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lunedì 16 febbraio 2015

I gioielli di Marina Corazziari per Raffaella Curiel ad AltaRoma AltaModa

Marina Corazziari

Per il secondo anno consecutivo Marina Corazziari, jewels designer, scenografa, pugliese, ha realizzato i gioielli per la nuova collezione di Raffaella Curiel presentata sulla passerella di Altaroma Altamoda, intitolata “L’Oriente a Roma”. Design occidentale e bagliori d’oriente si incontrano nei suoi preziosi monili, gli astratti simbolismi bizantini e le tessiture intreccio tipiche delle aree stilistiche della Thailandia e delle Filippine si fondono con elegante maestria nei suoi gioielli. Intere parure realizzate con coralli in tutte le gradazioni, dal rosa chiaro all’arancio, al rosso scuro, sassi di turchese grezzo , topazi citrini e azzurri, acquemarine e giade, ambre e madreperle incastonate in lastre d’argento e d’oro per celebrare linee e colori di un oriente fantastico e di luce, in un viaggio nel tempo e in posti immaginifici. Ori, gemme, filigrane, antichi talismani, pendagli in argento antico brunito, objet trouvè e poi fiori e farfalle, rivisitati per essere indossati da una donna dalla forte personalità e in una città delle meraviglie e senza tempo come Roma. Gioielli che hanno sfilato in un turbinio di sete, pinces, pieghe, tagli, cuciture, drappeggi e colori spruzzati di polvere d’oro che hanno richiamato e portato l’oriente a Roma. La famosa stilista milanese Raffaella Curiel che da una vita sfila sulle passerelle romane nel momento della crisi di Alta Roma, aveva scritto al Premier Renzi, dicendogli che non poteva far morire un fiore all’occhiello della creatività e del lusso, come l’Alta Moda, importante sia per gli stilisti affermati come lei ma anche per i creativi più giovani e per tutti coloro che lavorano in questo mondo. Il “modello italiano” proposto e il nostro sistema, hanno qualcosa di inimitabile, è un mix tra cultura, arte, artigianato, creatività, abilità manifatturiera. E’ il connubio che gli altri mercati ci invidiano e fanno si che sia diventato nel mondo sinonimo di fashion and luxury. La sinergia tra Raffaella, Gigliola Curiel e Marina Corazziari ha dato vita ad una sfilata da sogno. I costumi di tutte quelle etnie così simili e così ampiamente diverse fra loro sono stati rivisitati dalle Curiel, frutto dei loro viaggi, mentre Marina Corazziari, eclettica creatrice di gioielli d’arte, ha sottolineato e arricchito i loro abiti presentando la collezione dei suoi gioielli realizzati con coralli di tutte le gradazioni, sassi di turchese, topazi, acquemarine e giade incastonate in lastre d’oro e d’argento celebrando linee e colori di un oriente fantastico e pieno di luce. Materiali vari prestati alla moda, lavorati con abilità tecnica sino a trasformarli, abbinandoli al tessuto, anche in accessorio, giocando con gli abiti e fornendo un sogno unico ad ogni donna. Sogno che ha raggiunto il suo apice alla fine della sfilata, quando è uscito in passerella un abito dedicato da Raffaella Curiel all’Expo, in seta stampata, con l’immagine della Canestra di Frutta del Caravaggio e sulle note del “Va’ pensiero” con una collana realizzata da Marina Corazziari in chicchi d’uva d’oro con un grappolo laterale in giada, ora in mostra a New York.

Marina Corazziari










Marina Corazziari, Gisella Peana


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