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venerdì 17 luglio 2015

Raffaella Curiel ad AltaRoma AltaModa ha presentato la sua nuova collezione A/I 2015-16 "Omaggio ai Tudors"


La stilista Raffaella Curiel ha presentato lo scorso 10 luglio al Palazzo delle Esposizioni a Roma per AltaRoma AltaModa la sua ultima collezione autunno/inverno 2015-16 intitolata " Omaggio ai Tudors". 
Questa collezione ispirata ai Tudors è dedicata a S. A. R. la Regina Elisabetta in occasione del suo 90° compleanno: un omaggio ad una monarca che nel 20° e 21° secolo è stata esempio di particolare stile, eleganza, civiltà, riservatezza e di straordinario equilibrio.
Tutto il lasso di tempo fra il tardo 1400 e ii primo 1600, periodo della renaissance inglese e Regno dei Tudors é stato dal punto di vista della storia del costume estremamente istruttivo, interessante e fonte anche oggi di parallelismi, similitudini ed ispirazione.
Infatti già ai tempi di Shakespeare era di moda per le giovani fanciulle indossare abiti maschili e femminili per i ragazzi: in fondo, non é cambiato nulla.
Allora il grande lusso era portato all'estremo nella ricerca spasmodica degli ornamenti e degli accessori, oltre a quella di assemblare tessuti, ricami, pietre preziose e pizzi.
In quel periodo il tessuto nazionale decantato e cuore dell'economia inglese era la lana esportata in vari paesi lontani dalla Persia al Marocco fino alle Americhe da coraggiosi mercanti, ma la borghesia ricca e i nouveaux riches ambivano a possedere sopratutto velluti, sete e damaschi fatti giungere da Venezia, per confezionare le loro mises.
Il momento più splendente e che raggiunse l'apice dell'eleganza e del lusso più esasperato fu quello durante il Regno di Elisabetta I°. Molto attenta alla moda dei paesi limitrofi, catturata da ritratti dei grandi pittori dell'epoca e in particolar modo da omaggi offerti da molteplici ambasciatori che portavano “french dolls” vestite all'ultimo grido, i cui abiti venivano sapientemente copiati da abili sarti.
Incredibile ma vero, già in quel periodo pullulavano mercati dell'usato per soddisfare le ambizioni di chi non avesse possibilità economiche per un primo acquisto, in fondo, socialmente poco é mutato.
Quello che più ha influenzato questa collezione sono stati i tagli e le linee dei vestiti e delle giacche che visivamente mettevano in evidenza il punto vita allungandolo, evidenziando il seno, dando più volume ai fianchi in modo da creare più equilibrio e femminilità alla silhouette.
Dominanti tutti i piccoli dettagli dalle gorgeres, ai polsi. Alle cinture, agli arcobaleni di tessuti mischiati fra di loro e ai bijoux.
Particolare attenzione va prestata alle calzature, pantofole rivisitate e ricamate o con grandi frange per il giorno e di differenti sete per la sera.
In questa collezione, come nelle passate, tutti i gioielli, che sono delle vere opere d'arte, sono stati realizzati dall'artista Marina Corazziari, che ispirandosi alla collezione ha realizzato importanti gioielli che simboleggiano il potere dei sovrani. Per realizzare questi suoi preziosi monili ha fuso il neo-classico con il barocco e le opulenze rinascimentali. Intere parure realizzate con ori, cammei, perle di ogni forma e gradazione, radici di smeraldo, rubini, zaffiri, topazi citrini e giade, incastonate in lastre d’argento e d’oro per celebrare sfarzi e ricchezze di altri tempi. Collier, spille con la rosa e la corona simbolo della dinastia, medaglioni, orecchini, anelli, bracciali, catene d’oro e gemme di raro splendore, filigrane, objet trouvè, piccole scatoline e boccette nascoste contenenti segreti… profumi e veleni… per una delle dinastie più emblematiche della storia.
Calzature: Gigliola curiel for pasticcini Milano; calze: pierre mantoux; cappelli: Gallia e Peter per Curiel; guanti: Sermoneta; pettinature di Sergio Valente con Intercoiffeur Italia; trucco di Valentina Orlandi, Lorena Leonardis e Chiara Castellini.

Foto di Paolo Lanzi












 









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