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venerdì 6 febbraio 2015

La stilista Raffaella Curiel ha presentato ad AltaRoma AltaModa la sua nuova collezione "L'Oriente a Roma" primavera/estate 2015 "



La stilista Raffaella Curiel ha chiuso la kermesse capitolina di AltaRoma AltaModa presentando la sua stupenda collezione primavera/estate 2015. La designer, insieme alla figlia Gigliola, come sempre mi ha affascinata con i suoi meravigliosi abiti. Per questa edizione di AltaRoma ha voluto fondere due diverse culture: occidente e oriente, da qui il nome della collezione "L'oriente a Roma". Questa ispirazione è nata dai viaggi di Raffaella Curiel e della figlia Gigliola in oriente, da cui hanno preso vita le sue magnifiche creazioni, che è bene riuscita ad amalgamare con lo stile italiano. Una linea chic, elegante e moderna allo stesso tempo. Una moltitudine di colori: il rosso, il rosa, il bianco e tante fantasie, che accendono ancora di più le due bellissime stagioni: primavera e estate. Tutte le creazioni erano impreziosite dagli stupendi gioielli dell'artista Marina Corazziari, che hanno reso ogni abito ancora più incantevole.

La Curiel ha voluto riportare in questa collezione a Roma tutte quelle emozionanti visioni dei suoi viaggi immaginari e non in quella parte straordinaria del mondo che spazia dalla Thailandia al vicino Vietnam, scendendo verso le Filippine e poi ancora più in giù a sud, accarezzando la Malesia, Giava e Sumatra. Nei suoi capi troviamo i colori delle aurore spruzzate di polvere d'oro, i tramonti di vivida, vermiglia lacca, i teneri verdi delle addormentate coltivazioni di riso e quelli più cupi delle infinite estensioni di palme da olio, con ancora negli occhi le gamme dei grappoli di fragili orchiedee arrampicate ovunque. Si respirano i bruni della terra cotta e delle ambre. La sua è una donna dal portamento regale, dal sorriso dolce e pavido. Una donna orientale dall'eleganza innata ed orgogliosa. Una rivisitazione dei costumi di tutte quelle etnie così simili e così ampiamente diverse fra di loro, risultato di veritieri laboratori d'infinite primordiali culture, di tecniche antiche di straordinaria creatività, di eccezionale altissimo artigianato.
Gemme e preziosità rubate alla natura quali scaglie d'oro, conchiglie, coralli, madreperla, legni, vetri colorati con erbe, mischiati con tessuti stampati a mano e a cera. Fibre estrapolate dalla canna di bambù e poi ancora sete impalpabili. Broccati regali, amalgamati a stoffe d'arte povera da vetusti telai.
Portare l'oriente a Roma è stata una sfida culturale: due mondi, due tradizioni profondamente affascinanti, opposti, ma magicamente emozionanti.






Marina Corazziari, Gisella Peana

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