Bettina Giordani.
Di gran prestigio la presenza al Gran Galà della Presidente della Repubblica di Malta Marie Louise Coleiro Preca, la seconda donna maltese ad assumere la prestigiosa carica, che per l’occasione ha concesso alla manifestazione, il Patrocinio della Repubblica.
Fra i principali obiettivi dell’edizione 2018 del “Premio Margutta – La Via delle Arti”, quello di individuare per il conferimento dei “Premi” illustri personalità sia italiane che maltesi, protagoniste con il loro impegno personale e professionale nel mondo della cultura e delle arti, alle quali verrà conferita l’esclusiva ed originale scultura, ispirata alla celebre “Fontana degli Artisti” di via Margutta, realizzata quest’anno dall’artista maltese Joel Saliba, autore delle tredici installazioni di arte pubblica collocate nel cuore de La Valletta e ispirate ad altrettanti proverbi maltesi, che nell’occasione riceverà il “Premio Margutta – La Via delle Arti” Sezione Arte.
Per la sezione giornalismo il premio verrà conferito alla giornalista Emma D’Aquino della redazione Rai del TG Uno; sempre in casa Rai il premio per la sezione televisione andrà ad Angelo Mellone autore e conduttore del programma “Top – Tutto fa tendenza”; il premio per la sezione letteratura sarà attribuito a Clare Azzopardi pluripremiata scrittrice maltese; alla giovanissima cantante di Malta Emma Muscat, una delle stelle dell’ultima edizione del Talent “Amici”, andrà il premio per la sezione musica; per la sezione moda il premio viene conferito ad Antonio Grimaldi, tra i più stimati creativi dell’Haute Couture internazionale; il premio per la sezione teatro ad una delle figure più poliedriche del panorama italiano, Gianluca Guidi; per la sezione editoria ritira il premio Laura Bozzi, direttrice del settimanale Vero e delle principali testate di Edizioni Vero S.r.l., società editrice di periodici a larga diffusione e carattere familiare; per la sezione “Food & Art” il premio sarà assegnato a Djar il-Bniet, punto di riferimento a Malta della catena alimentare a KM zero; a Malta Film Commission, per il suo impegno nel sostenere e promuovere le produzioni cinematografiche locali ed internazionali sarà conferito il premio per la sezione cinema ed infine, per la loro grande competenza e professionalità nel campo dell’arte e del restauro, il premio per la sezione Artis Restitutor sarà conferito allo Studio “Restauratori Associati” dei Prof. Sante Guido e Giuseppe Mantella.
La Kermesse oltre a celebrare i protagonisti del “Premio Margutta – la Via delle Arti” è ritenuta da sempre anche una prestigiosa vetrina per promuovere autorevoli realtà imprenditoriali, intente a valorizzare nel mondo la creatività italiana.
Il primo Premio “Italian Style” sarà conferito a Pineider, una bella storia italiana iniziata nel 1774 a Firenze, grazie all’intuizione del suo fondatore Francesco Pineider, il quale introduce tecniche d’avanguardia, perfeziona le stampe, lavora sui caratteri e i rilievi, realizza articolati stemmi e monogrammi incisi a mano. Presto diviene il riferimento per i grandi casati e l’altissima borghesia europea, quali Napoleone, Lord Byron e Stendhal. Con il passare del tempo alla carta si affianca la pelletteria, e allo scadere del primo secolo dalla sua fondazione, si aggiungono gli strumenti per la scrittura. La storia continua e Pineider ora è al centro di una nuova primavera. Rilevata sul finire del 2016 dalla famiglia Rovagnati è oggi impegnata nel rilancio dello storico marchio fiorentino. L’eccelsa artigianalità di Pineider si confronta oggi con le tecniche e le esigenze della nostra contemporaneità. Suggerisce uno stile di vita che trova radici fortissime nel nostro passato e lo lascia fiorire offrendo gli strumenti che meglio gli si adattino perché sia raffinato, distinto, vario, così da accompagnare ogni momento della giornata, professionale o privato che sia.
Il secondo conferimento “Italian Style” va a Victor Camilleri Presidente della Camera di Commercio Italo Maltese, riconosciuta dal governo italiano dal 1991 come istituzione italiana. Grazie alla sua esperienza è al vertice di una delle aziende familiari maltesi, “camilleriparisemode” fondata a Valletta nel 1890 dal bisnonno Paolo Camilleri che fa della promozione del made in Italy il proprio vanto. Nei vari showroom si possono trovare i migliori marchi del lusso italiano come Acqua di Parma, Santa Maria Novella, Fornasetti e Dr Vranjes, Meridiani, Mottura, Rubelli Venezia e Armani Casa, insieme ai migliori tessuti di moda di Como e Biella insieme ai vestiti da sposa fatti a mano che riflettono l'eccellenza del "Made in Italy". Nel 2016 il camilleriparismode ha avuto l'onore di ospitare il ricevimento ufficiale di apertura de "La Settimana della lingua italiana del mondo", mentre lo scorso novembre è stata inaugurata la "Settimana della cucina italiana nel mondo". Entrambe le occasioni sono state una vetrina dell'eccellenza dello stile e della qualità italiana.
Protagonista all’evento anche “Spazio Margutta” punto nodale dello scouting in Italia, che ha come propria “mission” progetti finalizzati alla promozione di nuovi creativi della moda italiana. Nell’occasione del Gran Galà maltese, proporrà due flash moda nei quali sarà possibile ammirare le creazioni di Filippo Laterza e Good Luck.
La collezione primavera/estate 2019 di Filippo Laterza prende ispirazione da tre grandi figure della storia dell’arte: Claude Monet a cui dedica una gran parte della collezione per poi continuare il percorso creativo ispirandosi a Edgar Degas. Il soggiorno parigino fornisce al giovane stilista pugliese la possibilità di esprimere tramite gli impressionisti la sua vena romantica. Ma é il soggiorno newyorkese che lo convince a dedicare un segmento della collezione ad Andy Warhol e rompere con gli schemi classici del romanticismo trascinando l’opera dell’artista americano, in un romanticismo dinamico e contemporaneo.
"Absolute", la nuova collezione Good Luck Luxury, prende ispirazione da una citazione di Susan Sontag: “Ciò che più è bello in molti uomini virili è qualcosa di femminile; ciò che più è bello nelle donne con femminilità è qualcosa di maschile”. Outfit fluidi che accarezzano delicatamente il corpo in contrapposizione al rigore dei capi sartoriali che ne sottolineano i punti di forza, dando vita ad una femminilità contemporanea dove la luce preziosa degli Swarovski, fa da cornice alla loro bellezza. "Absolute" è come una lettera scritta in corsivo con un pennino immerso nell’inchiostro nero, che scivola sul foglio bianco, una calligrafia elegante, dinamica, raffinata, scritta da una donna determinata che sigilla con la ceralacca le sue iniziali.
Il “Premio Margutta – La Via delle Arti” si avvarrà degli autorevoli patrocini di Valletta 2018 Foundation, della Regione Lazio, del Comune di Roma Municipio I Centro e dell’Associazione Internazionale di Via Margutta.

lunedì 3 settembre 2018

Alla 75° Mostra d'arte cinematografica di Venezia “Premio di critica sociale Sorriso Diverso”



Alla 75° Mostra d'arte cinematografica di Venezia il 7 settembre alle ore 12:00 presso lo Spazio Italian Pavilion, Cinecittà Luce, Sala Taverana dell'Hotel Excelsior di Venezia avrà luogo l'ottava edizione del "Premio di critica sociale Sorriso Diverso".
Un importante riconoscimento che viene assegnato al film che meglio valorizza i temi sociali e umani.
Il premio, quest’anno in collaborazione con Born To Fly Network, è istituito dall’Associazione UCL (L’Università Cerca Lavoro), Il direttore del premio è Paola Tassone, i produttori sono Diego Righini e Leonardo Jannitti Piromallo, che da anni si occupa di utilizzare lo strumento cinema come valorizzatore di tematiche sociali, portando all’attenzione del pubblico prodotti cinematografici interessanti con messaggi di vita vera che forniscano grandi momenti di riflessione, speranza, rispetto e capacità di ascolto. 
Sono sette i film in lizza per il premio, selezionati dal direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera e la giuria formata da esperti critici cinematografici che ne decreterà il vincitore. Presidente di Giuria è Catello Masullo, i componenti di giuriasono: Paola Dei, Stefano Carlo Giussani, Franco Mariotti, Massimo Nardin, Rossella Pozza, e Roberta Rabino.
I film in nomina per il Premio sorriso diverso Venezia 2018 sono: "Saremo giovani e bellissimi" di Letizia Lamartire, per aver saputo portare sullo schermo un nuovo tipo di famiglia e aver indagato i particolari rapporti, a volte esagerati, che si instaurano fra madre e figli; 
"Un giorno all’improvviso" di Ciro D'Emilio, per aver evidenziato quanto il successo, a volte, possa costare caro e richiedere compromessi; "La profezia dell'armadillo" di Emanuele Scaringi, per aver portato sullo schermo il disadattamento sociale che in molti provano, soprattutto fra le generazioni più giovani, in bilico su un mondo privo di certezze che non è in grado di ascoltarli; "Camorra" di Francesco Patierno, per aver raccontato con coraggio una parte nera della storia italiana, incentrato su Napoli e la criminalità organizzata; "What you gonna do when the world's on fire" di Roberto Minervini, per aver parlato dei problemi di integrazione fra diverse comunità, nello specifico di quella afro-americana; "Isis tomorrow. The lost souls of Mosul" di Francesca Mannocchio e Alessio Romenzi, per aver mostrato agli spettatori la situazione di un Iraq martoriato dalla piaga dell'Isis; e "Soni" di Ivan Ayr, per aver dato risalto alla lotta contro la violenza sulle donne.
Chi tra questi sarà decretato il vincitore? Attediamo la premiazione del 7 di settembre, penultimo giorno della Mostra d'arte cinematografica di Venezia.