mercoledì 21 marzo 2012

PRIMAVERA

L'inverno se n'è andato e con lui le giornate corte, grigie e uggiose. E' arrivata la primavera, la stagione dell'amore, del sole tiepido, delle giornate lunghe, della natura che si risveglia, come gli animali dal lungo letargo invernale; dei fiori che tingono i prati, dei primi boccioli sui rami degli alberi spogli che, come d'incanto, si riempiranno di fiori colorati. La natura si colora di tinte forti come un bellissimo dipinto. L'aria è tutto un profumo che mi inebria. Il mattino si riempie di cinguettii e la sera sfrecciano nel cielo, con un volo basso, le rondini in cerca del loro pasto prima che arrivi la notte. Le loro grida riempiono il cuore di gioia, sono tornate e riprendono i loro nidi lasciati l'anno prima. Nuove vite nasceranno, tutto si rinnova in questo grande miracolo che ci regala ogni anno la natura!

giovedì 8 marzo 2012

FESTA DELLE DONNE




L'8 marzo non è una festa ma un giorno per riflettere sulla situazione femminile e organizzare lotte per migliorare le condizioni di vita delle donne. Per questo motivo non dev'essere un'occasione per andare a cena con le amiche o alle feste organizzate nei locali con streep tease e altro. Dobbiamo fare qualcosa contro le violenze  fisiche e psicologiche. Contro la discriminazione sul lavoro, la percentuale di disoccupazione delle donne è maggiore rispetto agli uomini, questo perchè la donna deve affrontare la maternità, considerata dalle imprese come motivo di licenziamento o non assunzione. Il mondo è ancora maschilista, mettiamoci in moto c'è tanto cammino da fare! 




venerdì 2 marzo 2012





" Esiste un tempo per riflettere e un tempo per agire.

Gli alberi spogli.. i fiori appassiti più corte le giornate

e i nostri sogni sembrano assopiti..



Inverno silente, grigio, bianco, a riconciliarsi, meditare, ascoltando il nostro corpo stanco.



Arriverà Marzo e nuove gemme in fioritura,

garrule rondini solcheranno il cielo

ad annunciar Primavera, il corpo si stirerà gioioso fremente, impavido dopo tanto riposo



...azione, forza, nuova energia e i sogni varcheranno i confini della fantasia."







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domenica 26 febbraio 2012

L'ITALIA CHE VORREI

Il debito pubblico, una frase ricorrente, penso a quante volte nella mia vita ne ho sentito parlare e quante volte l'abbia letta nei vari giornali. Posso dire che nel corso di tutta la mia vita mi ha accompagnata come una madre, come un padre segue il percorso del proprio figlio. Non è una novità ma purtroppo uno stillicidio, una goccia che perde piano piano dal rubinetto fino ad esaurire tutta l'acqua.....Mi chiedo chi ha rotto il rubinetto e perché nessuno è riuscito o ha voluto aggiustarlo? Un Paese è come un'azienda bisogna far quadrare i conti. In Italia chi ci ha governato non è stato capace di farlo e noi ne paghiamo le conseguenze. Mi chiedo se sia giusto che io debba pagare per chi non ha saputo governare o ne ha tratto solo vantaggi personali per arricchirsi alle spalle dei cittadini. Non è giusto, non si può agire come si sta facendo ora, chiedendo alla gente sacrifici per gli sbagli degli altri, dei politici ai quali con fiducia abbiamo dato il nostro voto per rappresentarci e non lo hanno mai fatto. Mi chiedo se non gli pesa questa responsabilità. Essere un politico, secondo me, è una missione e con tale spirito devi lavorare solo ed esclusivamente per il bene del tuo Paese e del popolo che rappresenti. Quanto ingenue possono sembrare queste parole, ma è quello in cui io credo. Il politico non si deve mai allontanare dal suo elettore, dal cittadino. Non deve avere quell'arroganza, quella superiorità sapendo che grazie a lui detiene quell'incarico. Mi chiedo se le cose possano cambiare, perché devono cambiare se si vuole tornare alla politica vera. Non posso vedere il mio Paese inabissarsi sempre di più in un oceano sempre più profondo e morire affogato. Perché dobbiamo subire, avere un governo non sovrano che chiede a noi, che non abbiamo alcuna responsabilità, di pagare per i loro sbagli, che paghino loro. Il detto:" chi sbaglia paga" vale per tutti, urliamo  ad alta voce questa ingiustizia, la sudditanza che ci rende ogni giorno più deboli, ci toglie ogni dignità. Noi non paghiamo, non vogliamo pagare per le colpe e gli errori degli altri. Svegliamoci! C'è un Italia di gente onesta che non merita tutto questo! Abbiamo tutti il diritto di lavorare, lo dice la costituzione. La mia generazione ha conosciuto un Italia dove il lavoro è un privilegio per pochi, ai nostri figli lasceremo in eredità un Paese dove non potranno realizzare i loro sogni e per sopravvivere dovranno fuggire, questo è giusto? L'Italia deve cambiare altrimenti non abbiamo prospettive se non morire insieme ad essa... 

mercoledì 22 febbraio 2012