Pubblicità

venerdì 26 luglio 2013

BORIS PASTERNAK, UNO SCRITTORE SCOMODO





Su Sky ho rivisto, dopo non so quante volte, direi innumerevoli poichè non saprei esattamente il numero, con immenso piacere il film "Dottor Zivago", tratto dall'omonimo romanzo di Boris Pasternak. Un film che mi fa sempre riflettere sulla storia di quegli anni e sulle tristi vicissitudini del suo autore, che scrisse il libro dopo la seconda guerra mondiale. Il romanzo venne rifiutato dall'Unione degli Scrittori che ai tempi del regime comunista non poteva permettere la pubblicazione di un libro che, fortemente autobiografico, raccontava i lati più oscuri della Rivoluzione d'ottobre. La stesura dell'opera, che fu bandita dal governo, fu causa per l'autore di persecuzioni intellettuali da parte del regime e dei servizi segreti che lo costrinsero negli ultimi anni della sua vita alla povertà e all'isolamento. Ad ogni modo il manoscritto riuscì a superare i confini sovietici e il libro, nel 1957, venne pubblicato per la prima volta in Italia, tra molte difficoltà, dalla casa editrice Feltrinelli in una edizione diventata poi storica, di cui subito parlò il critico letterario Francesco Bruno. Il libro si diffonderà in occidente e nel giro di pochissimo tempo, tradotto in più lingue, diventerà il simbolo della testimonianza della realtà sovietica. Nel 1958, Il dottor Zivago frutterà a Pasternak l'assegnazione del premio Nobel per la letteratura. Proprio l'assegnazione del premio scatenò una vicenda singolare che vide il coinvolgimento dei servizi segreti occidentali. Infatti il regolamento dell'Accademia Svedese, ente designato a scegliere il vincitore del premio Nobel per la letteratura, prevede che per ottenere il riconoscimento, l'opera in questione debba essere stata pubblicata nella lingua materna dell'autore, requisito di cui Il dottor Zivago difettava. Pertanto, a pochi giorni dal momento in cui l'assegnazione avrebbe dovuto essere resa nota, un gruppo di agenti della Cia e dell'intelligence britannica riuscì ad intercettare la presenza di un manoscritto in lingua russa a bordo di un aereo in volo verso Malta. Obbligarono così l'aereo a deviare, per entrare in possesso momentaneamente del manoscritto che, fotografato pagina per pagina, fu precipitosamente pubblicato su carta con intestazione russa e con le tecniche tipografiche tipiche delle edizioni russe. Questo lo stratagemma per consegnare il capolavoro perseguitato alla verità e al merito del premio Nobel. Dapprima Pasternak inviò un telegramma a Stoccolma esprimendo la sua gratitudine attraverso parole di sorpresa e incredulità. Alcuni giorni più tardi, in seguito a pressanti minacce e avvertimenti da parte del KGB circa la sua definitiva espulsione dalla Russia e la confisca delle sue già limitatissime proprietà, lo scrittore, con rammarico, comunica all'organizzazione del prestigioso premio la sua rinuncia per motivi di ostilità del suo Paese. Pasternak rifiuta così la fama e il riconoscimento che avrebbe trovato all'estero per non vedersi negata la possibilità di rientrare in Patria. Da allora trascorrerà il resto dei suoi giorni senza aver ritirato il premio e comunque perseguitato. Morirà due anni più tardi in povertà a Peredelkino, nei dintorni moscoviti, nel 1960. Da questo capolavoro della narrativa novecentesca è stato tratto il film omonimo di successo, girato nel 1965, con Omar Sharif e Julie Christie. Il romanzo fu pubblicato legalmente in Russia solo nel 1988, nel periodo di riforma dell'Unione Sovietica promosso da Gorbačëv, e sarà nel 1989 che il figlio dell'autore Evgenij si recherà in Svezia per ritirare il premio spettante al padre 31 anni prima. Evgenij, che ha dedicato la vita alla memoria del padre pubblicando tra l'altro un'edizione critica in undici volumi dell'Opera Omnia e ripercorrendo il percorso esistenziale che porterà lo scrittore alla conquista di una profonda fede cristiana, morirà il 31 luglio 2012 a Mosca all'età di 88 anni.


giovedì 25 luglio 2013

THOMAS SANKARA, UCCISO PERCHE' VOLEVA CAMBIARE LA SUA AFRICA




Vorrei che non si dimenticassero uomini come Thomas Sankara, un  grande eroe che solo per avere fatto il proprio dovere, aver voluto e cercato di cambiare la tragica situazione del Paese in cui viveva, l'Africa, è stato ucciso.
Thomas Isidore Noël Sankara fu l'ultimo presidente dell'Alto Volta e il primo del Burkina Faso dal 1983 al 1987. Thomas Sankara è stato un leader molto carismatico, per tutta l'Africa Occidentale sub-sahariana. Cambiò il nome di Alto Volta in Burkina Faso, ne fu il primo presidente, e si impegnò molto in favore di riforme radicali per eliminare la povertà. Lottò contro la corruzione, promosse la riforestazione, l'accesso all'acqua potabile per tutti, e fece dell'educazione e della salute le priorità del suo governo.
In un discorso tenuto ad Addis Abeba in Etiopia, Sankara suggerì l'istituzione di un nuovo fronte economico africano che si potesse contrapporre a quello europeo e statunitense. Soppresse molti dei privilegi detenuti sia dai capi tribali, sia dai politici, e attraverso dichiarazioni e gesti molto chiari, applicò con grande coerenza le sue idee. Ad esempio:
Il suo governo incluse un grande numero di donne, condannò l'infibulazione e la poligamia, promosse la contraccezione. Fu il primo governo africano a dichiarare che l'AIDS era la più grande minaccia per l'Africa.
Fece costruire centri sanitari in ogni villaggio burkinabé (l’Unicef definì la campagna di vaccinazione effettuata sui bambini, la più grande registrata nel mondo) e cantieri per opere idrauliche, creando un Ministero dell’Acqua.
Sua madre e i suoi collaboratori viaggiavano sempre in classe economica e a ranghi ridotti nelle visite diplomatiche. Vendette la maggior parte delle Mercedes in forza al governo e proclamò l'economica Renault 5, automobile ufficiale dei ministri. Volle costruire la "ferrovia del Sahel", una linea che collega Ouagadougou al confine con il Niger, nonostante molti economisti non lo ritenessero un progetto redditizio. Tale opera, successivamente ampliata, costituisce tuttora la principale via di comunicazione del Paese. Durante un suo discorso all'ONU il 4 ottobre 1984, avanzò la richiesta di sospensione di Israele e di espulsione del Sudafrica dalle Nazioni Unite che all'epoca deteneva in prigione Nelson Mandela, simbolo della lotta contro l'apartheid.
Troppo scomode le sue idee, la sua politica. Chi vuole cambiare, migliorare le situazioni di vita agendo onestamente deve essere eliminato, gli interessi economici dei potenti e dei ricchi devono prevalere e a chi si oppone non è concesso di vivere!


lunedì 22 luglio 2013

L'ACCADEMIA INTERNAZIONALE D'ALTA MODA E D'ARTE DEL COSTUME KOEFIA HA SFILATO AD ALTAROMA ALTAMODA



Gli studenti dell'Accademia Internazionale d'Alta Moda e d'Arte del Costume Koefia, hanno presentato le loro creazioni all'interno della rassegna AltaRoma AltaModa, il 10 luglio presso il Complesso Santo Spirito in Sassia a Roma. La sfilata intitolata "Pandora", ovvero lo stato delle cose, ha voluto rappresentare un viaggio intorno al mondo: Europa, Africa, Asia, America e Oceania. Un viaggio attraverso i cinque continenti, nel quale sono state rappresentate le popolazioni indigene, attualmente coinvolte in episodi di protesta e di protezione della propria identità. La collezione, composta da 42 capi, realizzati completamente a mano, con le antiche e aggiornate tecniche dell’alta moda italiana, divisa in 5 gruppi, uno per continente, ha voluto raccontare quel mondo silenzioso e il fascino della natura che abbraccia paradisi terrestri molto lontani tra loro nel rapporto con le cinque piaghe della società civilizzata che minacciano il futuro della tradizione della terra. Questa sfilata, come teatro di pace e di guerra, ha voluto portare all’attenzione ciò che in questi popoli, in via d’estinzione, ancora vive e si mantiene nel tempo.


domenica 21 luglio 2013

SHOW YOUR TALENT, MAKE THE "PERFECT HEAD" CON L'ACCADEMIA REVOLUTION TEAM








L'Accademia Revolution Team ha chiuso l'anno con l'evento " Open Academy di Revolution Team", nel quale gli allievi hanno avuto l’occasione di mettere in mostra il loro talento con una personalissima interpretazione della tecnica e dei trend, nella creazione della propria “Perfect Head”. Tra le ore 18 e le ore 19 gli studenti hanno creato un hair styling studiato e pensato per esprimere al meglio il proprio estro e per raccontare il proprio stile, lavorando sotto l’occhio attento di un pubblico composto da giornalisti e blogger, che hanno particolarmente apprezzato le creazioni. Grande la gioia di Orazio Anelli, hair stylist di casa Revolution Team e direttore dell’Accademia, insieme a sua sorella Chiara: “Siamo felicissimi di vedere quanto i nostri talenti siano cresciuti e quanto abbiano imparato grazie alla guida di tutti gli insegnanti che lavorano ogni giorno con loro. Non potevamo desiderare un risultato migliore”.
























sabato 20 luglio 2013

LA CREATIVITA' SURREALISTA DI VITTORIO CAMAIANI





Per l'autunno inverno 2013/14 lo stilista Vittorio Camaiani, con Atelier a San Benedetto del Tronto, noto ormai a livello nazionale con le proprie collezioni attraverso la formula-evento “Atelier per un giorno”, nata con l’intento di riavvicinare le sue clienti al mondo sartoriale, con la possibilità di scegliere stoffe, colori e modelli su misura, ha proposto, negli eventi collaterali del Calendario di AltaRoma, una collezione dall'ispirazione surrealista che rivela un viaggio onirico ed uno sguardo contemporaneo alle opere e agli elementi figurativi cari a Renè Magritte. Tutti i suoi capi sono ispirati alle opere del grande artista e la goccia e le nuvole sono il suo filo conduttore, infatti sia alle gonne, agli abiti e alle giacche ha dato la forma di nuvole, alle quali aggiunge, come ornamento, gocce di pioggia, che sembrano cadere o scivolare nelle sue splendide creazioni.




















giovedì 18 luglio 2013

CRISTALLI E FIOCCHI DI NEVE A VIA VENETO: E’ L’APERTURA DELLA NUOVA BOUTIQUE DELLO STILISTA JAMAL TASLAQ




Martedì 9 Luglio alle 21.00 lo stilista Jamal Taslaq ha inaugurato, con oltre 400 ospiti, la sua prima boutique a Roma, all'interno della rassegna AltaRoma AltaModa. Dieci modelle, per l’occasione, hanno presentato in anteprima la collezione Autunno/Inverno 2013-14 che lo stilista palestinese ha dedicato alla neve: ricami ed intarsi di cristallo, ciniglia bianca, tulle mano di seta con pois d’ésprit a ricordare i fiocchi di neve, organza e georgette, fili platinati ed uno sguardo concentrato sulle sole sfumature del bianco, bianco seta ed avorio. Intarsi e trasparenze di unica sensualità e femminilità a celebrare, appunto, il candido e cangiante ghiaccio ma allo stesso tempo la leggerezza e la morbidezza della neve.
A Via Ludovisi 44 sono stati davvero tanti gli ospiti che hanno festeggiato con Taslaq l’opening della boutique: Raffaella Curiel, Federica Balestra, Gabriella Alemanno, Livia Azzariti, Daniela Barbato, Luigi Bisignani, Giovanna Deodato, Ilaria Filo della Torre, Paola Mainetti, Carla Maira, Cristiana Pedersoli, Marina Pignatelli, Marisa Stirpe, Elettra Marconi, il principe Guglielmo Giovannelli, il Principe Giuseppe Ferrajoli, Mauro Masi con Ingrid Muccitelli, Maria Monsè, l’avvocato Antonio Marasco con la moglie Daniela e Camilla Morabito con il marito Walter Galleni. Presenti anche l’Ambasciatore di Giordania S.E. Sig. Zaid Al Lozi, l’Ambasciatore di Palestina S.E. Sig. Sabri Atiyah e il Primo Consigliere d’Ambasciata di Polonia Agnieszka Hoppen.

Le dieci modelle, acconciate da Sergio Valente con il Team Premio Sergio Valente per L’Oréal Professionnel, hanno sfilato sul red carpet tra il civico 36 (dove da oltre 13 anni Taslaq ha il suo atelier) e il 44, da oggi nuova e vera e propria vetrina dell’Alta Moda di Roma. Improvvisando un flash mob sulle musiche selezionate dallo stilista con Fabio Ottaviani per LA MUSICHERIA, gli abiti sono poi diventati una vera e propria installazione in esposizione a Via Ludovisi fino a tarda serata.




Jamal Taslaq è un fashion designer di adozione romana, nato in Palestina nel 1970. Dal 1990 si trasferisce in Italia e sceglie la capitale come nuova culla per la sua sofisticata ed elegante alta moda. Debuttando proprio sulle passerelle di Alta Moda Roma. La sua moda veste le donne di tre continenti: dai membri della famiglia reale araba alle star americane, fino alle eleganti e di classe donne europee. Con le sue creazioni, meticolose, lussureggianti e rispettose di un concetto elevato di “Bellezza”, Jamal ha vestito donne famose come Sharon Stone, Ornella Muti, Marta Marzotto e l’aristocrazia del mondo arabo, compresa la regina Ranya di Giordania. La sua moda, inoltre, fonde insieme le atmosfere, i colori e le emozioni della sua terra natia, con il gusto moderno, dinamico e raffinato del Made in Italy, ispirandosi, spesso e volentieri, anche al Rinascimento Italiano.






















martedì 16 luglio 2013

"SENSES" LA COLLEZIONE PRIMAVERA/ESTATE 2014 DI NATASHA PAVLUKENKO










Per AltaRoma AltaModa la stilista Natasha Pavlukenko ha presentato la sua collezione primavera/estate 2014. L’apertura della sfilata è stata dedicata al bianco per continuare con colori tenui che richiamano le tonalità del beige, del rosa cipria e del blu chiaro per concludere infine con il nero. Il nero è un must sempre presente nelle creazioni di Natasha Pavluchenko.
La collezione è caratterizzata da abbinamenti di materiali contrastanti tra di loro come : lana e seta, pelle e merletti, materiali pesanti e materiali leggeri. La contrapposizione sarà inoltre evidenziata da diversi elementi realizzati manualmente che ricordano e rivelano l’estro celato in un dipinto. Le linee atipiche, le tessiture fortemente visibili e gli orli che sembrano quasi rudimentali mettono in risalto le irregolarità decisamente volute. 
La costruzione degli abiti associata ad ampi tagli geometrici sottolineati da occhielli di diverse misure, da collari e da svariate applicazioni apparentemente casuali valorizzano le forme e l’aspetto apparentemente smisurato ma molto armonioso delle silhouette. Una collezione che si ispira ad una donna decisa e indipendente, ma anche molto femminile e sensuale. 


































sabato 13 luglio 2013

LA MODA A FAVORE DELL'ARTE




La stilista Antonella Rossi così ha titolato la sua sfilata-evento “La Moda a favore dell’Arte”, per AltaRoma AltaModa, dove ha presentato la sua collezione autunno/inverno 2014, che si è svolta all'interno del Museo Boncompagni Ludovisi, Museo delle Arti Decorative e della Moda, in via Boncompagni, 18 a Roma, il 9 luglio. 
La stilista ha voluto sottolineare lo stretto rapporto tra il mondo della moda e quello dell'arte e per l’occasione è stata restaurata, a fronte dell’ospitalità, un’opera del 1911 di Umberto Prencipe “Veduta di Roma”. 
La collezione, composta da 23 outfit, nasce dall’ispirazione della favola di Amore e Psiche, tratta dalle Metamorfosi di Apuleio: scelta che ha portato ad una cartella di colori ben definita.
Tagli e forme sono ispirate agli anni '40. Sfilano cappotti dalle forme a uovo in Casentino, abitini chic, ma sobri con le maniche a conchiglia, pantaloni e gonne rigorosamente a vita alta e aderenti, per una donna alla ricerca della propria femminilità.
Hanno partecipato gli artisti, Riccardo Ajossa con le borse d’artista e Ugo Ferrero con le sculture di Amore e Psiche. Il risultato è un ottimo connubio tra moda e arte, perché la moda è comunque arte, che ha dato vita, grazie alla stilista Antonella Rossi, a questi splendidi abiti!