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mercoledì 13 luglio 2016

“Margutta Creative District” ad AltaRoma 2016


Margutta Creative District, è un progetto nato con l'intento di promuovere la creatività italiana ed internazionale, riportando via Margutta al centro del panorama delle arti contemporanee.
L’iniziativa, ideata da Antonio Falanga e Grazia Marino, prodotta dalla Together eventi comunicazione, organizzata dalla P&G Events, che si avvale del patrocinio dall’Associazione Internazionale di via Margutta, si è tenuta sull’intera area di via Margutta dall’8 all’11 luglio, uno degli appuntamenti più attesi del calendario di “Altaroma In Town luglio 2016”.
Margutta Creative District ha lo scopo, edizione dopo edizione, di instaurare un legame profondo tra le radici e la contemporaneità, tra la ricerca e l’innovazione. L’alta moda è stato il filo conduttore di incontri, dialoghi e contaminazioni con vari settori, fra questi: l’arte, il design, la fotografia il cibo e il vino.
Uno degli appuntamenti più attesi del progetto Margutta Creative District, è stato il defilè di moda che si è svolto sabato 9 luglio alle ore 21 dove la via è diventata il set di una esclusivissima sfilata di moda, su una passerella di 100 metri, in cui si sono ammirate le collezioni moda di: Katharine Story, dell’Accademia di Moda Sitam di Lecce, di Chiara Baschieri e per la Sezione “Jewelry” le creazioni di Gaia Caramazza e Marina Corazziari.
Nei quattro giorni del programma, i cortili e le gallerie d’arte, le botteghe artigiane e gli hotel di via Margutta, un tempo dimora o ispirazione per celebri personalità del mondo dell’arte, della musica e del cinema, sono state le location esclusive, ricche di storia e grande fascino, che hanno ospitato tutti gli appuntamenti di Margutta Creative District.
Per la Sezione “Moda” si sono potuti ammirare gli outfit di brand italiani e stranieri: Katharine Story, designer di moda californiana dopo i successi ottenuti a Parigi e New York durante le settimane della moda e al Miami Swim Show, per la prima volta in Italia ha presentato il proprio stile che evoca l'eleganza bohémien della sua nativa Laguna Beach. Eco-sostenibilità e originalità, in questo si rispecchia l'anima e la moda di Tiziano Guardini, un vero talento del nostro made in Italy, abiti scultura realizzati con tessuti e accessori originari dalla madre terra, fonte d’ispirazioni della sua esclusiva eco-couture. L’Accademia di Moda Sitam di Lecce, ha presentato la nuova collezione 2016, ideata e realizzata in sede dagli allievi dell'Accademia pugliese, coordinati dalla direttrice Stefania Cardellicchio. Nelle varie proposte moda emerge una donna che si rifà a linee minimal ed essenziali, con originali lavorazioni a laser. Parte dai vizi capitali l’ispirazione della stilista Annamaria Patronella che ha esposto due outfit sartoriali realizzati con raffinate tecniche d'alta moda in taffetàs, l'abito nel colore nero e viola rappresenta un'evoluzione della rappresentazione del vizio, quello giallo vuole rappresentare la superbia in tutta la sua essenza. Suggestioni esotiche per Chiara Baschieri, atmosfere coloniali e rigore androgino nella sua collezione primavera/estate 2016. Gli intarsi e i fitti disegni geometrici degli edifici di Tangeri sono trasposti su bluse a scatola e minidress laserati dai tagli netti e puliti, mentre le forme morbide degli abiti e dei pantaloni alla caviglia sembrano rifarsi ai tratti dell'abbigliamento tradizionale magrebino.
Per la sezione accessori protagoniste sono state le borse: quelle di Massimiliano Mastrangelo che a solo 15 anni si sta affermando, con il suo brand Lisianthus, come il più giovane fashion designers italiano, ha presentato la sua Starting-Capsule. Il progetto prende vita dall’uso quotidiano dei social ed in particolare da Instagram, foto, frasi fonte d’ispirazioni per l’ideazione e produzione di borse e accessori haute couture, realizzate con pelle esotica ed alti capi di pellicceria. Originale ed innovativo il progetto ideato da Marina Santaniello, la nuova collezione di borse, progettata e realizzata in pelle, si compone di una borsa interna e di una cover esterna, sfilabile, dipinta a mano, con immagini che raccontano ancora una volta storie di donne. La Cover, appesa al muro, all'interno di una cornice, diventa magicamente un quadro. Il brand Max Clan Roma è un’azienda giovane, dinamica e innamorata del prodotto che crea, contraddistinto da raffinata eleganza e qualità impeccabile, specializzata nella produzione di calzature e borse, per tutti i giorni ma anche per le grandi occasioni, dedicate alla donna attenta alla moda e alle nuove tendenze, ma allo stesso tempo pratica e amante della comodità.
Per la sezione “Jewelry” Gaia Caramazza ha presentato in anteprima “Scrigno Collection”. Sette segreti da custodire, sette scrigni preziosi disegnati per ognuno dei volti della femminilità. Sette piccoli gioielli da indossare vicino al cuore, lì dove le passioni nascono e trovano protezione. La Collezione “Scrigno” è realizzata interamente a mano, in oro, oro rosa, argento e bronzo abbinati alle pietre agata, quarzo, radici di smeraldo e brillanti. Marina Corazziari, scenografa e designer di gioielli, reduce dai successi ottenuti con le sue creazioni in varie mostre a Roma a New York e Montecarlo, prendendo ispirazione dalle atmosfere del suo mediterraneo ha presentato creazioni esclusive realizzate in oro, argento contornate da pietre dure ed anche un abito di velluto rosa antico con decorazioni ramage, creato con gioielli modulari e rimovibili. Alex Carelli, nata in una famiglia di orafi e gioiellieri, da sempre vive con il desiderio di creare gioielli di concetto contemporaneo, da qui nasce l’ispirazione dell’utilizzo del ferro come metallo struttura dell’oggetto. Intrecciato, piegato, adattato a seguire le morbide forme del corpo femminile. La scelta di utilizzare pietre naturali, preziose e semi preziose, nella varietà dei loro colori e riflessi, è un inno all’esaltazione della natura.
Oltre l’abito, oltre l’accessorio, la Maison Furstenberg porta il suo inconfondibile stile anche nell’arredo con un lusso che rappresenta al meglio l’italian style. Con il progetto Home protagonista all’Hotel Art di via Margutta, un albergo dove l’arte è il trait d’union che collega tutti i suoi elementi, si è vouto evidenziare il fil rouge che intercorre tra moda, cultura, arte e design, con la presenza di un divano che richiama lo stile Luigi XVI e un abito di archivio di alta moda in schiffon, realizzati entrambi con la stessa nuance di blu.
Silvia Marica di Metem Design ha presentato nella Galleria P&G Events la sua installazione di moda&design “Aurora”.
La sezione dedicata al design, coordinata dall’architetto Sergio Catalano, ha proposto una particolare esplorazione sul design italiano, con modalità borderline tra ricerca e nuovi modi di progettare, autoproduzioni e nuove ipotesi di distribuzione e marketing del design. Il percorso si è articolato in varie location, ognuna individuata per una specifica installazione. Differenti fra loro sono le personalità ed i soggetti coinvolti nella cura dei diversi eventi, tutti con l’obbiettivo di sperimentare nuovi confronti tra la moda e il design, due mondi i cui linguaggi spesso sono solo apparentemente contigui.
“La Casa di Pietra - Racconti Emersi”, a cura di Gumdesign, è un racconto itinerante per immagini in uno spazio che racchiude e comprime il tempo attraverso la memoria e l’immaginazione dalla forma iconica della casa. Gli oggetti della CASA DI PIETRA sono tracce della memoria, sunti di passaggi della nostra storia: fatti ed eventi del nostro passato come risultato di un’indagine mnemonica e non critica, sono "racconti emersi" che uniscono la pietra a materie prime e naturali ripercorrendo frammenti di ricordi evolutivi.
“In Genesi di Forma - oggetti in nuce” allestimento con oggetti in marmo e performance reading “Ulisse Homo Faber” a cura di Roberto Monte, il progetto persegue l’idea di una totale radicalità che, spinta al limite, finisce col ridurre al minimo l’intervento sulla materia, a fronte tuttavia di una profonda fase progettuale, che ne individua le modalità e le ragioni. L'oggetto è mostrato nella sua scarna semplicità come oggetto “in nuce”, in procinto di essere.
“HumanDesignForFood”, a cura di ADI Delegazione Campania, a mostra ha proposto i progetti e i prodotti per il cibo che la Campania ha espresso negli ultimi anni con particolare attenzione all’alimentazione buona e sana, nonché orientata a significati sociali e di sostenibilità ambientale della produzione.
“ICOD” di Giuseppe Finocchio, è una piattaforma che seleziona talenti ed eccellenze del design italiano come designer autoproduttori, artigiani e maker che promuovono e distribuiscono i loro brand. Erano presenti: Andrea Pirrone, Audiobarrel.it, Casa come me, Catalano Design Lab, Ecostadesign, Ferrucci e Vitale Design, Improntabarre, Mind Madeindesign, Pierpaolo Monaco, Raffaele Piccoli, suDesign, Totodesign.
“Collezione 10”, di Daniele Della Porta, installazione di lavabi in marmo disegnati da 10 personalità di spicco del design internazionale. Il concept della collezione, prodotta e distribuita da ALFA MARMI, intende recuperare il valore dell’artigianato al servizio dell’idea progettuale, liberando le logiche creative dalle griglie che la segmentazione del mercato ha imposto alla produzione industriale.
“Patterns re-mind”, ha partecipato con la nuova collezione di lampade prodotta da Join-lamp e disegnata da Sergio Catalano. Partterns illuminati come visioni ri-evocate, immagini proiettate su forme archetipe, esprimono ancora una volta l'originalità e la funzionalità del caratteristico sistema ad incastro brevettato “Join-lamp”, ormai riconosciuto tra le più interessanti e sostenibili innovazioni nel settore dell'illuminazione d'interni degli ultimi anni.
“Manufactura” di Roberto Liberti e Maria Antonietta Sbordone, ha ricreato l’ambiente domestico presentando oggetti per l’imbandigione e l’illuminazione in ceramica, legno e pelle microforata, accompagnata da una video installazione. Il progetto si ispira al mondo dell’alto artigianato con la realizzazione di manufatti per piccole serie prodotte in Irpinia che si caratterizzano per appartenere alla categoria dell’artidesign.
“BIN mag”, plat-zine di talenti made in Italy, presentazione a cura di Roberto Liberti. BIN mag nasce da www.bin-italy.it, ed è una piattaforma dedicata alla promozione dell'esclusività ed all'eccellenza italiana nei settori del design, l’arte, la moda e le nuove discipline creative.
Per la sezione Food&Wine sono stati protagonisti: il Margutta vegetarian food&art, un’istituzione nel panorama eno-gastronomico europeo, che ha percorso trasversalmente tutte le grandi rivoluzioni vissute dalla cultura alimentare in questi trentacinque anni; un’isola verde nel cuore di via Margutta, oggi anche punto di riferimento e spazio espositivo fra i più attivi nel campo dell’arte contemporanea. “Il Margutta”, regno indiscusso di Tina Vannini, oltre a proporre un menù vegetariano per l’opening di Margutta Creative District, il ristorante si è trasformato in palcoscenico con un’esclusiva performance “food&fashion a cura dello stilista Tiziano Guardini e la Burlesque performer Peggy Sue. L’Azienda Vitivinicola CIU’ CIU’, alla cui guida oggi ci sono Walter Bartolomei e il fratello Massimiliano, esporta in tutto il mondo le sue pregiate etichette. I vini Ciù Ciù, biologici e di altissima qualità, nascono da vitigni che si trovano nei pendii delle colline di Offida (AP), terra d’origine di Passerina, Pecorino, Rosso Piceno Superiore, sono ormai noti in tutto il mondo e contribuiscono a tenere alta la tradizione vitivinicola del mmade in Italy. I Sentieri di Bacco di Beatrice Trebisacce, imprenditoria femminile, arte, moda, vino, insieme a rappresentare il made in Italy, un progetto che intende attraverso una educazione alimentare enogastronomica che riguardi il benessere della persona nel rispetto della natura e dell’ambiente.





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