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lunedì 16 marzo 2015

Andrea Benetti inaugura a Roma il 16 aprile la sua mostra "VR60768 · anthropomorphic figure"


L'artista Andrea Benetti inaugurerà il 16 aprile a Roma alle ore 17 presso la Camera Dei Deputati, Complesso di Vicolo Valdina, la sua mostra "VR60768 · anthropomorphic figure", promossa da: Università di Bologna (Dipartimento delle Arti, Fenomenologia dell’Arte Contemporanea), Università di Ferrara (Dipartimento di Studi Umanistici, Archeologia della Preistoria), I.A.P. Italian Art Promotion. Patrocinata da: Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Veneto, Parco Naturale Regionale Lessinia, Comune di Fumane, Grotta di Fumane.
Il progetto intitolato “VR60768 · anthropomorphic figure” è costituito da una mostra di arte Neorupestre ispirata alle origini della pittura, integrata dall'esposizione di due pietre (riprodotte in copia esatta) dipinte dall'uomo preistorico 40.000 anni fa e rinvenute nelle grotte di Fumane (VR).
La mostra è curata dalla prof. Silvia Grandi (Fenomenologia dell'Arte Contemporanea - UniBo) e dal prof. Marco Peresani (Archeologia della Preistoria - UniFe). Durante l'inaugurazione sarà proiettata l'opera di video arte creata da Andrea Benetti in collaborazione col gruppo Basmati Film.
La vera novità artistica, però, consiste nelle opere realizzate utilizzando residui ottenuti dal lavaggio dei reperti archeologici, dall'ocra, carbone e terra del Paleolitico, provenienti dagli scavi delle grotte di Fumane. Il materiale preistorico è stato fornito dai ricercatori dell'Università di Ferrara. Oltre ai tredici disegni Neorupestri su carta, saranno esposti dei lavori creati su tela, con superfici simili alla pietra, "anticate" con pigmenti naturali, quali caffè, hennè, cacao e rese simili cromaticamente alla roccia. L'ispirazione di fondo, che anima il progetto, nasce dalla ricerca creativa e dall'intuizione di Andrea Benetti, che focalizza la propria attenzione sull'odierno modo di comunicare, basato sull'esasperata stilizzazione delle immagini. Egli, infatti, evidenzia come i più diffusi mezzi di comunicazione in uso su scala mondiale, interagiscano con l'essere umano attraverso un'iconografia percepita mediante la connessione coi nostri due principali sensi: la vista e l'udito. Televisione, internet, smartphone, tablet, computer palmari sono ormai mezzi di fruizione di massa, coi quali percepiamo e trasmettiamo la realtà (o l'illusione di essa), proprio attraverso quei due sensi, riavvicinando il nostro modo di comunicare all'arte della Preistoria. Anche per questo motivo sarà parte integrante della mostra l'esposizione delle copie delle opere d'arte preistoriche, realizzate su pietra e rinvenute nelle grotte di Fumane dagli archeologi dell'Università di Ferrara e catalogate con le sigle VR60768 e VR60769, da cui è nato il titolo del progetto. Benetti parte dal concetto che nella pittura Rupestre, seppure in maniera inconscia, l'homo sapiens aveva già delineato le future vie delle arti visive: ovvero il figurativo, l'astrattismo, il simbolismo ed il concettuale.






L'artista Andrea Benetti




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