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giovedì 19 gennaio 2017

INTERVISTA ALLA STILISTA IULIANA MIHAI


La stilista Iuliana Mihai



Camaleontica e cosmopolita, creatrice visionaria della moda, nata nel 1980 a Bacau, la fashion designer Iuliana Mihai, fin da piccola s’interessa ai tessuti e ai colori, tagliando e cucendo abiti per sé stessa e non solo. Coltiva la sua passione a Roma dove ha studiato Fashion design allo IED e ha conseguito anche la laurea in marketing management. Da allora di strada ne ha fatta tanta sia in Italia che all’estero, partecipando alle varie Fashion Week sia internazionali che italiane. Ha un Atelier a Roma in via Basento, 60 in pieno centro storico, e a Milano i suoi abiti si possono trovare in diversi showroom.

Una stilista giovane ma con alle spalle tanta carriera ed esperienza. La intervisto per sapere qualcosa di più di lei, sia professionalmente che della sua vita privata.

Iuliana le tue collezioni sono tutte ispirate al Giappone, perché?

Sono sempre stata affascinata dalla cultura giapponese, la trovo fantastica e meravigliosa. Sin da piccola ero incuriosita dall'Ikebana, dai Kimono, dal fascino degli origami, dalle catalane, dai ventagli e ombrelli. La maestranza nelle creazioni di tutti questi oggetti appartenenti alla vita quotidiana ma allo stesso tempo pregiati e indispensabili nella cultura del Sol Levante. Ogni tradizione e ogni oggetto ha una sua storia e non si finisce mai di imparare, basta pensare al mito del manga, alla Geisha e al Samurai che hanno sempre avuto una grande influenza sulla mia crescita e formazione.

Gli abiti che crei sono molto sexy e sensuali, ciò che indossiamo è importante per sedurre?

Siamo quello che indossiamo ed è importante essere seducenti per piacere anzitutto a noi stessi e poi a chi ci circonda.

E’ più difficile creare abiti per gli uomini o per le donne?

L'uomo e la donna sono due entità diverse. Per creare un abito è sufficiente ascoltare l'ispirazione che nasce all'interno dell'anima e focalizzarsi sul soggetto che lo indosserà che sia uomo, donna o bimbo. Ogni individuo ha una sua personalità, non posso creare un abito che vada bene per tutti, mi spiego meglio: io non faccio produzione a larga scala ma pezzi unici per clienti unici. Prima di creare un abito su misura ci sono vari colloqui con la o il cliente per individuare i loro sogni e desideri. La couture è un sogno che molti una volta almeno nella vita e nelle occasioni importanti vorrebbero indossare, quindi non c'è alcuna differenza nel creare abiti sia per uomo che per donna e dipende soprattutto dalle esigenze del cliente.

Oltre la moda quali solo le tue passioni?

Le mie passioni sono tante: amo gli animali e vivo con due gatti e due cani che adoro, leggere, viaggiare, praticare e insegnare yoga. Quando mi è possibile cerco di aiutare chi ha bisogno, mi dà molta soddisfazione sapere che nella mia vita sono stata utile e non sono stata di passaggio senza lasciare un sorriso o un bel ricordo di me.

Sei vegana, perché questa scelta?

E' una mia filosofia di vita nel rispetto degli animali che nascono solo per essere macellati, non è più come una volta quando c'erano le fattorie. Queste povere creature nascono e non vedono nemmeno la luce del giorno, alcune vengono uccise solo dopo qualche mese di vita, e questo fatto non riesco proprio a sopportarlo è più forte di me. Ciascuno è libero di fare le proprie scelte e non giudico chi pratica uno stile di vita diverso dal mio.

Nella scala dei valori cosa metti al primo posto?

Bella domanda, direi l'umiltà.

Qual è il tuo prossimo progetto?

Parecchi sono i progetti e i sogni che vorrei realizzare, a breve finirò la mia ultima università di Yoga e diventerò anche insegnante. Poi nell'ambito della moda, che rappresenta tutta la mia vita, sono in programma varie sfilate internazionali e diverse opportunità di espansione per il brand all'estero. Tempo al tempo.

Della tua passione ne hai fatto un lavoro, è il sogno di tutti, ti senti realizzata?

Sì certo, in qualche modo mi sento realizzata, però sento anche che c'è ancora tanto da fare e tanti obiettivi ancora da raggiungere.

Cosa pensi del mondo della moda oggi?

Il mondo della moda oggi è vario e fantastico perché ci sono molti creativi che come me credono nei loro progetti. È sicuramente più complicato affermarsi per via della grande concorrenza, per la presenza di alcuni sciacalli che ti aspettano al varco con la speranza di mandarti fuori binario, ma ci sono anche delle persone professionali e coerenti. Non sono più gli anni '60 dove i creativi erano in pochi, oggi il mercato è saturo di couturier e di grandi brand, poi non dimentichiamo il mercato parallelo dei falsi, il mercato nero e il fast fashion di Zara e H&M. Insomma bisogna avere un'ancora solida per non affogare e io credo di averla trovata.

Una domanda per tanti giovani che si affacciano al mondo del fashion, come si diventa una design di fama?

Come si diventa una designer di fama ancora non lo so esattamente ma sicuramente c'è molto da lavorare e ci vuole molta perseveranza.

Hai ottenuto obiettivi importanti, lavorerai per continuare a mantenerli e avere maggiore successo, ti senti una donna fortunata?

Posso affermare che è molto, molto difficile mantenere il successo. Mi ritengo fortunata perché ho molta fiducia in me stessa e in chi collabora con me.

Cosa manca ancora alla tua vita per sentirti completamente appagata?

Manca forse tutto e forse non manca niente, non saprei!



Foto di Andrea Damiano



Iuliana Mihai

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