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lunedì 30 gennaio 2017

Ad Altaroma lo stilista Vittorio Camaiani ha presentato la sua nuova collezione ispirata a Diego Velazquez


Nelle splendide sale dell’Hotel Excelsior, con la collezione Primavera/Estate 2017 di Vittorio Camaiani, presentata nell’ambito del Calendario "In Town" di AltaRoma, si è ritornati a rivivere le magiche atmosfere delle sfilate “Atelier” tanto in voga negli anni cinquanta.
Fonte d’ispirazione per lo stilista marchigiano, quest’anno non è un luogo o un periodo storico, ma il pittore spagnolo per eccellenza, Diego Velazquez.
Un selezionato e folto pubblico composto da giornalisti, buyer e signore amanti delle proposte moda di Vittorio Camaiani hanno assistito alla presentazione di quindici outfit sartoriali con i quali il passato è diventato attualità.
L’ironia dei caratteristici baffi dell’artista spagnolo sono stati il leit motiv della collezione, capi ricamati a mano o ad intarsio e applicati sugli abiti, riprodotti su seta batik dal disegno dello stesso stilista, che “entra” nell’Alcazar con Diego Velazsquez e riporta sui suoi abiti le suggestioni del Seicento spagnolo.
Lo stilista di San Benedetto del Tronto “ruba” al pittore andaluso soggetti e modelli e privandoli del peso dei broccati barocchi li rende leggeri utilizzando lini, garze e chiffon. Dai colori alle linee riecheggia un passato suggestivo che il couturier marchigiano attualizza per creare abiti che, come in ogni stagione, vogliono rendere la donna Camaiani una regina del suo tempo.
Troviamo le linee a trapezio per camicie e abiti, pantaloni in seta di linea morbida in lino e cotone più accostati al corpo, una nuova gonna la cui forma richiama l’Infanta Margarita, protagonista di un capolavoro del Velazquez, “Las Meninas”.
I colori vanno dal bianco delle tele, ancora da dipingere, al grigio, dal rosso al nero passando per l’azzurro, colori che acquistano intensità e corposità su lino, chiffon, crepe, satin, garza di cotone, duchesse taffetà, organza e vinile. Non mancano le fantasie: micro spinati su organza, fantasia batik dove il baffo di Velazquez diventa motivo barocco. Lella Baldi accompagna Camaiani con le calzature proponendo sandali anche alti con piccolo movimento che appoggia sul collo del piede nei colori della collezione.
Dichiara Vittorio Camaiani, “Questa volta ho subito il fascino non soltanto della pittura ma della personalità del pittore stesso, della sua figura così caratteristica - Una “corrispondenza” tra me e Velazsquez, lontani e diversi, ma legati dalla stessa passione per l’arte”.
Lungo il suo viaggio la matita di Vittorio Camaiani ha incontrato le sapienti mani dell'artista Marina Corazziari creatrice di gioielli scultura fatti di lastre d'argento, punte di madreperla, cristalli antichi fumée e onice nero.
Nella hall dell’Hotel Excelsior, di particolare suggestione la pausa caffè di “Orlandi passion” con la quale si è ritornati idealmente a quelle famose atmosfere di convivio tanto in voga nel Seicento.

Foto di S. Dragone, G. Palma, Luca Sorrentino, Alessando Lanciotti.








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