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giovedì 21 luglio 2016

La nuova collezione autunno/inverno 2016-17 dello stilista Vittorio Camaiani è ispirata a Maria Stuarda


E' una regina di Scozia la donna Camaiani A/I 2016/17. Lo stilista marchigiano nei giorni di AltaRoma ha presentato in anteprima la sua capsule collection, un viaggio in Scozia tra highland e castelli, all'interno della galleria dell'antiquario Valerio Turchi in Via Margutta.
E proprio alle torri del maniero di Glamis, residenza natale della regina madre Elisabetta I, fanno pensare gli abiti “conici” che si scostano dal corpo mentre i disegni del ferro battuto delle grate e delle finestre si ritrovano nei pizzi vittoriani e nelle lavorazioni di tessuti “non finiti”.
Traendo spunto dalla “pietra pitta”, il tartan, tessuto simbolo della tradizione scozzese viene ricomposto da gomitoli di lana che si appoggiano alla silhouette e si intrecciano a piccoli pied de poule. Oltre alla lana verde come i prati, cinabro e ocra come le foglie d'autunno, grigio come la nebbia che avvolge le valli, la regina del castello è una Maria Stuarda con la camicia bianca in taffetà e il pantalone spinato per il giorno, mentre la sera indossa lunghi abiti di seta dipinta a mano con i rombi classici del tartan che richiamano l'arlecchino di Picasso e si fondono al pizzo rebrodè che pare magicamente staccato dalla silhouette.
Dopo Roma, la regina di Scozia di Vittorio Camaiani sarà ammirata a Montreal, in Canada, nel museo Mccord, dove nell'ambito di una mostra sulla moda italiana, lo stilista sarà il testimone della manualità e operosità della sua regione. Inoltre sarà il protagonista con la sua sfilata per buyers presenti ai festeggiamenti della Semaine Italienne, nella seconda metà di agosto.



venerdì 15 luglio 2016

L'Accademia Koefia ha presentato ad Altaroma la collezione "Der Wanderer".



L'accademia Koefia ha presentato ad Altaroma la collezione "Der Wanderer", 39 outfit realizzati dagli studenti del III° anno, pezzi unici alla maniera dell'alta moda che non fa repliche. Un’Alta Moda Contemporanea dove la tradizione tessile e manifatturiera incontra lo stile inconfondibile della Koefia, che miscela tradizione e contemporaneo in ogni sua creazione. Abiti raccontati in chiave romantica con tonalità di colori tratti dalle fotografie del visionario Tim Hillier. Ore e ore di lavoro da parte degli studenti per ogni singolo pezzo per ottenere un risultato unico ed esclusivo. Lavorazioni elaborate tra doppiaggi e interventi d’arte tessile, tracce sartoriali e strutture costruite come certosini, abiti di pack-work realizzati con 50 gradazioni di fili di seta, danno a ogni singolo capo il lato esclusivo e lo spirito del tempo.
Una collezione per l’autunno/inverno 2016-17 in cui si evince il forte utilizzo delle lane, delle pelli (animali e vegetali), delle pellicce (vere ed ecologiche) e dei tessuti eco sostenibili: un’alta moda contemporanea che di romantico ha l’idea del futuro e del viandante come simbolo dell’uomo in divenire, costruita ed elaborata attraverso la complessa struttura sartoriale e le sue leggi.
La collezione si ispira al Der Wanderer di Caspar David Friedrich, quadro simbolo e manifesto del romanticismo tedesco, "Il Viandante sul mare di nebbia" come metafora del viaggio personale, spirituale e introspettivo, dell’uomo e di ogni studente che si sta affacciando alla vita professionale dopo l’Accademia.
Punto di partenza Roma, città eterna, dalla quale partiranno tutti i nuovi stilisti di domani per il proprio e nuovo viaggio che oltre a quello dell'anima comprende quello della vita e del futuro post-accademia, per andare … verso.
La collezione è stata arricchita da gioielli fatti a mano e da accessori d’alta moda nati dal progetto Food Bjioux, realizzati dai designer Marina Valli, JU Jewels by Raffaella Cicicia, Maria Gioia Capolei, Lavinia Colambumbo Fredella, Francesca Farina, Rossella Toraldo, Santa Loffredi, Laura Forte, Valentina Allotti, Serena Artico, Anna Izzo, Monica Ungarelli per L’Associazione Officine di Talenti Preziosi(OTP), vibrante realtà del panorama del gioiello a Roma.
Simone Pirani, coordinatore di questo Final-Work, indica nella nuova collezione: una strada aperta al sogno al futuro, anche lì dove lo scenario appare incerto, confuso, e dai contorni poco definiti.
Spazio a un’importante novità: la capsule collection, nata dal progetto “ L’Accademia Koefia per Sandro Ferrone”, curato e coordinato da Giuseppe Testa, responsabile dell’ufficio stile Sandro Ferrone, si è conclusa con la premiazione di tre giovani stilisti, i quali hanno presentato i loro capi firmati Sandro Ferrone in passerella e sono stati premiati dallo stesso. Sono stati scelti per l’occasione: Lika Patiashvili, Simone Raponi e Chiara Santori su un’ampia selezione di circa 150 bozzetti e figurini. I tre finalisti hanno saputo raccontare e interpretare la creatività di un settore come quello del Fast Fashion: Simone Raponi ha proposto uno stile retrò che guarda al modernismo di forme e di colori per una visione femminile rinnovata e contemporanea; Lika Patiashvili ha creato abiti che delineano la silhouette, con un mood sensuale e femminile; Chiara Santori ha proposto pelle e pizzo enfatizzando e rivisitando in chiave "street" un abito icona del brand Sandro Ferrone.
I capi che sono stati selezionati saranno realizzati e inseriti nella collezione corrente in distribuzione presso i punti vendita, gli stilisti avranno inoltre l’opportunità di affiancare l’ufficio stile del brand con uno stage presso l’azienda.
Tutti le stoffe utilizzate per la creazione dei diversi outfit sono di Pierlorenzo Bassetti Tessuti che ha collaborato insieme a Marco Gambedotti a stretto contatto con gli allievi per la realizzazione di tutta la collezione.

Foto di Pietro Piacenti







Pierlorenzo Bassetti, Marco Gambedotti

giovedì 14 luglio 2016

Ad Altaroma la stilista Sabrina Persechino ha presentato la sua nuova collezione "Mono Tona" autunno/inverno 2016-17




In matematica, una funzione monotòna è una funzione che mantiene l'ordinamento tra insiemi ordinati. In analisi spesso si parla di funzioni monotòne crescenti e monòtone decrescenti, e proprio come in un insieme matematico che ha come base rigorosamente e immancabilmente il nero, Sabrina Persechino ha creato la sua nuova collezione autunno/inverno 2016-17 per Altaroma, presentata sabato 9 luglio al The Church Palace, che rappresenta una funzione monotòna crescente aggiungendo il nero a miscele cromatiche che partono dal bianco, e una funzione monotòna decrescente sottraendo il nero per arrivare al bianco attraverso le texture grigie. Uno stile che si caratterizza per le linee semplici ed essenziali, con volumi regolari e monolitici, che si ispirano ai principi dell'architettura minimalista. Un mood in cui la celebre frase di Mies van der Rohe "Less is more" diventa formula base delle creazioni della Persechino. In altre parole: l'essenzialità è qualità e di questa essenzialità è intrisa Mono Tona. Una particolare ricerca da parte della design del minimalismo nel creare spazi contemplativi, neutrali, attraverso un'architettura basata su onestà materiale e integrità strutturale, con uno studio esemplare del particolare architettonico, si traduce sugli abiti in un sofisticato rigore che è evidente espressione di eleganza formale, di ordine compositivo, raffinatezza ed equilibrio fra le parti. In alcuni outfit il rigore sfiora l'austerità. La semplicità compositiva non è solo questione estetica, quanto percettiva: cachemire, faille, tasmanie, pelle lamé e spalmati, valorizzano gli abiti anche nella sensazione tattile. Non poteva mancare, trattando di architettura minimalista, un riferimento alla cultura giapponese, con abiti paillettes con lievi accenni alle maniche dei kimoni orientali. E proprio emulando il dialogo tra le strutture architettoniche e la natura circostante i bianchi sono contaminati da ramage argentei. Il non-colore utilizzato in modo anti-decorativo, diventa invece un elemento di valorizzazione dei volumi e delle superfici degli abiti. 
Mono Tona, in funzione crescente e decrescente, poiché passa per le stesse tonalità è anche la bellissima location che ha ospitato il defilé: il The Church Palace Hotel. Recente intervento di restyling architettonico curato da Sabrina Persechino architetto, in collaborazione e sintonia con il proprietario della struttura, Pietro Di Pierri. L'intervento ha concepito interni i cui colori virano dal nero al bianco, muovendo per il grigio delle pareti, in un gioco cromatico che trova massima espressione nel Nero Terrace Restaurant.
Tutte le particolarissime acconciature sono state curate dal maestro l'hair stylist Sergio Valente.
Dopo la sfilata alcuni degli ospiti della stilista hanno festeggiato insieme a lei e brindato al suo successo e alla sua stupenda collezione in un party esclusivo e blindatissimo, dove si sono potuti degustare prelibati piatti con l'accompagnamento della musica dal vivo. Un'atmosfera unica nello splenditdo Hotel come unica è la collezione della bravissima stilista.

Gisella Peana

Foto di Giacomo Prestigiacomo e Giuseppe Lidano

Il link del video della sfilata: https://www.dropbox.com/s/z0hgs28quii16oe/PERSECHINO%202V%20%20FW16-17%20.m4v?dl=0






 



















Gisella Peana, Francesco Stella


Gisella Peana, Demetrio Chiurco, Sabrina Persechino, Gianfranco Russo