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mercoledì 28 settembre 2016

Alla Milano Fashion Week 2016, la stilista Raffaella Curiel ha presentato la mostra "History and Future"



Nel calendario di questa edizione della Milano Fashion Week 2016, moda donna primavera/estate 2017, tra gli eventi era presente il 22 settembre scorso la mostra della stilista Raffaella Curiel: "History and Future". Una mostra che, attraverso l'esposizione dei suoi più significativi abiti, ha voluto raccontare la storia della Maison Curiel con uno sguardo anche verso il futuro.
Il racconto, dunque, della vita della couturier attraverso le sue creazioni con l'esperienza di cui ha fatto tesoro per affrontare, grazie alla sua creatività, nuove mete, nuovi orizzonti, nuove idee per nuove collezioni che accompagneranno il suo cammino: "conoscere ciò che è stato per scoprire ciò che sarà", il leitmotiv che ha caratterizzato l’esposizione.
La mostra allestita nella ex chiesa di San Carpoforo in via Formentini, in pieno centro storico di Milano, si suddivide in diversi settori: arte, la Scala, exoticism, white, print & graphic. Nel settore arte sono stati esposti tutti gli abiti ispirati dai vari artisti amati da sempre dalla stilista: opere di Jim Dine, Picasso, Klimt, Frida Kahlo, Depero, Chagall. Nella sezione la Scala abbiamo potuto ammirare tutti gli abiti che la stilista ha disegnato per le prime delle opere liriche e che hanno indossato le signore dell’alta società e dell’aristocrazia. Nella sezione exoticism collezioni con stampe che richiamano i paesi esotici, luoghi ricchi d’incanto e fascino. La sezione white è dedicata agli abiti da sposa, print & grafic all’arte moderna, con disegni e colori che la ricordano.
Una parte della mostra “Curiellino” è riservata agli abiti disegnati dalla figlia Gigliola Curiel, rigorosamente neri e richiama i capi icona della maison Curiel.
Una mostra in cui Raffaella ha attinto dal suo archivio storico, dove si incontra l’eleganza dell’haute couture tipico italiano. I suoi abiti immortali, attuali per stile e bellezza raccontano il nostro made in Italy, unico al mondo. Le sue collezioni si distinguono da tutto ciò che la moda attuale propone sempre più spesso, dimenticando che la moda dovrebbe essere prima di tutto sinonimo di raffinatezza, e in mezzo a tanto circo, a tanti fenomeni da baraccone, un tuffo nella classe e nel buongusto è inebriante come una coppa di Champagne.

Foto di Giacomo Prestigiacomo



















Gisella Peana

Gisella Peana

lunedì 26 settembre 2016

"Viaggio in Thailandia", una serata di cultura Thailandese nel cuore di Roma



Giovedì 29 settembre 2016 in occasione dell'84esimo genetliaco di Sua Maestà la Regina Sirikit di Thailandia, l'Ambasciata del Regno di Thailandia in Italia, in collaborazione con l'Autorità per il Turismo Thailandese e la Thai Airways International, organizza a Roma una serata esclusiva dedicata alla promozione della cultura e delle tradizioni Thailandesi dal titolo “Viaggio in Thailandia”.
L’iniziativa, che si avvarrà del patrocinio reale di Sua Maestà la Regina e della fondazione per la promozione delle occupazioni di supporto e delle relative tecniche Thailandesi, si svolgerà a Palazzo Brancaccio, una delle dimore più incantevoli della Roma barocca.
Gli ospiti della serata, tra cui politici, diplomatici, esponenti del mondo del business e della comunità artistica in Italia, durante l’evento potranno assistere ad una raffinata e selezionata esposizione di oggetti d'arte provenienti dalla collezione dell' Art of the Kingdom Museum in Bangkok, affascinanti oggetti creati dagli artigiani del Queen Sirikit Institute; potranno vivere l’esclusiva esperienza di immagini e suoni delle arti rappresentative Thailandesi; avranno la possibilità di gustare i più pregiati piatti della cucina Thailandese preparati dallo chef di Villa Thai, la residenza dell'Ambasciatore Thailandese a Roma, ed entusiasmarsi per l’inimitabile artigianato e la lavorazione a telaio di manufatti realizzati a mano.
Momento clou dell’evento "Viaggio in Thailandia" sarà la presentazione delle creazioni di seta thailandesi del noto stilista Paothong Thongchua, che nel Salone di Gala di Palazzo Brancaccio, presenterà la sua ultima Collezione “Luxury Thai-Western” proposte per la moda uomo e donna 2016. La serata sarà condotta da Antonella Salvucci.
In attesa del Gran Galà Thailandese, Mr. Tana Weskosith, Ambasciatore della Thailandia in Italia, dichiara: "Non vedo l’ora che in questa fantastica serata Thailandia ed Italia si incontrino in onore di Sua Maestà la Regina di Thailandia. L’Italia è infatti un paese che Sua Maestà la Regina ha visitato varie volte e che stima molto per le sue bellezze artistiche e naturali. Con l’evento “Viaggio in Thailandia” ci auguriamo di ampliare ancor di più il dialogo culturale, turistico e commerciale che unisce da sempre la Thailandia all’Italia. Il tema della serata intende rappresentare come la dedizione di Sua Maestà nel preservare le arti e l'artigianato thailandese si sia trasformata nella fioritura dell’artigianato. Tale opera, cui Sua Maestà si è dedicata per tutta la sua vita, ha sottratto alla povertà milioni di persone. Grazie al supporto della Fondazione per la Promozione delle Occupazioni di Supporto e delle Relative Tecniche Thailandesi, si è riusciti a formare nel Paese una nuova e giovane realtà di artigiani, considerati ora dei maestri nel proprio campo. Spero anche che in questa serata venga presentata un’immagine della Thailandia come destinazione di lusso in Asia, e che tale evento aiuti ad ulteriormente coltivare ed approfondire i nostri legami con l’Italia”. “Il nostro intento chiave”, conclude l'Ambasciatore, “sarà quello di proporre una meravigliosa esperienza che gli ospiti di “Viaggio in Thailandia” non dimenticheranno mai”.

Mr. Tana Weskosith, Ambasciatore della Thailanda

lo stilista Paothong Thongchua


domenica 11 settembre 2016

Gigi Proietti a Roma con "Cavalli di Battaglia"




Successo inarrestabile per Gigi Proietti e i suoi “Cavalli di Battaglia”: 18 repliche, oltre 50.000 spettatori, e una richiesta continua di nuove repliche. Le prossime già programmate, biglietti già in vendita, sabato 1 ottobre, quindi domenica 2 ottobre e infine sabato 8 ottobre 2016, tutte nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Gigi Proietti ritorna, con "Cavalli di battaglia", un excursus del proprio repertorio: popolare, drammaturgico, canoro, mimico, poetico, parodistico, comico, umano, multiculturale. Una contaminazione di generi che caratterizzano i suoi spettacoli e che sono gli ingredienti del suo grande successo. Un'occasione unica, dunque, per rivedere in scena l’artista poliedrico.
Sarà accompagnato da un’orchestra di 25 elementi diretti dal M° Mario Vicari, da un corpo di ballo, e da Marco Simeoli e Claudio Pallottini, attori del suo laboratorio che da diversi anni partecipano ai suoi spettacoli.
Ci saranno anche Susanna e Carlotta, le due figlie dell'artista, che sorprenderanno il pubblico con le loro qualità vocali e con la loro vis comica.
"Cavalli di battaglia" sarà anche un'ottima occasione per festeggiare i 50 anni di carriera dell'artista.

giovedì 8 settembre 2016

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA E CULTURA EBRAICA IX EDIZIONE




Ritorna, con la sua nona edizione, il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, iniziativa promossa dalla Comunità Ebraica di Roma e curata da Ariela Piattelli, Marco Panella, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann che, dal 10 al 14 settembre 2016, farà vivere con spunti e suggestioni artistiche, teatrali, mediali e letterarie il vecchio ghetto demolito di Roma.
Consolidatosi come uno dei più importanti avvenimenti culturali italiani con grande successo di pubblico, ospiti internazionali e una proposta culturale in cui tradizione e innovazione spaziano dalla letteratura all’arte, dalla danza al teatro, dal cinema alla musica, dalle grandi correnti del pensiero contemporaneo alla tecnologia, il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica si affida anche quest’anno alla narrazione ed alle performance di scrittori, artisti, filosofi, scienziati, attori, musicisti e giornalisti, continuando il suo percorso attraverso l’anima e la storia dell’uomo. Cogliendo sia la ricorrenza del centenario dalla pubblicazione della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein, segnata dalla straordinaria concomitanza che ha visto le onde gravitazionali da lui teorizzate misurate per la prima volta grazie al lavoro congiunto d’importanti istituzioni scientifiche di tutto il mondo, che la ricorrenza dei trenta anni dal conferimento del Premio Nobel per la medicina a Rita Levi Montalcini.
Il Festival ha scelto di dedicare quest’edizione all’esplorazione del percorso sottile che lega scienza, coscienza e conoscenza, indagando sui modi dell’essere e del comprendere sui tempi del sacro e della ragione, cercando una lettura umanistica della scienza e della sua straordinaria capacità di provocare ed accelerare il cambiamento.
Sarà proprio la scienza, vista in tutte le sue implicazioni e relazioni con l’uomo, la protagonista dello sguardo sul mondo di questa edizione del Festival. Attraverso le testimonianze di filosofi, scienziati e autori si andrà alla ricerca del linguaggio comune e della sintesi delle emozioni tra sguardo empirico e profondità dello spirito. Sarà un dialogo serrato all’insegna della conoscenza e dello spettacolo che correrà, tra grandi temi e grandi personaggi, sulle tracce dell’impatto della scienza sul quotidiano e sull’innovazione sociale, e si avvarrà delle testimonianze di due tra le più importanti realtà di ricerca scientifica al mondo, l'Istituto Weizmann e l'Università Technion di Haifa, oltre che della collaborazione che ha visto il CNR, la più importante istituzione scientifica italiana, affiancare il Festival nella composizione del programma.
Sabato 10 settembre, il Festival aprirà con la "Notte della Cabbalà", serata straordinaria che vedrà Cabbalà, mistica ebraica, scienza, cinema e musica, condurre alla scoperta di una visione del mondo originale e di grande suggestione, con tutta la sua portata di risposte rispetto alle grandi domande dell’uomo.
Con il Festival, quindi, l’antico ghetto demolito, cuore della città, diventa laboratorio d’idee a cielo aperto, luogo di sinergia, confronto e dialogo tra culture diverse dove, tra memoria e modernità, intellettuali artisti e scienziati saranno protagonisti di una maratona di eventi culturali, musica, teatro e incontri letterari per celebrare ancora una volta il sodalizio tra la capitale e la Roma ebraica.
Tra i numerosi ospiti di questa nona edizione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, segnaliamo Gilad Perez, Maurizio Molinari, Jami Attenberg, Giacomo Rizzolatti, Gianni De Gregorio, Yarona Pinhas, Rafi Nave, Rav Benedetto Carucci, Rav Riccardo Di Segni, Lorenzo D’Avack, Alberto Caviglia, Rav Gianfranco David Di Segni, Edoardo Boncinelli, Simonetta della Seta, Mauro Moretti, David Avino e Laura Ravaioli.
Nel suo percorso attraverso tutti i linguaggi della cultura, numerosi gli eventi speciali che animeranno il Festival:
La mostra ”Rita Levi Montalcini. Immagini Private”. A 30 anni dal conferimento del Nobel per la medicina, il Festival rende omaggio alla straordinaria figura di Rita Levi-Montalcini raccontandola attraverso le immagini di famiglia e le lettere che alla famiglia, cui era legatissima, scriveva dai suoi lunghi periodo di vita all’estero e che, nell’interpretazione di Ketty di Porto, accompagneranno l’apertura di ogni sessione del Festival. Impegnata nella sua vocazione alla ricerca che l’ha portata a segnare tappe fondamentali nel percorso della conoscenza scientifica, la dimensione privata che il Festival ha scelto come sua narrazione ce ne restituisce l’immagine di donna oltre il tempo, seguendo la stessa consapevolezza che, intervistata dalla rivista Wired in occasione dei suoi cento anni, le fece dichiarare “…il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente”.
La mostra “Vito Volterra. Il coraggio della scienza”, promossa da CNR e Comunità Ebraica di Roma. Vito Volterra è la matematica italiana: presidente del CNR dal 1923 al 1927, presidente dell’Accademia dei Lincei dal 1923 al 1926, precursore della biologia matematica e scienziato di levatura internazionale, Volterra affianca alla ricerca il coraggio dell’impegno civile; nel 1926 firma il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce, nel 1931 rifiuta di prestare il giuramento di fedeltà imposto ai professori universitari, decadendo così, di lì a poco, da tutti i suoi incarichi pubblici. Nel 1936 padre Agostino Gemelli lo nomina membro della Pontificia Accademia delle Scienze; l’unica che, alla sua morte nel 1940, lo ricorderà con una commemorazione ufficiale.
La performance teatrale “Oh Dio Mio!” con Ketty Di Porto e Alessandro Vantini. La psicologa Ella riceve il misterioso signor D, bisognoso di consulto urgente; dopo pochi minuti scoprirà trattarsi niente meno che di Dio, un Dio molto umano, alla ricerca di una cura per una depressione che dura, più o meno, da duemila anni. Non facile trattare un paziente di tale levatura, per di più senza madre da incolpare, ma Ella, con coraggio e ironia, saprà sciogliere i nodi che hanno fatto ammalare Dio, un Dio ritiratosi dalla storia abbandonando la sua sublime creazione al libero arbitrio degli uomini. Oh Dio mio! Della drammaturga israeliana Anat Gov, è un testo originale, divertente, pervaso di umorismo sagace della migliore tradizione yiddish che, battuta dopo battuta, diventa una vera e propria argomentazione teologica.
La performance musicale del film “Der Golem” di Paul Wegener (1920) eseguita dal Gabriele Coen Quartet con ospite Michael Rosen. Le composizioni originali di Gabriele Coen realizzano un’affascinante tessitura sonora per le suggestive immagini del “Il Golem – Come venne al mondo” (Der Golem, wie er in die Welt kam) film muto del 1920 diretto e interpretato da Paul Wegener. Come avveniva alle origini della cinematografia, la musica dal vivo accompagna in sala il film, considerato un caposaldo dell’espressionismo tedesco, ispiratore del film Frankestein e di tutta la letteratura fantascientifica sulla robotica fino a Isaac Asimov.
La proiezione dello straordinario docu-film “Presenting Princess Shaw” scritto e diretto da Ido Haar. Samantha Montgomery è una cantautrice americana dal passato difficile, dotata di una splendida voce e di un enorme talento compositivo. Condivide su un canale YouTube confessioni personali insieme alle sue performance musicali, con il nome di Princess Shaw. Il regista Ido Haar sa che, dall’altra parte del mondo, il bizzarro Kutiman, musicista israeliano e “mashup artist” di successo, vuole utilizzare la voce di Princess Shaw in uno dei suoi video virali per il progetto Thru You. Il film ripercorre la storia di questo “triangolo” umano e creativo, raccontando un’avventura artistica che mostra le infinite possibilità, ma anche le difficoltà e i limiti di un music business che le nuove tecnologie hanno cambiato enormemente.
In questa edizione, inoltre, il festival arricchisce il suo programma con Opera Prima, sessione speciale in collaborazione con SIAE, dedicata a dare visibilità alla creatività artistica e culturale e che dedica il suo esordio al linguaggio cinematografico presentando, nel corso di tre serate, tre registi per introdurre e commentare la proiezione delle loro opere di esordio.
Nel segno di una consolidata collaborazione con l’Arsial – l’agenzia regionale per lo sviluppo e innovazione dell’agricoltura del Lazio Regione - anche la grande tradizione del cibo trova il suo spazio nel programma del Festival, sia nel cartellone degli eventi proposti al pubblico con un incontro dove la filosofia della cucina giudaico-romanesca si incontrerà con l’eccellenza tecnologica del cibo delle missioni spaziali e con un incontro extra, fuori Festival, che vedrà lo svolgimento di un seminario di approfondimento sulla cucina giudaico-romanesca e sulla cucina kosher riservato agli studenti dell’Istituto Alberghiero Gioberti di Roma. “La nostra partecipazione al Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è per Arsial, il segno della grande attenzione che riserviamo al cibo inteso come strumento di dialogo e conoscenza tra culture, tradizioni, visioni del mondo oltre che come straordinario terreno d’innovazione e sviluppo”, sottolinea l‘amministratore unico di Arsial Antonio Rosati.
Importante per la lettura culturale del cambiamento e dell’innovazione tecnologica e scientifica al centro dei lavori del Festival è, inoltre, la collaborazione con Leonardo-Finmeccanica, azienda italiana leader a vocazione tecnologica e player mondiale dell’innovazione. “Particolarmente pertinente quest’anno il sostegno di Leonardo-Finmeccanica al festival in un’edizione dedicata alla scienza e alla conoscenza. Le grandi aziende come Leonardo devono lavorare quotidianamente per far sì che l’impegno nelle scienze non risponda unicamente a una logica di guadagno ma sia anche al servizio della piena affermazione dell’uomo e della sua naturale vocazione a porsi domande e a cercarne le risposte. Questa è oggi la principale sfida del mondo industriale a vantaggio della società” dichiara Mauro Moretti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo-Finmeccanica.

www.festivaletteraturaebraica.it

Al via la seconda edizione del contest "Models Runway Italy"



Grand Soirè il 17 settembre p.v. per la seconda edizione del contest “Models Runway Italy”, che si svolgerà nella splendida location dell’Hotel Torre Oliva a Policastro Bussentino (SA).
Ideato dal fashion manager Giancarlo Presutto, con la direzione artistica di Mariateresa D’arco, il contest “Models Runway Italy” intende far dialogare professionalmente il mondo del “modelling” con quello degli stilisti, delle maison e dei brand, che di in anno in anno saranno i partner moda dell’evento.
Un contest unico nel quale la bellezza non sarà l’unico parametro di selezione. Infatti, per le 24 modelle provenienti da tutta Italia, le armi vincenti per la propria affermazione dovranno essere: stile, eleganza e professionalità, doti fondamentali per essere sin da subito protagoniste in passerella o in campagne pubblicitarie.
A dar loro questa rilevante opportunità, una giuria composta da affermate realtà del fashion system: Milly Grey by Milena Buzan, F.&V. Feleppa, ReyLu, Selena Nei IBag, Max Clan e Jaco Fashion, dalla Spagna la designer Daniela Poggi e dalla Russia Felix Rodionov.
Presenti in giuria personalità del mondo dello spettacolo e della moda: le note inviate della Rai Laura e Silvia Squizzato, la modella Garmy Sall, la fotografa Adriana Soares, la cantante Emanuela D’Alterio e il fashion producer di “RomaFashion White” Antonio Falanga.

Hotel Torre Oliva

lunedì 5 settembre 2016

Premio Moda “Città dei Sassi” 2016, 8^ edizione





Il Premio Moda “Città dei Sassi” è un evento interamente dedicato ai giovani stilisti, designers e artigiani creativi dell’alta moda. Il concorso, nato nel 2008 dalla passione che caratterizza la Publimusic.com di Sabrina Gallitto oggi assieme ad Officina della Cultura, ha lo scopo di individuare e premiare creatori fashion designers per scoprire stilisti emergenti e professionisti nel campo della moda femminile e per valorizzare il talento nella cornice dei “Sassi” di Matera, città proclamata patrimonio Unesco dell’umanità, candidata a Capitale Europea della Cultura nel 2019. Per il suo paesaggio suggestivo e unico al mondo è stata scelta anche da grandi registi come Pier Paolo Pasolini, Mel Gibson e Timur Bekmambetov che ne hanno tratto una scenografia a cielo aperto per girare famose pellicole come “Il Vangelo secondo Matteo”, “The Passion” e “Ben Hur”.
Ad aprire la manifestazione sarà, nella mattinata del 6 settembre 2016 alle 10.30 nella chiesetta di Palazzo Gattini Luxury Hotel, la presentazione del libro Fellini e la moda, percorsi di stile da Casanova a Lady Gaga di Gianluca Lo Vetro, giornalista e docente di attualità della moda presso l’Università di Bologna. Il volume, tra le rare pubblicazioni del rapporto di Fellini con la moda, accosta il volto inedito del regista riminese ai protagonisti del fashion system, nonché gli stilisti che hanno messo in luce le affinità o che, per contrasto, hanno preso le distanze dall’immaginario felliniano.
Ecco dunque che in questo percorso si intrecciano e snodano Fellini e la moda, la moda e Fellini: un viaggio ricco e affascinante dal guardaroba del regista ai costumi di Lady Gaga, attraverso i modelli di Dolce e Gabbana, Etro, Moschino e Jean Paul Gaultier. In otto capitoli e mezzo, senza finale. Inoltre, il volume si inserisce nella collana scientifica, “Culture, moda e società”, promossa dal Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita dell’Università di Bologna, Campus di Rimini e diretta da Federica Muzzarelli. Sarà presente l’autore del libro Gianluca Lo Vetro, interverrà la giornalista di moda e costume de La7 e direttore responsabile del magazine Book Cinzia Malvini, moderatrice la giornalista e conduttrice televisiva Mary De Gennaro.
La manifestazione giunta alla 8^ edizione vedrà il suo clou il 6 settembre 2016 alle ore 20.30 nella splendida Piazza San Pietro Caveoso di Matera con la conduzione della showgirl Veronica Maya.
L’evento è riservato alla nuova generazione di creatori della moda a livello nazionale ed internazionale che potranno dar vita alle loro creazioni di alta moda, proponendo le loro idee di eleganza e creatività dinanzi ad un folto pubblico, in buona parte formato da rappresentanti di aziende del settore, stampa, autorità e dai tanti turisti che affollano nel periodo estivo la città dei Sassi.
Il Premio Moda “Città dei Sassi”, crocevia della haute couture internazionale, richiama a Matera stilisti provenienti da tutti il mondo per la 8^ edizione e dopo un’attenta selezione vede la partecipazione degli otto finalisti: Rihad Boudaya, Esse Artistic Designers di Simone Bartolotta & Salvatore Martorana, Maria Renata Ippolito, Rossella Isoldi, Vincenza Lacava, Dalila Palumbo, Gaetano Ruisi e Antonella Verriello.
A decretare i vincitori una prestigiosa giuria di addetti ai lavori: Gai Mattiolo, (stilista), Addy van den Krommenacker (stilista), Michele Miglionico (stilista), Paolo Fumarulo (stilista), dai giornalisti Paola Cacianti (storica critica di moda, Rai1-Top Tutto quanto fa tendenza), Gianluca Lo Vetro (La Stampa), Luciana Boccardi (Il Gazzettino), Sonia Perfetti (Collezioni), Cinzia Malvini (LA7, Book Moda), Marzio Nocera (Fashion Channel), Bea Spediacci (La7), Angela Accettura (Stylosophy.it), Michele Capolupo (Sassilive.it), Anna Giammetta (Giornalemio.it), Mariangela Lisanti (Il Quotidiano del Sud), Franco Martina (Ansa), Attilio Romita (Rai3 Puglia), Rosita Stella Brienza (La Nuova Basilicata) e dalle associazioni di categoria Beppe Angiolini (Presidente Onorario Camera Moda Buyer), Leo Montemurro (CNA-Federmoda), dalle istituzioni Patrizia Minardi (dirigente Ufficio Sistemi Culturali e Turistici, Presidenza della Giunta Regione Basilicata).
Saranno assegnati: Premio Moda “Città dei Sassi”, Premio della Critica, Premio Speciale Book e il Premio Moda “Matera 2019”, un altro premio di eccellenza, in occasione della designazione della Città dei Sassi a Capitale Europea della Cultura 2019.
Inoltre, sarà assegnato il Premio Moda al Cinema un premio appositamente ispirato al cinema e che viene aggiudicato da colui il quale ha, nel corso della sua sfilata, saputo meglio interpretare il significato e il ruolo del cinema nella moda. Il Premio Moda al Cinema dell’edizione 2016, sarà dedicato all’attrice Marilyn Monroe, icona del cinema e di stile nel mondo in occasione dei 90 anni dalla sua nascita.
A rappresentare l’Alta Moda Italiana con un flash moda delle loro collezioni sono presenti le case di moda Gai Mattiolo, Addy van den Krommenacker e Michele Miglionico.
Al Premio Moda Città dei Sassi quali stilisti fuori concorso parteciperanno Massimo Orsini e Dama Collezioni.
A rendere ancora più magica la serata sarà l’esibizione dell’orchestra città dei Sassi composta da 28 elementi come archi, 1° violini, 2° violini, viole, violoncelli, contrabassi, percussioni e pianoforte, diretta dal direttore d’orchestra Giuseppe Salatino.
Gli anni passano e Matera con il suo paesaggio incantato continua ad affascinare ed emozionare. Le sue bellezze naturali e artistiche incontrano ed illuminano l’alta moda italiana, nel segno della sartorialità, unicità, innata eleganza, volta ad esplorare inediti orizzonti creativi.
Un viaggio nell’eccellenza italiana per guardare al passato e, così, costruire il futuro del made in Italy. Una vera e propria passeggiata emozionale nello stile, tra tradizione, innovazione, modernità e contemporaneità.

venerdì 2 settembre 2016

Venezia: a Paolo Sorrentino il Premio SIAE 2016 per l’Innovazione Creativa



Paolo Sorrentino riceve il Premio SIAE per l'Innovazione Creativa

È stato consegnato oggi 2 settembre a Paolo Sorrentino il Premio SIAE 2016 per l’Innovazione Creativa. La cerimonia si è svolta alla Villa degli Autori al Lido di Venezia.
"Come Società Italiana degli Autori ed Editori abbiamo deciso di premiare lo straordinario talento dell’autore italiano che dopo il successo mondiale che ha portato La Grande Bellezza fino al traguardo dell'Oscar, ha saputo rinnovarsi sfidando nuove forme espressive e produttive, misurandosi con linguaggi diversi e scommesse internazionali. Tutto questo senza rinunciare alle sue radici culturali e alla sua originalità espressiva", ha commentato Gaetano Blandini, Direttore Generale SIAE nel corso della serata.
“La consegna del Premio SIAE a Paolo Sorrentino è in perfetta sintonia con la filosofia delle Giornate degli Autori, una rassegna attenta all’innovazione, alla ricerca e all’originalità espressiva, sostenuta da SIAE sin dalla prima edizione del 2004”, ha aggiunto Giorgio Gosetti, Direttore delle Giornate degli Autori – Venice Days.
“Non so se esista una qualche forma di innovazione in quello che faccio, ma sono molto felice di ricevere questo premio e di tornare a Venezia dove sono venuto solo una volta con L’Uomo in più. Ricordo con malinconia quando da ragazzo appassionato di cinema, volevo capire qualcosa in più e facevo le levatacce alle sette di mattina per venire a vedere i film a Venezia”, ha dichiarato Paolo Sorrentino ritirando il Premio.
Nel corso della premiazione è stato annunciato che, a partire dal prossimo autunno, gli autori della sezione cinema di SIAE finanzieranno, con una parte dei propri diritti, un fondo di 600 mila euro per lo sviluppo di sceneggiature di cinema, fiction, documentario e film d'animazione. Si tratta di una delle tante iniziative sostenute direttamente dagli autori di cinema di SIAE per la formazione e la promozione che hanno già permesso di garantire borse di studio agli allievi delle istituzioni d'eccellenza come il Centro Sperimentale di Cinematografia e di salvare premi come il Solinas, oltre a tanti festival in ogni regione italiana.