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sabato 23 febbraio 2013

IO HO UN SOGNO...


Io ho un sogno, il mio sogno è non dover vedere nei simboli dei nostri partiti italiani la falce e il martello, simbolo di quella terribile ideologia che si chiama comunismo. In Italia è vietata l'apologia al fascismo, la croce celtica, allo stesso modo deve essere vietata qualsiasi dittatura che sia stata la conseguenza di terribili atrocità e violenze sulle persone solo perché appartenenti a razze diverse, ideologie diverse, religioni diverse. Purtroppo per me è sconvolgente vedere ancora nelle piazze sventolare bandiere rosse con la falce e il martello ,o il simbolo tanto amato dalla sinistra che è Che Guevara. E' triste dover assistere a come ad ogni sua ricorrenza della sua morte ( 9 ottobre) debba vedere scritti ovunque bellissimi epitaffi. Come si può osannare un uomo che come ideale aveva la rivoluzione, secondo lui l'unica risoluzione delle diseguaglianze sociali ed economiche. Su tutto ciò non vedo nulla di eroico, quando si vogliono risolvere i problemi con la violenza e il sangue. Eppure ancora il mito esiste, il suo nome, le sue foto, la sua immagine portati con orgoglio nelle t-shirt, anche negli oggetti, ovunque! Portato come esempio di libertà! Non è una vergogna? Fece fucilare più di 2000 persone, si rese responsabile dell'esecuzione sommaria di numerosi oppositori politici, persone uccise perché non la pensavano come lui. Nel 1960 realizzò il campo di concentramento cubano, dove venivano detenuti e sottoposti a tortura intellettuali contrari alla dittatura castrista, dissidenti, omosessuali e religiosi (tra cui cattolici, testimoni di Geova, evangelisti e avventisti). Qualsiasi siano le ideologie, la violenza è inaccettabile e non deve essere un simbolo, un'icona. Io amo la vita e quindi la libertà, non posso amare chi ha sparso sangue per i suoi ideali. Quando vedo questi simboli ostentati con tanto orgoglio non posso che provare vergogna! Vergogna di essere italiana! Vergogna per i tanti morti ingiustamente, per i tanti perseguitati politici. Allora ricordiamoci queste cose, ricordiamo che la violenza comunista ha ucciso 100 milioni di persone!!!! Eppure in Italia non è vietato come gli altri Paesi civili nel Mondo. Il nome comunismo talvolta appare, nei simboli dei partiti, talvolta hanno altri nomi, ma la falce e il martello c'è quasi sempre. Viviamo in un Paese senza memoria, o questa memoria è stata volutamente cancellata. I nostri libri di storia, dove abbiamo studiato e ancora studiano i ragazzi, coloro che la scuola dovrebbe formare, queste cose non le scrivono. Pagine strappate, ma io farò di tutto per far conoscere le verità nascoste. Perchè se vogliamo che l'Italia sia un paese civile, tutti debbono essere informati, la censura è inconcepibile. Abbiamo vissuto in una finta democrazia dal dopo guerra in poi, ma chi ha sempre governato è la sinistra, chi ha ridotto l'Italia come è adesso sono i nostri politici di sinistra. Spero che la gente inizi a pensare con la propria testa, siamo stati indottrinati sin da piccoli a pensare come volevano loro, ma adesso è nostro compito ribellarci a coloro che ci hanno sottratto la libertà. Questo è il mio sogno!

2 commenti:

  1. L'Italia è un paese che crede di avere una Repubblica quando invece non ha compreso nemmeno i più basilari rudimenti di Democrazia. Nella fattispecie, nei paesi occidentali non vi è partito che non comprenda la basilare realtà che la stessa esistenza degli altri partiti e delle differenti idee alla base di essi è la Democrazia. In Italia, nell'"Italia Repubblicana nata dalla Resistenza ", ogni partito si ritiene sufficiente & necessario alla Democrazia e paventa la distruzione degli altri. La Repubblica Italiana ha quindi come suo fondamento, come suo peccato originale, una sorta di totalitarismo latente che si traduce in una costante e sterile guerra civile politica (ed a volte non solo) che paralizza il paese nella finta convinzione che la Seconda Guerra Mondiale sia finita l'altroieri, che esista sempre lo spauracchio del Fascismo come "l'uomo nero dal quale difendersi" e che in una epoca nella quale le informazioni viaggiano istantaneamente e praticamente senza controllo telematicamente sia ancora possibile mantenere quel castello di carte, silenzi e ricostruzioni fantasiose che per tanti anni sono stati dati sulla Guerra Civile/Resistenza/Guerra di Liberazione del 1943-1945 e sul ruolo reale delle formazioni comuniste in esse; in particolare che sia ancora possibile tacere che l'azione delle formazioni comuniste in quel biennio fu orientata palesemente in senso anti-italiano, anti-democratico e, spesso, criminale ed omicida.

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  2. Grazie Gianluca per il tuo utile e bellissimo commento!

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