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lunedì 14 dicembre 2015

Ravenna e Bisanzio L’eredità di Patrizia Dalla Valle



Martedì 15 dicembre alle ore 11.30 presso la Sala Cinema del Macro di Via Nizza a Roma sarà presentato il libro Ravenna e Bisanzio L’eredità di Patrizia Dalla Valle a cura di Enzo Dall’Ara e pubblicato da Maretti Editore.
Il volume nasce dalla convinzione che ogni espressione artistica, in questo caso quella del mosaico, vada contestualizzata nel tempo storico e nello spazio geografico a cui si riferisce. Questo vale soprattutto quando un artista si esprime in progetti culturali che si spirano a “stagioni creative del passato” e le interpreta in chiave moderna. Ravenna e Bisanzio, infatti, mostra come la mosaicista e scultrice Patrizia Dalla Valle abbia rielaborato con sensibilità contemporanea le iconografie dell’arte bizantina e, in particolare, di quella ravennate. L’artista guarda dunque a Ravenna e Bisanzio e “al loro inscindibile binomio storico”. Il volume dimostra così come l’arte musiva sia in grado di «produrre messaggi di assoluta contemporaneità estetica e concettuale» ed evidenzia i passaggi storici attraverso i quali il mosaico ha sviluppato la sua millenaria evoluzione. La struttura del libro prende le mosse dai principali aspetti storici e geografici di Ravenna e di Bisanzio e, dopo un’analisi dell’arte musiva riferita in particolare alle due antiche città imperiali, giunge ad un’approfondita disamina delle creazioni in mosaico di Patrizia Dalla Valle. Il testo è corredato di immagini fotografiche che riguardano le parti fondamentali in cui il libro si articola. Esaustivo per contenuti storici, geografici ed artistici, il volume si avvale di una forma editoriale di altissimo pregio, che ne fa un autentico libro d’arte. 
Per sottolineare la stretta connessione esistente fra Ravenna e Bisanzio, il curatore così si esprime: «I due centri “levantini” hanno dimostrato al mondo la loro gloria proprio in quei secoli cruciali che dal IV e V transitano al VI. … il loro legame riposa soprattutto nell’analogo sentire culturale, e quindi artistico, che li avvicina e li avvinghia, nonché nei loro fervidi commerci e nei loro apogei politici di somme capitali imperiali ». Ed inoltre: «Fu l'imperatore Teodosio I, nella seconda metà del IV secolo d.C., a cambiare radicalmente il volto politico dell'Impero, quando decise che, alla sua morte, … la corona sarebbe stata drasticamente divisa in due metà, … dispose, infatti, di assegnare al figlio primogenito Arcadio l'Impero Romano d'Oriente, con capitale Costantinopoli, e al figlio cadetto Onorio l'Impero Romano d' Occidente, con capitale Ravenna».
L’intero corpus delle creazioni bi- e tridimensionali di Patrizia Dalla Valle è raccolto sotto il nome di Interno Bizantino e l’analisi delle opere evidenzia come l'artista abbia «assunto soltanto un iniziale spunto espressivo per un percorso assolutamente autonomo, capace di mostrare alla sensibilità nostra l’universalità e l’attualità di un’arte risalente prevalentemente ai secoli V e VI». Infatti, nelle Considerazioni conclusive, il curatore Enzo Dall’Ara sottolinea: «Nelle opere e nel percorso artistico di Patrizia Dalla Valle, il mosaico torna e si afferma ... come “medium” capace di donare luce e colore ad una realtà artistica sempre più oscura e ripiegata su se stessa. La nostra contemporaneità ha necessità di positivi orizzonti esistenziali, di luminose aspettative spirituali: ha necessità di bellezza e verità».
Introduce e modera: Maria Paola Poponi (casa editrice), relatori: Enzo Dall’Ara, Patrizia Dalla Valle.

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