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domenica 25 settembre 2011

MILANO MODA DONNA PRIMAVERA/ESTATE 2011/2012

♥ Ecco il calendario delle sfilate di Milano Moda Donna Primavera/Estate 2011/2012 PER LUNEDI 26 SETTEMBRE, BUON DIVERTIMENTO!!! ♥
9:30 DSQUARED2, Via San Luca, 3 
10:30 GIORGIO ARMANI, Via Bergognone, 59
11:30 GIORGIO ARMANI, Via Bergognone, 59 
13:00 ROBERTO CAVALLI, Arco Della Pace- Piazza Sempione 
14:00 GIANFRANCO FERRE', Via Pontaccio, 21 
15:00 GIANFRANCO FERRE', Via Pontaccio, 21 
15:00 MASSIMO REBECCHI Via Clerici, 5 
16:00 NORMALUISA, Via Clerici, 10

MILANO MODA DONNA PRIMAVERA/ESTATE 2011/2012

♥ Ecco il programma delle sfilate di domenica 25 di Milano Moda Donna Primavera/Estate 2012 ♥
9:30 MARNI, Via Alserio, 22 
10:30 MARNI, Via Alserio, 22 
11:30 1/A CLASSE ALVIERO MARTINI, Via Argelati, 1/A
12:30 LAURA BIAGIOTTI, Via Rivoli, 6 
14:00 DOLCE & GABBANA, Viale Piave, 24 
15:00 BYBLOS, Piazza Duomo 
16:00 MISSONI, Via Festa Del Perdono, 7 
17:00 LUISA BECCARIA, Via Clerici, 5 
18:00 SALVATORE FERRAGAMO, Piazza Affari, 6 
19:00 AQUILANO.RIMONDI, Via Palestro, 14 
20:00 ROBERTO MUSSO, Via Dei Bossi, 3 
20:30 VERSUS, Via Gesu', 12

venerdì 23 settembre 2011

MILANO MODA DONNA PRIMAVERA/ESTATE 2012





♥ Ecco il calendario delle sfilate di sabato 24 di Milano Moda Donna ♥




9:30 BOTTEGA VENETA, Via Priv. Ercole Marelli, 

10:30 EMPORIO ARMANI, Via Bergognone, 59 
11:30 EMPORIO ARMANI, Via Bergognone, 59 
11:30 MILA SCHON, Via Clerici, 10 
12:30 SPORTMAX, Via Senato, 10 
14:00 JIL SANDER, Via Beltrami, 5 
15:00 JIL SANDER, Via Beltrami, 5 
15:00 SILVIO BETTERELLI, Via Clerici, 5 
16:00 FRANKIE MORELLO, Via Palermo, 10 
17:00 JUST CAVALLI, Via Orobia, 15 
18:00 TER ET BANTINE, Via San Francesco D'assisi, 15 
19:00 EMILIO PUCCI, C.So Venezia, 16 
20:00 EMILIO PUCCI, C.So Venezia, 16 
20:30 MOSCHINO CHEAP AND CHIC, Via Marina Ang. Via Boschetti

MILANO MODA DONNA PRIMAVERA/ESTATE 2012






Siete pronte per la terza giornata del Milano Moda Donna? Siete pronte a scoprire chi sfilerà oggi?
Come ieri, anche quest’oggi è una giornata molto intensa e ricca di appuntamenti a cui non vediamo l’ora di partecipare. Si inizia con la sfilata di Moschino in via Senato e poi si procede con Iceber e Blumarine, il gran finale è per Versace in serata dalle 19. Alle 20 e 30 non mancate alla sfilata di Trussardi, per i 100 anni la griffe ha deciso di sfilare al castello sforzesco, in piazza Castello, la sfilata è aperta al pubblico, dovevate solo accreditarvi, lo avete fatto vero?

Ecco il calendario delle sfilate in programma per oggi: 

09,30 MOSCHINO, VIA SENATO, 10 

10,30 ANTONIO MARRAS, VIALE ALEMAGNA, 6 

11,30 2012 LES COPAINS, VIA CLERICI, 5 

12,30 ETRO, VIA PIRANESI, 14 

14,00 C’N'C COSTUME NATIONAL, PIAZZA DUOMO, LATO LA RINASCENTE 
15,00 ICEBERG, VIA PALERMO, 10 
16,00 BLUMARINE, C.SO VENEZIA, 16 
17,00 GABRIELE COLANGELO, VIA CLERICI, 5 
18,00 LORENZO RIVA, VIA BURIGOZZO, 6 
18,00 MARCO DE VINCENZO, VIA CLERICI, 5 
19,00 AIGNER VIA CLERICI, 10 
19,00 VERSACE, VIA GESU’, 12 
20,00 VERSACE, VIA GESU’, 12 
20,30 TRUSSARDI, CASTELLO SFORZESCO – PIAZZA CASTELLO 
Buon divertimento a tutti!!!!

giovedì 22 settembre 2011

LE FOGLIE MORTE



Oh! Vorrei tanto che tu ricordassi
i giorni felici quando eravamo amici.
La vita era più bella.

Il sole più bruciante.
Le foglie morte cadono a mucchi...

Vedi: non ho dimenticato.
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi e i rimpianti
e il vento del nord le porta via
nella fredda notte dell'oblio.
Vedi: non ho dimenticato
la canzone che mi cantavi.
È una canzone che ci somiglia.
Tu mi amavi
io ti amavo.
E vivevamo noi due insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo.
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza far rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi.
Le foglie morte cadono a mucchi
come i ricordi e i rimpianti.
Ma il mio amore silenzioso e fedele
sorride ancora e ringrazia la vita.
Ti amavo tanto, eri così bella.
Come potrei dimenticarti.
La vita era più bella
e il sole più bruciante.
Eri la mia più dolce amica ...
Ma non ho ormai che rimpianti.
E la canzone che cantavi
sempre, sempre la sentirò.
È una canzone che ci somiglia.
Tu mi amavi
io ti amavo.
E vivevamo noi due insieme
tu che mi amavi
io che ti amavo.
Ma la vita separa chi si ama
piano piano
senza far rumore
e il mare cancella sulla sabbia
i passi degli amanti divisi

Jacques Prévert
BUON AUTUNNO

Il blog di Gisella Peana: Benvenuti!

Benvenuti nel mio blog, qui si parla di politica, attualità, fatti di cronaca, cinema, moda, arte, letteratura, poesia e musica.

mercoledì 21 settembre 2011

MILANO MODA DONNA



Proprio oggi prendono l'avvio nel capoluogo lombardo le sfilate di Milano Moda Donna, l'attesissima manifestazione in cui gli stilisti italiani e internazionali presenteranno le proprie tendenze per la moda femminile pret-à-porter Primavera/Estate 2012, che avrà termine il 27 di settembre. Sono in programma circa settanta sfilate e più di cento presentazioni, per quella che viene considerata la settimana più rappresentativa dal punto di vista dell'esposizione mediatica, per un comparto della moda italiana che vede in ribasso le stime di crescita previste per il 2011 dall'8% al 4%. In un clima politico economico delicato e con una congiuntura sfavorevole sempre di crescita si parla... e tutti si dicono comunque ottimisti verso il rilancio di Milano Moda Donna che da sempre riscuote grande successo tra i buyers, fotografi e giornalisti e che, da 3 edizioni a questa parte, coinvolge anche la città e i non addetti ai lavori. I defilé si svolgeranno all'interno di una delle più affascinanti location del centro di Milano, la Loggia dei Mercanti, un luogo storico che va ad affiancarsi a Palazzo Clerici e al Circolo Filologico. Mentre il Palazzo Giureconsulti rimane sempre il cuore pulsante di Milano Moda Donna, con aree dedicate ai giornalisti, italiani e stranieri, ma anche a fotografi e blogger. Alcune tra le 70 sfilate in calendario saranno trasmesse in live streaming sul sito della Camera Nazionale della Moda e saranno visibili anche su smartphone, grazie al sito http://mobile.cameramoda.it.  Sono disposti maxischermi in Piazza San Babila e Piazza Cordusio che trasmetteranno tutte le sflilate durante l'intera settimana, per rafforzare il ruolo di Milano come capitale della moda Italiana. Tutti sulle passerelle e poi la sera feste esclusivissime organizzate dalle singole maison nelle varie location di prestigio che gli stilisti si sono accaparrati con grande anticipo . Non mancheranno le iniziative e gli spazi dedicati ai giovani creativi. Tra gli eventi culturali più importanti la mostra: "Il segno e lo spirito. Gabriella Crespi" a Palazzo Reale e "C25 opinions-of Luxury" ospitata dalla Triennale, oltre l'anteprima del film "Do not steal the jacket" realizzato da Bruce Weber per Moncler. Insomma c'è da sbizzarrirsi e se non vi basta non mi resta che darvi appuntamento a Parigi dal 28 al 5 Ottobre!

Emmy awards 2011 il premio e le celebrities tutte con abiti firmati dai più grandi stilisti


Si è svolta al Nokia Theater di Los Angeles la 63esima edizione degli Emmy Awards. Il famoso premio per il miglior programma televisivo americano. La cerimonia è stata presentata da Jane Lynch, alla sua prima esperienza, e sarà trasmessa in diretta televisiva dal network Fox. E' stata premiata come miglior attrice protagonista in una serie comica: Melissa McCarthy, con Mike & Molly.

Tra gli artisti chiamati ad esibirsi e ad annunciare i vincitori sono stati presenti: Will Arnett, Drew Barrymore, Maria Bello, David Boreanaz, Scott Caan, Don Cheadle, Bryan Cranston, Jon Cryer, Kaley Cuoco, Claire Danes, Zooey Deschanel, Loretta Devine, Jimmy Fallon, Katie Holmes, Annie Ilonzeh, Minka Kelly, Jimmy Kimmel, Ashton Kutcher, Hugh Laurie, Rob Lowe, William H. Macy, Jason O'Mara, Julianna Margulies, Melissa McCarthy, Paul McCrane, Lea Michele, Gwyneth Paltrow, Anna Paquin, Amy Poehler, Ian Somerhalder, David Spade, Rachael Taylor, Anna Torv, Sofia Vergara e Kerry Washington.

Il programma televisivo ad ottenere più premi è stato "Boardwalk Empire", l'Impero del crimine, che ha ottenuto ben otto premi.

A trionfare come miglior serie televisiva drammatica è stata per il quarto anno consecutivo Mad Men, che era risultata anche la serie drammatica più nominata, ottenendo una candidatura in più della serie Boardwalk Empire, L'impero del crimine. Tra le serie commedia, invece, è stata Modern Family a risultare sia la più nominata che premiata, ottenendo 5 statuette su 17 candidature. Tra le miniserie e film per la televisione, Downton Abbey ha ottenuto sei premi, uno in più di Mildred Pierce, che era stato in assoluto il programma ad ottenere più nominations, collezionando ventuno candidature.

Per quanto riguarda le reti televisive, l'emittente a ricevere più premi grazie ai propri programmi trasmessi è stata la HBO, con diciannove premi complessivi su 104 candidature, che l'avevano già designata come rete più nominata. Tra le reti più premiate anche la PBS, con quattordici premi; la CBS, con undici premi; la FOX, con nove statuette; la ABC con otto premi; e la NBC con sei premi per il miglior attore protagonista in una serie comica: Jim Parsons, The Big Bang Theory.

Ecco i vincitori:

Miglior attrice protagonista in una serie drammatica: Julianna Margulies, The Good Wife. Miglior attore protagonista in una serie drammatica:Kyle Chandler, Friday Night Lights. Miglior serie comica: Modern Family. Miglior serie drammatica: Mad Men. Miglior attore protagonista in una miniserie o film per la TV: Barry Pepper, The Kennedys. Miglior attrice protagonista in una miniserie o film per la TV: Kate Winslet, Mildred Pierce. Miglior Reality: Amazing Race. Miglior serie di varietà, musicale o comica: The Daily Show with Jon Stewart. Miglior miniserie o film: Downton Abbey. Miglior attore non protagonista in una serie comica: Ty Burrell, Modern Family. Miglior attrice non protagonista in una serie comica: Julie Bowen, Modern Family. Miglior attore non protagonista in una serie drammatica: Peter Dinklage, Game of Thrones. Miglior attrice non protagonista in una serie drammatica: Margo Martindale, Justified. Miglior attore non protagonista in una miniserie o film per la TV: Guy Pearce, Mildred Pierce. Miglior attrice non protagonista in una miniserie o film per la TV: Maggie Smith, Downton Abbey.

Ovviamente erano presenti moltissime celebrities, ad iniziare dalla bellissima Katie Holmes che ha presentato un award e indossava un abito blu in seta Calvin Klein. Anche Ashton Kutcher in Calvin Klein così come Conan O’Brien, Greg Kinnear, Will Arnett, Ty Burrell, Jesse Tyler Ferguson, Mark Salling e Michael Pitt.

Julianna Margulies invece ha optato per un abito bianco in seta Giorgio Armani Privé così come la bellissima presentatrice di “Top Ched” Padma Lakshmi in un bellissimo abito bronzo. Anche in Giorgio Armani la presentatrice Rachael Taylor, il vincitore nella categoria Miglior serie di varietà, musicale o comica Jon Stewart, Brian F. O’Byrne, Idris Elba, Jay R. Ferguson e Mark Wahlberg.

In Emporio Armani invece il sexy attore di “The Vampire Diaries“, Ian Somerhalder, Harry Shum Jr., Michael B. Jordan e i The Canadian Tenors che si sono esibiti sulle note di “Hallelujah“.

In Elie Saab la raggiante Kate Winslet che si è presentata in uno stupendo abito rosso con scollatura a “V” e Emily Blunt che ha scelto un abito blu notte in tulle decorato con paillettes. In Elie Saab anche Evan Rachel Wood. Gwyneth Paltrow, invece, ha optato per un completo top e gonna lunga Emilio Pucci. 

lunedì 19 settembre 2011

L'Italia è diventata "Il Grande Fratello"

In questi ultimi giorni, in cui l'attenzione della stampa e di parte della televisione è puntata sulle vicende riguardanti le serate del Presidente del Consiglio nella sua villa di Arcore, si ripropone per l'ennesima volta il problema della liceità della pubblicazione di atti giudiziari e in particolare delle intercettazioni telefoniche. Partendo dall'art. 15 della Costituzione che recita "La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'Autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge”, mi pare abbastanza evidente che ci sia un eccesso di utilizzo delle intercettazioni, 100.000 intercettazioni non sono mai state utilizzate, nemmeno nei processi di mafia!
La cosa che si deve fare in fretta, è riuscire a trasformare finalmente in legge il DDL intercettazioni, bisogna arrivare in fondo!
Purtroppo però, esistono contrasti sul contenuto del provvedimento, ci sono visioni diverse sui limiti da dare all’utilizzo delle intercettazioni e alla loro diffusione, anche all’interno della maggioranza, che non consentono di arrivare a un'approvazione definitiva.
Quello che sta succedendo ha reso evidente che così non si può andare avanti. Siamo diventati un’Italia di "guardoni", un vero è proprio "Grande Fratello". Vengono trasmesse in TV e pubblicate nei giornali una valanga di intercettazioni che nulla hanno a che vedere con vicende penali e sgradevolmente riferiscono vicende private del Premier. Del resto che l’idea del "Bavaglio" così definito il DDL intercettazioni dai suoi detrattori sia bipartisan è dimostrato anche dal voto, nel 2007, sotto il governo di centrosinistra, di un provvedimento analogo a quello di cui si discute oggi. Allora votarono tutti a favore, con 7 astenuti. Il tentativo di accelerare sull’iter del DDL da parte di Silvio Berlusconi, per bloccare l'arrivo sui giornali e nelle televisioni di nuove telefonate private che nulla hanno a che fare e tantomeno sono conversazioni non imputabili a probabili reati, è naufragato sul nascere.  Ricordiamoci anche che nel Codice di Procedura Penale le intercettazioni non sono considerate una prova ma un mezzo di ricerca della prova.
L'idea di un decreto d’urgenza, da far approvare in fretta al Consiglio dei Ministri è stata anche a suo tempo respinta dal capo dello Stato, Giorgio Napolitano, al quale Silvio Berlusconi aveva accennato in merito. Complici di tutti questi ritardi sono state anche le perplessità espresse dal ministro della Giustizia, Francesco Nitto Palma («per fare un DL non c'è urgenza») e da alcuni degli uomini più fidati del premier, in testa il sottosegretario Letta che ha ventilato i rischi connessi a un nuovo scontro con il Colle. Così ogni tentativo di Berlusconi per tutelare la privacy è andato finora a monte, ma il Presidente del Consiglio non si dà pace ed è tornato a ripetere ai suoi che «la prima legge che vogliono gli italiani è proprio quella che garantisca la privacy delle conversazioni». I cittadini sono stanchi di assistere da anni a questo stato di cose, alla politica diventata solo gossip.
È difficile, per chiunque abbia un minimo di obiettività, non vedere in tutte le dinamiche degli atti istruttori una persecuzione contro Berlusconi, non si può non rendersi conto che si tratta di un attacco politico e anche personale. Non credo si possano trovare esempi simili in Europa. Sembra di essere tornati nei periodi bui dell'inquisizione. Lo sconcerto da parte di tutti è tanto, si vuole ritornare alla vera politica, perché questa non si può chiamare politica. Torniamo alle ideologie, alla lotta per far valere i nostri diritti e la nostra libertà, perché questa non è libertà. Difendere i nostri diritti è un dovere, valutando anche il fatto che il ruolo e il comportamento del Presidente del Consiglio possa essere meno privato di quello di un cittadino qualsiasi, ma è giusto che le leggi si rispettino e che la legge sia uguale per tutti.

domenica 18 settembre 2011

L'abito fa il monaco


Quest’asserzione non vuole essere una provocazione, il proverbio recita il contrario perché riferito a una veste che identifica una persona e non è detto che questa sia coerente alla sua immagine. In generale il vestito è qualcosa che ci rappresenta, ci dice di noi, chi siamo, che cosa facciamo. Con il progresso l’immagine è diventata importante. E’ quasi un obbligo per tutti essere belli e gli strumenti a disposizione non ci mancano, dal make up all’acconciatura adatta a ciascuno di noi, dalla cosmesi alla medicina estetica e come ultima soluzione la chirurgia plastica. Naturalmente non fanno miracoli ma se usati nella maniera giusta e naturale possiamo migliorare il nostro aspetto. Quello che rende un’immagine di successo non è solo la bellezza esteriore che certamente aiuta ma ciò che conta più di tutto è la nostra personalità che ci distingue, perciò è importante non farsi influenzare, non seguire i modelli che ci impongono i media. L’immagine di ciascuno di noi deve essere diversa, perché siamo unici,  non dobbiamo omologarci, questo è il segreto. Ognuno di noi deve avere un proprio stile è questo il fascino, lo charme, l’allure che fa la differenza. Questa è la vera bellezza, non la perfezione dei lineamenti o del corpo bensì le imperfezioni, quel qualcosa di unico e ineguagliabile che ci differenzia dalla massa. Essere glamorous è sinonimo di stile, seduzione, evoca qualcuno che brilla di luce propria senza eccessi. La bellezza aiuta ma anche un brutto, una brutta può avere “glamour”.  Nella nostra storia abbiamo avuto tante donne non bellissime ma con fascino da Jackie Kennedy e che dire dell’icona della classe, il mito di Audrey Hepburn in “Colazione da Tiffany”, o anche belle come Catherine Déneuve, Gwyneth Paltrow e Grace Kelly che grazie al loro charme e al loro gusto raffinato hanno amplificato il loro successo, o il carisma di Gianni Agnelli e George Clooney più conosciuto per la sua eleganza che per i suoi film.  Questa magia non s’impara, si nasce, ma se troviamo un nostro stile personale e curiamo il nostro modo di vestire, con gusto, la nostra immagine ci aiuterà a trasmettere ciò che noi siamo e ci farà ricordare al primo impatto. Nella comunicazione non verbale, che comprende tutti gli eventi comunicativi espressi dalla persona che non sono la parola scritta o parlata, quello che diciamo con le parole influisce solo per il 7% il resto, il 93%, è la parte che determina la formazione delle impressioni: timbro della voce, il tono, l’inflessione, il ritmo del discorso, i silenzi, gli intercalari, le nostre maniere, la nostra educazione, il rimanente 55% sono il linguaggio corporeo e il nostro aspetto, come ci presentiamo: portamento, gesti, scelta dell’abbigliamento, stile, colori, profumi, pettinature, trucco e accessori. L’80% passa attraverso gli occhi e solo il 10% giungono all’orecchio. Il linguaggio non verbale accompagna le nostre parole, ma in caso di discordanza è questo che lascia l’impressione più forte sull’interlocutore. E’ quello che determina come saremo ricordati in nostra assenza. La nostra immagine è importantissima, se è pur vero che un libro non si giudica dalla copertina, certamente il look influenza le opinioni e le prime percezioni di noi.
Gli stilisti hanno scelto il colore per la nuova collezione Autunno/ Inverno 2011/2012

La crisi non è di moda



La moda rispecchia i tempi in cui viviamo. Negli anni '60 la minigonna espresse la fiducia nel progresso, nella tecnologia, l’ammirazione per una modernità di illimitato divenire. Gli anni '70, la guerra del petrolio e gli anni di piombo destarono la nostalgia della moda povera e di quella retro…
Ma guardando le nuove collezioni dei grandi stilisti di questo autunno/inverno 2011/2012 che hanno sfilato a Milano, Parigi, Londra e New York, a tutto si può pensare meno che a una crisi congiunturale di così grande durata e portata come quella che in questo periodo stiamo vivendo. I vari stilisti si sono sbizzarriti in un total look di abiti e accessori coloratissimi, brillanti come il sole. Anche lo stile non riflette questo momento storico, ricco, sia dal punto di vista del design, con ruches, balze, pizzi, che dei tessuti come la pelliccia, un punto forte di tutte le ultime collezioni che da qualche anno era stato sostituito da quella ecologica, per dare un tocco di lusso a cappotti lunghi e corti, giubbotti e cappelli o agli abiti, applicata sull’orlo o ancora per adornare maniche o girocollo. La pelle, soprattutto quella di pitone o pitonata è utilizzata per gli stessi capi ma anche per stivali lunghi, corti o al polpaccio e stivaloni sopra il ginocchio, un must delle ultime tendenze. Allora, la moda non si è accorta di niente? Ci si sarebbe aspettato un catwalk con un mood minimalista, dai colori scuri ed invece… sorpresa! Gli stilisti ci stupiscono davvero sempre. Tanto colore, segno di solarità, positività, per iniziare un nuovo autunno e inverno diversi, dove il nero è quasi completamente sparito, come il marrone e il grigio, per lasciare più ampio spazio alla luce di colori forti come il rosso, l’arancio, il giallo, il verde e l’azzurro o ai colori pastello come il rosa e tutte le tonalità “naturali” che danno quella unicità che contraddistingue la classe e l’eleganza. Tantissimo bianco e in tinta anche le scarpe. Spariti quasi del tutto i collant neri che hanno lasciato il posto ai calzini da indossare con décolleté, rigorosamente con plateau e tacco 12-13 cm, non solo neri ma in una gamma di colori arcobaleno. Un tocco di sensualità è dato dalla calza lunga sopra il ginocchio, con autoreggente, da portare con abiti o gonne corte e dal ritorno dei guanti lunghi, non solo per la sera ma anche per il giorno. Sembra di assistere, più che a una collezione Autunno/Inverno, a una collezione Primavera/Estate!

Che cosa vogliono trasmetterci i grandi artisti del design? Fiducia, speranza, positività per un futuro migliore o semplicemente cercare di farci vivere al meglio questo periodo? Si sa che i colori incidono sulla nostra psiche, ci rendono allegri, felici; vogliono quindi questo per noi? Non farci pensare? Probabilmente sì, ritenendo, a ragione, che qualche volta è anche bello vivere con allegria e leggerezza, aiutandoci a ritrovare quel buonumore e quella positività, indispensabili per guardare al futuro con ritrovata fiducia e speranza.