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mercoledì 1 maggio 2013

1° MAGGIO FESTA DEL LAVORO




Oggi 1° maggio festa del lavoro, una ricorrenza che si festeggia per ricordare le conquiste dei lavoratori, ottenute dopo anni di lotte, come la tutela da parte dei sindacati, le otto ore lavorative, i giorni di riposo, la giusta retribuzione, la riconoscenza delle festività e vacanze retribuite. Giuste leggi per dare dignità a chi lavora. Ma la domanda è: che senso ha oggi questa festa? Oggi che il lavoro è un privilegio per pochi? Che quei pochi lavorano anche gratis, sperando in un futuro migliore? Che quei pochi lavorano, quando lavorano, senza sosta, anche nei giorni festivi pur di guadagnarsi la pagnotta per sopravvivere? Questa è l'Italia di oggi, con quale stato d'animo festeggia questa ricorrenza? Ogni giorno leggiamo nei giornali o sentiamo in televisione di suicidi, da parte di disoccupati. La gente è disperata, i ragazzi non hanno futuro. Quelli che lavorano devono accontentarsi di una misera retribuzione che non li fa arrivare a fine mese. Dov'è finita la lotta per la dignità del lavoratore? Tutto quello che è stato fatto, oggi è svanito. Viviamo in un paese di disoccupati, di cassaintegrati, di esodati e oggi si festeggia? Chi festeggerà? L'articolo 1° della costituzione italiana recita: "l'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro". Allora che lo sia veramente, che si faccia rispettare la costituzione, che si dia l'importanza sociale che spetta ad ogni uomo e donna, senza distinzione di sesso, in questa società in cui viviamo, altrimenti questo 1° maggio cosa c'è da festeggiare?

2 commenti:

  1. Hai perfettamente ragione, Gisella.Perchè festeggiare qualcosa che non c'è?

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  2. tutto vero ciò che dici !

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