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mercoledì 25 novembre 2015

Il frac di Toscanini restaurato dallo stilista Vittorio Camaiani

Vittorio Camaiani, Riccardo Muti


É stata inaugurata a Milano l'esposizione permanente al Conservatorio Giuseppe Verdi, in Via Conservatorio 12, degli oggetti e ricordi di Arturo Toscanini (1867-1957), simbolo indiscusso della Scala.
Riccardo Muti, dopo averlo acquistato, ha voluto offrire il pezzo più simbolico, la punta di diamante, il frac del grande Maestro, cucito dalla sartoria Caraceni nel 1933.
Il frac è arrivato nelle Marche nel 2006, insieme ad altri abiti appartenuti alla moglie Carla, alla figlia Wanda e a Wally Toscanini. Il restauro è stato affidato allo stilista marchigiano Vittorio Camaiani, il quale ha accolto con molto entusismo e orgoglio questa proposta. La scelta dell'iniziativa non avviene a caso, infatti i nomi Camaiani e Toscanini si intrecciano dopo che lo stilista disegna l'abito per la prima scaligera a Donna Emanuela di Castelbarco, nipote del maestro e nel 2007 il comitato Viva Toscanini incarica lo stilista al recupero degli abiti appartenuti al Maestro e alla sua famiglia, in occasione del cinquantenario dalla scomparsa. A Camaiani viene anche richiesto di disegnare Il foulard dedicato al maestro Toscanini. Oggi il frac, dopo aver girato l'Italia e il mondo, si potrà ammirare, insieme agli oggetti appartenuti al maestro Toscanini, nella mostra permanente presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
L'atelier Camaiani è il simbolo dell'alta manualità non solo per le proprie collezioni ma anche per pezzi da museo.



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